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Verrà il giorno

in cui lui ritornerà

fermandosi alla tua porta.

Come un tempo i gradini salirà

sicuro di essere atteso.

Tu cosa dirai, quando lui entrerà,

cercando tra gli altri il tuo volto?

Paura avrai, quando ti guarderà,

che possa trovarti cambiata.

Sorridi ora, aprimi ora la porta,

ancora sarà Natale, vedi che sono tornato.

E ridi ora, aprimi ora la porta,

con me tu riderai, ora che sono tornato.

 

Polvere e vento

con sé lui porterà...

profumo di terre lontane.

Lui che ha visto i paesi e le città

che tu hai soltanto sognato,

chissà oltre il mare

quante cose ha lasciato...

E tu che hai soltanto aspettato

dall'ombra uscirai, spiando il suo volto,

stupita nel primo vederlo.

 

Sorridi ora, aprimi ora la porta,

ancora sarà Natale, vedi che sono tornato.

E ridi ora, aprimi ora la porta,

con me tu riderai, ora che sono tornato.

 

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Soundtrack: Angelo Branduardi, “Natale"

  

background: my

Model: SinnedAngel-1 by mjranum-stock; thanks for this beauty model.

"Si es de Bilbao, ya te lo dirá él, y si no, no debes hacerle pasar vergüenza"

Ava Jhamin For

 

CARIBBEAN

 

"Dira Gown"

 

A classic mermaid gown, with an added plus. The material enabled on this gown just make it.

 

You can find at the Caribbean main store.

 

Also comes with a beautiful hud so colors are abundant.

 

sTyLeOn....

 

Caribbean Main Store

maps.secondlife.com/secondlife/StoryBrook/144/161/2705

Partido de fútbol de la primera división femenina entre el RCD Espanyol y el Athletic Club.

Dirigido por la arbitra Marta Huerta de Aza.

C'è un pò di tristezza in questi ricordi : c'erano le violette, spuntavano lungo le siepi, nei prati, nascoste in mezzo all'erba.

C'era la spensieratezza nel raccoglierle e fare dei mazzetti da regalare alle maestre. Si andava a scuola gioiosi per la primavera arrivata e il profumo di violette.

*

più lungo è il giorno,

più dolce la sera.

Domani forse tra l’erbetta

spunterà qualche violetta:

Oh prima viola fresca e nuova

beato il primo che ti trova,

il tuo profumo gli dirà,

la primavera è giunta,è qua.

(Gianni Rodari)

 

****

There is some sadness in these memories : there were the violet, they sprouted along the bushes, in the meadow, hiding in the middle of grass.

There was carelessness in picking them up and making bunches to give to the teachers. We went to school joyful for the coming spring and the scent of violets.

 

*

 

the longer the day,

sweeter in the evening.

Tomorrow maybe in the grass

some violet will come out:

Oh first fresh purple and new

blessed is the first who finds you,

your scent will tell him,

spring has come, it is here.

(Gianni Rodari)

 

UN GIORNO MI DIRAI Stadio

Un giorno ti dirò

Che ho rinunciato alla mia felicità per te

E tu riderai, riderai, tu riderai di me

Un giorno ti dirò

Che ti volevo bene più di me

E tu riderai, riderai, tu riderai di me

E mi dirai che un padre

Non deve piangere mai

Non deve piangere mai

E mi dirai che un uomo

Deve sapere difendersi…

Un giorno ti dirò

Che ho rinunciato agli occhi suoi per te

E tu non capirai, e mi chiederai… «perché»?

E mi dirai che un padre

Non deve piangere mai

Non deve arrendersi mai

Tu mi dirai che un uomo

Deve sapere proteggersi…

Un giorno mi dirai

Che un uomo ti ha lasciata e che non sai

Più come fare a respirare, a continuare a vivere

Io ti dirò che un uomo

Può anche sbagliare lo sai

Si può sbagliare lo sai

Ma che se era vero amore

È stato meglio comunque viverlo

Ma tu non mi ascolterai

Già so che tu non mi capirai

E non mi crederai

Piangendo tu

Mi stringerai

 

Der über Jahrhunderte betriebene Erzbergbau im Erzgebirge ging im böhmischen Teil bis an den Fuß des Gebirges um. Bis heute künden hier verschiedene Stollen von mehr oder weniger erfolgreichen Abbauversuchen auf Silber und andere Erze.

 

Einer dieser Stollen ist das sogenannte "Teufelsloch" (Čertova díra) westlich von Ossegg (Osek). Der Stollen geht wahrscheinlich auf Bergbauaktivitäten der benachbarten Riesenburg (Burg Rýzmburk) zurück.

 

Der Sage nach hat hier ein Bauer im Dreißigjährigen Krieg eine Gruppe marodierender schwedischer Soldaten ermordet und ihre Leichen im Stollen versteckt. Einer der Soldaten soll noch lange danach als Spukgestalt sein Unwesen getrieben haben.

 

Wie auch immer: der Bergbau scheint im "Teufelsloch" nur wenig erfolgreich gewesen zu sein, denn der Stollen wurde nur auf einer vergleichsweise kurzen Länge aufgefahren. Teuflisch war hingegen der Gestank, der von den fauligen Hölzern im Wasser ausging, so dass wir nach nur wenigen Fotos den Rückzug antraten.

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abandoned silver mine in the bohemian Ore Mountains

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Fototour mit Christoph Bieberstein

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Instagram I Homepage

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"Istanteak izakiak dira"

 

(Willis Drummond)

 

"Los instantes son seres"

 

(Willis Drummond)

GIve a man a mask and he will tell you the truth: Wilde

...

Dadle a un hombre una máscara y te dirá la verdad: Wilde

Als xiquets del meu país?

 

Títol inspirat en una cançó de Paco Muñoz

Autorretrato en el espejo. jajaja.

¿Hola, te quiero, no me dirás tu nombre?

Hola, te quiero, dejarme saltar en tu juego

¿Hola, te quiero, no me dirás tu nombre?

Hola, te quiero, dejarme saltar en tu juego

Ella está caminando abajo de la calle

Persiana a cada ojo que ella satisface

Te piensas serás el individuo

¿Para hacer a la reina del suspiro de los ángeles?

¿Hola, te quiero, no me dirás tu nombre?

Hola, te quiero, dejarme saltar en tu juego

¿Hola, te quiero, no me dirás tu nombre?

Hola, te quiero, dejarme saltar en tu juego

Ella lleva a cabo su cabeza así que alto,

como una estatua en el cielo ella los brazos es traviesa,

y sus piernas son largas

Cuando ella se mueve mi cerebro grita hacia fuera esta canción

La acera se agacha en sus pies

Como un perro que pide algo dulce

¿Esperas hacer que ella ve, tú engañas?

¿Esperas desplumar esta joya oscura?

Hola, hola, hola, hola, hola, hola,

 

Set videoclip de "Gli Stadio" Un giorno mi dirai

#aspettandosanremo2016

UT-126 MC dejando atrás la estacion Diagonal Bio - Bio, haciendo el recorrido de la L2 Concepción - Lomas Coloradas

 

"Et si la mort te demandait de venir avec elle, que lui diras-tu?"

 

-Rosivera (Pullip FC)@LeChantDuDiable

"io mi prenderò il mio posto

e tu seduto lì al mio fianco

mi dirai

destinazione Paradiso

Paradiso Città."

London - Heathrow (LHR / EGLL)

England 5.1977

 

Aircraft was written off EWR 6.1997 as N571PE operating for Continental.

Ce jeune Cooper a probablement percuté une fenêtre du pavillon du Lac des Castors. Il a été signalé par les Amis de la montagne au Min. de la Faune. J'ai été chargé de le récupérer par l'UQROP. On le voit ici à son examen sommaire à la Clinique des Oiseaux de proie à Saint-Hyacinthe.

Le choc crânien lui a fait perdre l'usage de ces pattes. Un état qui pourrait être passager. Des examens plus poussés auront lieu et un temps d'observation dira s'il pourra de nouveau utiliser ses membres inférieurs.

 

Un grand merci aux Amis de la montagne d'avoir eu la générosité de s'occuper de superbe oiseau.

 

This young Cooper's Hawk probably hit a window of the Lac des Castors Pavilion. He was reported to the Wildlife Dept by Les Amis de la Montagne. UQROP asked me to retrieve him. Here he is at the Raptors' Clinic in Saint-Hyacinthe during a cursory exam which revealed that he lost the use of his legs probably due to a head trauma. More extensive exams will need to take place and a period of observation will determine whether the handicap is temporary. We all hope he will be able to use those precious limbs very soon.

 

A huge thank you to Amis de la montagne

no dira te AMO te dira te sapo el shupoooooo

"Parla soltanto se sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio" - Proverbio arabo

-GOIZ GUZTIAK OPARIAK DIRA....

GOZA ITZAZU.

-EVERY MORNING IS A GIFT...

ENJOY THEM.

-CHAQUE MATIN EST UN CADEAU...

PROFITES-EN.

-TODOS LAS MAÑANAS SON UN REGALO...

DISFRUTALOS.

 

-RIBEIRA DA JANELA.

-MADEIRA.

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi

e con la faccia verso il cielo,

viaggi avventurosi

ma mi dirai "Ah, poesia!!

Non si mangia, sai, con la poesia!!"

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi

e con la faccia verso il cielo,

viaggi avventurosi

pensa se la gente, invece del potere,

pensasse all'amicizia come modo per godere

[...]

basta! Per me questo è un duello

devo salvar la testa perché dentro c'è il cervello!

E come un aquilone

volare via spezzando il filo...

...Lo vedi si può volare

e non smetter di pensare

animo, animo, i tempi duri passano

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi

per combattere la noia e la nevrosi

e se ancora non ci credi fa come vuoi

io mi lancio verso il cielo, apro le braccia

e poi...

...Lo vedi si può volare

  

Sogni grandiosi

Erriquez +Finaz+Donbachi+ Orla+Nuto+Ramon+Pacio+Cantax = Bandabardò

 

Colonna Sonora

Elgeamendiren magalean Araotz (Oñati, Gipuzkoa), Lope Agirreren ustezko sorlekua.

EXIF delakoak ez dira benetakoak. Lentea 28mm (Nikkor analogikoa) eta f/11.

En la ladera de Elgeamendi Araotz (Oñati, Gipuzkoa), supuesta cuna de Lope de Agirre.

Los parámetros (EXIF) son falsos ya que se utilizó un objetivo Nikkor de 28mm analógico. F/11.

Pero si te ofrecen el final

Dirás: igual me he de quedar

por qué soy yo, por qué es mi vida.... ---------------------------------------------------------------------------------------- But they offer the end to you You will say: equal I have myself to be why I am, why it is my life…. www.goear.com/listen/b62adec/cuando-comenzamos-a-nacer-su...

Detrás de cualquier puerta puede estar el paraíso, quizas estas flores sean la llave.

Edozein ateren bertzaldean egon daiteke paradisua. Lore hauek izanen al dira giltza?

Gaur, irailaren 9a, Arantzazu eguna denez, Arantza, Arantxa eta Arantzazu asko hurbilduko dira santutegira. Oinez igoko direnek aukera izango dute Txopekuara iritsi baino zertxobait lehenago horrelako paisaiaz gozatzeko.

Hoy, 9 de setiembre, muchas Arantxas, Arantzas y Arantzazus acudirán al santuario homónimo a celebrar su día. Algunas lo harán andando; éstas tendrán ocasión de ver este paisaje desde el camino de acceso.

Kresala eta Garoa dira Txomin Agirrek XX. lehen laurdenean idatzitako eleberri klasikoak.

Kresalak, bizkaieraz idatzita, itsasoko bizimodua isladatzen du.

Garoa, berriz, gipuzkeraz idatzia, nekazaritza munduan girotzen da.

 

Garoa = helecho. Kresala = salitre. "Kresal usaina" hace referencia al olor profundo que emana y emite el mar.

Garoa y Kresala son dos novelas clásicas escritas por Txomin Agirre en el primer cuarto del XX.

Garoa está escrito en el dialecto guipuzkoano, y refleja el mundo rural.

Kresala, sin embargo, escrito en vizcaíno, refleja la vida del entorno marino.

La vie... Jamais on ne me dira

Que la course aux étoiles; ça n'est pas pour moi

Laissez moi vous émerveiller et prendre mon en vol

Nous allons en fin nous régaler

 

- Nhạc French film Ratatouille ツ Chán del pic kia r`.

Tiny in presence yet vast in consequence — humanity stands dwarfed by nature's immensity, yet leaves scars far deeper than time can erase.

 

Thank you for all your comments and faves. They are all immensely appreciated.

 

Espero que os guste y gracias por pasar por aquí y dejar vuestro comentario.

 

Eskerrik asko aldez aurretik argazkia gustatzen zaionari edo komentatzen duenari, beti izango dira ondo etorriak.

 

Grazie, merci, danke, obrigado

 

www.flickr.com/photos/138501711@N06/54689563535/in/explor...

  

Ez dute alde egiten; aztarnak utzi eta geure bihotzetan ezkutatzen dira betirako...

Vai uma gelada? Mesma garrafa, 2 configurações de iluminação. Qual preferem? Muitos dirão que preferem ela aberta e no copo!!! Bom fds! Aproveitem com moderação, ou não!

 

son sempre venti si ma non è uguale... e nessun porto mai ci vedrà tornare!

Agapanthus

 

Agapanthusa edo Niloko lilioa Hego Afrikako jatorrizko landare perennea da, lila-urdin koloreko lore multzoak sortzen dituena. Lore bakoitza kanpai formakoa da eta umbela esferiko ederretan taldekatzen dira. Bere hostoak luzeak eta berdeak dira, eta udako hilabeteetan kolore bizidunak ematen ditu. Argazki honetan ikus daiteke nola lore batzuk irekitzen diren eta beste batzuk oraindik botoi moduan dauden.

  

El Agapanthus o Lirio del Nilo muestra aquí su espectacular floración en tonos lila-azulados. Cada umbela esférica está compuesta por numerosas flores tubulares que se abren gradualmente, creando un hermoso contraste entre los capullos cerrados y las flores completamente abiertas. Los tallos verdes y firmes sostienen estas delicadas estructuras florales, mientras que en el fondo se aprecia la abundante floración que caracteriza a esta planta sudafricana.

  

This stunning close-up captures the intricate beauty of Agapanthus flowers in their lilac-blue glory. Each spherical umbel displays the characteristic trumpet-shaped flowers at different stages of blooming - from tight buds to fully opened blossoms. The delicate petals show beautiful gradations of purple and blue tones, while the green stems and background create a natural garden setting that showcases the plant's South African heritage.

  

Cette magnifique photographie révèle la beauté délicate des fleurs d'Agapanthe dans leurs tons lilas-bleus. Chaque ombelle sphérique présente des fleurs tubulaires à différents stades d'épanouissement, depuis les boutons fermés jusqu'aux fleurs complètement ouvertes. Les pétales délicats montrent de subtiles variations de couleur violette et bleue, tandis que les tiges vertes robustes soutiennent ces structures florales élégantes dans un écrin de verdure naturelle.

  

Questa splendida immagine cattura la delicata bellezza dei fiori di Agapanto nei loro toni lilla-azzurri. Ogni ombrella sferica mostra i caratteristici fiori tubolari in diverse fasi di fioritura, dai boccioli chiusi ai fiori completamente sbocciati. I petali delicati rivelano sfumature sottili di viola e blu, mentre i robusti steli verdi sostengono queste eleganti strutture floreali in un contesto naturale che esalta la bellezza di questa pianta sudafricana.

  

这张精美的照片展现了百子莲花朵淡紫蓝色调的精致之美。每个球形伞状花序都显示了处于不同开放阶段的特色管状花朵,从紧闭的花蕾到完全绽放的花朵。精致的花瓣呈现出紫色和蓝色的美丽渐变,而绿色的茎干在自然的花园背景中支撑着这些优雅的花朵结构,展现了这种南非植物的独特魅力。

  

この美しい写真は、淡い紫青色のアガパンサスの花の繊細な美しさを捉えています。それぞれの球状散形花序には、つぼみから完全に開花した状態まで、異なる開花段階のトランペット状の花が見られます。繊細な花びらは紫と青の美しいグラデーションを示し、緑の丈夫な茎がこれらの優雅な花の構造を支え、南アフリカ原産のこの植物の自然な美しさを際立たせています。

 

Distroet ar studierien / Tha na h-oileanaich ar ais / Tá na mic léinn ar ais / Ikasleak itzuli dira / The students are back

Destino: Carabobo

Foto: Propia.

 

Abajo, en el andén Sur, las señales dicen: Trenes a Carabobo

Y en el andén Norte: Trenes a Plaza de Mayo

 

A finales de 2008, el destino cambiará y en todos los andenes Sur de la línea A tendrá que decir: Trenes a Nazca

  

Si lo deseas, también podes comentar en: www.fotolog.com/metrobaires/44595572

Katu zaharrek gogoan hartzen dituzte batzuetan

mundu honetatik azkar, azkarregi, joan zirenak,

eta arratsaldeko eguzkiaren azken printza lagun,

fantasietan hasten dira, pentsaketan, egia ote den,

ba ote duen inolako oinarri materialik leiendak,

katuek bat-bi-hiru-lau (bat-bi-hiru-lau, bat-bi-hiru-lau)

bost-sei-zazpi (bost-sei-zazpi) bizitza dituztela,

eta irabazi, irabazi egingo diotela heriotzari, aurrera!

Zazpi aldiz, zazpi eta huts, eta gero gerokoak.

 

Oi arratsaldeko azken eguzki printzaren hutsala,

mundu honetatik azkar, azkarregi, joaten zarena,

zurekin eramanez fantasiak eta pentsamendu arinak!

Ilun da, ilargia da, izarrak dira, eta katu zaharrak

ahaztu ditu bat-bi-hiru-lau (bat-bi-hiru-lau, bat-bi-hiru-lau),

bost-sei-zazpi (bost-sei-zazpi) bizitza direlakoak,

eta badoa sastraka artean txori bila, eta horra hor txoria,

eta jauzi, jauzi egiten du aurrera, eta kito, bat eta huts.

Etorkizuna ez da gauza segurua, hau ez da paradisua.

(Bernardo Atxaga)

  

"Los gatos viejos se acuerdan a veces

de los que se han ido demasiado pronto

de este mundo, y se ponen a pensar, a fantasear,

al calor del último rayo de sol de la tarde,

sobre si tendrá o no alguna base material

la leyenda que habla de las uno, dos, tres,

cuatro, cinco, seis, siete vidas del gato, es decir,

lo de que le ganan a la muerte siete veces,

siete a cero, triunfo total, y luego ya se verá,

en cualquier caso siete vidas no están mal.

 

¡Oh, efímero rayo de sol, rayo último

que enseguida te vas, que enseguida pasas

llevándote las fantasías y las ideas ligeras!

Es la oscuridad, es la luna, son las estrellas,

y el gato viejo se ha olvidado ya de la leyenda

de que quizás tenga, quizás pueda tener

una, dos, tres, cuatro, cinco, seis, siete vidas,

y marcha por el matorral en busca de pájaros,

y ahí está el pájaro, y el gato viejo da un salto

y se acabó, uno a cero, esto no es el paraíso."

(Bernardo Atxaga)

"Sarai un commercialista. Prima per rassegnazione, poi te ne farai una ragione e diventerà abitudine, abiti adatti, orari, carriera, silenzio e parole buone, pensiero costante.

Ogni mestiere esige dedizione, il tuo la infonde. Ne infonde troppa, cosicché tua moglie smetterà di riconoscerti e cercarti. Chiamerà dalla casa di un altro uomo, più giovane e meno sicuro, dirà non torno più, mi dispiace. Verrà per fare le valigie e rinfacciarti il fatto che è lei ad andarsene, quindi tu puoi restare. Forse non pretenderà gli alimenti.

Ti consolerà saperla felice e avrai poco tempo e voglia per pensarci. Le dichiarazioni dei redditi corrodono e le scritte a margine sono sempre troppo piccole. Però ti piace, provi una certa soddisfazione sporca, e te ne vergogni, nell’imbrogliare un cliente, o il ministero, o entrambi.

 

Penserai, poi, che a quarant’anni non ci si innamora più, se già non si è innamorati, se già lo si è stati. Alla tua età, ti dirai, ci si può solo preparare agli anni a venire, con meno stanchezza possibile, imparerai le piccole soddisfazioni e le confonderai con la felicità, una cena per una persona preparata con cura, la tovaglia stesa lungo tutta la tavola e un bicchiere riempito di buon vino, addormentarsi sul divano, davanti alla televisione, e in quella mezz’ora che ti porterà a letto, sognare e ricordare qualcosa di lontano, guardare vecchie fotografie e ritrovarti più giovane.

Imparerai le soddisfazioni del tuo lavoro, nonostante non ti piaccia, e diventeranno le uniche. Ma tanto basta. Probabilmente vorresti cambiare tutto, fare i bagagli e partire, non sai per dove, ma ti mancherà il coraggio, e non è cosa che si può imparare con gli anni. Tra le due sfuma.

 

Incontrerai una donna. Per te sarà molto bella, ne incrocerai lo sguardo per diversi secondi, una complicità che non si consuma, due battute che ti riusciranno non banali e te ne stupirai. Su un fogliettino scriverai il tuo numero di telefono, sicuro che chiamerà, ma lei sorriderà senza darti il suo. La guarderai mentre s’allontana, qualcosa che aspettavi da anni e sembra esserti capitata all’improvviso, quando già avevi rinunciato all’attesa. La rinuncia, quella si può imparare.

Ti prende una fitta antica allo stomaco, l’avevi dimenticata, e crederai d’essere felice senza importelo, che anche questo s’impara.

Il primo pensiero sarà il telefono e deciderai di acquistare una segreteria telefonica, nel caso chiamasse quando non sei in casa. Il tempo che resta rimarrai accanto al ricevitore, con pazienza. Ne metterai un altro vicino al letto, per poter rispondere anche di notte, farti svegliare dagli squilli, pure nel sonno. D’altra parte sai che più giorni passano, più alto è il rischio d’indecisione, che chiami e faccia suonare appena due volte, prima di ripensarci e riattaccare. Sai che devi farti trovare pronto, che il messaggio in segreteria dev’essere rivolto alla donna di cui nemmeno sai il nome. Ma deve sapere che è lei che stai aspettando.

Imparerai la fantasia, a cinquant’anni, immaginando la sua vita, cercando di ricordarla e pensarla invecchiata come sei invecchiato tu, sperando in realtà che sia invecchiata meglio, che gli anni non le si contino negli occhi, come a te, e nella voce, e nella stanchezza.

 

Preferisci piuttosto il contrario, che il tempo, per lei, sia trascorso nella direzione opposta e che abbia trent’anni e non cinquanta, e sorridi all’idea di risvegliarti, a mattina, tu con un giorno in più, lei con uno in meno, ogni mattina.

Sorridi ma lo farai sempre meno, e saranno sempre meno importanti le tue attese, oggi forse un amico in visita, domani semplicemente la cena e poi l’ora d’andare a letto. Fino ai sessant’anni ti rimarrà il lavoro, continuerai ad impegnarti finché non ti diranno che sei troppo vecchio, che da quando hai iniziato sono cambiate troppe cose, che è una perdita di tempo insegnartele e preferiscono assumere una persona più fresca di te. Ci dispiace, diranno, come tua moglie molto tempo prima, ci dispiace e ti consegneranno una lettera di licenziamento. Saranno cortesi e non saprai cosa dire, starai semplicemente in silenzio, e questo avrai avuto molto tempo per impararlo.

A sessantacinque anni avrai smesso quasi del tutto di uscire di casa. Trascorrerai delle ore accanto al telefono, sperando ancora, ne avrai uno in ogni stanza, persino nel bagno, non si sa mai.

 

E una mattina, ti sveglierai al solito molto presto, scenderai ad acquistare il giornale e troverai il seguente annuncio: Causa inutilizzo vendo illusioni. È esclusa la cessione in blocco delle stesse. Escluso il rimborso; non si garantisce la funzionalità né la durata. Poi, sotto, un indirizzo ed un numero di telefono.

Sei stato un commercialista e non puoi fare a meno di pensare come se ancora lo fossi. Chissà cosa scrive questo sulle fatture, dirai a voce alta, e ti divertirà la stranezza dell’annuncio. Nonostante la vergogna ad ammetterlo, sarai comunque incuriosito. Ti fingerai della finanza, farai una telefonata molto ufficiale, chiedendo di poter controllare i bilanci, le ricevute, di un’attività così insolita. Sa, è la prassi, dirai alla voce dall’altra parte, che è voce d’uomo, della tua età, pressappoco, ma non riesci a figurartelo. Quando posso venire, chiedi, domattina andrà sicuramente bene, le faccio trovare tutto pronto.

 

La notte non riuscirai a dormire. Di cosa vorrei illudermi, a questo penserai, pur conoscendo la risposta, indeciso se desiderarlo davvero. Sarà sicuramente un imbroglio, è il pensiero successivo, legato a doppio nodo, con un filo di delusione, tuttavia. Poi, ti dirai ancora, un’illusione è qualcosa che promette di realizzarsi e che non si porterà mai a compimento. Che senso avrebbe.

Non riuscirai nemmeno a fingere. Un uomo con dei capelli castani, pochi, tirati tutti da un lato, alto e con delle fessure sottilissime agli occhi, t’aprirà senza darti il tempo di spiegare. Viene per l’annuncio, vero? Tu annuirai. Mi segua. Ti farà sedere in un salotto con delle sedie molto basse, ti offrirà un caffè che rifiuterai. Se ne starà in silenzio e tu pure. Uno dei due, non ricorderai chi, inizierà a parlare. Molto lentamente. Rimarrai a pranzo, poi a cena. L’uomo parlerà molto di più, sottovoce confesserai la tua attesa, la tua noia, l’inganno consapevole della tua speranza.

L’uomo che vende illusioni ti confesserà che sono libri, quelli che vende, nient’altro che libri, e quattro chiacchiere con l’acquirente, quando ne vale la pena. Perché negarselo, d’altra parte. I piccoli piaceri di cui sopra, che con l’età, quelli s’imparano.

La tua impressione è un’altra, ma compri un volume in una lingua che non conosci, è francese, ti dice, e legge l’inizio. Ti piace come suona e lo compri, lo tieni tra le mani, un giorno, pensi, forse lo leggerò.

 

L’uomo ha parlato molto, t’ha detto di una donna che conobbe molti anni prima, e che per caso incontrò di nuovo in metropolitana, che a stento la riconobbe, ma che riuscì a fermarla. Poi, su quello non ci si può fare niente, dice, è la vita che non si può fermare. Ed ora se n’è andata. Non è grave, dice, non è mai grave la vita, la rinuncia, o semplicemente il tempo che ancora ci rimane.

Torni a casa felice. Sei sicuro che sia giusta la tua attesa, che la pazienza e la costanza meritino un premio, sicuro che il premio sia ad un passo dall’arrivare. Spegni la segreteria. Non ci sono messaggi. Ti siedi accanto al telefono, prendi il libro ed un vocabolario ancora nuovo, sfogli la prima pagina, guardi la cornetta. Domattina, dirai, domattina la sveglia devo metterla presto, se chiama dovrò essere già sveglio, domattina non saprai se riuscirai ad imparare anche il francese, nel tempo che rimane."

 

"IL TEMPO CHE RESTA"

di MARCO SPANGHERO ©.

  

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(Ne è vietata la riproduzione o l'utilizzo anche parziale senza l'espressa autorizzazione dell'autore).

   

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