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Una volta

sono naufragato fuori dall'Autogrill di Ronco Scrivia,

 

e non ho più saputo se vedevo il pennone della nave

e il ballo

 

o i torpedoni

coi turisti tedeschi

verso il mare, che già mi metteva paura, all'idea,

dato che il mare, prima di tutto,

mi mette paura.

 

"Onda su onda

il mare mi porterà

alla deriva,

in balia di una sorte bizzarra e cattiva...

onda su onda,

mi sto allontanando ormai...

la nave è una lucciola persa nel blu...

mai più mi salverò..."

Su-22M-4.

40. elt / 21. blot .

Swidwin.

June 2007.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Turisti della nuova generazione di social media - "Dumber than Dirt": "Il Colosseo? Niente lotte di gladiatori e le sedute sono in pietra". Le assurde bocciature su Google del monumento più famoso del mondo. La Repubblica (24/07/2022). wp.me/pbMWvy-2ZR

 

Foto: Chiara Ferragni e Fedez, non i turisti italiani più brillanti e le famose star dei social media in visita al colosseo; in the Italian Social Media (2019).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52240002325

 

ROMA - "Il Colosseo? Niente lotte di gladiatori e le sedute sono in pietra". Le assurde bocciature su Google del monumento più famoso del mondo - Virali su Tik Tok (2,5milioni di visualizzazioni) i commenti più incredibili dei turisti in visita a Roma. Un utente: "Non scherzano mica: ho lavorato come guida per cinque anni, purtroppo lo pensano davvero. " La Repubblica (24/07/2022).

 

Foto: Bugs Bunny & Yosemite Sam; in: “Roman Legion-Hare”. Cartoon / Warner Bros. Entertainment Inc (1955).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239520918

 

Sulle prime vien da ridere. È naturale pensare a uno scherzo. Ma, pensandoci e rileggendo con attenzione, si instilla il dubbio che sia tutto vero. Provare per credere: un paio di click e sotto con la recita delle recensioni del Colosseo su Google. Quelle più severe, una sola stella su cinque, sono tutte un programma. Meglio, sono materiale buono per TikTok. Da giorni, infatti, sul social che vive di balletti e citazioni cinematografiche da recitare in playback circola a ritmi forsennati una doppia clip che raccoglie tutti i pollici versi immeritatamente incassati dall'Anfiteatro Flavio sul web.

 

Sulle prime vien da ridere. È naturale pensare a uno scherzo. Ma, pensandoci e rileggendo con attenzione, si instilla il dubbio che sia tutto vero. Provare per credere: un paio di click e sotto con la recita delle recensioni del Colosseo su Google. Quelle più severe, una sola stella su cinque, sono tutte un programma. Meglio, sono materiale buono per TikTok. Da giorni, infatti, sul social che vive di balletti e citazioni cinematografiche da recitare in playback circola a ritmi forsennati una doppia clip che raccoglie tutti i pollici versi immeritatamente incassati dall'Anfiteatro Flavio sul web.

 

Foto: Bugs Bunny & Yosemite Sam; in: “Roman Legion-Hare”. Cartoon / Warner Bros. Entertainment Inc (1955).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239797299

 

Stroncature al Colosseo: "Sedute in pietra"

Tra gli oltre 301 mila visitatori che hanno lasciato un commento, com'è normale che sia, ci sono anche gli ipercritici. Chi è scontento della fila, chi delle audioguide oppure ha trovato "maleducato" lo staff. O, ancora, non ha digerito il prezzo del biglietto. Fin qui tutto nella norma. Più che comprensibili le proteste contro le finte guide turistiche a caccia di turisti da accalappiare per il portafoglio. Poi, però riecco la compilation di TikTok. Riecco l'impensabile. Una serie di recensioni incredibili perché vere. Più serie che seriose. Un esempio? Si parte con il commento lasciato un mese fa da James Bufkin: "Il Colosseo è una discarica. È tutto rotto, le sedute sono in pietra. Ci avevano detto che nella visita era inclusa una battaglia tra gladiatori, ma nel giorno della nostra visita non c'era nulla in programma. Gli serve un restauro e una riverniciata". Proprio così.

 

"E' tutto rotto"

Sul video montato con la colonna sonora de La Dolce Vita, si rincorrono bocciature ben oltre il limite dell'assurdo. Tommy Kaspar si candida a blogger anti-degrado così, senza fare distinzioni tra ricostruzioni cinematografiche e realtà: "L'ho visto per la prima volta nel film Il Gladiatore, ma quando siamo arrivati siamo rimasti stupiti. È tutto rotto. In Italia non fanno davvero nulla per le loro infrastrutture". Il commento fa il paio con quello firmato quattro anni fa da Nikolay Solovyov: "È distrutto. Perché è ridotto così? Perché ci vanno così tante persone? Non possono ripararlo e farlo funzionare di nuovo?". Certo, d'altronde basta fare due passi e bussare al dipartimento Lavori pubblici in Campidoglio. No?

 

"Uccidono persone per divertimento"

Un altro utente, nome in codice Astral Clouds, rincara la dose: "Il Colosseo? È ok. Ma l'ho visitato 40 anni fa e ancora non l'hanno completato". Non resta che sperare che stesse prendendo in giro i colleghi. Lo stesso vale per Meital Waldmann: "È un posto tremendo, uccidono persone e leoni per divertimento. Ripetono lo stesso spettacolo da 400 anni, state alla larga". La speranza a questo punto si fa preghiera.

 

Diteci che è tutto uno scherzo. Diteci che nessuno stia seriamente pensando - e scrivendo, battendo come un forsennato sulla tastiera - che il monumento simbolo di Roma sia "solo un mucchio di rocce disposte in circolo" o che non sia "neanche lontanamente cool come il Corn Palace di Mitchell, in South Dakota".

 

Sulle prime vien da ridere. È naturale pensare a uno scherzo. Ma, pensandoci e rileggendo con attenzione, si instilla il dubbio che sia tutto vero. Provare per credere: un paio di click e sotto con la recita delle recensioni del Colosseo su Google. Quelle più severe, una sola stella su cinque, sono tutte un programma. Meglio, sono materiale buono per TikTok. Da giorni, infatti, sul social che vive di balletti e citazioni cinematografiche da recitare in playback circola a ritmi forsennati una doppia clip che raccoglie tutti i pollici versi immeritatamente incassati dall'Anfiteatro Flavio sul web.

 

Stroncature al Colosseo: "Sedute in pietra"

Tra gli oltre 301 mila visitatori che hanno lasciato un commento, com'è normale che sia, ci sono anche gli ipercritici. Chi è scontento della fila, chi delle audioguide oppure ha trovato "maleducato" lo staff. O, ancora, non ha digerito il prezzo del biglietto. Fin qui tutto nella norma. Più che comprensibili le proteste contro le finte guide turistiche a caccia di turisti da accalappiare per il portafoglio. Poi, però riecco la compilation di TikTok. Riecco l'impensabile. Una serie di recensioni incredibili perché vere. Più serie che seriose. Un esempio? Si parte con il commento lasciato un mese fa da James Bufkin: "Il Colosseo è una discarica. È tutto rotto, le sedute sono in pietra. Ci avevano detto che nella visita era inclusa una battaglia tra gladiatori, ma nel giorno della nostra visita non c'era nulla in programma. Gli serve un restauro e una riverniciata". Proprio così.

  

"E' tutto rotto"

Sul video montato con la colonna sonora de La Dolce Vita, si rincorrono bocciature ben oltre il limite dell'assurdo. Tommy Kaspar si candida a blogger anti-degrado così, senza fare distinzioni tra ricostruzioni cinematografiche e realtà: "L'ho visto per la prima volta nel film Il Gladiatore, ma quando siamo arrivati siamo rimasti stupiti. È tutto rotto. In Italia non fanno davvero nulla per le loro infrastrutture". Il commento fa il paio con quello firmato quattro anni fa da Nikolay Solovyov: "È distrutto. Perché è ridotto così? Perché ci vanno così tante persone? Non possono ripararlo e farlo funzionare di nuovo?". Certo, d'altronde basta fare due passi e bussare al dipartimento Lavori pubblici in Campidoglio. No?

 

Foto: Vittorio Sgarbi visita il Colosseo alla fine degli anni ’90; Sgarbi Critico d’arte italiano e poi

Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali (2001-2002).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52239521368

 

"Uccidono persone per divertimento"

Un altro utente, nome in codice Astral Clouds, rincara la dose: "Il Colosseo? È ok. Ma l'ho visitato 40 anni fa e ancora non l'hanno completato". Non resta che sperare che stesse prendendo in giro i colleghi. Lo stesso vale per Meital Waldmann: "È un posto tremendo, uccidono persone e leoni per divertimento. Ripetono lo stesso spettacolo da 400 anni, state alla larga". La speranza a questo punto si fa preghiera.

 

Diteci che è tutto uno scherzo. Diteci che nessuno stia seriamente pensando - e scrivendo, battendo come un forsennato sulla tastiera - che il monumento simbolo di Roma sia "solo un mucchio di rocce disposte in circolo" o che non sia "neanche lontanamente cool come il Corn Palace di Mitchell, in South Dakota".

 

Per carità, i gusti son gusti e nessuno dovrebbe giudicare quelli altrui. Ma vuoi mettere il Colosseo con degli affreschi in mais e grano di un'arena tirata su nel 1921? Alex, a quanto pare, ci riesce: "Un po' messo male per essere uno stadio. Chi pagherebbe mai per visitarlo? Non ci sono mai stato, ma non mi pare promettente".

 

"Può vernire giù da un momento all'altro"

John Georgiades taglia corto. La sua sentenza promette disastri: "È vecchio, può venire giù da un momento all'altro". Altro che sette meraviglie del mondo, qualcuno puntelli il Colosseo.

 

Su TikTok, dove il video sulle colossali stroncature dei vacanzieri ha già sorpassato 2,5 milioni di visualizzazioni, un commento di un utente piuttosto sconsolato riassume tutti gli altri: "Magari fosse uno scherzo. Ma ho lavorato 5 anni ai servizi turistici e ne dubito. Quei turisti sono seri". Una stella, stroncatura. E poi via a cercare una carbonara, magari appena scongelata. Sempre meglio che correre il rischio di mettersi in fila, sotto al sole feroce di quest'estate spietata, per poi restare delusi come Dennis: "Dimenticavo, non ha nemmeno un tetto!". Eggià.

 

Fonte / source:

--- La Repubblica (24/07/2022).

roma.repubblica.it/cronaca/2022/07/24/news/colosseo_comme...

 

Fonte / source, foto:

— RARA 2021. Sgarbi si candida a sindaco di Roma: “Ridaremo dignità alla Capitale.” Riformista (22/02/2021). S.v., Sgarbi, in: THE SUNDAY TELEGRAPH (22 July 2001) & THE NEW YORK TIMES (29 June 2001): A4 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-1cg

 

Foto: The Colosseum – High Noon! The Good, the Bad, the Ugly! Fonte: Guida Turistica – Dott.ssa Paola Di Silvio | FACEBOOK (29/06/2017).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52191459120

 

2). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma, Turismo e Area Archeologica Centrale dopo il Covid 2022: The Colosseum - High Noon! The Good, the Bad, the Ugly! Il Messaggero (03/07/2022) & Foto: Guida Turistica - Dott.ssa Paola Di Silvio | FACEBOOK (29/06/2017). S.v., Foto: Ecco una straordinaria foto dell’archivio del Corriere della Sera, datata 1945, CORRIERE DELLA SERA (07|12|2015). wp.me/pbMWvy-2Re

International Airshow 2012 Florennes, Belgium.

Pueden ver fotos de Perú, en micamara.es/peru/.

 

En micamara.es/ tienen fotos de muchos lugares del mundo.

  

J O N N Y A R T S™

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SU-GCJ Airbus A330-243 Eygpt Air @ Heathrow Airport 09/12/2006

Airplanes of the Venezuelan air force during a rehearsal for July 5th military parade

Aviones de la fuerza aerea venezolana durante las practicas para el desfile del 5 de julio

German Regionalliga West

 

EOS 7D

EF 300m 2,8L

More photos: www.stefan-gertheinrich-fotografie.de/

Boeing 737-82R msn38173/3011 de 2009

FlyEgypt (01/12/2017-...), le 08/09/2018 à l'aéroport de Paris Charles de Gaulle

 

ex TC-AAN de Pegasus Al. (2009/2017), stocké (2017/2017)

Ondulation di Thomas McIntosh con Emmanuel Madan e Mikko Hynninen a Digital Life (La Pelanda, Roma)

SU-GDL - 01012A - Egyptair - Boeing 777-36NER (38284)

Sản xuất và cung cấp ly sứ theo yêu cầu

ift.tt/346KQz0

 

Xưởng sản xuất ly sứ chất lượng tại Bát Tràng

 

Một trong những xưởng sản xuất lớn tại Bát Tràng đó chính là Xưởng Gốm Việt. Không chỉ sản xuất ly sứ, chúng tôi còn sản xuất các sản phẩm khác như ấm chén, bát đĩa, lọ hoa, heo đất, khay mứt sứ…

 

Với quy mô xưởng sản xuất lớn, nhân công đông, Xưởng Gốm Việt tự chủ về mặt sản xuất và không phụ thuộc vào bất kì đơn vị nào.

 

Sản xuất gốm sứ sạch, gốm sứ đạt tiêu chuẩn Bát Tràng là một trong những mục đích hoạt động sản xuất của Xưởng Gốm Việt.

 

Vào hàng năm, Xưởng Gốm Việt đều gửi các sản phẩm của mình đến các trung tâm kiểm định, kiểm tra chất lượng để xem xét các sản phẩm của mình có đạt kết quả ATTP theo yêu cầu hay không.

 

Kết quả mới nhất vào năm 2019 cho thấy, sản phẩm ly sứ của Xưởng Gốm Việt có chì và cadimi thấp hơn rất nhiều lần so với mức cho phép của 2 kim loại này trong gốm sứ do bộ y tế yêu cầu.

 

Sản phẩm ly sứ sạch là niềm tự hào của Xưởng Gốm Việt. Chúng tôi luôn muốn các sản phẩm đẹp nhất, chỉnh chu nhất được đến tay khách hàng.

 

Ly sứ, ấm chén, bát đĩa là các sản phẩm gia dụng được sử dụng phổ biến. Chúng tôi luôn luôn chú trọng đến nguồn đất sản xuất các sản phẩm này.

 

Không chỉ có nguồn đất sét, mà kể cả nguồn nước sản xuất, chất liệu tạo men, chất liệu nung luôn được đảm bảo sạch sẽ, an toàn. Giúp cho sản phẩm đạt đầu ra chuẩn chất lượng.

 

Các sản phẩm ly sứ của Xưởng Gốm Việt đạt quy chuẩn kĩ thuật quốc gia QCVN12-4:2015/BYT. Kết quả do viện Deming và trung tâm giám định VietCert thử nghiệm trên sản phẩm theo yêu cầu từ Xưởng Gốm Việt.

 

Sản xuất ly sứ theo yêu cầu

 

Hiện nay, tại kho sản xuất của Xưởng Gốm Việt có hơn 1000 mẫu sản phẩm ly sứ khác nhau. Được chia thành nhiều dòng, nhiều loại tùy theo đặc điểm của từng sản phẩm.

 

Ngoài sản xuất theo các mẫu có sẵn tại Xưởng, chúng tôi còn nhận sản xuất theo yêu cầu của khách hàng với số lượng lớn.

 

Phân xưởng sản xuất ly sứ của Xưởng Gốm Việt có quy mô rộng lớn, đáp ứng được nhu cầu của khách hàng vào tất cả các thời điểm trong năm.

 

Sản xuất ly sứ theo yêu cầu có nghĩa là khách hàng có quyền yêu cầu Xưởng Gốm Việt tạo ra một mẫu mã mới hoàn toàn, mẫu mã độc quyền do chính đơn vị, doanh nghiệp đưa ra.

 

Sản phẩm với hình dáng mới, kích thước mới, màu sắc mới đều được đáp ứng đầy đủ. Năng lực sản xuất lớn tạo điều kiện cho khách hàng dễ dàng biến mọi ý tưởng thành hiện thực.

 

Khách hàng của chúng tôi không giới hạn về địa lý, khoảng cách, ngôn ngữ, sắc tộc, văn hóa. Chúng tôi tôn trọng quyết định của khách hàng, tôn trọng ý tưởng của khách hàng để có thể mang lại lợi ích cho nhiều phía.

 

Sản phẩm sản xuất mới hoàn toàn có giá thành không quá cao so với sản phẩm có sẵn. Đặc biệt, trên các sản phẩm này, các công ty, doanh nghiệp làm về quà tặng có thể yêu cầu chúng tôi in logo chứng thực sản phẩm để khách hàng có thêm nhiều niềm tin hơn vào doanh nghiệp.

 

Tuy nhiên, sản xuất ly sứ theo mẫu mới hoàn toàn 100% phải có số lượng lớn ít nhất 2.000 sản phẩm ly sứ. Vì chi phí làm khuôn cho sản phẩm kèm nguyên vật liệu cho các màu men mới khá cao.

 

Ly sứ Bát Tràng chất lượng

 

Tuân thủ đầy đủ các quy trình sản xuất nghiêm ngặt trong gốm sứ, Xưởng Gốm Việt đã cho ra các sản phẩm đúng chuẩn chất lượng Bát Tràng.

   

Để phân biệt giữa các sản phẩm ly sứ Bát Tràng chính hãng và ly sứ kém chất lượng là rất khó khăn. Kể cả những người kinh doanh, làm quà tặng cũng không thể phân biệt được nếu không để ý đến sản phẩm.

 

Giúp quý khách hàng hình dung được sự khác biệt giữa ly sứ Bát Tràng chính hàng và ly sứ kém chất lượng, Xưởng Gốm Việt có một bảng so sánh về sản phẩm như sau:

 

Sản phẩm ly sứ Bát Tràng chính hãng

 

Sản phẩm kém chất lượng

 

Màu men sáng, nước men đều và rất mịn

 

Màu men không đồng đều, lớp men có nhiều lỗ kim khí

 

Chất gốm dày dặn, chắc chắn

 

Cốt gốm mỏng, yếu

 

Các bộ phận được gắn chắc chắn

 

Các bộ phận của ly bị gắn sơ sài, không chắc chắn

 

Độ dày mỏng của sản phẩm đều nhau

 

Sản phẩm có độ dày mỏng không đều

 

Cốt gốm nằm bên dưới lớp men được phủ đều

 

Cốt gốm không đều, có nhiều sản phẩm cốt gốm bật khỏi lớp men

 

Sản phẩm có trọng lượng nặng

 

Sản phẩm có trọng lượng nhẹ

 

Khi gõ có tiếng kêu trong trẻo, ngân xa

 

Khi gõ tiếng kêu tù túng, không ngân xa

 

Sản phẩm dùng được trong lò vi sóng

 

Dùng trong lò vi sóng sẽ nhanh chóng xuống màu

 

Dễ dàng lau rửa vết ố

 

Vết ố dính chặt, khó lau rửa

 

Trên đây là một số đặc điểm nhận dạng ban đầu của dòng ly sứ cao cấp Bát Tràng chính hãng và ly sứ giá rẻ không rõ nguồn gốc.

 

Các sản phẩm ly sứ Bát Tràng luôn an toàn, thân thiện với người dùng và môi trường. Ngược lại, ly sứ giá rẻ lại gây ra rất nhiều tác hại khi sử dụng lâu dài.

 

Ở các trường học nước ngoài, sử dụng bất kì đồ vật nào cho trẻ em cũng đều được lưu ý. Đặc biệt là các dụng cụ ăn uống như ly sứ, bát đĩa.

 

Mỗi năm, Xưởng Gốm Việt xuất khẩu cho thị trường tiêu dùng nước ngoài hàng triệu sản phẩm trong đó có ly sứ cao cấp chuẩn chất lượng Bát Tràng.

 

Với tầm ảnh hưởng của làng Bát Tràng, khách hàng tin tưởng vào các sản phẩm có nguồn gốc từ ngôi làng này cũng là điều dễ hiểu. Qua quá trình học hỏi, sản xuất, Xưởng Gốm Việt đã dần dần tr

 

Ly sứ trắng in logo làm quà tặng

 

Ly sứ trắng là một trong những sản phẩm chiếm số lượng nhiều nhất tại Xưởng Gốm Việt. Đây là sản phẩm thông dụng, được chọn là quà tặng in logo bởi các doanh nghiệp lớn, nhỏ trên toàn quốc.

 

Sản phẩm ly sứ trắng có nhiều ưu điểm nổi bật mà không có dòng sản phẩm nào có thể “qua mặt” sản phẩm quà tặng này. Các doanh nghiệp quà tặng là đối tác của Xưởng Gốm Việt cũng cho rằng, đây là sản phẩm dễ đến với khách hàng nhất khi doanh nghiệp muốn làm quà tặng.

 

So với các dòng ly khác, ly sứ trắng có giá thành rẻ hơn. Nhưng chất lượng luôn được đánh giá cao và an toàn tuyệt đối khi sử dụng. Vì nguyên liệu tạo ra dòng sản phẩm này dễ tìm kiếm trên thị trường.

 

Sản phẩm ly sứ trắng đa dạng mẫu mã. Có thể sử dụng cho nhiều thức uống khác nhau. Vậy nên, các công ty thực phẩm, nước uống luôn ưu tiên chọn ly sứ làm quà tặng.

 

Với phông nền sản phẩm màu trắng, bất kì logo của doanh nghiệp nào, với màu sắc nào cũng dễ dàng nổi bật trên sản phẩm. Ly sứ trắng giúp cho khách hàng dễ dàng nhận diện thương hiệu dù ở bất kì chương trình tặng quà nào.

 

Mặc dù chỉ là một chiếc ly sứ nhỏ. Nhưng cũng có thể thay đổi hành vi mua sắm của khách hàng. Nhiều khách hàng thích các sản phẩm quà tặng có thể sử dụng được trong đời sống hàng ngày.

 

Đặc biệt, với giá thành rẻ, ly sứ trắng trở thành món quà tặng mà bất kì doanh nghiệp nào dù lớn hay nhỏ cũng có thể đặt hàng làm quà tặng tùy theo nhu cầu của mình.

 

Sản phẩm quà tặng đa năng, có thể dùng trong hội nghị, hội thảo, đại hội, chương trình khuyến mãi, gặp gỡ, tri ân khách hàng, quà tặng kèm sản phẩm dùng thử…

 

Tại sao nên chọn ly sứ làm quà tặng

 

Chọn ly sứ làm quà tặng vì ly sứ có giá thành tiết kiệm hơn? Hãy cùng tham khảo một số ý kiến của khách hàng đã từng làm quà tặng ly sứ tại Xưởng Gốm Việt nhé!

 

Chị Hà – Nha Trang: “Tôi tin tưởng vào sự tư vấn của đơn vị làm quà tặng như Xưởng Gốm Việt. Về giá thành chưa bao giờ là vấn đề và những chiếc ly sứ trông rất đáng yêu.”

 

Anh Phước – Trưởng phòng thu mua một đơn vị tại TPHCM: “Giá rẻ thì không chắc, vì có nhiều sản phẩm còn rẻ hơn. Nhưng ly sứ thực sự là món quà nhỏ gọn, thích hợp để tặng cùng sản phẩm ngũ cốc do công ty tôi sản xuất.”

 

Anh Hiếu – Giám Đốc Marketing (Đà Nẵng): “Khách hàng của tôi thường phàn nàn về các món quà tặng. Thế là tôi quyết định chọn bộ ly sứ 6 cái làm quà sinh nhật cho khách hàng của mình vào năm 2019. Chúng tôi nhận được rất nhiều phản hồi tích cực từ khách hàng.

 

Chị Phương Thủy – Phòng Tổ chức công ty sự kiện (Quảng Bình): “Công ty mình định hướng cho khách các sản phẩm giá rẻ, thân thiện với môi trường, điển hình là ly sứ.”

 

Trên đây là một số đánh giá, phản hồi của các khách hàng đã đặt hàng quà tặng tới Xưởng Gốm Việt. Mặc dù cũng có những ý kiến trái chiều về sản phẩm ly sứ quà tặng. Nhưng nhìn chung, các doanh nghiệp cũng mong muốn mang lại điều tốt đẹp hơn cho khách hàng của mình.

 

Ngoài một số ưu điểm mà khách hàng đã đánh giá. Thì ly sứ thực sự là một món quà thân thiện, gần gũi với tất cả mọi người. Bất kì ai, bất kì đối tượng nào cũng có thể sử dụng sản phẩm quà tặng này trong cuộc sống hàng ngày.

 

Các loại sản phẩm ly sứ

 

Ly sứ được chia ra theo rất nhiều loại, có nhiều cách chia khác nhau như chia theo màu sắc, kĩ thuật sản xuất, đặc điểm nhận dạng, cách sử dụng sản phẩm. Dưới đây là cách phân loại của Xưởng Gốm Việt cho các sản phẩm ly sứ theo phân khu sản xuất.

 

Ly sứ trơn

 

Các dòng ly sứ không có quai, không có nắp đều được gọi là ly sứ trơn. Dòng sản phẩm này thường có kích thước nhỏ dưới 300ml và thường không có loại lớn hơn. Bởi vì cho quá nhiều nước sẽ khó cầm, nắm khi sử dụng.

 

Một số sản phẩm tại Xưởng Gốm Việt thường được tạo những đốt lõm vân tay để khi cầm nắm dễ dàng hơn. Sản phẩm này không ưu tiên dùng cho các loại thức uống nóng.

 

Sản phẩm chỉ phù hợp cho các loại thức uống lạnh, thức uống nguội. Ở các quán cafe, người ta thường sử dụng loại ly sứ này để pha trà đá, nước lọc phục vụ khách.

 

Ly sứ không quai còn là sản phẩm quà tặng dễ sản xuất nhất. Vì sản phẩm không phân biệt mặt trước, mặt sau, dễ dàng in logo, tiết kiệm thời gian sản xuất.

 

Ly sứ có quai

 

Là một trong những sản phẩm được sản xuất với số lượng lớn nhất, đầu ra sản phẩm cao nhất trên thị trường. Ly có quai được sản xuất bởi Xưởng Gốm Việt có nhiều ưu điểm vượt trội về mặt chất lượng.

 

Sản phẩm ly sứ trên thị trường hiện nay phổ biến ở mức dưới 500ml. Tuy nhiên, ly sứ có quai tại Xưởng Gốm Việt có thể có dung tích lên đến 1000ml (1 lít).

 

Các sản phẩm ly sứ có quai tại Xưởng Gốm Việt không chỉ làm quà tặng cho khách hàng. Mà chúng tôi còn cung cấp loại ly sứ này cho các chuỗi quán cafe, nhà hàng, khách sạn, địa điểm du lịch công cộng.

 

Ly sứ có nắp

 

Ly sứ có nắp thường được dùng làm quà tặng cho các nhãn hàng về nước uống. Sản phẩm dùng cho các thức uống nóng hoặc các loại trà túi lọc.

 

Tại Xưởng Gốm Việt, khách hàng có thể yêu cầu chúng tôi gia công thêm thìa cho sản phẩm này để có được bộ quà đẹp nhất, chỉnh chu nhất cho khách hàng của mình.

 

Dòng ly sứ có nắp có nhiều kích thước, hình dáng, mẫu mã khác nhau. Nhưng đa số, sản phẩm có miệng và nắp tròn. Còn đối với các sản phẩm có mẫu mã, kiểu dáng vuông nếu gia công nắp thì giá thành sẽ cao hơn.

 

Ly sứ có tách lót

 

Ly sứ có tách lót ít được dùng làm quà tặng nhưng không phải là không có. Sản phẩm này được dùng trong các quán cafe, trà sữa, quán cafe kiểu Châu Âu.

 

Ly sứ có tách lót tùy theo từng thức uống mà có các kiểu dáng, dung tích khác nhau. Ly sứ tách lót dùng cho các thức uống như cappuccino, espresso, chocolate nóng, trà gừng, cafe nóng…

 

Sản phẩm ly sứ có tách lót tại Xưởng Gốm Việt có rất nhiều màu sắc. Khách hàng có thể vào xem sản phẩm của chúng tôi trên website này và đặt hàng cho sản phẩm mà mình yêu thích.

 

Bộ ly sứ uống trà

 

Bộ ly sứ uống trà vốn không phải là sản phẩm quá quen thuộc với nhiều người. Nhưng sản phẩm này vẫn được Xưởng Gốm Việt sản xuất đồng đều, cho ra số lượng lớn mỗi ngày tại Xưởng.

 

Sản phẩm có 3 bộ phận chính, bao gồm: cốc sứ, bộ phận lọc trà và nắp đậy. Bộ phận lọc trà nằm vào bên trong, được đục các lỗ nhỏ, khi pha tra thì cho trà vào lõi lọc này sẽ giúp xác trà được loại bỏ dễ dàng.

 

Phần nắp của sản phẩm giữ cho trà được nóng hơn, khi thưởng thức sẽ giữ được hương vị trà ngon hơn khi thưởng thức. Các quán trà đạo cũng sử dụng loại sản phẩm này để phục vụ cho các thực khách của mình.

 

Bộ tách cafe truyền thống

 

Cafe được biết đến là một thức uống quốc dân của người Việt Nam. Người ta đã quá quen thuộc với hình ảnh những quán xá cafe ven đường, từ thành thị về nông thôn, người dân đều sử dụng thức uống này như một phần không thể thiếu.

 

Những bộ tách cafe truyền thống sẽ giúp cho cafe bột không hòa tan khi ra thức uống ngon hơn. Đây còn là

 

Ly sứ

 

Phân chia ly sứ theo màu sắc

 

Giá rẻ thì không chắc, vì có nhiều sản phẩm còn rẻ hơn. Nhưng ly sứ thực sự là món quà nhỏ gọn, thích hợp để tặng cùng sản phẩm ngũ cốc do công ty tôi sản xuất.

 

anh Nam / Namnguyen2**3@gmai.com

 

This theme is amazing, you can customize EVERYTHING! The theme is a game changer for the Envato Market, cant wait for the future with Flatsome. Soo many good experiences from this, THANKS!

 

Mark Jance / Facebook

 

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Waiting for version 3.0. Very excited.

 

MIRORIM

 

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#xưởng_Gốm_Việt_Store ------------------------------------ Hotline: 0945.998.009 Email: store.xgv@gmail.com

Susie-Q flashback from July 2007. A SU-99/Q404 NYS&W/CSXT combo coming into Binghamton near Kirkwood NY on the former Erie Delaware Division. Could be the last Alcos to ply the Susie-Q in it's 'rich' history.

SU-GDT A333 MSR LHR

Hòa thượng THÍCH NGỘ TÁNH thế danh Trịnh Văn Bảo, sinh ngày 12 tháng 8 năm 1940 (tại thôn Mỹ Lợi, xã Ninh Lộc, thị xã Ninh Hòa) là tu sĩ Phật Giáo người Việt Nam.

 

Khi còn sống, Hòa thượng Thích Ngộ Tánh đảm nhận nhiều chức vụ quan trọng trong Hội đồng trị sự Giáo hội Phật giáo Việt Nam như: Ủy viên Hội đồng Trị sự Phật Giáo Việt Nam; Ủy viên ban Tăng sự Trung ương Giáo hội Phật Giáo Việt Nam; Trưởng ban Trị sự Giáo hội Phật giáo tỉnh Khánh Hòa; Trưởng ban Tăng sự Giáo hội Phật giáo tỉnh Khánh Hòa; Nguyên Trưởng ban Trị sự Giáo hội Phật giáo thị xã Ninh Hòa. Ngoài ra, ông còn là Nguyên Đại biểu Hội Đồng Nhân Dân thị xã Ninh Hòa; Nguyên Ủy viên Ủy ban mặt trận Tổ Quốc Việt Nam thị xã Ninh Hòa và được biết đến là Trụ trì chùa Tổ Đình Thiên Bửu, Chùa Đức Hòa (thị xã Ninh Hòa) cùng công tác khai sơn nhiều ngôi chùa khác tại địa phuơng.

 

Ngày 04 tháng 12 năm 2020, Hòa thượng viên tịch tại chùa Đức Hòa (Số 128 đường Trần Quý Cáp, phường Ninh Hiệp, thị xã Ninh Hòa, tỉnh Khánh Hòa).

Slovak International Air Fest 2016

Airport Sliač [LZSL]

28 sierpnia 2016

 

[20160828_3371lr]

.……………………………….

 

locandina

 

Su Re

 

“The Cross is not a Roman pole, but the wood on which God wrote his gospel”.

 

“La Croce non è un palo dei romani, ma il legno su cui Dio ha scritto il suo vangelo.

 

(Alda Merini)

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click to activate the icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream;

or…. Press the “L” button to zoom in the image;

clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;

oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;

 

Qi Bo's photos on Fluidr

  

Qi Bo's photos on Flickriver

  

www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...

 

www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...

 

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Good Friday is an anniversary which in Sicily acquires a cathartic meaning for those who are searching, not only photographically, for popular traditions (we find them widespread throughout Sicily), which are nothing other than a social, cultural event, which merge into a single past and present; from the web "popular traditions are a historical memory linked to customs and rituals that have given shape to the values and beliefs of that culture". Easter in Sicily can be a source of research, it can appear not without contradictions, citing the thoughts of that great Sicilian thinker Leonardo Sciascia, for him Sicily cannot be called Christian referring to the Sicilian festivals, at most it is only in appearance, in those properly pagan explosions tolerated by the Church; Sciascia addresses the topic as an introductory essay in the book "Religious celebrations in Sicily", illustrated with photographs of a young and still unknown Ferdinando Scianna, a book that did not fail to raise some controversy due to the Sicilian thinker's introductory note, thus being in open controversy with the sacredness of that popular Sicilian devotion (the book was criticized by the Holy See newspaper, the Osservatore Romano), Sciascia writes: “what is a religious festival in Sicily? It would be easy to answer that it is anything but a religious holiday. It is, first of all, an existential explosion; the explosion of the collective id, where the collectivity exists only at the level of the id. Since it is only during the celebration that the Sicilian emerges from his condition of a single man, which is the condition of his vigilant and painful superego, to find himself part of a class, of a class, of a city". Another Sicilian thinker, writer and poet, Gesualdo Bufalino, provides interesting indications on the meaning that Sicilians give to these traditional popular events, he says "during Easter every Sicilian feels not only a spectator, but an actor, first sorrowful and then exultant , for a Mystery that is its very existence. The time of the event is that of Spring, the season of metamorphosis, just as the very nature of the rite is metamorphic in which, as in a story from the Puppet Opera, the battle of Good against Evil is fought. Deception, Pain and Triumph, Passion, Death and Resurrection of Christ are present."

In short, Easter in Sicily is a deeply felt anniversary throughout the island since ancient times, it has always had as its fulcrum the emotional participation of the people, with representations and processions which have become rites and traditions which unequivocally characterize numerous Sicilian centres, which they recall the most salient moments narrated in the Gospels and which recall the Passion, Death and Resurrection of Jesus Christ, with processions formed by the various brotherhoods (sometimes with theatrical re-enactments) which have within them contents and symbols often coming from the Spanish domination, which took place in Sicily between the 16th and 17th centuries. This year, on the occasion of Good Friday I went to the pretty town of Licodia Eubea (in the province of Catania), I'll start by saying that in this procession a unique character comes to life in statue form that cannot be found anywhere else place in Sicily, it is called "Ciurciddu" (translated "Circello"), he pulls Christ with a rope tied around his neck while he carries the Cross, this bad character has a profound symbolic-allegorical meaning, he represents "the Evil that exists in the world, the refusal towards the Truth announced by Christ", causing him suffering by pulling him with the rope tied around his neck. The boys and men "carriers of the floats" gather together, preparing for the moment when, once the procession has begun, the "'a Giunta" will take place around 10:00 a.m., or rather the very painful "encounter" between Christ ( who carries the Cross, linked to Ciurciddu) and His Mother of Sorrows (with her heart pierced by a sword, an iconic image of Spanish origin), during the meeting "the bow or greeting takes place" between the two floats, it is the Greeting that Mother and Son do in one of the most characteristic moments of this procession. While the two vares are brought to an ancient church, another event takes place which strongly characterizes this tradition, the "auction of the Cross" takes place, the ability to carry the Cross, weighing 70 kg, on one's shoulder, up to Churc of Calvary (a long uphill journey to reach the upper part of the town), is put up for auction, the highest bidder wins this possibility, after which an extraordinary event occurs: the devotee who wins the auction is embraced by numerous villagers, with great transport and affection, this is because those who participate in the auction certainly do so out of devotion but also possibly because they have had someone in their family with more or less serious health problems, and this is why people hug them and encourage them by showing their closeness . In the afternoon the procession resumes, now the Christ is dead, he is in the vara with the Urn, and is called "'u Signuri' a cascia" (by which term means "the Lord in the coffin"), the two vare (the dead Christ and His Mother of Sorrows) are carried in procession up to the Church of Calvary, where the heavy and ancient Cross carried on the shoulder by the devotee was hoisted; here, even if Christ is dead, the Crucifixion takes place , the mystical moment is accompanied by ancient songs-lamentations by the singers of the SS association. Crucifix; subsequently Christ is placed from the Cross in the urn, and descends back into the center of the town, where in the church of the Capuchin Fathers the devout people "make peace with the Lord", an act of reconciliation and request for forgiveness before the figure of Christ Died. Subsequently, late in the evening, Christ and his Mother are led into the Mother Church.

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Il Venerdì Santo è una ricorrenza che in Sicilia acquista un significato catartico per chi è alla ricerca, non solo fotografica, delle tradizioni popolari (le troviamo diffuse in tutta la Sicilia), che altro non sono che un evento sociale, culturale, che fondono in un tutt’uno passato e presente; dal web “le tradizioni popolari sono una memoria storica legata ad usanze e ritualità che hanno dato forma ai valori e alle credenze di quella cultura”. La Pasqua in Sicilia può essere fonte di ricerca, essa può apparire non priva di contraddizioni, citando il pensiero di quel grande pensatore Siciliano che fu Leonardo Sciascia, per lui la Sicilia non può dirsi cristiana riferendosi alle feste Siciliane, al massimo lo è solo in apparenza, in quelle esplosioni propriamente pagane, tollerate dalla Chiesa; Sciascia affronta l’argomento come saggio introduttivo nel libro “Feste religiose in Sicilia”, illustrato con fotografie di un giovane ed ancora sconosciuto Ferdinando Scianna, libro che non mancò di sollevare qualche polemica per la nota introduttiva del pensatore Siciliano, essendo così in aperta polemica con la sacralità di quella devozione popolare Siciliana (il libro fu oggetto di una stroncatura da parte del quotidiano della Santa Sede, l’Osservatore Romano), Sciascia scrive: “che cos’ è una festa religiosa in Sicilia? Sarebbe facile rispondere che è tutto, tranne che una festa religiosa. E’, innanzi tutto, un’esplosione esistenziale; l’esplosione dell’es collettivo, dove la collettività esiste soltanto a livello dell’es. Poiché e soltanto nella festa che il siciliano esce dalla sua condizione di uomo solo, che è poi la condizione del suo vigile e doloroso super io, per ritrovarsi parte di un ceto, di una classe, di una città ”. Altro pensatore, scrittore e poeta Siciliano, Gesualdo Bufalino, fornisce indicazioni interessanti sul senso che i Siciliani danno a questi eventi popolari tradizionali, egli dice “durante la Pasqua ogni siciliano si sente non solo uno spettatore, ma un attore, prima dolente e poi esultante, per un Mistero che è la sua stessa esistenza. Il tempo dell’evento è quello della Primavera, la stagione della metamorfosi, così come metamorfica è la natura stessa del rito nel quale, come in un racconto dell’Opera dei Pupi, si combatte la lotta del Bene contro il Male. Sono presenti l’Inganno, il Dolore e il Trionfo, la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo”.

In breve, la Pasqua in Sicilia è una ricorrenza profondamente sentita in tutta l’isola fin dall’antichità, essa ha sempre avuto come fulcro la commossa partecipazione del popolo, con rappresentazioni e processioni divenuti riti e tradizioni che caratterizzano inequivocabilmente numerosissimi centri Siciliani, che rievocano i momenti più salienti narrati nei Vangeli e che ricordano la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo, con cortei formati dalle varie confraternite (a volte con rievocazioni teatrali) che hanno in se contenuti e simbologie spesso provenienti dalla dominazione Spagnola, avvenuta in Sicilia tra il XVI ed il XVII secolo.

Quest’anno, in occasione del Venerdì Santo mi sono recato nel grazioso paese di Licodia Eubea (in provincia di Catania), inizio col dire che in questa processione prende vita, in forma statuaria, un personaggio unico che non si trova in nessun’altro luogo della Sicilia, si chiama “Ciurciddu” (tradotto “Circello”), egli tira con una corda legata al collo il Cristo mentre porta la Croce, questo tristo personaggio ha un profondo significato simbolico-allegorico, egli rappresenta “il Male che c’è nel mondo, il rifuto verso al Verità annunciata dal Cristo”, creandogli sofferenza tirandolo con la corda legata al collo. I ragazzi e gli uomini “portatori delle vare” si riuniscono tra loro, preparandosi al momento in cui, iniziata la processione, si realizzerà attorno alle ore 10:00 “ ‘a Giunta”, ovvero “l’incontro” dolorosissimo tra il Cristo (che porta la Croce, legato a Ciurciddu) e Sua Madre l’Addolorata (col cuore trafitto da una spada, immagine iconica di origine spagnola), durante l’incontro “avviene l’inchino o saluto” tra le due vare, è il Saluto che Madre e Figlio si fanno in uno dei momenti più caratteristici di questa processione. Mentre le due vare vengono portate in una antica chiesa, avviene un altro evento che caratterizza fortemente questa tradizione, ha luogo “l’asta della Croce”, il poter portare in spalla la Croce, del peso di 70 kg, fino alla Chiesa del Calvario (un lungo percorso in salita a raggiungere la parte alta del paese), viene messo all’asta, il maggiore offerente si aggiudica questa possibilità, dopodiché avviene un fatto straordinario: il devoto che si è aggiudicato l’asta viene abbracciato da numerosissimi paesani, con grande trasporto ed affetto, questo perché chi partecipa all’asta lo fa certamente per devozione ma anche possibilmente perché in famiglia ha avuto qualcuno con problemi più o meno gravi di salute, ed è per questo che le persone lo abbracciano e lo incoraggiano mostrandogli la loro vicinanza. Nel pomeriggio riprende la processione, adesso il Cristo è morto, si trova nella vara con l’Urna, ed è chiamato “ ‘ u Signuri ‘ a cascia” (col quale termine si intende “il Signore nella cassa da morto”), le due vare (il Cristo morto e Sua Madre l’Addolorata) vengono portate in processione fin sopra la Chiesa del Calvario, dove la pesante ed antica Croce portata in spalla dal devoto è stata issata, qui, anche se il Cristo è morto, avviene la Crocifissione, il mistico momento è accompagnato da antichi canti-lamentazioni ad opera dei cantori dell’associazione SS. Crocifisso; successivamente il Cristo viene deposto dalla Croce nell’urna, e ridiscende nel centro del paese, ove nella chiesa dei Padri Cappuccini il popolo dei devoti “ fa ‘ a Paci co’ Signuri”, atto di riconciliazione e richiesta di perdono innanzi la figura del Cristo Morto. Successivamente, in tarda serata, il Cristo e Sua Madre vengono condotti nella Chiesa Madre.

 

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ESPECIALÍSIMO PARA LADY SUIZA

 

SE FUE

Texto de Mariano Tobeñas Rosado

(fotos de Silvia Corbelle Batista)

 

Suelo sentarme soñoliento en el portal y pienso o, mejor, recuerdo.

Esa tarde, difuminados un ómnibus ASTRO y un avión y las tierras sin

cultivar a su paso. Y los pensamientos o, mejor, recuerdos.

Un auto Moskvich viaja por cualquier ciudad con una joven de 15 años

en el asiento trasero y dos personas de cuarenta y tantos a quienes

solo se les ve las espaldas. Se detiene en varios mercados. La joven

se baja, entra. Siempre un letrero: “1993”, y una consigna.

Sale de cada mercado y dice: “no hay”. En el último mercado se baja el

hombre, siempre de espaldas. Se destaca más grande el letrero “1993”.

Regresa. Monta en el auto, siempre de espaldas, y le pasa a la joven

dos latas de sardina.

Ella exclama: “¡Compren, que esto está malo!”

 

En la mesa de comer de un apartamento de microbrigada se destaca un

caldero de arroz blanco y un plato con sardinas. Se habla de las

pruebas de ingreso al Pre de Ciencias Exactas. El hombre y la mujer,

siempre de espaldas. La muchacha de frente y muy dispuesta exclama:

“¡Yo lo cojo!”

En el mismo apartamento el hombre y la mujer, siempre de espaldas, ven

el noticiero estelar de la TV. Se abre la puerta, la muchacha aparece.

En mi mente un ómnibus Girón viaja difuminado por una carretera

estrecha, las tierras sin cultivar. Ella exclama: “Lo cogí, fui el

único 100 de la provincia”.

En el cuarto del mismo apartamento, la muchacha de frente. El hombre y

la mujer de espaldas la ven preparando un maleta de madera sobre la

cama. Nítidas ropas de trabajo. Conversan trivialidades de los

preparativos.

 

Los muchachos en uniforme de Pre en un patio, vestidos de trabajo y

con herramientas de labranza, caminando alegres y dispuestos en un Pre

en el campo.

Se destaca la muchacha casi al frente, muy dispuesta y alegre.

Un joven y una joven se enamoran en un rincón de la escuela. Él

vestido de trabajo y ella de uniforme.

El hombre y la mujer en la cocina del mismo apartamento. El hombre

llena un recipiente plástico de arroz amarillo con pescado. La mujer

saca de freír en poca grasa unos chatinos de plátano verde fruta.

Sobre la meseta, residuos de pescados como biajaibas, rubias de talla

muy pequeña, y los restos de los plátanos fruta. El hombre y la mujer

siempre de espaldas…

Viajan en la cama de un camión, con una jaba de tela entre las

piernas, por la misma carretera estrecha. Van muy en silencio. Los

campos sin cultivar. El hombre y la mujer siempre de espaldas…

 

Muy nítido el rostro de la muchacha tan alegre. El grupo de muchachos

contentos en el patio de la escuela. En el mismo rincón la pareja se

enamora.

Debajo de una mata, en ambiente campestre, un paño en el suelo y sobre

él, arroz con pescado y chatinos. El hombre y la mujer de espaldas. La

muchacha de frente, siempre sonriente y alegre, degusta la comida

mientras comenta que no sabe cuál será su futuro. Ni siquiera qué

carrera va a estudiar. El hombre y la mujer bajan sus cabezas en señal

de desaprobación y la muchacha ríe a carcajadas.

De nuevo difuminados el ómnibus y el avión y los campos sin cultivar.

 

Siempre el mismo apartamento, frente al mismo TV y el mismo noticiero.

El hombre y la mujer de espaldas, silencio absoluto.

Se abre la misma puerta. Aparece la muchacha y exclama: “Cogí carrera, ¡me voy!”

El hombre y la mujer, siempre de espaldas, levantan la cabeza en signo

de aprobación. La muchacha danza locamente por la habitación. Se rompe

el silencio con una música muy alegre, quizá un rock.

El mismo apartamento, el mismo cuarto, la misma cama, todo

idénticamente igual. El hombre y la mujer de espaldas, presencian

frente a la cama cómo la muchacha muy alegre arregla una mochila

moderna para la época. Al descuido, un pitusa Levis sobre la cama

espera su turno.

Comentan trivialidades de los preparativos del viaje, la muchacha

siempre sonriente.

 

El ómnibus viaja por la autopista. Se ve muy claro y nítido, más

claridad que la común. Dentro, la muchacha conversa con el anciano que

le hace compañía, le comenta risueña qué va a estudiar. Él la

interpela sobre el futuro y ella, con los pelos batidos por el aire

que entra por la ventanilla y la espléndida sonrisa, le responde: “¡no

sé!”

La Habana de día y de noche, muy mezclada y arremolinada.

La muchacha muy seria sube las escalinatas de la universidad, se

siente empequeñecida. Llega a la Plaza Cadenas, se encuentra con un

grupo de jóvenes, retoma la sonrisa y entran en grupo al aula.

Lejos, como un fantasma, la Terminal 3 en construcción.

Dentro de un aula, muy de atardecer, la muchacha recoge los libros en

la misma mochila que trajo la ropa. Por la ventana entra una tenue

luz. Se apresura, baja corriendo las escaleras de la universidad.

Despeinada, sudada y con cara de cansancio, trata de coger botella.

Se detiene un auto moderno frente a ella y, de la ventanilla, una cara

en exceso pintada la conmina a montar. Evidentemente son conocidas. La

muchacha trata de dirigirse al chofer para decirle su ruta y la otra

le responde: “no te entiende, es extranjero”.

La muchacha retoma la sonrisa y le dice: “Espero la próxima”.

Ya casi de noche, más sudada y despeinada, se baja de un Lada viejo.

El chofer, entrado en años, la despide con la mano. Ella le desea que

“pase buenas noches”.

Entra corriendo a un edificio. La espera un joven de espaldas. Lo

abraza y le dice al oído, de nuevo con la sonrisa: “Después, ahora

tengo que preparar algo de comer”.

 

En un aula de universidad un grupo de personas bien vestidos

presencian las cortas palabras que pronuncia un profesor circunspecto,

destacando las buenas cualidades por las que a la muchacha se le

entrega su Diploma de Oro.

De espaldas, el hombre y la mujer del principio se pasan un pañuelo

por los ojos.

En el pasillo, el muchacho que la esperaba le regala un ramo de flores.

El hombre y la mujer de espaldas presencian la escena mientras él se

empina una botella de ron.

Lejos, difuminado, un avión despega de la Terminal 3.

Despeinada y sudorosa, en un maltrecho laboratorio, la muchacha se

mueve de un lado a otro. Por la ventana se aprecia el atardecer. Ella

arrastra la misma mochila ya deteriorada, ahora corre por una calle

céntrica del Vedado, se para en el primer semáforo, y pide botella.

“Terminal de ómnibus”, exclama.

“Monte”.

“Gracias”.

“¿El último?”

“Para ese pueblo no hay nadie”, alguien responde, y en el próximo

ómnibus ella se va.

 

El mismo apartamento. Ahora un TV en colores, pero el mismo noticiero,

esta noche en su última edición.

El hombre y la mujer de espaldas. Un ómnibus Astro por la carretera oscura.

Se abre la puerta del mismo apartamento. La muchacha sonriente, casi

grita: “¡Cogí la beca para el doctorado, me voy!”

Aeropuerto José Martí, Terminal 3. Iluminada, clara, nítida.

El hombre y la mujer de espaldas, la muchacha de frente sonriente:

“¡este es mi futuro!”

El hombre y la mujer de espaldas levantan sus cabezas, sin

asentimiento ni reproche.

Anuncian un vuelo.

“Es el mío”.

De espalda, de frente al cristal, el hombre y la mujer. A lo lejos, a

través del cristal, la muchacha ahora de espalda y despeinada vuelve

su rostro. No hay sonrisas, sino temor. Se pierde en la multitud.

Un avión iluminado, muy claro y nítido, despega. Los mismos campos sin

cultivar desaparecen debajo, a medida que el avión se eleva.

 

En la mesa de un céntrico DiTú de La Habana, el hombre y la mujer de

espaldas. Sobre la mesa croqueticas, choricitos y albóndigas. Pasa una

ruta P por la avenida, es de los últimos modelos chinos. El hombre

dice: “ella hizo lo que quiso, ¡lo logró!”

El ómnibus se detiene frente a un mercado particular, repleto de

frutas, viandas y carne de puerco.

Esa noche dormí muy poco, solo miré el techo de mi cuarto en la oscuridad.

Ukrainian Air Force; CIAF 2017, Hradec Kralove, LKHK

Florennes open day, 5 July 2008.

 

Su-22 of 7 Elt based at Miroslawiec.

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