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A partir de entonces ....el mundo se hizo suyo a través de la lectura. Nunca más se sentiría sola, nunca más añoraría la compañía de un amigo querido. Los libros se volvieron sus únicos aliados. Había uno para cada momento : los de poesía eran compañeros tranquilos, los de aventuras eran bienvenidos cuando se aburría y las biografías cuando deseaba conocer a alguien. Ya adolescente, llegarían las historias de amor. La tarde que descubrió que podía leer; se prometió leer un libro al día durante el resto de su vida.....
(Un árbol crece en Brooklyn. Betty Smith).
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Aztlán no se ubicaba en ningún punto de la geografía conocida: su lugar estaba, ahora, en los terrenos de la leyenda.
Su estado de conservación es considerado Casi Amenazado.
Tomado en las Termas del Plomo, Región Metropolitana, Chile.
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Raion No Su still up for a few days
Limo : maps.secondlife.com/secondlife/Silent%20River/216/11/21
Presiente su presencia, por eso lanza besos al aire esperando una respuesta. A pesar de no poder disfrutar de los aromas de su entorno ni de las miradas y comentarios sobre su belleza y elegancia, lanza besos al aire esperando que lleguen a quienes la admiran.
Se enamoraba de los maniquíes
su desnudez indemne / tan carnal
tan mulata / tan hembra / tan posible
era tan noble que no le importaba
que no tuviera corazón ni ombligo
Maniquí (Fragmento) - Mario Benedetti
Nemoptera bipennis, también conocida como duende, es una especie de insecto neuróptero de la familia Nemopteridae endémico de la península ibérica, del sur de Francia y también citada en Marruecos. Es una especie de hábitos diurnos que en su fase adulta se alimenta de polen. Presenta antenas filiformes.
Santa Maria del Fiore, la cui costruzione fu progettata da Arnolfo di Cambio, è la terza chiesa del mondo (dopo San Pietro a Roma, San Paolo a Londra) e la più grande in Europa al momento della sua ultimazione nel '400: è lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all'apertura della lanterna. Essa, terza e ultima cattedrale fiorentina, fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città.
Sorse sopra la seconda cattedrale, che la Firenze paleocristiana aveva dedicato a Santa Reparata.
Le notevoli diversità di stile rivelate nelle sue parti sono la testimonianza del variare del gusto nel lungo periodo trascorso fra la sua fondazione ed il completamento.
La prima pietra della facciata venne posta l'8 settembre 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio. Egli lavorò per il Duomo dal 1296 al 1302. Ideò una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluivano nel vasto coro dove è posto l'altare maggiore, a sua volta circondato dalle tribune su cui poi si innesterà la Cupola.
Il progetto di Arnolfo era notevolmente diverso dalla struttura attuale della chiesa, come è possibile notare dall'esterno. Sui fianchi dell'edificio, infatti, a nord e a sud, notiamo che le prime quattro finestre sono più basse, più strette e più ravvicinate di quelle verso est, le quali corrispondono, invece, all'ampliamento operato da Francesco Talenti, capomastro a partire dalla metà del '300.
Arnolfo arriva a finire due campate e metà della nuova facciata.
La facciata fu smantellata nel 1587 quando il Granduca Francesco I de' Medici decise di costruirne una nuova modena e le statue superstiti che la decoravano sono oggi esposte nel Museo dell'Opera del Duomo.
Alla morte d'Arnolfo, avvenuta intorno al 1310, i lavori subirono un rallentamento, per riprendere certamente nel 1331 quando i magistrati dell'Arte della Lana si assunsero la cura della costruzione. Nel 1334 fu nominato capomastro dell'Opera Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile e morì tre anni dopo. A Giotto subentrò Andrea Pisano fino al 1348, anno della terribile peste che decimò la popolazione cittadina da 90.000 a 45.000 abitanti.
I lavori proseguirono fra interruzioni e riprese fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori, tra i quali Andrea di Bonaiuto, Benci e Andrea di Cione, Taddeo Gaddi e Neri di Fioravante.
Dal 1349 al '59 la direzione tocca a Francesco Talenti, che completa il Campanile e prepara un nuovo progetto coadiuvato (dal 1360 al '69) da Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1378 fu ultimata la volta della navata centrale, e nel 1380 furono terminate le navate minori. Tra il 1380 ed il 1421 furono costruite le tribune e forse anche il tamburo della Cupola.
Araña saltarina y su presa
Apilado de 182 fotografías con cámara canon 5d mark III y objetivo mitutoyo 5X NA 0,14 más lente de tubo raynox 250 , iso 100, p.d.c. 0,04 mm ( distancia recorrida 7,28 mm) y 2,5" de exposición,tres luces con difusores y un difusor frontal a 5000º K con carril micrométrico motorizado,aumento real 3,2 5X.
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