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Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Roma, 21 luglio 2006
Ivano Fossati in concerto- L'arcangelo tour
Auditorium Parco della Musica
"Come cambia le cose
la luce della luna
come cambia i colori qui
la luce della luna
come ci rende solitari e ci tocca...
Chi si guarda nel cuore
sa bene quello che vuole
e prende quello che c'è
Ha ben piccole foglie
ha ben piccole foglie
ha ben piccole foglie
la pianta del tè"
Roma, 21 novembre 2018 – Delegati visitano lo spazio espositivo dedicato a nove progetti internazionali innovativi nell'ambito della riduzione del rischio.
Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.
Hermanus Johannes Aloysius Maria (Herman) Schaepman, meestal aangeduid als Dr. Schaepman. (Tubbergen, 2 maart 1844 – Rome, 21 januari 1903) was een Nederlands dichter, rooms-katholiek priester, theoloog en politicus. Hij speelde een doorslaggevende rol in de katholieke emancipatie als eerste priester die lid van de Tweede Kamer werd.
Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso
DeGenere
Italian Queer Tango Marathon
Roma, 21-23 marzo
www.facebook.com/events/1278888009994773/
_______
Out of Frames
Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.
Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.
Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.
In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!
Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Roma, 21 novembre 2018 – Giornalisti al lavoro nella Media Area.
Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.
Roma, 21/12/2016 - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in riunione con le forze parlamentari, a Palazzo Chigi, su sicurezza e terrorismo.
Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso
DeGenere
Italian Queer Tango Marathon
Roma, 21-23 marzo
www.facebook.com/events/1278888009994773/
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Out of Frames
Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.
Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.
Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.
In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!
Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!
Rodolfo Lanciani
medeo Rodolfo Giuseppe Filippo Lanciani (Roma, 2 gennaio 1845 – Roma, 21 maggio 1929) è stato un archeologo, ingegnere e topografo italiano.
Biografia
Appartenente ad un'antica e nobile famiglia, originaria di Monticelli (dal 1872 Montecelio e dal 1937 Guidonia Montecelio) poi trasferitasi a Roma, Rodolfo era figlio di Pietro Lanciani, ingegnere ed architetto pontificio.
Dopo il matrimonio nel 1875 con la statunitense Ellen Rhodes - morta il 14 febbraio 1914 e da cui ebbe una figlia, Marcella, morta nel 1961 - sposò in seconde nozze la duchessa Teresa Maria Caracciolo, vedova del principe Marcantonio Colonna.
Agli inizi del '900 Lanciani divenne presidente della sezione escursionistica della Polisportiva S.S. Lazio[senza fonte].
Rodolfo Lanciani morì a Roma il 21 maggio 1929; il 22 maggio furono celebrati i solenni funerali ed il 23 maggio fu commemorato al Senato, alla presenza di Benito Mussolini. È sepolto a Roma, presso il "Pincetto Vecchio" del cimitero monumentale del Verano.
Carriera
Dopo essersi laureato in filosofia e matematica nel 1865 e poi in ingegneria nel 1868 presso l'Università di Roma, si occupò principalmente dell'antica Roma e fu segretario della Commissione Archeologica Comunale, dalla sua fondazione nel 1872, e ingegnere della Direzione Generale dei Musei e Scavi presso il Ministero della Pubblica Istruzione tra il 1887 e il 1890. Protagonista e testimone diretto di un periodo straordinario dell'esplorazione archeologica di Roma, durante il quale la febbre edilizia fu pari soltanto a quella del secondo dopoguerra, in questa attività poté seguire tutti i numerosi ritrovamenti avvenuti nel corso dei lavori per Roma capitale, che descrisse con grande vivacità.
Nel decennio 1868-1878 esercitò la professione di ingegnere comunale di Montecelio, subentrando al padre finché non ebbe un incarico più prestigioso: infatti tra il 1878 e il 1927 per lui fu creata la cattedra di "Topografia Romana" all'Università di Roma e per i suoi meriti successivamente fu nominato senatore del Regno d'Italia il 3 giugno 1911.
Gli studi
I risultati dei suoi studi sulla dislocazione dei monumenti antichi della città furono pubblicati tra il 1893 e il 1901 con il titolo di Forma Urbis Romae: si tratta della pianta di tutti i resti conosciuti dell'epoca romana e fino al VI secolo, composta da 46 tavole in scala 1:1000. Benché nel tempo alcune interpretazioni di Lanciani siano state messe in discussione, l'opera, ora disponibile anche in rete, presenta un notevole interesse anche per i non specialisti, in quanto integra anche le sovrapposizioni moderne (strade, piazze, ville ecc.) agli edifici antichi.
Le sue ricerche di archivio e bibliografiche furono pubblicate tra il 1902 e il 1912 nei quattro volumi della "Storia degli Scavi di Roma e le Notizie intorno alle Collezioni Romane di Antichità", mentre altri volumi riguardanti i ritrovamenti dall'anno 1000 al 1879 sono stati recentemente pubblicati in sei volumi più un settimo di indici tra il 1989 e il 2002.
Manoscritti sono presenti nella Biblioteca Vaticana (pubblicati da Marco Buonocore) e il Fondo Lanciani dell'Istituto di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma conserva cartelle di appunti, stampe, disegni e altri manoscritti.
Onorificenze
Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinariaCommendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinariaCommendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Cavaliere di III classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Germania) - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere di III classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Germania)
Membro dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinariaMembro dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
Cavaliere di V classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere di V classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo)
Cavaliere dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
Cavaliere dell'Ordine di Carol I (Romania) - nastrino per uniforme ordinariaCavaliere dell'Ordine di Carol I (Romania)
Croce d'argento dell'Ordine di Giorgio I (Grecia) - nastrino per uniforme ordinariaCroce d'argento dell'Ordine di Giorgio I (Grecia)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
F.U.R. di Rodolfo Lanciani;
Raccolta Foto de Alvariis;
FRANCESCO ERBANI, IL CASO - Nel nuovo Colosseo non c'è posto per i restauratori. Per i lavori di recupero preferite le imprese edili Scoppia la rabbia: maestranze non qualificate. LA REPUBBLICA ed. Roma (14/02/2011), p. 49. [1].
ROMA - Ma si può restaurare il Colosseo senza i restauratori? Il plauso per l'accordo fra Diego Della Valle, il ministero dei Beni culturali e il Comune di Roma che rimetterà in sesto il monumento, cela il profondo malcontento dell'Ari, l'associazione che raggruppa i principali restauratori italiani. Che denuncia: gli interventi sull'Anfiteatro Flavio saranno appannaggio di grandi e medie imprese edili e non di chi il restauro ha studiato e sperimentato in tanti anni.
L'Ari si è rivolto al Tar del Lazio per una vicenda analoga, il lavoro sul tempio di Antonino e Faustina nel Foro romano, ma il ricorso è stato rigettato e ora si aspetta la sentenza del Consiglio di Stato. Ai giudici i restauratori chiedono di annullare i bandi di gara emessi da Roberto Cecchi, segretario generale del ministero ma anche commissario straordinario per l'area archeologica romana.
Il punto è delicatissimo e le scelte sul Colosseo, temono i restauratori, rischiano di diffondere una pratica che di fatto li esclude dagli interventi su un patrimonio architettonico che va dall'antichità classica agli edifici novecenteschi. Un altro duro colpo a una categoria in fortissima sofferenza e per la quale l'Italia ha menato vanto nei decenni scorsi. E che proprio a Roma, dove questa sofferenza è più acuta, ha dato ottime prove negli interventi degli anni Ottanta sulle colonne Traiana e Antonina, per esempio. Ma il clima ora sta cambiando in peggio.
Per quattro anni l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, fondato da Cesare Brandi nel 1938, è rimasto senza scuola, e da lì non sono usciti diplomati. I fondi a disposizione sono diminuiti drasticamente. E un anno fa è arrivato anche lo sfratto dalla storica sede di via San Francesco di Paola a Roma.
"Dei 7 milioni di euro, sui 25 totali, destinati ai lavori per i prospetti del Colosseo solo meno di un decimo verrà eseguito da restauratori", sostengono all'Ari. Ma allora chi pulirà le superfici decorate del monumento? "Nel bando emesso nell'agosto scorso per la ricerca degli sponsor si legge che più di nove decimi del lavoro sulle decorazioni verrà realizzato da operai edili, non qualificati come restauratori. E lo stesso accadrà per le parti interne dell'edificio".
Secondo i restauratori esistono una serie di interventi su un monumento che vanno certamente affidati a imprese edili, in particolare tutti quelli che incidono sulla struttura o che investono la statica dell'edificio. Ma per le decorazioni esterne, i capitelli e le trabeazioni, per esempio, è necessaria l'esperienza di chi ha specificamente studiato come si rimuove accuratamente il terriccio o il guano, come si puliscono incrostazioni o concrezioni con acqua demineralizzata, come si strappa la vegetazione o come si fanno impacchi per togliere il calcare dai marmi.
Questi lavori sono previsti per il Colosseo, ma, così com'è accaduto per il tempio di Antonino e Faustina, sono assegnati quasi esclusivamente alle imprese edili. Sono considerate operazioni generiche, anche se, aggiungono all'Ari, i costi indicati sono quelli ricavati dal prezziario della stessa Ari. Quindi lo Stato non risparmia niente, scansa soltanto gli specialisti e si affida a manodopera più generica. Mettendo in ginocchio una categoria già molto penalizzata. Soldi ce ne sono sempre meno, ma quei pochi che vanno per restauri sfuggono alle ditte di restauratori: stando ai dati dell'Osservatorio sui lavori pubblici, su 644 restauri compiuti nel 2009 appena 26 li hanno realizzati in prevalenza i restauratori, 618 le imprese edili. I restauratori si sono anche rivolti ai tre istituti di formazione, l'Iscr, l'Opificio per le pietre dure di Firenze e la Scuola di Venaria Reale. Sui quei banchi hanno imparato metodologie e pratiche di lavoro e ci tenevano a sapere se questo genere di interventi è proprio dei restauratori o se lo possono attuare anche operai edili. Gisella Capponi, direttrice dell'Iscr, non ha voluto esprimere valutazioni perché è in corso un giudizio amministrativo, ha detto.
L'Opificio fiorentino non ha neanche risposto, mentre la direttrice di Venaria, Lidia Rissotto, ha scritto un articolo in cui si chiede, per paradosso, se valga la pena "inseguire l'alta formazione del restauratore" e se ha senso far nascere l'elenco ufficiale dei restauratori se si deve poi sostenere che il Colosseo non è decorato e quindi può essere affidato alle cure di personale edile non specializzato.
Fonte / Sources:
1). ROMA si moderna e il suo passato silenzioamento si sgreta, THE NEW YORK TIMES (06/07/2010), pp. C1 & C5. [trans. Italiano] con Commenti di Dott. Salvo Barrano, Associazione Nazionale Archeologi (ANA[1]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/4776839805/
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- FRANCESCO ERBANI, IL CASO - Nel nuovo Colosseo non c'è posto per i restauratori. Per i lavori di recupero preferite le imprese edili Scoppia la rabbia: maestranze non qualificate. LA REPUBBLICA ed. Roma (14/02/2011), p. 49. =
roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/14/news/restauro_colos...
- ARCHEOLOGIA - Restauro del Colosseo, c'è l'accordo. Della Valle sponsor unico con 25 milioni - Mister Tod's: "Non metterò la mia scarpa sul monumento". Il contributo sarà versato a rate. Otto gli ambiti di lavoro previsti dal commissario all'Archeologia. LA REPUBBLICA ed. Roma (21/01/2011). =
roma.repubblica.it/cronaca/2011/01/21/news/roma_colosseo-...
- ROMA - Gli altri restauri urgenti. LA REPUBBLICA ed. Roma (21/01/2011). =
roma.repubblica.it/cronaca/2011/01/21/foto/restauri-11500...
- Gianni Alemanno, Ristrutturazione del Colosseo - Il sindaco Alemanno é intervenuto alla presentazione alla stampa degli esiti del bando pubblico per la ristrutturazione del Colosseo. (21/01/2011).=
www.flickr.com/photos/alemanno/5376133830/in/set-72157625...
© Marco Merlini / Cgil
Roma 21 marzo 2017
Università La Sapienza, edificio Fermi, aula 4 di Fisica
Assemblea pubblica di Cgil, associazioni e sindacati
assemblea pubblica per discutere del decreto legge Minniti-Orlando sull’immigrazione e del decreto sicurezza
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Tutte le strade portano a Roma” - Un “viaggio” affascinante e magico nel cuore segreto di Roma e del Lazio tra miti e leggende, arti, mestieri e tradizioni”, Di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (21|04|2015) [PDF], pp. 1-6.
PDF = wp.me/pPRv6-2Z9
Premessa:
Un antico proverbio recita “tutte le strade portano a Roma” che non vuole essere un campanilistico luogo comune, bensì un omaggio all’ ingegno e alla maestria dei nostri antenati che realmente realizzarono un percorso di oltre 53.000 miglia di strade che collegavano le zone dell’ Europa, dell’ Asia, dell’ Africa fino a lontane isole del Mediterraneo. Sinonimo di vita, in quanto movimento, le strade sono state teatro di storia, arte, battaglie, vittorie e sconfitte…ma l’ uomo troppo preso ad ammirare ciò che si erge in verticale (obelischi, statue e monumenti) o opere d’arte nei musei dimentica di abbassare gli occhi e non osserva la strada espressione di vita quotidiana.
Le strade:
Grandiosa testimonianza ed espressione della potenza che fu Roma nel corso della storia.
FONTE | SOURCE:
-- Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma | FACEBOOK (21|04|2015).
www.facebook.com/ilaria.giacobbi.3
s.v.,
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, presidente dell’ associazioni Selciaroli Romani, in: Manuela la Boggia, “Una Pietra E` Sempre,” QUATTRORUOTE, Roma | Marzo (2015) [PDF], p. 8.
— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTUARO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, “Sampietrini in periferia – Le strade del V Municipio in ‘restyling’…”, VIAVAI – Mensile d’informazione locale – municpio Roma 5 (Marzo 2015), p. 10.
— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. “ROMA – ALL’ OMBRA DEL COLOSSEO: uno scandalo Made in Italy,” di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Presidente Ass. Selciaroli Romani, Roma | FACEBOOK (20|02|2015). [s.v., THE NEW YORK TIMES (01 Sept. 2005)].
— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Sampietrini-lampade e salvadanai, la denuncia di Italia Nostra: “In vendita dal 2013″ – “Esposti in uno store di viale Eritrea hanno il logo di Roma Capitale”, LA REPUBBLICA (14|01|2015).
— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “SAMPIETRINI A ROMA” & “VIA DEI FORI IMPERIALI” (2015). Fonte: Dott.ssa Ilaria Giacobbi; Margherita Zanzarella Dottori; Alvaro de Alvariis; Antonio Cederna [1989]; & Pier Paolo Pasolini [1974] (04|01|2015).
Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso
DeGenere
Italian Queer Tango Marathon
Roma, 21-23 marzo
www.facebook.com/events/1278888009994773/
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Out of Frames
Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.
Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.
Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.
In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!
Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Grazia Francescato, portavoce nazionale dei Verdi e rappresentante di spicco di Sinistra e Libertà, parla sul palco di Piazza Farnese in occasione della presentazione della lista.
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
The Prodigy live @ Rock in Roma.
Roma 21/06/2014
Clicca MI PIACE sulla mia pagina per altre foto: Fabrizio Di Ruscio Photography
© Fabrizio Di Ruscio
ROMA ARCHEOLOGIA - I FORI IMPERIALI: Metro C, il aprile al via lavori della tratta San Giovanni - COLOSSEO [VIA dei Fori Imperiali], COMUNE DI ROMA (21/03/2013).
"Roma, 22 marzo – Apriranno il 15 aprile i cantieri della tratta T3 della linea C della metropolitana, da San Giovanni a via dei Fori Imperiali. A darne l’annuncio il sindaco Gianni Alemanno, nel corso di un sopralluogo presso la stazione Parco di Centocelle della nuova metro, attualmente in costruzione.
L'area interessata ai lavori
I lavori riguardano un tratto di circa 3 km circa di linea tra la stazione San Giovanni, già in costruzione, che consentirà l’interscambio con la linea A, e via dei Fori Imperiali. Sulla tratta T3 è prevista la realizzazione di due nuove stazioni: Amba Aradam Ipponio e Fori Imperiali/Colosseo. Quest’ultima garantirà l’intersezione con la linea B."
Fonte / sources:
-- Metro C, il aprile al via lavori della tratta San Giovanni - COLOSSEO [VIA dei Fori Imperiali], COMUNE DI ROMA (21/03/2013).
www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW442458&...
-- [ROMA ARCHAEOLOGIA | I FORI IMPERIALI - Basilica di Massenzio - terrazza Belvedere Antonio Cederna] Scheda dettagliata sulla tratta T3 San Giovanni - Fori Imperiali, COMUNE DI ROMA (21/03/2013), PDF pp. 1-13.
www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Scheda_tra...
s.v.,
-- ROMA ARCHAEOLOGIA | I FORI IMPERIALI, Raccolte Foto 1 - 118; in: Rome, Metro C Archaeological Surveys (2006-11): Archaeological Investigations: Basilica Maximus, Velia Hill, & Colosseum Valley (1930-33, 2006-13).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594...
-- ROMA ARCHAEOLOGIA | I FORI IMPERIALI, Raccolte Foto 1 - 118; in: Rome, Metro C Archaeological Surveys (2006-11): Archaeological Investigations: Via dei Fori Imperiali / the Velia Hill & the Palazzo Rivaldi Station (Site # S10/b1/b2/b3).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157626...
-- ROMA ARCHAEOLOGIA | I FORI IMPERIALI, Raccolte Foto 1 - 116; Il Foro o Tempio della Pace - Scavi (1998-2013 [Zona A]) | The Forum and Temple of Peace - excavations (1998-2013 [Area A]).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594...
-- ROMA - IL DEGRADO DELLA CITTA'- Via dei Fori Imperiali, Belvedere Cederna, che brutto spettacolo. La Repubblica (11/05/2011).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157626...
-- ROMA ARCHAEOLOGIA | I FORI IMPERIALI, Raccolte Foto 1 - 97; in: Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157627...
Claudio Fava, rappresentante di spicco di Sinistra e Libertà, parla sul palco di Piazza Farnese in occasione della presentazione della lista.
Iglesia de Santa Caterina de Siena a Magnanapoli (Roma). Iglesia del siglo XVI dedicada a Santa Catalina de Siena emplazada en la colina del Quirinal.La iglesia original del 1575 pertenecía a un convento Dominico.
La iglesia actual de factura barroca, alberga en su interior una escultura de Bernini, frescos de Antoniazzo Romano y diversas obras de arte que la hacen merecedora de una visita.
Roma 21/7/2011
Domenica 21 maggio, circa 60mila persone si sono ritrovate a Circo Massimo per partecipare alla 18ª edizione della "Race for the cure", corsa organizzata dalla "Susan G. Komen", organizzazione senza scopo di lucro che da anni svolge importanti opere di solidarietà e si batte per la lotta ai tumori al seno.
L'evento iniziato il 19 maggio, si è concluso 3 giorni dopo con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km percorrendo alcune delle vie più belle di Roma.
Roma 21/05/2017
Sito web della "Race for the Cure": www.raceroma.it/
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© Fabrizio Di Ruscio
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
foto: M.G. Conde, © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
GUARDA Le immagini della mostra
Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
fonti / source: roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/segreti_denari...
fonti / foto source: GUARDA Le immagini della mostra / LA REPUBBLICA ed. ROMA - roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/foto/memorie_di_rom...
Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
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LE ULTIME NOTIZIE
FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
foto: M.G. Conde, © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
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Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
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Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
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FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
foto: M.G. Conde, © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
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Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
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(20 aprile 2010 ore 14:13)
foto: M.G. Conde, © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
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Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
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Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
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FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso
DeGenere
Italian Queer Tango Marathon
Roma, 21-23 marzo
www.facebook.com/events/1278888009994773/
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Out of Frames
Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.
Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.
Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.
In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!
Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!
Roma, 21/12/2016 - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in riunione con le forze parlamentari, a Palazzo Chigi, su sicurezza e terrorismo.
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
foto: M.G. Conde, © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
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Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
fonti / source: roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/segreti_denari...
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Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
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FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
janvier 2017
Roma, via Flaminia, Villa o Castello Brasini (Armando Brasini - Roma, 21 settembre 1879 – Roma, 18 febbraio 1965) - perioda fascista - stile eclettico
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023.
ROMA 1). SALA DEL PLASTICO - Progetto del Prof. Andrea Carandini per realizzare un nuovo plastico di Roma [del Museo della Civiltà Romana?]. &
ROMA 2). SALA DEL PLASTICO - Intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Museo della Civiltà Romana. COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA (12/2020 - 02/2022 & 21/12/2022).
ROMA 3). Roma di Mussolini - "Questo modello architettonico tridimensionale del quartiere EUR", 1937-41. (12/2022) ecc. wp.me/pbMWvy-3zm
Foto: Pierino Di Carlo & Plastico di Roma Antica (ca. 1935) & SALA DEL PLASTICO – Intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Museo della Civiltà Romana. COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA (12/2020 – 02/2022 & 21/12/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600054769
ROMA 1). Intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Museo della Civiltà Romana / Progetto del Prof. Carandini per realizzare un nuovo plastico di Roma. Comune di Roma (21/12/2022)
Foto 1 : Prof. Arch. Italo Gismondi / Pierino Di Carlo & Plastico di Roma Antica (ca. 1935) & Plastico di Roma / Scale model of Rome; in: Alvaro de Alvariis, Roma: FLICKR (05/2012) & Foto 2: Prof. Arch. Italo Gismondi / Pierino Di Carlo & Plastico di Roma Antica; in: Prof. James E. Packer (1979). S.v., RARA 2022 (06/2012).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600217630
Foto: ROMA – Prof. Arch. Italo Gismondi – La famosa planimetria ricostruttiva dei Fori Imperiali, 1941 [1933, 1938 & 1946]; in: Archivi Degli Architetti / Ministero della Cultura (12/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600218945
All’intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Museo della Civiltà Romana per un investimento di 20.700.000,00 € e al tema delle ciclovie relativamente al territorio del Municipio IX. Il Museo, che ospita un’importante collezione di archeologia, è stato chiuso dal 2014 al 2017 e la realizzazione del Planetario ha comportato la chiusura di 12 delle 56 sale espositive del museo. (...) anche un progetto del Prof. Carandini per realizzare un nuovo plastico di Roma che potrebbe essere sistemato in uno spazio attiguo a quello del Gismondi. Pertanto, tra i vari obiettivi che sono in fase embrionale vi è quello di riaprire la sala del plastico entro il 2023.
Foto: Intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Museo della Civiltà Romana / Progetto del Prof. Carandini per realizzare un nuovo plastico di Roma. Comune di Roma (21/12/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52599784456
Fonte / source:
--- ROMA - Commissione Speciale Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Verbale n. 35 della seduta del 07 novembre 2022. Comune di Roma (21/12/2022): 1-4 (in PDF).
Foto: “Interventi di manutenzione della Sala del Plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana.” COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA (12/2020 – 02/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600304948
Foto: “Interventi di manutenzione della Sala del Plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana.” COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA (12/2020 – 02/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52599784501
ROMA 2). ANTONELLO FATELLO et al., INTERVENTI DI MANUTENZIONE DELLA SALA DEL PLASTICO DI ROMA DEL MUSEO DELLA CIVILTA' ROMANA. COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA (12/2021 - 02/2022) (in PDF).
"Interventi di manutenzione della Sala del Plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana.” COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA (12/2021 - 02/2022).
Foto: “Interventi di manutenzione della Sala del Plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana.” COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA (12/2020 – 02/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52599293792
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600304988
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52599293822
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600305008
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600305018
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52599784541
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52599293877
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52599293902
Fonte / source:
--- COMUNE DI ROMA / SOVRINTENDENZA CAPITOLINA / ROMA CAPITALE
Direzione Generale - Dipartimento Centrale Appalti - p.zza G. da Verrazzano, 7 - Roma (RM)(12/2021 - 02/2022).
gare.comune.roma.it/gare/id34835-dettaglio
--- ROMA - Prof. Arch. Italo Gismondi - La famosa planimetria ricostruttiva dei Fori Imperiali, 1941 [1933, 1938 & 1946]; in: Archivi Degli Architetti / Ministero della Cultura (12/2022).
www.architetti.san.beniculturali.it/web/architetti/proget...
ROMA 3). Roma di Mussolini - "Questo modello architettonico tridimensionale del quartiere EUR" (1937-41) / Modello riscoperto nei magazzini del museo e ora esposto (12/2022).
Fonte: Dr. Elisabetta Rossi / Conosciamo l'EUR Associazione Culturale/ Fb (12/2022).
Foto 1 = Roma di Mussolini - "Questo modello architettonico tridimensionale del quartiere EUR" (1937-41).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600047889
"Un'esposizione è una mostra che, qualsiasi ne sia il titolo, ha come scopo principale l'educazione del pubblico; può presentare i mezzi a disposizione dell'uomo per soddisfare le esigenze della civilizzazione, oppure dimostrare i progressi conseguiti in uno o più rami delle imprese umane, o mostrare le prospettive per il futuro".
(Convenzione di Parigi, 1928, Articolo 1)
Domenica 27 novembre alle ore 15 vi aspettiamo alla scoperta degli edifici monumentali realizzati per l'Esposizione Universale di Roma del 1942.
Foto 2 = Roma di Mussolini - "Questo modello architettonico tridimensionale del quartiere EUR" (1937-41).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52600306188
"Questo modello architettonico tridimensionale del quartiere EUR è stato reperito, in precarie situazioni conservative, durante un sopralluogo nei depositi del museo e restaurato appositamente per essere riesposto. La scelta non solo di recuperarlo ma di collocarlo al centro dell'ingresso del Palazzo delle Scienze esprime la volontà di situare la riflessione sull'identità contemporanea del museo all'interno delle narrazioni storiche più ampie".
Fonte / source, foto 1 & 2:
--- Dr. Elisabetta Rossi / Conosciamo l'EUR Associazione Culturale/ Fb (11 & 12/2022).
L’Associazione “Conosciamo l’EUR” nasce con l’intento di promuovere, sotto ogni
forma, lo sviluppo culturale, turistico, storico e sociale del quartiere nato per
l’Esposizione Universale di Roma nel 1942.
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Die Antwoord live @ Rock In Roma.
Roma 21/06/2014
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© Fabrizio Di Ruscio
Foto: Mibac & LA REPUBBLICA ed. ROMA © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
GUARDA Le immagini della mostra
Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
fonti / source: roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/segreti_denari...
fonti / foto source: GUARDA Le immagini della mostra / LA REPUBBLICA ed. ROMA - roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/foto/memorie_di_rom...
Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
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LE ULTIME NOTIZIE
FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
Roma, 21 novembre 2018 – Un momento della sessione tecnica "ResCult-increasing resilience of cultural heritage".
Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.