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foto: M.G. Conde, © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
GUARDA Le immagini della mostra
Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
fonti / source: roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/segreti_denari...
fonti / foto source: GUARDA Le immagini della mostra / LA REPUBBLICA ed. ROMA - roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/foto/memorie_di_rom...
Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
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LE ULTIME NOTIZIE
FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
Die Antwoord live @ Rock In Roma.
Roma 21/06/2014
Support my page: Fabrizio Di Ruscio Photography
© Fabrizio Di Ruscio
© Marco Merlini / Cgil
Roma 21 giugno 2017
Cgil Nazionale, sala Santi
Seminario Cgil, Agenquadri ‘Lavorare nell’App Economy’
Nella foto Paolo Terranova
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Foto: Mibac & LA REPUBBLICA ed. ROMA © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
GUARDA Le immagini della mostra
Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
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Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
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FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
Romulus, Remus & She-wolf
According to legend, Romulus is said to have founded the city of Rome on April 21, 753 BC.
Designed and Folded by me from a single uncut square sheet of tracing paper.
Sheet size: 50cm*50cm
Final size: 15cmx7cm
36x36 Grids BP
I made one of the twins bigger, since Romulus is said to have killed Remus in the dispute for the location of Rome. Can't remember why I chose 36 grids...
Hope you all like it!
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Il Comune di Roma sta fallendo miseramente (troppi problemi da elencare qui): i Romani non hanno fiducia a prescindere da chi governi Roma. Politici di Roma = Antonio Cederna, "Capitale corrotta, Stato infetto...Roma ladrona, 1956"; in: Formiche, Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022). wp.me/pbMWvy-2Ub
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207331803
ROMA - Gualtieri osi un po’ di più per salvare Roma. Scrive Polillo; in: Formiche (10/07/2022).
La credibilità di una città si giudica dalla sua capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili. Che a Roma sono ancora tante, ma scarsamente impiegate. Purtroppo l’amministrazione capitolina, in questi ultimi trent’anni, è stata una grande palla al piede della città. L’analisi di Gianfranco Polillo
Foto: Roberto Gualtieri & Virginia Raggi; in: Comune di Roma (21/01/2021).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207308211
Roberto Gualtieri è diventato sindaco di Roma lo scorso 31 ottobre. Da allora sono passati più di nove mesi. Quanto ci vuole per mettere al mondo una creatura. Ma quel parto, nella Città Eterna, ancora non si è visto. Al contrario la maledizione di Virginia Raggi domina le strade ed i rioni di una delle più belle città del mondo. Che è rimasta tale, nonostante l’attività dei “moderni”: di quei sindaci che, salvo poche eccezioni, hanno contribuito ad alimentare un declino senza fine.
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52206301192
Andando a ritroso nel tempo, il Palazzo Senatorio, che sorge in cima al Campidoglio, è stato abitato da ogni genere di etnia politica. Di Virginia Raggi si è già detto. Prima di lei, per qualche mese soltanto, il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che aveva preso il posto del decapitato Ignazio Marino, cacciato in malo modo dai suoi stessi compagni di partito. Prima ancora era stata la volta di Gianni Alemanno, esponente di spicco della destra sociale italiana, ed ex ministro delle politiche agricole e forestali nel governo Berlusconi.
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207805330
Era stato preceduto dal prefetto Mario Morcone, che aveva dovuto sostituire Walter Veltroni, candidatosi alle elezioni politiche del 2008, per cui la sua seconda sindacatura era durata appena due anni. In compenso la prima, dal 2001 al 2006, aveva consentito al giovane sindaco di completare la sua esperienza. Esperienza – ironia della sorte – a sua volta nata a seguito di un’altra interruzione: quella gestita dal prefetto Enzo Mosino.
In questo caso, resasi necessaria per consentite al Francesco Rutelli, ch’era stato sindaco di Roma dal 2001 (due tornate elettorali) di candidarsi, nel 2001, alla testa dello schieramento di centro-sinistra, nel tentativo di battere Silvio Berlusconi. Insomma, nel caso di Roma, noblesse oblige. Come avvenuto del resto in altre grandi capitali, come Parigi o più recentemente Londra, Palazzo Chigi è ben visibile dal colle del Campidoglio.
Che poi tutto ciò abbia portato del bene alla città è cosa tutta da dimostrare. Anzi la sensazione è del tutto opposta. Legami troppo stretti generano antipatie da parte di quell’Italia, da sempre poco disposta a concedersi ad una retorica patriottarda. Mai dimenticare il grido di dolore di Antonio Cederna: Capitale corrotta, Stato infetto. Ed era solo il 1956. A distanza di anni quell’invettiva si era trasformata in Roma ladrona.
Foto: Comune di Roma; in: La Repubblica (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207308181
Nei trent’anni che sono alle nostre spalle, non sono stati poi molti i sindaci costretti ad occuparsi della città: solo 9, contro il doppio dei trent’anni precedenti. Eppure la sensazione che i progressi siano stati di gran lunga inferiori alle attese è difficile da rimuovere. Con un corollario inquietante: se su quel terreno hanno fallito tutte le culture politiche italiane, forse la spiegazione del fenomeno va ricercata altrove. Anche se, si deve subito aggiungere, che con Rutelli e Veltroni le cose erano andate diversamente. Ma quello era il tempo dei “cacicchi” per riprendere il garbo di Massimo D’Alema. I soldi erano sempre pochi, ma si poteva fare debito.
Lasciamo perdere lo status di capitale, che da sola dovrebbe comportare per Roma la disponibilità di una maggiore dotazione finanziaria. Limitiamoci alla semplice fisicità. Secondo l’ultimo Dup (Documento unico di programmazione), predisposto dalle singole amministrazioni comunali a corredo dei propri bilanci, si evince che la superficie amministrata da Palazzo Marino, a Milano è di 181,8 Kmq. Per il Campidoglio, invece quella stessa latitudine è pari a 1.287,0 Kmq. Un rapporto pari ad oltre 7 volte.
I romani residenti sono, a loro volta, 2.822.981. I milanesi: 1.395.274. Il rapporto, in questo caso è pari a due volte tanto. Altri parametri: le strade amministrate sono pari a 1.683 Km nel capoluogo lombardo, ad oltre 8.000 in quello del Lazio. Anche in questo caso il rapporto è debordante: 4,75 volte. Il verde pubblico – altro grande cruccio della Città eterna – ha una dimensione di più di 48 milioni di mq. In quel di Milano non arriva ai 25. Il rapporto, rispetto agli altri parametri si riduce. Ma è pur sempre una distanza pari ad oltre il 90 per ceto.
Dove portano questi confronti?
A dire che in un qualsivoglia “Paese normale” a realtà così diverse, dal punto di vista quantitativo, avrebbe dovuto corrispondere una dotazione finanziaria adeguata. Il bilancio di Roma, in altri termini, al di là del suo essere la Capitale d’Italia, avrebbe dovuto possedere una dote corrispondente alla dimensione dei problemi da affrontare. E invece la lettura dei due consuntivi (Milano – Roma) per l’esercizio 2021, ma il dato è storico, mostra una realtà ben diversa. Nel primo caso (Milano), le entrate complessive, al netto delle partite di giro, sono state pari a poco più di 6 miliardi. Quelle di Roma a 6,4: con una differenza di appena il 6,8 per cento.
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207331768/
Più o meno un pugno di euro per far fronte ad una superficie che è 7 volte tanto, una popolazione che è il doppio ed una lunghezza delle sole strade di quasi 5 volte. Di fronte a questi dati, il giudizio sui passati sindaci deve essere in parte rivisto. Sono stati degli eroi a candidarsi per gestire una città che, in queste condizioni, non può essere gestita. Sono stati degli incoscienti nel non aver posto all’attenzione del governo centrale con la necessaria fermezza, fino a giungere alle dimissioni, il tema di questo “grande squilibrio”.
Le ragioni di quest’evidente anomalia possono essere le più varie: compresa l’idea che, comunque il Campidoglio, era solo un trampolino di lancio verso un più radioso avvenire. Ma al di là di questo, il fatto che si trattava, per lo più di esponenti provenienti dal mondo politico. Il cui presunto “primato” non richiedeva particolari virtù o specifiche preparazioni. Senza necessariamente arrivare all’”uno vale uno”. Tradizione che non sembra essere mutata.
Roberto Gualtieri è un vecchio militante comunista. Aveva solo 19 anni quando faceva parte della Fgci. Una lunga carriera che lo ha portato a svolgere ruoli diversi, mantenendo alta la sua passione per la storia. Fino a divenire, l’intellettuale organico destinato a ricoprire il posto di vice direttore dell’Istituto Gramsci. Il suo apporto, almeno a giudizio di chi scrive, è stato discontinuo. Ha fatto molto bene come deputato europeo e Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo.
Foto: Comune di Roma; in: Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207308191
Discutibile invece il suo mandato come ministro dell’economia. A settembre del 2019, quando varcò la soglia di Via XX Settembre, la spesa pubblica italiana, al netto di quella degli interessi, era pari al 43,8 per cento del Pil. Nel momento delle consegne a Daniele Franco, nel febbraio 21, era salita al 51,3 per cento. Ed il deficit si era mosso di conseguenza: dal 3,1 al 12,8 del Pil. A ovvia giustificazione, il dramma del Covid-19. Se non fosse apparso evidente il suo atteggiamento più che condiscendente verso i 5 stelle, ma soprattutto nei confronti di Giuseppe Conte.
Comunque sia questo retroterra non aiuta. Roma ha bisogno di un sindaco – manager, più che di un intellettuale della Magna Grecia. Senza offesa per il compianto Ciriaco De Mita. Puntare sul termovalorizzatore va bene, ma Roma non è in grado di reggere per altri 3 anni nelle condizioni immonde in cui è costretta a vivere. Anche perché la data del 2025, quando l’impianto verrà alla luce, è ancora solo sulla carta. Difficile, quindi, dar torto a Guido Crosetto quando dice che “Roma è peggiorata”.
Anche rispetto alla gestione di Virginia Raggi. La credibilità di una città si giudica dalla sua capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili. Che a Roma sono ancora tante, ma scarsamente impiegate. Purtroppo l’Amministrazione capitolina, in questi ultimi trent’anni, è stata una grande palla al piede della città. Non ha trovato persone in grado di riorganizzarne le strutture per metterle in sintonia con i propri cittadini, ma soprattutto con il resto del Paese. Al quale sarà giusto chiedere più risorse, ma solo dopo aver dimostrato di aver fatto il possibile per camminare con le proprie gambe. Gualtieri conosce bene il mondo di Bruxelles e l’uso dei relativi protocolli. Provi ad applicarli alla sua amministrazione e “vedere l’effetto che fa”.
Fonte / source:
-- Formiche (10/07/2022).
ROMA 21 GIUGNO 2007
MANIFESTAZIONE SOTO LA SEDE DELLA RAI DI VIA ASIAGO PER VENDITE RECORD DEL CD DI " VIVA RADIO2 "
NELLA FOTO ROSARIO FIORELLO - MIKE BONGIORNO - MARCO BALDINI
FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO
Die Antwoord live @ Rock In Roma.
Roma 21/06/2014
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© Fabrizio Di Ruscio
Roma 21 Settebre 2009 - I funerali dei 6 Parà caduti a Kabul il 17 Settembre in un vile attentato terroristico.
Basilica di San Paolo fuori le mura.
( foto di Rossella Smiraglia )
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
foto: M.G. Conde, © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
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Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
fonti / source: roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/segreti_denari...
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FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
© Marco Merlini
Roma, 21 giugno 2023
Palazzo della Valle
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, partecipa alla tavola rotonda nell'ambito dell'iniziativa promossa da Confagricoltura 'Lavoratori agricoli cercasi'
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Roma, 21 marzo 2019 – Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile. La cerimonia, che si è svolta nella sede operativa del Dipartimento, è stata aperta dal saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
Hermanus Johannes Aloysius Maria (Herman) Schaepman, meestal aangeduid als Dr. Schaepman. (Tubbergen, 2 maart 1844 – Rome, 21 januari 1903) was een Nederlands dichter, rooms-katholiek priester, theoloog en politicus. Hij speelde een doorslaggevende rol in de katholieke emancipatie als eerste priester die lid van de Tweede Kamer werd.
Roma 21 Settebre 2009 - I funerali dei 6 Parà caduti a Kabul il 17 Settembre in un vile attentato terroristico.
Basilica di San Paolo fuori le mura.
( foto di Rossella Smiraglia )
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Il restauro dell'Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023). wp.me/pbMWvy-43s
Foto: ROMA – Il restauro dell’Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell’Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52860316781
1). ROMA - Il restauro dell'Ercole apre al pubblico / Il restauro dell'Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023).
Foto: ROMA – Il restauro dell’Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell’Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52860489539
Concluse le fasi più delicate di movimentazione e assemblaggio dei frammenti scultorei, il cantiere della statua marmorea diventa accessibile ai visitatori. Le operazioni di restauro sono in corso all’interno della cisterna grande di Villa dei Quintili dove è possibile accedere in tutti i giorni di apertura del sito.
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2). Nel corso del restauro, grazie a una collaborazione con il Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell'architettura di Sapienza Università di Roma, abbiamo sottoposto la scultura di Ercole. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (30/04/2023).
www.facebook.com/archeoappia/posts/pfbid0CQjmuphpgppQC8Sm...
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Lunedì 24 e martedì 25 aprile, in occasione delle festività, l’accesso al sito sarà gratuito come in tutti i musei statali.
Il ritrovamento
Il 25 gennaio 2023, nell’area di Parco Scott, tra la Cristoforo Colombo e il secondo miglio della via Appia Antica, durante un difficile intervento di revisione e bonifica del condotto fognario a cura di Acea - Bacino sud, è stata rinvenuta la statua attualmente in corso di restauro. La scoperta, del tutto inaspettata, è avvenuta durante la rimozione di una fogna in mattoni databile al secolo scorso. La struttura, collassata in più punti, nei mesi precedenti aveva portato allo sversamento di liquami e all’apertura di pericolose voragini e smottamenti nella collina di Parco Scott.
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3). Piano piano tutti i frammenti stanno tornando al loro posto. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (07/04/2023).
www.facebook.com/archeoappia/posts/pfbid0zBrWf5pZD3YiKjtv...
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I frammenti della statua sono stati individuati proprio al di sotto del piano di scorrimento della fogna, all’interno di uno strato di terreno argilloso e poco compatto, in associazione a materiali moderni databili ai primi del Novecento. Il reperto era quindi stato asportato dalla sua posizione stratigrafica originaria per essere reinterrato nella fondazione della fognatura ai primi del secolo scorso. Dopo il ritrovamento del corpo scultoreo sono stati eseguiti due saggi di indagine archeologica a lato della fogna, per indagare eventuali stratigrafie archeologiche non toccate dai lavori per la costruzione dell’impianto novecentesco e per acquisire dati sul possibile contesto originario della statua. I saggi, eseguiti proteggendo le pareti con un blindo-scavo per le notevoli profondità da raggiungere, hanno individuato e scavato un corposo strato ricco di materiale ceramico di II e III secolo d.C. Al di sotto di questo è emerso un muro in opera mista di cubilia di tufo e ammorsature angolari in laterizi, che delimitava un ambiente pavimentato in cocciopesto.
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4). Ce ne stiamo così prendendo cura che, con la collaborazione di SMI Technologies & Consulting, abbiamo pensato di affidare ai ragazzi della AANT - Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (28/04/2023).
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La statua
La statua è in marmo bianco probabilmente pentelico, anche se questo dato dovrà essere confermato da analisi specifiche, e raffigura un personaggio dal volto molto ben caratterizzato con gli attributi di Ercole.
Partendo dal ritratto, ci troviamo di fronte a un personaggio in età avanzata, con il volto piuttosto stempiato e segnato da importanti rughe, sia frontali che naso labiali. Il ritratto si caratterizza per una generale impronta realistica. Gli occhi, sormontati da sottili sopracciglia arcuate, hanno palpebre rigonfie, iride e pupilla incisi. Il naso si caratterizza per il lungo dorso ricurvo e le narici ampie. Una barba, dalle ciocche lievemente ondulate, copre mento e guance e raggiunge il labbro inferiore; i baffi coprono l’area naso-labiale. La figura indossa la leonté cioè la pelle del leone nemeo, uno dei più caratteristici attributi di Ercole, che gli copre le spalle, terminando in un grosso nodo sul petto; un lembo, sorretto dall’avambraccio sinistro, scende lungo la coscia sinistra. Altri immancabili attributi sono la clava e la faretra con le frecce.
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5). La statua è stata inizialmente liberata dalla terra di scavo con pennellesse e aspiratori, poi è stato effettuato un lavaggio con acqua, spugne e spazzolini. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (27/04/2023).
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Nel complesso il corpo scultoreo è monumentale: l’altezza complessiva, comprensiva di basamento, è di m 2,08. La figura, nuda e massiccia, poggia su una base, sulla quale si erge un masso roccioso, avente anche funzione statica, e su cui sono la clava (sulla quale doveva poggiare la mano destra, mancante) e la faretra, addossata al piede sinistro. La parte posteriore del piede destro è troncata e consente di ipotizzare un’originaria collocazione a ridosso di una parete.
La mano sinistra, anch’essa non conservata, doveva porgere i pomi delle Esperidi. Le caratteristiche generali richiamano quelle del cosiddetto Eracle Borghese, conservato presso Palazzo Borghese in Campo Marzio: un tipo scultoreo realizzato intorno alla metà del IV sec. a. C. e trasmesso attraverso copie e varianti del periodo romano.
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6). Siamo davvero felici di poter aprire nuovamente le porte del cantiere di restauro. Riprendiamo quindi il racconto da dove si era interrotto! Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (27/04/2023).
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L’imitatio herculis
A prescindere dall’identificazione del ritratto, sicuramente la statua è un chiaro esempio del fenomeno dell’imitatio herculis, tipico di re ellenistici, imperatori e uomini di potere romani. La tendenza ebbe inizio, secondo le fonti, con alcuni vincitori olimpici che si richiamavano ad Eracle, fondatore e primo vincitore dei giochi. Il primo monarca ad autorappresentarsi così è Alessandro Magno. Tra gli imperatori romani ricordiamo Traiano e Adriano anche se è Commodo l’imperatore che si rifà in maniera plateale ad Ercole, del quale assimila gli attributi, fino a farsi acclamare pubblicamente come Ercole Romano. La sua effige in veste di Ercole compare su serie monetali e medaglioni e il busto di Commodo come Ercole, databile al 192 d.C., proveniente dagli Horti Lamiani e conservato ai Musei Capitolini, è una delle opere più celebri della ritrattistica romana.
Il restauro
Il gruppo scultoreo è stato rinvenuto in frammenti. La maggior parte delle fratture sono antiche ad eccezione di quella tra corpo e gamba destra che è avvenuta in concomitanza con le circostanze della scoperta.
Dopo il recupero la superficie marmorea è stata preliminarmente liberata dalla terra di scavo con pennellesse e aspiratori. Successivamente è stato effettuato un lavaggio con acqua, spugne e spazzolini morbidi che ha permesso di osservare i principali fenomeni di degrado della superficie marmorea, interessata da concrezioni e depositi e ricoperta da una patina aderente di colore giallo pallido. Le incrostazioni più spesse sono localizzate sul retro dei frammenti del corpo e del basamento. Sulla superficie si ritrovano abrasioni, scagliature, lacune. In corrispondenza del ventre è un profondo graffio e una mancanza in corrispondenza dei genitali dovuti alla recente azione del mezzo meccanico escavatore.
L’intervento di restauro in corso, a cura della Res. Loi, ha previsto la realizzazione di una struttura di sostegno necessaria alla movimentazione, alla pesatura e all’incollaggio dei frammenti con resina epossidica. Per i frammenti di dimensioni e peso maggiore sono stati anche utilizzati perni in titanio in modo da assicurare la tenuta ottimale. Tutte le interfacce degli attacchi sono state preliminarmente trattate con resine per realizzare uno strato di sacrificio che potesse assicurare la reversibilità dell’operazione.
Foto: ROMA – Il restauro dell’Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell’Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52859734167
Una volta “rimessa in piedi” la statua sono iniziate le operazioni di pulitura della superficie con mezzi meccanici manuali come il bisturi o con strumentazioni di precisione come l’apparecchio ad ultrasuoni. Sono anche applicati impacchi con compresse imbevute di soluzione satura di sali inorganici o ammonio carbonato per ammorbidire le concrezioni e i depositi coerenti ed asportarli con un risciacquo finale.
Al termine delle operazioni di pulitura si affronterà la presentazione estetica: le fessurazioni saranno sigillate con micro-stuccature e stuccature realizzate con malte a base di calce aerea di idoneo impasto per granulometria e colore, da definirsi a seguito della realizzazione di prove. Infine, dove possibile, sarà realizzata l’integrazione di parti mancanti di pietra al fine di restituire unità di lettura all'opera da effettuarsi con malta lavorata sul posto. Le integrazioni saranno realizzate solo nei casi in cui sarà possibile farlo senza interpretare arbitrariamente il modellato, nel pieno rispetto dell’opera originale.
Tutta la superficie sarà infine trattata con un protettivo idoneo steso a pennello, compatibile con il materiale originale sia dal punto di vista chimico che cromatico.
Fonte / source:
--- Comune di Roma (21/04/2023).
www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS10394...
Roma 21 Settebre 2009 - I funerali dei 6 Parà caduti a Kabul il 17 Settembre in un vile attentato terroristico.
Basilica di San Paolo fuori le mura.
( foto di Rossella Smiraglia )
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C - Foto di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014) & LA REPUBBLICA (22|10|2014) & ROMA METROPOLITANE - LINEA C (09|2014).
"Roma (...) foto, appena scattate su Via dei Fori Imperiali, al Tempio di Venere e Roma, alla Basilica di Mssenzio, alla Collina della Velia, in corrispondenza di Villa Rivaldi per documentarle, in attesa dell'invio di altri documenti, lo scempio che si sta facendo dei Fori Romani, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, protetto dai Vincoli Archeologici e Ambientali del 22 giugno 1991, del 20 dicembre 2001, del 2007, che vietano lo "ius aedificandi" in tutta l'area, il rilascio di NULLA OSTA a costruire e, quindi, tutti i lavori della Metro C nella Tratta T3, contravvenendo anche al diritto penale, oltre che civile."
Foto | Fonte | source:
Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C, (21|10|2014).
s.v.,
-- ROMA, Metro C apre a fine ottobre - Sotto la lente della Finanza tutte le carte dell' appalto, LA REPUBBLICA (22|10|2014), p. 9 [PDF].
-- Roma, Metro C | Roma Metropolitane informa i cittadini, Linea C: ROMA METROPOLITANE
Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
* Basilica di Massenzio: è sostanzialmente terminata l’installazione dei contrafforti metallici (torri Multiprop) con i sistemi di puntellatura in tubo-giunto sia all’esterno della basilica (piazzale lato Colosseo e lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza delle cartine geografiche) sia a presidio dell’abside costantiniana. Sono inoltre in corso le attività, anche di concerto con le Sopra/Sovrintendenze competenti, inerenti le opere poste a presidio del Pilone delle Carine e delle carte geografiche. Prosegue l’esecuzione delle perforazioni delle murature all’interno della basilica propedeutiche all’installazione degli incatenamenti previsti alla quota di imposta delle volte che sono in corso di preparazione a pié d’opera in cantiere.
* Tempio di Venere: sono in corso la cantierizzazione, le attività propedeutiche alla realizzazione dei plinti di fondazione delle strutture di messa in sicurezza provvisoria delle colonne del tempio e l’installazione degli strumenti di monitoraggio su queste ultime.
-- ROMA METROPOLITANE, Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
www.romametropolitane.it/notiziario/Notiziario%20Cantieri...
-- Roma, "A Marino!!! Si Facevi er. Medico Come Fai Er Sindico Ce Nhai Pochi Su A Conscenz," in: "Levate er vino al sindaco," FACEBOOK (10|2014).
www.facebook.com/levateervinoalsindacomarino/timeline?ref...
Die Antwoord live @ Rock In Roma.
Roma 21/06/2014
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© Fabrizio Di Ruscio
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
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Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Foto: Mibac & LA REPUBBLICA ed. ROMA © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
GUARDA Le immagini della mostra
Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
fonti / source: roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/segreti_denari...
fonti / foto source: GUARDA Le immagini della mostra / LA REPUBBLICA ed. ROMA - roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/foto/memorie_di_rom...
Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
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LE ULTIME NOTIZIE
FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
Roma, 21 novembre 2022 – “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, evento di chiusura del Programma realizzato dal Dipartimento nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
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Roma, 21/08/2017 - Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in riunione a Palazzo Chigi con il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, il Capo del dipartimento Protezione civile, Angelo Borrelli, i Presidenti delle regioni colpite Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo).
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.