View allAll Photos Tagged rom_21

UNESCO WHL-902:

🇪🇸 Centro histórico de Sighişoara

🇬🇧 Historic Centre of Sighişoara

 

Información en WIKIPEDIA:

🇪🇸 Centro histórico de Sighișoara

🇷🇴 Cetatea Sighișoara

 

Tomada a 389 m.s.n.m.

 

++++++++++++++++++++++++++++++++++++

LMF:

LMF Castillos, fortificaciones (P1/C2) (3) ✔️

------------------------------------------------------------

LMF Rumanía (Romania) (P1/C2) ()

------------------------------------------------------------

LMF 50+ faves (P1/C,F3) (10) ✔️

LMF 50+ comments (P1/C3) ()

# LMF 200v-20f-20c (P1/C,F3) (5) ✔️

+++++++++++++++++++++++++++++++++++5

OTROS GRUPOS (CON):

Give Me 5 ()

------------------------------------------------------------

! 60-89 Faves (P1,A+F3) ()

------------------------------------------------------------

Auto Focus Level 1 [4] (8) ✔️

Auto Focus Level 2 (Violet Level) [4] ()

+++++++++++++++++++++++++++++++++++4

OTROS GRUPOS (SIN):

100 YEARS & OLDER ()

FLICKR ()

WORLD OF GREEN ()

------------------------------------------------------------

All Panoramio friends together

Amateurs

Castles,Fortresses,Palaces,Manors in Europe

Europe - History & Beauty

European Union

Flickr en Español

UNESCO World Heritage Sites

++++++++++++++++++++++++++++++++++10

Pasos:

800, 1000 (1) ✔️, 2000

+++++++++++++++++++++++++++++++++++3

(0) Invitados - (1) Eliminados

++++++++++++++++++++++++++++++++++ -1

ROM

++++++++++++++++++++++++++++++++++21

April 21, 2015. The girl elected "goddess Rome" in the historical re-enactment of the foundation of Rome (April 21, 753 BC)

... et magnifique sous ce bel éclairage... Rome '08

 

(Classic but magnifique under a nice lighting) View On Black

... de cuir brut. Fabrication artisanal que portait quotidiennement St-Ignace de Loyola dans ses appartements de son Église à Rome (vers 1520)

 

www.rome-passion.com/saint-ignace.html

 

(Photo prise dans un présentoir d'exposition des ses effets personnels)

 

fr.wikipedia.org/wiki/Ignace_de_Loyola

 

Home make leather slippers that St-Ignacio de Loyola was daily wearring in his appartements ( Rome around 1520 ) picture taken from a exibition show case

 

View On Black pour Grand Format

 

Giovanni Paolo Pannini - circle - (Piacenza, 17 June 1691 - Rome, 21 October 1765) - Interior of St. Peter's Basilica in Rome - 18th-century Venetian Museum Ca' Rezzonico, Venice.

FIRENZE Romito 21 Maggio 2004

 

La E.645.063 titolare del Tarvisio Boscoverde/Piedimonte VSL in transito in cintura a FIRENZE Romito

 

Guardala in FULL FRAME:

  

lnx.645-040.net/sito/modules/xcgal/albums/userpics/10001/...

 

Transita nei pressi di San Romano in testa al Pellegrini da Lourdes ad Arezzo.

San Romano 21/06/2015

Luoghi della cultura e dell’intrattenimento tra ‘800 e ‘900

 

GEP - Giornate Europee del Patrimonio

21-22 settembre 2019

 

www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...

Gaetano Gandolfi (San Matteo della Decima, August 31, 1734 - Bologna, June 20, 1802) - Adoration of the Shepherds (1768-69) - oil on canvas 41 x 34.3 cm. - Poldi Pezzoli Museum, Milan

 

Il dipinto, insieme al suo pendant raffigurante Cristo in casa di Simone il Fariseo conservato in una collezione privata, è un esempio raro e di grande qualità delle opere di soggetto sacro di Giovanni Paolo Panini. L’artista, infatti, è famoso soprattutto per i suoi dipinti profani, eseguiti dopo il trasferimento a Roma nel 1711: tele monumentali con celebrazioni di feste, vedute di rovine e interni delle pinacoteche dei più importanti collezionisti dell’epoca. In questa tela, Gesù chiama Matteo, seduto al banco delle imposte e intento al suo lavoro di esattore, e lo invita a seguirlo tra i suoi apostoli. L’artista descrive con grande acutezza non solo i volti dei gabellieri, ma anche i panneggi delle loro vesti variopinte e il grande drappo a strisce che li sovrasta.

 

The painting, together with its pendant depicting Christ in the house of Simon the Pharisee kept in a private collection, is a rare example of great quality of the works of sacred subject of Giovanni Paolo Panini. The artist, in fact, is most famous for his secular paintings, executed after his move to Rome in 1711: monumental canvases with celebrations of festivals, views of ruins and interiors of the picture galleries of the most important collectors of the time. In this canvas, Jesus calls Matthew, seated at a tax collector's desk and intent on his work as a tax collector, and invites him to follow him among his apostles. The artist describes with great acuity not only the faces of the tax collectors, but also the drapery of their multicolored robes and the large striped cloth over them.

Sebastiano del Piombo (Sebastiano Luciani - Venice, 1485 - Rome, 21 June 1547) - Portrait of a young Roman woman (1512-13) dimensions 77.7 x 61.3 cm - Gemäldegalerie, Berlin

 

Sebastiano del Piombo fu inizialmente un allievo di Giovanni Bellini e poi di Giorgione, la cui influenza si palesa chiaramente nei suoi primi lavori.

Nel 1511, poco dopo la morte di Giorgione, Sebastiano accettò l'invito del banchiere romano Agostino Chigi di accompagnarlo a Roma per aiutare a decorare la sua villa sulle rive del Tevere (1511/12). Durante il soggiorno romano, Sebastiano conobbe Raffaello, ma soprattutto fu amico di Michelangelo, la cui arte, dalla metà del secondo decennio, ebbe un'influenza decisiva sul suo sviluppo futuro.

 

Sebastiano del Piombo was initially a pupil of Giovanni Bellini and later of Giorgione, whose influence is clearly evident in his early works.

In 1511, shortly after Giorgione's death, Sebastiano accepted the invitation of the Roman banker Agostino Chigi to accompany him to Rome to help decorate his villa on the banks of the Tiber (1511/12). During his Roman stay, Sebastiano met Raphael, but above all he was a friend of Michelangelo, whose art, from the middle of the second decade, had a decisive influence on his future development.

Roma _ Palazzo Massimo _ Museo Nazionale Romano

21 marzo 2015 - Raduno Flickr ...Life...

Het volgende tripje betrof een vliegreis naar Rome. Aldaar werd er een presentatie bijgewoond van Bombardier met aansluitend een rit in de nieuwe V300 Zefiro van Trenitalia. Op het station van Rome wat er niet echt fraai uitziet had ik nog even tijd om een paar plaatjes te maken. Zo kwam "concurent" NTV binnen met een fraaie AGV. Na het kopmaken zou de trein vertrekken naar Milaan.

 

Roma Termini 28-10-2015

Giovanni Paolo Pannini - circle - (Piacenza, 17 June 1691 - Rome, 21 October 1765) - Interior of St. Peter's Basilica in Rome - 18th-century Venetian Museum Ca' Rezzonico, Venice.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Buon compleanno alla città eterna: Roma, 21 aprile 753 a.C.: l’alba di una città sacra, IL PRIMATO NAZIONALE (21|04|2015).

 

Roma, 21 aprile 753 a.C.: l’alba di una città sacra, IL PRIMATO NAZIONALE (21|04|2015).

 

Roma, 21 apr – Roma è già da sempre rischiarata dal fuoco. L’origine del suo luogo sacro per eccellenza, il Palatino, è vulcanica: nel Pleistocene le eruzioni del complesso albano crearono un colle alto 50 metri sul livello del mare. La presenza dell’uomo vi è attestata già dal Paleolitico e prosegue nell’età del Bronzo, divenendo stabile intorno al IX secolo. È però più tardi che il fato fa di quel minuscolo luogo il centro del mondo. Accade alla metà dell’VIII secolo a.C. Diciamo intorno all’anno 753.

 

I Romani non hanno mai posseduto una cosmogonia o una teogonia, ma hanno elaborato una “urbigonia” (Gianluca de Sanctis), cioè un racconto mitologico in cui si descrive in dettaglio il modo in cui fu creata la loro città. Nella storia di Roma, il destino della città (urbs) coincide con il destino del mondo (orbis).

 

La storia della città inizia in un paesaggio originario. Immaginiamo due giovani pastori: forti, vitali, bellicosi. Si aggirano a cavallo nello scenario proto-urbano dell’Urbe, un insediamento discontinuo che si distende su 205 ettari fra pascoli e piccoli villaggi, orti e frutteti, paludi e ruscelli. Guidano bande di giovani, che esprimono quella cultura violenta, territoriale, clanica che è sarà così tipica della romanità, passando per i bulli dell’Ottocento e arrivando addirittura a certe forme sottoculturali giovanili della Roma odierna.

 

Quando i gemelli avevano 18 anni, mentre tutta la comunità era riunita nel santuario del Lupercale per un sacrificio a Fauno, un pastore invocò l’aiuto dei due gemelli contro una banda di predoni. I due si lanciarono in aiuto del pastore, prendendo direzioni differenti. Remo fu il primo a raggiungere i predoni e a salvare la sua mandria. Tornato al Lupercale, pretese di mangiare la capra che stava per essere sacrificata, compiendo così due atti empi: sottrarre la carne che spettava al dio e evitando di condividere il pasto con il fratello. Empietà, protervia: presagi di un destino.IMG_0166

 

Sarà solo più tardi che i due scopriranno di essere i figli della vestale Rea Silvia, posseduta da un fallo di fuoco del dio Marte in persona innalzatosi dal focolare regio.

 

Conosciuta la loro origine regale, i due fratelli chiesero al nonno Numitore, re di Albalonga, l’autorizzazione di fondare una propria città. Per procedere nell’impresa, tuttavia, occorreva non solo l’assenso degli uomini, ma anche quello degli Dei.

 

Romolo voleva fondare la nuova città sul Palatino e chiamarla Roma. Remo voleva invece far crescere la nuova città sul colle Aventino e chiamarla Remoria. Remo voleva quindi fondare la città su un luogo rurale, fuori dal centro abitato, il luogo dove si svolgeva il noviziato degli iniziandi, il che implicava istituire il regno di Fauno al posto di quello di Giove. Remo è il non-iniziato, colui che non è divenuto adulto, cittadino. La sua città è una contro-città, una città invertita.

 

La contesa fra i due fratelli fu risolta il 23 marzo. I due fratelli si stabilirono in luoghi differenti dell’Aventino e allestirono due sedi augurali. Si trattava di dar vita a un templum, uno spazio rettangolare orientato verso est, definito da pali di legno agli angoli e strisce di cuoio a segnare i lati. Poi i due fratelli, entrambi àuguri e aspiranti re allo stesso tempo, tracciarono con il lituo l’equivalente in cielo dello spazio delimitato sul terreno. Remo vide, per primo, sei avvoltoi. Romolo ne vide dodici.

 

palatino 4Le fonti non concordano sull’esito dell’auspicio, c’è chi dice che gli Dei abbiano favorito Romolo, c’è chi dice che abbiano dato responso positivo a entrambi. In ogni caso, Romolo si dichiarò vincitore: nella religione romana tutto passa attraverso gli Dei, ma tutto viene poi deciso dalla libera volontà umana. Per chiarire che la disputa era stata sciolta, Romolo scagliò una lancia sul Palatino: era un gesto guerresco, stava a indicare la presa di possesso di un territorio.

 

Ora iniziava il rito di fondazione vero e proprio. Consapevole di stare iniziando una impresa storica nuova, mai conosciuta prima, Romolo convocò dei sacerdoti etruschi con i loro libri rituali: la religione dei latini era ritenuta troppo primitiva per benedire un progetto di civiltà di quella portata.

 

Il 21 aprile era il giorno designato per la fondazione. La mattina Romolo uscì dalla sua capanna e compì un sacrificio. Qui istituì un nuovo templum e prese di nuovo gli auspici, questa volta relativi al destino della comunità e non per se stesso. Avuto l’assenso divino, tracciò un limite continuo, detto pomerium. All’interno del pomerio non potevano riunirsi i comizi centuriati, ossia l’assemblea del popolo in armi: questo perché quel solco tracciava il confine tra lo spazio ordinato e lo spazio selvaggio, tra l’ordine politico e il disordine da vincere con le armi.

 

Era sorta la “Roma Quadrata”, la prima Roma.

 

Poi scavò una fossa, il mundus, in cui i membri delle curie di Roma gettarono zolle della propria terra. Era il simbolo che tante piccole comunità ora diventavano una cosa sola, una cosa nuova: Roma. Accanto alla fossa venne eretto un altare e acceso un fuoco, il primo focolare comune della città. Romolo si affacciò sulla vallata e pronunciò per la prima volta il nome di Roma, quello noto e quelli segreti.

 

Fatto tutto ciò, Romolo tracciò esternamente al pomerio il sulcus primigenius. Lo fece con un aratro di legno, aggiogato a un toropalatino 3 e una vacca. Il circuito fu percorso in senso anti-orario, a partire dall’angolo a nord-ovest. In corrispondenza delle porte alzò l’aratro. A consacrare il solco furono messe delle pietre terminali, cioè sacre a Terminus, il dio dei confini. Egli era il garante dell’eternità dell’Urbe. Quando Tarquinio il Superbo consacrerà il Campidoglio a Giove Ottimo Massimo, Terminus sarà l’unico che resisterà al padre degli Dei, restando al suo posto. Se il dio dei confini non si era mosso neppure di fronte all’arrivo di Giove, allora nulla avrebbe mai potuto scuotere i confini dello Stato romano.

 

Il rito di fondazione, per anni ritenuto leggendario dalla critica positivista tedesca, è stato oggi confermato dai dati archeologici, che confermano la costruzione, attorno al 750 a.C., di una cinta muraria attorno al Palatino, un’opera pubblica commissionata da un’autorità centrale che aveva evidentemente sostituito i capi dei singoli villaggi. Tutta la leggenda di Roma, considerata per anni favola, viene oggi ritenuta nella sua essenza veritiera. La scienza ha reso onore al mito.

 

Secondo i dati che abbiamo oggi, questa prima comunità, divisa in tre tribù e trenta curie, doveva contare circa 17mila persone.

 

Dopo la fondazione, avvenne il primo atto politico della nascita di Roma, e anche il suo primo comandamento. Remo, non accettando il nuovo ordine, scavalcò le mura con intento sacrilego, probabilmente nella zona in cui oggi sorge l’Arco di Tito. Secondo Dionigi di Alicarnasso, Remo, notando il solco e non comprendendo la sua natura simbolica e sacrale, se ne prese gioco con una annotazione materiale: “Facilmente un nemico potrebbe scavalcare il vostro muro, come me!”, saltando dall’altra parte. Romolo, o forse uno dei suoi uomini, colpì con un vanga sulla testa il fratello che, “con scherno” (ludibrio), aveva osato saltare oltre i novos muros. Poi, secondo Livio, il re pronunciò il primo comandamento della città: Sic deinde, quicumque alius transiliet moenia mea, “Questa sorte avrà chiunque altro oltrepasserà le mie mura”.

 

DSC_0113La portata giuridico-sacrale del gesto era perfettamente chiara ai romani. Secondo Floro, Remo “con il suo sangue consacrò le difese della nuova città”. E Properzio: “Canterò l’alto Palatino, pascolo dei tori romani e le mura rese salde con l’uccisione di Remo”. Romolo è quindi figura politica e religiosa al tempo stesso. Egli è l’uomo del villaggio, il capo delle bande di pastori, il figlio del capraio, l’uomo le cui origini umili verranno ricordate con devozione da tutti i romani. Ma è anche il fondatore di una civiltà che dominerà lo spazio e il tempo. Nel suo personaggio, infatti, si situa “il cardine fra il passato mitico che si è celato in un suolo ben determinato e l’avvenire che in esso dovrà manifestarsi” (Renato Del Ponte).

 

Il ricordo dell’origine di Roma resterà vivo per tutta la storia dell’Urbe. Come scrive Andrea Carandini, Romolo “ha continuato a rappresentare per i romani delle epoche successive un fondamento identitario da preservare e al tempo stesso continuamente da aggiornare”: da Cesare vestito da re latino a Ottaviano Augusto che alcuni senatori avrebbero voluto si chiamasse “Romolo” e che andò a vivere anch’egli sul Palatino. Lo stesso colle sacro di Roma rappresenterà sempre l’incarnazione vivente, palpabile del mos maiorum: “Per i Romani – aggiunge ancora Carandini – il Palatino non era tanto una città fantasma, meramente teorica, quanto il ricordo concreto e vivente delle origini”.

 

Il ricordo del rito di fondazione verrà invece utilizzato da Sant’Agostino come prova a carico di Roma, nel processo che egli intenterà all’Urbe nel suo De Civitate Dei. Viceversa, Niccolò Machiavelli elogerà, in un’ottica però totalmente profana, l’uccisione di Remo da parte di Romolo perché “colui che è violento per guastare, non quello che è per racconciare, si debbe riprendere”. E il gesto di Romolo non mirava a guastare, perché “quello che fece fusse per il bene comune, e non per ambizione propria”, tant’è che dal primo re deriveranno ordinamenti “più conformi a un vivere civile e libero che a uno assoluto e tirannico”.

 

Per noi, oggi, Roma rappresenta la sacralità del radicamento e l’apertura alla conquista del mondo. La custodia del fuoco sacro e il rischiaramento del mondo. L’ascolto degli dei e la decisione degli uomini.

 

Adriano Scianca

 

(Una versione francese di tale articolo è in uscita nella rivista Livr’Arbitres. Da tale testo è estratto il discorso che verrà pronunciato dall’autore al colloque dell’Institut Iliade, il 25 aprile, a Parigi).

 

FONTE | SOURCE:

 

-- IL PRIMATO NAZIONALE (21|04|2015).

 

www.ilprimatonazionale.it/cultura/fondazione-di-roma-21-a...

 

FOTO | FONTE | SOURCE:

 

-- Badim Mida Buz , ROMA - Il Palatino | FLICKR (01|02|2015).

 

www.flickr.com/photos/zubadim/16252735817/

  

Giovanni Paolo Pannini - circle - (Piacenza, 17 June 1691 - Rome, 21 October 1765) - Interior of St. Peter's Basilica in Rome - 18th-century Venetian Museum Ca' Rezzonico, Venice.

Andrea Sacchi (Rome, November 30, 1599[1] - Rome, June 21, 1661) - Allegory of Divine Wisdom (1629-1632) fresco on the vault of a room on the piano nobile of Palazzo Barberini - Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Berberini

 

en.wikipedia.org/wiki/Andrea_Sacchi

 

240x290

 

e se non c'era la scala cimitero_styla forse stavo ancora là a cercare di metterlo sù :p

 

@ Alternative Exposition Project Roma 21/06/08

Luoghi della cultura e dell’intrattenimento tra ‘800 e ‘900

 

GEP - Giornate Europee del Patrimonio

21-22 settembre 2019

 

www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...

Gaspard Dughet (Rome, June 4, 1615 - Rome, May 25, 1675) and

Francesco Allegrini (Gubbio, 1587 - Rome, July 21, 1663)

Hercules Captures Diomedes' Mares (17th cent.) - oil on panel, 52 x 38cm. - National Galleries of Ancient Art - Corsini Gallery, Rome

(ANSA) - ANCONA, 22 NOV - Dopo la firma, ieri a Roma, presso il ministero del Lavoro, della proroga fino al 31 dicembre della cassa integrazione in deroga, i dipendenti della Fincantieri Ancona attendono la convocazione al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico. Intanto gli operai rimarranno in agitazione

 

Le tute blu della Cgil sono pronte ad una mobilitazione generale contro la disdetta: subito 2 ore di stop negli stabilimenti. Alla fabbrica siciliana il 23 l'assemblaggio dell'ultima Lancia Ypsilon. Passera: 'Del tema ce ne stiamo occupando'.

 

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Le esportazioni verso i Paesi extra Ue ad ottobre, rispetto a settembre, sono scese del 5,1%. Lo rileva l'Istat in base a stime provvisorie. Si tratta del ribasso congiunturale peggiore dall'ottobre del 2009, ovvero da due anni. Per le importazioni, invece, l'Istituto registra un lieve aumento (+0,2%). Su base tendenziale i dati restano, pero', positivi, sopratutto per l'export, con +8,4%, mentre l'import sale dell'1,9%.

2766° Natale di Roma - 21 Aprile 2013 - Circo Massimo - Roma

Foto: © Paolo Landriscina Photographer

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

_______

 

Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

ETR 463 Treno 21 9765 Frecciabianca da Genova P.P. a Roma Tremini in transito a Zoagli 25-12-2011

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

_______

 

Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

Good music is like a child,

needs cure, needs time to grow.

 

A boa música é como uma criança,

precisa de cura, precisa de tempo para crescer.

 

La buona musica è come un bambino,

ha bisogno di cura e di tempo per crescere.

   

⊙ Miles Davis

 

_________________________________________________

 

Roma 21 settembre 2008 - Matrimonio di mia sorella Rita.

Paco, il suo figlioletto, mio nipotino :-)

 

Rome, during my sister's wedding.

Here is Paco, her little son, my lovely nephew :-)

 

.

ETR 463 Treno 21 9765 Frecciabianca da Genova P.P. a Roma Termini in transito a Lavagna 31-12-2011

"But “there is no partiality with God” (Rom 2:11) because God is perfectly just. He will, as St Paul says clearly and as we repeated in the psalm response, “repay everyone according to his works” (Rom 2:6). So, as St Paul goes on to say to the Romans, Man will be rewarded with heaven for his good works, and hell for his wicked works. Or to be more precise, for one’s unrepented evil deeds".

The rest of my sermon for today can be read here.

 

Detail from a medieval altarpiece in the Lille Museum of Fine Art.

"We know that the judgment of God rightly falls upon those who do such things. Do you suppose, O man, that when you judge those who do such things and yet do them yourself, you will escape the judgment of God? Or do you presume upon the riches of his kindness and forbearance and patience? Do you not know that God's kindness is meant to lead you to repentance? But by your hard and impenitent heart you are storing up wrath for yourself on the day of wrath when God's righteous judgment will be revealed. For he will render to every man according to his works: to those who by patience in well-doing seek for glory and honor and immortality, he will give eternal life; but for those who are factious and do not obey the truth, but obey wickedness, there will be wrath and fury. "

– Romans 2:2-8.

 

My sermon for today, which reflects on the First Reading (above) can be read here.

 

This fresco of the 'Four Last Things' of judgement, heaven, purgatory, and hell is in the Dominican priory chapel at the Angelicum in Rome.

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

_______

 

Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

RARA 2023 / ROMA - La Festa di San Valentino: "Caro Roberto, Sindaco di Roma - Buona Festa di San Valentino! Con affetto i cinghiali di Roma." Fonte: Cinghiali di Roma (14/02/2023).

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. ROMA - La Festa di San Valentino: "Caro Roberto, Sindaco di Roma - Buona Festa di San Valentino! Con affetto i cinghiali di Roma." Fonte: Cinghiali di Roma (14/02/2023). wp.me/pbMWvy-3O7

 

Foto: Cinghiali di Roma (14/02/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52688978146

 

Foto: Cinghiali di Roma (14/02/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52688450032

 

ROMA - La Festa di San Valentino: Caro Roberto, Sindaco di Roma - Buona Festa di San Valentino! Con affetto i cinghiali di roma. Fonte: Cinghiali di Roma (14/02/2023).

 

Fonte/ foto:

--- Cinghiali di Roma (21/10/2021 - in poi).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/albums/721577...

Andrew Bird - Scythian Empire

 

Fotos de mi primer día en Roma - 21 de noviembre de 2004

 

La Vía de los Foros Imperiales es una avenida que discurre en línea recta desde el coliseo hasta la Plaza Venezia y pasa parcialmente por encima del Foro de Trajano, el Foro de Augusto y el Foro de Nerva, cuyas partes restantes pueden verse a ambos lados de la calzada. En este caso, tras la escultura en honor al Trajano -que nació en la ciudad de Itálica, a escasos kilómetros de Hispalis (Sevilla)-, se puede ver el Foro que lleva su nombre.

 

Las anteriores fotos de la serie de Roma, en el primer comentario.

ETR 463 Treno 21 Frecciabianca 9770 da Roma Termini a Genova P.P. in transito a Chiavari 27-05-2012

Die Antwoord live @ Rock In Roma.

Roma 21/06/2014

 

Support my page: Fabrizio Di Ruscio Photography

 

© Fabrizio Di Ruscio

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. ROMA - La Festa di San Valentino: "Caro Roberto, Sindaco di Roma - Buona Festa di San Valentino! Con affetto i cinghiali di Roma." Fonte: Cinghiali di Roma (14/02/2023). wp.me/pbMWvy-3O7

 

Foto: Cinghiali di Roma (14/02/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52688978146

 

Foto: Cinghiali di Roma (14/02/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52688450032

 

ROMA - La Festa di San Valentino: Caro Roberto, Sindaco di Roma - Buona Festa di San Valentino! Con affetto i cinghiali di roma. Fonte: Cinghiali di Roma (14/02/2023).

 

Fonte/ foto:

--- Cinghiali di Roma (21/10/2021 - in poi).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/albums/721577...

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

_______

 

Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

FESTA DI NATALE

LUISS Guido Carli

Sede di Viale Romania

Roma 21 Dicembre 2016

Beach Volley Tour Lazio 2009 - Seconda tappa Torvajanica Roma 21 giugno 2009

El Foro Romano (en latín, Forum Romanum, aunque los romanos se referían a él comúnmente como Forum Magnum o simplemente Forum) era el foro de la ciudad de Roma, es decir, la zona central en torno a la que se desarrolló la antigua ciudad y en la que tenían lugar el comercio, los negocios, la prostitución, la religión y la administración de justicia. En él se situaba el hogar comunal. Series de restos de pavimento muestran que sedimentos erosionados desde las colinas circundantes ya estaban elevando el nivel del foro en la primera época de la República. Originalmente había sido un terreno pantanoso, que fue drenado por los Tarquinios mediante la Cloaca Máxima. Su pavimento de travertino definitivo, que aún puede verse, data del reinado de César Augusto.

Actualmente es famoso por sus restos, que muestran elocuentemente el uso de los espacios urbanos durante el Imperio Romano. El Foro Romano incluye los siguientes monumentos, edificios y demás ruinas antiguas importantes:

Templo de Cástor y Pólux

Templo de Rómulo

Templo de Saturno

Templo de Vesta

Templo de Venus y Roma

Basílica Emilia

Basílica Julia

Arco de Septimio Severo

Arco de Tito

Rostra (plural de rostrum), la tribuna desde donde los políticos daban sus discursos a los ciudadanos romanos.

Curia Hostilia, sede del Senado.

Basílica de Majencio y Constantino

Tabulario

Templo de Antonino y Faustina

Regia

Templo de Vespasiano y Tito

Templo de la Concordia

Templo de Jano

Un camino procesional, la Vía Sacra, cruza el Foro Romano conectándolo con el Coliseo. Al final del Imperio perdió su uso cotidiano quedando como lugar sagrado.

El último monumento construido en el Foro fue la Columna de Focas. Durante la Edad Media, aunque la memoria del Foro Romano persistió, los edificios fueron en su mayor parte enterrados bajo escombros y su localización, la zona entre el monte Capitolino y el Coliseo, fue designada Campo Vaccinio o ‘campo bovino’. El regreso del papa Urbano V desde Aviñón en 1367 despertó un creciente interés por los monumentos antiguos, en parte por su lección moral y en parte como cantera para construir nuevos edificios. Se extrajo gran cantidad de mármol para construcciones papales (Vaticano principalmente) y para cocer en hornos creados en el mismo foro para hacer cal. Miguel Ángel expresó en muchas ocasiones su oposición a la destrucción de los restos. Artistas de finales del siglo XV dibujaron las ruinas del Foro, los anticuarios copiaron inscripciones desde el siglo XVI y una excavación profesional fue comenzada a finales del siglo XVIII. Un cardenal tomó medidas para drenarlo de nuevo y construyó el barrio Alessadrine sobre él. No obstante, la excavación de Carlo Fea, quien empezó a retirar los escombros del Arco de Septimio Severo en 1803, y los arqueólogos del régimen napoleónico marcaron el comienzo de la limpieza del Foro, que no fue totalmente excavado hasta principios del siglo XX.

Roma 21/7/2013

  

Buon Natale a tutti!

ROMA 21 aprile 753 ac

 

Però:

 

Non conosco patria

che non sia feroce

preferisco matria

dove cresce il noce

preferisco dove

preferisco stare

e qualunque altrove

mi è già familiare

non esiste casa

che non abbia soglia

dove si rincasa

con la stessa voglia

non esiste stanza

che non abbia storia

con la sua abbondanza

con la sua cicoria

non esiste cane

che non dorma e muoia

tra le vecchie lane

della stessa stuoia

non esiste bimbo

che non giochi e rida

nel festoso limbo

del suo corridoio

fino al lavatoio

va la sua corrida.

Non esiste gatto

pane, olio, sedia

che non dica tutto

sulla mite inedia

sulla buona quiete

sulla pace uguale

sulla fresca sete

fame conviviale.

Amo il mio cortile

e il pianeta intero

fuggo dallo stile

mediocre e prigioniero

delle nazioni. Odio

la patria, il podio

dei meriti di guerra

amo la terra, amo

la terra che vediamo.

 

Michele Serra

Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo

1 3 4 5 6 7 ••• 79 80