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ROMA, 21 giugno 10 – Greenpeace protesta sulle scalinate di Piazza di Spagna, nel cuore di Roma, esponendo davanti a una balena lunga quindici metri uno striscione “Le balene non sono in vendita”. Con la promessa di soldi e la metodica corruzione i Paesi balenieri stanno cercando di raggiungere la maggioranza alla 62esima riunione della Commissione Baleniera internazionale (IWC), che inizia oggi ad Agadir in Marocco. Mentre si è veramente a un passo dalla riapertura della caccia commerciale alle balene, l’Italia sta zitta sulla compravendita di voti che minaccia le balene.
Ad Agadir, nei prossimi cinque giorni i governi di tutto il mondo dovranno decidere del futuro delle balene: sul tavolo c’è una proposta che potrebbe compromettere la moratoria alla caccia baleniera in vigore da ben ventiquattro anni. Rischiamo di veder legittimata la caccia di Giappone, Norvegia e Islanda. E, domani, di chissà chi.
Greenpeace/Francesco Alesi
Foto: Mibac & LA REPUBBLICA ed. ROMA © Tutti i diritti riservati 2010.
Roma, Foro Romano / Basilica Emilia: Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (a cura di), Guida breve "MEMORIE DI ROMA - Gli Aemilii e la basilica nel Foro." Electa (2010). MIBAC & LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
Segreti, denari e sculture luce sulla Basilica Emilia, una storia di famiglia di CARLO ALBERTO BUCCI, LA REPUBBLICA ed. ROMA (21.04.2010).
La Basilica Emilia -Nella Curia splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto. Ma fuori ci sono anche le monete squagliate sul pavimento della Basilica Emilia quando venne incendiata dai Visigoti nel 410 d. C. Tra l'interno della Julia e l'esterno del Foro si articola la mostra che ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.
GUARDA Le immagini della mostra
Curata da Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini (in catalogo testi di Klaus Stefan Freyberger e Matteo Cadario) l'esposizione ha un carattere permanente poiché i bassorilievi della basilica, da almeno cinquant'anni ricoverati e nascosti in un ufficio della Soprintendenza archeologica, e l'edificio stesso fondato nel 179 a. C. dagli Emili nel Foro, godono da oggi di un inedito allestimento e di una nuova luce.
Le scene con il Ratto delle Sabine e con la Punizione di Tarpea sono accompagnate da busti e statue provenienti anche da altre basiliche (Ercolano, Lucus Feroniae, Luni) per ricreare idealmente la galleria di ritratti di famiglia che ornava l'edificio dedicato alla giustizia e ai commerci. I quattro bassorilievi superstiti, alti 75 centimetri e frutto di un paziente restauro e rimontaggio dei frammenti, decoravano l'interno della Basilica Emilia e furono ritrovati a pezzi negli scavi degli inizi del secolo scorso. Opera d'età augustea, ma per studiosi come Filippo Coarelli invece dell'80 a. C., questa narrazione in marmo pentelico è una riscoperta e resterà per sempre, insieme agli straordinari bassorilievi d'età traianea, dentro la Curia.
A far rivivere all'esterno il portico della Basilica Emilia, ci ha pensato Piero Castiglioni con un'illuminazione che suggerisce l'alzato delle magnifiche colonne in marmo africano, all'interno di un progetto di nuova illuminazione dei Fori che, ha detto ieri il sottosegretario Francesco Giro, si completerà nel 2011. A maggio intanto riaprirà alle visite il tempio di Venere e Roma mentre si prevede che per l'estate sia visitabile anche la casa delle Vestali.
Curia Iulia, dal 21 aprile al 31 agosto, ore 8.30-9.15, ingresso 12 euro con visita a Colosseo, Palatino e Foro romano (catalogo Electa)
(21 aprile 2010)
fonti / source: roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/segreti_denari...
fonti / foto source: GUARDA Le immagini della mostra / LA REPUBBLICA ed. ROMA - roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/foto/memorie_di_rom...
Fonti / source: "Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro. MIBAC / ROMA (20.04.2010).
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
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LE ULTIME NOTIZIE
FORO ROMANO, IN ESTATE APERTURA CASA VESTALI - Prevista per l'estate l'apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano, struttura chiusa da 50 anni. Lo annuncia Maria Antonietta Tomei, direttrice del Foro Romano oggi a margine del sopralluogo alla mostra "Memorie di Roma" allestita nella Curia Senatus abbinata al percorso di visita della basilica Aemilia. "L'apertura della Casa delle Vestali rientra nel programma di aperture al pubblico dell'area archeologica centrale, iniziato con la Vigna Barberini lo scorso anno sul Palatino - dice Tomei - Si comincia alla seconda metà di maggio, tra il 15 e il 30 del mese con la riapertura della terrazza del Tempio di Venere e Roma che regalerà un affaccio mozzafiato sul Colosseo. E per l'estate contiamo di restituire dopo cinquant'anni di chiusura, la Casa delle Vestali con tutti i suoi elementi architettonici". (omniroma.it)
(20 aprile 2010 ore 14:13)
Roma 21 Settebre 2009 - I funerali dei 6 Parà caduti a Kabul il 17 Settembre in un vile attentato terroristico.
Basilica di San Paolo fuori le mura.
( foto di Rossella Smiraglia )
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2025. ROMA - Foro di Traiano - Sergio Fontana, "Il Progetto Post Columnam - memories e tracce materiali sulla Colonna tra medioevo ed età` moderna"; in: Alfonsina Russo e Federica Rinaldi / giornata di studi, LA COLONNA TRAIANA. UNA RETE DI COLLABORAZIONI PUBBLICO PRIVATE PER LA TUTELA E LA MANUTENZIONE PROGRAMMATA. Foro Romano / Curia Iulia. Parco archeologico del Colosseo, Video / Fb (31/01/2025). [video = 3:42:25]. S.v., La Repubblica (30/11/2015). wp.me/pbMWvy-5bc
FOTO / ROMA – “Il Progetto Post Columnam – memories e tracce materiali sulla Colonna tra medioevo ed età` moderna”; in: Parco archeologico del Colosseo, Video / Fb (31/01/2025).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301729609
1). ROMA - LA COLONNA TRAIANA - Una rete di collaborazioni pubblico-private per la tutela e la manutenzione programmate. Giornata di studi a cura di Alfonsina Russo e Federica Rinaldi, con l’obiettivo di raccogliere in un’unica sede scientifica gli attori ad oggi coinvolti nella manutenzione e promozione di un monumento il cui ruolo simbolico e il forte influsso politico esercitato dal Medioevo in poi sono diffusamente noti. Parco archeologico del Colosseo, Video / Fb (31/01/2025).
FOTO / ROMA – Alfonsina Russo e Federica Rinaldi / giornata di studi, LA COLONNA TRAIANA. UNA RETE DI COLLABORAZIONI PUBBLICO PRIVATE PER LA TUTELA E LA MANUTENZIONE PROGRAMMATA. Foro Romano / Curia Iulia. Parco archeologico del Colosseo, Video / Fb (31/01/2025).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54300591317
ROMA - Venerdì 31 gennaio 2025, alle 14.30, la Curia Iulia ospita la giornata di studi “La colonna traiana. Una rete di collaborazioni pubblico private per la tutela e la manutenzione programmata” a cura di Alfonsina Russo e Federica Rinaldi, con l’obiettivo di raccogliere in un’unica sede scientifica gli attori a oggi coinvolti nella manutenzione e promozione di un monumento il cui ruolo simbolico e il forte influsso politico esercitato dal Medioevo in poi sono diffusamente noti.
FOTO / ROMA - Foro di Traiano, veduta degli scavi in corso sulla Via Alessandrino, sullo sfondo i resti restaurati della Basilica Ulpia e il monumento ancora in piedi della Colonna Traiana, (data: 30/01/2025); in: "PARK LIFE: 2015 - 2025. Seconda parte di foto - Oggi dedico questo post al Foro Traiano e ai numerosi cambiamenti a cui abbiamo assistito in questi dieci anni appena trascorsi - 2025: L'anno della rivelazione"; di: Francesco Campanini / Fb (31/01/2025). www.facebook.com/francescocampanini76
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301716358
Ingresso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Aprirà la giornata di studi la società Metro C che nell’ambito dei lavori della nuova linea della metropolitana di Roma ha in corso per i prossimi dieci anni il monitoraggio statico e strutturale assieme al monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, del rumore, delle vibrazioni e delle acque sotterranee; inoltre, nell’ambito della elaborazione dei Testimoniali di Stato, un documento autografo che fotografa lo stato di conservazione della Colonna ad aprile 2024, sono state registrate le condizioni di salute della Colonna prima dell’avvio del lungo periodo dei lavori in programma per la stazione di Piazza Venezia.
FOTO / ROMA – La Stazione Venezia della Linea C della Metropolitana di Roma; in: Fondazione Ordine Ingegneri Roma (FOIR) (18/06/2024) / YouTube [4:13 Ora].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301703854
I Testimoniali, che saranno presentati anche nella forma di volumi cartacei corredati da testi e immagini, sono accompagnati da un rilievo 3d fotogrammetrico che a distanza di 5 anni aggiorna quello realizzato dal PArCo nel 2019. Seguiranno gli interventi del PArCo che, a partire dal 2023, dopo un primo triennio di attività volto a raccogliere dati e informazioni sulla conservazione della Colonna anche con indagini diagnostiche, ha previsto – con il coordinamento della funzionaria restauratrice Angelica Pujia – un piano triennale di ricerca, prove di laboratorio e manutenzione sia della scala a chiocciola interna, sia del fusto istoriato con piattaforma elevatrice (2023-2026).
FOTO / ROMA – La Stazione Venezia della Linea C della Metropolitana di Roma; in: Fondazione Ordine Ingegneri Roma (FOIR) (18/06/2024) / YouTube [4:13 Ora].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54300589477
Il cantiere è anche l’occasione per proseguire con il progetto Post Columnam che indaga le tracce materiali lasciate sul marmo della Colonna tra il Medioevo e l’età moderna, documentandone così le modifiche, il riuso e le rifunzionalizzazioni avvenute nel corso dei secoli.
FOTO / ROMA – “Il Progetto Post Columnam – memories e tracce materiali sulla Colonna tra medioevo ed età` moderna”; in: Parco archeologico del Colosseo, Video / Fb (31/01/2025).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301721813
La direzione lavori del cantiere è dell’arch. Aura Picchione. Infine, la nota affezione del popolo romeno ai temi trattati sulla Colonna raffiguranti il racconto delle campagne daciche di Traiano, ha portato ad una collaborazione istituzionale che si è concretizzata in un cofinanziamento destinato a coprire parte dei fondi necessari per il restauro della statua di San Pietro in cima alla Colonna. Nell’anno del Giubileo il bronzo monumentale sarà oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria: la progettazione è già in corso e in occasione della giornata di studi saranno condivisi i primi dati preliminari.
FOTO / ROMA – La Stazione Venezia della Linea C della Metropolitana di Roma; in: Fondazione Ordine Ingegneri Roma (FOIR) (18/06/2024) / YouTube [4:13 Ora].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54300596357
1.1). "Il Progetto Post Columnam - memories e tracce materiali sulla Colonna tra medioevo ed età` moderna"; in: Parco archeologico del Colosseo, Video / Fb (31/01/2025).
Fonte / source: Video & Foto:
— Parco archeologico del Colosseo, Video / Fb (31/01/2025).
FOTO / ROMA – La Stazione Venezia della Linea C della Metropolitana di Roma; in: Fondazione Ordine Ingegneri Roma (FOIR) (18/06/2024) / YouTube [4:13 Ora].
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301702409
2). ROMA - "Imperial Fora": la nuova app per rivivere la storia di Roma; in: La Repubblica (30/11/2015).
FOTO / ROMA – “Imperial Fora”: la nuova app per rivivere la storia di Roma; in: La Repubblica (30/11/2015).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301476136
Studiare la storia di Roma non è mai stato così divertente. "Imperial Fora" è la nuova app, in italiano e in inglese, che permette di rivivere sul tablet - breve anche su smartphone - l'evoluzione dei Fori romani in 1700 anni di storia.
FOTO / ROMA – “Imperial Fora”: la nuova app per rivivere la storia di Roma; in: La Repubblica (30/11/2015).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301732673
In questa prima versione, per la quale ci sono voluti cinque anni di progettazione, possono essere esplorate le aree del Foro di Traiano e del Foro di Augusto.
FOTO / ROMA – “Imperial Fora”: la nuova app per rivivere la storia di Roma; in: La Repubblica (30/11/2015).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/54301912365
I momenti storici a cui si può accedere sono quattro: il 125 d. C., nell'epoca d'oro dell'Impero romano; il 1450, all'inizio del Rinascimento; il 1750, periodo in cui l'età moderna si avvia verso la fine e il 1815, all'indomani degli scavi archeologici operati dal governo francese.
Fonte / source/ foto:
— La Repubblica (30/11/2015).
roma.repubblica.it/cronaca/2015/10/30/foto/_imperial_fora...
3). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: 3D ROME – Presentation | Abstract – Rome, the IMPERIAL FORA APP 3-D (25 June 2015). FOTO: Sergio Fontana, Vindice Deplano, Clementina Panella, Lucrezia Ungaro, Daniele Manacorda.*
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/07/02/roma...
Fonte / source / Foto:
— AGGIORNAMENTO / ROMA - "Metro Chiesa Nuova, riparte la linea C. Farnesina è l'ultima fermata, nel 2033" - la Repubblica (21/01/2025) in; SOS Patrimonio Storico di Roma (21/01/2025).
ROMA, Metro C / Video & Foto di: Roma (FOIR) (18/06/2024) / YouTube [4:13 ora] (17/01/2025).
— ROMA - La Stazione Venezia della Linea C della Metropolitana di Roma; in: Fondazione Ordine Ingegneri Roma (FOIR) (18/06/2024) / YouTube [4:13 ora] (17/01/2025).
www.skyscrapercity.com/threads/roma-metropolitana-c-d.145...
Fonte / source:
— Fondazione Ordine Ingegneri Roma (FOIR) & YouTube [4:13 ora] (17/01/2025).
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C - Foto di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014) & LA REPUBBLICA (22|10|2014) & ROMA METROPOLITANE - LINEA C (09|2014).
"Roma (...) foto, appena scattate su Via dei Fori Imperiali, al Tempio di Venere e Roma, alla Basilica di Mssenzio, alla Collina della Velia, in corrispondenza di Villa Rivaldi per documentarle, in attesa dell'invio di altri documenti, lo scempio che si sta facendo dei Fori Romani, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, protetto dai Vincoli Archeologici e Ambientali del 22 giugno 1991, del 20 dicembre 2001, del 2007, che vietano lo "ius aedificandi" in tutta l'area, il rilascio di NULLA OSTA a costruire e, quindi, tutti i lavori della Metro C nella Tratta T3, contravvenendo anche al diritto penale, oltre che civile."
Foto | Fonte | source:
Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C, (21|10|2014).
s.v.,
-- ROMA, Metro C apre a fine ottobre - Sotto la lente della Finanza tutte le carte dell' appalto, LA REPUBBLICA (22|10|2014), p. 9 [PDF].
-- Roma, Metro C | Roma Metropolitane informa i cittadini, Linea C: ROMA METROPOLITANE
Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
* Basilica di Massenzio: è sostanzialmente terminata l’installazione dei contrafforti metallici (torri Multiprop) con i sistemi di puntellatura in tubo-giunto sia all’esterno della basilica (piazzale lato Colosseo e lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza delle cartine geografiche) sia a presidio dell’abside costantiniana. Sono inoltre in corso le attività, anche di concerto con le Sopra/Sovrintendenze competenti, inerenti le opere poste a presidio del Pilone delle Carine e delle carte geografiche. Prosegue l’esecuzione delle perforazioni delle murature all’interno della basilica propedeutiche all’installazione degli incatenamenti previsti alla quota di imposta delle volte che sono in corso di preparazione a pié d’opera in cantiere.
* Tempio di Venere: sono in corso la cantierizzazione, le attività propedeutiche alla realizzazione dei plinti di fondazione delle strutture di messa in sicurezza provvisoria delle colonne del tempio e l’installazione degli strumenti di monitoraggio su queste ultime.
-- ROMA METROPOLITANE, Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
www.romametropolitane.it/notiziario/Notiziario%20Cantieri...
-- Roma, "A Marino!!! Si Facevi er. Medico Come Fai Er Sindico Ce Nhai Pochi Su A Conscenz," in: "Levate er vino al sindaco," FACEBOOK (10|2014).
www.facebook.com/levateervinoalsindacomarino/timeline?ref...
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Romulus, Remus & She-wolf
According to legend, Romulus is said to have founded the city of Rome on April 21, 753 BC.
Designed and Folded by me from a single uncut square sheet of tracing paper.
Sheet size: 50cm*50cm
Final size: 15cmx7cm
36x36 Grids BP
I made one of the twins bigger, since Romulus is said to have killed Remus in the dispute for the location of Rome. Can't remember why I chose 36 grids...
Note: The twins are folded from a single grid row, but follows the similar Joisel structure - the CP in ORIPA may show error there.
Hope you all like it!
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C - Foto di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014) & LA REPUBBLICA (22|10|2014) & ROMA METROPOLITANE - LINEA C (09|2014).
"Roma (...) foto, appena scattate su Via dei Fori Imperiali, al Tempio di Venere e Roma, alla Basilica di Mssenzio, alla Collina della Velia, in corrispondenza di Villa Rivaldi per documentarle, in attesa dell'invio di altri documenti, lo scempio che si sta facendo dei Fori Romani, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, protetto dai Vincoli Archeologici e Ambientali del 22 giugno 1991, del 20 dicembre 2001, del 2007, che vietano lo "ius aedificandi" in tutta l'area, il rilascio di NULLA OSTA a costruire e, quindi, tutti i lavori della Metro C nella Tratta T3, contravvenendo anche al diritto penale, oltre che civile."
Foto | Fonte | source:
Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C, (21|10|2014).
s.v.,
-- ROMA, Metro C apre a fine ottobre - Sotto la lente della Finanza tutte le carte dell' appalto, LA REPUBBLICA (22|10|2014), p. 9 [PDF].
-- Roma, Metro C | Roma Metropolitane informa i cittadini, Linea C: ROMA METROPOLITANE
Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
* Basilica di Massenzio: è sostanzialmente terminata l’installazione dei contrafforti metallici (torri Multiprop) con i sistemi di puntellatura in tubo-giunto sia all’esterno della basilica (piazzale lato Colosseo e lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza delle cartine geografiche) sia a presidio dell’abside costantiniana. Sono inoltre in corso le attività, anche di concerto con le Sopra/Sovrintendenze competenti, inerenti le opere poste a presidio del Pilone delle Carine e delle carte geografiche. Prosegue l’esecuzione delle perforazioni delle murature all’interno della basilica propedeutiche all’installazione degli incatenamenti previsti alla quota di imposta delle volte che sono in corso di preparazione a pié d’opera in cantiere.
* Tempio di Venere: sono in corso la cantierizzazione, le attività propedeutiche alla realizzazione dei plinti di fondazione delle strutture di messa in sicurezza provvisoria delle colonne del tempio e l’installazione degli strumenti di monitoraggio su queste ultime.
-- ROMA METROPOLITANE, Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
www.romametropolitane.it/notiziario/Notiziario%20Cantieri...
-- Roma, "A Marino!!! Si Facevi er. Medico Come Fai Er Sindico Ce Nhai Pochi Su A Conscenz," in: "Levate er vino al sindaco," FACEBOOK (10|2014).
www.facebook.com/levateervinoalsindacomarino/timeline?ref...
Roma, 21 ottobre 2015: Presentazione del libro "25 anni insieme. Storia, identità e organizzazione dell'Auser"
Simona Caleo/Cgil
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
janvier 2017
Roma, via Flaminia, Villa o Castello Brasini (Armando Brasini - Roma, 21 settembre 1879 – Roma, 18 febbraio 1965) - perioda fascista - stile eclettico
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Roma 21 Settebre 2009 - I funerali dei 6 Parà caduti a Kabul il 17 Settembre in un vile attentato terroristico.
Basilica di San Paolo fuori le mura.
( foto di Rossella Smiraglia )
Trilussa
Trilussa, pseudonimo anagrammatico di Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri (Roma, 26 ottobre 1871 – Roma, 21 dicembre 1950), è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano, particolarmente noto per le sue composizioni in dialetto romanesco.
Infanzia e istruzione (1871-1886)
Carlo Alberto Camillo Salustri nacque a Roma il 26 ottobre 1871 da Vincenzo, cameriere originario di Albano Laziale, e Carlotta Poldi, sarta bolognese. Secondogenito dei Salustri, venne battezzato il 31 ottobre nella chiesa di San Giacomo in Augusta, con l'aggiunta di un quarto nome, Mariano. Un anno dopo, nel 1872, la sorella Elisabetta morì all'età di tre anni a causa di una difterite. L'infanzia travagliata del giovane Carlo venne colpita nuovamente due anni dopo, il 1º aprile 1874, a causa della morte del padre Vincenzo. Carlotta Poldi, dopo la morte del marito, decise di trasferirsi con il piccolo Carlo in via Ripetta, dove rimase per soli undici mesi, per poi trasferirsi nuovamente, nel palazzo in piazza di Pietra del marchese Ermenegildo Del Cinque, padrino di Carlo. Probabilmente è alla figura del marchese Del Cinque che Trilussa dovrà la conoscenza di Filippo Chiappini, poeta romanesco seguace del Belli; infatti Chappini, nel sonetto Ar marchese Riminigirdo Der Cinque, indirizzato al padrino di Carlo Alberto, sembra riferirsi a Carlotta Poldi e a suo figlio quando, nella terzina conclusiva, scrive:
(ROMANESCO)
« S'aricordi de me: non facci sciupo
de la salute sua, ch'adesso è bbona,
un zaluto a Ccarlotta e un bacio ar pupo. »
(IT)
« Si ricordi di me: non rovini
la sua salute, adesso che è buona,
un saluto a Carlotta e un bacio al bambino. »
(Filippo Chiappini, Ar marchese Riminigirdo Der Cinque)
Nel 1877 Carlotta iscrisse suo figlio alle scuole municipali San Nicola, dove Carlo frequentò la prima e la seconda elementare. In seguito, nell'ottobre 1880, sostenne l'esame per essere ammesso al Collegio Poli dei Fratelli delle scuole cristiane, ma avendo sbagliato una semplice sottrazione, fu costretto a ripetere il secondo anno. A causa della sua negligenza e dello scarso impegno dovette ripetere anche la terza classe per poi, nel 1886, abbandonare definitivamente gli studi formali, nonostante le pressioni della madre, dello zio Marco Salustri e del professor Chiappini, che insistettero affinché Carlo continuasse a studiare.
Esordi e le Stelle de Roma (1887-1890)
Nel 1887, all'età di sedici anni, presentò a Giggi Zanazzo, poeta dialettale direttore del Rugantino, un suo componimento chiedendone la pubblicazione. Il sonetto di ispirazione belliana, intitolato L'invenzione della stampa, partendo dall'invenzione di Johann Gutenberg sfociava, nelle terzine finali, in una critica alla stampa contemporanea:Zanazzo accettò di pubblicare il sonetto, che apparve nell'edizione del 30 ottobre 1887 firmato in calce con lo pseudonimo Trilussa. Da questa prima pubblicazione iniziò una assidua collaborazione con il periodico romano, grazie anche al sostegno e all'incitamento di Edoardo Perino, editore del Rugantino, che porterà il giovane Trilussa a pubblicare, tra il 1887 e il 1889, cinquanta poesie e quarantuno prose.Tra le tante poesie stampate tra le pagine del Rugantino, riscossero un successo clamoroso le Stelle de Roma, una serie di circa trenta madrigali che omaggiavano alcune delle più belle fanciulle di Roma. A partire dalla prima stella, pubblicata il 3 giugno, le poesie dedicate alle donzelle romane acquistarono progressivamente popolarità tale da coinvolgere l'intera redazione del Rugantino. Più autori, celati dietro a pseudonimi, si cimenteranno nella stesura di poesie intitolate a stelle sulla falsa riga di quelle trilussiane. La popolarità che ottennero le sue composizioni spinse Trilussa a selezionarne venti e, dopo aver effettuato un lavoro di revisione durante il quale apportò sostanziali modifiche alle poesie scelte, le pubblicò in quella che sarà la sua prima raccolta di poesie, Stelle de Roma. Versi romaneschi, pubblicata nel 1889 da Cerroni e Solaro. Tuttavia l'improvvisa popolarità portò con sé le critiche dei belliani, che lo attaccarono per i temi trattati e lo accusarono di utilizzare un romanesco amalgamato all'italiano. Tra questi ci fu lo stesso Filippo Chiappini, che con lo pseudonimo di Mastro Naticchia canzonò il suo pupillo per mezzo di due poesie pubblicate sul Rugantino. Dopo la pubblicazione della sua prima opera, le collaborazioni con il Rugantino diminuirono di frequenza; tuttavia Trilussa rimase fortemente legato all'editore Perino, con cui pubblicò, nel 1890, l'almanacco Er Mago de Bborgo. Lunario pe' 'r 1890, una ripresa dell'omonimo almanacco ideato nel 1859 dal poeta romanesco Adone Finardi, realizzato in collaborazione con Francesco Sabatini, in arte Padron Checco, e il disegnatore Adriano Minardi, in arte Silhouette. Trilussa scrive per l'almanacco un sonetto per ogni mese dell'anno, con in aggiunta un componimento di chiusura e alcune prose in romanesco.[
Il Don Chisciotte e le favole rimodernate (1891-1900)
L'esperienza del lunario venne ripetuta anche l'anno successivo con Er Mago de Bborgo. Lunario pe' 'r 1891: questa volta i testi sono tutti di Trilussa, senza la collaborazione di Francesco Sabatini, ma accompagnati nuovamente dai disegni di Silhouette. Nel frattempo il poeta romano collaborò con vari periodici, pubblicando poesie e prose su Il Ficcanaso. Almanacco popolare con caricature per l'anno 1890, Il Cicerone e La Frusta. Ma la collaborazione più importante per Trilussa giunse nel 1891, quando iniziò a scrivere per il Don Chisciotte della Mancia, un quotidiano di diffusione nazionale, alternando articoli satirici che prendevano di mira la politica di Crispi e cronache cittadine. La produzione sul giornale si infittì nel 1893, quando il quotidiano cambiò denominazione diventando Il Don Chisciotte di Roma, e Trilussa, a ventidue anni, entrò a far parte del comitato redazionale del giornale.
Fu in questo periodo che Trilussa preparò la pubblicazione del suo secondo volume di poesie, Quaranta sonetti romaneschi, una raccolta che a dispetto del nome contiene quarantuno sonetti, selezionati prevalentemente dalle recenti pubblicazioni su Il Don Chisciotte di Roma e in parte dalle poesie più datate pubblicate sul Rugantino; la raccolta, pubblicata nel 1894, segnò l'inizio della collaborazione tra Trilussa e l'editore romano Voghera, rapporto che si prolungherà per i successivi venticinque anni.
È sul giornale di Luigi Arnaldo Vassallo che nasce, tra il 1885 e il 1899, il Trilussa favolista: sono dodici le favole del poeta che comparvero sul Don Chisciotte; la prima tra queste fu La Cecala e la Formica, pubblicata il 29 novembre 1895, che oltre ad essere la prima favola scritta e da Trilussa, è anche la prima delle così dette favole rimodernate, che Diego De Miranda, il redattore della rubrica Tra piume e strascichi, in cui la favola fu pubblicata, annunciò così:
« Favole antiche colla morale nuova. Trilussa, da qualche tempo, non pubblica sonetti: non li pubblica perché li studia. Si direbbe che, acquistando la coscienza della sua maturità intellettuale, il giovane scrittore romanesco senta il dovere di dare la giusta misura di sé, di ciò che può, della originalità del suo concepimento. E osserva e tenta di fare diversamente da quanto ha fatto finora. E ha avuto un'idea, fra l'altro, arguta e geniale: quella di rifare le favole antiche di Esopo per metterci la morale corrente. »
(Diego De Miranda
Quando De Miranda afferma che il poeta romano non pubblica più sonetti perché li studia, probabilmente si riferisce alla raccolta che Trilussa sta preparando, e di cui lui è a conoscenza, che vedrà la luce solamente nel 1898, stampata presso la Tipografia Folchetto col titolo Altri sonetti. Preceduti da una lettera di Isacco di David Spizzichino, strozzino. Il curioso titolo dell'opera ha origine da un espisodio che i biografi considerano reale: Trilussa, in difficoltà economiche, chiese un prestito a Isacco di David Spizzichino, un usuraio, garantendogli di restituirli dopo la pubblicazione del suo successivo libro. Ma il libro tardò ad essere pubblicato, e Isacco mandò una lettera perentoria al poeta; Trilussa decise di riportare la vicenda con l'allegria e l'ironia che lo contraddistinsero sempre: inserì nella raccolta una dedica al suo usuraio e la lettera intimidatoria a mo' di prefazione dell'opera.
Nel frattempo il poeta romano iniziò a diventare dicitore dei suoi versi, che declamava in pubblico nei circoli culturali, nei teatri, nei salotti aristocratici e nei caffè concerto, luogo prediletto da Trilussa, simbolo della Belle Époque. Senza conoscere il tedesco, nel 1898 Trilussa si avventurò nella sua prima esperienza estera, a Berlino, accompagnato dal trasformista Leopoldo Fregoli.
Trilussa dicitore (1901-1914)
Trilussa in compagnia dello scultore Nicola D'Antino e del pittore Francesco Paolo Michetti
Sulla scia del successo iniziò a frequentare i "salotti" nel ruolo di poeta-commentatore del fatto del giorno. Durante il Ventennio evitò di prendere la tessera del Partito fascista, ma preferì definirsi un non fascista piuttosto che un antifascista. Pur facendo satira politica, i suoi rapporti con il regime furono sempre sereni e improntati a reciproco rispetto. Nel 1922 la Arnoldo Mondadori Editore iniziò la pubblicazione di tutte le raccolte. Sempre nel 1922 lo scrittore entra in Arcadia con lo pseudonimo di Tibrindo Plateo, che fu anche quello del Belli.
Fu padrino di battesimo del giornalista e radiocronista sportivo Sandro Ciotti. Il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi nominò Trilussa senatore a vita il 1º dicembre 1950, venti giorni prima che morisse (si legge in uno dei primi numeri di "Epoca" dedicato, nel 1950, alla notizia del suo decesso, che il poeta, già da tempo malato, e presago della fine imminente, con immutata ironia, avesse commentato: "M'hanno nominato senatore a morte"; resta il fatto che Trilussa, benché 79enne al momento del trapasso, si ostinava con civetteria d'altri tempi a dichiarare di averne 73).
Le sue ultime parole, pronunciate quasi sfarfugliando alla fedelissima domestica Rosa Tomei, pare siano state: "Mò me ne vado". La fantesca, invece, riferì al giornalista di "Epoca" che la intervistò: "Gli stavo preparando una sciarpa nuova, ora non gli servirà più". Morì il 21 dicembre; lo stesso giorno di Giuseppe Gioachino Belli, altro poeta romanesco, e di Giovanni Boccaccio. Era alto quasi due metri, come testimoniano le foto a corredo della notizia della sua morte, pubblicate dal settimanale mondadoriano "Epoca" nel 1950.
È sepolto nello storico Cimitero del Verano in Roma, dietro il muro del Pincetto sulla rampa carrozzabile, nella seconda curva. Sulla sua tomba in marmo è scolpito un libro, sul quale è incisa la poesia Felicità. La raccolta di Tutte le poesie uscì postuma, nel 1951, a cura di Pietro Pancrazi, e con disegni dell'autore
La satira politico-sociale
Con un linguaggio arguto, appena increspato dal dialetto borghese, Trilussa ha commentato circa cinquant'anni di cronaca romana e italiana, dall'età giolittiana agli anni del fascismo e a quelli del dopoguerra. La corruzione dei politici, il fanatismo dei gerarchi, gli intrallazzi dei potenti sono alcuni dei suoi bersagli preferiti. Ma la satira politica e sociale, condotta d'altronde con un certo scetticismo qualunquistico, non è l'unico motivo ispiratore della poesia trilussiana: frequenti sono i momenti di crepuscolare malinconia, la riflessione sconsolata, qua e là corretta dai guizzi dell'ironia, sugli amori che appassiscono, sulla solitudine che rende amara e vuota la vecchiaia (i modelli sono, in questo caso, Lorenzo Stecchetti e Guido Gozzano).
La chiave di accesso e di lettura della satira del Trilussa si trovò nelle favole. Come gli altri favolisti, anche lui insegnò o suggerì, ma la sua morale non fu mai generica e vaga, bensì legata ai commenti, quasi in tempo reale, dei fatti della vita. Non si accontentò della felice trovata finale, perseguì il gusto del divertimento per sé stesso già durante la stesura del testo e, ovviamente, quello del lettore a cui il prodotto veniva indirizzato.
Il poeta in romanesco
Trilussa fu il terzo grande poeta dialettale romano comparso sulla scena dall'Ottocento in poi: se Belli con il suo realismo espressivo prese a piene mani la lingua degli strati più popolari per farla confluire in brevi icastici sonetti, invece Pascarella propose la lingua del popolano dell'Italia Unita, che aspira alla cultura e al ceto borghese, inserita in un respiro narrativo più ampio. Infine Trilussa ideò un linguaggio ancora più prossimo all'italiano, nel tentativo di portare il vernacolo del Belli verso l'alto. Trilussa alla Roma popolana sostituì quella borghese, alla satira storica l'umorismo della cronaca quotidiana.
Il pollo di Trilussa
Nella cultura popolare, specialmente a Roma e dintorni, le opere di Trilussa sono diventate fonti di massime e detti, ma nessuno di questi ha superato come diffusione e notorietà quello dei "polli di Trilussa", diventati celebri a livello matematico, e non solo, come la più proverbiale osservazione a proposito delle medie statistiche.
Tutto nasce dalla poesia La Statistica:
« Sai ched'è la statistica? È 'na cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perché c'è un antro che ne magna due. »
(Trilussa, La Statistica)
Di fatto il componimento di Trilussa non fa altro che affermare che se qualcuno mangia due polli, e qualcun altro no, in media hanno mangiato un pollo a testa, anche se di fatto sappiamo che uno non l'ha mangiato. La scelta del pollo va inserita nel contesto storico, in quanto ai tempi di Trilussa mangiare pollo era considerata "una cosa da ricchi", ma anche se oggi in Italia la situazione è diversa il significato del ragionamento umoristico non cambia. Quindi sebbene facendo la media sulla popolazione potesse risultare che ogni persona mangia un pollo (quindi abbia un certo benessere) nella realtà potrebbero essere in molti a non poterselo permettere e il dato sarebbe ingrossato dal consumo della fascia di popolazione più ricca.
Con questa poesia Trilussa anticipa un tema che è diventato assai attuale con la diffusione dell'informazione statistica per fini di promozione politica, economica e non solo. Come infatti sosteneva Darrell Huff nel suo Mentire con le statistiche (How to Lie with Statistics) spesso il numero statistico, magari privo di informazioni dettagliate, può essere interpretato in modi diversi a seconda dei dati correlati. Così la media è un dato spesso poco significativo o addirittura fuorviante se non si sa esattamente su quale base è calcolata e con quale criteri è definita: e questa imprecisione, a volte, può essere voluta, con lo scopo intenzionale di ingannare. Casi del genere hanno portato con il tempo a modifiche sull'uso di dati statistici, ad esempio per misurare il reddito medio di una certa nazione, che può risultare elevato grazie alla presenza di pochi individui multimiliardari a fronte di una massa di persone sotto la soglia di povertà.
La scienza statistica, peraltro, dispone di strumenti che permettono di tenere conto di questa variabilità, come il Coefficiente di Gini. Tuttavia (al di là dell'eventuale uso strumentale della media statistica) il tema del "pollo di Trilussa" esemplifica bene la sovrapposizione che si fa a livello popolare tra la statistica in generale (che contiene tra l'altro delle misure di dispersione) e la media statistica, che è una misurazione tanto nota ed esaltata da essere spesso confusa con la statistica stessa.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Foto By Wikypedia;
Raccolta Foto de Alvariis;
ROMA, 21 giugno 10 – Greenpeace protesta sulle scalinate di Piazza di Spagna, nel cuore di Roma, esponendo davanti a una balena lunga quindici metri uno striscione “Le balene non sono in vendita”. Con la promessa di soldi e la metodica corruzione i Paesi balenieri stanno cercando di raggiungere la maggioranza alla 62esima riunione della Commissione Baleniera internazionale (IWC), che inizia oggi ad Agadir in Marocco. Mentre si è veramente a un passo dalla riapertura della caccia commerciale alle balene, l’Italia sta zitta sulla compravendita di voti che minaccia le balene.
Ad Agadir, nei prossimi cinque giorni i governi di tutto il mondo dovranno decidere del futuro delle balene: sul tavolo c’è una proposta che potrebbe compromettere la moratoria alla caccia baleniera in vigore da ben ventiquattro anni. Rischiamo di veder legittimata la caccia di Giappone, Norvegia e Islanda. E, domani, di chissà chi.
Greenpeace/Francesco Alesi
Domenica 21 maggio, circa 60mila persone si sono ritrovate a Circo Massimo per partecipare alla 18ª edizione della "Race for the cure", corsa organizzata dalla "Susan G. Komen", organizzazione senza scopo di lucro che da anni svolge importanti opere di solidarietà e si batte per la lotta ai tumori al seno.
L'evento iniziato il 19 maggio, si è concluso 3 giorni dopo con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km percorrendo alcune delle vie più belle di Roma.
Roma 21/05/2017
Sito web della "Race for the Cure": www.raceroma.it/
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Facebook: Fabrizio Di Ruscio Photography
Instagram: Fabrizio Di Ruscio Photography
© Fabrizio Di Ruscio
Domenica 21 maggio, circa 60mila persone si sono ritrovate a Circo Massimo per partecipare alla 18ª edizione della "Race for the cure", corsa organizzata dalla "Susan G. Komen", organizzazione senza scopo di lucro che da anni svolge importanti opere di solidarietà e si batte per la lotta ai tumori al seno.
L'evento iniziato il 19 maggio, si è concluso 3 giorni dopo con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km percorrendo alcune delle vie più belle di Roma.
Roma 21/05/2017
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Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
Roma, 21 giugno 2016 - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi al Teatro Piccolo Eliseo per un ‘dialogo’ con Alec Ross, in occasione della presentazione del libro dell’autore statunitense "Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi venti anni". Moderatore dell'evento, Claudio Cerasa direttore del quotidiano "Il Foglio".
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C - Foto di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014) & LA REPUBBLICA (22|10|2014) & ROMA METROPOLITANE - LINEA C (09|2014).
"Roma (...) foto, appena scattate su Via dei Fori Imperiali, al Tempio di Venere e Roma, alla Basilica di Mssenzio, alla Collina della Velia, in corrispondenza di Villa Rivaldi per documentarle, in attesa dell'invio di altri documenti, lo scempio che si sta facendo dei Fori Romani, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, protetto dai Vincoli Archeologici e Ambientali del 22 giugno 1991, del 20 dicembre 2001, del 2007, che vietano lo "ius aedificandi" in tutta l'area, il rilascio di NULLA OSTA a costruire e, quindi, tutti i lavori della Metro C nella Tratta T3, contravvenendo anche al diritto penale, oltre che civile."
Foto | Fonte | source:
Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C, (21|10|2014).
s.v.,
-- ROMA, Metro C apre a fine ottobre - Sotto la lente della Finanza tutte le carte dell' appalto, LA REPUBBLICA (22|10|2014), p. 9 [PDF].
-- Roma, Metro C | Roma Metropolitane informa i cittadini, Linea C: ROMA METROPOLITANE
Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
* Basilica di Massenzio: è sostanzialmente terminata l’installazione dei contrafforti metallici (torri Multiprop) con i sistemi di puntellatura in tubo-giunto sia all’esterno della basilica (piazzale lato Colosseo e lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza delle cartine geografiche) sia a presidio dell’abside costantiniana. Sono inoltre in corso le attività, anche di concerto con le Sopra/Sovrintendenze competenti, inerenti le opere poste a presidio del Pilone delle Carine e delle carte geografiche. Prosegue l’esecuzione delle perforazioni delle murature all’interno della basilica propedeutiche all’installazione degli incatenamenti previsti alla quota di imposta delle volte che sono in corso di preparazione a pié d’opera in cantiere.
* Tempio di Venere: sono in corso la cantierizzazione, le attività propedeutiche alla realizzazione dei plinti di fondazione delle strutture di messa in sicurezza provvisoria delle colonne del tempio e l’installazione degli strumenti di monitoraggio su queste ultime.
-- ROMA METROPOLITANE, Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).
www.romametropolitane.it/notiziario/Notiziario%20Cantieri...
-- Roma, "A Marino!!! Si Facevi er. Medico Come Fai Er Sindico Ce Nhai Pochi Su A Conscenz," in: "Levate er vino al sindaco," FACEBOOK (10|2014).
www.facebook.com/levateervinoalsindacomarino/timeline?ref...
ITALIA - Terremoto in Emilia: "MiBAC / SISMA IN EMILIA," Roma, 20 maggio 2012.
"Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sin dalle primissime ore a seguito del sisma che ha colpito le province di Ferrara e Modena, ha preso parte al Comitato operativo della Protezione Civile attivando le proprie strutture territoriali per la gestione dell'emergenza, secondo quanto previsto dal protocollo operativo dell'unità di crisi voluta dal Ministro Ornaghi. I danni al patrimonio culturale, ad una prima ricognizione, risultano notevoli. Si stanno organizzando apposite squadre per le verifiche più accurate in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. D'intesa con la Prefettura è stata disposta, inoltre, la chiusura dei tre musei statali di Ferrara: la Pinacoteca Nazionale, il Museo Archeologico e la Casa Romei. Roma, 20 maggio 2012
Ufficio Stampa - MiBAC."
Fonte / sources:
- ITALIA - Terremoto in Emilia: "MiBAC / SISMA IN EMILIA," Roma, 20 maggio 2012.
www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Conten...
- ITALIA - Terremoto in Emilia: Da Modena a Ferrara compromessi i gioielli dell'architettura emiliana (Adnkronos) 20/05/2012.
www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.1.3323255311#
- ITALIA - Terremoto in Emilia: Ferrara, sisma colpisce anche il Castello Estense. Mibac: "Danni notevoli" (Adnkronos) 20/05/2012.
www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ferrara-sisma-colpisce...
- IL TERREMOTO A BOLOGNA / FOTO GALLERY 1 / Corriere Della Sera / BOLOGNA (20/05/2012).
corrieredibologna.corriere.it/fotogallery/2012/5/terremot...
- IL TERREMOTO A BOLOGNA / FOTO GALLERY 2 / Corriere Della Sera / BOLOGNA (20/05/2012).
corrieredibologna.corriere.it/fotogallery/2012/5/terremot...
- IL TERREMOTO A BOLOGNA: Finale Emilia, il campanile non c'è più / DOPO LA SECONDA SCOSSA / Corriere Della Sera / BOLOGNA (20/05/2012).
corrieredibologna.corriere.it/fotogallery/2012/5/finale_c...
- "MAPPA - L'intensità percepita del terremoto," CORRIERE DELLA SERA (20/05/2012).
www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2012/05/20/pop_mappa...
- ITALIA - Terremoto in Emilia: la mappa del sisma - Su Google alcuni persone condividono le segnalazioni sui centri in Emilia scossi dal terremoto. Ecco la "cartina geografica" dei luoghi più colpiti dal sisma, costruita soprattutto con foto e scatti presi da Twitter. La mappa dei danni del sisma su Google: chiunque può contribuire, inviando le proprie segnalazioni. Sul motore di ricerca, intanto, ci sono già diverse foto e video - Il documento su Google: guarda la mappa del sisma. GOOGLE MAPS (2012). & TG24 SKY.IT maps.google.it/maps/ms?msid=203845460992706171509.0004c07...
- GOOGLE MAPS (2012).
www.sottopalco.com/s/1429/EUTROPIA_FESTIVAL_2015/NNEKA-2136.html
NNEKA
Eutropia Festival
Citta' dell'Altra Economia
Roma 21 luglio 2015
© Paola Soldi / SottoPalco
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: TEMPLUM PACIS E I RECENTI SCAVI (2012 |2014), Dott.ssa Cyrielle Landrea, FACEBOOK (19|08|2014), TEMPLUM PACIS E I RECENTI SCAVI - ROBERTO MENEGHINI (VIDEO) (2014) & "Roma, Scavi - Università di Roma Tre " FACEBOOK (2014).
Fonte | Foto| source:
-- Dott.ssa Cyrielle Landrea, "Roma, Foro della Pace: i lavori di scavo a ridosso della Basilica di Massenzio e della chiesa dei SS. Cosma e Damiano," Roma (06|2012) | FACEBOOK (19|08|2014).
www.facebook.com/cyrielle.landrea?fref=nf
s.v.,
-- ROMA, TEMPLUM PACIS E I RECENTI SCAVI - ROBERTO MENEGHINI (VIDEO) (06:35) | Treccani.it & YOU-TUBE (31|07|2014).
-- ROMA ARCHEOLOGIA: Il Foro o Tempio della Pace - Scavi (2014) | Foto vari: Archeologia Urbana e di Archeologia Medievale dell'Università di Roma Tre | "Roma 3 Scavi" FACEBOOK (08|2014).
-- FOTO = Roma, Foro della Pace: i lavori di scavo a ridosso della Basilica di Massenzio e della chiesa dei SS. Cosma e Damiano (06|2014), in: Roma Sotterranea | FACEBOOK (06|2014).
-- FOTO = Roma, Foro della Pace: i lavori di scavo a ridosso della Basilica di Massenzio e della chiesa dei SS. Cosma e Damiano (06|2014) (?).
-- ROMA ARCHEOLOGIA: “Templum Pacis: i documenti d’archivio degli scavi del XIX secolo”, (2014), [PDF: pp. 248-254; di R. MONTALBANO, in: R. Meneghini, et al., "Le biblioteche nel mondo classico." Catalogo della mostra (Roma, 21 feb.- 5 ott. 2014).
-- 4). ROMA ARCHAEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro o Tempio della Pace - Scavi & Forma Urbis Romae (1998-2014 [Zona A, B, & C]) | The Forum and Temple of Peace - excavations (1998-2014 [Area's A, B, & C]) & Forma Urbis Romae. Foto & Stampa 1 di 448.
4.1). ROMA ARCHAEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: 4.3). Il Foro o Tempio della Pace - Scavi (1998-2014 [Zona A]) | The Forum and Temple of Peace - excavations (1998-2014 [Area A]). [= s.v., Roma, Il Foro o Tempio della Pace - Scavi | Archeologia Urbana e di Archeologia Medievale dell'Università di Roma Tre (2013-14).
Andrea Sacchi
Andrea Sacchi (Nettuno, 30 novembre 1599 – Roma, 21 giugno 1661) è stato un pittore italiano.
Biografia
Andrea Sacchi era figlio di Benedetto, pittore mediocre, e grazie al biografo Giovanni Pietro Bellori sappiamo che il giovane Andrea entrò dapprima nella bottega di Cavalier d'Arpino e poi in quella di Francesco Albani, di cui fu l'ultimo allievo.
Nel 1621 si trasferì a Roma, dove trascorse la maggior parte della sua vita. Nella città eterna, assieme a Pietro da Cortona, fu attivo nella cerchia di Cassiano dal Pozzo e del cardinale Antonio Barberini.
Collaborò con Guido Reni e Pietro da Cortona a illustrare il Flora, seu De florum cultura di Giovanni Battista Ferrari, incise da Johann Friedrich Greuter e Claude Mellan.
Fu contrapposto a Pietro da Cortona come rappresentante del gusto e della tradizione aulica dei Carracci, in particolare di Annibale.
Alcune sue composizioni religiose sono giustamente considerate tra le più nobili del Seicento romano. Tra queste, le sue opere di maggior rilievo sono Il miracolo del corporale (1626) e la Visione di san Romualdo (1631), entrambe conservate presso la Pinacoteca Vaticana.
La sua opera più nota è probabilmente l'affresco raffigurante l'allegoria della Divina Sapienza (1629-1632) che decora la volta di un ambiente del piano nobile di Palazzo Barberini. La composizione glorifica le virtù di Urbano VIII Barberini anche attraverso complesse tematiche astrologiche ed astronomiche che probabilmente hanno tangenze con gli studi e le scoperte di Galileo Galilei.
Tra altre le sue fatiche, si può fare particolare menzione della Morte di sant'Anna per la chiesa di San Carlo ai Catinari (in loco), che riscosse l'apprezzamento addiruttura di Diego Velázquez, che la vide durante il suo secondo soggiorno a Roma.
Andrea Sacchi morì nel 1661, lasciando per testamento che gli si erigesse un monumento funebre in San Giovanni in Laterano, realizzato con busto da Paolo Naldini ed epitaffio dettato dal suo biografo Bellori.
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di Carlo Maratta,
By Wikypedia;
accolta Foto de Alvariis;
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
OMINO71
OMINO71@GMAIL.COM
KINDER TOY (10 cm – tecnica mista)
CRASH! Il giocattolo s’è rotto…
Il giocattolo che dotti professori, gallerie d’arte e collezionisti influenti si sono costruiti nel tempo, facendo coincidere il valore culturale delle idee alle quotazioni, dove l’identità dell’artista viene definita solo attraverso il suo successo mercantile, senza lasciare spazio alla visione ludica dell’esistenza.
CRASH! Il giocattolo s’è rotto…
E a romperlo sono stati proprio dei giocattoli come questo “KINDER TOY”, dei giocattoli pop forse più adatti alle bancarelle per ragazzini che alle gallerie, forse troppo a basso costo per essere spacciati come forme d’arte e forse troppo pericolosi per chi in nome dell’arte ha sempre innalzato barriere.
CRASH! Il giocattolo s’è rotto…
Come nei nostri ricordi si rompevano gli ovetti Kinder, quando al piacere per la cioccolata seguiva quella per la ricerca della sorpresa e poi ancora per la scoperta del giocattolo, quando il gioco era bello e non durava poi così poco, quando la nostra vita era tutto un gioco e la nostra gioia una vera opera d’arte.
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DOMENICA 28 FEBBRAIO CIRCOLO DEGLI ARTISTI ORE 19.00
CRASH
Tutte le pareti delle sale interne saranno allestite con le
esposizioni di:
Luca Vinciguerra, Jader Scarfagna, Antonio Guzzardo, Paul Vintage, Gioia Cordovani, Luigi Lo
quarto, Raffaele Bafefit, Simone Cametti, Chiara Raffo, Werther Germondari, Daniele Moreschini,
Loren Roman, Valentina Majer, Luana De Carolis, Emiliano Terenzi, Lorenzo Palombini, Dalila
D’Amico, Fabrizio Berardi, Margherita Figurelli, Giuseppe Palmisano, Fabio Listrani, Ana Sebastian
Blanco, Valentina D’Ulisse, Federico Mazza, Clara Bertolini, Omino71,, Enrico Buggiani, Angela
Pagano, Elisabetta Pizzichetti, Alessandro Ribaldo, Dario Jacopo Lagana’, Caterina Matricardi e
Francesco Iezzi.
I partecipanti selezionati come finalisti al CONCORSO DI ARTE CONTEMPORANEA “CRASH”
(fotografia, pittura, incisione, grafica, design, illustrazione,
fumetto,scultura, video art)
promosso da WI FI ART, ZINZER PRODUCTION e GRAB MAGAZINE
Il filo conduttore sara' il termine "Crash " inteso nelle più svariate
sfaccettature; esplosione,rumore, fragore, irruenza, rottura,
frantumo, politica culturale, spaccati e contrasti sociali. I primi tre
finalisti, votati direttamente dal pubblico durante la serata, avranno la possibilita’ di esporre,
per la durata di una
settimana, presso la galleria del Circolo degli Artisti "Ex roma club"
di via Baccina 66
Il primo classificato avra' inoltre pubblicata un'intervista sul free
press Grab Magazine.
Romalive.biz presenta
RUSS SPIEGEL JAZZ GUITAR MASTERCLASS
[Roma 21.4.2013]
Il principale obiettivo per ogni musicista, indipendentemente dallo strumento utilizzato, è quello di riuscire a far fluire le proprie idee musicali liberamente, rimuovendo tutto ciò che lo ostacola dal punto di vista tecnico, armonico, melodico e ritmico nell'espressione di queste idee. Lo strumento musicale che egli ha scelto, in altre parole, non deve essere considerato un fine ma semplicemente un mezzo, uno “strumento” appunto, attraverso il quale diventa possibile realizzare la propria espressione personale. Gli studenti di questo corso potranno scoprire, imparando ad integrarli, nuovi concetti che arricchiranno il loro modo di suonare jazz.
RUSS SPIEGEL JAZZ GUITAR MASTERCLASS
"New York Jazz Guitar Groove"
21.4.2013 h.16:00-19:00
a seguire concerto
ALDO BASSI & RUSS SPIEGEL
"NewYorkRome calling"
h. 22:00
Beba do Samba
Via de Messapi 8 - San Lorenzo, Roma
Evento promosso da Romalive.biz & Beba do Samba
ISCRIZIONI APERTE FINO AL 10.4.2013
Il principale obiettivo per ogni musicista, indipendentemente dallo strumento utilizzato, è quello di riuscire a far fluire le proprie idee musicali liberamente, rimuovendo tutto ciò che lo ostacola dal punto di vista tecnico, armonico, melodico e ritmico nell'espressione di queste idee. Lo strumento musicale che egli ha scelto, in altre parole, non deve essere considerato un fine ma semplicemente un mezzo, uno “strumento” appunto, attraverso il quale diventa possibile realizzare la propria espressione personale. Gli studenti di questo corso potranno scoprire, imparando ad integrarli, nuovi concetti che arricchiranno il loro modo di suonare jazz.
Russ Spiegel originario di Santa Monica, California, è un autorevole compositore e arrangiatore. Raffinato chitarrista jazz contemporaneo, direttore d'orchestra, scrittore, produttore e attore. Un vero generatore di creatività. Ha una laurea in filosofia e un Master in jazz performance al City College di New York. Ha frequentato anche il Berklee College of Music di Boston. Dopo gli studi inizia a seguire la sua vocazione primaria, come musicista jazz. Oggi vive a New York dove il suo lavoro di musicista ha continuato a prosperare come compositore e arrangiatore e come chitarrista in una varietà molto ricca di progetti live. Collabora alla composizione di musiche per il cinema, la tv e i musical di Broadway. Da anni porta nel mondo i suoi laboratori e seminari di approfondimento per chitarristi, per i quali Russ mostra una speciale predisposizione. Ai suoi studenti, non solo trasmette la tecnica ma una vera propria filosofia di approccio allo strumento, che Russ indica come il 'mezzo' per esprimere se stessi liberandosi dai vincoli cognitivi che la musica impone. Nel programma del seminario di Russ Spiegel "New York Jazz Guitar Groove", accanto agli argomenti più comuni che vengono trattati in una masterclass jazzistico, troviamo delle vere e proprie chicche, per le quali vale la pena anche solo esserci: liberare l'Ego (espressività pura), riempire gli spazi, autocritica e Freeing of Judgement.
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INFO COSTI Masterclass per chitarristi €80,00 incluso il concerto || Masterclass per auditori di tutti gli strumenti € 40,00 + € 8,00 concerto || Ingresso concerto per esterni €10,00 || Aperi-cena €7,00 compresa consumazione
CONTATTI e ISCRIZIONE Contattare Stefano.Guccione@tiscali.it T. +39 3337740325 ||
IBAN per Iscrizioni IT98J0200805007000400893757 intestato a Stefano Guccione Causale: iscrizione NYJGG
INFO prenotazioni cena concerto bebabis@gmail.com T. +39 3285750390
Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso
DeGenere
Italian Queer Tango Marathon
Roma, 21-23 marzo
www.facebook.com/events/1278888009994773/
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Out of Frames
Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.
Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.
Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.
In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!
Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!
Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso
DeGenere
Italian Queer Tango Marathon
Roma, 21-23 marzo
www.facebook.com/events/1278888009994773/
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Out of Frames
Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.
Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.
Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.
In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!
Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!
Roma 21 Settebre 2009 - I funerali dei 6 Parà caduti a Kabul il 17 Settembre in un vile attentato terroristico.
Basilica di San Paolo fuori le mura.
( foto di Rossella Smiraglia )
Roma, 21 marzo 2019 – La visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile prima della cerimonia di conferimento delle Benemerenze di protezione civile agli operatori del sistema. Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, ha illustrato le sale in cui si coordinano e gestiscono le emergenze e quelle in cui si monitorano i rischi sul territorio.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Il Comune di Roma sta fallendo miseramente (troppi problemi da elencare qui): i Romani non hanno fiducia a prescindere da chi governi Roma. Politici di Roma = Antonio Cederna, "Capitale corrotta, Stato infetto...Roma ladrona, 1956"; in: Formiche, Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022). wp.me/pbMWvy-2Ub
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207331803
ROMA - Gualtieri osi un po’ di più per salvare Roma. Scrive Polillo; in: Formiche (10/07/2022).
La credibilità di una città si giudica dalla sua capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili. Che a Roma sono ancora tante, ma scarsamente impiegate. Purtroppo l’amministrazione capitolina, in questi ultimi trent’anni, è stata una grande palla al piede della città. L’analisi di Gianfranco Polillo
Foto: Roberto Gualtieri & Virginia Raggi; in: Comune di Roma (21/01/2021).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207308211
Roberto Gualtieri è diventato sindaco di Roma lo scorso 31 ottobre. Da allora sono passati più di nove mesi. Quanto ci vuole per mettere al mondo una creatura. Ma quel parto, nella Città Eterna, ancora non si è visto. Al contrario la maledizione di Virginia Raggi domina le strade ed i rioni di una delle più belle città del mondo. Che è rimasta tale, nonostante l’attività dei “moderni”: di quei sindaci che, salvo poche eccezioni, hanno contribuito ad alimentare un declino senza fine.
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52206301192
Andando a ritroso nel tempo, il Palazzo Senatorio, che sorge in cima al Campidoglio, è stato abitato da ogni genere di etnia politica. Di Virginia Raggi si è già detto. Prima di lei, per qualche mese soltanto, il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che aveva preso il posto del decapitato Ignazio Marino, cacciato in malo modo dai suoi stessi compagni di partito. Prima ancora era stata la volta di Gianni Alemanno, esponente di spicco della destra sociale italiana, ed ex ministro delle politiche agricole e forestali nel governo Berlusconi.
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207805330
Era stato preceduto dal prefetto Mario Morcone, che aveva dovuto sostituire Walter Veltroni, candidatosi alle elezioni politiche del 2008, per cui la sua seconda sindacatura era durata appena due anni. In compenso la prima, dal 2001 al 2006, aveva consentito al giovane sindaco di completare la sua esperienza. Esperienza – ironia della sorte – a sua volta nata a seguito di un’altra interruzione: quella gestita dal prefetto Enzo Mosino.
In questo caso, resasi necessaria per consentite al Francesco Rutelli, ch’era stato sindaco di Roma dal 2001 (due tornate elettorali) di candidarsi, nel 2001, alla testa dello schieramento di centro-sinistra, nel tentativo di battere Silvio Berlusconi. Insomma, nel caso di Roma, noblesse oblige. Come avvenuto del resto in altre grandi capitali, come Parigi o più recentemente Londra, Palazzo Chigi è ben visibile dal colle del Campidoglio.
Che poi tutto ciò abbia portato del bene alla città è cosa tutta da dimostrare. Anzi la sensazione è del tutto opposta. Legami troppo stretti generano antipatie da parte di quell’Italia, da sempre poco disposta a concedersi ad una retorica patriottarda. Mai dimenticare il grido di dolore di Antonio Cederna: Capitale corrotta, Stato infetto. Ed era solo il 1956. A distanza di anni quell’invettiva si era trasformata in Roma ladrona.
Foto: Comune di Roma; in: La Repubblica (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207308181
Nei trent’anni che sono alle nostre spalle, non sono stati poi molti i sindaci costretti ad occuparsi della città: solo 9, contro il doppio dei trent’anni precedenti. Eppure la sensazione che i progressi siano stati di gran lunga inferiori alle attese è difficile da rimuovere. Con un corollario inquietante: se su quel terreno hanno fallito tutte le culture politiche italiane, forse la spiegazione del fenomeno va ricercata altrove. Anche se, si deve subito aggiungere, che con Rutelli e Veltroni le cose erano andate diversamente. Ma quello era il tempo dei “cacicchi” per riprendere il garbo di Massimo D’Alema. I soldi erano sempre pochi, ma si poteva fare debito.
Lasciamo perdere lo status di capitale, che da sola dovrebbe comportare per Roma la disponibilità di una maggiore dotazione finanziaria. Limitiamoci alla semplice fisicità. Secondo l’ultimo Dup (Documento unico di programmazione), predisposto dalle singole amministrazioni comunali a corredo dei propri bilanci, si evince che la superficie amministrata da Palazzo Marino, a Milano è di 181,8 Kmq. Per il Campidoglio, invece quella stessa latitudine è pari a 1.287,0 Kmq. Un rapporto pari ad oltre 7 volte.
I romani residenti sono, a loro volta, 2.822.981. I milanesi: 1.395.274. Il rapporto, in questo caso è pari a due volte tanto. Altri parametri: le strade amministrate sono pari a 1.683 Km nel capoluogo lombardo, ad oltre 8.000 in quello del Lazio. Anche in questo caso il rapporto è debordante: 4,75 volte. Il verde pubblico – altro grande cruccio della Città eterna – ha una dimensione di più di 48 milioni di mq. In quel di Milano non arriva ai 25. Il rapporto, rispetto agli altri parametri si riduce. Ma è pur sempre una distanza pari ad oltre il 90 per ceto.
Dove portano questi confronti?
A dire che in un qualsivoglia “Paese normale” a realtà così diverse, dal punto di vista quantitativo, avrebbe dovuto corrispondere una dotazione finanziaria adeguata. Il bilancio di Roma, in altri termini, al di là del suo essere la Capitale d’Italia, avrebbe dovuto possedere una dote corrispondente alla dimensione dei problemi da affrontare. E invece la lettura dei due consuntivi (Milano – Roma) per l’esercizio 2021, ma il dato è storico, mostra una realtà ben diversa. Nel primo caso (Milano), le entrate complessive, al netto delle partite di giro, sono state pari a poco più di 6 miliardi. Quelle di Roma a 6,4: con una differenza di appena il 6,8 per cento.
Foto: Comune di Roma; in: Il Tempo, La Repubblica, & Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207331768/
Più o meno un pugno di euro per far fronte ad una superficie che è 7 volte tanto, una popolazione che è il doppio ed una lunghezza delle sole strade di quasi 5 volte. Di fronte a questi dati, il giudizio sui passati sindaci deve essere in parte rivisto. Sono stati degli eroi a candidarsi per gestire una città che, in queste condizioni, non può essere gestita. Sono stati degli incoscienti nel non aver posto all’attenzione del governo centrale con la necessaria fermezza, fino a giungere alle dimissioni, il tema di questo “grande squilibrio”.
Le ragioni di quest’evidente anomalia possono essere le più varie: compresa l’idea che, comunque il Campidoglio, era solo un trampolino di lancio verso un più radioso avvenire. Ma al di là di questo, il fatto che si trattava, per lo più di esponenti provenienti dal mondo politico. Il cui presunto “primato” non richiedeva particolari virtù o specifiche preparazioni. Senza necessariamente arrivare all’”uno vale uno”. Tradizione che non sembra essere mutata.
Roberto Gualtieri è un vecchio militante comunista. Aveva solo 19 anni quando faceva parte della Fgci. Una lunga carriera che lo ha portato a svolgere ruoli diversi, mantenendo alta la sua passione per la storia. Fino a divenire, l’intellettuale organico destinato a ricoprire il posto di vice direttore dell’Istituto Gramsci. Il suo apporto, almeno a giudizio di chi scrive, è stato discontinuo. Ha fatto molto bene come deputato europeo e Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo.
Foto: Comune di Roma; in: Corriere Della Sera (10/07/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52207308191
Discutibile invece il suo mandato come ministro dell’economia. A settembre del 2019, quando varcò la soglia di Via XX Settembre, la spesa pubblica italiana, al netto di quella degli interessi, era pari al 43,8 per cento del Pil. Nel momento delle consegne a Daniele Franco, nel febbraio 21, era salita al 51,3 per cento. Ed il deficit si era mosso di conseguenza: dal 3,1 al 12,8 del Pil. A ovvia giustificazione, il dramma del Covid-19. Se non fosse apparso evidente il suo atteggiamento più che condiscendente verso i 5 stelle, ma soprattutto nei confronti di Giuseppe Conte.
Comunque sia questo retroterra non aiuta. Roma ha bisogno di un sindaco – manager, più che di un intellettuale della Magna Grecia. Senza offesa per il compianto Ciriaco De Mita. Puntare sul termovalorizzatore va bene, ma Roma non è in grado di reggere per altri 3 anni nelle condizioni immonde in cui è costretta a vivere. Anche perché la data del 2025, quando l’impianto verrà alla luce, è ancora solo sulla carta. Difficile, quindi, dar torto a Guido Crosetto quando dice che “Roma è peggiorata”.
Anche rispetto alla gestione di Virginia Raggi. La credibilità di una città si giudica dalla sua capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili. Che a Roma sono ancora tante, ma scarsamente impiegate. Purtroppo l’Amministrazione capitolina, in questi ultimi trent’anni, è stata una grande palla al piede della città. Non ha trovato persone in grado di riorganizzarne le strutture per metterle in sintonia con i propri cittadini, ma soprattutto con il resto del Paese. Al quale sarà giusto chiedere più risorse, ma solo dopo aver dimostrato di aver fatto il possibile per camminare con le proprie gambe. Gualtieri conosce bene il mondo di Bruxelles e l’uso dei relativi protocolli. Provi ad applicarli alla sua amministrazione e “vedere l’effetto che fa”.
Fonte / source:
-- Formiche (10/07/2022).