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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. VIA DELL' IMPERO e “1932, L’ELEFANTE E IL COLLE PERDUTO"; in: Museo di Fori Imperiali (07/04/2022)." ROMATODAY (07/04/2022). S.v., Vedi anche: Roma e l'era pliocenica e i resti di elefante scoperti sul Campidoglio (fine del XIX secolo?), il Foro Romano ([= una zanna di un ippopotamo] c. 1900-07?), la Velia (1932) e il Foro di Cesare (1941?). Anche: Antonella Aquiloni, Museo Paleontologico Montevarchi (AR) & Fb (30/10/2021) & Dott.ssa Rossella Rea, La Repubblica (10/10/2009): 1 & 27 wp.me/pbMWvy-2Am

 

Foto: Antonio Munoz & Italo Gismondi, Così nacque via dell’Impero: "Ipotesi di sistemazione del muro di contenimento di Villa Rivaldi su progetto di Antonio Muñoz (disegno di S. De Angelis). Museo di Roma, MR-42232" [c. 1930?], in: Pier Federico Caliari (2017); in: RARA 2022 (07/04/2022).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51987489977

 

1). ROMA - VIA DELL" IMPERO e “1932, L’ELEFANTE E IL COLLE PERDUTO"; in: Museo di Fori Imperiali (07/04/2022). ROMATODAY (07/04/2022).

 

Foto: l’olio di Ferretti conducono lo spettatore nel vivo delle fasi di apertura del taglio della Velia (1932);

s.v., sotto: GEDI WATCH / You-Tube (25/11/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51988783219

 

Roma - "1932, l’elefante e il colle perduto", la mostra ai Mercati di Traiano. ROMATODAY (07/04/2022).

 

90 anni dalla scoperta, sono stati restaurati i resti fossili di elefante (Elephas antiquus) trovati alla base della collina Velia. L’intervento ha costituito l’occasione per proporre un insieme di opere, che gettano luce su un settore dell’area archeologica centrale interessato negli anni Trenta del Novecento da distruzioni e trasformazioni urbanistiche profonde.

 

Un centinaio di queste opere, tra cui reperti archeologici, progetti grafici e opere d’arte, interamente provenienti dalle collezioni capitoline, alcuni dei quali identificati in occasione di recenti ricerche ed esposti al pubblico per la prima volta, compongono la mostra "1932, L'elefante e il colle perduto", aperta dall’8 aprile al 24 maggio 2022 ai Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali.

 

La mostra

L’esposizione, a cura di Claudio Parisi Presicce, Nicoletta Bernacchio, Isabella Damiani, Stefania Fogagnolo, Massimiliano Munzi, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione dell’Archivio Luce. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

 

In soli due anni, tra 1931 e 1932, fu sbancato nel cuore di Roma un colle, la Velia, che si estendeva tra le pendici dell’Oppio e le propaggini del Palatino, separando l’area dei Fori Imperiali dal Colosseo. L’intervento da un lato risolveva la necessità di collegare piazza Venezia, via Cavour e i nuovi rioni del Celio e dell’Esquilino, dall’altro consentiva la realizzazione di una strada monumentale e scenografica da piazza Venezia al Colosseo. Si trattava di una passeggiata unica al mondo fiancheggiata dai monumenti della città antica che si andavano recuperando con le demolizioni del Quartiere Alessandrino, in atto dal 1924.

 

La nuova arteria cittadina, che prese il nome di via dell’Impero (l’attuale via dei Fori Imperiali), fu inaugurata il 28 ottobre 1932 in occasione della celebrazione del decennale della Marcia su Roma, divenendo da quel momento luogo privilegiato delle parate e dei riti del regime.

 

Il prezzo pagato dal patrimonio artistico e archeologico, a causa di questo sbancamento, fu molto alto. Si iniziò con lo smantellamento pressoché totale del giardino di Villa Rivaldi, che si estendeva sulla sommità del colle fino alle spalle della Basilica di Massenzio. Fu quindi intaccata la stratificazione archeologica, che si rivelò ricchissima di testimonianze di epoca romana, in particolare i resti di una domus con affreschi ben conservati e numerose statue.

 

Ma la scoperta più sorprendente fu fatta il 20 maggio 1932, quando vennero alla luce numerosi resti di fauna fossile, tra i quali il cranio e la zanna di elefante Elephas (Palaeoloxodon) antiquus costituiscono il reperto più famoso. La notizia ebbe immediata risonanza sulla stampa. Antonio Muñoz, Direttore della X Ripartizione Antichità e Belle Arti del Governatorato di Roma e supervisore dei lavori, scrisse che «qui, sotto la collina della Velia era il giardino zoologico della Roma preistorica». Le operazioni di recupero si svolsero con grande celerità: l’Elephas, rimosso frettolosamente, fu poi trasportato nell’Antiquarium Comunale del Celio, «dove è stato dimenticato», come avrebbe poi scritto Antonio Cederna.

 

Le 4 sezioni della mostra

La mostra si compone di quattro sezioni nelle quali, in un viaggio a ritroso nel tempo, sono illustrate alcune importanti tappe di questa storia: l’intervento di sbancamento con i progetti di sistemazione architettonica e le modalità di raccolta dei materiali archeologici rinvenuti; il complesso monumentale di Villa Rivaldi, fortemente manomesso dai lavori; le testimonianze di una ricca domus rimasta in uso per lungo tempo in epoca imperiale; la scoperta dei resti dell’Elephas antiquus.

 

In questo racconto, oltre ai reperti archeologici, progetti grafici e oggetti d’arte vengono proposti al pubblico anche filmati d’epoca conservati negli archivi dell’Istituto Luce e un video con immagini degli archivi della Sovrintendenza Capitolina, utili ad approfondire i temi trattati in mostra.

 

Nella prima sezione è evocato l’intervento di sbancamento della Velia, evidenziando due aspetti di quel gigantesco cantiere urbano: i rinvenimenti, effettuati in assenza di criteri scientifici, di innumerevoli reperti archeologici e la sistemazione architettonica del taglio del colle in vista dell’apertura di via dell’Impero.

 

Il primo aspetto è presentato in mostra attraverso una selezione di materiali archeologici rinvenuti durante le operazioni di sterro, databili dall’epoca antica a quella moderna. Il loro allestimento apparentemente casuale vuole rendere l’idea della modalità di recupero dei materiali, raccolti senza distinzione di contesto di rinvenimento, e il loro stoccaggio in casse, poi accumulate nei depositi comunali. Rimandano invece al secondo aspetto alcuni disegni e progetti per il muro di sostegno del giardino di Villa Rivaldi, elaborati da Antonio Muñoz e dai suoi collaboratori. In parte inediti, i disegni mostrano la varietà delle soluzioni ideate.

 

La seconda sezione è dedicata al giardino di Villa Rivaldi, splendida residenza costruita sulla sommità della Velia da monsignor Eurialo Silvestri a partire dal 1542. Passata nelle mani di diversi proprietari, nel 1660 la villa fu venduta dal cardinale Carlo Pio di Savoia al Conservatorio delle Zitelle Mendicanti, istituzione destinata all’accoglienza e all’educazione di fanciulle abbandonate. Alla vigilia dello sbancamento della Velia il Governatorato di Roma commissionò a Maria Barosso e Odoardo Ferretti alcune vedute del giardino della villa, che di lì a poco sarebbe stato distrutto.

 

L’iniziativa si colloca in una prassi diffusa nel periodo: si pensava infatti che la pittura fosse più adeguata della fotografia – ritenuta un semplice metodo meccanico di riproduzione di immagini – a rendere il fervore dei lavori in corso o a documentare in maniera appropriata i frequenti rinvenimenti di antichità. I dipinti esposti in questa sala sono il frutto di quel lavoro.

 

La terza sezione è riservata alle testimonianze della decorazione pittorica del criptoportico di una grande domus di epoca imperiale romana intercettata dagli sterri, le cui imponenti strutture furono completamente demolite. Il complesso si articolava su due livelli, di cui quello inferiore con criptoportico dotato di un ninfeo; al piano superiore si impostava un cortile porticato a pianta rettangolare. La decorazione era costituita da due distinte fasi pittoriche, una di fine I-inizi II secolo d.C., l’altra di fine II-inizi III secolo d.C., riprodotte da Ferretti con acquerelli, alcuni dei quali esposti in mostra. Per la prima volta vengono presentati al pubblico quattro frammenti di affreschi, recuperati prima della demolizione delle strutture. Vi sono raffigurati personaggi e animali, che decoravano i riquadri in cui erano scandite le pareti nella seconda fase pittorica.

 

Nella quarta sezione, infine, sono esposti i resti del cranio e della difesa (zanna) sinistra dell’elefante antico Elephas (Palaeoloxodon) antiquus, rinvenuto nello strato geologico a circa 11 metri dalla sommità della collina. Tre acquerelli di Barosso e l’olio di Ferretti conducono lo spettatore nel vivo delle fasi di apertura del taglio della Velia, con il primo apparire del Colosseo, la messa in luce dei resti del cranio e della difesa di elefante adagiati in corrispondenza del tracciato della via dell’Impero e, infine, la maestosa stratificazione geologica messa in luce dall’avanzare dei lavori.

 

Fonte / source:

--- ROMATODAY (07/04/2022).

www.romatoday.it/eventi/1932-l-elefante-e-il-colle-perdut...

 

Anche:

--- ROMA, "1932, l’elefante e il colle perduto." Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali (08/04 - 24/05/2022) (07/04/2022).

 

Una selezione di circa 100 opere, tra reperti archelogici, progetti grafici, oggetti d’arte e video, alcuni esposti per la prima volta, racconta la storia della perduta Velia e del “suo” elefante.

 

Sala stampa / Comunicato stampa & Galleria; in: Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali (08/04 - 24/05/2022) (07/04/2022).

www.mercatiditraiano.it/it/mostra-evento/1932-l-elefante-...

 

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Foto: Antonella Aquiloni, “Roma – Montevarchi: restauro e ritorno.” Il Museo per restaurare un Elephas antiquus rinvenuto nei Fori Imperiali nel 1932. Museo Paleontologico Montevarchi (AR) & Fb (30/10/2021).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51986240782

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. “Roma – la realizzazione di via dell’Impero, ora via dei Fori Imperiali e 1932, l’elefante e il colle perduto (= Dipinto della Dott.ssa Maria Barosso / Elefanti – Via dell’Impero [05/1932]).” Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali (08/04 – 24/05/2022). S.v., Dott.ssa Antonella Aquiloni, specialista del restauro della Velia elefante, Museo Paleontologico Montevarchi (AR) (10/2021) & IL GIORNALE D’ ITALIA (24/05/1932): 3 & IL MESSAGGERO (26/05/1932): 5; in:

RARA 2022 (06/04/2022). wp.me/pbMWvy-2Ad

 

Foto: Il Giornale (20/05/2002): 1 & 31. RARA 2020-22 (02/09/2021).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/8054123872

 

2). ROMA - ROMA - I Sotterranei del Vittoriano - Gioielli segrati i sotterranei del Vittoriano “…fu trovato perfino lo scheletro di un elefante preistorico...fine del XIX secolo?;" in: Il Giornale (20/05/2002): 1 & 31. RARA 2020-22 (02/09/2021). wp.me/pbMWvy-1Rd

 

Foto: Giacomo Boni e il Foro Romano & una zanna di un ippopotamo? (21 settembre 1907); in: 'Suppliment to THE SPHERE (21 Sept. 1907): ii-iii. (2016/2022).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/24875845892/

 

3). ROMA - Giacomo Boni e il Foro Romano (21 settembre 1907), Il periodo britannico = 'Suppliment to THE SPHERE (21 Sept. 1907): ii-iii; riporta, Nel corso degli scavi nella Casa delle Vestali, nel Foro Romano, a una profondità inferiore al pavimento a 1,83 m - 6 piedi, è stata scoperta una zanna di un ippopotamo negli strati di sabbia pliocenica?

 

Fonte / source:

--- Rome - Excavating the Centre of Rome's Great Civilization - Revealing the Story of the Forum. The Results of Commendatore Boni's Nine Years Work at Rome. 'Suppliment to THE SPHERE (21 Sept. 1907): ii-iii; in: RARA 2020-22 (13/02/2016), republished in: "A Roma una mostra sull'archeologo di origini cadorine Giacomo Boni." TG DOLOMITI / TELEBELLUNO / You-Tube (05 Jan. 2022). wp.me/pbMWvy-2nZ

 

Foto: Roma – Il Sottosuolo dei Fori E ‘L’ Elephas Antiquus’ Della Via Dell’ Impero [05/1932]; in: “Tra elefanti e bufali, Roma era come la savana.” GEDI WATCH / You-Tube (25/11/2021).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51710146881

 

4). ROMA - I Fori Imperiali, la Velia duranta ti periodo pliocenico & ‘L` Elephas Antiquus’; in: IL GIORNALE D’ITALIA (06/07/1932): 3 & (24/05/1932): 3. S.v., Roma – Il Sottosuolo dei Fori e ‘L’ Elephas Antiquus’ Della Via Dell’ Impero [05/1932]; in: “Tra elefanti e bufali, Roma era come la savana.” GEDI WATCH / You-Tube (25/11/2021) [05:35]. S.v., Dr. Antonella Aquiloni, Museo Paleontologico Montevarchi (AR) & Fb (30/10/2021) & IL MESSAGGERO (26/05/1932). RARA 2020-22 (29/12/2021).

 

--- 4.1). ROMA – “Il Nuovo Volta Di Roma – Quale ampiezza per la Via del Monte? IL GIORNALE D’ITALIA (06/07/1932): 3.

 

--- 4.2). ROMA – “I resti di elefante preistorico nello scavo accanto al Colosseo.” IL GIORNALE D’ITALIA (24/05/1932): 3.

 

--- 4.3). ROMA – Il Sottosuolo dei Fori e ‘L’ Elephas Antiquus’ Della Via Dell’ Impero [05/1932]; in: “Tra elefanti e bufali, Roma era come la savana.” GEDI WATCH / You-Tube (25/11/2021) [05:35].

 

--- 4.4). ROMA – Antonella Aquiloni, “Roma – Montevarchi: restauro e ritorno.” Il Museo per restaurare un Elephas antiquus rinvenuto nei Fori Imperiali nel 1932. Museo Paleontologico Montevarchi (AR) & Fb (30/10/2021).

 

Fonte / source:

--- RARA 2020-22 (29/12/2021).

wp.me/pbMWvy-2gv

 

Foto: Prof. Antonio M. Colini (1941); in: Dott.ssa Alessandra Tomassetti (2009).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51988495636

 

5). ROMA - Prof. Antonio M. Colini, Il Foro di Cesare (gennaio e marzo 1941?); Nota: "Mandibola di Elephas antiquus" (1941?) = [SBCAS, Fondo Colini, Catelle Donazione Ioppolo]; in: Dott.ssa Alessandra Tomassetti, Bollettino dell' Unione Storia ed Arte 3 (2009); 72-82.

 

Dott.ssa Alessandra Tomassetti (2009), scrive, p. 77 =

 

"...Tra il retro del muro (A) e la parete di fondo della tabernae del Foro di Cesare (F) negli strati di terreno naturale formati di limi-sabbiosi e limi-argillosi ("sabbie ed argille gialle del Maremmano" (Fig. 6) [nota] 25, erano stati recuperati frammenti della pozione mediana del ramo manibolare sinistro con due dente incompleti di Elephas antiquus Falc., [nota] 26, successivamente restaurato e studio da Gioacchino De Angelis d' Ossant (fig. 7) [nota] 27.

 

[Anche, s.v.], P. 77 / nota 26 = G. De Angelis D'Ossat, BullCom., LXIII (1936): 5-24; P. 77 / nota 26 = G. De Angelis D'Ossat, Urbe VII, fasc. 8, Agosto (1942): 1-13 (3-6).

 

Fonte / source:

--- Alessandra Tomassetti, Scoperte tra il Foro di Cesare ed il Carcere dai documenti dell’Archivio di A. M. Colini, in «Bollettino della Unione Storia ed Arte», n.s., n. 3 (2008): 72-82 [pdf]; in:

Alessandra Tomassetti / academia.edu. (2018) = www.academia.edu/26655875/Scoperte_tra_il_Foro_di_Cesare_...

Anche: Alessandra Tomassetti (2008); in:

 

--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Al Museo Paleontologico in corso il restauro di un fossile rinvenuto nel 1932 a Roma – Resti del cranio e difesa di Elephans antiquus. ValdrarnoPost.it & Museo Paleontologico di Montevarchi / Fb (14 & 17/08/2021). S.v., IL GIORNALE D’ ITALIA (24/05/1932): 3 & IL MESSAGGERO (26/05/1932): 5; Alessandra Tomassetti (2008). RARA 2020-22 (02/09/2021). wp.me/pbMWvy-1Rd

 

Foto: La Repubblica (10/10/2009): 1 & 27. RARA 2020-22 (02/09/2021).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/4204417358

 

6). ROMA - I Fori Imperiali, Velia & Elephans antiquus; in: L'intervista, Dott.ssa Rossella Rea, direttrice del Colosseo - "Ospitera` le statue scoperte nella Collina sventrata nel 1932." La Repubblica (10/10/2009): 1 & 27. RARA 2020-22 (02/09/2021). wp.me/pbMWvy-1Rd

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA - Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

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FOTO | FONTE | SOURCE di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014). "Martin ...Che orrore! Storia di ordinaria delinquenza! Brutte notizie per la Basilica di Massenzio! Ieri pomeriggio, passando da Via dei Fori Imperiali, mentre andavo alla riunione sulla Mobilità di Vittorio Sartogo, CALMA, ho visto l'orrenda "imbracatura" con enormi macchinari della Basilica di Massenzio e il muro di cemento sotto Villa Rivaldi, che ha raddoppiato la sua altezza! È "danneggiamento al Patrimonio Archeologico" per cui ci sono 15 indagati dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Corte dei Conti Regionale del Lazio! Oggi pomeriggio faccio le foto. Ciao. Paola," Roma (21|10|2014).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA - Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti - I 200 milioni di extra violano il codice degli appalti. L’ipotesi investigativa: mazzette o finanziamento illecito? Rinviata ancora l’inaugurazione: taglio del nastro a novembre, IL TEMPO (21|10|2014).

  

Al momento è solo un’ipotesi investigativa. Ma che potrebbe trovare conferma negli incartamenti amministrativi dell’affaire Metro C. Perché dietro l’aumento di costi previsto nell’accordo del 9 settembre 2013 fra l’ente pubblico Roma Metropolitane e il «contraente generale» incaricato della costruzione, «Metro C S.c.p.a.», potrebbe nascondersi un giro di tangenti o una forma di finanziamento illecito.

  

Sono migliaia le pagine finite sotto la lente degli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma, che sta passando al setaccio ogni documento per ricostruire la travagliata vicenda della Metropolitana C che, ad oggi, conta due indagati, ex funzionari di Roma Metropolitane, accusati di abuso d’ufficio. Atti propedeutici e successivi alla stipula dell’accordo dei primi di settembre dell’anno scorso, denominato «atto attuativo», con cui ai circa 253 milioni di euro previsti con la delibera «Cipe 2012» come copertura economica da dare a «Metro C S.c.p.a.», sono stati aggiunti ulteriori 90 milioni di euro, più altrettanti per «il riconoscimento per ogni mese o frazione di mese, dei maggiori oneri» dovuti alle «varianti (al progetto della Metro C, ndr), prescrizioni in corso d’opera, modifiche normative e/o metodologia costruttiva o ritardo nel rilascio delle prescritte autorizzazioni», oltre a un 3,75% aggiuntivo. Denaro in più che, stando alla ricostruzione preliminare, non sarebbe dovuto essere concesso in quanto dato in violazione del codice degli Appalti, secondo cui il «contraente generale» si accolla tutti i costi aggiuntivi per la costruzione dei progetti. Di questa violazione c’è ampia traccia negli atti acquisiti nei giorni scorsi dalle Fiamme gialle, ma anche in un accurato dossier messo a punto dai consiglieri del gruppo consiliare capitolino del M5S, Marcello De Vito, Enrico Stefàno, Virginia Raggi e Daniele Frongia. Tra l’altro, che il «contraente generale» (ossia Metro C S.c.p.a.) non avesse diritto a nulla di più rispetto a quanto già stabilito nel 2012, lo dice lo stesso assessore alla Mobilità e Trasporti, Guido Improta, in una nota del 30 luglio 2013. Tuttavia, l’assessore rimette la patata bollente ad altri «uffici», per poi il 22 novembre 2013 tornare sui propri passi – pur in presenza di una nota fortemente contraria dell’assessore al Bilancio, Daniela Morgante – e indurre «il Dipartimento Mobilità e Trasporti» alla «liquidazione delle somme disponibili».

  

Ma andiamo per gradi. Il 30 luglio 2013 Improta prende carta e penna. Con la nota n.30393 afferma che «non può non tenersi nella debita considerazione che, nella specie, il contraente generale è autore della progettazione esecutiva e, in parte, della progettazione definitiva degli interventi, sicché non sembrano rituali, e comunque ammissibili, eventuali riconoscimenti in favore del medesimo». Questo perché secondo il codice degli Appalti la funzione del «contraente generale» è diversa e distinta rispetto a quella dell’appaltatore che, invece, in presenza di varianti al progetto può chiedere ulteriori finanziamenti. Improta, però, dispone una studio, denominato «due diligence», affidato a soggetti esterni, che ad agosto 2013 danno l’ok. E il 9 settembre scatta l’accordo tra Roma Metropolitane e Metro C S.c.p.a., con una nuova e imponente iniezione di denaro pubblico. Sul provvedimento si esprime anche l’Avvocatura capitolina, con un giudizio positivo che con nota del 4 novembre 2013 sarà fortemente criticato dall’assessore Morgante. Ma un paio di settimane dopo la nota della sua collega, Improta sblocca le somme. Il 22 novembre successivo «rammenta le precise responsabilità in capo al Dipartimento Mobilità e Trasporti qualora non si provvedesse alle liquidazioni delle somme disponibili, arrecando un pregiudizio di natura risarcitoria, evidenziando anche le possibili strumentalizzazioni delle maestranze e delle ditte sub-affidatarie che, preoccupate della contingente crisi economica e dunque del loro futuro lavorativo, potrebbero determinare situazioni tali da avere ripercussioni sull’ordine pubblico».

  

Fonte | source:

  

-- IL TEMPO (21|10|2014).

  

www.iltempo.it/cronache/2014/10/21/metro-c-aumenti-sospet...

FESTA DI NATALE

LUISS Guido Carli

Sede di Viale Romania

Roma 21 Dicembre 2016

©️ Marco Merlini

Roma, 21 febbraio 2022

Ministero dello Sviluppo Economico

Roma, 21/04/2015 - Il ministro dell'economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, ed il sottosegretario di Stato, Claudio De Vincenti, illustrano in conferenza stampa i provvedimenti adottati al termine del Consiglio dei Ministri.

BENVENUTO ALLE MATRICOLE

LUISS Guido Carli

Sede di viale Romania

Roma 21 Settembre 2015

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Sassi d' Artista di Christian Valentini. Una rivisitazione pop del sampietrino, Dott.ssa Ilaria Giacobbi & Associazione Selciaroli Romani | FACEBOOK (05|05|2015).

 

Sassi d’ artista di Christian Valentini. Una rivisitazione pop del sampietrino.

 

Incontro Christian Valentini, pittore e artista romano, in un freddo pomeriggio invernale e ci ritroviamo a commentare la dubbia scelta dell’ Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Roma di (s)vendere i sampietrini per farne oggetto di arredo & design (è proprio in quei giorni che nasce la polemica che vede i cittadini e la città mobilitarsi in difesa delle pietre, considerate patrimonio culturale della città da VALORIZZARE e non demolire) [1].

 

Da qui nasce il progetto “Sassi d’ artista” in collaborazione con l’ Associazione Selciaroli Romani (impegnati da sempre nella tutela del sampietrino romano): cinque opere d’ arte realizzate con le pietre risalenti al 1970/80 provenienti dalle cave laziali ed estratte prima dalla loro definitiva chiusura, lascito di mio nonno Aldo Giacobbi (storico selciarolo romano).

 

Cinque creazioni volte a celebrare Roma città eterna, museo a cielo aperto, ma soprattutto il sampietrino da sempre simbolo iconografico e parte integrante della stessa.

 

La pietra naturale si fonde al materiale di reimpiego, il tratto pittorico dell’ artista ne esalta il suo colore naturale, il risultato d’ insieme è la reinterpretazione personale di Christian Valentini della compenetrazione dell’ architettura verticale con quella orizzontale: i lastricati romani come unicum storico/artistico e paesaggistico di Roma parte integrante della città e dei suoi monumenti.

 

Mi permetto di definire le sue piccole creazioni come installazioni poiché hanno tutte le caratteristiche principali per essere definite opere d'arte installative, hanno come soggetto principale il fruitore e sembrano essere realizzate proprio per modificare o comunque sollecitare la percezione dello spettatore che diviene così parte integrante del lavoro: senza il fruitore, l'opera d'arte installativa non ha ragione di esistere [2].

 

Dalla fase germinale di un’ opera d’ arte, da un’ idea alla sua realizzazione: la parola all’ artista.

Cosa rappresenta per te che sei romano il sampietrino?

 

Essendo nato e cresciuto a Roma, l’immagine di strade “fatte” di sampietrini è sempre stata un po’ anche mia: il “pavimento” della mia città, lo sfondo delle mie giornate, il mio cammino. In questo senso il sampietrino mi è sempre appartenuto, se capisci cosa intendo. Sono strade diverse, quelle dei sampietrini, che raccontano storie lontane e affascinanti, che esistono e resistono al tempo, testimoni di avvenimenti grandiosi e desolanti, spettatrici delle vite di tutti i giorni. Il sampietrino è qualcosa di antico e moderno al tempo stesso, un dono lasciatoci, unico al mondo. Ho sempre pensato che ognuna di quelle pietre fosse un monumento di Roma che celebra Roma, qualcosa di inimitabile. E di intoccabile, per me. Ho visto tante strade diverse nelle città in cui sono stato, e alcune non le ho più dimenticate, ma niente per me ha il fascino e la forza che una strada di sampietrini si porta dietro. Il sampietrino, per me, è la strada di casa.

 

Partendo dai nomi delle cinque opere quale il messaggio che hai voluto tradurre in opera d’ arte?

 

Più che di messaggi, parlerei di sensazioni. Per “Giochi di strada” ho immaginato i pomeriggi dei bambini di una volta, quando si stava ore a giocare sotto casa, quando bastava poco, un gessetto un pallone una corda un gruppo di amici, quando bastava anche solo la fantasia. E sempre, sullo sfondo, i sampietrini, la tela dove ognuno “disegnava”la propria infanzia. E’ nostalgico, “Giochi di strada”, ma anche divertente, in un certo modo.

“La dolce vita” è un omaggio a un tempo, a un film, a una donna. Mi ha sempre affascinato la Via Veneto di allora, le sue luci, le storie, l’amore per il bello, il cinema, quell’atmosfera di apertura verso il mondo. Una Roma sublime. E una, donna, Anita Ekberg, indimenticabile.

 

“Notturno”, col blu del suo cielo e il giallo della luna, racconta il romanticismo e la meraviglia di una notte romana, quando in Ottobre passeggi tra sampietrini e foglie e ti godi la mitezza del clima, con le luci a illuminare strade, ponti, monumenti. “Notturno” è quiete, pace, stupore.

“27” e “28” sono due opere in qualche modo legate tra loro. La natura è il filo che le unisce, perché non bisogna dimenticare che Roma non è solo la metropoli caotica di strade intricate e traffico ovunque che conosciamo, ma anche il luogo di parchi, ville, di giardini. Unire il legno e il sampietrino in un’unica opera d’arte è come raccontare una storia di vita che è si metropolitana, ma che ogni tanto si concede il lusso di piccole oasi naturali.

 

La scelta del materiale di reimpiego esalta il significato di ogni creazione. Cosa ha dettato la scelta di questi?

 

Devo dire la verità, non è stato semplice capire quali materiali potessero fondersi bene con il sampietrino. La pietra è dura, pesante, ruvida, non regolare. Per questo ho pensato a materiali che facessero da contrasto. Mi piace molto l’idea del contrasto nell’arte.

Materie come il vetro, liscio geometrico e trasparente, oppure il legno, caldo e dalle forme più dolci, o ancora la foglia di rame, quasi impercettibile al tatto, hanno fatto sì che le opere potessero divenire vera e propria Armonia: di forme, di colori, ma anche di sensazioni. Mi piace che un’opera d’arte sia una mescolanza di sensi, mi piace che sia una sovrapposizione di immagini da guardare, ma anche di materie da toccare. Sentire il freddo del vetro e subito dopo la ruvidezza della pietra, la porosità del legno e la leggerezza della carta sono sensazioni che fanno viva un’opera d’arte. In questo senso credo che sculture o istallazioni andrebbero sempre toccate, perché l’esperienza di un contatto reale con le opere ci aiuta ad apprezzarle rendendole per noi più vicine, più “umane”.

 

A tutto questo va aggiunto il ruolo che ha avuto il colore: ho utilizzato smalti di tonalità accese che mi hanno permesso di dare luce e brillantezza all’opera, in una chiave di modernità che è ulteriore contrasto con il concetto di “antichità” che appartiene al sampietrino.

 

Attualmente vivi in Germania dove l’ arte e il patrimonio artistico vengono valorizzati in modo diverso da Roma. Questa tua esperienza ha influito nella realizzazione delle cinque installazioni su Roma e per Roma?

 

Faccio una breve premessa. La Germania è una nazione ricca, con tante risorse che vengono ottimamente sfruttate per gestire un patrimonio artistico sorprendente. C’è molta attenzione nei riguardi del mondo dell’arte in generale, gli artisti vengono valorizzati e in molti casi aiutati. La gente ama partecipare a eventi culturali di vario tipo, si va spesso a visitare musei, a teatro, a concerti di musica classica. In questo clima di grande apertura è forse più semplice stimolare la propria creatività, perché in una città come Monaco, ad esempio, ci si sente invasi da un senso d’arte in un modo che non avrei creduto.

 

Vivere qui mi ha dato un’ulteriore possibilità di confronto con altri artisti, e mi ha regalato esperienze che ovviamente poi hanno influenzato le istallazioni. Credo di essere riuscito a lavorare con una maggiore libertà creativa, ma anche con una nuova consapevolezza personale, nella ricerca di nuove forme e armonie, spie delle emozioni e delle sensazioni che mi hanno accompagnato nella realizzazione.

La nostalgia e l’amore per Roma hanno fatto il resto.

 

(1). www.change.org/p/al-sindaco-di-roma-capitale-e-all-assess...

 

(2). installazione In arte, opera costituita da vari elementi od oggetti disposti in uno spazio. Largamente realizzata, a partire dagli anni 1960, da artisti di tendenze diverse (minimalismo, arte processuale, arte povera, arte concettuale), dagli anni 1980 l’i. è divenuta occasione di sintesi di linguaggi e mezzi espressivi diversi, dai più tradizionali a quelli tecnologicamente più avanzati, comprendendo materiali grezzi o manipolati, elementi meccanici o elettrici, video, componenti sonore o musicali, immagini computerizzate ecc. (videoinstallazioni o i. video, i. video sonore, i. interattive). L’i. può essere riproposta o rimontata in spazi espositivi differenti, subendo eventuali adattamenti, purché non ne risultino alterate le relazioni tra le varie parti e il senso generale dell’opera. Da www.treccani.it/enciclopedia/installazione/

  

FONTE | SOURCES:

 

-- Dott.ssa Ilaria Giacobbi | FACEBOOK (05|05|2015).

 

www.facebook.com/ilaria.giacobbi.3

 

-- Dott.ssa Ilaria Giacobbi | Associazione Selciaroli Romani | FACEBOOK (05|05|2015).

 

www.facebook.com/selciaroliromani/timeline

 

-- Christian Valentini | FACEBOOK (05|05|2015).

 

www.facebook.com/pages/Christian-Valentini/650421291733994

 

s.v.,

 

-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Per una manciata di sale. La nascita del sistema viario romano” – Un “viaggio” affascinante e magico nel cuore segreto di Roma e del Lazio tra miti e leggende, arti, mestieri e tradizioni”, di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (28|04|2015) [PDF], pp. 1-5.

 

wp.me/pPRv6-308

 

-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Tutte le strade portano a Roma” - Un “viaggio” affascinante e magico nel cuore segreto di Roma e del Lazio tra miti e leggende, arti, mestieri e tradizioni”, Di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (21|04|2015) [PDF], pp. 1-6.

 

wp.me/pPRv6-2Z9

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

BENVENUTO ALLE MATRICOLE

LUISS Guido Carli

Sede di viale Romania

Roma 21 Settembre 2015

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

Cantina Comandini dal 1863, con i suoi oltre 150 anni di storia, rappresenta la più antica osteria del territorio delle Colline Romane.

Il locale, che occupa le cantine dell'antico Palazzo Senni dei primi '800, è oggi ancora più accogliente grazie ad un accurato restauro, durato ben due anni, il quale è riuscito a conservare intatte le caratteristiche di un tempo: dai pavimenti, ai soffitti a volta, alle pareti rocciose.

Fiore all'occhiello della cantina, che la rende ancora più caratteristica e preziosa, è la grande grotta scavata nel tufo che si dirama fin sotto la piazza principale.

La cantina si trova in eccellente posizione, al centro della città di Frascati, con ampi parcheggi adiacenti, può ospitare fino a 250 persone nei suoi ambienti interni, mentre all'esterno è disponibile un ampio spazio attrezzato, nella stagione estiva, con tavoli all'aperto per circa 100 persone.

La Cantina propone una ricca selezione di vini, formaggi, insaccati, confetture e dolciumi in arrivo direttamente dalle fattorie e dalle piccole aziende locali ed ancora, mantenendo la sua forte connotazione territoriale, si possono gustare i piatti tipici della cucina "castellana" e Romana.

 

LE MIGLIORI CARNI ALLA BRACE

CUCINA TIPICA ROMANA

IL VINO DEI CASTELLI

e...

MERCOLEDI, VENERDI E DOMENICA

PIZZA NO-STOP + BEVANDA A € 9,00

 

Via Duca D’Aosta, 1 - 00044 Frascati (RM)

E’ gradita la prenotazione: 06/94010384

www.cantinacomandini.it

info@cantinacomandini.it

Palazzo dei Congressi - Roma - 21 maggio 2025 - Foto Rina Ciampolillo

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA - Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

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FOTO | FONTE | SOURCE di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014). "Martin ...Che orrore! Storia di ordinaria delinquenza! Brutte notizie per la Basilica di Massenzio! Ieri pomeriggio, passando da Via dei Fori Imperiali, mentre andavo alla riunione sulla Mobilità di Vittorio Sartogo, CALMA, ho visto l'orrenda "imbracatura" con enormi macchinari della Basilica di Massenzio e il muro di cemento sotto Villa Rivaldi, che ha raddoppiato la sua altezza! È "danneggiamento al Patrimonio Archeologico" per cui ci sono 15 indagati dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Corte dei Conti Regionale del Lazio! Oggi pomeriggio faccio le foto. Ciao. Paola," Roma (21|10|2014).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA - Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti - I 200 milioni di extra violano il codice degli appalti. L’ipotesi investigativa: mazzette o finanziamento illecito? Rinviata ancora l’inaugurazione: taglio del nastro a novembre, IL TEMPO (21|10|2014).

  

Al momento è solo un’ipotesi investigativa. Ma che potrebbe trovare conferma negli incartamenti amministrativi dell’affaire Metro C. Perché dietro l’aumento di costi previsto nell’accordo del 9 settembre 2013 fra l’ente pubblico Roma Metropolitane e il «contraente generale» incaricato della costruzione, «Metro C S.c.p.a.», potrebbe nascondersi un giro di tangenti o una forma di finanziamento illecito.

  

Sono migliaia le pagine finite sotto la lente degli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma, che sta passando al setaccio ogni documento per ricostruire la travagliata vicenda della Metropolitana C che, ad oggi, conta due indagati, ex funzionari di Roma Metropolitane, accusati di abuso d’ufficio. Atti propedeutici e successivi alla stipula dell’accordo dei primi di settembre dell’anno scorso, denominato «atto attuativo», con cui ai circa 253 milioni di euro previsti con la delibera «Cipe 2012» come copertura economica da dare a «Metro C S.c.p.a.», sono stati aggiunti ulteriori 90 milioni di euro, più altrettanti per «il riconoscimento per ogni mese o frazione di mese, dei maggiori oneri» dovuti alle «varianti (al progetto della Metro C, ndr), prescrizioni in corso d’opera, modifiche normative e/o metodologia costruttiva o ritardo nel rilascio delle prescritte autorizzazioni», oltre a un 3,75% aggiuntivo. Denaro in più che, stando alla ricostruzione preliminare, non sarebbe dovuto essere concesso in quanto dato in violazione del codice degli Appalti, secondo cui il «contraente generale» si accolla tutti i costi aggiuntivi per la costruzione dei progetti. Di questa violazione c’è ampia traccia negli atti acquisiti nei giorni scorsi dalle Fiamme gialle, ma anche in un accurato dossier messo a punto dai consiglieri del gruppo consiliare capitolino del M5S, Marcello De Vito, Enrico Stefàno, Virginia Raggi e Daniele Frongia. Tra l’altro, che il «contraente generale» (ossia Metro C S.c.p.a.) non avesse diritto a nulla di più rispetto a quanto già stabilito nel 2012, lo dice lo stesso assessore alla Mobilità e Trasporti, Guido Improta, in una nota del 30 luglio 2013. Tuttavia, l’assessore rimette la patata bollente ad altri «uffici», per poi il 22 novembre 2013 tornare sui propri passi – pur in presenza di una nota fortemente contraria dell’assessore al Bilancio, Daniela Morgante – e indurre «il Dipartimento Mobilità e Trasporti» alla «liquidazione delle somme disponibili».

  

Ma andiamo per gradi. Il 30 luglio 2013 Improta prende carta e penna. Con la nota n.30393 afferma che «non può non tenersi nella debita considerazione che, nella specie, il contraente generale è autore della progettazione esecutiva e, in parte, della progettazione definitiva degli interventi, sicché non sembrano rituali, e comunque ammissibili, eventuali riconoscimenti in favore del medesimo». Questo perché secondo il codice degli Appalti la funzione del «contraente generale» è diversa e distinta rispetto a quella dell’appaltatore che, invece, in presenza di varianti al progetto può chiedere ulteriori finanziamenti. Improta, però, dispone una studio, denominato «due diligence», affidato a soggetti esterni, che ad agosto 2013 danno l’ok. E il 9 settembre scatta l’accordo tra Roma Metropolitane e Metro C S.c.p.a., con una nuova e imponente iniezione di denaro pubblico. Sul provvedimento si esprime anche l’Avvocatura capitolina, con un giudizio positivo che con nota del 4 novembre 2013 sarà fortemente criticato dall’assessore Morgante. Ma un paio di settimane dopo la nota della sua collega, Improta sblocca le somme. Il 22 novembre successivo «rammenta le precise responsabilità in capo al Dipartimento Mobilità e Trasporti qualora non si provvedesse alle liquidazioni delle somme disponibili, arrecando un pregiudizio di natura risarcitoria, evidenziando anche le possibili strumentalizzazioni delle maestranze e delle ditte sub-affidatarie che, preoccupate della contingente crisi economica e dunque del loro futuro lavorativo, potrebbero determinare situazioni tali da avere ripercussioni sull’ordine pubblico».

  

Fonte | source:

  

-- IL TEMPO (21|10|2014).

  

www.iltempo.it/cronache/2014/10/21/metro-c-aumenti-sospet...

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

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Roma, 21-23 marzo

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

Roma, 21 ottobre 2013 - Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha partecipato alla seconda edizione dell’Italian Digital Agenda Annual Forum, incontro nazionale di verifica e confronto sullo sviluppo dell’economia digitale in Italia, promosso da Confindustria Digitale.

Roma, 21 novembre 2018 – Nell'ambito del Forum europeo, il Capo Dipartimento Angelo Borrelli incontra la delegazione rumena nella sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile.

 

Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.

Roma, 21 giugno 2016 - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi al Teatro Piccolo Eliseo per un ‘dialogo’ con Alec Ross, in occasione della presentazione del libro dell’autore statunitense "Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi venti anni". Moderatore dell'evento, Claudio Cerasa direttore del quotidiano "Il Foglio".

Roma, 21 giugno 2016 - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi al Teatro Piccolo Eliseo per un ‘dialogo’ con Alec Ross, in occasione della presentazione del libro dell’autore statunitense "Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi venti anni". Moderatore dell'evento, Claudio Cerasa direttore del quotidiano "Il Foglio".

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Il restauro dell'Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023). wp.me/pbMWvy-43s

 

Foto: ROMA – Il restauro dell’Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell’Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52860316781

 

1). ROMA - Il restauro dell'Ercole apre al pubblico / Il restauro dell'Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023).

 

Foto: ROMA – Il restauro dell’Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell’Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52860489539

 

Concluse le fasi più delicate di movimentazione e assemblaggio dei frammenti scultorei, il cantiere della statua marmorea diventa accessibile ai visitatori. Le operazioni di restauro sono in corso all’interno della cisterna grande di Villa dei Quintili dove è possibile accedere in tutti i giorni di apertura del sito.

 

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2). Nel corso del restauro, grazie a una collaborazione con il Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell'architettura di Sapienza Università di Roma, abbiamo sottoposto la scultura di Ercole. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (30/04/2023).

 

www.facebook.com/archeoappia/posts/pfbid0CQjmuphpgppQC8Sm...

 

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Lunedì 24 e martedì 25 aprile, in occasione delle festività, l’accesso al sito sarà gratuito come in tutti i musei statali.

 

Il ritrovamento

 

Il 25 gennaio 2023, nell’area di Parco Scott, tra la Cristoforo Colombo e il secondo miglio della via Appia Antica, durante un difficile intervento di revisione e bonifica del condotto fognario a cura di Acea - Bacino sud, è stata rinvenuta la statua attualmente in corso di restauro. La scoperta, del tutto inaspettata, è avvenuta durante la rimozione di una fogna in mattoni databile al secolo scorso. La struttura, collassata in più punti, nei mesi precedenti aveva portato allo sversamento di liquami e all’apertura di pericolose voragini e smottamenti nella collina di Parco Scott.

 

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3). Piano piano tutti i frammenti stanno tornando al loro posto. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (07/04/2023).

 

www.facebook.com/archeoappia/posts/pfbid0zBrWf5pZD3YiKjtv...

 

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I frammenti della statua sono stati individuati proprio al di sotto del piano di scorrimento della fogna, all’interno di uno strato di terreno argilloso e poco compatto, in associazione a materiali moderni databili ai primi del Novecento. Il reperto era quindi stato asportato dalla sua posizione stratigrafica originaria per essere reinterrato nella fondazione della fognatura ai primi del secolo scorso. Dopo il ritrovamento del corpo scultoreo sono stati eseguiti due saggi di indagine archeologica a lato della fogna, per indagare eventuali stratigrafie archeologiche non toccate dai lavori per la costruzione dell’impianto novecentesco e per acquisire dati sul possibile contesto originario della statua. I saggi, eseguiti proteggendo le pareti con un blindo-scavo per le notevoli profondità da raggiungere, hanno individuato e scavato un corposo strato ricco di materiale ceramico di II e III secolo d.C. Al di sotto di questo è emerso un muro in opera mista di cubilia di tufo e ammorsature angolari in laterizi, che delimitava un ambiente pavimentato in cocciopesto.

 

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4). Ce ne stiamo così prendendo cura che, con la collaborazione di SMI Technologies & Consulting, abbiamo pensato di affidare ai ragazzi della AANT - Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (28/04/2023).

 

www.facebook.com/archeoappia/posts/pfbid0VNHS1pD1k92JzKmF...

 

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La statua

 

La statua è in marmo bianco probabilmente pentelico, anche se questo dato dovrà essere confermato da analisi specifiche, e raffigura un personaggio dal volto molto ben caratterizzato con gli attributi di Ercole.

 

Partendo dal ritratto, ci troviamo di fronte a un personaggio in età avanzata, con il volto piuttosto stempiato e segnato da importanti rughe, sia frontali che naso labiali. Il ritratto si caratterizza per una generale impronta realistica. Gli occhi, sormontati da sottili sopracciglia arcuate, hanno palpebre rigonfie, iride e pupilla incisi. Il naso si caratterizza per il lungo dorso ricurvo e le narici ampie. Una barba, dalle ciocche lievemente ondulate, copre mento e guance e raggiunge il labbro inferiore; i baffi coprono l’area naso-labiale. La figura indossa la leonté cioè la pelle del leone nemeo, uno dei più caratteristici attributi di Ercole, che gli copre le spalle, terminando in un grosso nodo sul petto; un lembo, sorretto dall’avambraccio sinistro, scende lungo la coscia sinistra. Altri immancabili attributi sono la clava e la faretra con le frecce.

 

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5). La statua è stata inizialmente liberata dalla terra di scavo con pennellesse e aspiratori, poi è stato effettuato un lavaggio con acqua, spugne e spazzolini. Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (27/04/2023).

 

www.facebook.com/archeoappia/posts/pfbid0233xouLmmG6nrUFi...

 

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Nel complesso il corpo scultoreo è monumentale: l’altezza complessiva, comprensiva di basamento, è di m 2,08. La figura, nuda e massiccia, poggia su una base, sulla quale si erge un masso roccioso, avente anche funzione statica, e su cui sono la clava (sulla quale doveva poggiare la mano destra, mancante) e la faretra, addossata al piede sinistro. La parte posteriore del piede destro è troncata e consente di ipotizzare un’originaria collocazione a ridosso di una parete.

 

La mano sinistra, anch’essa non conservata, doveva porgere i pomi delle Esperidi. Le caratteristiche generali richiamano quelle del cosiddetto Eracle Borghese, conservato presso Palazzo Borghese in Campo Marzio: un tipo scultoreo realizzato intorno alla metà del IV sec. a. C. e trasmesso attraverso copie e varianti del periodo romano.

 

***

 

6). Siamo davvero felici di poter aprire nuovamente le porte del cantiere di restauro. Riprendiamo quindi il racconto da dove si era interrotto! Parco Archeologico dell'Appia Antica / Fb (27/04/2023).

 

www.facebook.com/archeoappia/posts/pfbid02Q21zsHPLVaj8rMv...

 

***

 

L’imitatio herculis

 

A prescindere dall’identificazione del ritratto, sicuramente la statua è un chiaro esempio del fenomeno dell’imitatio herculis, tipico di re ellenistici, imperatori e uomini di potere romani. La tendenza ebbe inizio, secondo le fonti, con alcuni vincitori olimpici che si richiamavano ad Eracle, fondatore e primo vincitore dei giochi. Il primo monarca ad autorappresentarsi così è Alessandro Magno. Tra gli imperatori romani ricordiamo Traiano e Adriano anche se è Commodo l’imperatore che si rifà in maniera plateale ad Ercole, del quale assimila gli attributi, fino a farsi acclamare pubblicamente come Ercole Romano. La sua effige in veste di Ercole compare su serie monetali e medaglioni e il busto di Commodo come Ercole, databile al 192 d.C., proveniente dagli Horti Lamiani e conservato ai Musei Capitolini, è una delle opere più celebri della ritrattistica romana.

 

Il restauro

 

Il gruppo scultoreo è stato rinvenuto in frammenti. La maggior parte delle fratture sono antiche ad eccezione di quella tra corpo e gamba destra che è avvenuta in concomitanza con le circostanze della scoperta.

 

Dopo il recupero la superficie marmorea è stata preliminarmente liberata dalla terra di scavo con pennellesse e aspiratori. Successivamente è stato effettuato un lavaggio con acqua, spugne e spazzolini morbidi che ha permesso di osservare i principali fenomeni di degrado della superficie marmorea, interessata da concrezioni e depositi e ricoperta da una patina aderente di colore giallo pallido. Le incrostazioni più spesse sono localizzate sul retro dei frammenti del corpo e del basamento. Sulla superficie si ritrovano abrasioni, scagliature, lacune. In corrispondenza del ventre è un profondo graffio e una mancanza in corrispondenza dei genitali dovuti alla recente azione del mezzo meccanico escavatore.

 

L’intervento di restauro in corso, a cura della Res. Loi, ha previsto la realizzazione di una struttura di sostegno necessaria alla movimentazione, alla pesatura e all’incollaggio dei frammenti con resina epossidica. Per i frammenti di dimensioni e peso maggiore sono stati anche utilizzati perni in titanio in modo da assicurare la tenuta ottimale. Tutte le interfacce degli attacchi sono state preliminarmente trattate con resine per realizzare uno strato di sacrificio che potesse assicurare la reversibilità dell’operazione.

 

Foto: ROMA – Il restauro dell’Ercole apre al pubblico nella Villa dei Quintili. Comune di Roma (21/04/2023) & Parco Archeologico dell’Appia Antica / Fb (27-29/04/2023) & (07/04/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52859734167

 

Una volta “rimessa in piedi” la statua sono iniziate le operazioni di pulitura della superficie con mezzi meccanici manuali come il bisturi o con strumentazioni di precisione come l’apparecchio ad ultrasuoni. Sono anche applicati impacchi con compresse imbevute di soluzione satura di sali inorganici o ammonio carbonato per ammorbidire le concrezioni e i depositi coerenti ed asportarli con un risciacquo finale.

 

Al termine delle operazioni di pulitura si affronterà la presentazione estetica: le fessurazioni saranno sigillate con micro-stuccature e stuccature realizzate con malte a base di calce aerea di idoneo impasto per granulometria e colore, da definirsi a seguito della realizzazione di prove. Infine, dove possibile, sarà realizzata l’integrazione di parti mancanti di pietra al fine di restituire unità di lettura all'opera da effettuarsi con malta lavorata sul posto. Le integrazioni saranno realizzate solo nei casi in cui sarà possibile farlo senza interpretare arbitrariamente il modellato, nel pieno rispetto dell’opera originale.

 

Tutta la superficie sarà infine trattata con un protettivo idoneo steso a pennello, compatibile con il materiale originale sia dal punto di vista chimico che cromatico.

 

Fonte / source:

--- Comune di Roma (21/04/2023).

www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS10394...

Natale di roma 21/04/2014

BENVENUTO ALLE MATRICOLE

LUISS Guido Carli

Sede di viale Romania

Roma 21 Settembre 2015

Roma, 21 novembre 2018 – Nell'ambito del Forum europeo, il Capo Dipartimento Angelo Borrelli incontra la delegazione rumena nella sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile.

 

Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

BENVENUTO ALLE MATRICOLE

LUISS Guido Carli

Sede di viale Romania

Roma 21 Settembre 2015

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Risplende icona Madonna Sant'Alessio sull'Aventino - Dopo l'intervento dell'Iscr, recuperati incarnati e dorature, ANSA (22|05|2015) & Il Giornale Dell Arte (20|05|2015).

 

1). (ANSA) - ROMA, 21 MAG - E' tornata all'originario splendore l'icona della Madonna di Sant'Alessio, del XIII secolo e conservata nella Chiesa Rettoria dei Santi Bonifacio e Alessio sull'Aventino, sottoposta a un accurato intervento di restauro dagli esperti dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (Iscr) di Roma. Le indagini diagnostiche e la ripulitura hanno consentito il recupero delle pitture degli incarnati e delle vesti, nonché della meravigliosa doratura della corona sulla preziosa cornice.

 

1.1). ROME - Medieval icon shines again on Aventine - Madonna Sant'Alessio returns to Church of Sts Boniface, Alexius, ANSA (22|05|2015).

 

FONTE | SOURCE:

 

-- ANSA (22|05|2015).

 

www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2015/05/21/risplend...

 

www.ansa.it/english/news/lifestyle/arts/2015/05/21/mediev...

 

2). ROMA - RESTAURO, una giornata di studi per la Madonna di Sant'Alessio, Il Giornale Dell Arte (20|05|2015).

 

Roma. Giovedì 21 maggio (9.30-13.30) alla sala conferenze dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (Iscr) si svolgerà una giornata di studi dedicata alla Madonna di Sant’Alessio, icona mariana recentemente restaurata dall’Istituto e proveniente dalla Chiesa Rettoria dei Santi Bonifacio e Alessio sull’Aventino.

 

FONTE | SOURCE:

 

-- Il Giornale Dell Arte (20|05|2015).

 

www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2015/5/124337.html

 

3). ROME - Medieval icon shines again on Aventine - Madonna Sant'Alessio returns to Church of Sts Boniface, Alexius. Foto, Rome ( 27|07|2009).

 

FOTO | FONTE | SOURCE:

 

-- Jeremy Thorpe, "13th - century Madonna," Rome | FLICKR (27|07|2009) [05|2015].

 

www.flickr.com/photos/jere7my/4003115367/

BENVENUTO ALLE MATRICOLE

LUISS Guido Carli

Sede di viale Romania

Roma 21 Settembre 2015

Allegria, Happyness, Alegria !!! :-)))

 

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Lido di Roma - 21 Aprile, 2007.

 

Ragazzi di vita - Serie || Vicino all' Idroscalo. Ricordando Pasolini.

© Marco Merlini

Roma, 21 ottobre 2020

Piazza Barberini

Manifestazione unitaria dei lavoratori del settore imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi in attesa del rinnovo del contratto nazionale da 7 anni

Roma, 21 novembre 2018 – Nell'ambito del Forum europeo, il Capo Dipartimento Angelo Borrelli incontra la delegazione bielorussa nella sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile.

 

Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.

La Columna de Trajano es un monumento conmemorativo erigido en Roma por orden del emperador Trajano. Se encuentra en el Foro de Trajano, cerca del Quirinal, al norte del Foro Romano. Concluida en el año 114, es una columna de 30 metros de altura (38 incluyendo el pedestal sobre el que reposa) recorrida por un bajorrelieve en espiral que conmemora las victorias de Trajano frente a los dacios (pueblo de Rumanía).

La columna se compone de 18 enormes bloques de mármol de Carrara, cada uno de los cuales pesa aproximadamente 40 toneladas y tiene un diámetro de unos 4 metros. El friso escultórico completo mide unos 200 metros y da 23 veces la vuelta a la columna. En el interior de la misma, una escalera de caracol de 185 peldaños permite el acceso a una plataforma mirador en su parte superior.

Originalmente la columna estaba rematada con la estatua de un águila, y más tarde se colocó en su lugar una estatua del propio Trajano. En 1588 y por orden del papa Sixto V, ésta fue reemplazada por una estatua de San Pedro, que aún se conserva.

El relieve narra dos victoriosas campañas de Trajano contra los dacios: en la mitad inferior de la columna se ilustra la primera (101-102) y en la superior la segunda (105-106). Ambas secciones están separadas por la personificación de la Victoria.

El relieve estuvo completamente policromado. Las figuras talladas en mármol tienen el carácter de una crónica, por lo que no importa la técnica escultórica, sino el mensaje que trata de transmitir. El escultor (o escultores) prestó poca atención a la perspectiva, y se utilizaron varias diferentes en una misma escena.

El lenguaje empleado tiene rasgos metafóricos, no sólo en la representación de los dioses, sino que también aparece el Danubio representado por un anciano. Es por esto que se observan muchas simplificaciones, como por ejemplo la isocefalia. La crónica se desarrolla en forma helicoidal y cronológicamente, narrando escenas muy diversas de las campañas dacias, entre las que podríamos encontrar la vida en el campamento, la construcción de un acueducto o el asedio a una ciudad. Hay un total de 2.500 figuras humanas: el emperador aparece 59 veces, siempre visto de forma realista, no sobrehumana. El relieve constituye una valiosa fuente de información sobre el ejército romano.

Roma 21/7/2011

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

www.facebook.com/events/1278888009994773/

 

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

DeGenere

Italian Queer Tango Marathon

Roma, 21-23 marzo

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

Progetto fotografico in collaborazione con GianOrso

 

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Roma, 21-23 marzo

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Out of Frames

 

Cosa fa una cornice? Richiama l’attenzione, valorizza, mette in risalto. Sono tutti aspetti positivi, che fanno parte della nostra esperienza di persone queer o vicine alla sensibilità queer. Le cornici ci aiutano ad affermare, in modo giocoso, “guardami!”, “sono qui”, “ci sono anche io”, “io valgo!”.

 

Sono le stesse istanze, giocose e terapeutiche, che portano ogni anno uomini, donne e persone non binarie, di tutti gli orientamenti, a ballare insieme il tango, a mescolarsi, a toccarsi, a conoscersi e verificarsi con il corpo a suon di musica. Il tango queer aiuta le persone ad essere nel qui ed ora, mandando in frantumi taboo personali e frontiere di genere ed orientamento, aiutando le persone ad essere felici davvero.

 

Quindi le nostre cornici sono staccate dai muri. Sono i soggetti che le scelgono, che le reggono, che ne sovvertono il significato, che decidono di raccontare nuove storie, nuovi legami. Le persone escono dalle cornici, dai propri stereotipi, e incontrano altrə.

 

In un mondo di comunicazione falsata e distorta, gli scatti di Out of Frames sono dannatamente reali. Imperfetti, pieni di “errori” tecnici. Sono scatti che rompono la quarta parete, rivelando lo stativo e la scenografia. Fuori dalla Cornice!

 

Uno degli effetti di questo set fotografico è stato il divertimento di coloro che hanno partecipato. Quelle risate, quegli incontri, quello scoprirsi reciprocamente sono stati molto terapeutici. In questo momento buio della storia in cui diritti e democrazia si stanno sistematicamente smantellando, la nostra comunità queer e di alleatə ha bisogno di esser furba, di far memoria di se. La paura si sconfigge insieme, con la lotta e con l’ironia!

Roma, 21 novembre 2018 – Un momento della MasterClass "Local government peer review". Da sinistra: Thomas De Lannoy, Jennifer Bealt, Luis Carvalho, Kathy Oldham, Giuseppe Guarino, Andrew Bower.

 

Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.

Roma, 21/08/2017 - Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in riunione a Palazzo Chigi con il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, il Capo del dipartimento Protezione civile, Angelo Borrelli, i Presidenti delle regioni colpite Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: M. D'Amico, Cantieri metro C, i tanti dubbi mai risolti, LA REPUBBLICA (10/04/2013), p. 1 & Dott.ssa Giulia Viggiani, "Linea C metropolitana di Roma," Tor Vegata (23/10/2012).

 

RIVELANDO reperti importanti, gli scavi archeologici preventivi imposti dalla legge impedirono di realizzare la metro a Piazza Venezia. Ci si accinge a effettuare la medesima verifica ai Fori Imperiali, dov'è prevista la mega stazione del Colosseo, intanto che sul disegno sorgono nuovi dubbi. Italia Nostra, ad esempio "non è mai stata contraria a un progetto di metro C moderno, non troppo oneroso e trasparente. Siamo favorevolissimi a trasporti pubblici che rendano il più possibile pedonale il Centro Storico".

 

Nel 2000, al tempo del Giubileo, l'associazione pregò quindi il sindaco Rutelli di considerare una tecnologia già applicata in Francia e felicemente adottata anche a Torino: metro su gomma a gestione automatica. Veloce da realizzare, meno invasiva rispetto alle aree archeologiche e meno cara dei vecchi impianti su rotaie. Il suggerimento fu bocciato, salvo nell'aspetto di abolire il conducente, e sulla stessa rotta proseguirono Veltroni e Alemanno. Ma il progetto oggi mostra aspetti preoccupanti, i costi sono tanto lievitati da motivare l'intervento della Corte dei Conti, che sta verificando le ragioni degli aumenti.

 

L'inaugurazione del cantiere per la tratta San Giovanni-Colosseo avverrà lunedì benché non siano state risolte questioni essenziali, come la corretta amministrazione del traffico per i sette anni dei lavori richiesta dalla Soprintendenza Archeologica nel 2009, in aggiunta a chiare prescrizioni circa il rischio di inquinamento. Si teme inoltre che il cantiere scoraggi l'afflusso dei turisti. "Si svilupperà per 350 metri, interessando aree sui due lati di via dei Fori Imperiali con cinque aperture per i mezzi pesanti, che bloccheranno il traffico a ogni entrata o uscita" spiega Paolo Gelsomini, presidente dell'Associazione Progetto Celio "ed è facile prevedere che i 78 mesi dichiarati non basteranno".

 

LA REPUBBLICA (10/04/2013), p. 1.

  

Fonte / sources:

 

-- M. D'Amico, Cantieri metro C, i tanti dubbi mai risolti, LA REPUBBLICA (10/04/2013), p. 1.

 

roma.repubblica.it/rubriche/al-lupo/2013/04/10/news/canti...

 

-- Dott.ssa Giulia Viggiani, "Gallerie Linea C metropolitana di Roma," Tor Vegata (23/10/2012). [PDF pp. 1-119].

 

www.madeexpo.it/it/index.php

 

s.v.,

 

-- ROMA ARCHAEOLOGIA | I FORI IMPERIALI - Basilica di Massenzio - terrazza Belvedere Antonio Cederna] Scheda dettagliata sulla tratta T3 San Giovanni - Fori Imperiali, COMUNE DI ROMA (21/03/2013), PDF pp. 1-13.

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/8579417306/

Roma, 21 ottobre 2013 - Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha partecipato alla seconda edizione dell’Italian Digital Agenda Annual Forum, incontro nazionale di verifica e confronto sullo sviluppo dell’economia digitale in Italia, promosso da Confindustria Digitale.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: "Per una manciata di sale. La nascita del sistema viario romano” - Un “viaggio” affascinante e magico nel cuore segreto di Roma e del Lazio tra miti e leggende, arti, mestieri e tradizioni”, di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (28|04|2015) [PDF], pp. 1-5.

 

Premessa:

 

A Roma prima dell'invenzione del cemento armato i materiali edilizi che venivano utilizzati erano per lo più travertino o tufo, pozzolana e peperino ( scorie laviche). Il travertino si formò in seguito al prosciugamento delle grandi lagune di acqua salata che una volta coprivano il Lazio: Lapis Tiburtinus il nome con cui i romani chiamavano questa pietra, perché particolarmente abbondante nella zona dell' odierna Tivoli. Riservata alla costruzione degli edifici più importanti è sempre stata considerata come la pietra romana per eccellenza.

 

Il tufo, la pozzolana ed il peperino hanno origine dai depositi delle scorie laviche, ma la loro diversa consistenza dipende dai diversi processi naturali che si sono susseguiti nel tempo.

Le strade di Roma sono quasi tutte di tipo tufaceo, materiale a basso costo e resistente nel tempo ( all' Aventino fino all' inizio del secolo era ancora attiva una cava di tufo).

 

Il basalto è un'altra pietra fondamentale per l' edificazione di Roma: lava raffreddata molto povera di silicio, di color nero, una roccia lavica che tagliata ad arte come diamanti, i romani utilizzavano per pavimentare le strade, specialmente quelle più trafficate: la via Appia fu la prima via Consolare ad essere lastricata.

 

Le consolari Romane ma più in generale le strade di Roma sono il simbolo della sua potenza e cultura, rappresentano l' ingegno e la maestria dei nostri antenati: 53.000 miglia di strade furono costruite per collegare ogni parte del mondo che era conosciuto, come dei fiumi di pietra iniziavano a scorrere per rendere più rapidi i contatti, gli scambi commerciali e gli spostamenti in guerra.

 

PDF = Di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (28|04|2015) [PDF], pp. 1-5.

 

FONTE | SOURCE:

 

— Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma | FACEBOOK (21|04|2015).

 

www.facebook.com/ilaria.giacobbi.3

 

s.v.,

 

-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Tutte le strade portano a Roma” - Un “viaggio” affascinante e magico nel cuore segreto di Roma e del Lazio tra miti e leggende, arti, mestieri e tradizioni”, Di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (21|04|2015) [PDF], pp. 1-6.

 

PDF = wp.me/pPRv6-2Z9

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, presidente dell’ associazioni Selciaroli Romani, in: Manuela la Boggia, “Una Pietra E` Sempre,” QUATTRORUOTE, Roma | Marzo (2015) [PDF], p. 8.

 

wp.me/pPRv6-2TF

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTUARO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, “Sampietrini in periferia – Le strade del V Municipio in ‘restyling’…”, VIAVAI – Mensile d’informazione locale – municpio Roma 5 (Marzo 2015), p. 10.

 

wp.me/pPRv6-2PY

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. “ROMA – ALL’ OMBRA DEL COLOSSEO: uno scandalo Made in Italy,” di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Presidente Ass. Selciaroli Romani, Roma | FACEBOOK (20|02|2015). [s.v., THE NEW YORK TIMES (01 Sept. 2005)].

 

wp.me/pPRv6-2N5

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Sampietrini-lampade e salvadanai, la denuncia di Italia Nostra: “In vendita dal 2013″ – “Esposti in uno store di viale Eritrea hanno il logo di Roma Capitale”, LA REPUBBLICA (14|01|2015).

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “SAMPIETRINI A ROMA” & “VIA DEI FORI IMPERIALI” (2015). Fonte: Dott.ssa Ilaria Giacobbi; Margherita Zanzarella Dottori; Alvaro de Alvariis; Antonio Cederna [1989]; & Pier Paolo Pasolini [1974] (04|01|2015).

 

wp.me/pPRv6-2Cp

 

FOTO | FONTE | SOURCE:

 

-- Rome, "The Swiss Guard," | FLICKR (09|10|2014).

 

www.flickr.com/photos/22875869@N02/17252198616/

(Church of St. John the Beheaded, Rome)

16th c. (CE)

Houses the Arciconfraternita della Misericordia, who oversaw the care and burial of criminals condemned to death.

 

Wikipedia; Churches of Rome wiki.

 

Text (Latin):

Laurentius Marci Ioannis / filius ex Mugellio Florenti(a)e vico / mercator vixit annos XLV obiit aute(m) die XXVIII Augusti / MDXXIII / Ioan(n)es frater fratrii bene / merenti posuit

  

Circo Massimo - Roma

Foto: © Paolo Landriscina Photographer

 

2 luglio 2010

ROSSI | DI TERLIZZI | MIRABASSI IN “IMPROVVISO” DI GIORGIO ROSSI

"COSE" A INDIA

Calde intersezioni d'estate.

TEATRO INDIA

Via:Lungotevere Vittorio Gassman

 

FOTO DI Roberto Panucci

www.robertopanucci.it

 

>> CALENDARIO ESTATE ROMANA

romalive.biz/2010/06/19/estate-romana-2010/

 

____________

Descrizione

Giorgio Rossi danza

Elisabetta di Terlizzi danza

Gabriele Mirabassi clarinetto

 

Improvvisazione Jazz è un emozionante spettacolo dove il corpo in movimento di Rossi e il suono del clarinetto di Gabriele Mirabassi si fondono nello spazio scenico, in un connubio

artistico sorprendente. Un gioco tra due diverse personalità in cui ciascuno di loro esprime, in modo garbato e autoironico, la propria visione della vita. Un concerto danzato dal tono intimistico ed effimero che pur basandosi sull'improvvisazione si fonda sulla

trentennale esperienza di entrambi, acquistando così le caratteristiche di un'opera straordinaria anche se irripetibile.

Ansichtskarten-Text, Poststempel vom 21. Juli 1983, an mich gerichtet.

 

Picture postcard text, postmarked July 21, 1983, addressed to me.

BENVENUTO ALLE MATRICOLE

LUISS Guido Carli

Sede di viale Romania

Roma 21 Settembre 2015

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Un Museo sul fascismo a Roma, in Aula la mozione della consigliera 5 Stelle. Agenzia Nova & La Repubblica (03/08/2020), Storia in Rete (01/2012), IL TEMPO (27/11/2011) [in PDF], Corriere Della Sera (29/07/1999) & The New York Times (22/04/1924). wp.me/pbMWvy-rH

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50183177298

 

--- ROME, 21 April 1924 =

 

“You are conferring praise on me in advance.” He continued. “My work is only just beginning, and I would prefer that Rome should accept me when my labors are done.” (…) “In Rome there are two main classes of problems, problems of practical necessity and problems of moral grandeur. The first, consist in lack of houses and means of communications. This will be faced and solved immediately. The problem of greatness consists largely in removing the other problems, that Rome maybe worthy of her history and glory, which constantly renews itself. To do this we must have faith and tenacity, such as the ancient Romans had.”

 

Benito Mussolini (Italian Prime Minister [later Fascist dictator, 1922–43]), in:

“MUSSOLINI BECOMES A CITIZEN OF ROME; Ancient Honor Is Conferred on Him on the City's 2,677th Anniversary.

HE PREDICTS NEW GLORIES Fascist Premier Envisions a New Imperial Rome Leading the Rest of the World.”

The New York Times (22 April, 1924): 4; NYT Archives | Online edition. www.nytimes.com (accessed April 2005). S.v., sotto Nota 1).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50183177293

 

--- ROME, 29 July 1999 =

 

‘The news is important: the "Via dei Fori Imperiali" as we know it today will soon be a memory. As far as the archaeological excavations, pride of the Pre-Jubilee Rome, it would not have been realizable without the demolitions carried out during the Fascist period. That according to Prof. Adriano La Regina, the Archaeological Superintendent of Rome.'

 

Prof. Adriano La Regina (Italian archaeologist), in:

Antonio Debenedetti, 'The Ancient City Lives Again - "Also Thanks to Il Duce."

The expropriations already realized by Mussolini would have cost Billions of Lira.'

The Corriere Della Sera (29 July, 1999): 27. S.v., sotto Nota 2).

 

1). ROMA - Un Museo sul fascismo a Roma, in Aula la mozione della consigliera 5 Stelle. Agenzia Nova & La Repubblica (03/08/2020).

 

Roma, 02 ago 17:10 - (Agenzia Nova) - A Roma potrebbe nascere, in uno dei siti d'archeologia industriale, un Museo sul fascismo. È quanto prevede una mozione a prima firma della consigliera di maggioranza del M5s Gemma Guerrini e che arriverà in Aula Giulio Cesare la prossima settimana. L'atto prevede un "impegno, per la sindaca e la giunta, a realizzare un Museo sul fascismo collegato a un centro studi che utilizzi anche le nuove tecnologie, aperto a un vasto pubblico" e di "considerare, per tale Museo, uno dei siti archeologici industriali di Roma", si legge nell'impianto della mozione, la 264/2020, all'ordine dei lavori tra le mozioni articolo 109. L'Assemblea capitolina, che si dovrà esprimere su questa richiesta, è convocata per martedì 4 agosto e giovedì 6 agosto dalle ore 14 alle 19.

 

Lo scopo del Museo sul fascismo - recita la mozione che "Agenzia Nova" ha potuto visionare in anteprima - è "di tipo storico-didattico" e sarà "collegato a un centro studi di alto livello scientifico per raccontare tutti gli aspetti del regime fascista in maniera esplicativa, utilizzando anche le nuove tecnologie digitali, che funga da polo attrattore per le scolaresche di ogni ordine e grado d'Italia e d'Europa, di curiosi, di appassionati ma anche di turisti da tutto il mondo, che abbia il valore catartico al pari delle altre consimili realtà museali già presenti in altri paesi europei".

 

Inoltre tra le premesse si chiarisce che la proposta nasce "osservata la necessità di contrastare il negazionismo e l'ignoranza ancora diffusa sui fatti accaduti nella prima metà del Novecento in Italia durante il regime fascista" e constatato che "i neofascisti in cerca di visibilità, che anche recentemente con la loro vergognosa violenza hanno offeso Roma, i suoi cittadini, le forze dell'ordine e la libera stampa, pur rappresentando solo se stessi sono purtroppo portatori di un virus che va contrastato con mezzi potenti e adeguati".

 

Fonte / source:

--- Agenzia Nova (03/08/2020).

www.agenzianova.com/a/0/3050742/2020-08-02/un-museo-sul-f...

 

--- La Repubblica (03/08/2020).

rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/08/02/news/museo_fasc...

 

2). ROMA - L’Italia è pronta a mettere il Fascismo in un museo?, in: Storia in Rete numero 75, (7 gennaio 2012) [astratto in PDF].

 

Fonte / source:

--- Storia in Rete numero 75, (7 gennaio 2012) [astratto in PDF].

www.storiainrete.com/5968/archivio-arretrati/storia-in-re...

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50183721571

 

3). ROMA - Un museo per il fascismo - Intervista Marco Pizzo, direttore del Museo del Risorgimento al lavoro sull' iniziativa. IL TEMPO (27/11/2011): 42 [in PDF].

 

PDF : IL TEMPO (27/11/2011): 42 [in PDF] =

wp.me/pbMWvy-rH

 

Fonte / source:

 

--- IL TEMPO (27/11/2011): 42 [in PDF].

www.iltempo.it/

 

Nota 1). = Benito Mussolini and the NYT cited from:

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020.

Rome, the ‘I Fori Imperiali’, the ‘Il Quartiere Alessandrino’ and the ‘Via dei Fori Imperiali’:

The Documentation and the Dissemination of the Scholarly Research & Related Studies (1995-2020).

Martin G. Conde, Independent Researcher. Washington D.C., USA (June 2020): 4 [in PDF].

romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/

 

Nota 2). = The original Italian title & text of the Corriere Della Sera (July 1999) article =

 

‘RIVIVE L` URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri gia` realizzati da Mussolini costerebbero centinaia di miliardi, Corriere Della Sera (29 July 1999): 27;

along with following text =

 

'La notizia e` importante: via dei Fori Imperiali, come la conosciamo oggi, diventera` presto un ricordo. Quanto agli scavi archeologici, fiore all’ occhiello della Roma pre Giubelio, non sarebbero stati realizzabili senza gli sventramenti operati in epoca fascista. A dirlo e` Adriano La Regina, autorevole soprintendente archeologico di Roma.'

Source: Corriere Della Sera (July 1999), the Press Service of the Italian Ministry of Culture, Rome [Online edition]; rassegnastampa.beniculturali.it/RassEco/rassegna/rassegna... (accessed late July 1999).

The English translation of the Corriere Della Sera (July 1999) article courtesy of: Dr. Marisa Iannarelli, Rome (June 2000). Traduzione a cura della Dott.ssa Marisa Iannarelli, Roma (06/2000).

 

S.v.,

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Sindaca Raggi & ex-Sindaco Rutelli (1995) gioca a fare politica con il patrimonio urbano di Roma. Raggi: “La fermata Amba Aradam della Metro C sarà intitola a Giorgio Marincola.” La Repubblica (01/08/2020) & La Rep. (13-19/09/1995). wp.me/pbMWvy-rD

Roma, 21 novembre 2018 – Il desk per la registrazione nel Foyer del Centro Congressi "Auditorium della Tecnica", sede del Forum.

 

Il Forum europeo sulla riduzione del rischio da disastri si è svolto a Roma, presso il Centro Congressi “Auditorium della Tecnica”, dal 21 al 23 novembre 2018. Tre giornate di eventi, dibattiti, tavole rotonde, sessioni plenarie e di lavoro dedicate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, all’analisi dei disastri causati da calamità naturali e provocati dall’attività umana e alle strategie per la riduzione dei disastri. Il Forum, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile e promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi (UNISDR), ha visto la partecipazione di oltre 50 Paesi.

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