View allAll Photos Tagged Pro-e

📷 Sony a7R iii + Sony GM 16-35 f. 2.8

🔎 Nisi Natural Night

🔧 Bracketing 5 foto in Picturenaut

⚙️ Tiff in Capture One Pro

 

È la mera rappresentazione della realtà? È una foto di architettura urbana? È una notturna? No: oppure, lo è anche. È la storia di due persone che scendono da una vecchia Lancia Ypsilon ed attraversano sulle strisce pedonali: dove saranno andati? E perché? Lei ha dimenticato il cellulare, in auto. E, poi, corre dentro e raggiunge il marito o il compagno. È la storia di immigrati che si rifugiano nella hall della struttura per ripararsi dalla rigidità del clima serale. È la storia di tante biciclette parcheggiate, in attesa del loro conduttore (reale o potenziale).

Ancora qualche esercizio di foto al tramonto, scattata al porto di Catania, dal Molo di Levante, con sullo sfondo l'Etna e il centro storico della città.

 

La foto è il risultato del merge di 5 esposizioni, processate con HDR Efex pro, e quindi con Color Efex per contrasto e dettagli. Infine ho usato Define per attenuare il rumore.

 

www.mirkochessari.com

Estou limpando e deletando muuuuitas fotos e esta foi uma delas... só que por engano deletei todas desta mani, quando na verdade ia deixar pelo menos uma (tenho mais de 80 fotos selecionadas para publicar). Então apesar de não ser a melhor que tirei, vou deixar registrada na galeria.

 

Ainda estou triste com estas mudanças do Flickr, mas não vou abrir conta pro e nem tampouco fazer outra galeria... Seguirei no insta até quando der, afinal, não sou profissional e nem tenho tido tempo para publicar com frequência.

 

Usei:

 

2x Black Pixel - Orly FX

 

Obs. Mani de 2016.

Anche se purtroppo non abbiamo più le nostre macchine fotografiche preferite sono riuscita comunque a fare queste due cinciallegre che mangiavano sulla mangiatoia che ho preparato per loro in giardino, scattando con la vecchia Fuij S1 pro e con il 70-300. Alla faccia di chi ci vuole male!

 

Don't use this photo without my permission.

SUPERBIKE SERIES em Interlagos neste domingo.

 

Os ingressos para a primeira etapa do SuperBike Series podem ser retirados diretamente nas bilheterias do autódromo de Interlagos, a partir das 8h da manhã. A primeira largada será a da Copa Kawasaki Ninja 250 R, às 10h. Na sequência, acontece a prova da principal categoria, a SuperBike Pro e Pro-AM, a partir das 11h10.

 

O público que comparecer no autódromo no domingo pela manhã aproveitará também a apresentação do grupo de acrobacias sobre duas rodas Força e Ação. Para quem não puder vir ao autódromo, o www.superbike.com.br exibirá todas as baterias deste domingo, a partir das 10h. Além disso o site www.redacaoesportiva.com.br e o www.donini.com.br também exibirão a prova de abertura do Pirelli Mobil SuperBike neste domingo.

 

Confira todas as informações sobre a programação, vídeos, fotos, notícias, resultados através do www.superbike.com.br e nas mídias sociais do SuperBike Series Brasil no Twitter (@superbikebrasil) e no Facebook. O SuperBike Series Brasil tem a realização da MotoSchool. Patrocínio de Pirelli, Mobil, Kawasaki, Alemão Pneus, Dia-Frag, TNT Energy Drink, Alpinestars, Brembo, Shark. Apoio da Prefeitura da Cidade de São Paulo, São Paulo Turismo e ESPN Brasil.

 

Resultados de sábado

 

SuperPole SBK Pro/Pro AM

 

1° (51) José Luiz Teixeira “Cachorrão” 1:40.370

2º (34) Bruno Corano 1:40.742

3° (64) Danilo Andric 1:40.813

4º (42) Heber Pedrosa 1:41.380

5° (90) Alecsandre “Doca” de Grandi 1:41.878

 

SBK Pro-AM Light/SBK Stock

 

1° (4) Edson de Oliveira 1:48.430

2° (20) Eduardo Duller 1:48.785

3° (31) Rafael Gomide 1:52.995

4° (12) Carlos Quintas (SBK Stock) 1:53.689

5° (21) Rodrigo Espinha 1:54.252

 

SuperPole 600cc

 

1° (41) Marcos Nishimoto 1:44.076

2° (27) Daniel Fabbri 1:45.242

3º (24) Marcello Brasil 1:45.588

4º (117) Eduardo Costa Neto 1:46.566

5º (35) Ronaldo Caseli 1:47.206

 

Copa Kawasaki Ninja 250R

 

1° (22) Alex Schultz 2:05.257

2° (46) Gustavo Carreira Gil 2:06.693

3° (44) André Paiato 2:07.307

4° (43) Carlos Augusto de Andrade 2:08.277

5° (1) Mauricio Prado 2:08.672

 

250cc Multimarca/135 Classic

 

1° (627) Sergio Gaeta 2:07.398

2° (1) Lucas Teodoro 2:07.803

3° (74) Maicon Fuser (135cc) 2:09.374

4° (200) Rubens Pacheco 2:10.871

5° (646) Adriano Prado 2:12.983

 

It is the old Palm III in IBM colors. It runs German version of Palm OS 3.3. It's still a good calculator and calendar machine.

[Minolta Dynax 7D + Minolta AF 50mm F1.7]

 

La voce di Silente, di Gandalf e di altri ancora. Un doppiatore straordinario, un attore eccezionale e una persona fantastica, che ho avuto la fortuna di conoscere.

 

Ritratto mentre è al lavoro, nello studio di doppiaggio.

 

Info

Altre info su wikipedia

 

Backstage

Non fotografo per lavoro, o meglio, lo faccio da pochissimo e a livello veramente basso. E' stato per me uno shock. Questa foto è stata fatta come test per il controllo esposizione. Non sono un pro, e quindi mi ci voleva un po' per verificare la luce corretta. Quando ero giunto ad un risultato soddisfacente, mi hanno guardato e mi hanno detto "siamo contenti che tu abbia finito", e sono stato messo alla porta.

 

Fortuna che ne avevo già 4 o 5 buone =)

 

MARTEDÌ 29 GENNAIO 2013

 

ASPHERICA OFFICINA FOTOGRAFICA

CORSO DI FOTOGRAFIA BASE

 

Martedì 29 gennaio 2013 partirà il primo corso di fotografia di Aspherica Officina Fotografica.

 

Un occasione per potersi avvicinare in modo semplice, dinamico ma sopratutto divertente, al mondo della fotografia.

 

Il corso base è rivolto a tutte le persone che hanno, o che vorrebbero una reflex ma non hanno nessuna conoscenza in materia.

 

DOCENTI

Luca Andrini - teoria e composizione

Fabio Fanini - Photoshop e schemi d'illuminazione

Federico Ranghino - aspetti tecnici dei corpi macchina

 

COLLABORATORI

Gianluca Marino - fotogiornalismo - street photography

 

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI 15

 

PROGRAMMA 2013

 

Martedi 22 gennaio

 

Ritrovo con i partecipanti e valutazione delle proprie competenze in materia fotografiche: preferenze e obiettivi che si vogliono raggiungere; visione degli scatti ( si richiede di portarne almeno 5 a partecipante )

 

Martedì 29 gennaio - 1ª lezione

 

Introduzione alla reflex: cos'è e perchè porta tale nome; caratteristiche delle principali funzioni, differenze tra fascia amatoriale e professionale; perchè scegliere una reflex piuttosto che una compatta o una bridge; differenza tra le modalità d'esposizione ( M / manuale - A / priorità diaframmi - S / priorità tempi - P / program -semiautomatico: come e quando usarle ); cosa sapere assolutamente per evitare fregature; pulizia del sensore; come si cambia un obiettivo evitando danni al sensore

 

Martedì 5 febbraio - 2ª lezione

 

Obiettivi: cosa sono a cosa servono e quali sono le caratteristiche di ognuno ( ottiche fisse - zoom - macro - decentrabili ); messa a fuoco: AFS - AFC - M ( pro e contro fra diversi moduli ); differenza tra obiettivi di fascia amatoriale e professionale; costruzione interna: gruppi, lenti e trattamenti professionali di certe lenti situate all'interno; come riconoscere un obiettivo di fascia amatoriale da uno medio o di alto livello; focali indicate per i vari generi della fotografia; settaggio della macchina per la preparazione allo scatto ( luminosità - contrasto - colore - nitidezza - riduzione del rumore: implicazioni negative )

 

Martedì 12 febbraio - 3ª lezione

 

Esposizione - otturatore e diaframma: cosa sono e a cosa servono e come si usano per effettuare una ripresa; nitidezza, profondità di campo; significato delle varie aperture; tempo di scatto; bilanciamento del bianco; sensibilità iso (come riconoscere ed evitare il rumore digitale ) risoluzione delle macchine digitali; schede di memoria ( caratteristiche, tipologie ) - risoluzione dei monitor dei computer - calibratura colore

 

Martedì 19 febbraio - 4ª lezione

 

La luce come elemento imprescindibile della fotografia e della composizione - applicazione delle regole ai vari generi della fotografia ( ritrattistica, paesaggio, interni, spettacolo, still life ) come scegliere la coppia tempo-diaframma per avere una fotografia equilibrata (fattore di reciprocità )

Introduzione al ritratto: cosa significa ritrarre un soggetto ( prospettiva - punto singolo autofocus - diagonali dinamiche - proporzioni - diversità tra i vari piani compositivi ); uso del flash incorporato ( luce di riempimento ); la differenza fra luce naturale e artificiale; la qualità della luce; dominanti, gradi kelvin; perchè scegliere luce flash o continua: principali costi e caratteristiche

 

Martedì 26 febbraio - 5ª lezione

 

La composizione: l'importanza dei soggetti all'interno del fotogramma, come valorizzare le nostre fotografie con le prime regole basi ( regola dei terzi - tagli orizzontali e verticali - le diagonali - le masse - prospettive - punti di fuga ); introduzione ai vari generi della fotografia:

Paesaggio - naturalistica - ritratto - sportivo - still life - macro - spettacolo

Quali obiettivi usare e tecniche per un corretto utilizzo ( uso del cavalletto, monopiede - trucchi e consigli per evitare il mosso in situazioni critiche ); accessori indispensabili: paraluce - filtri

 

Domenica 3 marzo - prima uscita di gruppo

 

Uscita di gruppo per ripresa fotografica da concordare ( ritratto in esterna - paesaggio - Street photography - naturalistica )

 

Martedì 5 marzo - 6ª lezione

 

Visione delle immagini scattate nell'uscita precedente e introduzione a photoshop: cos'è e a cosa serve; come ritoccare inizialmente le fotografie senza lederne la qualità ( primi passi: luminosità - contrasto - maschera di contrasto -bilanciamento colore - saturazione - crop - jpeg - tiff - raw ) scelta degli scatti per la lezione successiva di Photoshop

 

Martedì 12 marzo - 7ª lezione

 

Ritocco con Photoshop ( i partecipanti saranno divisi in gruppi da tre con un portatile a testa ) ritocco di tre scatti scelti tra quelli dell'uscita del 3 marzo: come ritoccare in modo semplice e incisivo; errori da evitare assolutamente; come archiviare efficacemente i propri lavori; come evitare di perdere fotografie per conoscenza errata del digitale (archiviazione su cd - DVD - hard disk esterni )

 

Martedì 19 marzo - 8ª lezione

 

Condivisione delle fotografie - web - stampa (sia su carta fotografica che su rivista cartacea - quotidiani, di settore) - tv: cosa bisogna conoscere per poter condividere i nostri lavori su diversi supporti informatici mantenendo la qualità necessaria per una buona visione; formati - dpi ( punti per pollice - un attenzione particolare per evitare problemi di visione)

 

Martedì 26 marzo - 9ª lezione

 

Come costruire un portfolio d'immagini ( 10 scatti che raccontino una situazione ); il linguaggio fotografico e le regole da seguire per evitare errori

 

Martedì 2 aprile

 

ESAME FINALE TEORICO

 

Verifica di apprendimento delle lezioni precedenti: ogni allievo dovrà affrontare una verifica scritta a risposta multipla ( 30 domande ) dalla quale si potrà verificare il livello di apprendimento acquisito.

 

Martedì 16 aprile

 

ESAME FINALE PRATICO

 

Ogni partecipante dovrà consegnare uno scatto ( genere predefinito dal partecipante ) che riassuma tutte le tecniche e le competenze acquisite nel corso delle lezioni precedenti

 

DOMENICA 21 APRILE

 

Mostra degli scatti eseguiti

( pubblicità su giornali locali e di settore - web )

 

( ogni partecipante avrà a proprio carico la spesa della stampa - forex - carta fotografica - plexiglas / a discrezione del partecipante o di un eventuale cornice )

 

Consegna attestato di partecipazione con valutazione del grado di preparazione del partecipante

 

Ringraziamenti e bouffet finale - offerto da Aspherica Officina Fotografica

 

COSTO PER I TESSERATI 90 euro

PER I NON TESSERATI 130 ( con tesseramento 2013 )

 

LA CONFERMA È OBBLIGATORIA ALMENO 15 GIORNI PRIMA L'INIZIO DEL CORSO

 

Per ulteriori informazioni scrivere a luca.andrini@gmail.com;

su Facebook www.facebook.com/Aspherica

O se preferite, passate in sede nei giorni e negli orari di lezione

 

ASPHERICA OFFICINA FOTOGRAFICA

 

Corso Marcello Prestinari 193 - 13100 Vercelli

 

Presso "IL CIRCOLINO"

 

Orari: ogni mercoledì dalle 21,30 alle 23,30

 

Tel 334-1471979 - telefonare ore serali

           

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Roma, Progetto I Fori Imperiali, 1998-2001. F. Rutelli, E. La Rocca e A. La Regina: Il Viadotto della Via Dell' Impero, e la ripresa della "Chirurgia Archeologica" di Mussolini e l'attuale balcone di Via dei Fori (dal 1997 in poi) con vista sui ruderi di gli antichi Fori; in: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3 [= Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248]. S.v., Dr. Luigi Lenzi (1931), Dr. Guido Calza (1934) bis Dr. Antonella Clementoni (2017) & Adriano La Regina (2019). wp.me/pbMWvy-2k8

 

Foto 1: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777657208

 

1). ROMA - Dr. Arch. Guido Fiorini, "Chirurgia Archeologica." Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3.

 

Dott. Arch. Fiorini (1934), proposta per il successivo progetto della Via Dell'impero dalla metà degli anni Trenta in poi. Da notare la rimozione della carreggiata della Via Alessandrina (ora parzialmente rimossa lungo il Foro di Traiano [2017-19]), i due nuovi accessi che dalla Via dell'Impero immettevano nel Foro Romano (proposta per la prima volta nel 1998-99, e ora in corso di restauro da parte del Comune e del PArCO [2019-21]), e infine la realizzazione di nuovi camminamenti pubblici all'interno dell'area dei Fori (la prima fase completata dalla Colonna di Traiano, attraverso il Foro, poi sotto la Via dei Fori nel Foro di Cesare e ora fino al Foro di Nerva [2016-20]).

 

Foto 2: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777657723

 

Nota: Con il Comune nel 2020-21, annunciando nuovi piani di passerelle pubbliche con il Foro di Nerva e della Pace e anche il Foro di Augusto e i Mercati e Foro di Traiano (2022 in poi?).

  

Quanto a Via Dell'Impero, i progetti per la sede stradale dopo la metà degli anni Trenta; prima una carreggiata come balcone che si affaccia sulle rovine dei Fori come menzionato da Coloni, Dardi, Benevolo & Rutelli e altri nei primi anni '80 fino alla fine degli anni '90.

 

Con le successive proposte di Fiorini per un viadotto di Via Dell' Impero dalla metà degli anni '30 in poi; con questo progetto poi proposto e ripreso da La Regina e Fuksas nel 2004-05 e ancora da La Regina nel 2015.

 

Di seguito un elenco di risorse contemporanee e storiche per le varie proposte di idea urbanistica della Via dell'Impero di Mussolini negli anni Trenta; e recenti ricerche sulle riprese del Viadotto Mussoliniano di Via dei Fori da parte del Comune di Roma, primi anni '80 e fino al 2021.

 

Foto 3: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51778299160

 

2). ROME - Dr. Arch. Fiorini's (1934), proposal for the later design for the Via Dell'impero after the mid-1930s onwards. Notice the removal of the roadway of the Via Alessandrina (now partially removed along the Foro di Traiano [2017-19]), the two new entranceways leading into the Roman Forum from the Via dell' Impero (first proposed in 1998-99, and now beginning restored by the Comune and PArCO [2019-21]), and finally the creation of new public walkways within the area Fori (the first phase completed from the Column of Trajan, thru the Forum, then under the Via dei Fori into the Forum of Caesar and now upto the Forum of Nerva [2016-20]).

 

Foto 4: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777413166

 

Note: With the Comune in 2020-21, announcing new plans for public walkways with the Forum of Nerva and Peace and also the Forum of Augustus and the Markets and Forum of Trajan (2022 onwards?).

 

As for the Via Dell' Impero, the plans for the roadway after the mid-1930s; first a roadway as a balcony overlooking the ruins of the Fori as mentioned by Coloni, Dardi, Benevolo & Rutelli and others in the early 1980s thru late 1990s.

 

Foto 5: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777657748

 

With the later Fiorini's proposals for a viaduct of the Via Dell' Impero mid-1930s onwards; with this project later proposed and revived by La Regina and Fuksas in 2004-05 and agian by La Regina in 2015.

 

Below a listing contemporay and historical resources for the various proposed planning idea's of Mussolini's Via dell' Impero in the 1930s; and recent research on the resumptions of Mussolini's Viaduct of the Via dei Fori by the City of Rome, early 1980s and up to the 2021.

 

RARA 2021 (12/26/2021).

 

Fonte / sources:

 

--- Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3; in:

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (12/2021).

digitale.bnc.roma.sbn.it/

 

--- Dr. Arch. Guido Fiorini, 1934; in: Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, "Isolamenti e invenzione di contesti nell'opera del Governatorato a Roma. Liberazione e restauro della Casa dei Cavalieri di Rodi (1924-1949)." BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248. www.jstor.org/stable/26331792

 

--- Dr. Luigi Lenzi, “The New Rome”, The Town Planning Review, Vol. 14, No. 3 (May, 1931): 162 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori]. RARA 2010-20 = wp.me/pPRv6-4TZ

 

--- Dr. Guido Calza, “THE VIA DELL` IMPERO AND THE IMPERIAL FORA,” JRIBA, (24 March 1934): 489 & 503 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2010-20 = wp.me/pPRv6-4TZ

 

--- Prof. Antonio Cederna Archivio (1981/2021) = “Polemiche su via dei Fori – Un Viadotto da Fantascienza.” OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2021 = romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...

 

--- Prof. Antonio Cederna Archvio (1981/2021) = Prof. Antonio M. Colini, "COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI." IL TEMPO (30/11/1981) [=PDF] & A. Colini, "UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI." IL TEMPO (18|02|1981) [= PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/11/27/roma...

 

--- Dr. Arch. Costantino Dardi / IUAV (1985/2021), “Ristrutturazione via dei Fori Imperiali / Progetto per la ristrutturazione del margine urbano dell’area dei Fori Imperiali a Roma (1985)"; in: Costantino Dardi et al.,“Semplice lineare complesso”, Milano (1987) | Costantino Dardi, Le trame dello spazio, in “Eupalino”, n. 8, (1987); di IUAV – Universita` IUAV di Venezia / Sistema Bibliotecario E Documentale. IUAV (01/2021). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2021 = romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...

 

--- Prof. Arch. L. Benevolo (1988), "FORO DI NERVA. Stamane riprendono gli scavi nel giardino accanto ai Fori Imperiali – Taglio del nastro al cantiere E Benevolo mette insieme i pro e i contro." IL MESSAGGERO (29/09/1988): 29. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori]. RARA 2021 = wp.me/pbMWvy-10k

 

--- Prof. Eugenia La Rocca (1999), [= la Via dei Fori e il nuovo Viadotto, 1997-99]; in:

Carlo Aymonino, “Progetto di sistemazione dell'area dei Fori / Project for the ordering of the Forums area.” Zodiac No. 21 (1999): 188-193 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Carlo Aymonino, “Tra scavi, conservazione e completamenti: quali interventi per i Fori Imperiali? / Excavation, conservation, completion: what should be done with the Imperial Forums?" Zodiac No. 19 (1998): 18-23 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Silvana Rizzo, “I Fori Imperiali a Roma: la memoria dell’antico tra guerre, sterri e scavi / The Imperial Forums in Rome: the memory of the ancient, through wars, digs and excavations.” Zodiac No. 19 (1998): 24-39 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF & Silvana Rizzo, “Archeologia dei Fori Imperiali / “Archaeology of the Imperial Fora.” Zodiac No. 17 (1997): 56-69 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF

 

--- Mayor Francesco Rutelli (04/1999); in: "ROME - ARTS ABROAD - From Fascist Avenue to a Balcony on Ancient Rome [the Imperial

Fora excavations]. The New York Times (22 April 1999): E22. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

www.nytimes.com/1999/04/22/arts/arts-abroad-from-fascist-...

 

Note: F. Rutelli (04/1999) = [The Via dei Fori Imperiali] from a scenic highway through the ruins to a kind of balcony on the most extensive archeological area[s] in the world…''

 

Nota: F. Rutelli (04/1999) = "[La Via dei Fori Imperiali] da una strada panoramica attraverso le rovine a una sorta di balcone sull'area archeologica più estesa del mondo…''

 

--- Prof. Adriano La Regina (07/1999); in: ROMA – RIVIVE L’ URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri già` realizzati da Mussolini costerebbe centinaia di miliardi. Corriere Della Sera (29|07|1999), p. 27. [Nota: Italiano / English].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/29/roma...

 

--- Prof. Paulette Singley, “Fascism Under Erasure – A Proposal for Via dei Fori Imperiali,” LOG No. 8, (2006): 143-151 [in PDF].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2012/03/28/roma...

 

--- Dr. Arch. Guido Fiorini, "Chirurgia Archeologica" (1934/2009); [Roma - Via dell' Impero / Fori Imperiali 1930-39]; in: Carla Martini ha seguito l'Odissea dei 500 contenitori che da 70 anni girano per Roma. Il problema: trovare una sede stabile a questi tesori Parla la 'Indiana Jones delle casse'

"Ciascuna contiene un'emozione." La Repubblica (05/08/2009).

www.repubblica.it/2009/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/ar...

 

--- Prof. Adriano La Regina (03/2015); in: ROMA – “Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015) & La Repubblica (14/06/2019). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/29/roma...

 

S.v.,

 

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021: Antonella Clementoni, “Gli architetti e l’archeologia: Roma 1922-1938 [= Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni].” Dottorato di ricerca, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali. Università Ca’ Foscari Venezia (2017): 1-276 [in PDF].

wp.me/pPRv6-4IZ

 

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021: Andrew John Manson, Rationalism and Ruins in Roma Mussoliniana: The 1934 Palazzo del Littorio Competition. Thesis, Ph.D., Columbia University (2015): 1-152 [PDF].

wp.me/pPRv6-4kd

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021: Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016). Foto: I Fori Imperiali & Via Dell’ Impero (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]). wp.me/pPRv6-3xy

 

Olá meninas! Bom dia*-*

Ontem postei essa foto no blog e já ia postar aqui quando minha internet caiu e só voltou a noite! Ai q deixei pra hoje rs! Ontem meu marido me deu uma conta pro rs, eu sempre falava q ia assinar e tal e deixava pra lá ai ontem ele me encheu o saco e disse q se ele tivesse um flickr a conta dele já seria pro e ai eu acabei assinando e pagando com o cartão dele rsrsrsrsr!

Olha me arrependi tanto pois eu tinha apagado um monte de fotos antigas, e as q tinham sumido assim q eu comprei a conta pro elas voltaram ¬¬ se eu soubesse q voltava nunca teria apagado!

Mais tá valendo o bom é q agora as fotos ñ vão mais sumir e eu posso postar a vontade!!!!!

 

Agora vamos falar do esmalte neh? rs! Essa é mais uma misturinha e infelizmente sem receita, adorei a cor e me lembrou bastante o Polaina Fun da Impala o q vc acham? O q é muito bom uma vez q eu ñ comprei o Polaina rsrsrsrsr!

Depois eu passei uma camadinha do Hefesto e ficou ainda mais lindo!

Eu usei:

1x Base

2x Sky_Misturinha

1x Roxinho

1xHefesto!

 

Meninas é isso, eu já troquei de esmalte e depois venho mostrar pra vcs qual é, minha unha do dedo médio deu uma quebradinha, então mais uma vez dei uma aparada em tudo mais ñ ficou tão curta mais a unha do dedo médio ficou meio torta =\

Parece uma coisa minhas unhas sempre quebram nessa época, ñ sei q vcs lembram mais no fim do ano passado quebrou bem feio, e agora eu to medo de quebrar de um jeito q ñ vai da pra concertar rsrsrsrsrr!!!!

Mais acho q a culpa tbm é dos produtos de limpeza q eu tenho usado nesses faxinas de fim de ano rsrsrrsrsrsr!

 

Mil beijos a todas vcs e uma linda segunda feira*-*

=****

 

claudinha331.blogspot.com

 

Ps: As meninas do Gata esmaltada estão esperando uma visitinha de vcs:

gata-esmaltada.blogspot.com/

=***

View On Black

 

Os moliceiros são embarcações típicas da Ria de Aveiro. Fabricados na zona de Pardilhó (Estarreja) e nos concelhos de Ílhavo,Murtosa e Aveiro. Destina(va)m-se à coheita e transporte do moliço (vegetação da Ria, utlizada para fertilizar os campos). Os moliceiros possuem alusões a cenas românticas, religiosas, profissionais e satíricas, "divinizados" com uma legenda ou dístico na proa e na ré. As cores mais utilizadas sã: vermelho, preto, azul, branco e amarelo.

the Hasli dwarf saga

 

Immer im Herbst, wenn die ersten dicken

Nebelschwaden die Flanken des mächtigen

Wetterhorns emporkrochen und die

Sennen mit den Tieren die Alpen längst

wieder verlassen hatten, stiegen auch die

Haslizwerge von den Flühen hinab ins Tal.

Beladen mit getrockneten Tannzapfen,

die sie den Alten als Brennmaterial für die

kalten Wintertage und -nächte brachten.

Die Zwerge waren seit Jahrhunderten

die Freunde der Menschen im Haslital.

Sie halfen in Haus, Garten und Stall als

gute Geister. Doch die Menschen waren

undankbar und boshaft. Und so verliessen

die freundlichen Wichte das Tal und zogen

sich auf die höchsten Gipfel ins ewige Eis

zurück. Und dort blieben sie – bis sie jetzt

wieder für ein paar Wochen im Loeb

Schaufenster wohnen ....

 

Yahoo! Babelfish

Yahoo! Searchweb search

In English

 

Always in the autumn, if the first thick fogs cloud the flanks of the powerful Weatherhorn up-crept and those Sennen with the animals the alps lengthens again, rose also those had left Haslizwerge of the Flühen down there in the valley. Loaded with dried Tannzapfen, for the old persons as fuel material for the cold winter days and - nights brought. The dwarves were for centuries the friends of humans in the Haslital. They helped in house, garden and stable as good spirit. But humans were ungratefully and maliciously. And in such a way left the friendly density the valley and drew itself on the highest summits in the eternal ice back. And there they remained - to it now again for a few weeks live in the Loeb Shop windows ….

 

translated by yahoo :-))

 

Sweet Lullabye

 

www.deezer.com/track/23868

 

Sa ziza zecob dela dalou'a

Boralea'e borale mi komi oula

Etawuae'o ela'o coralia wu'aila

Ilei pandera zel e' tomu pere no mo mai

 

Alatawuané icas imani'u

Barletas e'e barkia'a

Pro'e lai e'le a pantou la'u

Ilei pandera zel e' tomu pere no mo mai

 

Sa ziza zecob dela dalou'a

Boralea'e borale mi komi oula

Alatawuané icas iwua'oula

Ilei pandera zel e' tomu pere no mo mai

 

Deep Forest

Petroleiro ‘Jacob Mærsk (III)’ e seu fim trágico a 29/01/1975 (faz hoje 41 anos) ao largo da praia de Matosinhos (praia Moderna, em frente ao atual bar ‘Lais de Guia’), junto à entrada do porto de Leixões – ATUALIZADO

Características do navio:

navio-tanque petroleiro com uma capacidade para 84 000 toneladas, 261,81 m de compri-mento, 37,1 m de boca e 17,5 m de calado, deslocava 48 252 toneladas brutas (31 284 tone-ladas líquidas) ostentando bandeira / pavilhão dinamarquês;

foi construído no estaleiro ‘Odense Staalskibsværft’, um estaleiro dinamarquês localizado desde 1919 no município de Odense do condado de Fiónia e pertencente ao grupo empre-sarial ‘A. P. Møller - Mærsk Gruppen’, tendo sido entregue em maio de 1966 à empresa sua proprietária (a companhia dinamarquesa de navegação marítima ‘Maerskline Navigation Company’ que foi constituída em 1904 e também pertence ao mesmo grupo empresarial).

Fim trágico do navio –

A 29/01/1975, o petroleiro dinamarquês ‘Jacob Mærsk (III)’ chegou de manhã à entrada do porto de Leixões com 17 tripulantes e a esposa do Comandante, contratado pelo armador ‘Shell Oil Company’ e carregado com 80 mil toneladas de Crude proveniente de Kharg Is-land no Irão via Golfo Pérsico e Mar Mediterrâneo, com destino à refinaria petrolífera de Le-ça da Palmeira, a então 'Sociedade Anónima de Combustíveis e Óleos Refinados, SARL' (SACOR) que tinha sido inaugurada em 1970:

ao contrário do que vi na Internet nos mais de 10 sítios que consultei, e acreditando nas pa-lavras da minha mãe quando cheguei a casa para almoçar por volta das 12:40 vindo do Li-ceu Nacional de Matosinhos, eram 11:00 ou 11:30 quando a minha mãe chegou das com-pras e ela ficou admirada de ver o petroleiro no exato local onde explodiu ‘tão perto da praia’ (ela nunca tinha visto nenhum naquele local, tal como eu quando cheguei a casa e comen-tei com ela a minha admiração pelo mesmo que vi das janelas da nossa sala de jantar);

nas manobras de atracagem ao posto A do Terminal de Petroleiros do Molhe Norte do porto de Leixões durante a manhã, um erro humano terá levado o navio a aproximar-se da zona onde se encontra o rochedo submerso ‘Esfarrapada’, bem como os destroços do vapor Gre-go ‘Virginia’ (com 100 m de comprimento e 2350 toneladas brutas) que ali afundou a 24/11/1928 (o vapor sofreu uma colisão quando em viagem ao largo da costa, e na eminên-cia de afundamento, foi abandonado pela tripulação que terá sido possivelmente recolhida por outro vapor e então várias traineiras de Matosinhos rebocaram-no para ele entrar no por-to de Leixões, o que não foi autorizado pela APDL, e então essas traineiras tentaram levá-lo para local não prejudicial à navegação ou vará-lo na praia de Matosinhos a fim de o consi-derar ‘Salvado de mar’, mas ele acabou por se afundar ao embater na ‘Esfarrapada’ – em junho de 1929, o NRP ‘PATRÃO LOPES’ foi trabalhar no local onde jazia o casco do vapor grego ‘Virginia’ que, encontrado abandonado ao largo da costa, foi trazido por várias trainei-ras a 24/11/1928 acabando por submergir próximo do 'Castelo do Queijo');

embatendo na ‘Esfarrapada’, nos destroços do ‘Virginia’ ou num banco de areia por volta das 11 ou onze e meia da manhã, começou a entrar água nos tanques que começaram a expulsar, a partir do tanque de ventilação, crude para o ventilador da casa das máquinas;

os vapores que foram entrando na casa das máquinas acabaram por originar uma 1.ª ex-plosão da qual vi pela minha janela apenas fumo branco a sair do navio e, daí a uns minu-tos, 2 ou 3 fortíssimas explosões (que foram audíveis em toda a vila de Matosinhos e fize-ram estremecer a minha casa, a 50 m, quando eu ia começar a comer uma maçã de sobre-mesa) iniciaram entre as 12:55 e as 13:05 o incêndio que se propagou de imediato às 80 mil toneladas de crude nos vários tanques de carga, tendo eu deixado a maçã em cima da me-sa e corrido escadas abaixo (vivia no 3.º andar do prédio ainda existente na esquina da R. Roberto Ivens com a Av. Menéres) em direção à praia Moderna aonde cheguei a tempo de ainda ver o crude em chamas a chegar a arder junto à areia e pelo menos 2 tripulantes a saltarem para o mar naquele dia de sol, mas frio e sem vento, tendo de repente ficado bem quente na praia junto à beira-mar onde as ondas rebentavam com para aí meio metro de al-tura estando a maré, penso eu, a subir (é que essas explosões ‘partiram’ / ‘romperam’ todos os tanques e reservatórios do petroleiro que ficou ‘rompido’ e a derramar para o mar crude que ficou espalhado a arder por uma grande extensão de mar até à costa junto às praias);

o rebocador ‘Monte da Luz’ da APDL (Administração dos Portos do Douro e Leixões) apro-ximou-se corajosamente do petroleiro em chamas, tendo conseguindo salvar os 2 pilotos da barra e 11 tripulantes que se atiraram para a água devido ao navio ter começado a fundar-se lentamente (dos 17 tripulantes e a mulher do Comandante, os 6 que estavam na casa das máquinas tiveram morte imediata, a maioria deles engenheiros de máquinas, e os seus corpos nunca chegaram a ser resgatados do mar, 1 morreu afogado e os restantes 11 foram salvos tendo havido 7 feridos, 4 deles gravemente queimados);

de imediato, foram feitos voos de reconhecimento sobre o local do acidente por helicópteros ALIII modelo SE-360 (Os SE-3160 Alouette III ou ALIII foram adquiridos pela Força Aérea Portuguesa a partir de abril de 1963 como complemento aos poucos aparelhos Alouette II já em serviço, para atuarem nas operações militares a decorrer em Angola, Guiné Portuguesa e Moçambique.) da Força Aérea Portuguesa, de fabrico francês, mas as chamas que dura-ram dias não permitiam qualquer tipo de ação de recolha do crude que estava no mar, pelo que a contenção do derramamento de crude começou com a colocação de uma barra flutu-ante na entrada do porto de Leixões e de uma barreira de palha ao redor do naufrágio para conter o derramamento de uma forma breve enquanto os rebocadores da APDL e outros barcos da Marinha espalhavam dispersantes, como resultado da pronta e rápida colabora-ção entre o Ministro das Pescas, a Marinha, o Exército, o armador do navio e parte da popu-lação local (o que permitiu que a poluição não atingisse níveis ainda mais graves) tendo as 10 Corporações de Bombeiros Voluntários que acorreram ao local se sentido impotentes pa-ra combater o incêndio, dada a sua dimensão;

seguiram-se nessa tarde outras explosões no convés e na casa das máquinas, a ponto de o navio ter primeiro ficado partido em 2 (popa / zona central e proa) e, mais tarde, em 3 (popa e zona central que se afundaram no fundo de areia entre os 12 e os 15 metros de profundi-dade tendo a popa do navio sido mais tarde parcialmente removida para não haver perigo de colisão com outras embarcações, e a 3.ª parte foi a proa do navio que ficou a flutuar e se foi deslocando lentamente para sul por força das correntes até encalhar algumas semanas depois nas rochas em frente ao Forte de S. Francisco Xavier (‘Castelo do Queijo’) tendo aí permanecido como um triste memorial de uma das mais horríveis tragédias ocorridas no Grande Porto e também como um verdadeiro ícone involuntário e temporário de atração tu-rística durante 20 anos, até 1995 (por volta deste ano, o que restava da proa foi desmantela-do e retirado);

durante as 58 horas (2 dias e 10 h) que o incêndio durou no navio e na sua área envolven-te, estimou-se que entre 40 e 50 000 toneladas de crude arderam no mar, entre 15 e 25 000 toneladas ficaram à deriva no mar e cerca de 15 000 toneladas deram à costa poluindo as praias num comprimento de 50 km com graves danos ecológicos e na poluição ambiental local e regional, as chamas chegaram atingir os 100 m de altura e a nuvem de fumo espes-so e preto criada foi visível de Aveiro a Viana do Castelo porque o seu cone de fumo che-gou a atingir os 750 m (proporcionando uma cena dantesca a todos os que assistiram à sua longa agonia ao largo da praia de Matosinhos e arredores), dezenas de moradores na zona mais próxima do acidente tiveram que ser internados com problemas respiratórios devido aos fumos tóxicos, o ar tornou-se quase irrespirável em Matosinhos sendo necessário man-ter portas e janelas fechadas, muitos estabelecimentos comerciais de Matosinhos foram obrigados a fechar e chegou a aventar-se a hipótese de dezenas de milhares de pessoas terem de ser evacuadas da vila pelo perigo de exposição aos gases tóxicos e dificuldades respiratórias.

Consequências deste trágico acidente que, até 1996, esteve classificado em 12.º lugar na lista dos maiores derramamentos de crude a nível mundial:

o custo da catástrofe foi estimado pela OCDE (Organização para a Cooperação Económica e Desenvolvimento) em 2,8 milhões de dólares;

as praias mais afetadas foram as da orla imediatamente adjacente à destruição, em Matosi-nhos, mas também em Nevogilde e Foz do Douro, onde a limpeza começou com a remoção da camada superior da areia e com a aplicação de dispersantes;

embora os destroços do ‘Virginia’ estejam fora do canal de navegação, tal como os do ‘Ja-cob Mærsk (III)’, eles continuam a causar perigo para a navegação que se aproxime muito da costa, mais ou menos perigo conforme a altura das águas;

uma âncora do ‘Jacob Mærsk (III)’ foi recuperada dos destroços e ficou guardada num dos armazéns da APDL em S. Gens, até que foi aproveitada para ser exposta como uma evoca-ção do trágico acidente junto da Marina de Leça da Palmeira (suportada por um cubo onde está afixada uma placa com algumas das características do petroleiro escritas em português e em inglês);

para quem quiser reviver o passado, poderá agora visitar os poucos restos do ‘Jacob Mærsk (III)’ no fundo do mar seguindo os dados seguintes para o mergulho subaquático -

Tipo de mergulho: Naufrágio; Experiência: CMAS; Vida marinha: Pouca; Profundidade mé-dia: 12m; Profundidade máxima: 15m; Corrente: Inferior 2 nós; Visibilidade: Inferior a 5 m; Perigos: Tráfego de barcos e redes; Coordenadas GPS: Latitude 41° 10.178' N / Longitude 8° 42.066' W.

Photoshop CS3 Dicas & Truques e Tratamento e edição profissional de imagem!

com Alexandre Keese

 

10 e 11 de outubro em Aracaju, Photoshop CS3, dois cursos ministrados por Alexandre Keese, editor da revista Photoshop Pro e Desktop. Durante um dia inteiro, você vai aprender como combinar o imenso poder do Photoshop CS3 a partir de shortcuts eficientes, dicas & truques criativos, técnicas avançadas para manipulação profissional de imagens e muito mais.

   

Instrutor:

ALEXANDRE KEESE

Editor da Revista Desktop

Adobe Certified Expert em Photoshop CS

Consultor da Adobe em Photoshop CS3 e criador do Grupo PhotoPro.com.br

Membro da National Association of Photoshop Professional - USA,

Membro do Grupo de Estudos de Normatização do PDF-X, da ABTG.

Alexandre é especialista em tratamento de imagens para publicações e consultor de várias empresas para capacitação de profissionais na área de imagens. Atualmente, ministra cursos in company e presta assessorias a gráficas, editoras de jornais e revistas, e agências de propaganda no Brasil. Aperfeiçoou-se em vários cursos com profissionais no Brasil e no exterior, como Ed Mineck (RIT), Andy Paparozzi (NAPL), Dan Margulis, Michael Riordan (RIT School of Printing), David Hunter (GATF), Richard Adans (GATF), Jack Davis (autor do livro The Photoshop wow! - o mais vendido no mundo sobre o assunto), Deke McClelland, Dan Margulis, Jack Davis, Scott Kelby, Ben Willmore, entre outros. Desde 2004 organiza o evento Photoshop Conference

 

Local: Aud. "Gov. José Rollemberg Leite", Pal. Justiça Tobias Barreto de Menezes, Pç. Fausto Cardoso, 112 - Centro - Aracaju-SE

 

Contato: (79) 8803 / (79) 9989-2421

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Roma, Progetto I Fori Imperiali, 1998-2001. F. Rutelli, E. La Rocca e A. La Regina: Il Viadotto della Via Dell' Impero, e la ripresa della "Chirurgia Archeologica" di Mussolini e l'attuale balcone di Via dei Fori (dal 1997 in poi) con vista sui ruderi di gli antichi Fori; in: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3 [= Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248]. S.v., Dr. Luigi Lenzi (1931), Dr. Guido Calza (1934) bis Dr. Antonella Clementoni (2017) & Adriano La Regina (2019). wp.me/pbMWvy-2k8

 

Foto 1: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777657208

 

1). ROMA - Dr. Arch. Guido Fiorini, "Chirurgia Archeologica." Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3.

 

Dott. Arch. Fiorini (1934), proposta per il successivo progetto della Via Dell'impero dalla metà degli anni Trenta in poi. Da notare la rimozione della carreggiata della Via Alessandrina (ora parzialmente rimossa lungo il Foro di Traiano [2017-19]), i due nuovi accessi che dalla Via dell'Impero immettevano nel Foro Romano (proposta per la prima volta nel 1998-99, e ora in corso di restauro da parte del Comune e del PArCO [2019-21]), e infine la realizzazione di nuovi camminamenti pubblici all'interno dell'area dei Fori (la prima fase completata dalla Colonna di Traiano, attraverso il Foro, poi sotto la Via dei Fori nel Foro di Cesare e ora fino al Foro di Nerva [2016-20]).

 

Foto 2: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777657723

 

Nota: Con il Comune nel 2020-21, annunciando nuovi piani di passerelle pubbliche con il Foro di Nerva e della Pace e anche il Foro di Augusto e i Mercati e Foro di Traiano (2022 in poi?).

  

Quanto a Via Dell'Impero, i progetti per la sede stradale dopo la metà degli anni Trenta; prima una carreggiata come balcone che si affaccia sulle rovine dei Fori come menzionato da Coloni, Dardi, Benevolo & Rutelli e altri nei primi anni '80 fino alla fine degli anni '90.

 

Con le successive proposte di Fiorini per un viadotto di Via Dell' Impero dalla metà degli anni '30 in poi; con questo progetto poi proposto e ripreso da La Regina e Fuksas nel 2004-05 e ancora da La Regina nel 2015.

 

Di seguito un elenco di risorse contemporanee e storiche per le varie proposte di idea urbanistica della Via dell'Impero di Mussolini negli anni Trenta; e recenti ricerche sulle riprese del Viadotto Mussoliniano di Via dei Fori da parte del Comune di Roma, primi anni '80 e fino al 2021.

 

Foto 3: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51778299160

 

2). ROME - Dr. Arch. Fiorini's (1934), proposal for the later design for the Via Dell'impero after the mid-1930s onwards. Notice the removal of the roadway of the Via Alessandrina (now partially removed along the Foro di Traiano [2017-19]), the two new entranceways leading into the Roman Forum from the Via dell' Impero (first proposed in 1998-99, and now beginning restored by the Comune and PArCO [2019-21]), and finally the creation of new public walkways within the area Fori (the first phase completed from the Column of Trajan, thru the Forum, then under the Via dei Fori into the Forum of Caesar and now upto the Forum of Nerva [2016-20]).

 

Foto 4: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777413166

 

Note: With the Comune in 2020-21, announcing new plans for public walkways with the Forum of Nerva and Peace and also the Forum of Augustus and the Markets and Forum of Trajan (2022 onwards?).

 

As for the Via Dell' Impero, the plans for the roadway after the mid-1930s; first a roadway as a balcony overlooking the ruins of the Fori as mentioned by Coloni, Dardi, Benevolo & Rutelli and others in the early 1980s thru late 1990s.

 

Foto 5: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51777657748

 

With the later Fiorini's proposals for a viaduct of the Via Dell' Impero mid-1930s onwards; with this project later proposed and revived by La Regina and Fuksas in 2004-05 and agian by La Regina in 2015.

 

Below a listing contemporay and historical resources for the various proposed planning idea's of Mussolini's Via dell' Impero in the 1930s; and recent research on the resumptions of Mussolini's Viaduct of the Via dei Fori by the City of Rome, early 1980s and up to the 2021.

 

RARA 2021 (12/26/2021).

 

Fonte / sources:

 

--- Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3; in:

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (12/2021).

digitale.bnc.roma.sbn.it/

 

--- Dr. Arch. Guido Fiorini, 1934; in: Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, "Isolamenti e invenzione di contesti nell'opera del Governatorato a Roma. Liberazione e restauro della Casa dei Cavalieri di Rodi (1924-1949)." BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248. www.jstor.org/stable/26331792

 

--- Dr. Luigi Lenzi, “The New Rome”, The Town Planning Review, Vol. 14, No. 3 (May, 1931): 162 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori]. RARA 2010-20 = wp.me/pPRv6-4TZ

 

--- Dr. Guido Calza, “THE VIA DELL` IMPERO AND THE IMPERIAL FORA,” JRIBA, (24 March 1934): 489 & 503 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2010-20 = wp.me/pPRv6-4TZ

 

--- Prof. Antonio Cederna Archivio (1981/2021) = “Polemiche su via dei Fori – Un Viadotto da Fantascienza.” OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2021 = romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...

 

--- Prof. Antonio Cederna Archvio (1981/2021) = Prof. Antonio M. Colini, "COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI." IL TEMPO (30/11/1981) [=PDF] & A. Colini, "UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI." IL TEMPO (18|02|1981) [= PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/11/27/roma...

 

--- Dr. Arch. Costantino Dardi / IUAV (1985/2021), “Ristrutturazione via dei Fori Imperiali / Progetto per la ristrutturazione del margine urbano dell’area dei Fori Imperiali a Roma (1985)"; in: Costantino Dardi et al.,“Semplice lineare complesso”, Milano (1987) | Costantino Dardi, Le trame dello spazio, in “Eupalino”, n. 8, (1987); di IUAV – Universita` IUAV di Venezia / Sistema Bibliotecario E Documentale. IUAV (01/2021). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2021 = romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...

 

--- Prof. Arch. L. Benevolo (1988), "FORO DI NERVA. Stamane riprendono gli scavi nel giardino accanto ai Fori Imperiali – Taglio del nastro al cantiere E Benevolo mette insieme i pro e i contro." IL MESSAGGERO (29/09/1988): 29. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori]. RARA 2021 = wp.me/pbMWvy-10k

 

--- Prof. Eugenia La Rocca (1999), [= la Via dei Fori e il nuovo Viadotto, 1997-99]; in:

Carlo Aymonino, “Progetto di sistemazione dell'area dei Fori / Project for the ordering of the Forums area.” Zodiac No. 21 (1999): 188-193 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Carlo Aymonino, “Tra scavi, conservazione e completamenti: quali interventi per i Fori Imperiali? / Excavation, conservation, completion: what should be done with the Imperial Forums?" Zodiac No. 19 (1998): 18-23 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Silvana Rizzo, “I Fori Imperiali a Roma: la memoria dell’antico tra guerre, sterri e scavi / The Imperial Forums in Rome: the memory of the ancient, through wars, digs and excavations.” Zodiac No. 19 (1998): 24-39 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF & Silvana Rizzo, “Archeologia dei Fori Imperiali / “Archaeology of the Imperial Fora.” Zodiac No. 17 (1997): 56-69 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF

 

--- Mayor Francesco Rutelli (04/1999); in: "ROME - ARTS ABROAD - From Fascist Avenue to a Balcony on Ancient Rome [the Imperial

Fora excavations]. The New York Times (22 April 1999): E22. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

www.nytimes.com/1999/04/22/arts/arts-abroad-from-fascist-...

 

Note: F. Rutelli (04/1999) = [The Via dei Fori Imperiali] from a scenic highway through the ruins to a kind of balcony on the most extensive archeological area[s] in the world…''

 

Nota: F. Rutelli (04/1999) = "[La Via dei Fori Imperiali] da una strada panoramica attraverso le rovine a una sorta di balcone sull'area archeologica più estesa del mondo…''

 

--- Prof. Adriano La Regina (07/1999); in: ROMA – RIVIVE L’ URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri già` realizzati da Mussolini costerebbe centinaia di miliardi. Corriere Della Sera (29|07|1999), p. 27. [Nota: Italiano / English].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/29/roma...

 

--- Prof. Paulette Singley, “Fascism Under Erasure – A Proposal for Via dei Fori Imperiali,” LOG No. 8, (2006): 143-151 [in PDF].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2012/03/28/roma...

 

--- Dr. Arch. Guido Fiorini, "Chirurgia Archeologica" (1934/2009); [Roma - Via dell' Impero / Fori Imperiali 1930-39]; in: Carla Martini ha seguito l'Odissea dei 500 contenitori che da 70 anni girano per Roma. Il problema: trovare una sede stabile a questi tesori Parla la 'Indiana Jones delle casse'

"Ciascuna contiene un'emozione." La Repubblica (05/08/2009).

www.repubblica.it/2009/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/ar...

 

--- Prof. Adriano La Regina (03/2015); in: ROMA – “Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015) & La Repubblica (14/06/2019). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell' Impero, ora Via dei Fori].

RARA 2010-21 = rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/29/roma...

 

S.v.,

 

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021: Antonella Clementoni, “Gli architetti e l’archeologia: Roma 1922-1938 [= Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni].” Dottorato di ricerca, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali. Università Ca’ Foscari Venezia (2017): 1-276 [in PDF].

wp.me/pPRv6-4IZ

 

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021: Andrew John Manson, Rationalism and Ruins in Roma Mussoliniana: The 1934 Palazzo del Littorio Competition. Thesis, Ph.D., Columbia University (2015): 1-152 [PDF].

wp.me/pPRv6-4kd

 

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021: Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016). Foto: I Fori Imperiali & Via Dell’ Impero (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]). wp.me/pPRv6-3xy

 

As fontes que eu usei, tanto no cartão como na marca, foram Trajan Pro, Myridan Pro e Bonardi. duas fontes com serifa e outra sem serifa. Queria mostrar tanto o formal como o informal, o rústico e o moderno. Assim mostrando ainda mais o facto de haver pesquisa, empenho no trabalho.Na parte de trás do cartão destaquei a cor da frente, com mais uma frase. As frases que eu usei eram de motivação, e frases ou os autores que me inspiraram a ser melhor.

part of the review @phillipreeve.net

Le fasi di lavorazione di Abc

Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.

 

Come nasce l’idea delle lettere?

«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».

 

Su che materiale?

«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».

 

Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?

«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».

 

Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?

«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».

 

Quanti pezzi si realizzano al giorno?

«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».

 

I prodotti vengono venduti da montare?

«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».

 

Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?

«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».

 

Esternalizzare la produzione, cosa comporta?

«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»

  

ABC

Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.

 

www.prandina.it

.

"... I also feel fortunate for what this great contradiction gives me: being a journalist, being ill and living to tell."

(in "Crónicas da Sala de Espera")

 

Unfortunately, not long enough!

 

My sad tribute to Pedro Beça Múrias (20th May,1962 / 20th November, 2010), journalist, photographer, writer, brave cancer survivor but whose tender heart suddenly decided to stop beating.

 

--------------------------------------------------------

 

"...também me sinto rico pelo que me dá esta grande contradição da vida: ser jornalista, estar doente e viver para contar"

(in "Crónicas da Sala de Espera")

 

Infelizmente, não por muito tempo!

 

A minha homenagem triste a Pedro Beça Múrias (20 de Maio de1962 / 20 de novembro de 2010), jornalista, fotógrafo, escritor, corajoso sobrevivente de cancro mas cujo coração terno decidiu subitamente parar de bater.

 

Pedro Beça Múrias:

 

no Facebook:

www.facebook.com/pedro.murias?v=wall

 

no blogue:

cronicasdasaladeespera.blogs.sapo.pt/

 

as suas fotografias:

www.usefilm.com/photographer/16391.html

olhares.aeiou.pt/PBM

 

em entrevista a Mário Crespo:

www.youtube.com/watch?v=el9oJ3s7yXM&

www.youtube.com/watch?v=el9oJ3s7yXM&

 

no programa Prós e Contras, sobre o testamento vital (ao minuto 11 e 30 segundos):

ww1.rtp.pt/icmblogs/rtp/pros-contras/?k=2-parte-do-Pros-e...

 

Deslocamento: 1.150 ton (padrão), 1.440 ton (carregado em mergulho).

Dimensões: 61.20 m de comprimento, 6.20 m de boca (7.60, incluindo os hidroplanos da popa) e 5.50 m de calado.

Propulsão: diesel-elétrica; 4 motores diesel de 12 cilindros MTU 12V493 TY60 de 800 hp cada, 4 geradores elétricos AEG de 420 Kw cada, 1 motor elétrico, acoplado a um eixo e um hélice de cinco pás, gerando 5.000 shp.

 

Combustível: 116 tons.

 

Eletricidade: 2 geradores de 1.280 kw cada.

 

Velocidade: máxima de 11 nós (superfície) e 21.5 nós (imersão).

 

Raio de ação: 10.000 milhas náuticas à 8 nós (superfície ou com snorkel), ou 25mn a 21.5 nós, 50mn a 16 nós, 230mn a 8 nós, e 400mn a 4 nós mergulhado usando o motor elétrico; e 50 dias de autonomia.

 

Profundidade máxima de mergulho: 250 metros.

Armamento: 8 tubos de torpedos de 21 pol. (533 mm), instalados na proa; e capacidade para 16 torpedos Mk 24 Tigerfish Mod.1 (filoguiado), ou ainda uma combinação de minas e torpedos.

 

Controle de Armas: sistema de direção de tiro e dados táticos Ferranti KAFS A10.

 

Sensores: uma de sonar STN Atlas Elektronik CSU-83/1, composta por um sonar ativo de média freqüência DBSQS-21 e dispositivos passivos laterais; 1 radar de navegação Thomson-CSF Calypso III; CME Thomson-CSF DR 3000U; 2 periscópios Kollmorgen Mod.76 e sistema de navegação inercial Sperry Mk 29 mod.2.

 

Código Internacional de Chamada: PWTI

 

Tripulação: 33 homens.

  

Tive que pesquisar pra ver em que número eu tinha parado, afinal faz tanto tempo que eu não postava nada dele... Acho que essa foi a última mesmo, qualquer coisa eu mudo quando eu fizer a conta pró e arrumar a galeria. Tava querendo mudar alguns desenhos também, que hoje olho e acho tosquinhos, mas iria contra o espírito da idéia.

 

Enfim, tá aí a minha Zuora. Inspirada pela minha idéia de perder o medo de trabalhar com um traço mais simples e com a minha nova doll que está chegando. Outra coisa que me empolgou também: eu pensava que a Zuora não vinha com sapato nenhum e desanimei (mas em nenhum momento me arrependi da compra, ainda mais q ela sumiu do PS). Aí eu descobri que ela vem com essas botas estilo travesti, lindas e maravilhosas, amei:

 

www.flickr.com/photos/partymonstrrrr/4672151377/

 

Ah, e ela ainda não tem um nome porque já pensei em vários. Queria um nome nórdico ou alemão (aí entram Ingrid ou Heidi ou Brunhilde), mas tem outras possibilidades q eu curto, como Vivi (o cabelo dela tem o mesmo jeito da personagem de One Piece com esse nome), entre outros...

Pro pro.. proibito

Pro pro.. è proibito, è proibito

Qui niente male, mi sembra un funerale

Chi muore solo, chi ammazza per il pane

C'è aria di festa, la morte è pure questa

Dice che è proibito, che è proibito anche pensare

Sogno proibito di qualcuno è castigare

Eh, li sento parlare di vite bruciate

Ma non permetto più

Qui niente male, l'eterno funerale

Chiudi la testa, rinuncia alla tua festa

Dice che è proibito, che è proibito anche fumare

Io vi lascio il giorno, ma la notte è solo mia, mia!

Eh, mi piace godere

Mi è cara la vita

Perché ci giochi tu

Eh, li sento parlare

Di riti pagani, ma non permetto più

No!

Dice che è proibito, che è proibito anche volare

io vi lascio il giorno ma la notte è tutta mia

Eh, la fine del mondo

Sarà all'alba o di notte, ma non è colpa mia

Qualcuno ci ha provato

Gli ho detto vaffanculo

Tu da qui non mi allontanerai

Eh, mi piace godere

A volte pensare che la loro è gelosia o tirannia

Eh, mi sento tradito se ti spari le pere

E non esisti più, ma più, ma più, ma più...

Pro,

pro... proibito!

 

Litfiba

proibito

 

Moliceiro é o nome dado aos barcos que circulam na Ria de Aveiro, região lagunar do Rio Vouga. Esta embarcação era originalmente utilizada para a apanha do moliço, mas actualmente mais usados para fins turísticos.

 

É um dos ex-libris de Aveiro, em conjunto com os Ovos Moles e a Universidade de Aveiro. De entre os barcos típicos da região, o moliceiro é considerado o mais elegante; apesar da decoração colorida e humorística, é um barco de trabalho para a apanha do moliço, o qual era a principal fonte de adubagem nas terras agrícolas de Aveiro.

 

São barcos de borda baixa para facilitar o carregamento do moliço. Os moliceiros têm uma proa e uma ré muito elegantes que normalmente estão decorados com pinturas que ridicularizam situações do dia a dia. O comprimento total é cerca de 15 metros, a largura de boca 2,50 metros. Navega em pouca altura de água. O castelo da proa é coberto. Como meios de propulsão usa uma vela, a vara e a sirga. A sirga é um cabo que se utiliza na passagem dos canais mais estreitos ou junto às margens, quando navega contra a corrente ou contra o vento. É construído em madeira de pinheiro. pt.wikipedia.org/wiki/Moliceiro

Vai dizer que os dos não combinam? ;)

Sim, eu estou postando umas 3 fotos por dia mesmo. Primeiro porque não dependo de projeto pra postar. (Tipo 1 foto por dia) Segundo porque eu tenho que aproveitar minha conta pro e terceiro porque eu tirei muitas fotos esses dias. Então preciso posta-las antes que eu comece a tirar mais fotos e deixe essas para trás.

 

Obrigada pelos comentários e visualizações, gente. (:

part of the review @phillipreeve.net

.

.

..

;\.l,m h ;,w -~(jMnrch 20-~6. 2005 .

for an Alternate Political Path... .

From Front page In-G. Palaniswamv. MLt\. \\ilh brimming party members .

leader of the communist log-nncl srmpatlusurs. Shamoc:.

· Judicial Activism .

The ncc:ounls were submit-\ ,.u~'ttc:;lion 1,~ tl.c Spe.1l..:cr o f l .ol~ s.~l,l-.. S onu. d. ted by J\J. S. Dawood. treasurer islnture group. in the assem-The mammoth meeting was ..Erwu~h i::. t'nbly chaired by V \'cerasenan..

ClltllCI'il'C to Jll,ll~e il rne~iJenti.ll rclcrclll'C to I he Su-and passf'rl. Control commis· qu£1rrcled I.

sion report sublllittecl bv D. The l ion uner,ltely wi,.interpn.t ccl b~· ccrt.:~in politi were passed in be-ond tal/..s Ihe.

t.,blc c..:onfrolllillion bcb,cen ~he lcgisbl:urc .md the Su-Jayalalilh.t.ll proposed'an al-dislric.t panchayat union, V..

tween the sittings and they mall_1 and infr..

pnmu.: Court, wllerc the Spco.~l.:cr's sue~~.-,Li.on in 110 \\'Ne wldely gi\'en publicity ternate political pnth to cham-Sivapunninm i\.!Lt\, K. nur nine dayspion the course of secularism. Sul>baray<1 11 MP, M..

\\ J~ )Hhes any ~,.·l~.allcn!;'c lu tl1e po w<..rs o.f juJiciilry. in tlw vl!rnacular visual and stun from Fe.

social justice democracy <tnd r\ppadurai l\!P P Padma\·athi.The ~..onll·o, cr,~ .1ro:::c bec.lu5c tl1e Supa·cuc Cotn·t or· print media. .\lorr:h .J. 2UU".

development in the state. C. Mahendran. S. S.dcn~<l t 1 ..:: Jh<~ri..:IJaJHJ Legislilt\He to l1ove t.IJC.: vol1. of There were suvcral cultu raJ When the resolution was Thingarajnn and G. i\ dcl1~gil tir .

confi<lclll'<! folll' do_v5 bcfm·c the d.1lc fixccll,_v tl1e pro-e\enls organisl'd by the Re-read out. word bv word. bv Palamswamv ~1LA. llHIIIISt parties.

..

tem spc.1L:r of tl1c Jlw.J·kll.lnJ i1S5embly. ,\(.'l:u;~ll~. tl1is ception Commillnc on the first R. Nallak-annu, in. the huge 337 delegates took parlin era! secretan~ ,btc w.H ,.lso fi., ctl aftc· thc P,·esidcnt <lcsit·ccl so. The 3 days. They were an enliv-the conference and unani-(CPI) i-lncll !.K.

public mc<'ting, the 2 lakh men J[l,lri~I~.111J ~VCt'lll)l' in lli:S klstc has swonl in sl,ilm Sorell ening fcustlo the eyes and pro· and women, youth and stu-mously elected a L25 full-mem-:-.!1 \\'ns an ast.

viding rich-food for rejuvenal· .

her and 12 candidate-member for the Pilkislil.

,1,; Chi.:f :'-linistcr ;tnJ efavc bim three \\eel/s tin1e to ing thoughts of lhe delegates dents raised thunderous ap-.

statc couneil. Thev also J'or tlw Cir~ll\\.

plause, expressing their en· -·.

prove l1is tJt.-:tjo·it). There WilS a lme illl<l cry ..t~i·1i11Sl tilt' and an unusual visiting pub-elected 65 delP.ga les and 7 al· Clbk to grasp tlI1c11 d1c o'ovcrHOI' Sibte f~.ni mel thusiastic acceptance..

-o·o,cnH11''s rlcci:::ion. \X' ~ lic from all walks of lifn. Fa-ternatc delegates to the ensu-oi th \ isit Bu .

tl1c prc:::itlent, he ilclviseJ him to advance: the tl.1te of mous no\·elisl Ponnelan. well-When asked. they nodded ing l 9'h a ll India party con-IC:ad\r:, starl·~d i.

.

tri.1l of ,;tn'n~th. Tltc ;;::·0\·emor complicJ ";d1 dw prc:::itlen t 's known s hort s tory writer their heads in unison to carry gress. mt~diil and difl~Danushkodi Ramas,,·am\·, In-oul an awakening campaign.

dir~·t.·ti'c T[,e,·e w,1.; 110 JH'Olcst on it. But witl1in il c..:ouple \\'ith D. Gnaniah, as chair-strt·ams. the\' I of tJ.,~·s. tl1c Supreme Court ,vbilc lll'ariutt a petition hy ternational Tamil linguistic ex-Lhroughou l l he stale to man. a five-member control the tvent ,lJlrJ rponent 1\fanavai rvrustafa. D. popularise the decision of the commission was also elected..

fonne1· HJP C hil·f ~linjslcr against tl1c govauor's ,Jc -\'iSit may prow.

conference..

Raja. cine actor and director NewlY elected StatuCoun-in promottn.

tion issued frcsl1 directive to furtl1c1· ad,·nnc..:c dtl' llate. .

f\ Ianivannan. D. Pandian. .

The gigantic public meet-cil deferred the election ofthe ne1nhbourlv rei.

.1n~· cunsli l u tiona! <.·:-. pcrts includi n~ :3om nil tJ,.

~l Kamaraj and several o thers ing had no parallel in the town 0 . .

office-bearers, executive com· the lW<J partitioch.,tb.!rj<..:e, i1 lcg,)lluuaiuJr_,. himscl{ lliltura.ll~· objected made these events nttractive in the past. elders endorse. mittee and otherarrangements Thm· notonlv hi .

tl1is. J:,·cr.' hoJy pointed oul that dlC apex <.0t1rt l,.:~s £one and thought-provoking. The procession was the long-to the next meeting ofthe coun-l\ c ~aid du~inJ .

heyoll(l it,: juri:;Jidion. It l.'iliUJot ass·.:unc the power of A book on the resolution est. they say. Not a single dis-ciI. to be corn·ened after the met'tings but a l ' leeisbhre am\ its presidin~officer,;. Soumad1 Chatle·jc.:c life oft\. G. Gopu was released triel was left out of the list of party congress and till that positi\·ely 111 tl .

::ou:i:::fcslcd tl1,1t wl,ilc tht.· <.ourt orJcr can be carrie<[ out, by R. Nallakannu, the first chartered buses and vagans timeR. Nallakannu will con-and edit page organised and sent to the rally tinue as secrclarv. .

the lar:icr i,:sue of jurisdidion of Supreme Court vis-.t-cop)' of the book was reccived The <Jrri\·al .

,;, l.c.:£isl.:~turc::: anJ Parliament should be poscJ before Tqh d internat1o .

d1e npc\. <.ourt throush n pt·csidcnlial refcrcu1.c for" l1ich a stormy affoir.

Akalidal Groping in Dark .

supporters of l.

d1crc i,; pi'Ovision itJ the Constitution. TIIC Lo);: Sabha . Iha\·o gathered~.

Dal-c·ontrollcd SGPC's lcader-.

::,pc.:~l~cr w.:~:; perfectly riel1l. In the recent period juc\i-WhitherAkali Dol? The ques-· I B. K Chum / slup and the Si~h dcro\· is \\'de CltlH: the d.

Ci'..

not :;cttled within the fa·.1mcworl~ o.f finds itself today. stranded unsavorv c..: ontroversies. The in slrngth nndThe 1\kali Dal and its reli-.

LIH·Con~tit-utic)ll, dlC very s~·slcm will come under :;tro.~in . in a dark alley. it suffers SGPC chiefBibi jagir Kaur and \\.itS a son lf.

gious wing ha,·e s uffered on .

a lop holy man face murder ~llliUll~~ tho .Sll.

fu a pJrli.:tnlelll.lry tfetiiOC"rao.: <.·utivc <.~uJ juclici<~r_v lw vu bee1t S ingh Badal's leadership dur-the t\mritsar-based clergy and Thl' fir:-.t ,--nco.

to pursue. The organisation.

c./early tlcfinc<J. T/IC P.:~r/i.Jrncnt is supre111e and reprc-is not in the pink ofhealth ing the past three years. Af-thatofother holy place in some mal reception .

H'IIb; tltc will of d1e people.:. The judiciary onl_v lo tbc and its top leadership's im-ter having lost ground in other slates stand strained enough indica!.

s la les including Delhi and II .

extent i I l1as to cxa111inc the laws cucfo .

these crucial areas IVhich Dal's "Congress-is-anti-Sikh·· Communist I.

to tl1e b,~,;i<.: f..!illurus of d1e Con.;titulion. 8eyond tl1at rate identity, the party's nrca brnhmasLra has got blunted.

has Jc:d to its doc/incd popu-rt.'lal inn~ of con.

of influen ce has got confinod.

the juting':' \\'ith.

recently held by-election in gress-led UP!\ go,ernment. .

0 .

a ccrl.tiu limil. \X'hilc issuing orders to the exec-.Jtivc, il organisation stands weakened. ~~ Ldl 1 hlrl it's:.

Ajnala. :\ll these factors ha\'e.

.

:~lwultlncJl cro,.,,. the Constitutional limits. B csitles, ils Besides popular issues it logic;JJ and 1.

The situation is in sharp pushed clown the .\kali Dal's.

order, ~hould nolleod lo h.~ro.~::osrnent o( any parlicubr contrast to thu Akoli Dnl's past fights for nnd the campaigns popularity graph enm in its \'\!·rt· raisf'd..

it organises. it is the image of.

,-ct.tion of lhc p eople. r several cases, p.JrticuL rly rc-history when it never foil main suppor1 base of Sikh.

leadership that determines a .

l.,tcJ ''id1 ctn irounwul protection, tbc juclit.:ii\ry J l.:i is-starved of is1.uc. For instance. pensantry. The proof has been.

party's popularil\'. Whalc\'er .

,.ucJ nlcr,: d 1t !ave put people ill lart;!c to (lis.t<.lv.lll· in the cady fifties, it''as the their mrrit or final outcome. provideLI by the pc~rly losing, .

demand for n Punjabi Suba. with incrcnsing m:lrgins. all.

.

l.l,ii.!OII position. A c.:"il:.c.! ill sigl1t ;, the Gujaral rJieh the corruption cnscs against.

Led by f\lastcr Tara Sit1gh. the the three assembly by-elec-.

1.

Court Jrtl.:t· ll u::oe ()f C0;G by the vulo-rid~:dlaw,... The Badal anti his fam ily have.

urlJan Sikhs served as its' an-soiled thoir image. t\s a result. tions..

lli;tl, CourLlt.1-. f. xed · li111c: (ramc for couvcrsion tk1l guard while lhf' Sikh plmsantry uvnn as he continues to have ll would be diflir.ult for the.

111iiY f,JrlC' llllllY poor ,l,·ivcrs to .1bauJon d1c joh <.~ lto-cons tit uled the bulk of its jail-his g,r·ip on the organisation, party to rc·adoj)t its panthic .

t·ctl, cr. Sin1il.1rly," rc...-cn l order of d,e Delht llik.:.-~h Conrl going manpower. he oo longer inspires Sikh agenda. atlcasl in the foresee-.

-~:-t.:m in l1i;th-risc builtlill¢:t'. lu 111lafP in NO\'I'Illber organis<1tion is his keenness doned. the party organisation .

1...1!'\' ' , d Ld,. ltclp...·d iu ttrrcding the wrou,;:':s douc J, v 1!)UG. to promote his :.on Sukhbir h n \'ing . w ca·kcned and .

.

tlw o.~'L't l.llivc. Tl1e ju<liL·:,ny lllu,t lool.: into tl11.' fun;. Whether ont of terrorists Singh B<H..Inl as., his pulii ical dt:moralised and its top.

successor. Dynastic politics.

.

ti ~lllill ... of tl1e l.''clutivc ol lld urJer c.·o~Ctivc lllL'l~Urc,; fear or under the influence of leadNship's image taking a .

sonw in its own rnnks. the once used to invite criticism . lJcating. it is difficult t_p pin-.

'11.'\l.'t il i::o ~~~·u,..,.,1ry. But8 :;uc:b jullid,,}.,divi~m sl1ould .

party l11ad~rship for ~ornu. lil11c This is surely going to further' point anv viable issues which .

,li-.torttl,.... Cun~titutinJMJ Pruvisi~s nor it should .

.

started toeing the separatist weaken the ageing, Badal's m,l · could he'Jp the party to regain .

~t tl11.: gcne1·.JI gooJ of tlu: sm:ie.ty. line. The line mel its fatal end thority and sway in the party. its old shine that enabled it .

.

after the terrorism wns sup-The position of the' Aknli to capture power earlier. .

.. .

.

 

Deslocamento: 1.620 ton (padrão), 2.040 ton (carregado na superfície) e 2.410 ton (carregado em mergulho).

Dimensões: 89.9 m de comprimento, 8.07 m de boca e 5.48 m de calado.

Propulsão: diesel-elétrica; 2 motores diesel Admiralty Standard Range de 16 cilindros 16 VVS-ASR-1, dois geradores de 1.280 Kw, 2 motores elétricos AEI gerando 6.000 hp,acoplados à dois eixos e dois hélices de três pás cada.

Velocidade: máxima de 17.5 nós (superfície) e 15 nós (imersão).

Raio de ação: 11.000 milhas náuticas à 11 nós (superfície ou com snorkel), e 56 dias de autonomia.

Profundidade máxima de mergulho: ?

Armamento: 8 tubos de torpedos de 21 pol. (533 mm), sendo dois na popa; e capacidade para 24 torpedos numa combinação que incluía o Mk 24 Tigerfish Mod.1 (filoguiado), Mk 37 Mod.2 (tubos da popa) e até o torpedo anti-navio Mk 8 Mod.4, ou ainda uma combinação de minas e torpedos. Ejetores de despistadores de 102 mm, Mk.2 (proa) e Mk.4 mod.1B (popa).

Controle de Armas: sistema de direção de tiro Ferranti TIOS 24B.

Sensores: sonar de casco THORN EMI Type 197CA de media freqüência, passivo/ativo para busca e ataque; hidrofone lateral BAC Type 2007AA de baixa freqüência, para busca; hidrofones de interceptação (goniometros) DUUG-1 e AUUD-1; ecobatimetro Type 776/778; 1 radar de navegação Kelvin Hughes Type 1006; MAGE UA-4; radios HF SSA-2 de 500W e SATNAV MAGNAVOX MX 1102.

Código Internacional de Chamada: PWRI

Tripulação: 74 homens, sendo 7 oficiais e 67 praças.

construção de um moliceiro (9)

  

22 de agosto

 

começou a decoração do moliceiro.

 

para além da pintura, a característica identificadora do moliceiro é a decoração, nomeadamente a dos painéis da proa e da ré.

 

há mais de 25 anos que o pintor josé oliveira executa decorações de moliceiros, é ele que decora este moliceiro.

 

no registo de hoje pode ver-se já o desenho do painel da ré de bombordo, com alguma decoração pintada, enquanto josé oliveira inicia trabalho no painel de estibordo.

 

estamos em fase de acabamentos, o trabalho só voltará a envolver mais gente quando o barco tiver de ser voltado - meia querena - para serem colocadas as últimas tábuas de fundo.

 

até ao final, o novo moliceiro continuará a ser local de visitas diárias e de reunião de muitos.

 

(torreira; 22 de agosto, de 2016)

 

ahcravo.com/2016/08/22/cosntrucao-de-um-moliceiro-9/

Minimal material use: Can you change the wall thickness of a part from half an inch to three-eighths of an inch without compromising its functionality? (eg. housing for a wide-screen TV)

Improved material choices: Is there a plastic that wasn't available ten years ago, that would make this part easier to produce, recycle, or transport, for the same cost? (eg. specify recyclable high-density polyethylene (HDPE) instead of acrylonitrile butadiene styrene (ABS))

Product reuse or recycling at end of life: Can the product be designed in a modular fashion, so that one part can be replaced to upgrade its function (eg. rethink throwaway cell phones by selling a consumer-replaceable slide-in memory/function board)

Minimal energy consumption: Is there a different method or machine for building or operating the system that uses less energy to run? (eg. redesign oxygen-flow mask so it uses lower-pressure, less expensive pump-system at the consumer end)

Manufacture without producing hazardous waste: (eg. the successful elimination of lead-based solder)

Use of clean technologies as a fundamental mindset : (eg. hybrid automotive engines)

 

Domingo na Casa Fora do Eixo SP, com Parábola, Gegê Caos, Viegas, Hó Mon Tchain, EFX PRO e Mesí.

 

09/11/2014 | São Paulo-SP

 

(CC BY-SA) Fora do Eixo

 

Este é um pequeno barco que esta aportado na frente da janela da casa da minha avó.

Segue a ficha o botinho:

 

Octopus é um megayacht 414 pés (126 m), propriedade de Paul Allen, co-fundador da Microsoft. Entregue em 2003, acreditava-se ser o maior iate na época de sua construção. [1] É um superyacht, atualmente o 11 ª maior do mundo, o terceira maior superyacht não pertence a um chefe de Estado.

 

Esportes: Octopus possui dois helicópteros 1 sobre a proa e um sobre a popa, e uma lancha de 19 m encaixado no painel de popa (um dos sete a bordo). O iate tem também uma piscina, localizada a popa em um de seus pavimentos superiores, e dois submarinos (um deles operados por controle remoto para estudar o fundo do oceano). Escotilhas laterais na linha de água forma uma base para jet skis.

 

O exterior foi desenhado por Espen Øino Naval Architects e construída pelos estaleiros alemães Lürssen em Bremen e HDW em Kiel. O seu casco é feito de aço. O interior foi pelo designer Jonathan Barnett Quinn de Seattle.

 

Valor do brinquedo foi de aproximadamente

US$ 200.000.000,00 e um custo fixo de US$ 20.000.000,00 para manter o STAF de 60 pessoas que deixam o barco impecavel.

Petroleiro ‘Jacob Mærsk (III)’ e seu fim trágico a 29/01/1975 (faz hoje 41 anos) ao largo da praia de Matosinhos (praia Moderna, em frente ao atual bar ‘Lais de Guia’), junto à entrada do porto de Leixões – ATUALIZADO

Características do navio:

navio-tanque petroleiro com uma capacidade para 84 000 toneladas, 261,81 m de compri-mento, 37,1 m de boca e 17,5 m de calado, deslocava 48 252 toneladas brutas (31 284 tone-ladas líquidas) ostentando bandeira / pavilhão dinamarquês;

foi construído no estaleiro ‘Odense Staalskibsværft’, um estaleiro dinamarquês localizado desde 1919 no município de Odense do condado de Fiónia e pertencente ao grupo empre-sarial ‘A. P. Møller - Mærsk Gruppen’, tendo sido entregue em maio de 1966 à empresa sua proprietária (a companhia dinamarquesa de navegação marítima ‘Maerskline Navigation Company’ que foi constituída em 1904 e também pertence ao mesmo grupo empresarial).

Fim trágico do navio –

A 29/01/1975, o petroleiro dinamarquês ‘Jacob Mærsk (III)’ chegou de manhã à entrada do porto de Leixões com 17 tripulantes e a esposa do Comandante, contratado pelo armador ‘Shell Oil Company’ e carregado com 80 mil toneladas de Crude proveniente de Kharg Is-land no Irão via Golfo Pérsico e Mar Mediterrâneo, com destino à refinaria petrolífera de Le-ça da Palmeira, a então 'Sociedade Anónima de Combustíveis e Óleos Refinados, SARL' (SACOR) que tinha sido inaugurada em 1970:

ao contrário do que vi na Internet nos mais de 10 sítios que consultei, e acreditando nas pa-lavras da minha mãe quando cheguei a casa para almoçar por volta das 12:40 vindo do Li-ceu Nacional de Matosinhos, eram 11:00 ou 11:30 quando a minha mãe chegou das com-pras e ela ficou admirada de ver o petroleiro no exato local onde explodiu ‘tão perto da praia’ (ela nunca tinha visto nenhum naquele local, tal como eu quando cheguei a casa e comen-tei com ela a minha admiração pelo mesmo que vi das janelas da nossa sala de jantar);

nas manobras de atracagem ao posto A do Terminal de Petroleiros do Molhe Norte do porto de Leixões durante a manhã, um erro humano terá levado o navio a aproximar-se da zona onde se encontra o rochedo submerso ‘Esfarrapada’, bem como os destroços do vapor Gre-go ‘Virginia’ (com 100 m de comprimento e 2350 toneladas brutas) que ali afundou a 24/11/1928 (o vapor sofreu uma colisão quando em viagem ao largo da costa, e na eminên-cia de afundamento, foi abandonado pela tripulação que terá sido possivelmente recolhida por outro vapor e então várias traineiras de Matosinhos rebocaram-no para ele entrar no por-to de Leixões, o que não foi autorizado pela APDL, e então essas traineiras tentaram levá-lo para local não prejudicial à navegação ou vará-lo na praia de Matosinhos a fim de o consi-derar ‘Salvado de mar’, mas ele acabou por se afundar ao embater na ‘Esfarrapada’ – em junho de 1929, o NRP ‘PATRÃO LOPES’ foi trabalhar no local onde jazia o casco do vapor grego ‘Virginia’ que, encontrado abandonado ao largo da costa, foi trazido por várias trainei-ras a 24/11/1928 acabando por submergir próximo do 'Castelo do Queijo');

embatendo na ‘Esfarrapada’, nos destroços do ‘Virginia’ ou num banco de areia por volta das 11 ou onze e meia da manhã, começou a entrar água nos tanques que começaram a expulsar, a partir do tanque de ventilação, crude para o ventilador da casa das máquinas;

os vapores que foram entrando na casa das máquinas acabaram por originar uma 1.ª ex-plosão da qual vi pela minha janela apenas fumo branco a sair do navio e, daí a uns minu-tos, 2 ou 3 fortíssimas explosões (que foram audíveis em toda a vila de Matosinhos e fize-ram estremecer a minha casa, a 50 m, quando eu ia começar a comer uma maçã de sobre-mesa) iniciaram entre as 12:55 e as 13:05 o incêndio que se propagou de imediato às 80 mil toneladas de crude nos vários tanques de carga, tendo eu deixado a maçã em cima da me-sa e corrido escadas abaixo (vivia no 3.º andar do prédio ainda existente na esquina da R. Roberto Ivens com a Av. Menéres) em direção à praia Moderna aonde cheguei a tempo de ainda ver o crude em chamas a chegar a arder junto à areia e pelo menos 2 tripulantes a saltarem para o mar naquele dia de sol, mas frio e sem vento, tendo de repente ficado bem quente na praia junto à beira-mar onde as ondas rebentavam com para aí meio metro de al-tura estando a maré, penso eu, a subir (é que essas explosões ‘partiram’ / ‘romperam’ todos os tanques e reservatórios do petroleiro que ficou ‘rompido’ e a derramar para o mar crude que ficou espalhado a arder por uma grande extensão de mar até à costa junto às praias);

o rebocador ‘Monte da Luz’ da APDL (Administração dos Portos do Douro e Leixões) apro-ximou-se corajosamente do petroleiro em chamas, tendo conseguindo salvar os 2 pilotos da barra e 11 tripulantes que se atiraram para a água devido ao navio ter começado a fundar-se lentamente (dos 17 tripulantes e a mulher do Comandante, os 6 que estavam na casa das máquinas tiveram morte imediata, a maioria deles engenheiros de máquinas, e os seus corpos nunca chegaram a ser resgatados do mar, 1 morreu afogado e os restantes 11 foram salvos tendo havido 7 feridos, 4 deles gravemente queimados);

de imediato, foram feitos voos de reconhecimento sobre o local do acidente por helicópteros ALIII modelo SE-360 (Os SE-3160 Alouette III ou ALIII foram adquiridos pela Força Aérea Portuguesa a partir de abril de 1963 como complemento aos poucos aparelhos Alouette II já em serviço, para atuarem nas operações militares a decorrer em Angola, Guiné Portuguesa e Moçambique.) da Força Aérea Portuguesa, de fabrico francês, mas as chamas que dura-ram dias não permitiam qualquer tipo de ação de recolha do crude que estava no mar, pelo que a contenção do derramamento de crude começou com a colocação de uma barra flutu-ante na entrada do porto de Leixões e de uma barreira de palha ao redor do naufrágio para conter o derramamento de uma forma breve enquanto os rebocadores da APDL e outros barcos da Marinha espalhavam dispersantes, como resultado da pronta e rápida colabora-ção entre o Ministro das Pescas, a Marinha, o Exército, o armador do navio e parte da popu-lação local (o que permitiu que a poluição não atingisse níveis ainda mais graves) tendo as 10 Corporações de Bombeiros Voluntários que acorreram ao local se sentido impotentes pa-ra combater o incêndio, dada a sua dimensão;

seguiram-se nessa tarde outras explosões no convés e na casa das máquinas, a ponto de o navio ter primeiro ficado partido em 2 (popa / zona central e proa) e, mais tarde, em 3 (popa e zona central que se afundaram no fundo de areia entre os 12 e os 15 metros de profundi-dade tendo a popa do navio sido mais tarde parcialmente removida para não haver perigo de colisão com outras embarcações, e a 3.ª parte foi a proa do navio que ficou a flutuar e se foi deslocando lentamente para sul por força das correntes até encalhar algumas semanas depois nas rochas em frente ao Forte de S. Francisco Xavier (‘Castelo do Queijo’) tendo aí permanecido como um triste memorial de uma das mais horríveis tragédias ocorridas no Grande Porto e também como um verdadeiro ícone involuntário e temporário de atração tu-rística durante 20 anos, até 1995 (por volta deste ano, o que restava da proa foi desmantela-do e retirado);

durante as 58 horas (2 dias e 10 h) que o incêndio durou no navio e na sua área envolven-te, estimou-se que entre 40 e 50 000 toneladas de crude arderam no mar, entre 15 e 25 000 toneladas ficaram à deriva no mar e cerca de 15 000 toneladas deram à costa poluindo as praias num comprimento de 50 km com graves danos ecológicos e na poluição ambiental local e regional, as chamas chegaram atingir os 100 m de altura e a nuvem de fumo espes-so e preto criada foi visível de Aveiro a Viana do Castelo porque o seu cone de fumo che-gou a atingir os 750 m (proporcionando uma cena dantesca a todos os que assistiram à sua longa agonia ao largo da praia de Matosinhos e arredores), dezenas de moradores na zona mais próxima do acidente tiveram que ser internados com problemas respiratórios devido aos fumos tóxicos, o ar tornou-se quase irrespirável em Matosinhos sendo necessário man-ter portas e janelas fechadas, muitos estabelecimentos comerciais de Matosinhos foram obrigados a fechar e chegou a aventar-se a hipótese de dezenas de milhares de pessoas terem de ser evacuadas da vila pelo perigo de exposição aos gases tóxicos e dificuldades respiratórias.

Consequências deste trágico acidente que, até 1996, esteve classificado em 12.º lugar na lista dos maiores derramamentos de crude a nível mundial:

o custo da catástrofe foi estimado pela OCDE (Organização para a Cooperação Económica e Desenvolvimento) em 2,8 milhões de dólares;

as praias mais afetadas foram as da orla imediatamente adjacente à destruição, em Matosi-nhos, mas também em Nevogilde e Foz do Douro, onde a limpeza começou com a remoção da camada superior da areia e com a aplicação de dispersantes;

embora os destroços do ‘Virginia’ estejam fora do canal de navegação, tal como os do ‘Ja-cob Mærsk (III)’, eles continuam a causar perigo para a navegação que se aproxime muito da costa, mais ou menos perigo conforme a altura das águas;

uma âncora do ‘Jacob Mærsk (III)’ foi recuperada dos destroços e ficou guardada num dos armazéns da APDL em S. Gens, até que foi aproveitada para ser exposta como uma evoca-ção do trágico acidente junto da Marina de Leça da Palmeira (suportada por um cubo onde está afixada uma placa com algumas das características do petroleiro escritas em português e em inglês);

para quem quiser reviver o passado, poderá agora visitar os poucos restos do ‘Jacob Mærsk (III)’ no fundo do mar seguindo os dados seguintes para o mergulho subaquático -

Tipo de mergulho: Naufrágio; Experiência: CMAS; Vida marinha: Pouca; Profundidade mé-dia: 12m; Profundidade máxima: 15m; Corrente: Inferior 2 nós; Visibilidade: Inferior a 5 m; Perigos: Tráfego de barcos e redes; Coordenadas GPS: Latitude 41° 10.178' N / Longitude 8° 42.066' W.

Domingo na Casa Fora do Eixo SP, com Parábola, Gegê Caos, Viegas, Hó Mon Tchain, EFX PRO e Mesí.

 

09/11/2014 | São Paulo-SP

 

(CC BY-SA) Fora do Eixo

 

1 2 ••• 7 8 10 12 13 ••• 79 80