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Comemorando a volta do pro e aproveitando minha vida de total vagabundagem pra retomar o 365 days!
=D
Certain issues faced by manufacturing industry today:
• On time delivery of projects.
• Rework in the shop floor due to incorrect drawings.
• Product standardization/modularization to achieve quick deliveries at lower costs.
• Optimize usage of material for keeping costs low to remain competitive yet profitable.
• Manufacture products with predictable life.
• Increase market share by designing innovative products.
We believe that a major factor contributing to the above mentioned areas of worries is an inefficient design process. We at IDSPL have over the period of last 11 years of working closely with a variety of manufacturing companies have helped them to overcome these issue by helping them in:
• Beating the competition by designing better products and bringing them faster to the market.
• Beating the rising input costs by designing the products optimally for weight, strength and life.
• Reduce new product development time and cost by modularizing and automating design.
• Developing working practices in the design department that improves the efficiency consider ably.
Esta é a primeira combinação que fiz com os esmaltes Dailus PRO, e para dar início aos trabalhos escolhi esta duplinha o Vermelho Claro e o Glitter Dourado.
Mais fotos abaixo.
esmaltolatrasassumidas.blogspot.com.br/2013/04/combinacao...
Il mio account Flickr PRO è in scadenza a giorni.
Esattamente: il 1° Gennaio 2012.
Con questa foto voglio chiudere il 2011, un anno che per il sottoscritto è stato tutto sommato positivo, ma non per la fotografia che (ahimè) non trova più una centralità o una creatività nella mia testa.
Non voglio chiudere un capitolo, le mie foto mi portano ancora tante soddisfazioni;
questa foto non rappresenta i giri di campo alla fine dell'ultima partita di un giocatore di calcio.
Questa foto è un arrivederci.
La mia idea è quella di lasciar spazio ad una vetrina FLICKR più matura, contenente i miei scatti migliori e continuare a scattare per il gusto di ascoltare il "flickr" della mia reflex.
Questo social network mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di conoscere persone incredibili che hanno arricchito il mio modo di concepire una fotografia.
Arrivederci Flickr e Buon Anno a tutti.
Salvatore
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
IDSPL has grown rapidly to become the leading providers of CAD/CAM/CAE/PDM/KBE/RE solutions to the mechanical industry in India. With a “Customer Centric” focus, IDSPL has always been very attentive to the changing manufacturing landscape and customer feedback to enhance the product portfolio as well as the customer support mechanism to ensure that our customers get nothing but the best.# Flex
# Quick View in Drawings
# Display State
# Instant 3D-Ruler
# Slot Entity
# Sketch Text
# Propagate visual properties
# Vent
# Design Binder
# Add to ordinate
# Caterpillar
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Non so come sia possibile ma nell'account di yahoo risulta che io abbia 7 anni quindi non posso rinnovare il mio account pro e nemmeno posso modificarlo perchè avendo 7 anni non ho i requisiti per modificare le informazioni, quindi tra pochi giorni non mi vedrete più qui, perlomeno le mie foto! Ciao a tutti sin da ora!
I do not know how it is possible, but in my yahoo account I have 7 years so I can not renew my pro account and I can not change it because I have had 7 years to change the information requirements, then a few days does not see me or at least my photos ! Hello to everyone from now on!
O Porta Pro é um fone de ouvido portátil e versátil que conta com diafragmas especialmente desenvolvidos para minimizar distorções e proporcionar alta fidelidade sonora.
Seu exclusivo sistema de ajuste Comfort Zone™ permite que o usuário possa ter controle total da firmeza das hastes, proporcionando assim diferentes níveis de proximidade do elemento em relação à orelha.
[ KOSS / PORTA PRO /b> | BLOG | Facebook | Twitter | Youtube | Orkut ]
Para quem não sabe, as contas gratuitas do Flickr só permitem que sejam expostas 200 fotos de cada usuário. Você pode ultrpassar esta cota mas apenas as 200 postadas por último ficam visíveis, ao apagar alguma foto após ter estourado a cota, uma das fotos que aparentemente havia "desaparecido", retorna à sua galeria. Esse contratempo se resolve pagando uma conta Pro que permite uploads ilimitados e que custa apenas R$ 45,90 por ano.
Porém, desde o dia 20 de Maio, vários usuários, inclusive eu, pagaram pela contra Pro e não estão recebendo este serviço. O pior de tudo é a falta de informação, não há uma resposta da empresa provedora do serviço e no fórum de ajuda dentro do próprio Flickr já há vários clientes nesta mesma situação. Então, para quem procura uma conta Pro para expor suas fotos: Muito cuidado, esperem a poeira abaixar pois imagino que uma empresa grande filiada ao Yahoo não vai querer jogar sua reputação por água abaixo
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
With over ten years of experience in serving a wide array of mechanical industries, IDSPL has developed a very strong skill set to cater to a wide variety of technical services requirements at very competitive price.
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados. Advogados agridem estudante da UNB em frente ao Congresso.
Foto Lula Marques/Agência PT
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Domingo na Casa Fora do Eixo SP, com Parábola, Gegê Caos, Viegas, Hó Mon Tchain, EFX PRO e Mesí.
09/11/2014 | São Paulo-SP
(CC BY-SA) Fora do Eixo
Giovedì 18 Luglio
Start 21:30
Odeeno " Paintsens" release party
Pompei Lab
W / GUEST :
Dirton / Iken / Ed Mud
Martinelli Vincenzo a.k.a Odeeno nasce a Napoli il 5 luglio del 1991, ha inziato ad avvicinarsi alla cultura hiphop nel 2003. Iniziando appassionarsi alla break dance da autodidatta e particandola con vari amici.
Dal 2005 in poi ha cominciato ad interessarsi anche all'arte del writing facendosi conoscere sotto il nome di WEGO come prima "tag" insieme a Carm e a Muny amici di crew.
Nel 2007 formarono una crew e Carm e Muny iniziarono a percorrere la via del mc'ing mentre Odeeno iniziò ad appassionarsi al beatmaking.
I primi strumenti usati per comprorre i primi beat sono stati vari software tra cui Reason e FruityLoops con la produzione inizialmente di beat strutturati in maniera semplice usando samples a loop e batterie campionate. Iniziò poi ad effettuare varie ricerche di suono piano piano attraverso l'ascolto di vari musicisti soul, funk, reggae e blues e ascoltando vari beatmaker e capire come dare un tema e essere riconosciuto nei suoi beat.
Iniziando a lavorare incomincio ad acquistare vari controller siccome l'attitudine del suono è totalemente digitale. Il primo strumento acquistato e' stato un AKAI MPD 32 accompagnato da una scheda audio ( M-audio fast track pro) e altri controller, campionando da cassette e dischi.
I beatmaker che più l'hanno influenzato sono stati: Jay Dilla, Madlib, Pete Rock, Dj Premier.
Biografia
www.youtube.com/user/odinoenzo
www.facebook.com/Odeenobeatmaker?fref=ts
#PompeiLab
Via Astolelle 112 (Area Ex Depuratore) - Pompei (NA)
Cerca instalada em frente ao Congresso Nacional a fim de evitar conflitos entre manifestantes pró e contra a permanência da Presidente da República no governo.
Foto: Geraldo Magela/Agência Senado
original color photo by Stefano. Please, check it: www.flickr.com/photos/stepane/537550881/
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"Entrei de gaiato num navio
Entrei, entrei, entrei pelo cano
Entrei de gaiato num navio
Entrei, entrei, entrei por engano
Aceitei, me engajei, fui conhecer a embarcação
A popa, o convés, a proa e o timão
Tudo bem bonito pra chamar a atenção
Foi quando eu percebi um balde d'água e sabão
Tá vendo essa sujeira bem debaixo dos seus pés?
Pois deixa de moleza e vai lavando esse convés
Quando dei por mim, eu já estava em alto-mar
Sem a menor chance, nem maneira de voltar
Pensei que era moleza, mas foi pura ilusão
Conhecer o mundo inteiro sem gastar nenhum tostão
Liverpool, baltimore, bangkok e japão
E eu aqui descascando batata no porão
Liverpool, baltimore, bangkok e japão
E eu aqui descascando batata no porão
Pensei que era moleza, mas foi pura ilusão
Conhecer o mundo inteiro sem gastar nenhum tostão
ô marinheiro, marinheiro
Marinheiro só
Quem te ensinou a nadar?
Ou foi o tombo do navio
Ou foi o balanço do mar
Tá vendo essa sujeira bem debaixo dos seus pés?
Pois deixa de moleza e vai lavando esse convés
Pensei que era moleza, mas foi pura ilusão
Conhecer o mundo inteiro sem gastar nenhum tostão."
Os Paralamas do Sucesso - "Melô do Marinheiro"
Comp.: Bi Ribeiro e João Baroni
vagalume.uol.com.br/paralamas-do-sucesso/melo-do-marinhei...
Cascate di ghiaccio
Gran Paradiso, Noasca (TO)
Olympus E-3, Zuiko 50-200 1:2,8/3,5 Pro
E' vietata ogni riproduzione, copia, alterazione o modifica, anche parziale, senza esplicito consenso scritto dell'autore Aresargo.
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
SuperPole realizada neste sábado (31 de julho), no autódromo de Interlagos, em São Paulo, SP, pode ser fundamental para a decisão do título do Pirelli Superbike. Na penúltima etapa da competição, Bruno Corano conseguiu o segundo melhor tempo e colocou oito motos entre ele e Murilo Colatreli, seu principal rival pelo título. Pierre Chofard foi o mais rápido do dia.
Atual líder da competição com 65 pontos e com apenas um de vantagem sobre Murilo Colatreli, Bruno espera realizar uma boa prova neste domingo para ampliar ainda mais a sua vantagem na liderança, mas não acredita que conquistou uma grande vantagem na SuperPole deste sábado.
“A única etapa que eu ganhei este ano, larguei na 9ª posição e, em uma corrida, tudo pode acontecer. Além disso, em uma prova de motovelocidade quem está mais rápido acaba conseguindo fazer a ultrapassagem e, por isso, tenho certeza que o Murilo pode fazer uma grande prova”, destacou o piloto.
A emoção pela briga pelo título, aliás, está contagiando o público paulista que deve comparecer em massa para prestigiar a competição. Mais de sessenta mil ingressos de arquibancada já foram distribuídos e a expectativa é de público recorde no autódromo de Interlagos.
O público irá participar ainda de uma promoção realizada pela organização do evento em conjunto com a Rádio Metropolitana. Quem estiver presente irá concorrer a uma volta na garupa de uma SuperBike, as motos mais velozes da competição.
Terceiro colocado no campeonato, Alecsandre”Doca” Brieda, marcou o sétimo melhor tempo nos treinos de hoje e também terá que fazer uma prova de recuperação neste domingo se quiser chegar na Grande Final brigando pelo título.
“Essa prova será muito importante, pois quem abrir vantagem na liderança vai lutar ao máximo para não deixar o título escapar na final. Mas pelo nível que o campeonato tem demonstrado acho que o título só será definido na última curva da última volta”, destacou Colatreli.
Contando com os nomes consagrados e boas revelações da motovelocidade brasileira, o Pirelli SBK tem demonstrado todo o seu equilíbrio este ano. Três pilotos diferentes venceram as três primeiras etapas. Corano venceu a prova de abertura, Doca venceu a segunda e Chofard a última.
Na SBK Pro Am, Diego Pretel foi muito rápido e larga na frente dos seus adversários. Sexto colocado geral, ele também espera conquistar mais uma vitória para ficar bem próximo do título. O piloto já tem 14 pontos de vantagem sobre Helder Shad, segundo colocado. Na SBK Stock, o mais rápido do dia foi Fábio Adas, seguido de Reinaldo Júnior.
Na Pro AM Light, quem larga na frente é Newtom Patrício, o Cisso. Muita disputa também na briga pelo título da Pro Master, onde Paulo Gabriel, o Paulinho, é o líder com sete pontos de vantagem sobre Ricardo Gornati. Entre os estreantes, o mais rápido foi Heber Pedrosa que, em sua terceira prova, fez o oitavo tempo do dia e volta a se destacar entre os grandes.
Danilo Lewis foi o mais rápido na 600cc Pro e diminuiu em um ponto a diferença para o líder Thales Monteiro. Agora, dois pontos separam os rivais, que prometem um belo duelo pela vitória e pelo título da competição. Na Naked o melhor do tempo do dia foi de Renan Alves e, na Pro AM, de Marcos Nishimoto.
Na Kawasaki Ninja, Ricieri Luvizotto fez a pole-position, mas a disputa pelo título fica entre Douglas Figueiredo, segundo colocado e Sandro Paganelli, que larga em oitavo lugar. Os dois são líder e vice-líder, respectivamente, com 72 e 69 pontos. Na 250cc, Lucas Teodoro foi o mais rápido, seguido de Luiz Gustavo Lima e Murilo Ribeiro. A grande final do Pirelli SBK acontece no dia 19 de setembro em São Paulo, SP.
Outras informações sobre o SuperBike Series 2010, estão no site do eventowww.superbike.com.brO SBK Series tem organização da Brandworks, realização da Motoschool, patrocínio de Pirelli, Kawasaki, Alemão Pneus, Alpinestars, L´acqua di Fiori, Brembo, Maxima Racing Oils e Shark, e apoio da Prefeitura da Cidade de São Paulo, São Paulo Turismo, ESPN Brasil e Metropolitana FM.
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
De este domingo con mi amigo Vicent. Un paraje espectacular MT.
Procesada con Silver Efex Pro e iluminada con flash
Jugándome la cámara a ras del agua...
Pompei Lab apre i cancelli della stagione musicale estiva "Summer 2017"
www.facebook.com/events/227990667693754/
9 Giugno:
Brianoize + Odeeno
Brianoize:
Quello che non si può spiegare a parole lo suona un sintetizzatore analogico quando c'è qualcosa da dire. Bruno è Brianoize e compone musica da una piccola città piena di sabbia, mare e vecchie debolezze nella provincia di Napoli. Tutte le sue produzioni girano intorno agli eventi, sono immagini che prendono vita sugli strumenti. nell'aprile del 2015 conseguirà una laurea al corso di 'Musica Elettronica' al conservatorio di Avellino continuando tutt'oggi a dedicarsi allo studio di questa disciplina quotidianamente. nel 2014 pubblica 'You are Blue', il suo primo album dove il suono è fotografia ed espressione, come in ogni suo disco che nasce sfruttando i vecchi registratori a nastro, le macchine analogiche e 16 pad per raccontare una storia. Nei primi mesi del 2016 entra ufficialmente a far parte del Roster dell'etichetta Bolognese Panorama Musique Records che pubblica il suo nuovo album 'GIRL' il 24 di Febbraio.
BRIANOIZE - GIRL
(24.02.2016 - Panorama Musique Records)
'Girl' non è un disco d'amore. 'Girl' è il disco per ricordarmi di lei, sono un insieme di fotogrammi che scorrono velocissimi e lentissimi, sono 8 episodi che descrivono paesaggi e situazioni, luoghi, discorsi e persone. è una storia lunghissima, un allucinazione vivida di un passato trascorso, un libro audio di ricordi. Niente è lasciato al caso, tutti i suoni sono lì perché fanno parte di un discorso, come anche le registrazioni e i frammenti vocali che sono parte integrante della storia e la raccontano.
Artwork: Handmade collage by Brianoize
Graphics & CD print: Brianoize
La Release in formato CD include una stampa Poster, 2 adesivi, Compact disc in case rigido e una Bonus Track.
Ristampa su cartoncino digipack e busta Panorama Musique Serigrafata + PMSQ Lighter + Stickers disponibile da Settembre 2016
l'album è disponibile in DIGITAL DOWNLOAD e in Realease CD all’indirizzo bandcamp di Panorama Musique Records:
panoramamusique.bandcamp.com/album/girl
e in streaming completo sul Soundcloud di Panorama Musique Records:
soundcloud.com/panoramamusiquerecs/sets/brianoize-girl-pm...
LINK
FACEBOOK:
facebook.com/brianoizeofficial
BANDCAMP:
brianoize.bandcamp.com
SOUNDCLOUD:
soundcloud.com/brianoize
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Odeeno:
Vincenzo Martinelli a.k.a Odeeno nasce a Napoli il 5 luglio del 1991, ha inziato ad avvicinarsi alla cultura hiphop nel 2003. Iniziando appassionarsi alla break dance da autodidatta e particandola con vari amici.
Dal 2005 in poi ha cominciato ad interessarsi anche all'arte del writing facendosi conoscere sotto il nome di WEGO come prima "tag" insieme a Carm e a Muny amici di crew.
Nel 2007 formarono una crew e Carm e Muny iniziarono a percorrere la via del mc'ing mentre Odeeno iniziò ad appassionarsi al beatmaking.
I primi strumenti usati per comprorre i primi beat sono stati vari software tra cui Reason e FruityLoops con la produzione inizialmente di beat strutturati in maniera semplice usando samples a loop e batterie campionate. Iniziò poi ad effettuare varie ricerche di suono piano piano attraverso l'ascolto di vari musicisti soul, funk, reggae e blues e ascoltando vari beatmaker e capire come dare un tema e essere riconosciuto nei suoi beat.
Iniziando a lavorare incomincio ad acquistare vari controller siccome l'attitudine del suono è totalemente digitale. Il primo strumento acquistato e' stato un AKAI MPD 32 accompagnato da una scheda audio ( M-audio fast track pro) e altri controller, campionando da cassette e dischi.
I beatmaker che più l'hanno influenzato sono stati: Jay Dilla, Madlib, Pete Rock, Dj Premier.
LINK
FACEBOOK:
www.facebook.com/pg/Odeenobeatmaker
BANDCAMP:
SOUNDCLOUD:
TUMBLR:
START: 21:30
"A vida é movimento;
rápido ou lento
pacífico ou violento
- a vida é sempre movimento.
A vinda também é movimento
enquanto a ida já foi movimento...
O avião é movimento - se pára, cai...
o pássaro também !
E a vida é gerada num movimento de vai-e-vem.
O movimento da embarcação
no mar aberto - movimento-ação:
o vento movimenta a vela em turbilhonamento
e a nave vai mar adentro.
O movimento dos neurônios
movendo os pensamentos
enquanto no céu as nuvens se movimentam sem firmeza, movimentando o firmamento.
O movimento gracioso da bailarina
- um movimento preciso e bem treinado.
O movimento flácido da gelatina
- movimento desleixado.
Dentro do espaço infinito
o movimento dos planetas
dos cometas e asteróides...
E expandindo seus limites
os movimentos aflitos dos espermatozóides.
Movimentos retilíneos
curvilíneos
circulares uniformes
helicoidais e parabólicos.
Os movimentos furtivos nos labirintos.
Os movimentos discretos
os movimentos ostensivos e os movimentos indistintos...
Os movimentos afins
que se misturam.
E os movimentos heterogêneos
que misturam as idéias
porque não fazem sentido. Mas fazem movimento!
E se Deus de repente se cansasse de ficar jogando futebol e assim, amanhã não mais chutasse a Terra em torno do Sol?
O movimento do ying e yang
do pró e do contra
do xispa e do empaca.
O movimento da roda...
o movimento da bola...
o movimento do desdobra...
o movimento do enrola...
Tudo, tudo é movimento!
Enquanto há vida.
Depois, não há mais saída
- só indo lá para ver..."
Luiz Magela
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
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SuperPole realizada neste sábado (31 de julho), no autódromo de Interlagos, em São Paulo, SP, pode ser fundamental para a decisão do título do Pirelli Superbike. Na penúltima etapa da competição, Bruno Corano conseguiu o segundo melhor tempo e colocou oito motos entre ele e Murilo Colatreli, seu principal rival pelo título. Pierre Chofard foi o mais rápido do dia.
Atual líder da competição com 65 pontos e com apenas um de vantagem sobre Murilo Colatreli, Bruno espera realizar uma boa prova neste domingo para ampliar ainda mais a sua vantagem na liderança, mas não acredita que conquistou uma grande vantagem na SuperPole deste sábado.
“A única etapa que eu ganhei este ano, larguei na 9ª posição e, em uma corrida, tudo pode acontecer. Além disso, em uma prova de motovelocidade quem está mais rápido acaba conseguindo fazer a ultrapassagem e, por isso, tenho certeza que o Murilo pode fazer uma grande prova”, destacou o piloto.
A emoção pela briga pelo título, aliás, está contagiando o público paulista que deve comparecer em massa para prestigiar a competição. Mais de sessenta mil ingressos de arquibancada já foram distribuídos e a expectativa é de público recorde no autódromo de Interlagos.
O público irá participar ainda de uma promoção realizada pela organização do evento em conjunto com a Rádio Metropolitana. Quem estiver presente irá concorrer a uma volta na garupa de uma SuperBike, as motos mais velozes da competição.
Terceiro colocado no campeonato, Alecsandre”Doca” Brieda, marcou o sétimo melhor tempo nos treinos de hoje e também terá que fazer uma prova de recuperação neste domingo se quiser chegar na Grande Final brigando pelo título.
“Essa prova será muito importante, pois quem abrir vantagem na liderança vai lutar ao máximo para não deixar o título escapar na final. Mas pelo nível que o campeonato tem demonstrado acho que o título só será definido na última curva da última volta”, destacou Colatreli.
Contando com os nomes consagrados e boas revelações da motovelocidade brasileira, o Pirelli SBK tem demonstrado todo o seu equilíbrio este ano. Três pilotos diferentes venceram as três primeiras etapas. Corano venceu a prova de abertura, Doca venceu a segunda e Chofard a última.
Na SBK Pro Am, Diego Pretel foi muito rápido e larga na frente dos seus adversários. Sexto colocado geral, ele também espera conquistar mais uma vitória para ficar bem próximo do título. O piloto já tem 14 pontos de vantagem sobre Helder Shad, segundo colocado. Na SBK Stock, o mais rápido do dia foi Fábio Adas, seguido de Reinaldo Júnior.
Na Pro AM Light, quem larga na frente é Newtom Patrício, o Cisso. Muita disputa também na briga pelo título da Pro Master, onde Paulo Gabriel, o Paulinho, é o líder com sete pontos de vantagem sobre Ricardo Gornati. Entre os estreantes, o mais rápido foi Heber Pedrosa que, em sua terceira prova, fez o oitavo tempo do dia e volta a se destacar entre os grandes.
Danilo Lewis foi o mais rápido na 600cc Pro e diminuiu em um ponto a diferença para o líder Thales Monteiro. Agora, dois pontos separam os rivais, que prometem um belo duelo pela vitória e pelo título da competição. Na Naked o melhor do tempo do dia foi de Renan Alves e, na Pro AM, de Marcos Nishimoto.
Na Kawasaki Ninja, Ricieri Luvizotto fez a pole-position, mas a disputa pelo título fica entre Douglas Figueiredo, segundo colocado e Sandro Paganelli, que larga em oitavo lugar. Os dois são líder e vice-líder, respectivamente, com 72 e 69 pontos. Na 250cc, Lucas Teodoro foi o mais rápido, seguido de Luiz Gustavo Lima e Murilo Ribeiro. A grande final do Pirelli SBK acontece no dia 19 de setembro em São Paulo, SP.
Outras informações sobre o SuperBike Series 2010, estão no site do eventoww.superbike.com.brO SBK Series tem organização da Brandworks, realização da Motoschool, patrocínio de Pirelli, Kawasaki, Alemão Pneus, Alpinestars, L´acqua di Fiori, Brembo, Maxima Racing Oils e Shark, e apoio da Prefeitura da Cidade de São Paulo, São Paulo Turismo, ESPN Brasil e Metropolitana FM.
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Ilustração para o Guia Anual da Maconha 2015 do jornal Willamette Week, de Portland (EUA). Tema: Como comprar maconha legal. Os prós e contras da etiqueta dos vendedores. Leia a notícia em bit.ly/1yxt4MV
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Illustration for Willamette Week's Annual Weed Issue 2015. Theme: How To Buy Legal Weed - The dos and don’ts of budtender etiquette. Read the news on bit.ly/1yxt4MV