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Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
O Porta Pro é um fone de ouvido portátil e versátil que conta com diafragmas especialmente desenvolvidos para minimizar distorções e proporcionar alta fidelidade sonora.
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This is a work for college, that consisted of a modelation of an object and the manufacture of the mold in a wood block, in a 3-axis CNC. The modelation is half of an Etek Paintball gun, making the most of the material and space.
The render is a preview of how would the final product look if termoformed in acetate and die-casted in resin.
The table shows the operation steps, time and tools.
The programs that were used are Pro E in the modelation and manufacture modules, Vericut and Blender for the render.
Trabajo para la universidad, que consistía en modelar una pieza y hacerle un molde en un bloque de madera, en un centro de maquinado CNC de 3 ejes. La modelación es la mitad de una pistola de Paintball Etek, aprovechando al máximo el espacio disponible del bloque.
El render es una vista previa de cómo quedaría si se termoformara en acetato y se vaciara en resina.
En la tabla se encuentran los pasos de la operación, tiempos y herramientas.
Los programas usados fueron Pro E en el módulo de modelación, módulo de manufactura, Vericut y Blender para el render.
For more information visit juancdesign87.blogspot.com
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Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Hey!
Má nóticia! Estou chegando nas 200 fotos e a ultimas que são as mais bonitas vão começar a sumir :/
Posso dizer que nem liguei pra isso quando criei o flickr, pois eu n pensei que seria capaz de postar mais de 200 fotos. Só que ai eu começei o projeto 365 e queria muito terminar e queria mais ainda que vocês conseguissem vê-lo inteiro, mas infelizmente isso n vai ser possível porque eu teria que comprar o pro e atualmente tô sem grana pra investir no flickr haha :(
ESTOU DE FÉRIAS! Estou nas férias mais entediantes e chatas que eu já tive em todos os meus anos de escola. HDIUSHDHASUI af
Estou pensando sériamente em tirar esse Queen V pois já me irritou;
SÓ.
Xo, Vanessa
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
original color photo by Stefano. Please, check it: www.flickr.com/photos/stepane/537550881/
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"Entrei de gaiato num navio
Entrei, entrei, entrei pelo cano
Entrei de gaiato num navio
Entrei, entrei, entrei por engano
Aceitei, me engajei, fui conhecer a embarcação
A popa, o convés, a proa e o timão
Tudo bem bonito pra chamar a atenção
Foi quando eu percebi um balde d'água e sabão
Tá vendo essa sujeira bem debaixo dos seus pés?
Pois deixa de moleza e vai lavando esse convés
Quando dei por mim, eu já estava em alto-mar
Sem a menor chance, nem maneira de voltar
Pensei que era moleza, mas foi pura ilusão
Conhecer o mundo inteiro sem gastar nenhum tostão
Liverpool, baltimore, bangkok e japão
E eu aqui descascando batata no porão
Liverpool, baltimore, bangkok e japão
E eu aqui descascando batata no porão
Pensei que era moleza, mas foi pura ilusão
Conhecer o mundo inteiro sem gastar nenhum tostão
ô marinheiro, marinheiro
Marinheiro só
Quem te ensinou a nadar?
Ou foi o tombo do navio
Ou foi o balanço do mar
Tá vendo essa sujeira bem debaixo dos seus pés?
Pois deixa de moleza e vai lavando esse convés
Pensei que era moleza, mas foi pura ilusão
Conhecer o mundo inteiro sem gastar nenhum tostão."
Os Paralamas do Sucesso - "Melô do Marinheiro"
Comp.: Bi Ribeiro e João Baroni
vagalume.uol.com.br/paralamas-do-sucesso/melo-do-marinhei...
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
São as condições de formato em crescente que permitem aos barcos da arte de pesca o acesso directamente do areal para o mar e vice-versa, e suportar com mais facilidade, pela elevação pronunciada dos castelos da proa e da ré, a violência da pancada do mar, ou quebra das ondas, na manobra arriscada da travessia da faixa de rebentação, geralmente forte, nesta zona litoral.
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
model: Romeo
lago d'Orta, Italy
©ALL RIGHTS RESERVED. My pictures may not be downloaded, copied, published, reproduced, uploaded, edited or used in any way without my written permission.
un periodo di grandi chiacchiere serali al gattile in cui la Gatta ragiona su pro e contro, mentre mucchino finge indifferenza e io mi chiedo se mi abituerò a possibili novità.....
un periodo in cui lei resta molto a casa con noi, in cui ci dedica molto tempo......sarò ancora così dopo?
mmmmm......ho tanti pensieri per la testa......
buona serata
Meo
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Prof. Piero Meogrossi, "ARCHAEO_TETTURA per trasformare l’Apocalypsis in atto ed interpretare come Rivelazione partecipata e condivisa la nuova ROMA CAPUT MUNDI (Expo 2030)"; in: Facebook (07/07/2022). Anche: E commenti e informazioni integrative di RARA 2022 / M. G. Conde (07/07/2022). wp.me/pbMWvy-2S4
Foto: Prof. Piero Meogrossi, “ARCHAEO_TETTURA per trasformare l’Apocalypsis in atto ed interpretare come Rivelazione partecipata e condivisa la nuova ROMA CAPUT MUNDI (Expo 2030)”; in: Facebook (07/07/2022).
1). ROMA - ARCHAEO_TETTURA per trasformare l’Apocalypsis in atto ed interpretare come Rivelazione partecipata e condivisa la nuova ROMA CAPUT MUNDI (Expo 2030); in: Prof. Piero Meogrossi; Facebook (07/07/2022).
Attraverso il disegno sacro della “Forma Urbis Romae” infatti si riannodano tra loro i caposaldi topografici strategici cosi’ da poter sostenere interventi minimali concepiti in modalita’ unitariamente intesa grazie la Rivelazione del disegno (“Axis Urbis”, PM 1987-2022). Grazie alla Rivelazione delle forme dell’antico si recuperano le tutele della sicurezza dismessa, si aumentano gli scambi e le mobilita’ permeabili tra il dentro ed il fuori dell’intera area archeologica Romana. Le modellazioni puntuali previste per le aree dei Fori inquadrano metodiche innovative funzionali alle futuribili valorizzazioni archeologiche che debbono continuare ad interessare il Centro cosi’ come le Periferie…. A ripartire dal “Claudianum” del Celio e dal colle Palatino si reimpiantano antiche connessioni e tramite progettazioni fisiche e virtuali si attrezza nella valle del “Coliseum in specie Ovi” il recinto ovale originario dei 240 cippi in pietra . Quel sistema permette di rigenerare i traguardi urbani dispersi e di assicurare funzioni innovative per il controllo digitale del turismo selvaggio, e nel mentre fa riemergere dai Fori il paesaggio archeologico confuso, un disegno da aggiornare e da rendere presto condivisibile se vogliamo far rileggere correttamente a tutti la topografia dei campi Forensi (Prix Piranesi, team Purini-Valle, 2016)
Fonte / source, foto:
Prof. Meogrossi, ARCHAEO_TETTURA / Fb (07/07/2022).
www.facebook.com/piero.meogrossi
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Foto: Foto 1 & 6 & 7; in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. The Sovrintendenza Capitolina of Rome & the Forum of Caesar Project, 2016-2022. Between Knowledge & Enhancement: the Architectural Surveys & the Archaeological Investigations. (2022): 1-15 (in PDF) by: Martin G. Conde, Independent Researcher – Washington D.C., (July 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52198362396
2). ROMA - la Storia moderna dell'archeologia, dell'architettura e dell'urbanistica dei Fori Imperiali e della Via dei Fori - Corrado Ricci (1911) alla Roma, Progetto Foro di Cesare (2022): Una Storia moderna senza documentazione storica (07/2022).
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Nota: Per i lettori italiani, poiché molti di voi hanno letto questo, scoprirete che potrebbe non essere la corretta formulazione e scrittura italiana, sono americano e devo usare google traduttore per leggere e scrivere in italiano, mi scuso per eventuali errori con la tua lingua.
‘...[Prof. Eng. & Arch.] Gustavo Giovannoni è ancora un maestro indiscusso! I monumenti, come i siti archeologici, devono essere studiati dal vivo per essere compresi. Ovviamente con la conoscenza dei libri ben presente, perché si vede solo ciò che si conosce: per fare nuove scoperte bisogna sapere cosa si sta cercando!’
Fonte: Arch. Barbara Baldrati, Roma - commento dell'architetto restauratore italiano sul Foro di Cesare nell'ottobre 2021.
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Gentile Prof. Meogrossi, grazie per aver condiviso le nuove proposte progettuali per i futuri Fori Imperiali e Via dei Fori nel 2030.
Uno dei problemi di progettazione futura nell'area della Via dei Fori (dalla fine degli anni '90 ad oggi); è che il Comune di Roma non ha mai portato a termine una storia moderna dell'archeologia e dell'urbanistica nell'area Fori, dai tempi di Corrado Ricci (1911) a recentemente Adriano La Regina e l'idea di un Viadotto della Via dei Fori (2017 -18). O adesso il futuro progetto del Foro di Cesare (2016-2022 in poi) e la rimozione del tratto di Via dei Fori che costeggia il Foro; ed ora i futuri lavori nel vicino Forum di Nerva/Pace lungo la Via Cavour (iniziato proprio di recente a luglio 2022).
Nella tua colorata pianta della Via dei Fori; sembra un ponte sospeso sui ruderi della zona Fori? Questo è interessante, ma è già stato proposto da numerosi altri archeologi, architetti del restauro e urbanisti italiani, dal 1911 in poi. Il problema è che la loro non è una registrazione storica completa di questi progetti da allora fino ad oggi? Come può il Comune di Roma programmare futuri lavori nell'area fori se non ha svolto l'opera fondamentale della 1). Indagine indiretta (= ricerca bibliografica, storica, archivistica e documentale) e 2). Rilievo diretto (= piante e disegni generali e fotografie dello stato attuale delle rovine, dei monumenti e degli edifici storici) e 3). Interpretare queste risorse indirette e dirette per future attività di pianificazione nell'area fori?
Come ho accennato alla storia moderna dell'Area Per, dal 1911 ad oggi è un periodo storico senza una storia documentata, per il valore di te, Prof. Meogrossi e dei tuoi compagni lettori qui su facebook, ecco alcuni link (ora accessibili online) di altri studiosi italiani e il problema dei Fori Imperiali e della Via dei Fori in relazione a cosa fare con l'area Fori, a cominciare da Corrado Ricci (1911) e poi nel 1934 e 1936 come ricordato da Guido Calza e altri studiosi italiani (e annotato nel pagina del mio futuro articolo) sul Foro di Cesare (2016-22). Si prega di consultare le seguenti risorse:
--- Carlo Pavolini (2021); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma, I Fori Imperiali & Il ‘progetto’ Pantani / Via Alessandrina; in: 1). Carlo Pavolini, "L’ARCHEOLOGIA E L’URBANISTICA A ROMA NEGLI ULTIMI 100 ANNI," pp. 29-52 & 2). Isabella Salvagni, "Il ‘progetto’ Pantani: strategie urbane per il recupero alla città dei Fori Imperiali e Romano. Da Pio IV a Sisto V;" pp. 385-405; in: STORIA DELL’URBANISTICA - A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021) [in PDF]. wp.me/pbMWvy-2zq
--- Arch. Barbara Baldrati (2021-22a); in: ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Aggiornare: Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, ‘LA CUPOLA DI SAN PIETRO – Il metodo costruttivo e il cantiere.’ Prefazione del prof. Giovanni Carbonara, ROMA : EDIZIONI STUDIUM (2014): 1-320 (Note di sintesi); LA REPUBBLICA (07/03/2020); Corrado Zoli, “Architetto Beltrami – Architetto della Fabbrica di S. Pietro ei Restauri della Cupola di San Pietro” (1928/1932); in: La Rivista “POPOLO D” ITALIA”, No. 6 / Giugno (1932): 47-55. S.v., Richard Krautheimer et al, Corpus basilicarum Christianarum Romae, Vol. I-V. Città del Vaticano: PIAC (1937-1977) (in PDF). wp.me/pbMWvy-2B6
--- Arch. Barbara Baldrati (2021-22b); ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Il Foro di Cesare scavi in corso e nuove pubblicazioni (2021). Foto di Francesco Campanini / Fb (29/09/2021). S.v., Prof. Arch. Wladek Fuchs, JRA (09/2021): 1-41 (abstract/astratto); Dott.ssa Isabella Salvagni, Boll., Di Archeo. XII (1/2021): 99-137 [in PDF]; Mario Torelli, ARG 6 (2004): 63-109 [in PDF] & Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati (2002-2004 & 2009). Anche: Giacomo Boni, “La Curia del Senato Romano ed il Forum Iulium.” Nuova Antologia (1917): 151-158 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-1Yf
--- Prof. Adriano La Regina (2022); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma, Il Foro della Pace – “Gli scavi iniziati a giugno sono arrivati al livello delle case abbattute nel Trenta – Cantine del ‘600 nascondano ancora I Fori Imperiali.” Fonte: Foto & Video di AP NEWS, USA (17/07/1998); S.v., Dr. Silvana Rizzo, Prof. Adriano La Regina & Dr. Gianni Borgna; in: l’Unita (15 & 17/07/1998): 9 (in PDF). wp.me/pbMWvy-2qs
--- Prof. Adriano La Regina (2021); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Roma, Progetto I Fori Imperiali, 1998-2001. F. Rutelli, E. La Rocca e A. La Regina: Il Viadotto della Via Dell’ Impero, e la ripresa della “Chirurgia Archeologica” di Mussolini e l’attuale balcone di Via dei Fori (dal 1997 in poi) con vista sui ruderi di gli antichi Fori; in: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3 [= Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248]. S.v., Dr. Luigi Lenzi (1931), Dr. Guido Calza (1934) bis Dr. Antonella Clementoni (2017) & Adriano La Regina (2019). wp.me/pbMWvy-2k8
Nota: in tutto sono citate le seguenti opere (Prof. Adriano La Regina [2021]) =
— Dr. Arch. Guido Fiorini, 1934; in: Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, “Isolamenti e invenzione di contesti nell’opera del Governatorato a Roma. Liberazione e restauro della Casa dei Cavalieri di Rodi (1924-1949).” BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248.
— Dr. Luigi Lenzi, “The New Rome”, The Town Planning Review, Vol. 14, No. 3 (May, 1931): 162 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Dr. Guido Calza, “THE VIA DELL` IMPERO AND THE IMPERIAL FORA,” JRIBA, (24 March 1934): 489 & 503 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Antonio Cederna Archivio (1981/2021) = “Polemiche su via dei Fori – Un Viadotto da Fantascienza.” OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Antonio Cederna Archvio (1981/2021) = Prof. Antonio M. Colini, “COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI.” IL TEMPO (30/11/1981) [=PDF] & A. Colini, “UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI.” IL TEMPO (18|02|1981) [= PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Dr. Arch. Costantino Dardi / IUAV (1985/2021), “Ristrutturazione via dei Fori Imperiali / Progetto per la ristrutturazione del margine urbano dell’area dei Fori Imperiali a Roma (1985)”; in: Costantino Dardi et al.,“Semplice lineare complesso”, Milano (1987) | Costantino Dardi, Le trame dello spazio, in “Eupalino”, n. 8, (1987); di IUAV – Universita` IUAV di Venezia / Sistema Bibliotecario E Documentale. IUAV (01/2021). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Arch. L. Benevolo (1988), “FORO DI NERVA. Stamane riprendono gli scavi nel giardino accanto ai Fori Imperiali – Taglio del nastro al cantiere E Benevolo mette insieme i pro e i contro.” IL MESSAGGERO (29/09/1988): 29. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Eugenia La Rocca (1999), [= la Via dei Fori e il nuovo Viadotto, 1997-99]; in:
Carlo Aymonino, “Progetto di sistemazione dell’area dei Fori / Project for the ordering of the Forums area.” Zodiac No. 21 (1999): 188-193 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Carlo Aymonino, “Tra scavi, conservazione e completamenti: quali interventi per i Fori Imperiali? / Excavation, conservation, completion: what should be done with the Imperial Forums?” Zodiac No. 19 (1998): 18-23 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Silvana Rizzo, “I Fori Imperiali a Roma: la memoria dell’antico tra guerre, sterri e scavi / The Imperial Forums in Rome: the memory of the ancient, through wars, digs and excavations.” Zodiac No. 19 (1998): 24-39 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF & Silvana Rizzo, “Archeologia dei Fori Imperiali / “Archaeology of the Imperial Fora.” Zodiac No. 17 (1997): 56-69 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF
— Mayor Francesco Rutelli (04/1999); in: “ROME – ARTS ABROAD – From Fascist Avenue to a Balcony on Ancient Rome [the Imperial Fora excavations]. The New York Times (22 April 1999): E22. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Adriano La Regina (07/1999); in: ROMA – RIVIVE L’ URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri già` realizzati da Mussolini costerebbe centinaia di miliardi. Corriere Della Sera (29|07|1999), p. 27. [Nota: Italiano / English].
— Prof. Paulette Singley, “Fascism Under Erasure – A Proposal for Via dei Fori Imperiali,” LOG No. 8, (2006): 143-151 [in PDF].
— Dr. Arch. Guido Fiorini, “Chirurgia Archeologica” (1934/2009); [Roma – Via dell’ Impero / Fori Imperiali 1930-39]; in: Carla Martini ha seguito l’Odissea dei 500 contenitori che da 70 anni girano per Roma. Il problema: trovare una sede stabile a questi tesori Parla la ‘Indiana Jones delle casse’ “Ciascuna contiene un’emozione.” La Repubblica (05/08/2009).
— Prof. Adriano La Regina (03/2015); in: ROMA – “Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015) & La Repubblica (14/06/2019). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Antonella Clementoni, “Gli architetti e l’archeologia: Roma 1922-1938 [= Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni].” Dottorato di ricerca, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali. Università Ca’ Foscari Venezia (2017): 1-276 [in PDF].
— Andrew John Manson, Rationalism and Ruins in Roma Mussoliniana: The 1934 Palazzo del Littorio Competition. Thesis, Ph.D., Columbia University (2015): 1-152 [PDF].
--- Maria Luisa Gottari (2016); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016). Foto: I Fori Imperiali & Via Dell’ Impero (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]). wp.me/pPRv6-3xy
"A vida é movimento;
rápido ou lento
pacífico ou violento
- a vida é sempre movimento.
A vinda também é movimento
enquanto a ida já foi movimento...
O avião é movimento - se pára, cai...
o pássaro também !
E a vida é gerada num movimento de vai-e-vem.
O movimento da embarcação
no mar aberto - movimento-ação:
o vento movimenta a vela em turbilhonamento
e a nave vai mar adentro.
O movimento dos neurônios
movendo os pensamentos
enquanto no céu as nuvens se movimentam sem firmeza, movimentando o firmamento.
O movimento gracioso da bailarina
- um movimento preciso e bem treinado.
O movimento flácido da gelatina
- movimento desleixado.
Dentro do espaço infinito
o movimento dos planetas
dos cometas e asteróides...
E expandindo seus limites
os movimentos aflitos dos espermatozóides.
Movimentos retilíneos
curvilíneos
circulares uniformes
helicoidais e parabólicos.
Os movimentos furtivos nos labirintos.
Os movimentos discretos
os movimentos ostensivos e os movimentos indistintos...
Os movimentos afins
que se misturam.
E os movimentos heterogêneos
que misturam as idéias
porque não fazem sentido. Mas fazem movimento!
E se Deus de repente se cansasse de ficar jogando futebol e assim, amanhã não mais chutasse a Terra em torno do Sol?
O movimento do ying e yang
do pró e do contra
do xispa e do empaca.
O movimento da roda...
o movimento da bola...
o movimento do desdobra...
o movimento do enrola...
Tudo, tudo é movimento!
Enquanto há vida.
Depois, não há mais saída
- só indo lá para ver..."
Luiz Magela
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma Fascista a Roma Futura (1925/2025): La Ripresa dell'era Fascista Viadotto della Via Dell'impero (Arch. Guido Fiorini [1934]), ora Via dei Fori per il nuovo Progetto Fori; in: Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022). S.v., Pubblicato Risorsa digitale sul Viadotto di Via dell’ Impero / Via dei Fori (1931-2021). wp.me/pbMWvy-2py
Foto: Dr. Arch. Guido Fiorini, “Chirurgia Archeologica.” Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51835340101
“Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “Soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015). S.v., Arch. Guido Fiorini (1934).
ROMA - Rivive l' Urbe Antica anche "Grazie" al Duce (1925/2025) - La ripresa dell'era fascista Viadotto della Via Dell'impero (Arch. Guido Fiorini, 1934), ora Via dei Fori per il nuovo Progetto Fori; come proposto e avallato per la prima volta dagli Archeologi Italiani:
--- Dr. Guglielmo Gatti (1932-33?), Dr. Guido Calza (1934), Prof. Antonio M. Colini (1981) & Prof. Adriano La Regina (1999/2004/ 2015 & 2019) e
Gli Architetti Italiani:
--- Arch. Luigi Lenzi (1931), Arch. Guido Fiorini (1934), Arch. Pierluigi Romeo (1979 [= A.M. Coloni, 1981]), Arch. Costantino Dardi (1985), Arch. Leonardo Benevolo (1988), Arch. Carlo Aymonino (1998), Arch. Massimiliano Fuksas / Doriana O. Mandrelli (2004) & Dr. Giovanni Caudo (2014-2015 & 2021).
S.v.,
Opposizione al Progetto Via dei Fori Imperiali nel Prof. Cesare Brandi (1983), cfr:
--- RARA 2022: Prof. Cesare Brandi, Gli scavi nei Fori: “Non sono d’ accordo" – A Proposto Della Polemica Sulle Ricerche Archeologiche Zona di Via dei Fori Imperiali. CORRIERE DELLA SERA (18|03|1983): 3 (in PDF).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/11/29/roma...
--- RARA 2022: ROMA, VIA DEI MONTI (1924), VIA DELL’ IMPERO (1934), VIA DEI FORI IMPERIALI (1944) & VIA DEL RIVISIONISMO (2014), in: Tomaso Montanari, “Fori (Imperiali) nell’ acqua,” LA REPUBBLICA (31|12|2014).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/01/02/roma...
--- RARA 2022: “Roma, Planimetria del Centro della Citta’ Prima del 1924,” Fondo Morpurgo (Pianta generale – G. Lugli. La zona archeologica di Roma [ed. 1924]); in: S. Diebner, BULL. COMM. 111 (2011), Fig. 1 | p. 154.
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/08/13/roma...
--- RARA 2022: Prof. Eng. Gustavo Giovannoni – Tra storia e progetto. Napoli (2018) = “Studio per il piano regolatore del colle capitolino e dei fori imperiali (c.ante 1924) ; in: A.A.V.V., Gustavo Giovannoni – Tra storia e progetto. Napoli (2018) [in PDF]. S.v., Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni (1922-38); Guido Fiorini (1934-38); Guido Calza (1934); Luigi Lenzi (1931); V. Morpurgo / G. Lugli (1924); Adamo Boari (1921); Romolo Artioli (1916); Primo Acciaresi & Giuseppe Sacconi (1911) & Corrado Ricci (1910).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/04/06/roma...
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Foto: Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51834393847
1). ROMA - Negli atti del Comune di Roma entra finalmente il Progetto Fori, grazie a un emendamento approvato ieri in Assemblea Capitolina, presentato da Roma Futura e fatto proprio da tutta la maggioranza. Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022).
Negli atti del Comune di Roma entra finalmente il Progetto Fori, grazie a un emendamento approvato ieri in Assemblea Capitolina, presentato da Roma Futura e fatto proprio da tutta la maggioranza.
Del Progetto Fori si discute da decenni nella nostra città: ci sono studi e proposte ma tranne poche eccezioni come durante gli anni della giunta Marino o nel 1979 con Petroselli, negli atti ufficiali di programmazione mancava un riferimento a questo Progetto Strategico.
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Foto: Per ricordare Sindaco Luigi Petroselli & Il Foro Romano – Smantellamento di via della Consolazione, 15 dicembre 1980.
You-Tube (04/16/2016) [10:34]
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51720085523
S.v.,
RARA 2022: Per ricordare Sindaco Luigi Petroselli & Il Foro Romano - smantellamento di via della Consolazione, 15 dicembre 1980. You-Tube (04/16/2016) [10:34] & Laboratorio Carteinregola (23/09/2019). S.v., Corriere Della Sera (10/11/1980) & Antonio Cederna, Corriere Della Sera (16/12/1980).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/1...
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Questo progetto rinnoverà il rapporto tra Roma e l’archeologia: i resti archeologici non saranno più racchiusi in un recinto specializzato destinato solo alla fruizione turistica, ma entreranno a far parte della dimensione quotidiana di chi attraversa e vive la città a piedi.
L’emendamento che abbiamo presentato dedica 15 milioni di euro per completare la realizzazione del percorso pedonale che da Via Baccina, tramite l’Arco del Pantano attraversa il Foro di Traiano, quello di Cesare e passando dietro il Tabularium arriva alla Bocca della Verità e da qui risale dal Basamento Aventino fino al Giardino degli Aranci.
In pochi metri sarà possibile attraversare la città contemporanea, quella ottocentesca e quella medievale.
Ora si potrà finalmente riprendere il progetto Fori dando attuazione alle previsioni del Piano regolatore generale che prevede per queste aree un ambito strategico specifico, quello dell’Area Monumentale Centrale.
Le risorse del PNRR attribuite a Roma nell’ambito del piano Caput Mundi insisteranno in parte in quest’area e daranno ulteriore consistenza e forza al Progetto Fori.
È necessario, però, che si approvi quanto prima il Piano di assetto dell’area monumentale centrale previsto dal Piano regolatore generale del 2008 e per il quale esistono già studi e documenti pronti per essere riuniti e coordinati. Dallo studio ora serve passare all’approvazione in Aula consiliare e infine alla realizzazione.
Sono convinto che i tempi siano ormai maturi per una grande svolta nel rapporto tra Roma e l’archeologia e la sua stratificazione storica nel solco di Petroselli e di Nicolini.
Fonte / source:
--- Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022).
www.facebook.com/caudogiovanni/posts/1603685643320260
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Foto: "Il dibattito sulla stampa all’inizio degli anni Ottanta sul destino dei Fori Imperiali"; in: Gianmarco Casoli et al., Università di Bologna, Corso di Studio in Architettura (15/02/2017).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51836075115
2). ROMA - Rivive l' Urbe Antica anche "Grazie" al Duce - La ripresa dell'era fascista Viadotto della Via Dell'impero (Arch. Guido Fiorini, 1934), ora Via dei Fori per il nuovo Progetto Fori; come proposto e avallato per la prima volta dagli Archeologi Italiani:
--- Dr. Guglielmo Gatti (1932-33?), Dr. Guido Calza (1934), Prof. Antonio M. Colini (1981) & Prof. Adriano La Regina (1999/2004/ 2015 & 2019) e
Gli Architetti Italiani:
--- Arch. Luigi Lenzi (1931), Arch. Guido Fiorini (1934), Arch. Pierluigi Romeo (1979 [= A.M. Coloni, 1981]), Arch. Costantino Dardi (1985), Arch. Leonardo Benevolo (1988), Arch. Carlo Aymonino (1998), Arch. Massimiliano Fuksas / Doriana O. Mandrelli (2004) & Giovanni Caudo (2014-2015 & 2021).
Fonte / source, foto:
--- "Il dibattito sulla stampa all’inizio degli anni Ottanta sul destino dei Fori Imperiali"; in: Gianmarco Casoli, Antonio Giaconia, Alessandro Mengacci, Silvia Profita Arianna Talevi. ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA: La Via dei Fori Imperiali, un’idea di valorizzazione e musealizzazione dell’area archeologica. Università di Bologna, Corso di Studio in Architettura (15/02/2017).
S.v.,
--- Dr. Guglielmo Gatti (1932-33?); in:
RARA 2022: Roma, Via dei Monti | Via Dell’ Impero = “VIA DELLA NUOVA & VIA DEI COLLI” [c. 1930-32?]. Fonte: l’ Archivio Centrale Dello Stato, Fondo Gatti | Guglielmo Gatti (1905 –1981).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/11/25/roma...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/10/23/roma...
--- Dr. Luigi Lenzi (1931), in:
RARA 2022: Dr. Luigi Lenzi, “The New Rome”, The Town Planning Review, Vol. 14, No. 3 (May, 1931): 162.
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/1...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/30/roma...
--- Dr. Guido Calza (1934), in:
RARA 2022: Dr. Guido Calza, “THE VIA DELL` IMPERO AND THE IMPERIAL FORA,” JRIBA, (24 March 1934): 489 & 503.
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/1...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/30/roma...
--- Arch. Guido Fiorini (1934), in:
RARA 2022: Dr. Arch. Guido Fiorini, “Chirurgia Archeologica.” Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3.
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/1...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/05/18/roma...
--- Arch. Pierluigi Romeo (1979); in:
RARA 2022: Prof. Antonio M. Colini (1981), COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI, IL TEMPO (30|11|1981), p. 4 & UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI, IL TEMPO (18|02|1981), p. (?).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/11/27/roma...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/03/16/roma...
--- Prof. Antonio M. Colini (1981); in:
RARA 2022: Prof. Antonio M. Colini (1981);COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI, IL TEMPO (30|11|1981), p. 4 & UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI, IL TEMPO (18|02|1981), p. (?).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/11/27/roma...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/03/16/roma...
--- Prof. Antonio Cederna (1981); in:
RARA 2022: “Polemiche su via dei Fori – Un Viadotto da Fantascienza.” OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF].
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...
--- Arch. Costantino Dardi (1985), in:
RARA 2022: Arch. Costantino Dardi, “Ristrutturazione via dei Fori Imperiali / Progetto per la ristrutturazione del margine urbano dell’area dei Fori Imperiali a Roma. “; collaboratori: Franco Bagli, Giorgio Bartoleschi, Fabienne Gerin-Jean, Ugo Novelli (1985); in: Costantino Dardi, “Semplice lineare complesso”, Milano (1987) | Costantino Dardi, Le trame dello spazio, in “Eupalino”, n. 8, (1987).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...
--- Arch. Leonardo Benevolo (1988); in:
RARA 2022: Prof. Arch. L. Benevolo, " FORO DI NERVA. Stamane riprendono gli scavi nel giardino accanto ai Fori Imperiali - Taglio del nastro al cantiere e Benevolo mette insieme i pro e i contro. IL MESSAGGERO (29/09/1988): 29. wp.me/pPRv6-3BS
ROMA 2022: Progetto Fori – Addio a Leonardo Benevolo, storico dell’architettura, LA REPUBBLICA (06/01/2016). wp.me/pPRv6-3BS
--- Arch. Carlo Aymonino (1998); in:
RARA 2022: Carlo Aymonino, “Progetto di sistemazione dell’area dei Fori / Project for the ordering of the Forums area.” Zodiac No. 21 (1999): 188-193 (in PDF).
RARA 2022: Carlo Aymonino, “Tra scavi, conservazione e completamenti: quali interventi per i Fori Imperiali? / Excavation, conservation, completion: what should be done with the Imperial Forums?” Zodiac No. 19 (1998b): 18-23 (in PDF).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2020/0...
--- Prof. Adriano La Regina (1999); in:
RARA 2022: ROMA – RIVIVE L’ URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri già` realizzati da Mussolini costerebbe centinaia di miliardi. Corriere Della Sera (29|07|1999): 27. [Nota: Italiano / English].
RARA 2022: ROME – The Ancient City Lives Again “Also Thanks to Il Duce.” Corriere Della Sera (29|07|1999): 27.
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/29/roma...
--- Prof. Adriano La Regina / Arch. Massimiliano Fuksas & Doriana O. Mandrelli (2004); in:
RARA 2022: Mostra: "Forma / La città moderna e il suo passato (2004). Ma per Brandi lo stradone tra i fori resta necessario. Corriere della Sera (14/08/2004): 47.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3801371629
--- Prof. Adriano La Regina (2015/2019); in:
RARA 2022: ROMA – “Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/30/roma...
RARA 2022: Locali Roma – La Regina: ”Ora demoliamo la via costruita nel Ventennio.“ La Repubblica (14/06/2019) (in PDF).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/06/26/roma...
--- Dr. Giovanni Caudo (2021); in:
RARA 2022: MUSEO PER ROMA – Roberto Gualtieri; in: ROMA TODAY (23/08/2021); Virginia Raggi; in: IL Messaggero (24/08/2021) & ItaliaChiamaItalia (25/08/2021).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...
RARA 2022: ‘Giubileo straordinario’ 2015-16: Caudo: “Per i Giubileo apriamo i varchi sotto ai Fori Imperiali”, LA REPUBBLICA (15|03|2015).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/03/15/roma...
RARA 2022: Prof. Arch. Michele Zampilli, “Roma, Fasi Formative Tessuti e Tipi Edilizi della Citta,” (2009), pp. 1-58 (in PDF) & S. MURATORI ET ALLI., CARTA | STUDI PER OPERANTE STORIA URBANA DI ROMA (1963) [FOLIO 1:4000 & 1:2000], in: Andrea Bollati (2010) & Roma Capitale (2014-2015) [s.v., sotto =].
RARA 2022: ROMA – ROMA CAPITALE – CARTA DELLE PERMANENZE E PERSISTENZE [FOLIO 01.0], in: ‘Archeologia e città: dal progetto Fori all’Appia Antica,’ (21 March 2014), in: Giovanni Caudo, “LINEE DI INDIRIZZO PER IL PROGETTO FORI (03/01/2015): 1-19 (in PDF).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/05/13/roma...
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Giovedì 18 Luglio
Start 21:30
Odeeno " Paintsens" release party
Pompei Lab
W / GUEST :
Dirton / Iken / Ed Mud
Martinelli Vincenzo a.k.a Odeeno nasce a Napoli il 5 luglio del 1991, ha inziato ad avvicinarsi alla cultura hiphop nel 2003. Iniziando appassionarsi alla break dance da autodidatta e particandola con vari amici.
Dal 2005 in poi ha cominciato ad interessarsi anche all'arte del writing facendosi conoscere sotto il nome di WEGO come prima "tag" insieme a Carm e a Muny amici di crew.
Nel 2007 formarono una crew e Carm e Muny iniziarono a percorrere la via del mc'ing mentre Odeeno iniziò ad appassionarsi al beatmaking.
I primi strumenti usati per comprorre i primi beat sono stati vari software tra cui Reason e FruityLoops con la produzione inizialmente di beat strutturati in maniera semplice usando samples a loop e batterie campionate. Iniziò poi ad effettuare varie ricerche di suono piano piano attraverso l'ascolto di vari musicisti soul, funk, reggae e blues e ascoltando vari beatmaker e capire come dare un tema e essere riconosciuto nei suoi beat.
Iniziando a lavorare incomincio ad acquistare vari controller siccome l'attitudine del suono è totalemente digitale. Il primo strumento acquistato e' stato un AKAI MPD 32 accompagnato da una scheda audio ( M-audio fast track pro) e altri controller, campionando da cassette e dischi.
I beatmaker che più l'hanno influenzato sono stati: Jay Dilla, Madlib, Pete Rock, Dj Premier.
Biografia
www.youtube.com/user/odinoenzo
www.facebook.com/Odeenobeatmaker?fref=ts
#PompeiLab
Via Astolelle 112 (Area Ex Depuratore) - Pompei (NA)
Ieri, passeggiata sulla pista ciclabile.
Sento l'arrivo della serena stagione. Non è ora, ma la vedo.
Da oggi, e fino a quando non passerò da pensieri teorici ai fatti, allegherò ad ogni mia foto questo pezzo sulla forza d'animo.
La Forza d’Animo
Oggi si chiama “resilienza”, una volta la si chiamava “forza d’animo”, Platone la nominava “thymoeidés” e indicava la sua sede nel Cuore. Il Cuore è l’espressione metaforica del “sen-timento”, una parola dove ancora risuona la platonica thymoeidés.
Il sentimento non è languore, non è malcelata malinconia, non è struggimento dell’anima, non è sconsolato abbandono. Il sentimento è forza. Quella forza che riconosciamo al fondo di ogni decisione quando, dopo aver analizzato tutti i pro e i contro che le argomentazioni razionali dispiegano, si decide, perché in una scelta piuttosto che in un’altra ci si sente a casa. E guai ad imboccare, per convenienza o debolezza, una scelta che non è la nostra, guai a essere stranieri della propria Vita.
La Forza d’Animo, che poi è la forza del sentimento, ci difende da questa estraneità, ci fa sentire a casa, presso di noi. Qui è la salute. Una sorta di coincidenza di noi con noi stessi, che ci evita tutti quegli “altrove” della Vita che non ci appartengono e che spesso imbocchiamo perché altri, da cui pensiamo dipenda la nostra Vita, semplicemente ce lo chiedono, e noi non sappiamo dire di no.
Il bisogno di essere accettati e il desiderio di essere amati ci fanno percorrere strade che il nostro sentimento ci fa avvertire come non nostre e così l’animo si indebolisce e si ripiega su se stesso nell’inutile fatica di compiacere agli altri. Alla fine l’anima si ammala, perché la malattia, lo sappiamo tutti, è una metafora, la metafora della devianza dal sentiero della nostra Vita.
Bisogna educare i giovani ad essere se stessi, assolutamente se stessi. Questa è la Forza d’Animo. Ma per essere se stessi occorre accogliere a braccia aperte la propria ombra. Che è ciò che rifiutiamo di noi. Quella parte oscura che, quando qualcuno la sfiora, ci fa sentire “punti nel vivo”. Perché l’ombra è Viva e vuole essere accolta. Anche un quadro senza ombre non ci concede le sue figure. Accolta, l’ombra cede la sua forza. Cessa la guerra tra noi e noi stessi e perciò siamo in grado di dire: “ebbene sì, sono anche questo!”. Ed è la pace così raggiunta a darci la forza d’animo e la capacità di guardare in faccia il dolore senza illusorie vie di fuga.
“Tutto quello che non mi fa morire, mi rende più forte”, scrive Nietzsché. Ma allora bisogna attraversare e non evitare le terre seminate di dolore. Quello proprio, quello altrui. Perché il dolore appartiene alla Vita allo stesso titolo della Felicità. Non il dolore come caparra della Vita eterna, ma il dolore come inevitabile contrappunto della Vita, come fatica del quotidiano, come oscurità dello sguardo che non vede via d’uscita. Eppure la cerca, perché sa che il buio della notte non è l’unico colore del cielo.
Di Forza d’Animo hanno bisogno i giovani soprattutto oggi perché non sono più sostenuti da una tradizione, perché si sono rotte le tavole dove erano incise le leggi della morale, perché si è smarrito il senso dell’esistenza e incerta s’è fatta la sua direzione. La storia non racconta più la vita dei loro padri, e la parola che i padri rivolgono ai figli è insicura e incerta. I loro sguardi si incontrano, ma spesso solo per evitarsi.
Eppure i giovani, anche se mai lo confesseranno, attendono qualcosa o qualcuno che li traghetti, perché il mare che attraversano è minaccioso, anche quando il suo aspetto è trasognato. Il rischio che corrono, quando evitano le soluzioni estreme, è quello di passare il tempo della loro Vita, senza sentimento, senza nobiltà, confusi tra i piccoli uomini a cui basta, secondo Nietzsché, “una vogliuzza per il giorno, una vogliuzza per la notte, fermo restando la salute”. E così perdono il contatto con se stessi nel rumore del mondo.
Passioncelle generiche sfiorano le loro anime assopite, ma non le risvegliano. Non hanno forza. Sono state acquietate da quell’ideale di Vita che viene spacciato per equilibrio, buona educazione. E invece è sonno, conformismo, dimenticanza di sé. Nulla del coraggio del navigante che, come vuole la metafora di Nietzsché, “lasciata la terra che era solo di protezione, non si lascia prendere dalla nostalgia, ma incoraggia il suo Cuore”. Il Cuore non come languido contraltare della ragione, ma come sua forza, sua animazione, affinché le idee, ben animate dalle passioni, divengano attive e facciano Storia. Una Storia più soddisfacente.
Umberto Galimberti
(da: Il Nichilismo e i giovani)
Pompei Lab apre i cancelli della stagione musicale estiva "Summer 2017"
www.facebook.com/events/227990667693754/
9 Giugno:
Brianoize + Odeeno
Brianoize:
Quello che non si può spiegare a parole lo suona un sintetizzatore analogico quando c'è qualcosa da dire. Bruno è Brianoize e compone musica da una piccola città piena di sabbia, mare e vecchie debolezze nella provincia di Napoli. Tutte le sue produzioni girano intorno agli eventi, sono immagini che prendono vita sugli strumenti. nell'aprile del 2015 conseguirà una laurea al corso di 'Musica Elettronica' al conservatorio di Avellino continuando tutt'oggi a dedicarsi allo studio di questa disciplina quotidianamente. nel 2014 pubblica 'You are Blue', il suo primo album dove il suono è fotografia ed espressione, come in ogni suo disco che nasce sfruttando i vecchi registratori a nastro, le macchine analogiche e 16 pad per raccontare una storia. Nei primi mesi del 2016 entra ufficialmente a far parte del Roster dell'etichetta Bolognese Panorama Musique Records che pubblica il suo nuovo album 'GIRL' il 24 di Febbraio.
BRIANOIZE - GIRL
(24.02.2016 - Panorama Musique Records)
'Girl' non è un disco d'amore. 'Girl' è il disco per ricordarmi di lei, sono un insieme di fotogrammi che scorrono velocissimi e lentissimi, sono 8 episodi che descrivono paesaggi e situazioni, luoghi, discorsi e persone. è una storia lunghissima, un allucinazione vivida di un passato trascorso, un libro audio di ricordi. Niente è lasciato al caso, tutti i suoni sono lì perché fanno parte di un discorso, come anche le registrazioni e i frammenti vocali che sono parte integrante della storia e la raccontano.
Artwork: Handmade collage by Brianoize
Graphics & CD print: Brianoize
La Release in formato CD include una stampa Poster, 2 adesivi, Compact disc in case rigido e una Bonus Track.
Ristampa su cartoncino digipack e busta Panorama Musique Serigrafata + PMSQ Lighter + Stickers disponibile da Settembre 2016
l'album è disponibile in DIGITAL DOWNLOAD e in Realease CD all’indirizzo bandcamp di Panorama Musique Records:
panoramamusique.bandcamp.com/album/girl
e in streaming completo sul Soundcloud di Panorama Musique Records:
soundcloud.com/panoramamusiquerecs/sets/brianoize-girl-pm...
LINK
FACEBOOK:
facebook.com/brianoizeofficial
BANDCAMP:
brianoize.bandcamp.com
SOUNDCLOUD:
soundcloud.com/brianoize
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Odeeno:
Vincenzo Martinelli a.k.a Odeeno nasce a Napoli il 5 luglio del 1991, ha inziato ad avvicinarsi alla cultura hiphop nel 2003. Iniziando appassionarsi alla break dance da autodidatta e particandola con vari amici.
Dal 2005 in poi ha cominciato ad interessarsi anche all'arte del writing facendosi conoscere sotto il nome di WEGO come prima "tag" insieme a Carm e a Muny amici di crew.
Nel 2007 formarono una crew e Carm e Muny iniziarono a percorrere la via del mc'ing mentre Odeeno iniziò ad appassionarsi al beatmaking.
I primi strumenti usati per comprorre i primi beat sono stati vari software tra cui Reason e FruityLoops con la produzione inizialmente di beat strutturati in maniera semplice usando samples a loop e batterie campionate. Iniziò poi ad effettuare varie ricerche di suono piano piano attraverso l'ascolto di vari musicisti soul, funk, reggae e blues e ascoltando vari beatmaker e capire come dare un tema e essere riconosciuto nei suoi beat.
Iniziando a lavorare incomincio ad acquistare vari controller siccome l'attitudine del suono è totalemente digitale. Il primo strumento acquistato e' stato un AKAI MPD 32 accompagnato da una scheda audio ( M-audio fast track pro) e altri controller, campionando da cassette e dischi.
I beatmaker che più l'hanno influenzato sono stati: Jay Dilla, Madlib, Pete Rock, Dj Premier.
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FACEBOOK:
www.facebook.com/pg/Odeenobeatmaker
BANDCAMP:
SOUNDCLOUD:
TUMBLR:
START: 21:30
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità. La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Felipe Rubia © All rights reserved.
Já virei Tio e não sabia.rs
Hoje expira minha conta pró, e como a situação econômica brasileira não está muito boa, eu acho que vou ficar um tempo sem postar.
Mas logo mais eu volto, sou viciado no Flickr.
My pro account expires today, as the Brazilian economic situation is not very good, I think I will get a long without posting.
But soon I come back, I'm addicted to Flickr.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma Fascista a Roma Futura (1925/2025): La Ripresa dell'era Fascista Viadotto della Via Dell'impero (Arch. Guido Fiorini [1934]), ora Via dei Fori per il nuovo Progetto Fori; in: Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022). S.v., Pubblicato Risorsa digitale sul Viadotto di Via dell’ Impero / Via dei Fori (1931-2021). wp.me/pbMWvy-2py
Foto: Dr. Arch. Guido Fiorini, “Chirurgia Archeologica.” Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51835340101
“Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “Soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015). S.v., Arch. Guido Fiorini (1934).
ROMA - Rivive l' Urbe Antica anche "Grazie" al Duce (1925/2025) - La ripresa dell'era fascista Viadotto della Via Dell'impero (Arch. Guido Fiorini, 1934), ora Via dei Fori per il nuovo Progetto Fori; come proposto e avallato per la prima volta dagli Archeologi Italiani:
--- Dr. Guglielmo Gatti (1932-33?), Dr. Guido Calza (1934), Prof. Antonio M. Colini (1981) & Prof. Adriano La Regina (1999/2004/ 2015 & 2019) e
Gli Architetti Italiani:
--- Arch. Luigi Lenzi (1931), Arch. Guido Fiorini (1934), Arch. Pierluigi Romeo (1979 [= A.M. Coloni, 1981]), Arch. Costantino Dardi (1985), Arch. Leonardo Benevolo (1988), Arch. Carlo Aymonino (1998), Arch. Massimiliano Fuksas / Doriana O. Mandrelli (2004) & Dr. Giovanni Caudo (2014-2015 & 2021).
S.v.,
Opposizione al Progetto Via dei Fori Imperiali nel Prof. Cesare Brandi (1983), cfr:
--- RARA 2022: Prof. Cesare Brandi, Gli scavi nei Fori: “Non sono d’ accordo" – A Proposto Della Polemica Sulle Ricerche Archeologiche Zona di Via dei Fori Imperiali. CORRIERE DELLA SERA (18|03|1983): 3 (in PDF).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/11/29/roma...
--- RARA 2022: ROMA, VIA DEI MONTI (1924), VIA DELL’ IMPERO (1934), VIA DEI FORI IMPERIALI (1944) & VIA DEL RIVISIONISMO (2014), in: Tomaso Montanari, “Fori (Imperiali) nell’ acqua,” LA REPUBBLICA (31|12|2014).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/01/02/roma...
--- RARA 2022: “Roma, Planimetria del Centro della Citta’ Prima del 1924,” Fondo Morpurgo (Pianta generale – G. Lugli. La zona archeologica di Roma [ed. 1924]); in: S. Diebner, BULL. COMM. 111 (2011), Fig. 1 | p. 154.
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/08/13/roma...
--- RARA 2022: Prof. Eng. Gustavo Giovannoni – Tra storia e progetto. Napoli (2018) = “Studio per il piano regolatore del colle capitolino e dei fori imperiali (c.ante 1924) ; in: A.A.V.V., Gustavo Giovannoni – Tra storia e progetto. Napoli (2018) [in PDF]. S.v., Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni (1922-38); Guido Fiorini (1934-38); Guido Calza (1934); Luigi Lenzi (1931); V. Morpurgo / G. Lugli (1924); Adamo Boari (1921); Romolo Artioli (1916); Primo Acciaresi & Giuseppe Sacconi (1911) & Corrado Ricci (1910).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/04/06/roma...
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Foto: Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51834393847
1). ROMA - Negli atti del Comune di Roma entra finalmente il Progetto Fori, grazie a un emendamento approvato ieri in Assemblea Capitolina, presentato da Roma Futura e fatto proprio da tutta la maggioranza. Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022).
Negli atti del Comune di Roma entra finalmente il Progetto Fori, grazie a un emendamento approvato ieri in Assemblea Capitolina, presentato da Roma Futura e fatto proprio da tutta la maggioranza.
Del Progetto Fori si discute da decenni nella nostra città: ci sono studi e proposte ma tranne poche eccezioni come durante gli anni della giunta Marino o nel 1979 con Petroselli, negli atti ufficiali di programmazione mancava un riferimento a questo Progetto Strategico.
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Foto: Per ricordare Sindaco Luigi Petroselli & Il Foro Romano – Smantellamento di via della Consolazione, 15 dicembre 1980.
You-Tube (04/16/2016) [10:34]
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51720085523
S.v.,
RARA 2022: Per ricordare Sindaco Luigi Petroselli & Il Foro Romano - smantellamento di via della Consolazione, 15 dicembre 1980. You-Tube (04/16/2016) [10:34] & Laboratorio Carteinregola (23/09/2019). S.v., Corriere Della Sera (10/11/1980) & Antonio Cederna, Corriere Della Sera (16/12/1980).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/1...
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Questo progetto rinnoverà il rapporto tra Roma e l’archeologia: i resti archeologici non saranno più racchiusi in un recinto specializzato destinato solo alla fruizione turistica, ma entreranno a far parte della dimensione quotidiana di chi attraversa e vive la città a piedi.
L’emendamento che abbiamo presentato dedica 15 milioni di euro per completare la realizzazione del percorso pedonale che da Via Baccina, tramite l’Arco del Pantano attraversa il Foro di Traiano, quello di Cesare e passando dietro il Tabularium arriva alla Bocca della Verità e da qui risale dal Basamento Aventino fino al Giardino degli Aranci.
In pochi metri sarà possibile attraversare la città contemporanea, quella ottocentesca e quella medievale.
Ora si potrà finalmente riprendere il progetto Fori dando attuazione alle previsioni del Piano regolatore generale che prevede per queste aree un ambito strategico specifico, quello dell’Area Monumentale Centrale.
Le risorse del PNRR attribuite a Roma nell’ambito del piano Caput Mundi insisteranno in parte in quest’area e daranno ulteriore consistenza e forza al Progetto Fori.
È necessario, però, che si approvi quanto prima il Piano di assetto dell’area monumentale centrale previsto dal Piano regolatore generale del 2008 e per il quale esistono già studi e documenti pronti per essere riuniti e coordinati. Dallo studio ora serve passare all’approvazione in Aula consiliare e infine alla realizzazione.
Sono convinto che i tempi siano ormai maturi per una grande svolta nel rapporto tra Roma e l’archeologia e la sua stratificazione storica nel solco di Petroselli e di Nicolini.
Fonte / source:
--- Giovanni Caudo / Roma Futura, Comune di Roma / Fb (21/01/2022).
www.facebook.com/caudogiovanni/posts/1603685643320260
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Foto: "Il dibattito sulla stampa all’inizio degli anni Ottanta sul destino dei Fori Imperiali"; in: Gianmarco Casoli et al., Università di Bologna, Corso di Studio in Architettura (15/02/2017).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/51836075115
2). ROMA - Rivive l' Urbe Antica anche "Grazie" al Duce - La ripresa dell'era fascista Viadotto della Via Dell'impero (Arch. Guido Fiorini, 1934), ora Via dei Fori per il nuovo Progetto Fori; come proposto e avallato per la prima volta dagli Archeologi Italiani:
--- Dr. Guglielmo Gatti (1932-33?), Dr. Guido Calza (1934), Prof. Antonio M. Colini (1981) & Prof. Adriano La Regina (1999/2004/ 2015 & 2019) e
Gli Architetti Italiani:
--- Arch. Luigi Lenzi (1931), Arch. Guido Fiorini (1934), Arch. Pierluigi Romeo (1979 [= A.M. Coloni, 1981]), Arch. Costantino Dardi (1985), Arch. Leonardo Benevolo (1988), Arch. Carlo Aymonino (1998), Arch. Massimiliano Fuksas / Doriana O. Mandrelli (2004) & Giovanni Caudo (2014-2015 & 2021).
Fonte / source, foto:
--- "Il dibattito sulla stampa all’inizio degli anni Ottanta sul destino dei Fori Imperiali"; in: Gianmarco Casoli, Antonio Giaconia, Alessandro Mengacci, Silvia Profita Arianna Talevi. ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA: La Via dei Fori Imperiali, un’idea di valorizzazione e musealizzazione dell’area archeologica. Università di Bologna, Corso di Studio in Architettura (15/02/2017).
S.v.,
--- Dr. Guglielmo Gatti (1932-33?); in:
RARA 2022: Roma, Via dei Monti | Via Dell’ Impero = “VIA DELLA NUOVA & VIA DEI COLLI” [c. 1930-32?]. Fonte: l’ Archivio Centrale Dello Stato, Fondo Gatti | Guglielmo Gatti (1905 –1981).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/11/25/roma...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/10/23/roma...
--- Dr. Luigi Lenzi (1931), in:
RARA 2022: Dr. Luigi Lenzi, “The New Rome”, The Town Planning Review, Vol. 14, No. 3 (May, 1931): 162.
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/1...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/30/roma...
--- Dr. Guido Calza (1934), in:
RARA 2022: Dr. Guido Calza, “THE VIA DELL` IMPERO AND THE IMPERIAL FORA,” JRIBA, (24 March 1934): 489 & 503.
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/1...
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--- Arch. Guido Fiorini (1934), in:
RARA 2022: Dr. Arch. Guido Fiorini, “Chirurgia Archeologica.” Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3.
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rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/05/18/roma...
--- Arch. Pierluigi Romeo (1979); in:
RARA 2022: Prof. Antonio M. Colini (1981), COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI, IL TEMPO (30|11|1981), p. 4 & UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI, IL TEMPO (18|02|1981), p. (?).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/11/27/roma...
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/03/16/roma...
--- Prof. Antonio M. Colini (1981); in:
RARA 2022: Prof. Antonio M. Colini (1981);COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI, IL TEMPO (30|11|1981), p. 4 & UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI, IL TEMPO (18|02|1981), p. (?).
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rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/03/16/roma...
--- Prof. Antonio Cederna (1981); in:
RARA 2022: “Polemiche su via dei Fori – Un Viadotto da Fantascienza.” OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF].
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--- Arch. Costantino Dardi (1985), in:
RARA 2022: Arch. Costantino Dardi, “Ristrutturazione via dei Fori Imperiali / Progetto per la ristrutturazione del margine urbano dell’area dei Fori Imperiali a Roma. “; collaboratori: Franco Bagli, Giorgio Bartoleschi, Fabienne Gerin-Jean, Ugo Novelli (1985); in: Costantino Dardi, “Semplice lineare complesso”, Milano (1987) | Costantino Dardi, Le trame dello spazio, in “Eupalino”, n. 8, (1987).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...
--- Arch. Leonardo Benevolo (1988); in:
RARA 2022: Prof. Arch. L. Benevolo, " FORO DI NERVA. Stamane riprendono gli scavi nel giardino accanto ai Fori Imperiali - Taglio del nastro al cantiere e Benevolo mette insieme i pro e i contro. IL MESSAGGERO (29/09/1988): 29. wp.me/pPRv6-3BS
ROMA 2022: Progetto Fori – Addio a Leonardo Benevolo, storico dell’architettura, LA REPUBBLICA (06/01/2016). wp.me/pPRv6-3BS
--- Arch. Carlo Aymonino (1998); in:
RARA 2022: Carlo Aymonino, “Progetto di sistemazione dell’area dei Fori / Project for the ordering of the Forums area.” Zodiac No. 21 (1999): 188-193 (in PDF).
RARA 2022: Carlo Aymonino, “Tra scavi, conservazione e completamenti: quali interventi per i Fori Imperiali? / Excavation, conservation, completion: what should be done with the Imperial Forums?” Zodiac No. 19 (1998b): 18-23 (in PDF).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2020/0...
--- Prof. Adriano La Regina (1999); in:
RARA 2022: ROMA – RIVIVE L’ URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri già` realizzati da Mussolini costerebbe centinaia di miliardi. Corriere Della Sera (29|07|1999): 27. [Nota: Italiano / English].
RARA 2022: ROME – The Ancient City Lives Again “Also Thanks to Il Duce.” Corriere Della Sera (29|07|1999): 27.
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/29/roma...
--- Prof. Adriano La Regina / Arch. Massimiliano Fuksas & Doriana O. Mandrelli (2004); in:
RARA 2022: Mostra: "Forma / La città moderna e il suo passato (2004). Ma per Brandi lo stradone tra i fori resta necessario. Corriere della Sera (14/08/2004): 47.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3801371629
--- Prof. Adriano La Regina (2015/2019); in:
RARA 2022: ROMA – “Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/03/30/roma...
RARA 2022: Locali Roma – La Regina: ”Ora demoliamo la via costruita nel Ventennio.“ La Repubblica (14/06/2019) (in PDF).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2019/06/26/roma...
--- Dr. Giovanni Caudo (2021); in:
RARA 2022: MUSEO PER ROMA – Roberto Gualtieri; in: ROMA TODAY (23/08/2021); Virginia Raggi; in: IL Messaggero (24/08/2021) & ItaliaChiamaItalia (25/08/2021).
romaarcheologiaerestauroarchitettura.wordpress.com/2021/0...
RARA 2022: ‘Giubileo straordinario’ 2015-16: Caudo: “Per i Giubileo apriamo i varchi sotto ai Fori Imperiali”, LA REPUBBLICA (15|03|2015).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/03/15/roma...
RARA 2022: Prof. Arch. Michele Zampilli, “Roma, Fasi Formative Tessuti e Tipi Edilizi della Citta,” (2009), pp. 1-58 (in PDF) & S. MURATORI ET ALLI., CARTA | STUDI PER OPERANTE STORIA URBANA DI ROMA (1963) [FOLIO 1:4000 & 1:2000], in: Andrea Bollati (2010) & Roma Capitale (2014-2015) [s.v., sotto =].
RARA 2022: ROMA – ROMA CAPITALE – CARTA DELLE PERMANENZE E PERSISTENZE [FOLIO 01.0], in: ‘Archeologia e città: dal progetto Fori all’Appia Antica,’ (21 March 2014), in: Giovanni Caudo, “LINEE DI INDIRIZZO PER IL PROGETTO FORI (03/01/2015): 1-19 (in PDF).
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/05/13/roma...
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
Foto: Lula Marques/Agência PT
Brasília 28/03/2016 - Advogados da OAB e manifestantes pró e contra o governo Dilma entram em conflito na Câmara dos Deputados.
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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Prof. Piero Meogrossi, "ARCHAEO_TETTURA per trasformare l’Apocalypsis in atto ed interpretare come Rivelazione partecipata e condivisa la nuova ROMA CAPUT MUNDI (Expo 2030)"; in: Facebook (07/07/2022). Anche: E commenti e informazioni integrative di RARA 2022 / M. G. Conde (07/07/2022). wp.me/pbMWvy-2S4
Foto: Prof. Piero Meogrossi, “ARCHAEO_TETTURA per trasformare l’Apocalypsis in atto ed interpretare come Rivelazione partecipata e condivisa la nuova ROMA CAPUT MUNDI (Expo 2030)”; in: Facebook (07/07/2022).
1). ROMA - ARCHAEO_TETTURA per trasformare l’Apocalypsis in atto ed interpretare come Rivelazione partecipata e condivisa la nuova ROMA CAPUT MUNDI (Expo 2030); in: Prof. Piero Meogrossi; Facebook (07/07/2022).
Attraverso il disegno sacro della “Forma Urbis Romae” infatti si riannodano tra loro i caposaldi topografici strategici cosi’ da poter sostenere interventi minimali concepiti in modalita’ unitariamente intesa grazie la Rivelazione del disegno (“Axis Urbis”, PM 1987-2022). Grazie alla Rivelazione delle forme dell’antico si recuperano le tutele della sicurezza dismessa, si aumentano gli scambi e le mobilita’ permeabili tra il dentro ed il fuori dell’intera area archeologica Romana. Le modellazioni puntuali previste per le aree dei Fori inquadrano metodiche innovative funzionali alle futuribili valorizzazioni archeologiche che debbono continuare ad interessare il Centro cosi’ come le Periferie…. A ripartire dal “Claudianum” del Celio e dal colle Palatino si reimpiantano antiche connessioni e tramite progettazioni fisiche e virtuali si attrezza nella valle del “Coliseum in specie Ovi” il recinto ovale originario dei 240 cippi in pietra . Quel sistema permette di rigenerare i traguardi urbani dispersi e di assicurare funzioni innovative per il controllo digitale del turismo selvaggio, e nel mentre fa riemergere dai Fori il paesaggio archeologico confuso, un disegno da aggiornare e da rendere presto condivisibile se vogliamo far rileggere correttamente a tutti la topografia dei campi Forensi (Prix Piranesi, team Purini-Valle, 2016)
Fonte / source, foto:
Prof. Meogrossi, ARCHAEO_TETTURA / Fb (07/07/2022).
www.facebook.com/piero.meogrossi
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Foto: Foto 1 & 6 & 7; in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. The Sovrintendenza Capitolina of Rome & the Forum of Caesar Project, 2016-2022. Between Knowledge & Enhancement: the Architectural Surveys & the Archaeological Investigations. (2022): 1-15 (in PDF) by: Martin G. Conde, Independent Researcher – Washington D.C., (July 2022).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52198362396
2). ROMA - la Storia moderna dell'archeologia, dell'architettura e dell'urbanistica dei Fori Imperiali e della Via dei Fori - Corrado Ricci (1911) alla Roma, Progetto Foro di Cesare (2022): Una Storia moderna senza documentazione storica (07/2022).
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Nota: Per i lettori italiani, poiché molti di voi hanno letto questo, scoprirete che potrebbe non essere la corretta formulazione e scrittura italiana, sono americano e devo usare google traduttore per leggere e scrivere in italiano, mi scuso per eventuali errori con la tua lingua.
‘...[Prof. Eng. & Arch.] Gustavo Giovannoni è ancora un maestro indiscusso! I monumenti, come i siti archeologici, devono essere studiati dal vivo per essere compresi. Ovviamente con la conoscenza dei libri ben presente, perché si vede solo ciò che si conosce: per fare nuove scoperte bisogna sapere cosa si sta cercando!’
Fonte: Arch. Barbara Baldrati, Roma - commento dell'architetto restauratore italiano sul Foro di Cesare nell'ottobre 2021.
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Gentile Prof. Meogrossi, grazie per aver condiviso le nuove proposte progettuali per i futuri Fori Imperiali e Via dei Fori nel 2030.
Uno dei problemi di progettazione futura nell'area della Via dei Fori (dalla fine degli anni '90 ad oggi); è che il Comune di Roma non ha mai portato a termine una storia moderna dell'archeologia e dell'urbanistica nell'area Fori, dai tempi di Corrado Ricci (1911) a recentemente Adriano La Regina e l'idea di un Viadotto della Via dei Fori (2017 -18). O adesso il futuro progetto del Foro di Cesare (2016-2022 in poi) e la rimozione del tratto di Via dei Fori che costeggia il Foro; ed ora i futuri lavori nel vicino Forum di Nerva/Pace lungo la Via Cavour (iniziato proprio di recente a luglio 2022).
Nella tua colorata pianta della Via dei Fori; sembra un ponte sospeso sui ruderi della zona Fori? Questo è interessante, ma è già stato proposto da numerosi altri archeologi, architetti del restauro e urbanisti italiani, dal 1911 in poi. Il problema è che la loro non è una registrazione storica completa di questi progetti da allora fino ad oggi? Come può il Comune di Roma programmare futuri lavori nell'area fori se non ha svolto l'opera fondamentale della 1). Indagine indiretta (= ricerca bibliografica, storica, archivistica e documentale) e 2). Rilievo diretto (= piante e disegni generali e fotografie dello stato attuale delle rovine, dei monumenti e degli edifici storici) e 3). Interpretare queste risorse indirette e dirette per future attività di pianificazione nell'area fori?
Come ho accennato alla storia moderna dell'Area Per, dal 1911 ad oggi è un periodo storico senza una storia documentata, per il valore di te, Prof. Meogrossi e dei tuoi compagni lettori qui su facebook, ecco alcuni link (ora accessibili online) di altri studiosi italiani e il problema dei Fori Imperiali e della Via dei Fori in relazione a cosa fare con l'area Fori, a cominciare da Corrado Ricci (1911) e poi nel 1934 e 1936 come ricordato da Guido Calza e altri studiosi italiani (e annotato nel pagina del mio futuro articolo) sul Foro di Cesare (2016-22). Si prega di consultare le seguenti risorse:
--- Carlo Pavolini (2021); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma, I Fori Imperiali & Il ‘progetto’ Pantani / Via Alessandrina; in: 1). Carlo Pavolini, "L’ARCHEOLOGIA E L’URBANISTICA A ROMA NEGLI ULTIMI 100 ANNI," pp. 29-52 & 2). Isabella Salvagni, "Il ‘progetto’ Pantani: strategie urbane per il recupero alla città dei Fori Imperiali e Romano. Da Pio IV a Sisto V;" pp. 385-405; in: STORIA DELL’URBANISTICA - A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021) [in PDF]. wp.me/pbMWvy-2zq
--- Arch. Barbara Baldrati (2021-22a); in: ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Aggiornare: Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati, ‘LA CUPOLA DI SAN PIETRO – Il metodo costruttivo e il cantiere.’ Prefazione del prof. Giovanni Carbonara, ROMA : EDIZIONI STUDIUM (2014): 1-320 (Note di sintesi); LA REPUBBLICA (07/03/2020); Corrado Zoli, “Architetto Beltrami – Architetto della Fabbrica di S. Pietro ei Restauri della Cupola di San Pietro” (1928/1932); in: La Rivista “POPOLO D” ITALIA”, No. 6 / Giugno (1932): 47-55. S.v., Richard Krautheimer et al, Corpus basilicarum Christianarum Romae, Vol. I-V. Città del Vaticano: PIAC (1937-1977) (in PDF). wp.me/pbMWvy-2B6
--- Arch. Barbara Baldrati (2021-22b); ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Il Foro di Cesare scavi in corso e nuove pubblicazioni (2021). Foto di Francesco Campanini / Fb (29/09/2021). S.v., Prof. Arch. Wladek Fuchs, JRA (09/2021): 1-41 (abstract/astratto); Dott.ssa Isabella Salvagni, Boll., Di Archeo. XII (1/2021): 99-137 [in PDF]; Mario Torelli, ARG 6 (2004): 63-109 [in PDF] & Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati (2002-2004 & 2009). Anche: Giacomo Boni, “La Curia del Senato Romano ed il Forum Iulium.” Nuova Antologia (1917): 151-158 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-1Yf
--- Prof. Adriano La Regina (2022); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma, Il Foro della Pace – “Gli scavi iniziati a giugno sono arrivati al livello delle case abbattute nel Trenta – Cantine del ‘600 nascondano ancora I Fori Imperiali.” Fonte: Foto & Video di AP NEWS, USA (17/07/1998); S.v., Dr. Silvana Rizzo, Prof. Adriano La Regina & Dr. Gianni Borgna; in: l’Unita (15 & 17/07/1998): 9 (in PDF). wp.me/pbMWvy-2qs
--- Prof. Adriano La Regina (2021); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Roma, Progetto I Fori Imperiali, 1998-2001. F. Rutelli, E. La Rocca e A. La Regina: Il Viadotto della Via Dell’ Impero, e la ripresa della “Chirurgia Archeologica” di Mussolini e l’attuale balcone di Via dei Fori (dal 1997 in poi) con vista sui ruderi di gli antichi Fori; in: Arch. Guido Fiorini, Quadrivio No. 31 (27/ 05/1934): 3 [= Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248]. S.v., Dr. Luigi Lenzi (1931), Dr. Guido Calza (1934) bis Dr. Antonella Clementoni (2017) & Adriano La Regina (2019). wp.me/pbMWvy-2k8
Nota: in tutto sono citate le seguenti opere (Prof. Adriano La Regina [2021]) =
— Dr. Arch. Guido Fiorini, 1934; in: Dr. Arch. Elisabetta Pallottino, “Isolamenti e invenzione di contesti nell’opera del Governatorato a Roma. Liberazione e restauro della Casa dei Cavalieri di Rodi (1924-1949).” BullCom., Vol. 116 (2015): 233-248.
— Dr. Luigi Lenzi, “The New Rome”, The Town Planning Review, Vol. 14, No. 3 (May, 1931): 162 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Dr. Guido Calza, “THE VIA DELL` IMPERO AND THE IMPERIAL FORA,” JRIBA, (24 March 1934): 489 & 503 [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Antonio Cederna Archivio (1981/2021) = “Polemiche su via dei Fori – Un Viadotto da Fantascienza.” OCCHIO (03/03/1981): 12 [in PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Antonio Cederna Archvio (1981/2021) = Prof. Antonio M. Colini, “COSI`NACQUE VIA DEI FORI IMPERIALI.” IL TEMPO (30/11/1981) [=PDF] & A. Colini, “UN TERZO INTERVENTO DEL PROF. A. M. COLINI.” IL TEMPO (18|02|1981) [= PDF]. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Dr. Arch. Costantino Dardi / IUAV (1985/2021), “Ristrutturazione via dei Fori Imperiali / Progetto per la ristrutturazione del margine urbano dell’area dei Fori Imperiali a Roma (1985)”; in: Costantino Dardi et al.,“Semplice lineare complesso”, Milano (1987) | Costantino Dardi, Le trame dello spazio, in “Eupalino”, n. 8, (1987); di IUAV – Universita` IUAV di Venezia / Sistema Bibliotecario E Documentale. IUAV (01/2021). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Arch. L. Benevolo (1988), “FORO DI NERVA. Stamane riprendono gli scavi nel giardino accanto ai Fori Imperiali – Taglio del nastro al cantiere E Benevolo mette insieme i pro e i contro.” IL MESSAGGERO (29/09/1988): 29. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Eugenia La Rocca (1999), [= la Via dei Fori e il nuovo Viadotto, 1997-99]; in:
Carlo Aymonino, “Progetto di sistemazione dell’area dei Fori / Project for the ordering of the Forums area.” Zodiac No. 21 (1999): 188-193 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Carlo Aymonino, “Tra scavi, conservazione e completamenti: quali interventi per i Fori Imperiali? / Excavation, conservation, completion: what should be done with the Imperial Forums?” Zodiac No. 19 (1998): 18-23 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF ; Silvana Rizzo, “I Fori Imperiali a Roma: la memoria dell’antico tra guerre, sterri e scavi / The Imperial Forums in Rome: the memory of the ancient, through wars, digs and excavations.” Zodiac No. 19 (1998): 24-39 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF & Silvana Rizzo, “Archeologia dei Fori Imperiali / “Archaeology of the Imperial Fora.” Zodiac No. 17 (1997): 56-69 [in PDF]. wp.me/pbMWvy-CF
— Mayor Francesco Rutelli (04/1999); in: “ROME – ARTS ABROAD – From Fascist Avenue to a Balcony on Ancient Rome [the Imperial Fora excavations]. The New York Times (22 April 1999): E22. [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Prof. Adriano La Regina (07/1999); in: ROMA – RIVIVE L’ URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri già` realizzati da Mussolini costerebbe centinaia di miliardi. Corriere Della Sera (29|07|1999), p. 27. [Nota: Italiano / English].
— Prof. Paulette Singley, “Fascism Under Erasure – A Proposal for Via dei Fori Imperiali,” LOG No. 8, (2006): 143-151 [in PDF].
— Dr. Arch. Guido Fiorini, “Chirurgia Archeologica” (1934/2009); [Roma – Via dell’ Impero / Fori Imperiali 1930-39]; in: Carla Martini ha seguito l’Odissea dei 500 contenitori che da 70 anni girano per Roma. Il problema: trovare una sede stabile a questi tesori Parla la ‘Indiana Jones delle casse’ “Ciascuna contiene un’emozione.” La Repubblica (05/08/2009).
— Prof. Adriano La Regina (03/2015); in: ROMA – “Chiudere via dei Fori e costruire un viadotto sull’area archeologica”. [Adriano] La Regina: “soluzione appoggiata dalla commissione”. LUMSA NEWS Online (09/03/2015) & La Repubblica (14/06/2019). [= Progetto, Il Viadotto della Via Dell’ Impero, ora Via dei Fori].
— Antonella Clementoni, “Gli architetti e l’archeologia: Roma 1922-1938 [= Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni].” Dottorato di ricerca, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali. Università Ca’ Foscari Venezia (2017): 1-276 [in PDF].
— Andrew John Manson, Rationalism and Ruins in Roma Mussoliniana: The 1934 Palazzo del Littorio Competition. Thesis, Ph.D., Columbia University (2015): 1-152 [PDF].
--- Maria Luisa Gottari (2016); in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016). Foto: I Fori Imperiali & Via Dell’ Impero (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]). wp.me/pPRv6-3xy
Giovedì 18 Luglio
Start 21:30
Odeeno " Paintsens" release party
Pompei Lab
W / GUEST :
Dirton / Iken / Ed Mud
Martinelli Vincenzo a.k.a Odeeno nasce a Napoli il 5 luglio del 1991, ha inziato ad avvicinarsi alla cultura hiphop nel 2003. Iniziando appassionarsi alla break dance da autodidatta e particandola con vari amici.
Dal 2005 in poi ha cominciato ad interessarsi anche all'arte del writing facendosi conoscere sotto il nome di WEGO come prima "tag" insieme a Carm e a Muny amici di crew.
Nel 2007 formarono una crew e Carm e Muny iniziarono a percorrere la via del mc'ing mentre Odeeno iniziò ad appassionarsi al beatmaking.
I primi strumenti usati per comprorre i primi beat sono stati vari software tra cui Reason e FruityLoops con la produzione inizialmente di beat strutturati in maniera semplice usando samples a loop e batterie campionate. Iniziò poi ad effettuare varie ricerche di suono piano piano attraverso l'ascolto di vari musicisti soul, funk, reggae e blues e ascoltando vari beatmaker e capire come dare un tema e essere riconosciuto nei suoi beat.
Iniziando a lavorare incomincio ad acquistare vari controller siccome l'attitudine del suono è totalemente digitale. Il primo strumento acquistato e' stato un AKAI MPD 32 accompagnato da una scheda audio ( M-audio fast track pro) e altri controller, campionando da cassette e dischi.
I beatmaker che più l'hanno influenzato sono stati: Jay Dilla, Madlib, Pete Rock, Dj Premier.
Biografia
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