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"La storia offre più esempi della fedeltà dei cani di quella degli amici". (ALEXANDER POPE in una lettera a H. Cromwell, 1709)
Today these big lopears are going to be controlled by the vet... The fur and the mycosis too...
Hope to share some good news by the end of the day...
www.youtube.com/watch?v=RGbrO4619EA
Blowing "kiss" to Pipi... ^________^
(Nonna... smile with us...)
Penelope adora la brina.. ci salta dentro a più non posso... fino a quando non si accorge che è fredda ah ah
foto di stamattina presto
#penelope #dog #frost #brina #padova #bafforosso #moustaches #orecchie #ears #pelo #meticcio #mydogisabitch #padova
DO NOT use my pictures without my written permission, these images are under copyright. Contact me if you want to buy or use them. CarloAlessio77© All rights reserved
Ecco cosa succede a fotografare una vetrina in questo periodo......
SI CONFONDE TUTTO COME PER MAGIA......!!!!!
Ho le orecchie
confuse come api
per tutto il tuo
liquido silenzio, i lobi
fazzoletti annodati:
poggio il capo
sul cuscino più nero.
"Da una crepa"
Elisa Biagini
'L' ON BLACK
" chiedi il silenzio per riposare le orecchie
chiedi il buio per riposare gli occhi
chiedi l'acqua per dissetare il corpo
chiedi la solitudine per riposare il cuore
ma gli occhi hanno bisogno di magie
e le orecchie di suoni bassi e vicini
la pelle attende di essere sfiorata
e il cuore di essere ascoltato "
_________________________
you ask for silence to rest your ears
you ask for darkness to rest your eyes
you ask for water to rest your body
you ask for solitude to rest your heart
but your eyes need magic to look at
and your ears need a voice close and deep
your skin is waiting to be touched
and your heart needs only to be heard
no edit, only crop
Padova, 2014
Yes, Dakota once again! I'm taking too many pictures of her, I know, but she is the funniest model ever!
See it on Fluidr
All my images are copyrighted. Please, do not use them without my allowance. Thank you.
Boxer at rest (2nd - 1st century B.C. - western slopes of the Quirinale) - Palazzo Massimo - Rome
La statua, rinvenuta a Roma sulle pendici occidentali del Quirinale, ritrae un pugile in riposo al termine di un incontro.
L’atleta, spossato, siede su una roccia con le gambe appena divaricate e il torso piegato in avanti; indossa ancora i pesanti guantoni in cuoio con inserti metallici e pellicciotto. Sul volto sono riconoscibili i segni dell’ultimo combattimento: le ferite sotto l’occhio destro e sul naso sanguinano copiosamente, le orecchie sono gonfie e tumefatte. Il volto e le membra dalla muscolatura vigorosa, lievemente appesantita dall’adipe, indicano che l’uomo ha un’età ormai matura e probabilmente è al termine della sua carriera.
Eseguita nella tecnica della cera persa e rifinita a bulino, con inserti in rame per alcuni dettagli tra cui le labbra, l’opera rivela la piena padronanza di una tecnica bronzistica raffinata.
Questo capolavoro è stato prevalentemente attribuito a uno scultore della tarda età ellenistica (II-I sec. a.C.) ispiratosi allo stile di Lisippo (IV sec. a.C.).
The statue, found in Rome on the western slopes of the Quirinale, depicts a boxer at rest at the end of a fight.
The athlete, exhausted, sits on a rock with his legs slightly apart and the torso bent forward; he still wears heavy leather gloves with metal inserts and fur. The signs of the last fight are recognizable on the face: the wounds under the right eye and on the nose bleed profusely, the ears are swollen and swollen. The face and the limbs of the vigorous musculature, slightly weighted down by the fat, indicate that the man is already mature and is probably at the end of his career.
Performed in the technique of lost wax and finished with a burin, with copper inserts for some details including the lips, the work reveals full mastery of a refined bronzial technique.
This masterpiece was mainly attributed to a late Hellenistic sculptor (2nd-1st century BC) inspired by the Lisippo style (4th century BC).
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NO FAVS without commenting, thanks!
Vorigen Sa war ich (in einem Einkaufszentrum im Freien, oh je... und so was von schwül, einige sollen einfach wie Kerzen ohnmächtig geworden sein) auf einem Konzert von Roberto Vecchioni (75!), einem sehr bekannten cantautore aus der Lombardei, u.a. Gewinner von Sanremo.
Das besonders Erwähnenswerte darin: Ich glaube, das allererste Konzert meines Lebens war eben eins von ihm in Udine 1978 (jaaa, genau vor 40 Jahren!!!). Und gleichzeitig eine der (allerdings wenigen) schönen Erinnerungen an meinen Vater: Er arbeitete in Udine, ich war im Juli mit Mama und Schwester immer im gehassten Grado "zwangsuntergebracht", also holte er mich da ab und brachte mich nach Udine (um mich danach wieder nach Grado zu bringen und selber nach Görz zum Schlafen zurückzukommen).
Drei Doppelbilder für 3 canzoni:
Ahi Velasquez hat er leider nicht gesungen, dafür aber damals in Udine, und es blieb mir so lange im Kopf, so schön melancholisch und sehnsuchtsvoll wie ich...
Sabato scorso sono stata al concerto di Vecchioni a Palmanova (un'afa, una calura...). Da sottolineare che il mio primo concerto in assoluto (non ne ricordo precedenti) fu proprio uno suo del 1978 a Udine, tra l'altro uno (dei purtroppo pochi) bei ricordi legati a mio padre, che allora da Udine, dove lavorava, venne a prendermi nell'odiata Grado, dove a luglio allora ero disperatamente reclusa con mamma e sorella, per andare assieme al palazzetto di Udine, riportarmi poi a Grado e infine tornare a dormire a Gorizia.
Tre doppie foto per tre canzoni:
Ahi Velasquez purtroppo non l'ha cantata l'altro giorno, ben a Udine quella volta e mi restò a lungo nelle orecchie, così melancolica e struggente come me...
"I am my heritage".
So Indro Montanelli would say.
Eyes, nose, ears, mouth ... and a Pentax K1000.
With this camera my mother has loved to photograph, and this camera is what i loved.
"La mia eredità sono io" direbbe Indro Montanelli.
Occhi, naso, orecchie, bocca... e una Pentax K1000.
E' con questa che mia madre ha amato fotografare, ed è proprio questa che io ho amato.
Museo Archeologico Nazionale.
Micene - tomba V, tomba circolare A (XVI secolo a.C.).
Il sito fu scavato dall'archeologo Heinrich Schliemann nel 1876.
Maschera mortuaria in oro, detta "maschera di Agamennone".
Questa maschera raffigura il volto imponente di un uomo barbuto.
E' realizzato in lamina d'oro con dettagli a sbalzo.
Due fori vicino alle orecchie indicano che la maschera era tenuta in posizione sul viso del defunto da due gemelli.
National archaeological museum.
Mycenae - grave V, circular grave A (16th century BC).
The site was excavated by archaeologist Heinrich Schliemann in 1876.
Gold death mask, called "Agamemnon's mask".
This mask depicts the imposing face of a bearded man.
It is made of a gold sheet with repousè details.
Two holes nears thr ears indicate that the mask was held in place over the deceased's face with twins.
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Kangaroo Island Wildlife Park.
Il koala (Phascolarctos cinereus) è un mammifero marsupiale australiano, unico rappresentante vivente del genere Phascolarctos e della famiglia Phascolarctidae], o marsupiali arrampicatori.
Il koala ha grandi orecchie arrotondate e pelose, una grossa testa, occhi vivaci, muso largo e naso nudo e schiacciato.
Ha una pelliccia di colore grigiastro con dei piccoli ciuffi sul petto di colore bianco: la parte superiore del corpo è di un colore grigiastro.
Il pelo è lungo, morbido, lanoso e, per via della dieta, odora di eucalipto. Il corpo è tozzo e sprovvisto di coda, i piedi hanno cinque dita prensili, con artigli affilati che gli permettono di arrampicarsi sugli alberi, sui quali vive in piccoli gruppi.
I koala sono noti per il loro stile di vita notturno e il loro lungo sonno diurno.
Kangaroo Island Wildlife Park.
The koala (Phascolarctos cinereus) is an Australian marsupial mammal, the only living representative of the genus Phascolarctos and the family Phascolarctidae], or climbing marsupials.
The koala has large, rounded, furry ears, a large head, lively eyes, a broad muzzle and a flat, naked nose.
It has greyish fur with small white tufts on the chest: the upper part of the body is greyish.
The fur is long, soft, woolly and, due to the diet, smells of eucalyptus. The body is stocky and has no tail, the feet have five prehensile toes, with sharp claws that allow it to climb trees, where it lives in small groups.
Koalas are known for their nocturnal lifestyle and long daytime sleep.
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La cattedrale di San Nicolò è il luogo di culto cattolico più importante della città di Noto, nonché sede vescovile dell'omonima diocesi, in Sicilia. È ubicata sulla sommità di un'ampia scalinata, sul lato nord di piazza Municipio (area domus-ecclesiae), ed è dedicata a san Nicolò, vescovo di Mira.
La costruzione del tempio iniziò nel 1694, e fu completata nel 1703, anno in cui fu aperta al culto con una solenne benedizione. Nel corso dei secoli, tuttavia, sia la facciata che l'interno hanno subito numerosi rimaneggiamenti, che le hanno conferito l'aspetto attuale solamente alla fine dell'XIX secolo, con l'erezione della nuova cupola, opera del netino Cassone.
L'interno, a tre navate, custodisce numerose opere d'arte, alcune delle quali provenienti da Noto Antica, fra le quali l'urna argentea contenente le spoglie mortali di san Corrado Confalonieri. Il disastroso crollo del 1996, tuttavia, ha causato la perdita dell'intero apparato iconografico, il cui rifacimento, tuttora in corso, fa del tempio uno degli ultimi grandi cantieri d'arte sacra contemporanea. Papa Benedetto XVI il 21 gennaio 2012 ha elevato la Cattedrale a Basilica minore. La facciata risponde alla "tipologia con le due torri laterali" e presenta evidenti analogie con la parrocchiale di Versailles e le incisioni della chiesa di Saint Roch a Parigi. Essa è frutto di un corposo rimaneggiamento attuato da Vincenzo Sinatra nella seconda metà del '700 (su un campanile è riportata la data 1768) nella preesistente facciata incompiuta di Rosario Gagliardi, che a sua volta aveva rielaborato il progetto originario (forse opera di Fra Angelo Italia). La successiva aggiunta di nuovi elementi rende evidenti le incongruenze linguistiche tra i diversi elementi e l'eclettismo della composizione. Nella sopraelevazione delle due torri campanarie, ad esempio, le paraste non sono ripetute come alla base, mentre i timpani arricciati indicano un'influenza del Settecento catanese. Le porte principali sono inoltre di ispirazione neocinquecentesca (tratte da Vignola o Domenico Fontana). Il finestrone centrale con "orecchie" e timpano curvilineo è ripreso invece dal repertorio di Andrea Pozzo ed è vicino ad alcune realizzazioni netine di Francesco Paolo Labisi (chiesa del Carmine). Il tempio fu completato verosimilmente alla fine dell' XVIII Secolo, anche se nel secolo successivo fu ricostruita la cupola, in stile neoclassico con tracce neobarocche, per sostituire la precedente (che non era quella originaria), crollata a causa dei terremoti. Nel secolo scorso, intorno agli anni cinquanta, furono apportati vari rifacimenti e modifiche nell'apparato decorativo, non sempre ben riusciti, come il trompe-l'oeil delle strutture verticali e la decorazione a tempera delle volte da parte dei pittori Arduino e Baldinelli, le radicali modifiche dell'altare maggiore e dell'antico organo e inoltre la sostituzione dell'originaria copertura a falde (con struttura in legno) della navata centrale con un pesante solaio latero-cementizio che probabilmente fu una delle cause principali del crollo del 1996. it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Noto
ENGLISH VERSION
Noto Cathedral (Italian: Cattedrale di Noto; La Chiesa Madre di San Nicolò) is a Roman Catholic cathedral in Noto in Sicily, Italy. Its construction, in the style of the Sicilian Baroque, began in the early 18th century and was completed in 1776. It is dedicated to Saint Nicholas of Myra, and has been the cathedral of the Diocese of Noto since the diocese's establishment in 1844.
The cathedral collapsed in 1996 as a result of unremedied structural weakening caused by an earthquake in 1990, to which injudicious building alterations in the 1950s may have contributed. It has since been rebuilt, and was reopened in 2007. Construction of the Church of St Nicholas began in the early 18th century, as part of the general reconstruction in Sicily following the devastating earthquake of 1693.
The long interval between the beginning of the building, to designs by Rosario Gagliardi, and its completion in 1776 under the supervision of Bernardo Labisi,[1] probably accounts for various peculiarities and inconsistencies of design, and the introduction of Neo-Classical elements. Moreover, the principal doorways are revivals of 15th-century architecture, based on the style of Vignola or Domenico Fontana. The large central window of the west front, with its "ears" and curvilinear tympanum borrows from the repertoire of Andrea Pozzo and resembles work elsewhere in Noto by Francesco Paolo Labisi (for example, the Chiesa del Carmine).
The façade, the composition of which is comparable to those of the church of Notre-Dame, Versailles, and the pre-revolutionary church of Saint-Roch in Paris, was started in late 1767 (the nearby campanile bears the date 1768) to designs of about 1740 by Gagliardi.
In the 19th century the dome had to be reconstructed twice, ending up as a Neo-Classical construction, after collapses caused by earthquakes. In the 1950s much refurbishment was carried out, not entirely successfully, for example the trompe-l'oeil of the vertical elements and the tempera decoration of the vaults by the painters Arduino and Baldinelli, as well as major alterations to the high altar and the organ. Most serious however was the replacement of the original pitched roof of the nave by a heavy loft of Roman brick and concrete which was probably one of the causes of the collapse of 1996 en.wikipedia.org/wiki/Noto_Cathedral
The Cirneco dell'Etna is a small breed of dog originally from Sicily. This hound was historically used to hunt rabbits and can work for hours without food or water.The breed also has a keen sense of smell and is primarily built for endurance over harsh terrain such as that of Mount Etna. It is the smallest of the Mediterranean island hunting hounds, the others being the Pharaoh Hounds and Ibizan Hounds.Today they are increasingly kept for the sport of conformation showing and as pets, due to their low coat maintenance and friendly nature, although as an active hound they do need regular exercise. A Cirneco should measure from 43-51 cm (17-20in) and weigh between 10–12 kg (22-26lb). As with other breeds, those from hunting stock can lie outside these ranges.
The Cirneco dell'Etna is a small hound-type dog used in Sicily for rabbit hunting. It is found all over the Italian island and particularly in the area surrounding the active volcano, Mount Etna,where the dogs hunt on terrain formed by volcanic lava. Its presence in Sicily is noteworthy as one of the few ancient breeds that have undergone very little manipulation by man. Instead, the breed has been rigorously selected by nature for its ability to work for hours. The dog we have today is an extremely hardy breed. Affectionate and friendly, it is considered easier to train than some of its sighthound cousins. The Cirneco has been in Sicily for thousands of years. Most authors agree that the origins of the hound-type dog lie among ancient Egyptian prick-eared dogs. Bas-reliefs discovered along the Nile and dated around 4000 B.C. depict what could be the Cirneco today. Most probably, the Phoenicians spread these prick-eared, hound-type dogs as they sailed along their trade routes between Northern Africa and the Mediterranean coasts. Ancient records of hounds with upright ears and a pointed muzzle are found in many countries in that part of the world. The most vivid proof of the presence of the Cirneco dell’Etna in Sicily for at least the past 2500 years is the many coins minted between the 5th and 3rd centuries B.C. depicting exemplars of the breed. In particular, the Cirneco dell’Etna is used on coins minted at Segesta, with about 150 variations. In 400 B.C., Dionysus was said to have built a temple dedicated to the God Adranos on the south-western slope of the volcano, just outside the city of Adrano. Many dogs were bred there and legend claims that a thousand Cirnechi guarded the temple.The Cirneco was rarely seen and little known outside Sicily until 1932. Now Cirnechi have also been exported to many European countries where their elegant conformation has helped make them a success in the show ring and many have become FCI International Show Champions. The dog's affectionate temperament and adaptability make it an excellent family companion.
El cirneco del Etna es una raza de perro oriunda de Sicilia. Este tipo de lebrel de pequeño tamaño forma parte de un conjunto de razas caninas del Mediterráneo cuyo origen se encuentra en Egipto, y entre las que se encuentra el podenco Ibicenco. Se trata de un perro adaptado a terrenos difíciles, apto para la caza de conejos y liebres.Los machos miden entre 46 y 50 cm, y pesan de 10 a 12 kg, y las hembras miden entre 42 y 46 cm, pesando de 8 a 10 kg. La cabeza es alargada y estrecha y el hocico afilado y puntiagudo, con un stop muy poco pronunciado. La trufa es de color marrón claro, y los ojos, pequeños, pueden ser ocre claro, ámbar o grises. Las orejas, erguidas, son triangulares y puntiagudas, y están implantadas altas. El lomo es recto y largo, y el pecho no demasiado amplio, con la musculatura pectoral poco desarrollada, al contrario que las patas, fuertes y con una musculatura bien desarrollada. La cola, implantada baja, es gruesa y de diámetro uniforme. El manto, de color tostado o tostado y blanco, tiene un pelaje corto y espeso en la cabeza, orejas y patas y liso y semilargo en el tronco y la cola.Su nombre puede proceder del de la antigua ciudad de Cirene, donde Aristóteles, en De natura animalium, dice haber visto un perro cuya descripción coincide con la de este.Aunque parece claro que la raza es autóctona de Sicilia, es posible que fuese anterior a la civilización egipcia, y que hubiese sido llevado al norte de África por los fenicios. Esta hipótesis se vería confirmada por la existencia de una estatuilla hallada cerca de Siracusa, datada alrededor del 4000 a.c.Se encuentran representaciones del cirneco en monedas sicilianas del siglo Vl al siglo III a.c., y parece que se le tenía en gran consideración, como demuestra el hecho de que en una de las monedas halladas en la antigua ciudad siciliana de Segesta se le represente junto a una divinidad fenicia con facciones humanas. Desde entonces las características de la raza han permanecido prácticamente inalteradas, gracias en gran medida a los campesinos, que conservaron su pureza criándolo por su utilidad para cazar en las pendientes del Etna, de lava solidificada y difícilmente accesibles.
Der Cirneco dell’ Etna ist eine von der FCI anerkannte italienische Hunderasse, die von der Insel Sizilien stammt (FCI-Gruppe 5, Sektion 7, Standard Nr. 199).Frühere Studien gingen davon aus, dass der Cirneco dell'Etna von Jagdhunden abstammt, die zur Pharaonenzeit im Niltal gezüchtet wurden. Der Cirneco dell'Etna sei dann mit den Phöniziern nach Sizilien gekommen. Neueste Untersuchungen unterstützen allerdings eine andere Theorie: Der Cineco dell'Etna stammt ursprünglich aus Sizilien und lebte an den Abhängen des Ätna. Münzen und Gravuren aus der römischen Epoche belegen, dass Hunde dieses Typs bereits vor Christi Geburt auf Sizilien vorkamen.
Der Cirneco dell'Etna ist mittelgroß (bis zu 50 cm und bis zu 12 kg schwer), quadratisch gebaut, schlank, aber dennoch widerstandsfähig und robust. Das Fell ist kurz, sehr glatt und fest. Dabei ist das Fell auf dem Rumpf und der Rute ungefähr 3 cm lang. Die Fellfarbe ist falbfarben, von intensiv bis verwaschen, wie isabell-sandfarben. Weiße oder gescheckte Exemplare können vorkommen; in der Regel weist der Cirneco dell'Etna jedoch nur geringe weiße Abzeichen auf.Die Ohren sind auffällig groß und stehend typisch wie auch bei den Podencos.Der Cirneco dell'Etna wird zur Jagd auf Wildkaninchen verwendet. Sein Verbreitungsgebiet umfasst vor allem die Region um den Ätna, an dessen Abhängen er die Kaninchen im Gebüsch und Geröll aufstöbert. Er treibt die Kaninchen aus ihren Verstecken hervor, so dass die Jäger zum Schuss kommen können.
Le Cirneco de l'Etna (Cirneco dell’Etna) est un chien originaire de Sicile. La Fédération cynologique internationale l'a répertorié dans le groupe 5, section 7, standard n° 199.
Cirneco de l'Etna.....Chien de type lévrier bien qu'il soit classé dans le groupe 5. Chien adapté aux terrains difficiles qui chasse le lapin sauvage.Chien de nationalité italienne primitif qui descendrait des chiens de l’époque des Pharaons. Mais il pourrait s’agir d’une race autochtone d’origine sicilienne.
O cirneco do Etna (em italiano: Cirneco dell’Etna) é uma raça quase desconhecida fora da Itália, já que permaneceu isolada na Sicília por praticamente 2 000 anos. Em 1939 foi reconhecida como raça. Comum aos cães de raças antigas, estes têm dificuldade de adaptação ao mundo urbano, pois precisam de constante atividade e são difíceis de adestrar, embora sejam vistos como animais muito fiéis. Podendo pesar até 12 kg, tem como peculiaridade as grandes orelhas largas e eretas, o longo pescoço e a cabeça estreita.
Сицилийская борзая или Чирнеко дель Этна — порода собак. Происходит с Сицилии. Изначально выращивалась для охоты на зайца. Классические исследования собачьих пород, распространенных в Средиземноморском регионе, пришли к заключению, что Чирнеко Дель Этна происходят от античных охотничьих собак, выведенных в долине Нила в эпоху фараонов, собак, получивших достигших Сицилии благодаря Финикийцам. Но согласно последним исследованиям получила одобрения теория, согласно которой эта порода имеет непосредственно сицилийское происхождение, зародившись в окрестностях Этны. Монеты и гравюры доказывают, что Чирнеки существовали в этом регионе за много веков до нашей эр Собака примитивного типа, элегантного и утонченного сложения, среднего размера, не громоздкая, сильная и крепкая. По морфологическому сложению — собака удлиненных линий, легкого сложения; квадратного формата; шерсть тонкая.
Охотничья собака, выведенная для охоты на кролика по сложной местности; обладает большим темпераментом, но в то же время мягкая и привязчивая.
Cirneco dell’etna on italialainen koirarotu. Se on vinttikoiran tyyppinen pystykorvainen, alkukantainen ja harvinainen rotu. Cirneco dell’etnan tarkka alkuperä jää hämärän peittoon, mutta se on hyvin vanha rotu ja muuttunut vuosisatojen saatossa vain vähän. Rotu on saanut olla melko rauhassa, ja vasta viime vuosina sen jalostukseen on puututtu.Rotu on nykyisin lähinnä seura- ja harrastekoira. Italiassa sitä käytetään yhä villikaniinien metsästykseen. Cirneco on nopea koira, ja ketteränä se pystyy vaihtamaan suuntaa nopeasti esimerkiksi metsästyksen aikana. Cirneco käyttää metsästäessään kuuloaan, näköään ja hajuaistiaan.Cirneco dell’etna on luonteeltaan temperamenttinen, eloisa, ystävällinen, iloinen ja leikkisä koira. Cirnecon leikkisyys säilyy yleensä vanhoihin päiviin asti. Cirneco on myös hyvin läheisyyttä rakastava koira, ja sen lempipaikka onkin yleensä kainalossa sohvalla tai peiton alla omistajansa vieressä. Cirneco kiintyy voimakkaasti perheeseensä ja tulee yleensä hyvin toimeen ystävällisenä ja lempeänä koirana kaikenikäisten ihmisten kanssa. Miellyttämisenhalua cirnecolla ei ole kovin paljon, joten ilman hyvää motivointikeinoa se ei välttämättä aina tottele ainakaan ensimmäisellä käskyllä. Cirnecolla on kuitenkin miellyttämisenhalua enemmän kuin yleensä vinttikoirilla. Cirneco tarvitsee johdonmukaisen ja määrätietoisen peruskasvatuksen.
Cirneco dell’etna on ikivanha rotu, jonka juuret johtavat 1000-luvulle ennen ajanlaskun alkua. Joidenkin mielestä se polveutuu Egyptin viimeisten dynastioiden faaraoiden koirista ja niistä koirista, joita foinikialaiset kauppiaat toivat Italiaan. Tutkimukset antavat aiheen olettaa, että se olisi Sisilian alkuperäisrotu. Cirneconnäköisiä korkokuvia on löydetty faaraoiden haudoista, mm. Luxorista ja Ben-Hassanista. Sisiliasta on myös löydetty 45 cm korkea luuranko, joka muistuttaa cirnecoa suuresti. Luuranko on paikallistettu vuoteen 1400 eaa. Nykyisin kyseinen luuranko on nähtävissä Pigorini-museossa Roomassa. Myös vanhoista Sisiliasta löytyneistä kolikoista on löydetty cirnecoa esittäviä koiran kuvia.
Il cirneco dell'Etna è un cane appartenente ad una razza molto antica, che ha subito poche manipolazioni nel corso dei secoli.Le origini del cirneco risalgono al 1000 a.C. Si dice che questa razza derivi dai cani dei Faraoni egiziani delle ultime dinastie e da cani importati in Sicilia dai commercianti fenici. Successivi studi hanno indicato che molto probabilmente il Cirneco è una razza autoctona siciliana.Il cirneco dell'Etna appartiene alla classe dei cani da caccia di tipo primitivo; è un animale molto veloce e per questo viene utilizzato soprattutto nella caccia al coniglio selvatico e alla lepre.Si presenta con una figura molto snella, con gambe lunghe, orecchie dritte e con un corpo muscoloso ma nello stesso tempo molto elegante. Ha un fiuto eccezionale ed è agilissimo nel cambiare direzione durante l'inseguimento della preda. Da notare che, sebbene l'aspetto del cirneco ricordi quello dei levrieri, non caccia a vista ma usa l'olfatto, come un cane da cerca; secondo la classificazione della Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I.), tutti i cani appartenenti alla razza dei "levrieri" appartengono al 10º gruppo, mentre il cirneco è inserito nel 5º Gruppo, quello delle razze di tipo primitivo.Generalmente raggiunge l'altezza di 46-50 cm al garrese negli esemplari maschi, mentre le femmine misurano dai 42 ai 46. Il peso del maschio si aggira intorno ai 10-12 kg, mentre le femmine raggiungono gli 8-10. La lunghezza del tronco è in media uguale all'altezza al garrese: il cirneco ha dunque una costruzione quadrata. È strutturato da una massa muscolare che comprende l'80% del corpo. Si presenta snello e, se nutrito in modo adeguato, mantiene una linea elegante e slanciata.Cane velocissimo e molto agile, è capace di raggiungere persino i 40/45 km/h nella corsa.I colori del mantello del cirneco dell'Etna vanno dal sabbia dorato al cervo scuro; non necessariamente devono essere presenti macchie bianche, ma possono essercene su tutto il corpo; sebbene molto rari, ne esistono colorati di bianco arancio (come nel setter inglese) e di bianco puro (pur non essendo propriamente albino). Il colore riconosciuto dagli standard di razza è il fulvo più o meno intenso, isabella e sabbia, con lista bianca in fronte, al petto, piedi bianchi, punta della coda bianca e ventre bianco.Dotato di grande intelligenza, è generalmente indipendente e solitario. Generalmente diffidente con gli estranei, si affeziona ad un solo padrone. Si può dire che abbia le sue simpatie e antipatie a pelle: con alcuni individui non socializza e alla loro vista abbaia; con altri inizialmente si mostra aggressivo ma poi socializza e con altri ancora prova un feeling immediato e socializza subito. È un cane che per il padrone darebbe tutto se stesso.Se correttamente socializzato da cucciolo, evidenzia un carattere molto disponibile e gioioso e privo di diffidenze anche verso le persone appena conosciute.Se cresce in un ambiente familiare, dove ha ricevuto tutti gli stimoli nei confronti dell'ambiente esterno, ama essere portato a spasso e incontrare altri cani e persone, anche se sconosciuti. Se lasciato libero, soprattutto in luoghi di campagna, cambia visibilmente espressione; tutti i muscoli si tendono, ama ispezionare l'ambiente circostante e, anche se all'inizio sembra indipendente, in realtà sa sempre dove si trova il suo padrone e puntualmente ritorna sotto la sua attenzione. Prima di liberare un cirneco in un luogo aperto occorre aver rafforzato un rapporto sereno e di fiducia. Il cirneco è un cane primitivo e rispetto ad altri animali domestici, molto spesso è un soggetto che porta rancore se trattato male, non dimentica facilmente uno sgarbo subito, non sopporta di essere rimproverato con eccessiva durezza.La vita media di questo cane è molto elevata, quindici anni circa, ma esistono esemplari che vivono anche venti anni.
Font : Wikipedia
www.facebook.com/Il.cirneco?fref=ts
www.facebook.com/luigi.strano.3?ref=tn_tnmn#!/profile.php...
www.facebook.com/luigi.strano.3/media_set?set=a.377094419...
Serengeti National Park.
Mangusta striata (Mungos mungo).
La mangusta striata è una robusta mangusta con grossa testa, piccole orecchie, arti corti e muscolosi e una lunga coda, lunga quasi quanto il resto del corpo.
Il pelo ruvido è bruno grigiastro e sono presenti alcune strisce verticali marroni e nere sul dorso.
Gli arti e il muso sono più scuri, mentre le parti inferiori sono più chiare del resto del corpo.
Le manguste striate hanno artigli molto robusti, utili nello scavare il terreno.
Un animale adulto può raggiungere una lunghezza di 30–45 cm e un peso di 1,5-2,25 kg.
La coda è lunga 15–30 cm.
Serengeti National Park.
Banded mongoose (Mungos mungo).
The banded mongoose is a robust mongoose with a large head, small ears, short, muscular limbs, and a long tail, almost as long as the rest of the body.
The rough coat is grayish brown, and there are some vertical brown and black stripes on the back.
The limbs and face are darker, while the underparts are lighter than the rest of the body.
Banded mongooses have very strong claws, which are useful for digging.
An adult animal can reach a length of 30–45 cm and a weight of 1.5–2.25 kg.
The tail is 15–30 cm long.
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Nevica senza essere troppo freddo...
Sbuchi con il tuo musetto apparentemente senza mamma, mentre dovresti essere sempre con lei!
Appari minuta e decisamente sotto peso, il pelo bagnato e, forse disorientata...
Ormai ci sei resisti ancora qualche giorno, crescerà l'Erbetta fresca di cui sei tanto golosa...
Sei una graziosa femminuccia lo si nota dalla lunghezza delle corna che si presentano sotto le orecchie e perchè ti ho visto mìngere!
Inn AMÒR ati della NATURA anche tu!
Il mio tempo in Montagna
www.facebook.com/WashiInPuntadiPiedi
La Vallée d'Aoste à ma guise - La Valle d'Aosta a modo mio - Aosta Valley in my own way
Vivre en Montagne, au quotidien, pour satisfaire la Curiosité de la Photographie de la Nature...
Valle d'Aosta - Vallée d'Aoste
(Une Montagne d'émotions...)
Clickalps Photography - Troise Carmine - Washi
I miei Video amatoriali su:
www.youtube.com/user/Washi59/videos
Canon EOS 7D Mark ll / CANON EF 100-400mm F/4.5-5.6L IS II USM
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L' INTRUSO NON E' GRADITO.... 😁
Dedico questo "macho man" alla cara amica Magrit che ultimamente mi ha tirato le orecchie.😁😁😁
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Eindringling ist unerwünscht... 😁
Diesen „Macho-Mann“ widme ich meinem lieben Freund Magrit, der mir in letzter Zeit ständig an den Ohren zieht. 😁😁😁
CANON EOS 6D Mark II con ob. CANON EF 24-85 f./3,5-4,5 USM
Kangaroo Island Wildlife Park.
Il koala (Phascolarctos cinereus) è un mammifero marsupiale australiano, unico rappresentante vivente del genere Phascolarctos e della famiglia Phascolarctidae], o marsupiali arrampicatori.
Il koala ha grandi orecchie arrotondate e pelose, una grossa testa, occhi vivaci, muso largo e naso nudo e schiacciato.
Ha una pelliccia di colore grigiastro con dei piccoli ciuffi sul petto di colore bianco: la parte superiore del corpo è di un colore grigiastro.
Il pelo è lungo, morbido, lanoso e, per via della dieta, odora di eucalipto. Il corpo è tozzo e sprovvisto di coda, i piedi hanno cinque dita prensili, con artigli affilati che gli permettono di arrampicarsi sugli alberi, sui quali vive in piccoli gruppi.
I koala sono noti per il loro stile di vita notturno e il loro lungo sonno diurno.
Kangaroo Island Wildlife Park.
The koala (Phascolarctos cinereus) is an Australian marsupial mammal, the only living representative of the genus Phascolarctos and the family Phascolarctidae], or climbing marsupials.
The koala has large, rounded, furry ears, a large head, lively eyes, a broad muzzle and a flat, naked nose.
It has greyish fur with small white tufts on the chest: the upper part of the body is greyish.
The fur is long, soft, woolly and, due to the diet, smells of eucalyptus. The body is stocky and has no tail, the feet have five prehensile toes, with sharp claws that allow it to climb trees, where it lives in small groups.
Koalas are known for their nocturnal lifestyle and long daytime sleep.
IMG_9295m
IL TELEFONO OVUNQUE....
I tempi si sono evoluti, le esigenze sono cambiate, le priorità sono diverse....una volta la comunicazione tra le persone si svolgeva viso a viso ed il telefono si usava per comunicare a distanza....ora lo smartphone è sempre appoggiato alle orecchie come un'estensione del nostro corpo.
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THE PHONE EVERYWHERE....
Times have evolved, needs have changed, priorities are different....once upon a time, communication between people took place face to face and the telephone was used to communicate remotely...now the smartphone is always supported to our ears as an extension of our body.
Immagine realizzata con lo smartphone HUAWEI MATE 20 PRO
Gaeta - Montagna Spaccata
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Milioni di anni fa il promontorio roccioso su cui oggi sorge la Gaeta vecchia si è lentamente separato in due in questo punto.
Oggi lo si può ammirare percorrendo una scalinata costruita tra le rocce, che porta a questo affaccio sul mare. Un mare profondo, laggiù, agitato dal vento di una giornata uggiosa e piovosa. Un mare che nasconde il suo azzurro più chiaro e limpido a chi non può guardarlo col sole.
Mi ha colpita il suono delle onde lontane, che entra nelle orecchie e ricorda all'uomo cos'è l'umiltà.
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Millions of years ago the rocky promontory on which the old Gaeta stands today slowly separated in two at this point.
Today it can be admired along a staircase built between the rocks, which leads to this view of the sea. A deep sea, over there, agitated by the wind of a gloomy and rainy day. A sea that hides its clearest and clearest blue from those who cannot look at it with the sun.
I was struck by the sound of distant waves, which enters the ears and reminds people what humility is.
Canon Eos 550D, Canon 50mm f/1.8, iso100, f/2.0.
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