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The apartment complex here is finally installing shut-off valves all over the property finally. They've turned the water off around 8-10 times since I moved in 8 months ago, starting my first weekend here, since they didn't have any valves to isolate problems.
This is good stuff. Now they can fix broken pipes without shutting us all off from now on. And this time they at least had the sense to do the work in the middle of the night. :)
The New Screen: Interactive Futures 2007 in Victoria, BC, Canada, November 15 - 17 - Lilia Pérez Romero
made this cabinet for a flat screen TV. Customer bought the lift and television and asked me to make something around it. Some of the panels are removable to access the wiring and cable box. Also there is space to mount a surround speaker inside.
The veneers are walnut and rosewood all laid with the old technique of "Hammer veneering"
Top has a walnut burl with rosewood banding.
Time to give this a clean and get it mounted in the garden. Dad’s hand writing is under the flap.
I think I made this for Cub Scouts (approx 1978-1980). I think we brought the parts home and assembled it. Note the rubber flap - it’s a bit of printing rubber-like litho material. Dad was a printer.
Another odd job completed under Coronavirus COVID-19 conditions.
An inverter installed on the factory assembly line is the most secure and perhaps the safest installation, according to Xantrex.
ghost bike in memory of:
"brandie bailey 21 years old, killed by truck. may 8, 2005. rest in peace."
installation by visual.resistance who commented in their own photostream:
"the installation is meant as a reminder of the tragedy that took place... and a quiet statement in support of bikers’ right to safe travel. it was inspired by ghost bike pittsburgh, which was in turn inspired by a similar effort in st. louis. we’d like to never have to do this again."
sadly, they've installed 3 in the past months.
please visit the visual resistance blog to read more about the "ghost bike" projects in nyc and other places.
Each LED strip was glued to the roof of the cube with the 3m adhesive and the wire fed out the rear of the cabinet through a 2.5 mm hole.
LEDs
4” Waterproof Flexible 6 3528 type SMD LED Strip
Input voltage: 12V DC
Long life span: 50,000+ hours
Purchased on ebay for $5 each
Cabinet
Wildwood Designs custom made cube stacks
(For previous installments, visit the set).
Got the rack, mudguards, new pedals, new crank set, bars and front light installed.
Got a lovely original Dura Ace crank set (I think from 1973, but in mint condition, the teeth shine like new, love it).
Also changed the moustache handlebar, I'm reserving it for another project, it was just too wide for
a) surfing through the traffic in Barcelona
b) my front door!!
Installed the Tubus Fly rack. Love the rack (got it also on my touring bike), but fitting/bending the adjustment rod was a bit of a nightmare (thanks good I got a Dremel for Christmas).
Also installed a rear brake, in case I want to get a frewheel (in fact, my dream is to ride the Dunwich dynamo singlespeeding on this bike, 200 km, London-to-the-beach, by night, unsupported).
The front light is a new Busch Muller Lumotec IQ Fly Led with a massive 40 Lux (I got the old Led with 16 Lux and think it's simply stunning).
Just missing the rear light and pedal straps.
The previous crankset (Camagnolo Chorus) had a 40 chainring, so I was riding 40x15, the Dura Ace has a 42 chainring, so I'm temporarily keeping the 15, but will eventually change to a more steady 42x16...anyway, with the new bar setup I'm enjoying Barcelona at 42x15!
Setting up a clean install of Windows XP from retail media -- 48 patches on the first pass, there are more that show up on subsequent invocations of Windows Update. Difficult to manage, if you're on dialup. link
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Sassi d' Artista di Christian Valentini. Una rivisitazione pop del sampietrino, Dott.ssa Ilaria Giacobbi & Associazione Selciaroli Romani | FACEBOOK (05|05|2015).
Sassi d’ artista di Christian Valentini. Una rivisitazione pop del sampietrino.
Incontro Christian Valentini, pittore e artista romano, in un freddo pomeriggio invernale e ci ritroviamo a commentare la dubbia scelta dell’ Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Roma di (s)vendere i sampietrini per farne oggetto di arredo & design (è proprio in quei giorni che nasce la polemica che vede i cittadini e la città mobilitarsi in difesa delle pietre, considerate patrimonio culturale della città da VALORIZZARE e non demolire) [1].
Da qui nasce il progetto “Sassi d’ artista” in collaborazione con l’ Associazione Selciaroli Romani (impegnati da sempre nella tutela del sampietrino romano): cinque opere d’ arte realizzate con le pietre risalenti al 1970/80 provenienti dalle cave laziali ed estratte prima dalla loro definitiva chiusura, lascito di mio nonno Aldo Giacobbi (storico selciarolo romano).
Cinque creazioni volte a celebrare Roma città eterna, museo a cielo aperto, ma soprattutto il sampietrino da sempre simbolo iconografico e parte integrante della stessa.
La pietra naturale si fonde al materiale di reimpiego, il tratto pittorico dell’ artista ne esalta il suo colore naturale, il risultato d’ insieme è la reinterpretazione personale di Christian Valentini della compenetrazione dell’ architettura verticale con quella orizzontale: i lastricati romani come unicum storico/artistico e paesaggistico di Roma parte integrante della città e dei suoi monumenti.
Mi permetto di definire le sue piccole creazioni come installazioni poiché hanno tutte le caratteristiche principali per essere definite opere d'arte installative, hanno come soggetto principale il fruitore e sembrano essere realizzate proprio per modificare o comunque sollecitare la percezione dello spettatore che diviene così parte integrante del lavoro: senza il fruitore, l'opera d'arte installativa non ha ragione di esistere [2].
Dalla fase germinale di un’ opera d’ arte, da un’ idea alla sua realizzazione: la parola all’ artista.
Cosa rappresenta per te che sei romano il sampietrino?
Essendo nato e cresciuto a Roma, l’immagine di strade “fatte” di sampietrini è sempre stata un po’ anche mia: il “pavimento” della mia città, lo sfondo delle mie giornate, il mio cammino. In questo senso il sampietrino mi è sempre appartenuto, se capisci cosa intendo. Sono strade diverse, quelle dei sampietrini, che raccontano storie lontane e affascinanti, che esistono e resistono al tempo, testimoni di avvenimenti grandiosi e desolanti, spettatrici delle vite di tutti i giorni. Il sampietrino è qualcosa di antico e moderno al tempo stesso, un dono lasciatoci, unico al mondo. Ho sempre pensato che ognuna di quelle pietre fosse un monumento di Roma che celebra Roma, qualcosa di inimitabile. E di intoccabile, per me. Ho visto tante strade diverse nelle città in cui sono stato, e alcune non le ho più dimenticate, ma niente per me ha il fascino e la forza che una strada di sampietrini si porta dietro. Il sampietrino, per me, è la strada di casa.
Partendo dai nomi delle cinque opere quale il messaggio che hai voluto tradurre in opera d’ arte?
Più che di messaggi, parlerei di sensazioni. Per “Giochi di strada” ho immaginato i pomeriggi dei bambini di una volta, quando si stava ore a giocare sotto casa, quando bastava poco, un gessetto un pallone una corda un gruppo di amici, quando bastava anche solo la fantasia. E sempre, sullo sfondo, i sampietrini, la tela dove ognuno “disegnava”la propria infanzia. E’ nostalgico, “Giochi di strada”, ma anche divertente, in un certo modo.
“La dolce vita” è un omaggio a un tempo, a un film, a una donna. Mi ha sempre affascinato la Via Veneto di allora, le sue luci, le storie, l’amore per il bello, il cinema, quell’atmosfera di apertura verso il mondo. Una Roma sublime. E una, donna, Anita Ekberg, indimenticabile.
“Notturno”, col blu del suo cielo e il giallo della luna, racconta il romanticismo e la meraviglia di una notte romana, quando in Ottobre passeggi tra sampietrini e foglie e ti godi la mitezza del clima, con le luci a illuminare strade, ponti, monumenti. “Notturno” è quiete, pace, stupore.
“27” e “28” sono due opere in qualche modo legate tra loro. La natura è il filo che le unisce, perché non bisogna dimenticare che Roma non è solo la metropoli caotica di strade intricate e traffico ovunque che conosciamo, ma anche il luogo di parchi, ville, di giardini. Unire il legno e il sampietrino in un’unica opera d’arte è come raccontare una storia di vita che è si metropolitana, ma che ogni tanto si concede il lusso di piccole oasi naturali.
La scelta del materiale di reimpiego esalta il significato di ogni creazione. Cosa ha dettato la scelta di questi?
Devo dire la verità, non è stato semplice capire quali materiali potessero fondersi bene con il sampietrino. La pietra è dura, pesante, ruvida, non regolare. Per questo ho pensato a materiali che facessero da contrasto. Mi piace molto l’idea del contrasto nell’arte.
Materie come il vetro, liscio geometrico e trasparente, oppure il legno, caldo e dalle forme più dolci, o ancora la foglia di rame, quasi impercettibile al tatto, hanno fatto sì che le opere potessero divenire vera e propria Armonia: di forme, di colori, ma anche di sensazioni. Mi piace che un’opera d’arte sia una mescolanza di sensi, mi piace che sia una sovrapposizione di immagini da guardare, ma anche di materie da toccare. Sentire il freddo del vetro e subito dopo la ruvidezza della pietra, la porosità del legno e la leggerezza della carta sono sensazioni che fanno viva un’opera d’arte. In questo senso credo che sculture o istallazioni andrebbero sempre toccate, perché l’esperienza di un contatto reale con le opere ci aiuta ad apprezzarle rendendole per noi più vicine, più “umane”.
A tutto questo va aggiunto il ruolo che ha avuto il colore: ho utilizzato smalti di tonalità accese che mi hanno permesso di dare luce e brillantezza all’opera, in una chiave di modernità che è ulteriore contrasto con il concetto di “antichità” che appartiene al sampietrino.
Attualmente vivi in Germania dove l’ arte e il patrimonio artistico vengono valorizzati in modo diverso da Roma. Questa tua esperienza ha influito nella realizzazione delle cinque installazioni su Roma e per Roma?
Faccio una breve premessa. La Germania è una nazione ricca, con tante risorse che vengono ottimamente sfruttate per gestire un patrimonio artistico sorprendente. C’è molta attenzione nei riguardi del mondo dell’arte in generale, gli artisti vengono valorizzati e in molti casi aiutati. La gente ama partecipare a eventi culturali di vario tipo, si va spesso a visitare musei, a teatro, a concerti di musica classica. In questo clima di grande apertura è forse più semplice stimolare la propria creatività, perché in una città come Monaco, ad esempio, ci si sente invasi da un senso d’arte in un modo che non avrei creduto.
Vivere qui mi ha dato un’ulteriore possibilità di confronto con altri artisti, e mi ha regalato esperienze che ovviamente poi hanno influenzato le istallazioni. Credo di essere riuscito a lavorare con una maggiore libertà creativa, ma anche con una nuova consapevolezza personale, nella ricerca di nuove forme e armonie, spie delle emozioni e delle sensazioni che mi hanno accompagnato nella realizzazione.
La nostalgia e l’amore per Roma hanno fatto il resto.
(1). www.change.org/p/al-sindaco-di-roma-capitale-e-all-assess...
(2). installazione In arte, opera costituita da vari elementi od oggetti disposti in uno spazio. Largamente realizzata, a partire dagli anni 1960, da artisti di tendenze diverse (minimalismo, arte processuale, arte povera, arte concettuale), dagli anni 1980 l’i. è divenuta occasione di sintesi di linguaggi e mezzi espressivi diversi, dai più tradizionali a quelli tecnologicamente più avanzati, comprendendo materiali grezzi o manipolati, elementi meccanici o elettrici, video, componenti sonore o musicali, immagini computerizzate ecc. (videoinstallazioni o i. video, i. video sonore, i. interattive). L’i. può essere riproposta o rimontata in spazi espositivi differenti, subendo eventuali adattamenti, purché non ne risultino alterate le relazioni tra le varie parti e il senso generale dell’opera. Da www.treccani.it/enciclopedia/installazione/
FONTE | SOURCES:
-- Dott.ssa Ilaria Giacobbi | FACEBOOK (05|05|2015).
www.facebook.com/ilaria.giacobbi.3
-- Dott.ssa Ilaria Giacobbi | Associazione Selciaroli Romani | FACEBOOK (05|05|2015).
www.facebook.com/selciaroliromani/timeline
-- Christian Valentini | FACEBOOK (05|05|2015).
www.facebook.com/pages/Christian-Valentini/650421291733994
s.v.,
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Per una manciata di sale. La nascita del sistema viario romano” – Un “viaggio” affascinante e magico nel cuore segreto di Roma e del Lazio tra miti e leggende, arti, mestieri e tradizioni”, di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (28|04|2015) [PDF], pp. 1-5.
-- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Tutte le strade portano a Roma” - Un “viaggio” affascinante e magico nel cuore segreto di Roma e del Lazio tra miti e leggende, arti, mestieri e tradizioni”, Di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Roma (21|04|2015) [PDF], pp. 1-6.
WSDOT radio technicians installing dishes and antennas on the 190-foot tall radio tower at Sumas Mountain in Whatcom County.
The Old North Church’s first organ was installed in 1736. In 1759, the church commissioned Thomas Johnson to install a new organ. The instrument was rebuilt and enlarged several times. In 1991, A. David Moore Co., organ builders installed their Opus 20. The organ is a 2 manual and pedal mechanical action organ. The new organ utilizes the 1759 organ case. The 300-year-old Avery-Bennett gallery clock below the organ has kept time in the church since 1726.
Just installed yesterday, and I've already got six hours of playing on my ADS atelier P2's new cartridge, a Denon DL-110. So far, I'm very pleased with the results.
Photo by Chris Norton, courtesy the Missouri Botanical Garden.
"Lantern Festival: Art by Day, Magic by Night" opens May 26-Aug. 19, 2012 at the Missouri Botanical Garden in St. Louis. Learn more at www.mobot.org/lanternfestival
www.greenhomeenergysolutions.co.uk/ 08452 413444, 126 Whyke Lane , Chichester , West Sussex, PO19 8AS
niceic solar energy installer chichester
China Unicom engineer installs a new phone line in order to deliver broadband connection to house
Image from China (North) fieldsite taken as part of 15 month ethnographic research project on affects of social media on humankind and society accross the world. See UCL Social Networking Sites & Social Science Research Project for more details.
Installation of temporary overhead structures over existing tracks in late August, 2013.
Due to the close proximity of the cutting being constructed to the existing tracks, the 1920's overhead structures required removal early and two track cantilever structures installed to prevent undermining from the construction activity along the DOWN platform.
Painted black, condition fair though problems with access door in base. New, replacement, pendant, globe has been installed since this image was taken.
CEC reference code HEC04
For further info on preserving Leith's historic lights go to: www.greenerleith.org/greener-leith-news/2012/4/10/leither...
1st legended : Install GoogleEarth .. & Go ! .../... bruno
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Outlining a Theory of General Creativity .. on a 'Pataphysical way
Entropy ≥ Memory . Creativity ²
Study of the day:
Is the rhizomer that makes the rhizome ?
Is the rhizome that makes the rhizomer ?
Where is the vanishing point ?
How to dis-choose a vanishing line ?
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| . rectO-persO . | . E ≥ m.C² . | . co~errAnce . | . TiLt . |
This project has been going on WAY too long, so last weekend I finally decided to cut back on some of my more grand ideas, get the thing installed and working, and THEN worry about all the other little tweaks and features I want.
I'm still waiting on the commercial release of Centrafuse, the demo version doesn't have a full set of maps for navigation, and I'm still working out some bugs in making it a bluetooth hands-free system, so for the moment this is just an incredibly elaborate media player.