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Gerne habe ich die Einladung angenommen. So viel Gastfreundschaft! Die Frauen feiern in einem separaten Zelt, so ist das im Mittleren Osten. Die Männer tanzen und singen den ganzen Abend lang, es gibt MANSAF, das Nationalgericht mit Reis, Lamm und Yoghurtsauce, Kaffee und Tee, und Shishas zum Rauchen. Zu meinem Glück war am Abend auch Khalid da, der Englischlehrer von Azraq. Er machte mich mit dem 105 Jahre alten Stammesältesten bekannt, erzählte von der Struktur der Sippe, und dass der Boss sein Vermögen mit Handel und Schmuggel im Dreiländereck Iraq - Syrien - Jordanien gemacht habe. Es sei normal, dass vermögende Beduinen mit 3 bis 4 Frauen bis 20 oder mehr Kinder hätten, so seien sie untereinander alle verwandt, Onkels oder Cousins oder Neffen. Meine Fuji Kamera war sehr gefragt, alle wollten ein Porträt haben von sich, oder mit ihrem besten Freund zusammen. Einige fotografierten es ungeduldig mit ihrem Smartphone vom Screen meiner Kamera. Die bearbeiteten Fotos wird Khalid dann im Stamm an die Porträtierten weiterleiten. Was für ein Privileg, an diesem Fest teilzunehmen - ganz herzlichen Dank!
The government intends to bring the to the Israeli Parliment regulating Bedouin settlement called Prawer - Begin law which will Destroy dozens of villages and uproot tens of thousands from their homes.
Last Thursday, the Green Patrol Director and accompanied by hundreds of Border police troops demolished 18 buildings and uprooted hundreds of olive and fruit trees located in the village Atir - Eastern Negev, not far from the Green Line.
Thursday destruction left dozens of people homeless, domestic equipment, including life-saving medical devices for children, water tanks and farm equipment were taken by a truck.
Similar Fate to that expects the neighboring village of Umm Hiran with the intention to build on their land
A new Jewish settlement called "Hiran" and extend the JNF Forest over the Village Atir..
:.. Alla riscoperta della città rosa
di Alessandro Fagiolo e Antonia Anna Tedesco
Giordania – Per riscoprire la splendida, imponente e misteriosa città nabatea di Petra, bisogna attraversare, a piedi o a cavallo, una spaccatura naturale posta tra due montagne, lunga più di un chilometro e larga da due a cinque metri.
Alla fine di questo canyon di arenaria, chiamato Siq, lo sguardo del visitatore è attratto dall’imponente facciata della Tesoreria Al Khazneh, che in arabo vuol dire tesoro.
Una credenza beduina tramanda che, all’interno di un’urna posta sull’enorme facciata, si trovasse il tesoro di un faraone.
La Tesoreria, che si rifà sia alla grande tradizione orientale che a quella greco-romana, fu scavata nell’arenaria nel I secolo a.C. come tomba di un re nabateo ed è larga trenta metri per quarantacinque metri di altezza; la sua facciata appare riccamente decorata con sculture rappresentanti figure mitologiche e divinità nabatee.
Proseguendo all’interno delle rovine di Petra si possono vedere una fila di case finemente decorate e il teatro.
Le case erano probabilmente di matrice assira e adibite a tombe; il teatro, invece, venne costruito dai Nabatei e poi ampliato dai Romani.
Percorrendo poi un’ impegnativo sentiero e salendo ottocento gradini scavati tutti nell’arenaria, oltre ad ammirare un paesaggio mozzafiato, si giunge al Monastero di Al Deir
(II secolo d. C.); questo monastero è il monumento più grande della città di Petra e impressiona per la sua maestosità dovuta alla monumentale facciata e al portale alto ben otto metri.
Nel sesto secolo d. C. divenne un monastero bizantino come testimoniano le pitture ritrovate al suo interno.
La città perduta dei Nabatei rivenne alla luce casualmente grazie all’archeologo svizzero Burkhardt nel 1812 mentre egli cercava di ripercorrere la via della seta.
Con la sua scoperta si conobbe anche la storia dei Nabatei: essi vissero tra il primo e sesto secolo d.C., provenivano dall’Arabia settentrionale ed erano di origine semita; erano abili architetti e scultori, ricchi commercianti di incenso, mirra e spezie, dotati di moneta propria.
Petra per secoli aveva rappresentato il luogo di controllo delle vie carovaniere tra l’Arabia, l’Egitto e la Siria per i commerci, percorse a dorso di cammello o dromedario da Nord a Sud passando per il vicino Oriente e da Est ad Ovest per la zona di Gaza, in Palestina.
Il primo secolo d.C. fu il periodo di massimo splendore per la città nabatea: è in questo periodo che vengono costruiti la maggior parte dei monumenti di cui abbiamo parlato, realizzati con una tecnica di costruzione così perfetta da garantire ai Nabatei l’approvvigionamento di acqua piovana tanto da essersi aggiudicati il titolo di “padroni del deserto”.
Quello che non abbiamo ancora detto è perché Petra viene definita la “città rosa”: questa definizione va ricercata nelle emozioni e sensazioni che scaturiscono osservando i riflessi della luce sull’arenaria nelle diverse ore della giornata, che vanno dal rosa tenue al rosso intenso.
È incredibile come le architetture, scavate nell’arenaria e intervallate dal deserto, scaturiscano emozioni e déstino ancora oggi sempre una grande curiosità forse perché racchiudono dei misteri ancora da scoprire.
:.. Links Correlati:
www.photographers.it/free/alessandrofagiolo/
www.photographers.it/articolo/cosa-dicono-del-mio-modo-di...
www.youtube.com/watch?v=RQCJ9GjrXtM
www.youtube.com/watch?v=GOMS4niXoIQ
www.youtube.com/watch?v=jAFYWz4DYbU
www.youtube.com/watch?v=72gEa9qR3ds
teatritaliano.altervista.org/mostra-fotografica-alessandr...
Gerne habe ich die Einladung angenommen. So viel Gastfreundschaft! Die Frauen feiern in einem separaten Zelt, so ist das im Mittleren Osten. Die Männer tanzen und singen den ganzen Abend lang, es gibt MANSAF, das Nationalgericht mit Reis, Lamm und Yoghurtsauce, Kaffee und Tee, und Shishas zum Rauchen. Zu meinem Glück war am Abend auch Khalid da, der Englischlehrer von Azraq. Er machte mich mit dem 105 Jahre alten Stammesältesten bekannt, erzählte von der Struktur der Sippe, und dass der Boss sein Vermögen mit Handel und Schmuggel im Dreiländereck Iraq - Syrien - Jordanien gemacht habe. Es sei normal, dass vermögende Beduinen mit 3 bis 4 Frauen bis 20 oder mehr Kinder hätten, so seien sie untereinander alle verwandt, Onkels oder Cousins oder Neffen. Meine Fuji Kamera war sehr gefragt, alle wollten ein Porträt haben von sich, oder mit ihrem besten Freund zusammen. Einige fotografierten es ungeduldig mit ihrem Smartphone vom Screen meiner Kamera. Die bearbeiteten Fotos wird Khalid dann im Stamm an die Porträtierten weiterleiten. Was für ein Privileg, an diesem Fest teilzunehmen - ganz herzlichen Dank!
Lo spettacolo dell'alba dalla cima del Monte Sinai in Egitto, con i suoi 2285 m è la seconda montagna più alta di questa terra ed è posta nella zona meridionale della penisola del Sinai.
La vetta si raggiunge senza difficoltà dopo una bella camminata di due ore e mezza nelle ultime ore della notte.
To see the medium (500 x 467) animated image scroll down to the first comment below; to see the large (1000 x 933) view original size (look above in the "actions" menu).
The Library of Congress website offers a multitude of historical images, many with no known restrictions on use. This image is derived from the early 20th century American Colony stereograph titled Beduin [i.e., Bedouin], jumping competition. Many of the images in the Matson collection are from Palestine and nearby countries.
Copyright Advisory
The purpose here is not to duplicate the original image, from the Library of Congress website, but to generate a downloadable animated gif to assist viewing and presentation. The original image has no known restrictions on use. Library of Congress web address for this image: www.loc.gov/pictures/item/mpc2004006130/PP/ .
Technical trivia
Image manipulations and gif generation done with StereoPhotoMaker, a freeware program by Masuji Suto & David Sykes.
Kababish family in a makeshift tent in Wadi Maqrur, upto 2 weeks away from water at the Rahib Wells, North Sudan.
...he offered to pose for some photos, while the Italians were still being told how to operate a car on sand...
A group of camel riders waiting for their turn to show their camels, it's not a race , but it's more of a camel show. This shot was taken from Al-Wasil village
These Bedouin children are from Babel Al Quds, outside Jerusalem. Their village has a demolish order, and will by time be demolished and moved due the expansion of a settlement.
Copyright Juliane Kravik
Contact me if you want to use the picture.
Ouzarzate. Beduino.
MEJOR EN GRANDE. Better LARGE.
Las nubes amenazadoras nos habían acompañado desde el amanecer, lo que nos había privado de la ansiada contemplación de la salida del sol en aquellas desérticas tierras. A cambio tuvimos la oportunidad de captar con nuestras cámaras un desierto poco frecuente: con lluvia lo que fue una gran celebración para nuestros guias y sus amigos. Continuamos nuestro viaje hacia Ouarzazate. Allí nos aprovisionamos de alimento, (fundamentalmente agua embotellada, absolutamente necesaria de llevar aquí). Mahjoub nos presentó a algunos amigos beduinos con los que compartimos un rato de charla en una especie de “arabfrenchspanglish”.......( puedes seguir la historia en...Cuaderno de viaje al desierto del Sahara. IV.
Y mas fotos de la aventura aquí/
Bosra, Syria, luglio 2003
one of the first days togheter, my sweet syrian brother...
with beduin textile....
Beduini (arabo badw) significa "abitanti della bādiya" (ossia steppa), quindi "nomadi" dediti all'allevamento transumante nelle regioni steppose della Penisola araba
Freddy Koweit / Ritt zum Hedschas
Leihbuch / Abenteuerroman
Reihe: Aktion (#57)
cover: ?
Bewin-Verlag
(Menden / Deutschland: um 1957)
ex libris MTP