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Sous le soleil cette fois, meilleure lumière d'où plus de photos, avant, pendant et après la manifestation ...

 

Déjà 43 jours que le peuple tente de faire comprendre à ces "dirigeants" qu'il ne veut pas de cette réforme ...

 

Actions multiformes en plus des manifestations ... que faudra-t-il faire pour se faire entendre ?

Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/26843

 

Cottage Tähtitalvikki is situated in the mid of the Leivonmäki National park with multiform Finnish Lakeland nature and good outdoor recreation opportunities.

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Rkomi è sul palco dell’Ippodromo SNAI La Maura di Milano nella giornata di sabato 11 giugno per gli I-Days prima degli Imagine Dragons, con il suo Insuperabile Summer Tour 2022.

 

Rkomi, pseudonimo di Mirko Manuele Martorana, dopo la pubblicazione del progetto Dasein Sollen, nel 2017 fa uscire il suo primo album ufficiale, Io in Terra, apprezzatissimo da pubblico e critica e certificato disco di Platino. Nel 2018 è la volta del libro/EP Ossigeno, un concept project dedicato proprio al suo originale processo creativo. Nel 2019 esce Dove gli occhi non arrivano, registrato tra l'Italia e il Sudafrica e lavoro particolarmente ambizioso, dove si distacca dal classico metodo di produzione trap e hip hop per abbracciare una musicalità più sfaccettata e multiforme. Dove gli occhi non arrivano è stato certificato disco di Platino.

 

Il 30 aprile 2021 esce Taxi Driver, il nuovo album dove l’artista si spinge ancora più in avanti nel suo personale percorso artistico. Frutto di un lungo lavoro sulle canzoni che lo ha portato alla ricerca di nuovi stimoli, il titolo, oltre all'ovvia citazione cinematografica che racchiude, spiega molto bene il concept del progetto. Come un tassista dallo sguardo acuto e impenetrabile, abituato a vivere e respirare la metropoli assorbendone ogni vibrazione positiva e negativa, l’artista entra in mondi e storie diverse, senza perdere la propria identità e i tratti che lo contraddistinguono, ma spingendosi ancora più lontano.

 

L’album Taxi Driver, ha incoronato Rkomi come una delle voci più interessanti della sua generazione, è stato certificato doppio disco di platino, con oltre 290 milioni di streaming e un ritorno alla n°1 della classifica FIMI-GFK dopo ben quattro mesi dall’uscita dell’album. Risultati strepitosi anche sul versante singoli, con ben tre brani saldamente in top 10 nella classifica Top 50 SpotifyGlobal (Partire da te, Nuova Range feat. Sfera Ebbasta e Luna Piena feat. Irama).

Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.

Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.

E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.

 

Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).

 

Una storia (la sua) che sembra un romanzo.

Un lavoro (il suo) di grande acume.

 

Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce - Importante scoperta archeologica sul Campidoglio nascosta al pubblico per oltre due anni: "Roma, Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra", scoperta nel settembre 2021; in: La Repubblica (21/10/2023) & & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023). Nota: Articolo di cronaca nel testo completo. wp.me/pbMWvy-4s1

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729034

 

ROMA - Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53284467057

 

Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce: «Qui c’è il cuore pulsante dell’antica Roma»

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821105

 

Alle spalle del Campidoglio, affacciato sul Foro Romano e sulla chiesa di Santa Maria della Consolazione, è il grande sperone tufaceo della Rupe Tarpea, il luogo dalle cui altezze venivano fatti precipitare i traditori di Roma. Su questa parete rocciosa, posta sul versante meridionale del colle capitolino, si trova il Giardino Belvedere di Villa Tarpea. Qui, una campagna archeologica appena conclusa, ha indagato per la prima volta un’area fondamentale per la storia della città, quella che il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce definisce «il cuore pulsante dell’antica Roma».

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611593

 

I lavori, durati sette settimane e diretti dall’archeologa della Sovrintendenza Valentina Copat, sono stati condotti in collaborazione con l’Istituto Archeologico Germanico di Roma e con l’Università La Sapienza. Quanto emerso sotto gli occhi di archeologi e studenti ha consentito di abbracciare la lunghissima continuità di vita del colle, abitato sin dalla fase precedente la fondazione della stessa città di Roma, dal XIV secolo a.C. fino all’età rinascimentale.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611193

 

Dal punto di vista archeologico, dice Parisi Presicce, «è una zona vergine, in cui mai prima d’ora erano state condotte indagini sistematiche». I lavori sono iniziati per ragioni legate al restauro dell’edificio che insiste nel Giardino della Rupe Tarpea, il cosiddetto Ospedale Teutonico, che nell’Ottocento fu sede dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica, la prima istituzione europea della disciplina.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53284466537

 

Nel 1922 in quest’area furono compiute prime indagini non scientifiche, individuando le fondazioni del Tempio di Giove Ottimo Massimo, inaugurato nel 509 a.C., il più grande tempio tuscanico mai costruito. Ora, dopo alcuni saggi del 2016-17, questo primo scavo di ricerca si è concentrato nell’area antistante il Tempio.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821090

 

«I risultati sono di particolare significato», continua Parisi Presicce. «Questa è l’area in cui si svolgevano le attività sacre, i riti che i fedeli compivano sia per propiziare le vittorie in battaglia, sia per ringraziare le divinità dei successi bellici. Proprio in questo punto si venivano a dedicare agli dei le spoglie dei nemici, i bottini di guerra, qui era il culmine della processione trionfale.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285360841

 

Abbiamo trovato molti materiali, in particolare, per la fase riferibile al Tempio di Giove, sono tornate alla luce alcune terrecotte architettoniche dipinte che lo decoravano.

 

Ma non sono mancate tracce dell’epoca preistorica, risalenti al XIV sec. a.C., prima che Roma venisse fondata sul vicino colle Palatino. Palatino e Campidoglio erano aree, proprio perché elevate e difese da pendici molto scoscese, ideali per l’insediamento delle popolazioni più antiche. Sono luoghi fondamentali per indagare la fase di concepimento della città.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729464

 

Infine, abbiamo rinvenuto una serie di sepolture di epoca medievale che ci hanno mostrato un aspetto della vita del Campidoglio che non conoscevamo, e che è precedente all’intervento di ristrutturazione della Piazza capitolina voluto da Paolo III e affidato a Michelangelo. Le sepolture, sia maschili che femminili, sono probabilmente legate alla presenza di chiese e monasteri non più esistenti».

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729469

 

Lo scavo è stato ricoperto, ma è possibile vederlo ancora attivo, con gli archeologi all’opera, nel video (realizzato dall’Ufficio Stampa e Media del Comune di Roma), su InfoRoma WebTV, nuova piattaforma d’informazione comunale. Ora si punta alla valorizzazione e apertura al pubblico dell’area del Giardino di Villa Tarpea.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285361276

 

«Mentre si sta già lavorando affinché l’Ospedale Teutonico diventi uno spazio a servizio dei Musei Capitolini — conclude Parisi Presicce — un secondo progetto prevede il recupero dei percorsi, sia quelli naturalistici che quelli di viabilità, lungo il perimetro del colle. Essi offriranno la possibilità di apprezzare gli elementi paesaggistici visibili dalle pendici del colle, e di attraversarne la multiforme storia. Il Campidoglio è il luogo più prezioso per comprendere in che modo ha avuto origine la nostra città».

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821535

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611603

 

Fonte / source:

--- La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023).

roma.repubblica.it/cronaca/2023/10/21/news/scavi_rupe_tar...

 

--- BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.rodolfobosi.it/rassegna-stampa/scavi-alla-rupe-tarpea...

 

--- Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

inforomawebtv.comune.roma.it/portal/watch/vod/8950ef0a-9e...

Lupo es nuestro modelo más diverso y multiforme. Con una puerta totalmente lisa, con o sin tirador, permite el máximo número de materiales y tonalidades en los frentes.

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Bien s’habiller est un concept relatif. Il existe plusieurs moyens de s’habiller sans avoir à se retrouver systématiquement dans le rouge.

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My path in virtual worlds began nearly nine years ago, and I was immediately fascinated by the infinite possibilities that are presented to me.

My attention was immediately captured by the form that I had taken, from my avatar ... and so began my search.

I spent years exploring every little aspect of the avatar's structure, its basic elements, and anything that can be done to change it, customize it, make it unique.

As a result, my "physical" aspect, if we can speak about physic in SL, is constantly changing.

A digital world is populated by digital projections of multiform and multifaceted identity, and the avatar is what best expresses this infinite variety.

The eye of Maddy decided to dwell on some of my infinite forms, avatar obtained by mixing the incredible creations of the many talents found in SL.

His mastery was able to see beyond the simple form. I hope you like my avatars. About Maddy’s images, I am certain.

Sous le soleil cette fois, meilleure lumière d'où plus de photos, avant, pendant et après la manifestation ...

 

Déjà 43 jours que le peuple tente de faire comprendre à ces "dirigeants" qu'il ne veut pas de cette réforme ...

 

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Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.

Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.

E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.

 

Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).

 

Una storia (la sua) che sembra un romanzo.

Un lavoro (il suo) di grande acume.

 

Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.

Du mercredi 6 au samedi 9 mai 2026, la maison de la culture Marie-Uguay a convié le public aux Découvertes artistiques inattendues à Marie-Uguay (DAIMU), un festival gratuit mettant en lumière des propositions artistiques multiformes.

 

Crédit photo : Laurence Dauphinais

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buissons décharnés, sable et roches multiformes sont les éléments prédominants de Death Valley

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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.

 

Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.

 

Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.

 

Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.

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Mercoledì 11 marzo 2026 all'Alcatraz di Milano arriva in concerto Mobrici, che presenta dal vivo il suo nuovo album Supernova, già anticipato dai singoli Con la lingua, Che serata stupida e Astri.

 

Matteo Mobrici è un cantautore e vive a Milano. Nato batterista, passa ben presto a scrivere canzoni con una chitarra in mano all’età di 14 anni. È stato il frontman della band Canova, realtà di culto del panorama indie pop italiano. Da sempre spirito libero, autoironico ed inguaribile romantico, Mobrici è un multiforme cantautore sempre in bilico tra canzone d’autore e pop. Le sue sono storie minime per amori grandi, senza fronzoli e tanto suggestive, così autobiografiche da essere di tutti.

 

Supernova nasce nel momento in cui qualcosa si rompe e, invece di spegnersi, prova a restare accesa. Non racconta la fine delle cose, ma quello che succede subito dopo, quando si va avanti anche senza risposte e senza una direzione chiara, come se ci si muovesse per inerzia, seguendo luci lontane. È il racconto di una fase fragile, dove il disorientamento convive con il bisogno di cambiare, di sentire ancora. Le canzoni si muovono in uno spazio sospeso, come corpi che cercano una traiettoria, in cui non tutto è chiaro ma tutto è vero.

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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.

 

Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.

 

Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.

 

Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.

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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.

 

Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.

 

Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.

 

Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.

Michel Loeb est né à Saint-Cloud. Michel Loeb a d'abord été diamantaire durant près de 20 ans. Il peignait en amateur avant de rencontrer Félix Vercel, marchand d'art, qui l'expose à Paris, New York et Tokyo. Depuis, Michel Loeb est un artiste peintre. Pointilliste ? Surréaliste ? Dadaïste ? Proche de tout cela mais néanmoins différent, inclassable, original, unique... Ses œuvres dégagent une lumière, un amour des couleurs, de l'absurde, du cocasse, du tendre et du poétique. Michel Loeb travaille toujours sur des objets choisis par son oeil qui pétille et une sensibilité malicieuse. Son humour au second degré lui permet de brouiller les pistes et d'engendrer une oeuvre multiforme dont les créations sont toujours le produit d'un détournement. Les détournements de Michel Loeb s'accompagnent d'une démarche d'appropriation qui conduit tous les objets transformés à rejoindre son monde personnel.

Punto in Movimento/Shiftingpoint circuitoteatro

Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona

presentano:

CANTO DI NATALE di Charles Dickens

Reading musicale in chiave blues

Musiche di repertorio jazz e blues a cura di Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona

Direttore d’orchestra Marco Pasetto

Regia Roberto Totola

Attori:

Roberto Totola e Marina Furlani

Dickens affronta ne “Il Canto di Natale” tematiche sociali, mettendo in discussione il rapporto tra le classi sociali, il lavoro minorile in fabbrica (che lui stesso aveva dovuto sopportare, perché costretto dal padre), la povertà.

Da questo presupposto è nata l'idea di sonorizzare in chiave blues e jazz il racconto. Il canto afroamericano ben si collega alle atmosfere affascinanti e misteriose del racconto di Dickens. Nello spettacolo le varie sonorità del racconto si dipanano per mezzo del multiforme universo del blues strumentale. Le parole e la musica diventano un tutt’uno.

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Enlace a catálogo Fama:

 

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Le colloque international organisé par le Collège de France les 6 et 7 avril 2009 s’est attaché à un grand thème, propre à l’idéologie proche-orientale, celui du « jeune héros » : autre que ces « aînés » auxquels les civilisations traditionalistes du Proche-Orient réservaient généralement le pouvoir et dont l’anthroponymie proclament fièrement l’aînesse, il réussit pourtant la plupart du temps, ou au moins pour un temps, à s’imposer, tant par ses dons personnels que par l’inconstance des dieux qui n’accordent pas leur faveur toujours aux mêmes. Les illustrations en sont multiformes. On a choisi de montrer que la typologie du thème répondait à des critères précis selon les époques. Sur une durée d’un millénaire et demi les différentes façons d’appréhender cette figure correspondent en fait, chacune, à un mode particulier d’attestation. Il n’était pas possible, même en en restant à un niveau régional, d’établir une typologie complète du « jeune héros ». Diverses formes qui tiennent au mythe romancé, le plus souvent sous forme épique, mais aussi au discours historique, ont été étudiées par nos différents contributeurs.

Du mercredi 6 au samedi 9 mai 2026, la maison de la culture Marie-Uguay a convié le public aux Découvertes artistiques inattendues à Marie-Uguay (DAIMU), un festival gratuit mettant en lumière des propositions artistiques multiformes.

 

Crédit photo : Laurence Dauphinais

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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.

 

Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.

 

Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.

 

Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.

The famous Kamares Ware, one of the most ornamental styles in the history of pottery, is named after the Kamares Cave where the vessels were first found. These are luxury vessels produced by palace workshops, mainly those of Phaistos and Knossos (1900-1700 BC).

Their multiformity and innovative polychrome decoration are accompanied by high craftsman-ship, as we can see from the finely made "eggshell" cups. The original and elaborate new shapes are combined with impressive decoration of white and red, purple or orange on black, forming inexhaustible combinations of motifs. Spirals and whorls, rosettes and tassels, petals and shoots, swirl, radiate and circle across the vessels, making each one unique. On some early Kamares pots the decoration is applied to a raised surface, while applied elements are added to some examples of the mature phase.

Kamares Ware, much sought-after both in Crete and outside it, was a luxury product of the Minoan export trade, found throughout the Mediterranean, from the Cyclades and the Peloponnese to Cyprus, Egypt and Syro-Palestine.

Ubicado en la Bahía de Bai Tu Long, a unos 25 kilómetros del puerto, Vung Vieng es la promesa de una excursión lejos del ajetreo y el bullicio. En un entorno idílico, el pueblo te da la bienvenida a su entrada con un portal natural formado por islotes multiformes.

 

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Deep drawn metal pressings manufactured by Rical Multiforms

Digitule Apothegmatize

Sous le soleil cette fois, meilleure lumière d'où plus de photos, avant, pendant et après la manifestation ...

 

Déjà 43 jours que le peuple tente de faire comprendre à ces "dirigeants" qu'il ne veut pas de cette réforme ...

 

Actions multiformes en plus des manifestations ... que faudra-t-il faire pour se faire entendre ?

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