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Annulohypoxylon multiforme (Fr.:Fr.) Y.M.Ju, J.D.Rogers & H.M.Hsie.
Särö Västerskog, Västergötland.
2012-iv-04
#SalentowebTv #Arte
Chi sono i migliori giovani artisti italiani su cui puntare e su cui investire? “La Bellezza fa 40” risponde con una mostra unica nel panorama artistico italiano. Fuori dai circuiti dell’arte e dalle mappe ufficiali, c’è un movimento multiforme in costante espansione di artisti che ibridano spesso il proprio lavoro con discipline finora considerate marginali (grafica, illustrazione, tattoo, street art).
Guarda il video www.salentoweb.tv/video/9485/bellezza-fa-40-castello-carlo-v
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Rkomi è sul palco dell’Ippodromo SNAI La Maura di Milano nella giornata di sabato 11 giugno per gli I-Days prima degli Imagine Dragons, con il suo Insuperabile Summer Tour 2022.
Rkomi, pseudonimo di Mirko Manuele Martorana, dopo la pubblicazione del progetto Dasein Sollen, nel 2017 fa uscire il suo primo album ufficiale, Io in Terra, apprezzatissimo da pubblico e critica e certificato disco di Platino. Nel 2018 è la volta del libro/EP Ossigeno, un concept project dedicato proprio al suo originale processo creativo. Nel 2019 esce Dove gli occhi non arrivano, registrato tra l'Italia e il Sudafrica e lavoro particolarmente ambizioso, dove si distacca dal classico metodo di produzione trap e hip hop per abbracciare una musicalità più sfaccettata e multiforme. Dove gli occhi non arrivano è stato certificato disco di Platino.
Il 30 aprile 2021 esce Taxi Driver, il nuovo album dove l’artista si spinge ancora più in avanti nel suo personale percorso artistico. Frutto di un lungo lavoro sulle canzoni che lo ha portato alla ricerca di nuovi stimoli, il titolo, oltre all'ovvia citazione cinematografica che racchiude, spiega molto bene il concept del progetto. Come un tassista dallo sguardo acuto e impenetrabile, abituato a vivere e respirare la metropoli assorbendone ogni vibrazione positiva e negativa, l’artista entra in mondi e storie diverse, senza perdere la propria identità e i tratti che lo contraddistinguono, ma spingendosi ancora più lontano.
L’album Taxi Driver, ha incoronato Rkomi come una delle voci più interessanti della sua generazione, è stato certificato doppio disco di platino, con oltre 290 milioni di streaming e un ritorno alla n°1 della classifica FIMI-GFK dopo ben quattro mesi dall’uscita dell’album. Risultati strepitosi anche sul versante singoli, con ben tre brani saldamente in top 10 nella classifica Top 50 SpotifyGlobal (Partire da te, Nuova Range feat. Sfera Ebbasta e Luna Piena feat. Irama).
Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/26843
Cottage Tähtitalvikki is situated in the mid of the Leivonmäki National park with multiform Finnish Lakeland nature and good outdoor recreation opportunities.
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Cottage Tähtitalvikki is situated in the mid of the Leivonmäki National park with multiform Finnish Lakeland nature and good outdoor recreation opportunities.
Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
Sous le soleil cette fois, meilleure lumière d'où plus de photos, avant, pendant et après la manifestation ...
Déjà 43 jours que le peuple tente de faire comprendre à ces "dirigeants" qu'il ne veut pas de cette réforme ...
Actions multiformes en plus des manifestations ... que faudra-t-il faire pour se faire entendre ?
Piccolo Regio
Cristina Zavalloni, voce
Gianpaolo Casati, tromba
Pietro Tonolo, ance, arrangiamenti, composizioni Furio Di Castri, basso, arrangiamenti, composizioni Paolo Birro, contrabbasso, tastiere e sarmonica Enzo Zirilli, batteria
Paulina Gomis, voce recitante
Testi originali di Giulio Vannini e Luca Bulgarelli Musiche di Boris Vian
Da un’idea di Giulio Vannini
Con l’amichevole partecipazione della famiglia Vian Con il patrocinio di Institut Français Italia
“Accostandosi a Boris Vian non ci si può che stupire delle mille sfac- cettature della sua complessa ed affascinante gura. Vian è l’artista totale tanto caro alle avanguardie storiche del Novecento e del sur- realismo, è l’intellettuale colto e disincantato dell’esistenzialismo francese, è il musicista stravagante della prima musica ribelle.” Le parole di Luca Bulgarelli - uno degli autori dello spettacolo - ci por- tano nel mondo di Boris Vian. Vian adorava il jazz, ne era immerso, lo suonava e ne ha scritto tanto. A rievocare il ricco, multiforme mondo dello scrittore ci sono Pietro Tonolo e Furio Di Castri, autori ed arrangiatori della parte musicale, la voce mirabolante di Cristina Zavalloni, con il suo gusto spiccatamente teatrale, e un super grup- po con alcuni tra i migliori musicisti italiani.
A completamento, segnaliamo la rassegna al Cinema Massimo di lm intorno a Boris Vian.
ph.Valeria Fioranti
El tema un lugar perteneciente a la naturaleza ha sido el escenario elegido para colocar en él drama humano. Este escenario esta dominado en su totalidad por el Cristo de Bojayá sin sus extremidades, representando de esta forma a miles de personas que les han arrebatado sus extremidades con las minas quiebrapatas. Este Cristo esta rodeado por almas que se aferran a sus creencias y llevan a este cuerpo en una procesión hacia la virgen que es toda madre que espera a su hijo ansiosamente sumida en el dolor.
Hay tres tiempos en la tragedia: El primero cuerpo crispado en la muerte en el momento mismo de la explosión; el segundo las almas inician su recorrido por un laberinto que en su parte externa esta dominado por representaciones que artistas de diferentes latitudes y a través del tiempo han dejado su huella, el tercero nos muestra el recorrido interior por un laberinto sembrado por una Flor llamada Flores de la esperanza y a medida que se 'avanza las almas descubren una luz y esa luz es la que esperamos al final del sendero.
Todo este drama está plasmado en un estilo figurativo y es moral. Se deforma la expresión con el fin de caracterizar mejor la situación pretendiendo hacer con los contrastes una labor plástica atractiva. Con referencia a esta obra dice el escritor y poeta Mario López:
Un homenaje a la vida
Al camino recorrido
Por la tragedia y la esperanza
Donde la destrucción criminal de la existencia
Estremece la conciencia
y los espíritus
donde no hay lugar al llanto solitario
ni a la mirada aislada y fugitiva
sino al espacio entre la realidad y el infinito
donde la dignidad es verdad.
es mito que desafía la paz y la justicia
de la mirada propia y ajena
de quienes vestidos de batallas y plegarias
buscan engrandecer y perpetuar la memoria
traspazar los lienzos de la historia
y mostrar el rostro multiforme
de la vergüenza
de la añoranza de esta inmensa y dolorosa enseñanza
de la sangre derramada. sin razón y con aviso
de gentes condenadas al destierro y al entierro
que le resucitan en la mirada del ahora
como un abrazo que se extiende
hacia los cuerpos y almas que nunca mueren
que nunca se rinden
que siempre resisten
y con sus cantos y vidas
muestran y besan la libertad
PRIMER MOMENTO:
El impacto y la magnitud de la explosión de que horroriza, mutila vidas y destruye recintos sagrados.
SEGUNDO MOMENTO:
Los espíritus de los muertos retornan sus creencias, su principal símbolo por la guerra. es llevado a la inmortalidad infinita, en medio del lenguaje universal de las tragedias históricas contra los pueblos, que trasciende con las espiritualidades y deidades que alimentan la dignidad y la esperanza.
TERCER MOMENTO:
El camino hacia la plenitud, esta lleno de laberintos que se funden en la luz virgen de la libertad, representada en la mujer negra que ama la vida y espera con inmensa paz y firmeza, el triunfo de la vida sobre la muerte.
Mario López
Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard.
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Cottage Tähtitalvikki is situated in the mid of the Leivonmäki National park with multiform Finnish Lakeland nature and good outdoor recreation opportunities.
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Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
Piccolo Regio
Cristina Zavalloni, voce
Gianpaolo Casati, tromba
Pietro Tonolo, ance, arrangiamenti, composizioni Furio Di Castri, basso, arrangiamenti, composizioni Paolo Birro, contrabbasso, tastiere e sarmonica Enzo Zirilli, batteria
Paulina Gomis, voce recitante
Testi originali di Giulio Vannini e Luca Bulgarelli Musiche di Boris Vian
Da un’idea di Giulio Vannini
Con l’amichevole partecipazione della famiglia Vian Con il patrocinio di Institut Français Italia
“Accostandosi a Boris Vian non ci si può che stupire delle mille sfac- cettature della sua complessa ed affascinante gura. Vian è l’artista totale tanto caro alle avanguardie storiche del Novecento e del sur- realismo, è l’intellettuale colto e disincantato dell’esistenzialismo francese, è il musicista stravagante della prima musica ribelle.” Le parole di Luca Bulgarelli - uno degli autori dello spettacolo - ci por- tano nel mondo di Boris Vian. Vian adorava il jazz, ne era immerso, lo suonava e ne ha scritto tanto. A rievocare il ricco, multiforme mondo dello scrittore ci sono Pietro Tonolo e Furio Di Castri, autori ed arrangiatori della parte musicale, la voce mirabolante di Cristina Zavalloni, con il suo gusto spiccatamente teatrale, e un super grup- po con alcuni tra i migliori musicisti italiani.
A completamento, segnaliamo la rassegna al Cinema Massimo di lm intorno a Boris Vian.
ph.Valeria Fioranti
Fantamisteri, Misteri Fantastici, Fantastici Misteri… tanti diversi modi (anche se ci siamo riconosciuti maggiormente nel primo) per definire questa raccolta di racconti, scritti da dieci diversi autori, che hanno voluto provare ad indagare il Mistero e il Fantastico spaziando dalla Storia al Fantasy, dal Giallo che si tinge di Horror al Thriller che sconfina nella Fantascienza, dai Viaggi nel Tempo all’Esoterismo, dalle antiche Reliquie al Fantahorror, con un pizzico di Erotismo… Insomma, gli autori si sono sbizzarriti, ognuno in base alla propria cultura, la propria creatività, le proprie predilette tematiche di ispirazione, nel raccontare storie in cui il Mistero e il Fantastico sono i due perni attorno ai quali ruotano le vicende narrate.
Cosa unisce tra loro questi racconti pur così diversi per tematiche, stile, motivi di ispirazione? Il fatto di avere scelto personaggi famosi della Storia, della Letteratura, del Cinema, come protagonisti, e di averli fatti interagire con oggetti, ambienti, situazioni, luoghi altrettanto famosi. Si va, infatti, dalle Grotte Alchemiche al Triangolo delle Bermude, dal Sacro Graal alla Santa Sindone, con personaggi come Costantino imperatore, John Fitzgerald Kennedy, D’Artagnan, il Mago Merlino, Don Giovanni, Annibale, Agatha Marple, George Orwell, Tolkien, Wagner come protagonisti (e non solo, perché accanto ai grandi c’è anche un numero di personaggi che a prima vista possono sembrare “minori” ma che, invece, sono funzionali al racconto e lo arricchiscono.
È stato indubbiamente un piacere e una sfida al tempo stesso provare a misurarsi con personaggi di questo genere, che spaziano dall’Antichità all’Epoca Moderna, personaggi che sono stati protagonisti spesso di importanti vicende storiche (Annibale, Costantino, Kennedy) ma anche di immortali capolavori letterari (D’Artagnan, Don Giovanni, Mago Merlino).
Crediamo, in questo modo, di poter stimolare e suscitare la vostra attenzione, cari lettori, per proiettarvi sempre più profondamente in quella piacevole, intrigante e avventurosa finzione che si chiama Letteratura. Immaginare schiude nuovi orizzonti, leggere fa vedere la realtà sotto altri punti di vista, fantasticare spaziando tra le varie epoche della Storia ci aiuta ad amarla e a liberarci da certi ricordi (spesso tediosi) che risalgono all’epoca scolastica…
Un’Antologia è sempre un’opera composita, realizzata da autori diversi che hanno stili differenti, pensieri e concezioni spesso contrapposti, modi di vivere e percepire il mondo spesso totalmente agli antipodi, però, sovente, è proprio da tutta questa diversità, da questo “multiforme coacervo di creatività” che possono nascere le opere migliori, capaci di soddisfare anche i gusti più sofisticati di un pubblico di lettori smaliziati ed esigenti come è quello odierno.
Noi siamo convinti di avere raggiunto questo scopo ma sarete voi, lettori, a decretare la nostra riuscita o il nostro insuccesso, decidendo il destino di questo libro, perché sarà soltanto la vostra lettura a favorirne la diffusione e a farlo volare alto nei cieli variopinti della Letteratura. In ogni caso, siamo lieti di averci provato, così come ci siamo entusiasmati nello scrivere questi dieci racconti che ora affidiamo al vostro parere e al vostro giudizio. Buona lettura: ci si incontra nel libro!
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Thickson's Woods, Durham Region
There a couple of other Acleris species in my area that have a similar pattern to this individual, (Young's and Garden Rose), but this one is a better fit for flavivittana, a highly plastic species.
Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/26843
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Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
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Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
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Déjà 43 jours que le peuple tente de faire comprendre à ces "dirigeants" qu'il ne veut pas de cette réforme ...
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Retour en images sur le concert-performance de la Résidence Pluridisciplinaire. Mélangeant les genres, les savoirs et les codes expressifs, le collectif a présenté au public du Festival d'Aix, le dernier jour de la résidence, non pas un spectacle, mais un « assemblage » multiforme d'éléments de recherche.
Festival d'Aix-en-Provence 2024 — Concert-performance Résidence Pluridisciplinaire © Vincent Beaume
Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/26843
Cottage Tähtitalvikki is situated in the mid of the Leivonmäki National park with multiform Finnish Lakeland nature and good outdoor recreation opportunities.
Annulohypoxylon multiforme (Fr.:Fr.) Y.M.Ju, J.D.Rogers & H.M.Hsie.
Letebo, Horred, Västergötland.
2012-iv-04
Cottage Sirppilahti stands on the highest spot of a small hill with nice view of lake Puula. This holiday home offers quality, beautiful multiform and wooded yard, and natural sandy beach. Both yard and beach is child friendly.
Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/26843
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Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce - Importante scoperta archeologica sul Campidoglio nascosta al pubblico per oltre due anni: "Roma, Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra", scoperta nel settembre 2021; in: La Repubblica (21/10/2023) & & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023). Nota: Articolo di cronaca nel testo completo. wp.me/pbMWvy-4s1
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729034
ROMA - Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53284467057
Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce: «Qui c’è il cuore pulsante dell’antica Roma»
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821105
Alle spalle del Campidoglio, affacciato sul Foro Romano e sulla chiesa di Santa Maria della Consolazione, è il grande sperone tufaceo della Rupe Tarpea, il luogo dalle cui altezze venivano fatti precipitare i traditori di Roma. Su questa parete rocciosa, posta sul versante meridionale del colle capitolino, si trova il Giardino Belvedere di Villa Tarpea. Qui, una campagna archeologica appena conclusa, ha indagato per la prima volta un’area fondamentale per la storia della città, quella che il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce definisce «il cuore pulsante dell’antica Roma».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611593
I lavori, durati sette settimane e diretti dall’archeologa della Sovrintendenza Valentina Copat, sono stati condotti in collaborazione con l’Istituto Archeologico Germanico di Roma e con l’Università La Sapienza. Quanto emerso sotto gli occhi di archeologi e studenti ha consentito di abbracciare la lunghissima continuità di vita del colle, abitato sin dalla fase precedente la fondazione della stessa città di Roma, dal XIV secolo a.C. fino all’età rinascimentale.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611193
Dal punto di vista archeologico, dice Parisi Presicce, «è una zona vergine, in cui mai prima d’ora erano state condotte indagini sistematiche». I lavori sono iniziati per ragioni legate al restauro dell’edificio che insiste nel Giardino della Rupe Tarpea, il cosiddetto Ospedale Teutonico, che nell’Ottocento fu sede dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica, la prima istituzione europea della disciplina.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53284466537
Nel 1922 in quest’area furono compiute prime indagini non scientifiche, individuando le fondazioni del Tempio di Giove Ottimo Massimo, inaugurato nel 509 a.C., il più grande tempio tuscanico mai costruito. Ora, dopo alcuni saggi del 2016-17, questo primo scavo di ricerca si è concentrato nell’area antistante il Tempio.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821090
«I risultati sono di particolare significato», continua Parisi Presicce. «Questa è l’area in cui si svolgevano le attività sacre, i riti che i fedeli compivano sia per propiziare le vittorie in battaglia, sia per ringraziare le divinità dei successi bellici. Proprio in questo punto si venivano a dedicare agli dei le spoglie dei nemici, i bottini di guerra, qui era il culmine della processione trionfale.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285360841
Abbiamo trovato molti materiali, in particolare, per la fase riferibile al Tempio di Giove, sono tornate alla luce alcune terrecotte architettoniche dipinte che lo decoravano.
Ma non sono mancate tracce dell’epoca preistorica, risalenti al XIV sec. a.C., prima che Roma venisse fondata sul vicino colle Palatino. Palatino e Campidoglio erano aree, proprio perché elevate e difese da pendici molto scoscese, ideali per l’insediamento delle popolazioni più antiche. Sono luoghi fondamentali per indagare la fase di concepimento della città.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729464
Infine, abbiamo rinvenuto una serie di sepolture di epoca medievale che ci hanno mostrato un aspetto della vita del Campidoglio che non conoscevamo, e che è precedente all’intervento di ristrutturazione della Piazza capitolina voluto da Paolo III e affidato a Michelangelo. Le sepolture, sia maschili che femminili, sono probabilmente legate alla presenza di chiese e monasteri non più esistenti».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729469
Lo scavo è stato ricoperto, ma è possibile vederlo ancora attivo, con gli archeologi all’opera, nel video (realizzato dall’Ufficio Stampa e Media del Comune di Roma), su InfoRoma WebTV, nuova piattaforma d’informazione comunale. Ora si punta alla valorizzazione e apertura al pubblico dell’area del Giardino di Villa Tarpea.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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«Mentre si sta già lavorando affinché l’Ospedale Teutonico diventi uno spazio a servizio dei Musei Capitolini — conclude Parisi Presicce — un secondo progetto prevede il recupero dei percorsi, sia quelli naturalistici che quelli di viabilità, lungo il perimetro del colle. Essi offriranno la possibilità di apprezzare gli elementi paesaggistici visibili dalle pendici del colle, e di attraversarne la multiforme storia. Il Campidoglio è il luogo più prezioso per comprendere in che modo ha avuto origine la nostra città».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821535
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611603
Fonte / source:
--- La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023).
roma.repubblica.it/cronaca/2023/10/21/news/scavi_rupe_tar...
--- BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.rodolfobosi.it/rassegna-stampa/scavi-alla-rupe-tarpea...
--- Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
inforomawebtv.comune.roma.it/portal/watch/vod/8950ef0a-9e...
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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.
Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.
Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.
Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.
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Sous le soleil cette fois, meilleure lumière d'où plus de photos, avant, pendant et après la manifestation ...
Déjà 43 jours que le peuple tente de faire comprendre à ces "dirigeants" qu'il ne veut pas de cette réforme ...
Actions multiformes en plus des manifestations ... que faudra-t-il faire pour se faire entendre ?
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