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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

COMPAGNIE DES QUIDAMS

 

in FierS à Cheval

Francia - Circo Contemporaneo

Un sogno che passa.

Fiers à Cheval è un onirico passaggio di immagini, l’arrivo di una mandria di cavalli fantastici fatti di materia bianca e avorio, simbolo di pace, purezza, spirito.

Scolpiti in materiale gonfiabile di grandi dimensioni, (sono alti più di 3, 5 m) i cavalli sono manovrati da audaci burattinai in costumi leggendari.

Al loro passaggio l’atmosfera si trasforma; un sogno tangibile pervade lo spazio e trasporta i presenti in un altrove immaginario lontano, delicato e potente allo stesso tempo. Nel buio della notte queste creature fantastiche attraversano il soffice fumo di una nuvola prima al passo, poi al trotto e al galoppo, in una giostra fantastica che squarcia il tempo e lo spazio, al suono di sinfonie leggendarie.

 

La compagnia

Fondata nel 1994 dal direttore artistico Jean-Baptiste Duperray, la compagnia Quidams ha creato più di una dozzina di spettacoli in oltre quaranta paesi, dall'Europa all'Australia, dall’Asia al Sud America. La compagnia riunisce una ventina di artisti e tecnici di diversa provenienza (teatro, danza, musica, circo, etc.), un ensemble artistico multiforme che ha sede a Etrez, un villaggio che si trova nel nord del Ain . Accanto all’attività di creazione, sviluppa progetti di sensibilizzazione per Arti di Strada (prove pubbliche, workshop, laboratori d'arte).

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Rkomi è sul palco dell’Ippodromo SNAI La Maura di Milano nella giornata di sabato 11 giugno per gli I-Days prima degli Imagine Dragons, con il suo Insuperabile Summer Tour 2022.

 

Rkomi, pseudonimo di Mirko Manuele Martorana, dopo la pubblicazione del progetto Dasein Sollen, nel 2017 fa uscire il suo primo album ufficiale, Io in Terra, apprezzatissimo da pubblico e critica e certificato disco di Platino. Nel 2018 è la volta del libro/EP Ossigeno, un concept project dedicato proprio al suo originale processo creativo. Nel 2019 esce Dove gli occhi non arrivano, registrato tra l'Italia e il Sudafrica e lavoro particolarmente ambizioso, dove si distacca dal classico metodo di produzione trap e hip hop per abbracciare una musicalità più sfaccettata e multiforme. Dove gli occhi non arrivano è stato certificato disco di Platino.

 

Il 30 aprile 2021 esce Taxi Driver, il nuovo album dove l’artista si spinge ancora più in avanti nel suo personale percorso artistico. Frutto di un lungo lavoro sulle canzoni che lo ha portato alla ricerca di nuovi stimoli, il titolo, oltre all'ovvia citazione cinematografica che racchiude, spiega molto bene il concept del progetto. Come un tassista dallo sguardo acuto e impenetrabile, abituato a vivere e respirare la metropoli assorbendone ogni vibrazione positiva e negativa, l’artista entra in mondi e storie diverse, senza perdere la propria identità e i tratti che lo contraddistinguono, ma spingendosi ancora più lontano.

 

L’album Taxi Driver, ha incoronato Rkomi come una delle voci più interessanti della sua generazione, è stato certificato doppio disco di platino, con oltre 290 milioni di streaming e un ritorno alla n°1 della classifica FIMI-GFK dopo ben quattro mesi dall’uscita dell’album. Risultati strepitosi anche sul versante singoli, con ben tre brani saldamente in top 10 nella classifica Top 50 SpotifyGlobal (Partire da te, Nuova Range feat. Sfera Ebbasta e Luna Piena feat. Irama).

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

Bangui (RCA), 20 mai 2022 : 165 Casques bleus camerounais de l'Unité de police constituée de la MINUSCA, en fin de mission, ont reçu la médaille des Nations Unies au cours d'une cérémonie. Ces Casques bleus ont été honorés pour leur contribution et efforts multiformes à la stabilisation et le retour de la paix en république centrafricaine.

  

Photo : MINUSCA / Leonel GROTHE

Bangui (RCA), 20 mai 2022 : 165 Casques bleus camerounais de l'Unité de police constituée de la MINUSCA, en fin de mission, ont reçu la médaille des Nations Unies au cours d'une cérémonie. Ces Casques bleus ont été honorés pour leur contribution et efforts multiformes à la stabilisation et le retour de la paix en république centrafricaine.

  

Photo : MINUSCA / Leonel GROTHE

Pelion, the fabulous Centauri's country, the place that was choosen by the gods for their marriages and feasts, is raised imposing and full of trees, in the north-eastern part of Volos.Pelion inspired Homer, Pindarus, Eyripidis as well as the newer muse who sang the unquenchable desire of the Greek gender for freedom.

The mountain becomes a synonym with days of relax and amusement. Are offered all the forms of alternative tourism: horse riding, mountain bike's riding, walking, mountaineering/climbing, diving, sailing and fishing.

The mountain is the same beautiful and charming in all the seasons. Here the visitor will taste the famous sweets, he will try the delicious fruits, the apples, the pears and the cherries, and he will be charmed by the gardenia's perfume. Villages of a unique architecture, adorn the Pelion's slopes. They are built in a region densely vegetated with a multiform flora, with crystal waters that spring from everywhere.

  

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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.

17.11.2012

Capua, si è appena conclusa una lunghissima giornata di lotta NO GAS con la riappropriazione delle terre in località Maiorise, luogo dove dovrebbe sorgere il Gassificatore voluto dal sindaco di Capua Antropoli e dalle politiche del Presidente della Provincia Zinzi e dell'Assessore all'ambiente Mastellone. Un presidio multiforme, composto da circa 300 persone tra bambini, donne, anziani, studenti accorsi da tutta la Campania. L'iniziativa è stata caratterizzata dall'invasione pacifica dei terreni, dove sono state piantate simbolicamente degli alberi da parte dei militanti più anziani e dalle mamme del Movimento No Gas; l'assemblea tenutasi sui terreni ha poi deciso - visti i numeri - di spostarsi in corteo per bloccare la nazionale al fine di sensibilizzare e comunicare la contrarietà all'impianto alle comunità tutte. I blocchi si sono protratti per diverso tempo quando, si sono trasformati in un corteo spontaneo che ha raggiunto le porte della città di Capua, e ha lanciato la mobilitazione per il 15 Dicembre, data in cui si sta cercando di costruire un'ampia adesione che possa connettere le vertenze a difesa dell'ambiente, a difesa dei beni comuni con i bisogni di quanti stanno lottando contro la crisi. E', infatti, in questa direzione che una delegazione del movimento NO Gas ha raggiunto il Presidio permanente degli operai dell'OMA SUD , che non ricevendo lo stipendio da 5 mesi, sono in stato di agitazione da più di una settimana, fabbrica, che tra l'altro, si trova a ridosso del sito individuato per il Gassificatore. Da registrarsi alcuni momenti di tensione, alla provocazione di una pattuglia in borghese della guardia di finanza che ha tentato di investire due attivisti per forzare il blocco; la risposta del movimento è stata ferma e compatta facendo indietreggiare i provocatori. Durante la giornata è stato, inoltre, rilanciato l'appuntamento per Sabato 24 Novembre, data in cui si terrà il corteo contro la turbogas di Presenzano.

 

AVANTI NO GAS, FINO ALLA VITTORIA!

 

NO AL GASSIFICATORE NE' A CAPUA NE' ALTROVE!

Stintino deve la sua notorietà soprattutto alle bianchissime spiagge di sabbia finissima che si affacciano su un mare che è davvero difficile da descrivere per gamma di colori e limpidezza delle acque. La stupenda spiaggia della Pelosa, in particolare, è una delle mete estive maggiormente visitate dai turisti. La posizione al riparo dai venti, fa sì che l'acqua sia sempre calma e limpida in qualsiasi periodo dell'anno. Quel che invece caratterizza il cosiddetto "mare di fuori", sul lato occidentale della costa, sono le rocce a strapiombo e le splendide calette con l'acqua color smeraldo.

Il territorio di Stintino sorprende per i forti contrasti. Alla multiforme e stupenda costa, si contrappone l'aspro e assolato paesaggio dell'interno dove la tipica vegetazione mediterranea è un invito irresistibile per rilassanti passeggiate. Altri elementi di attrazione sono i nuraghi edificati nell'interno del promontorio e gli stagni salmastri, che ospitano una fauna unica per genere.

Foto realizzata con:

StenopeiKa® 135 multiformat

 

Hp5+ @400

rodinal 1+50

 

effetto flullatore: ovvero 1 giro di manopola invece che 1,5 in modalità panoramica

 

negativo scannerizzato con Canoscan 8800f

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "

 

Domenica 19 Febbraio 2017

 

Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola

 

Foto: Vai Mauro

 

Resoconto della giornata.

 

La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.

La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.

Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.

Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.

Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.

Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.

Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.

Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.

Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).

Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.

Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.

Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:

il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.

 

Nicola Magnani

  

Dietro le Quinte… dei big data Nel nuovo libro Dietro le Quinte (Bizzocchi, Pamio, Perucchietti, in uscita a Novembre per Uno Editori, ndr) uno dei temi più importanti e a cui dedichiamo adeguata attenzione è una delle forme di potere e controllo delle masse più subdole ed invasive, quella che va sotto il nome di Big Data. Il termine è di recentissimo conio (2014) e in ogni caso non viene mai troppo utilizzato dai media mainstream. Scrivo questo perché quando di una cosa che ha ricadute enormi sulle nostre vite non si parla, o si parla poco, occorre subito pensar male. Se dunque non si fa pubblicità alla cosa con tutta probabilità vi sono dei motivi validi. Vediamo quali. Il sistema che controlla il pianeta Partiamo anzitutto dall’osservazione che il “Sistema” che nel suo insieme ci controlla è un essere proteiforme e mutante. In realtà è più che mutante, è continuamente mutante, cosicché risulta estremamente difficile, quantomeno per la persona media, coglierne le mille sfaccettature e conseguenti pericolosità. Noi oggi viviamo in una società globalizzata che misura tutto in termini di flusso di informazioni e Big Data rappresenta esattamente questo: la raccolta in presa diretta e senza sosta di tutti i dati che disseminiamo costantemente dietro di noi quando navighiamo, telefoniamo, mandiamo email, usiamo whatsapp, pubblichiamo post, foto, commenti, acquistiamo con le carte di credito, ci registriamo in qualche sito e così via. Chi raccoglie i big data? Tutti questi dati vengono tracciati e raccolti. Ma chi è che li raccoglie? Perlopiù i megacolossi del web conosciuti anche come The Big Four (Amazon, Facebook, Google, Apple) e poi Uber, AirBnB e così via. Tutti questi dati vengono raccolti, catalogati, interpretati e infine, ovviamente, utilizzati. Big Data costruisce così, in tempo reale, un enorme data base che fornisce un quadro precisissimo del profilo psicologico, emozionale, sociale di tutti noi. I servizi che queste aziende ci offrono sono in stragrande maggioranza gratuiti ma è facilmente intuibile che se il servizio è gratuito allora la merce siamo noi, o, meglio ancora, la nostra anima. La profilazione dell’individuo Questa raccolta ed elaborazione di dati e la creazione del profilo di ognuno di noi si chiama appunto profilazione, un altro termine che solo recentemente è entrato a far parte del vocabolario comune. Lo si sente usare ma pochi sanno cosa significa veramente. La profilazione non è altro che la raccolta ed elaborazione di tutti i dati raccolti su ogni singolo individuo ed il loro utilizzo, almeno in prima battuta, è per scopi puramente commerciali. Grazie alla profilazione una azienda può procedere dunque con un marketing mirato. Potremmo anzi ben dire che la profilazione è lo strumento principe del marketing. Anche se l’accaparramento di questi dati e la loro elaborazione viene definito profiling, più correttamente lo dovremmo definire spionaggio. Più che di realtà aumentata qui occorre parlare di libertà diminuita. Provate a pensare che tutto ciò che fate, dite, scrivete, ecc., viene tracciato, registrato e conservato in un file a vostro nome in un qualche server sperduto chissà dove. Il Data Mining Come vengono profilati gli utenti? Attraverso il data mining, ovvero l’estrazione, tra tutti i dati raccolti, di quelle informazioni reputate di interesse grazie al lavoro continuo di algoritmi potentissimi (si stima che mediamente un algoritmo raddoppi la propria potenza di calcolo ed elaborazione ogni 18 mesi) che ci profilano senza sosta e in tempo reale. Questi algoritmi, confrontando continuamente tutti i nostri dati, scartano ciò che secondo i loro parametri non conta, e traducono in profili efficaci (e vendibili) il nostro quadro. Come scriviamo in Dietro Le Quinte, sembra che il maggior acquirente di profilazioni dai colossi del web è l’industria farmaceutica e questo dovrebbe davvero farci riflettere molto. L’industria farmaceutica, ma così tutte le industrie, acquistano dunque dati per questioni commerciali, cioè per venderci qualcosa (merci o servizi che siano)… ma occorre poi pensare che ci sono anche – e soprattutto – in ballo questioni di controllo sociale. Dittatura dolce e governo invisibile… Già nel 1928 Edward Bernays, il nipote di Freud, universalmente riconosciuto come il fondatore delle Relazioni Pubbliche e padre degli attuali spin doctor, scriveva nel suo testo fondamentale Propaganda che “nella società democratica le opinioni, le abitudini e le scelte delle masse vengono indirizzate da un «potere invisibile che dirige veramente il Paese» (si riferiva agli Stati Uniti ovviamente). Bernays dunque, quasi 100 anni fa e con tecniche limitatissime se paragonate a quelle odierne, aveva già indicato chiaramente come tutti noi viviamo in una sorta di dittatura democratica in cui la gente, immersa nella propaganda sin dalla nascita, viene costantemente manipolata ed eterodiretta, ed in definitiva spiata e controllata. Il dramma, rispetto ai tempi di Bernays, è che lo sviluppo tecnologico, con l’esplosione che ha conosciuto anche solo negli ultimi dieci anni (cioè dall’avvento degli smart-phone per essere chiari), permette oggi una tracciatura, ovvero un controllo, costante e infallibile. Di tutti noi. Per di più lo fa con il nostro tacito benestare. Smartphone: il nuovo strumento di spionaggio Per capire le cose, soprattutto nel mondo-Matrix che abitiamo, occorre sempre fare lo sforzo di pensare al contrario. Nel nostro caso occorre dunque operare un ribaltamento di concetto per capire che cosa è e cosa rappresenta davvero un banale (ma non innocuo) smart-phone, strumento che secondo alcune stime ha raggiunto, tra la popolazione italiana, una penetrazione pari all’incirca al 75%: e cioè un controllore invisibile e infallibile e non un allegro dispensatore di servizi perlopiù gratuiti che ci fanno divertire e/o ci rendono la vita più facile. Gli smart-phone (ma anche tutto il resto) non sono oggetti creati per renderci la vita più piacevole e facile (semmai per distrarci, che è un’altra cosa) bensì per controllarci. Le caratteristiche malefiche dello strumento di spionaggio chiamato smart-phone. Mi concentro sullo smart-phone non in quanto intrinsecamente peggiore di altri strumenti di controllo e manipolazione delle masse, quanto perché riunisce in sé, in pochi centimetri quadrati, caratteristiche che vanno a determinare la situazione, che oserei definire panottica, in cui ci troviamo a vivere. Che cos’è davvero uno smartphone? Vi invito dunque a riflettere su cosa è davvero uno smart-phone: 1) Uno strumento che si muove sempre con noi e registra tutto ciò che diciamo, scriviamo, ecc. 2) Uno strumento che è sempre acceso, e se non lo è, cioè quando è in stand-by, bippa di continuo per una nuova notifica (e come sapete c’è sempre una nuova notifica). 3) Uno strumento dotato di telecamere e microfoni che registrano (e filmano e fotografano) anche da spenti. 4) Uno strumento che teniamo sempre con noi e quindi, grazie al ricevitore gps che ha in dotazione, comunica continuamente dove siamo. Ma non basta. Si connette con tutti i telefoni nelle vicinanza e quindi sa anche (e comunica) con chi siamo in ogni momento. 5) Uno strumento personale, cioè legalmente intestato ad ognuno di noi (così come un automobile ad esempio). Ne consegue che tutto ciò che viene filmato, registrato, scritto, ecc., è attribuile a noi stessi. Con tutte le eventuali conseguenze del caso. 7) Uno strumento che funziona non con un normale software (come quelli del computer) ma con software definiti doppi. Software doppio… Cosa significa software doppio? Significa che da un lato è installato sul nostro telefono per espletare una determinata funzione o garantire un dato servizio, ma al tempo stesso lo è anche (installato) nel server del fornitore del servizio in questione. Perché sono anche nel server del fornitore del servizio? Perché in tal modo tutti i dati captati su di noi (spese, opinioni, conversazioni, abitudini, gusti di vario genere, ecc.) possono essere trasmessi, recepiti, elaborati, profilati. Siamo tornati a Big Data. Se pensiamo che gli smart-phone sono praticamente sempre accesi (lo sono anche quando sono spenti), ecco che questi fanno il lavoro per cui sono stati concepiti (strumento di spionaggio) 24 ore al giorno. Mi viene da sorridere quando sento qualcuno dire il mio telefono. Lo strumento sarà anche il tuo perché lo hai pagato (magari indebitandoti, ma i dati, che rappresentano il vero valore del telefono non sono certamente i tuoi. Infine ci sarebbe da aggiungere che attraverso la teoria della gradualità noi abbiamo passo passo accettato tutto questo senza batter ciglio (anzi, perlopiù con entusiasmo) e con ciò abbiamo totalmente interiorizzato di cedere la nostra privacy (è ovvio che non c’è sia mai stata nessuna privacy a proteggerci). Il tutto senza renderci minimamente conto delle conseguenze di questo processo. Big Data (e gli strumenti che utilizza) sono il primo nemico dell’umanità Arrivati a questo punto spero sia sufficientemente chiaro ciò che Big Data rappresenta veramente: • e cioè in prima battuta un enorme pericolo sociale visto l’enorme mole di dati di cui è in possesso e che utilizza non solo per scopi commerciali ma anche di controllo sociale (per proteggerci dal terrorismo magari. Sic!). • Ma è anche un pericolo economico perché cannibalizza sempre più l’economia reale di servizi e merci (Amazon ha dichiarato già qualche anno fa l’obiettivo di diventare l’unico negozio al mondo online e non), • di conseguenza rappresenta un pericolo da un punto di vista del lavoro (l’industria di Big Data fa scomparire lavori a vista d’occhio. Non c’è nemmeno bisogno delle statistiche per capirlo) e infine, last but not least, • un pericolo ambientale, visto che tutto questo “traffico”, direttamente o indirettamente, serve in prima battuta a promuovere un consumismo sempre più becero, quindi fine a se stesso e in definitiva del tutto inutile, ma dalle conseguenze ambientali enormi in termini di inquinamento ed esaurimento delle risorse (con buona pace di Greta Thunberg e dei suoi sostenitori). Dichiaro dunque Big Data, nelle sue molteplici e multiformi espressioni, il primo e più grande nemico dell’umanità. laltracampana.guidoferrario.org/2019/10/22/dietro-le-quin...

Bangui (RCA), 20 mai 2022 : 165 Casques bleus camerounais de l'Unité de police constituée de la MINUSCA, en fin de mission, ont reçu la médaille des Nations Unies au cours d'une cérémonie. Ces Casques bleus ont été honorés pour leur contribution et efforts multiformes à la stabilisation et le retour de la paix en république centrafricaine.

  

Photo : MINUSCA / Leonel GROTHE

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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.

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Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

COMPAGNIE DES QUIDAMS

 

in FierS à Cheval

Francia - Circo Contemporaneo

Un sogno che passa.

Fiers à Cheval è un onirico passaggio di immagini, l’arrivo di una mandria di cavalli fantastici fatti di materia bianca e avorio, simbolo di pace, purezza, spirito.

Scolpiti in materiale gonfiabile di grandi dimensioni, (sono alti più di 3, 5 m) i cavalli sono manovrati da audaci burattinai in costumi leggendari.

Al loro passaggio l’atmosfera si trasforma; un sogno tangibile pervade lo spazio e trasporta i presenti in un altrove immaginario lontano, delicato e potente allo stesso tempo. Nel buio della notte queste creature fantastiche attraversano il soffice fumo di una nuvola prima al passo, poi al trotto e al galoppo, in una giostra fantastica che squarcia il tempo e lo spazio, al suono di sinfonie leggendarie.

 

La compagnia

Fondata nel 1994 dal direttore artistico Jean-Baptiste Duperray, la compagnia Quidams ha creato più di una dozzina di spettacoli in oltre quaranta paesi, dall'Europa all'Australia, dall’Asia al Sud America. La compagnia riunisce una ventina di artisti e tecnici di diversa provenienza (teatro, danza, musica, circo, etc.), un ensemble artistico multiforme che ha sede a Etrez, un villaggio che si trova nel nord del Ain . Accanto all’attività di creazione, sviluppa progetti di sensibilizzazione per Arti di Strada (prove pubbliche, workshop, laboratori d'arte).

Technocritiques - Du refus des machines à la contestation des technosciences

François Jarrige, La Découverte, 2016

 

www.editionsladecouverte.fr/catalogue/index-technocritiqu...

 

Les techniques promettent abondance et bonheur ; elles définissent la condition humaine d’aujourd’hui. Pourquoi les contester, et à quoi bon ? Les discours technocritiques ne masquent-ils pas des peurs irrationnelles, un conservatisme suranné, voire un propos réactionnaire ? Pourtant, depuis que les sociétés humaines sont entrées dans la spirale de l’industrialisation, des individus et des groupes très divers ont dénoncé les techniques de leur temps et agi pour en enrayer les effets. L’introduction de machines censées alléger le travail, les macrosystèmes techniques censés émanciper des contraintes de la nature, la multitude des produits technoscientifiques censés apporter confort et bien-être ont souvent été contestés et passés au crible de la critique.

 

Contre l’immense condescendance de la postérité, Technocritiques est un ouvrage qui prend au sérieux ces discours et ces luttes. Depuis deux siècles, les technocritiques sont foisonnantes et multiformes, elles émanent des philosophes et des romanciers comme des artisans et des ouvriers ; elles se retrouvent en Europe comme dans le reste du monde et nourrissent sans cesse des pratiques alternatives. Toute une tradition de combat et de pensée originale et méconnue s’est ainsi constituée : ce livre d’histoire au présent tente de leur redonner vie tout en pointant les impasses des choix politiques mortifères portés par la foi en une « croissance » aveugle. Et, en filigrane, il montre comment s’est imposé le grand récit chargé de donner sens à la multitude des objets et artefacts qui saturent nos existences.

Multiform køkkener 2014

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

Source:

resistons.net/articles/creer-les-conditions-dune-riposte-...

 

Créer les conditions d’une riposte large à la montée du fascisme

Par la rédac / 23 mai 2024

 

Allons-nous encore longtemps regarder croître et déborder, avec effarement et comme paralysé.es, le fleuve nauséabond alimenté par les marchands de haine ? Allons-nous continuer de nous contenter de pétitions, sans lendemain, contre la montée de l’extrême droite et la banalisation insupportable des discours d’exclusion et de haine au quotidien ?

 

Allons-nous, comme dans les années 1930 laisser doucement l’intolérance et le rejet de l’autre s’emparer des esprits ? Nous sommes suffisamment avertis depuis l’affaire Dreyfus jusqu’à l’arrivée des nazis au pouvoir, après l’incendie du Reichstag le 27 février 1933, des conséquences dramatiques du silence de la plupart des responsables politiques pour enfin organiser un sursaut à l’image des protestations massives des populations allemandes qui viennent de se dérouler dans les différents Länder contre le fascisme.

 

Il devient désormais urgent de défendre et faire connaître, par le biais d’une large coordination, toutes les initiatives possibles et imaginables pour faire reculer de manière significative les idées et les projets de l’extrême droite et d’une droite qui n’hésite plus à présenter son vrai visage.

 

Il devient désormais urgent de penser et d’œuvrer collectivement à une riposte antifasciste qui s’oppose aux discours et aux actes racistes et d’exclusion, qui vienne dénoncer les fausses informations, les faux semblants, les fondements idéologiques de cette extrême droite.

 

C’est la raison pour laquelle nous appelons à organiser – dès que possible – des Assises antifascistes au plan national qui auront pour premier objectif la rédaction d’une plateforme commune, outil mobilisateur destiné à mutualiser, à faire connaître et à démultiplier les actions des collectifs, associations, syndicats, médias alternatifs qui, en se fédérant, contribueront à faire pièce à la marée brune qui menace de nous submerger.

 

Il s’agit de créer, avec toutes celles et tous ceux qui s’en empareront, un réseau antifasciste et anti autoritaire sur l’ensemble du territoire, dont ces premières Assises détermineront également la forme, le nom, les modes de fonctionnement démocratiques, les différents canaux d’expression et la recherche de moyens financiers destinés à le faire vivre.

 

Un réseau qui aura vocation à se développer dans les quartiers, dans les entreprises, dans les lycées et les facs.

Un réseau pluriel et multiforme, une présence citoyenne critique et consciente du danger imminent, à travers toutes les formes d’expression possibles et imaginables pour défendre, becs et ongles, les idées de partage, de solidarité et d’égalité des droits.

 

Avec un objectif commun : barrer la route à l’extrême droite et aux droites imprégnées par les mêmes idées brunes, par tous les moyens légaux à notre disposition ainsi que, le cas échéant, ceux de la désobéissance civile.

photo © Serge D’ignazio

Détails architecturaux observés à l'extérieur du château Laurens, pur produit de l'Art Nouveau.

 

"Multiforme et international, le mouvement Art nouveau est celui des courbes et des arabesques. Librement inspiré par la nature, privilégiant aussi le thème de la femme, il est un pur produit de la Belle Époque (1890–1914). En France, c’est surtout Hector Guimard qui l’incarne, au travers des bouches de métro dont il est l’architecte, et l’École de Nancy, autour d’Émile Gallé. Céramiques, meubles, objets d’art, verreries…"

SIC Site beauxarts.com

■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA

 

■ Le 31 Décembre 2013.

Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.

 

Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…

 

■ Les photos de ce site ne sont pas libres de droit / The pictures in this website are copyrighted

Pour toute utilisation veuillez Me Contacter ICI ou ICI / For any use please Contact Me HERE or HERE

 

■ Bonne visite / Good visit.

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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.

Dolcezza non contende la dolcezza, la gioia si rallegra nella gioia:

ma allora, perchè ami le cose che non sai ricevere

felicemente, e accogli con piacere solo quello che ti addolora?

Perchè se la vera armonia dei suoni in accordo perfetto,

congiunti in matrimonio ti offende l'orecchio, è soltanto

per ammonire con molta dolcezza che stai confondendo

in un singolo suono le parti che dovresti sostenere:

ma guarda con che tenerezza una corda si sposa

con l'altra corda, vibrando in reciproco accordo;

e assomigliano al padre, al bambino, alla madre felice

che cantano all'unisono la stessa piacevole nota:

canto senza parole, multiforme ed unico,

che ti canta "Da solo non sarai mai nessuno".

 

Shakespeare

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

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Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

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Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

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Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

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Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

Bangui (RCA), 20 mai 2022 : 165 Casques bleus camerounais de l'Unité de police constituée de la MINUSCA, en fin de mission, ont reçu la médaille des Nations Unies au cours d'une cérémonie. Ces Casques bleus ont été honorés pour leur contribution et efforts multiformes à la stabilisation et le retour de la paix en république centrafricaine.

  

Photo : MINUSCA / Leonel GROTHE

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Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

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Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

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