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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "
Domenica 19 Febbraio 2017
Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola
Foto: Vai Mauro
Resoconto della giornata.
La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.
La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.
Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.
Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.
Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.
Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.
Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.
Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.
Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).
Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.
Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.
Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:
il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.
Nicola Magnani
Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "
Domenica 19 Febbraio 2017
Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola
Foto: Vai Mauro
Resoconto della giornata.
La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.
La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.
Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.
Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.
Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.
Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.
Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.
Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.
Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).
Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.
Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.
Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:
il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.
Nicola Magnani
¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!
310 meters high, with a planned observation floor at 243 meters.
The original design for this project, by Broadway Malyan, featured a circular tower of 87-storeys, 365-metres in height. This design was then replaced by an 80-storey, 390-metre design by Renzo Piano, described by many as a 'shard of glass'. Due to further consultation, a height of 310-metres was decided on, and the tower was reduced to 66-storeys.
Following the September 11th attacks on the World Trade Center in New York, the London Bridge Tower was structurally redesigned to improve stability and reduce evacuation times.
The tower's design features angled glass façade panels which result in a multiformity of changing reflected light patterns.
¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!
17.11.2012
Capua, si è appena conclusa una lunghissima giornata di lotta NO GAS con la riappropriazione delle terre in località Maiorise, luogo dove dovrebbe sorgere il Gassificatore voluto dal sindaco di Capua Antropoli e dalle politiche del Presidente della Provincia Zinzi e dell'Assessore all'ambiente Mastellone. Un presidio multiforme, composto da circa 300 persone tra bambini, donne, anziani, studenti accorsi da tutta la Campania. L'iniziativa è stata caratterizzata dall'invasione pacifica dei terreni, dove sono state piantate simbolicamente degli alberi da parte dei militanti più anziani e dalle mamme del Movimento No Gas; l'assemblea tenutasi sui terreni ha poi deciso - visti i numeri - di spostarsi in corteo per bloccare la nazionale al fine di sensibilizzare e comunicare la contrarietà all'impianto alle comunità tutte. I blocchi si sono protratti per diverso tempo quando, si sono trasformati in un corteo spontaneo che ha raggiunto le porte della città di Capua, e ha lanciato la mobilitazione per il 15 Dicembre, data in cui si sta cercando di costruire un'ampia adesione che possa connettere le vertenze a difesa dell'ambiente, a difesa dei beni comuni con i bisogni di quanti stanno lottando contro la crisi. E', infatti, in questa direzione che una delegazione del movimento NO Gas ha raggiunto il Presidio permanente degli operai dell'OMA SUD , che non ricevendo lo stipendio da 5 mesi, sono in stato di agitazione da più di una settimana, fabbrica, che tra l'altro, si trova a ridosso del sito individuato per il Gassificatore. Da registrarsi alcuni momenti di tensione, alla provocazione di una pattuglia in borghese della guardia di finanza che ha tentato di investire due attivisti per forzare il blocco; la risposta del movimento è stata ferma e compatta facendo indietreggiare i provocatori. Durante la giornata è stato, inoltre, rilanciato l'appuntamento per Sabato 24 Novembre, data in cui si terrà il corteo contro la turbogas di Presenzano.
AVANTI NO GAS, FINO ALLA VITTORIA!
NO AL GASSIFICATORE NE' A CAPUA NE' ALTROVE!
Exposição de Cattleya intermedia do Cìrculo Gaúcho de Orquidófilos - setembro 2011 - Bourbon Shopping Country, Porto Alegre, Rio Grande do Sul
¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!
■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA
■ Le 31 Décembre 2013.
Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.
Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…
■ Les photos de ce site ne sont pas libres de droit / The pictures in this website are copyrighted
Pour toute utilisation veuillez Me Contacter ICI ou ICI / For any use please Contact Me HERE or HERE
■ Bonne visite / Good visit.
Niente photoshop. Solo tempi lunghi e la multiforme natura che si cela tra l pieghe di ciascuno di noi
Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA
■ Le 31 Décembre 2013.
Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.
Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…
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Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
Source:
blogs.mediapart.fr/les-invites-de-mediapart/blog/140524/c...
Tribune 14 mai 2024
Créer les conditions d’une riposte large à la montée du fascisme
« Allons-nous encore longtemps regarder croître et déborder, avec effarement et comme paralysé·es, le fleuve nauséabond alimenté par les marchands de haine ? » Un large ensemble de personnalités et de militant·es appellent à organiser dès que possible des Assises antifascistes pour « défendre, becs et ongles, les idées de partage, de solidarité et d’égalité des droits » et « barrer la route à l’extrême droite et aux droites imprégnées par les mêmes idées brunes ».
Allons-nous encore longtemps regarder croître et déborder, avec effarement et comme paralysé.es, le fleuve nauséabond alimenté par les marchands de haine ? Allons-nous continuer de nous contenter de pétitions, sans lendemain, contre la montée de l’extrême droite et la banalisation insupportable des discours d’exclusion et de haine au quotidien ?
Allons-nous, comme dans les années 1930 laisser doucement l’intolérance et le rejet de l’autre s’emparer des esprits ?
Nous sommes suffisamment avertis depuis l’affaire Dreyfus jusqu’à l’arrivée des nazis au pouvoir, après l’incendie du Reichstag le 27 février 1933, des conséquences dramatiques du silence de la plupart des responsables politiques pour enfin organiser un sursaut à l’image des protestations massives des populations allemandes qui viennent de se dérouler dans les différents Länder contre le fascisme.
Illustration 1
© Serge D’ignazio
Il devient désormais urgent de défendre et faire connaître, par le biais d’une large coordination, toutes les initiatives possibles et imaginables pour faire reculer de manière significative les idées et les projets de l’extrême droite et d’une droite qui n’hésite plus à présenter son vrai visage.
Il devient désormais urgent de penser et d’œuvrer collectivement à une riposte antifasciste qui s’oppose aux discours et aux actes racistes et d’exclusion, qui vienne dénoncer les fausses informations, les faux semblants, les fondements idéologiques de cette extrême droite.
C’est la raison pour laquelle nous appelons à organiser – dès que possible – des Assises antifascistes au plan national qui auront pour premier objectif la rédaction d’une plateforme commune, outil mobilisateur destiné à mutualiser, à faire connaître et à démultiplier les actions des collectifs, associations, syndicats, médias alternatifs qui, en se fédérant, contribueront à faire pièce à la marée brune qui menace de nous submerger.
Il s’agit de créer, avec toutes celles et tous ceux qui s’en empareront, un réseau antifasciste et anti-autoritaire sur l’ensemble du territoire, dont ces premières Assises détermineront également la forme, le nom, les modes de fonctionnement démocratiques, les différents canaux d’expression et la recherche de moyens financiers destinés à le faire vivre.
Un réseau qui aura vocation à se développer dans les quartiers, dans les entreprises, dans les lycées et les facs. Un réseau pluriel et multiforme, une présence citoyenne critique et consciente du danger imminent, à travers toutes les formes d’expression possibles et imaginables pour défendre, becs et ongles, les idées de partage, de solidarité et d’égalité des droits.
Avec un objectif commun : barrer la route à l’extrême droite et aux droites imprégnées par les mêmes idées brunes, par tous les moyens légaux à notre disposition ainsi que, le cas échéant, ceux de la désobéissance civile.
Contact : www.ripostes.org
Premiers signataires :
Ali ARBICHE, citoyen
Nicole ABRAVANEL, historienne
Arié ALIMI, avocat
Robert ARMATA, responsable associatif
Stéphane ARNOUX, cinéaste et compositeur
Laurent ASPIS, militant associatif
Louis BAILLY-SALIN,
David BALL, traducteur
Nicole BALL
Ludivine BANTIGNY, historienne
Michaël BARONNIER, syndicaliste CGT
Elodie BARTHELEMY, plasticienne
Catherine BASSANI
Nora BELMOKHTAR, militante associative
Mohamed BEN SAÏD, responsable associatif
Henri BENOITS, ancien syndicaliste Renault
Sophie BENOITS, journaliste
Nathalie BERNARD, membre de Génération.s
Olivier BESANCENOT, ancien candidat à la présidentielle pour la LCR
Véronique BIDAULT, militante de Génération.s
Stephen BONATO, programmateur cinéma
Jessica BOUCHET, enseignante
Alima BOUMEDIENNE, responsable associative
Sylvie BRAIBANT, écrivaine
Henri BRAUN, avocat
Joël BROCHIER, syndicaliste
Philippe CAMPOS, syndicaliste
Jacques CASAMARTA, responsable associatif
Patrick CHAMOISEAU, écrivain
Samuel CHEVRIER, militant
Arnaud CLAPPIER, cinémas Utopia
Pierre COHEN, retraité
Gilbert DALGALIAN, écrivain
Alain DAMASIO, écrivain
Valéry DAVIDENKO, Secours Volontaire Toulouse
Benoît DE CORNULIER
Gérard DELAHAYE, syndicaliste CGT, Paris
Christian DELARUE, syndicaliste antifasciste, CGT
Hervé DELOUCHE, écrivain
Mary DENOIZE
Monique DENTAL, militante féministe
David DUFRESNE, écrivain et réalisateur
Emmanuelle DUPUY, retraitée de Renault
Taline ELMAYAN, animatrice de ciné-club
Pascale FAUTRIER, écrivaine et professeure
Jan FEIGENBAUM, bibliothécaire
Axel FELICITE, militant associatif
Thomas FELIX-FRANCOIS
Marianne FELTRIN, militante associative
Eric FLEURIMONT, syndicaliste antifasciste CGT
Pascale FRANÇAIS, militante associative
Marc FREY, Militant syndical, Sud-Éducation
Laurence GAUTHIER, militante associative
Pierre GAYRAL, militant de Droits Devant !
Cornelia GERRITSE, européenne
Fabien GIACOMINI, vidéaste
Frédéric GOLDBRONN, réalisateur
Aurélie GRIES, adjointe au maire – Lyon 7è
Laurent GRISEL, écrivain
Rachel GRUNSTEIN, éditrice
Jean-Charles GRUNSTEIN
Marie-Claude HERBOUX, Co-porte-parole Ensemble !
Sophie HERLEM HOURRIER, médecin
Medhi IDOUHAMD, conseiller municipal Générations.s
M’hamed KAKI, responsable associatif
Leika KENNOUDA, Coordinatrice Génération.s 46
Stathis KOUVELAKIS, philosophe
Daniel KUPFERSTEIN, documentariste
Mehdi LALLAOUI, réalisateur
Kévin LAMBERDIERE-CASTA, responsable associatif
Pascale LARENAUDIE, responsable associative
Olivier LE COUR GRANDMAISON, universitaire
Isabelle LONGUET, retraitée du secteur culturel
Christian MAHIEUX, syndicaliste
Gilles MANCERON, historien
Pierre MARCELLE, journaliste
Valérie MARTINEAU, militante associative
Susana MARTINEZ, exploitation cinématographique
Karine MAUDHUY, graphiste
Robert MAURS, retraité
Samia MESSAOUDI, journaliste
José MONPLET, militant associatif
Gérard MORDILLAT, réalisateur et écrivain
Richard MOYON, militant associatif
René MONZAT, auteur
Mohamed OUADDANE, responsable associatif
Ugo PALHETA, sociologue
Jean-François PELLISSIER, co-porte-parole Ensemble !
Marie-Pierre PERRETTE
Véronique PERRIN
Tangui PERRON, historien
Marie-Emmanuelle POMMEROLLE
Christine POUPIN, Porte-parole NPA-L’Anticapitaliste
Philippe POUTOU, ancien candidat à la présidentielle pour le NPA
Makan RAFATDJOU, architecte-urbaniste
Philippe RAJSFUS, militant associatif
Célian REDON
Isabelle REFFAS
Fabrice RICEPUTI, historien
Michèle RIOT-SARCEY, historienne
Charlotte RIDEAU, enseignante
Daniel ROME, militant associatif – Cerises, la coopérative
Théo ROUMIER, syndicaliste Sud-Education
Walter RUHLMANN, enseignant
Pauline SALINGUE, Porte-Parole NPA L’Anticapitaliste
Catherine SAMARY, économiste altermondialiste
François SAUTEREY, responsable associatif
Patrick SCHWEIZER, ancien syndicaliste Renault
Hélène SEBILET
Francis SITEL, responsable de revue
Marc SLYPER, militant antifasciste
Frédéric SUPIOT, Délégué consulaire des Français.e.s de Belgique
Azzedine TAÏBI, maire de Stains (93)
Maryline TOURNEUR, enseignante
Anne TRISTAN, enseignante
Eloi VALAT, dessinateur et graphiste
Nathalie VALLE
Patrick VASSALLO, Alternativ’ESS
Gérard VAUGEOIS, responsable du Maghreb des films
Julien VILLACAMPA, Monteur indépendant
Rodolphe VILLAGE
Jean-François WAGNIART, enseignant
Maria ZACCAGNINI, féministe, ex-syndicaliste
Michèle ZEMOR, professeure retraitée
Associations, collectifs et organisations :
Au nom de la Mémoire
Association des Ami.e.s de Maurice Rajsfus
Ensemble !
Génération.s
La Fanfare Invisible
NPA/L’Anticapitaliste
Réseau féministe « Ruptures »
Revue La Révolution prolétarienne
La mostra – la più ampia ed articolata antologica degli ultimi decenni di uno tra i più imprevedibili e multiformi artisti nel campo della fotografia – offre un panorama dettagliato ed esauriente del percorso di Nino Migliori, in più di 60 anni di ricerca sulla fotografia, della fotografia, con la fotografia.
Oltre 300 opere esposte a Palazzo Fava Palazzo delle Esposizioni per raccontare l’opera dell’autore, a cui si aggiungono 9 installazioni, 2 delle quali a Casa Saraceni e Palazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna.
Mostra promossa da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
in collaborazione con l'Archivio Nino Migliori
18 gennaio - 28 aprile 2013
Palazzo Fava Palazzo delle Esposizioni
Genus Bononiae Musei nella Città
Bologna
foto Paolo Righi
"Narrami, o musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò..."
METRODISSEA: IL VIAGGIO DI ULISSE IN METROPOLITANA"
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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.
Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.
Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.
Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.
¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!
Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/26843
Cottage Tähtitalvikki is situated in the mid of the Leivonmäki National park with multiform Finnish Lakeland nature and good outdoor recreation opportunities.
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
L IMPARTIAL
Jeudi 1er Octobre 2009 – 52
GISORS
L’art retourne dans les magasins
L’association Plein Ph’Art, emmenée par Lina Borlenghi organise pour la troisième fois son exposition multiforme : Boutiqu’Art du 3 au 10 octobre. Si le principe demeure inchangé, à savoir qu’un artiste prendra place dans chaque boutique participante, l’événement prend de l’ampleur. De 20 artistes l’an passé, on passe à 40 cette année. Du coup,partie au départ de la rue de Vienne, l’exposition se diffuse aux rues du centre-ville.
Des enseignes de tout type sont de la partie, aux commerçant et aux artistes de s’accorder sur la manière dont il faut agencer les œuvres dans les magasins.
Une signalétique indiquera la participation ou non d’une enseigne.
Les styles d’œuvres, quant à elles, versent plutôt dans le contemporain, associant sculpteurs, peintre ou représentant du figuratif.
Rendez-vous : Vernissage sous chapiteau samedi 3 octobre, rue de Vienne, de 18 heures à 22 heures. La fanfare de Mona Lisa Klaxon animera le pot offert par l’association. Pour marquer le coup, les magasins participants resterons ouverts en nocturne.
Illustration : L’art va reprendre place dans les boutiques du centre-ville (photo d’archives).
¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.
Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.
E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.
Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).
Una storia (la sua) che sembra un romanzo.
Un lavoro (il suo) di grande acume.
Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce - Importante scoperta archeologica sul Campidoglio nascosta al pubblico per oltre due anni: "Roma, Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra", scoperta nel settembre 2021; in: La Repubblica (21/10/2023) & & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023). Nota: Articolo di cronaca nel testo completo. wp.me/pbMWvy-4s1
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).
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ROMA - Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce: «Qui c’è il cuore pulsante dell’antica Roma»
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).
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Alle spalle del Campidoglio, affacciato sul Foro Romano e sulla chiesa di Santa Maria della Consolazione, è il grande sperone tufaceo della Rupe Tarpea, il luogo dalle cui altezze venivano fatti precipitare i traditori di Roma. Su questa parete rocciosa, posta sul versante meridionale del colle capitolino, si trova il Giardino Belvedere di Villa Tarpea. Qui, una campagna archeologica appena conclusa, ha indagato per la prima volta un’area fondamentale per la storia della città, quella che il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce definisce «il cuore pulsante dell’antica Roma».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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I lavori, durati sette settimane e diretti dall’archeologa della Sovrintendenza Valentina Copat, sono stati condotti in collaborazione con l’Istituto Archeologico Germanico di Roma e con l’Università La Sapienza. Quanto emerso sotto gli occhi di archeologi e studenti ha consentito di abbracciare la lunghissima continuità di vita del colle, abitato sin dalla fase precedente la fondazione della stessa città di Roma, dal XIV secolo a.C. fino all’età rinascimentale.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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Dal punto di vista archeologico, dice Parisi Presicce, «è una zona vergine, in cui mai prima d’ora erano state condotte indagini sistematiche». I lavori sono iniziati per ragioni legate al restauro dell’edificio che insiste nel Giardino della Rupe Tarpea, il cosiddetto Ospedale Teutonico, che nell’Ottocento fu sede dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica, la prima istituzione europea della disciplina.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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Nel 1922 in quest’area furono compiute prime indagini non scientifiche, individuando le fondazioni del Tempio di Giove Ottimo Massimo, inaugurato nel 509 a.C., il più grande tempio tuscanico mai costruito. Ora, dopo alcuni saggi del 2016-17, questo primo scavo di ricerca si è concentrato nell’area antistante il Tempio.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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«I risultati sono di particolare significato», continua Parisi Presicce. «Questa è l’area in cui si svolgevano le attività sacre, i riti che i fedeli compivano sia per propiziare le vittorie in battaglia, sia per ringraziare le divinità dei successi bellici. Proprio in questo punto si venivano a dedicare agli dei le spoglie dei nemici, i bottini di guerra, qui era il culmine della processione trionfale.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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Abbiamo trovato molti materiali, in particolare, per la fase riferibile al Tempio di Giove, sono tornate alla luce alcune terrecotte architettoniche dipinte che lo decoravano.
Ma non sono mancate tracce dell’epoca preistorica, risalenti al XIV sec. a.C., prima che Roma venisse fondata sul vicino colle Palatino. Palatino e Campidoglio erano aree, proprio perché elevate e difese da pendici molto scoscese, ideali per l’insediamento delle popolazioni più antiche. Sono luoghi fondamentali per indagare la fase di concepimento della città.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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Infine, abbiamo rinvenuto una serie di sepolture di epoca medievale che ci hanno mostrato un aspetto della vita del Campidoglio che non conoscevamo, e che è precedente all’intervento di ristrutturazione della Piazza capitolina voluto da Paolo III e affidato a Michelangelo. Le sepolture, sia maschili che femminili, sono probabilmente legate alla presenza di chiese e monasteri non più esistenti».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729469
Lo scavo è stato ricoperto, ma è possibile vederlo ancora attivo, con gli archeologi all’opera, nel video (realizzato dall’Ufficio Stampa e Media del Comune di Roma), su InfoRoma WebTV, nuova piattaforma d’informazione comunale. Ora si punta alla valorizzazione e apertura al pubblico dell’area del Giardino di Villa Tarpea.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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«Mentre si sta già lavorando affinché l’Ospedale Teutonico diventi uno spazio a servizio dei Musei Capitolini — conclude Parisi Presicce — un secondo progetto prevede il recupero dei percorsi, sia quelli naturalistici che quelli di viabilità, lungo il perimetro del colle. Essi offriranno la possibilità di apprezzare gli elementi paesaggistici visibili dalle pendici del colle, e di attraversarne la multiforme storia. Il Campidoglio è il luogo più prezioso per comprendere in che modo ha avuto origine la nostra città».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611603
Fonte / source:
--- La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023).
roma.repubblica.it/cronaca/2023/10/21/news/scavi_rupe_tar...
--- BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.rodolfobosi.it/rassegna-stampa/scavi-alla-rupe-tarpea...
--- Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
inforomawebtv.comune.roma.it/portal/watch/vod/8950ef0a-9e...
"Narrami, o musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò..."
METRODISSEA: IL VIAGGIO DI ULISSE IN METROPOLITANA"
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