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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "

 

Domenica 19 Febbraio 2017

 

Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola

 

Foto: Vai Mauro

 

Resoconto della giornata.

 

La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.

La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.

Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.

Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.

Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.

Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.

Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.

Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.

Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).

Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.

Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.

Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:

il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.

 

Nicola Magnani

  

Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "

 

Domenica 19 Febbraio 2017

 

Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola

 

Foto: Vai Mauro

 

Resoconto della giornata.

 

La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.

La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.

Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.

Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.

Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.

Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.

Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.

Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.

Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).

Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.

Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.

Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:

il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.

 

Nicola Magnani

  

¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!

310 meters high, with a planned observation floor at 243 meters.

 

The original design for this project, by Broadway Malyan, featured a circular tower of 87-storeys, 365-metres in height. This design was then replaced by an 80-storey, 390-metre design by Renzo Piano, described by many as a 'shard of glass'. Due to further consultation, a height of 310-metres was decided on, and the tower was reduced to 66-storeys.

Following the September 11th attacks on the World Trade Center in New York, the London Bridge Tower was structurally redesigned to improve stability and reduce evacuation times.

The tower's design features angled glass façade panels which result in a multiformity of changing reflected light patterns.

¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!

17.11.2012

Capua, si è appena conclusa una lunghissima giornata di lotta NO GAS con la riappropriazione delle terre in località Maiorise, luogo dove dovrebbe sorgere il Gassificatore voluto dal sindaco di Capua Antropoli e dalle politiche del Presidente della Provincia Zinzi e dell'Assessore all'ambiente Mastellone. Un presidio multiforme, composto da circa 300 persone tra bambini, donne, anziani, studenti accorsi da tutta la Campania. L'iniziativa è stata caratterizzata dall'invasione pacifica dei terreni, dove sono state piantate simbolicamente degli alberi da parte dei militanti più anziani e dalle mamme del Movimento No Gas; l'assemblea tenutasi sui terreni ha poi deciso - visti i numeri - di spostarsi in corteo per bloccare la nazionale al fine di sensibilizzare e comunicare la contrarietà all'impianto alle comunità tutte. I blocchi si sono protratti per diverso tempo quando, si sono trasformati in un corteo spontaneo che ha raggiunto le porte della città di Capua, e ha lanciato la mobilitazione per il 15 Dicembre, data in cui si sta cercando di costruire un'ampia adesione che possa connettere le vertenze a difesa dell'ambiente, a difesa dei beni comuni con i bisogni di quanti stanno lottando contro la crisi. E', infatti, in questa direzione che una delegazione del movimento NO Gas ha raggiunto il Presidio permanente degli operai dell'OMA SUD , che non ricevendo lo stipendio da 5 mesi, sono in stato di agitazione da più di una settimana, fabbrica, che tra l'altro, si trova a ridosso del sito individuato per il Gassificatore. Da registrarsi alcuni momenti di tensione, alla provocazione di una pattuglia in borghese della guardia di finanza che ha tentato di investire due attivisti per forzare il blocco; la risposta del movimento è stata ferma e compatta facendo indietreggiare i provocatori. Durante la giornata è stato, inoltre, rilanciato l'appuntamento per Sabato 24 Novembre, data in cui si terrà il corteo contro la turbogas di Presenzano.

 

AVANTI NO GAS, FINO ALLA VITTORIA!

 

NO AL GASSIFICATORE NE' A CAPUA NE' ALTROVE!

Exposição de Cattleya intermedia do Cìrculo Gaúcho de Orquidófilos - setembro 2011 - Bourbon Shopping Country, Porto Alegre, Rio Grande do Sul

¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!

■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA

 

■ Le 31 Décembre 2013.

Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.

 

Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…

 

■ Les photos de ce site ne sont pas libres de droit / The pictures in this website are copyrighted

Pour toute utilisation veuillez Me Contacter ICI ou ICI / For any use please Contact Me HERE or HERE

 

■ Bonne visite / Good visit.

Niente photoshop. Solo tempi lunghi e la multiforme natura che si cela tra l pieghe di ciascuno di noi

Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.

Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.

E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.

 

Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).

 

Una storia (la sua) che sembra un romanzo.

Un lavoro (il suo) di grande acume.

 

Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.

■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA

 

■ Le 31 Décembre 2013.

Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.

 

Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…

 

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■ Bonne visite / Good visit.

Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.

Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.

E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.

 

Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).

 

Una storia (la sua) che sembra un romanzo.

Un lavoro (il suo) di grande acume.

 

Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.

Source:

blogs.mediapart.fr/les-invites-de-mediapart/blog/140524/c...

 

www.ripostes.org/

 

Tribune 14 mai 2024

Créer les conditions d’une riposte large à la montée du fascisme

 

« Allons-nous encore longtemps regarder croître et déborder, avec effarement et comme paralysé·es, le fleuve nauséabond alimenté par les marchands de haine ? » Un large ensemble de personnalités et de militant·es appellent à organiser dès que possible des Assises antifascistes pour « défendre, becs et ongles, les idées de partage, de solidarité et d’égalité des droits » et « barrer la route à l’extrême droite et aux droites imprégnées par les mêmes idées brunes ».

 

Allons-nous encore longtemps regarder croître et déborder, avec effarement et comme paralysé.es, le fleuve nauséabond alimenté par les marchands de haine ? Allons-nous continuer de nous contenter de pétitions, sans lendemain, contre la montée de l’extrême droite et la banalisation insupportable des discours d’exclusion et de haine au quotidien ?

 

Allons-nous, comme dans les années 1930 laisser doucement l’intolérance et le rejet de l’autre s’emparer des esprits ?

 

Nous sommes suffisamment avertis depuis l’affaire Dreyfus jusqu’à l’arrivée des nazis au pouvoir, après l’incendie du Reichstag le 27 février 1933, des conséquences dramatiques du silence de la plupart des responsables politiques pour enfin organiser un sursaut à l’image des protestations massives des populations allemandes qui viennent de se dérouler dans les différents Länder contre le fascisme.

Illustration 1

© Serge D’ignazio

 

Il devient désormais urgent de défendre et faire connaître, par le biais d’une large coordination, toutes les initiatives possibles et imaginables pour faire reculer de manière significative les idées et les projets de l’extrême droite et d’une droite qui n’hésite plus à présenter son vrai visage.

 

Il devient désormais urgent de penser et d’œuvrer collectivement à une riposte antifasciste qui s’oppose aux discours et aux actes racistes et d’exclusion, qui vienne dénoncer les fausses informations, les faux semblants, les fondements idéologiques de cette extrême droite.

 

C’est la raison pour laquelle nous appelons à organiser – dès que possible – des Assises antifascistes au plan national qui auront pour premier objectif la rédaction d’une plateforme commune, outil mobilisateur destiné à mutualiser, à faire connaître et à démultiplier les actions des collectifs, associations, syndicats, médias alternatifs qui, en se fédérant, contribueront à faire pièce à la marée brune qui menace de nous submerger.

 

Il s’agit de créer, avec toutes celles et tous ceux qui s’en empareront, un réseau antifasciste et anti-autoritaire sur l’ensemble du territoire, dont ces premières Assises détermineront également la forme, le nom, les modes de fonctionnement démocratiques, les différents canaux d’expression et la recherche de moyens financiers destinés à le faire vivre.

 

Un réseau qui aura vocation à se développer dans les quartiers, dans les entreprises, dans les lycées et les facs. Un réseau pluriel et multiforme, une présence citoyenne critique et consciente du danger imminent, à travers toutes les formes d’expression possibles et imaginables pour défendre, becs et ongles, les idées de partage, de solidarité et d’égalité des droits.

 

Avec un objectif commun : barrer la route à l’extrême droite et aux droites imprégnées par les mêmes idées brunes, par tous les moyens légaux à notre disposition ainsi que, le cas échéant, ceux de la désobéissance civile.

 

Contact : www.ripostes.org

 

Premiers signataires :

 

Ali ARBICHE, citoyen

 

Nicole ABRAVANEL, historienne

 

Arié ALIMI, avocat

 

Robert ARMATA, responsable associatif

 

Stéphane ARNOUX, cinéaste et compositeur

 

Laurent ASPIS, militant associatif

 

Louis BAILLY-SALIN,

 

David BALL, traducteur

 

Nicole BALL

 

Ludivine BANTIGNY, historienne

 

Michaël BARONNIER, syndicaliste CGT

 

Elodie BARTHELEMY, plasticienne

 

Catherine BASSANI

 

Nora BELMOKHTAR, militante associative

 

Mohamed BEN SAÏD, responsable associatif

 

Henri BENOITS, ancien syndicaliste Renault

 

Sophie BENOITS, journaliste

 

Nathalie BERNARD, membre de Génération.s

 

Olivier BESANCENOT, ancien candidat à la présidentielle pour la LCR

 

Véronique BIDAULT, militante de Génération.s

 

Stephen BONATO, programmateur cinéma

 

Jessica BOUCHET, enseignante

 

Alima BOUMEDIENNE, responsable associative

 

Sylvie BRAIBANT, écrivaine

 

Henri BRAUN, avocat

 

Joël BROCHIER, syndicaliste

 

Philippe CAMPOS, syndicaliste

 

Jacques CASAMARTA, responsable associatif

 

Patrick CHAMOISEAU, écrivain

 

Samuel CHEVRIER, militant

 

Arnaud CLAPPIER, cinémas Utopia

 

Pierre COHEN, retraité

 

Gilbert DALGALIAN, écrivain

 

Alain DAMASIO, écrivain

 

Valéry DAVIDENKO, Secours Volontaire Toulouse

 

Benoît DE CORNULIER

 

Gérard DELAHAYE, syndicaliste CGT, Paris

 

Christian DELARUE, syndicaliste antifasciste, CGT

 

Hervé DELOUCHE, écrivain

 

Mary DENOIZE

 

Monique DENTAL, militante féministe

 

David DUFRESNE, écrivain et réalisateur

 

Emmanuelle DUPUY, retraitée de Renault

 

Taline ELMAYAN, animatrice de ciné-club

 

Pascale FAUTRIER, écrivaine et professeure

 

Jan FEIGENBAUM, bibliothécaire

 

Axel FELICITE, militant associatif

 

Thomas FELIX-FRANCOIS

 

Marianne FELTRIN, militante associative

 

Eric FLEURIMONT, syndicaliste antifasciste CGT

 

Pascale FRANÇAIS, militante associative

 

Marc FREY, Militant syndical, Sud-Éducation

 

Laurence GAUTHIER, militante associative

 

Pierre GAYRAL, militant de Droits Devant !

 

Cornelia GERRITSE, européenne

 

Fabien GIACOMINI, vidéaste

 

Frédéric GOLDBRONN, réalisateur

 

Aurélie GRIES, adjointe au maire – Lyon 7è

 

Laurent GRISEL, écrivain

 

Rachel GRUNSTEIN, éditrice

 

Jean-Charles GRUNSTEIN

 

Marie-Claude HERBOUX, Co-porte-parole Ensemble !

 

Sophie HERLEM HOURRIER, médecin

 

Medhi IDOUHAMD, conseiller municipal Générations.s

 

M’hamed KAKI, responsable associatif

 

Leika KENNOUDA, Coordinatrice Génération.s 46

 

Stathis KOUVELAKIS, philosophe

 

Daniel KUPFERSTEIN, documentariste

 

Mehdi LALLAOUI, réalisateur

 

Kévin LAMBERDIERE-CASTA, responsable associatif

 

Pascale LARENAUDIE, responsable associative

 

Olivier LE COUR GRANDMAISON, universitaire

 

Isabelle LONGUET, retraitée du secteur culturel

 

Christian MAHIEUX, syndicaliste

 

Gilles MANCERON, historien

 

Pierre MARCELLE, journaliste

 

Valérie MARTINEAU, militante associative

 

Susana MARTINEZ, exploitation cinématographique

 

Karine MAUDHUY, graphiste

 

Robert MAURS, retraité

 

Samia MESSAOUDI, journaliste

 

José MONPLET, militant associatif

 

Gérard MORDILLAT, réalisateur et écrivain

 

Richard MOYON, militant associatif

 

René MONZAT, auteur

 

Mohamed OUADDANE, responsable associatif

 

Ugo PALHETA, sociologue

 

Jean-François PELLISSIER, co-porte-parole Ensemble !

 

Marie-Pierre PERRETTE

 

Véronique PERRIN

 

Tangui PERRON, historien

 

Marie-Emmanuelle POMMEROLLE

 

Christine POUPIN, Porte-parole NPA-L’Anticapitaliste

 

Philippe POUTOU, ancien candidat à la présidentielle pour le NPA

 

Makan RAFATDJOU, architecte-urbaniste

 

Philippe RAJSFUS, militant associatif

 

Célian REDON

 

Isabelle REFFAS

 

Fabrice RICEPUTI, historien

 

Michèle RIOT-SARCEY, historienne

 

Charlotte RIDEAU, enseignante

 

Daniel ROME, militant associatif – Cerises, la coopérative

 

Théo ROUMIER, syndicaliste Sud-Education

 

Walter RUHLMANN, enseignant

 

Pauline SALINGUE, Porte-Parole NPA L’Anticapitaliste

 

Catherine SAMARY, économiste altermondialiste

 

François SAUTEREY, responsable associatif

 

Patrick SCHWEIZER, ancien syndicaliste Renault

 

Hélène SEBILET

 

Francis SITEL, responsable de revue

 

Marc SLYPER, militant antifasciste

 

Frédéric SUPIOT, Délégué consulaire des Français.e.s de Belgique

 

Azzedine TAÏBI, maire de Stains (93)

 

Maryline TOURNEUR, enseignante

 

Anne TRISTAN, enseignante

 

Eloi VALAT, dessinateur et graphiste

 

Nathalie VALLE

 

Patrick VASSALLO, Alternativ’ESS

 

Gérard VAUGEOIS, responsable du Maghreb des films

 

Julien VILLACAMPA, Monteur indépendant

 

Rodolphe VILLAGE

 

Jean-François WAGNIART, enseignant

 

Maria ZACCAGNINI, féministe, ex-syndicaliste

 

Michèle ZEMOR, professeure retraitée

 

Associations, collectifs et organisations :

 

Au nom de la Mémoire

 

Association des Ami.e.s de Maurice Rajsfus

 

Ensemble !

 

Génération.s

 

La Fanfare Invisible

 

NPA/L’Anticapitaliste

 

Réseau féministe « Ruptures »

 

Revue La Révolution prolétarienne

 

Multiform køkkener 2014

Porta cd multiforme

Ciliegio finitura a olio

 

La mostra – la più ampia ed articolata antologica degli ultimi decenni di uno tra i più imprevedibili e multiformi artisti nel campo della fotografia – offre un panorama dettagliato ed esauriente del percorso di Nino Migliori, in più di 60 anni di ricerca sulla fotografia, della fotografia, con la fotografia.

Oltre 300 opere esposte a Palazzo Fava Palazzo delle Esposizioni per raccontare l’opera dell’autore, a cui si aggiungono 9 installazioni, 2 delle quali a Casa Saraceni e Palazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna.

 

Mostra promossa da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

in collaborazione con l'Archivio Nino Migliori

 

18 gennaio - 28 aprile 2013

Palazzo Fava Palazzo delle Esposizioni

Genus Bononiae Musei nella Città

Bologna

 

foto Paolo Righi

"Narrami, o musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò..."

METRODISSEA: IL VIAGGIO DI ULISSE IN METROPOLITANA"

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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.

 

Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.

 

Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.

 

Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.

¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!

Tähtitalvikki is a high-quality, new cottage with an excellent private, sandy beach and clean lake. Here you have a lot of space of your own and you don’t see any neighbors from the cottage yard. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/26843

 

Cottage Tähtitalvikki is situated in the mid of the Leivonmäki National park with multiform Finnish Lakeland nature and good outdoor recreation opportunities.

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

L IMPARTIAL

Jeudi 1er Octobre 2009 – 52

GISORS

 

L’art retourne dans les magasins

L’association Plein Ph’Art, emmenée par Lina Borlenghi organise pour la troisième fois son exposition multiforme : Boutiqu’Art du 3 au 10 octobre. Si le principe demeure inchangé, à savoir qu’un artiste prendra place dans chaque boutique participante, l’événement prend de l’ampleur. De 20 artistes l’an passé, on passe à 40 cette année. Du coup,partie au départ de la rue de Vienne, l’exposition se diffuse aux rues du centre-ville.

Des enseignes de tout type sont de la partie, aux commerçant et aux artistes de s’accorder sur la manière dont il faut agencer les œuvres dans les magasins.

Une signalétique indiquera la participation ou non d’une enseigne.

Les styles d’œuvres, quant à elles, versent plutôt dans le contemporain, associant sculpteurs, peintre ou représentant du figuratif.

Rendez-vous : Vernissage sous chapiteau samedi 3 octobre, rue de Vienne, de 18 heures à 22 heures. La fanfare de Mona Lisa Klaxon animera le pot offert par l’association. Pour marquer le coup, les magasins participants resterons ouverts en nocturne.

Illustration : L’art va reprendre place dans les boutiques du centre-ville (photo d’archives).

¡Así fue el día de la primavera en Vicente López! En el anfiteatro de la costa, se desarrolló una edición especial de Bandas de mi Barrio, con numerosos músicos del Partido; shows circenses y acrobáticos durante todo el día; Radio Disney estuvo presente durante toda la jornada, realizando concursos, juegos y otras actividades; multiformes barriletes e inflables que decoraron el paseo costero y... ¡El Original realizó el show de cierre en esta hermosa jornada!

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

Personaggio poliedrico, nato architetto e cresciuto in modo multiforme.

Famosissimo per le copertine del New Yorker, nelle didascalie e nelle testimonianze viene descritto come colui che sapeva scrivere senza usare le parole.

E che - secondo me - aveva una capacità di osservazione non comune.

 

Una mostra ricchissima di sue opere che accompagnano la sua vita divisa tra Romania (dove nacque), New York, Milano (dove si è laureato e dove è tornato anche in un secondo tempo) e altre nazioni (ai tempi delle seconda Guerra Mondiale, durante la quale ha lavorato anche come spia occupandosi di propaganda e contro-informazione).

 

Una storia (la sua) che sembra un romanzo.

Un lavoro (il suo) di grande acume.

 

Nota interessante: in preparazione alla mostra, o anche durante la sua visita, è possibile ascoltare il Podcast a lui dedicato, disponibile sul sito della Triennale (e su SoundCloud), scritto e letto da Francesco Costa de Il Post.

Rical Multiforms at the SMMT Open Forum 2013

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce - Importante scoperta archeologica sul Campidoglio nascosta al pubblico per oltre due anni: "Roma, Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra", scoperta nel settembre 2021; in: La Repubblica (21/10/2023) & & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023). Nota: Articolo di cronaca nel testo completo. wp.me/pbMWvy-4s1

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729034

 

ROMA - Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53284467057

 

Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce: «Qui c’è il cuore pulsante dell’antica Roma»

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821105

 

Alle spalle del Campidoglio, affacciato sul Foro Romano e sulla chiesa di Santa Maria della Consolazione, è il grande sperone tufaceo della Rupe Tarpea, il luogo dalle cui altezze venivano fatti precipitare i traditori di Roma. Su questa parete rocciosa, posta sul versante meridionale del colle capitolino, si trova il Giardino Belvedere di Villa Tarpea. Qui, una campagna archeologica appena conclusa, ha indagato per la prima volta un’area fondamentale per la storia della città, quella che il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce definisce «il cuore pulsante dell’antica Roma».

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611593

 

I lavori, durati sette settimane e diretti dall’archeologa della Sovrintendenza Valentina Copat, sono stati condotti in collaborazione con l’Istituto Archeologico Germanico di Roma e con l’Università La Sapienza. Quanto emerso sotto gli occhi di archeologi e studenti ha consentito di abbracciare la lunghissima continuità di vita del colle, abitato sin dalla fase precedente la fondazione della stessa città di Roma, dal XIV secolo a.C. fino all’età rinascimentale.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611193

 

Dal punto di vista archeologico, dice Parisi Presicce, «è una zona vergine, in cui mai prima d’ora erano state condotte indagini sistematiche». I lavori sono iniziati per ragioni legate al restauro dell’edificio che insiste nel Giardino della Rupe Tarpea, il cosiddetto Ospedale Teutonico, che nell’Ottocento fu sede dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica, la prima istituzione europea della disciplina.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53284466537

 

Nel 1922 in quest’area furono compiute prime indagini non scientifiche, individuando le fondazioni del Tempio di Giove Ottimo Massimo, inaugurato nel 509 a.C., il più grande tempio tuscanico mai costruito. Ora, dopo alcuni saggi del 2016-17, questo primo scavo di ricerca si è concentrato nell’area antistante il Tempio.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821090

 

«I risultati sono di particolare significato», continua Parisi Presicce. «Questa è l’area in cui si svolgevano le attività sacre, i riti che i fedeli compivano sia per propiziare le vittorie in battaglia, sia per ringraziare le divinità dei successi bellici. Proprio in questo punto si venivano a dedicare agli dei le spoglie dei nemici, i bottini di guerra, qui era il culmine della processione trionfale.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285360841

 

Abbiamo trovato molti materiali, in particolare, per la fase riferibile al Tempio di Giove, sono tornate alla luce alcune terrecotte architettoniche dipinte che lo decoravano.

 

Ma non sono mancate tracce dell’epoca preistorica, risalenti al XIV sec. a.C., prima che Roma venisse fondata sul vicino colle Palatino. Palatino e Campidoglio erano aree, proprio perché elevate e difese da pendici molto scoscese, ideali per l’insediamento delle popolazioni più antiche. Sono luoghi fondamentali per indagare la fase di concepimento della città.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729464

 

Infine, abbiamo rinvenuto una serie di sepolture di epoca medievale che ci hanno mostrato un aspetto della vita del Campidoglio che non conoscevamo, e che è precedente all’intervento di ristrutturazione della Piazza capitolina voluto da Paolo III e affidato a Michelangelo. Le sepolture, sia maschili che femminili, sono probabilmente legate alla presenza di chiese e monasteri non più esistenti».

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285729469

 

Lo scavo è stato ricoperto, ma è possibile vederlo ancora attivo, con gli archeologi all’opera, nel video (realizzato dall’Ufficio Stampa e Media del Comune di Roma), su InfoRoma WebTV, nuova piattaforma d’informazione comunale. Ora si punta alla valorizzazione e apertura al pubblico dell’area del Giardino di Villa Tarpea.

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285361276

 

«Mentre si sta già lavorando affinché l’Ospedale Teutonico diventi uno spazio a servizio dei Musei Capitolini — conclude Parisi Presicce — un secondo progetto prevede il recupero dei percorsi, sia quelli naturalistici che quelli di viabilità, lungo il perimetro del colle. Essi offriranno la possibilità di apprezzare gli elementi paesaggistici visibili dalle pendici del colle, e di attraversarne la multiforme storia. Il Campidoglio è il luogo più prezioso per comprendere in che modo ha avuto origine la nostra città».

 

FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285821535

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53285611603

 

Fonte / source:

--- La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023).

roma.repubblica.it/cronaca/2023/10/21/news/scavi_rupe_tar...

 

--- BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).

www.rodolfobosi.it/rassegna-stampa/scavi-alla-rupe-tarpea...

 

--- Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).

inforomawebtv.comune.roma.it/portal/watch/vod/8950ef0a-9e...

"Narrami, o musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò..."

METRODISSEA: IL VIAGGIO DI ULISSE IN METROPOLITANA"

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