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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "
Domenica 19 Febbraio 2017
Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola
Foto: Vai Mauro
Resoconto della giornata.
La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.
La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.
Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.
Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.
Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.
Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.
Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.
Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.
Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).
Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.
Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.
Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:
il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.
Nicola Magnani
Exhibition at Künstlerhaus Bethanien, Berlin.
14–30 August 2009, Studio 2.
ANE GRAFF is a passionate draftswoman. She practises drawing as an extremely time-consuming, almost meditative process that centres on her contemplation of the poetry of scientific research and the nature of matter per se. Ane Graff’s fine drawings with meticulously realised details use graphite pencil to reveal the surfaces and structures of organic matter – birds’ feathers, divots of turf, a tree’s branches and twigs – or the coral-like ramifications of natural silver and different types of stones. The artist’s interest has been attracted by multiform layers of broken slate in particular. In her drawings, Graff likes to develop the similarity of structures from completely different fields of nature.
Older works by Graff echo still-life paintings by 17th century Dutch artists, in which the forest floor is depicted as the habitat of evil forces – often embodied by reptiles or insects –, combined with symbols of Christian redemption.
In her more recent works, Graff has advanced from capturing stones and other natural forms on paper, and also collects them outside and presents them in the form of sculptural ensembles. Thus, for example, she has laid out a huge number of fine and even finer slate fragments to create a large-format floor work – a futher development of the graphic idea that recalls, in this form, artworks of Land Art and yet, if one were to observe the installation from high above, it would re-adopt the aspect of a drawing.
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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
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Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.
■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA
■ Le 31 Décembre 2013.
Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.
Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
“edo(ar)do” (fragmento), Eduardo Salvino, 2009. Técnica: mista. Material: fogo e plástico.
Dimensão: 170 x 120 x 120 cm (aproximadamente). Fotos: Lina Lopes.
A partir do tema auto-retrato, ao me apropriar do brinquedo educativo “pino mágico”, eu penso questões que perpassam
o erro, a incompletude, a incerteza, o imprevisto, a instabilidade. Adenso as minhas reflexões sobre o jogo e suas
interações que visam metas e objetivos. O brinquedo “pino mágico”, uma peça que tem aproximadamente 3 x 1 cm,
possibilita, construções de infinitas formas; carros, casas, plantas, etc.. Em “edo(ar)do” estou negando a
proposição original desse brinquedo, ao soldar, com um maçarico, 20.000 peças (pinos).
Nessa proposta pretendo dar continuidade a esta escultura em processo, esta instalação: um “monstro multiforme
e colorido” com proporções e medidas próximas as minhas. Uma mixagem analógica, onde o ato
de soldar torna-se preponderante, uma tarefa que acontece em etapas, entre 5 a 8 turnos, em diferentes
dias durante as semanas de exibição do trabalho. Com um maçarico de cozinha (a base de gás azul /
gás butano) e em meio aos 20 mil pinos esparramados pelo piso do espaço expositivo, vou
soldando estes mesmos pinos sem uma direção ou ordenação pré-definidas.
As mudanças desse “ser multiforme” serão documentadas em áudio e vídeo e o material obtido formará a base de um
audiovisual que ficará até o fim da exposição, mostrando o desenrolar da ação. Esse trabalho em progresso pretende
se um ser que agrega fragmentos, fogo e cor. Um ser descontínuo, um ser vacilante e sem polaridades, um ser passível
de desmoronamento.
“edo(ar)do” (fragmento), Eduardo Salvino, 2009. Técnica: mista. Material: fogo e plástico.
Dimensão: 170 x 120 x 120 cm (aproximadamente). Fotos: Lina Lopes.
A partir do tema auto-retrato, ao me apropriar do brinquedo educativo “pino mágico”, eu penso questões que perpassam
o erro, a incompletude, a incerteza, o imprevisto, a instabilidade. Adenso as minhas reflexões sobre o jogo e suas
interações que visam metas e objetivos. O brinquedo “pino mágico”, uma peça que tem aproximadamente 3 x 1 cm,
possibilita, construções de infinitas formas; carros, casas, plantas, etc.. Em “edo(ar)do” estou negando a
proposição original desse brinquedo, ao soldar, com um maçarico, 20.000 peças (pinos).
Nessa proposta pretendo dar continuidade a esta escultura em processo, esta instalação: um “monstro multiforme
e colorido” com proporções e medidas próximas as minhas. Uma mixagem analógica, onde o ato
de soldar torna-se preponderante, uma tarefa que acontece em etapas, entre 5 a 8 turnos, em diferentes
dias durante as semanas de exibição do trabalho. Com um maçarico de cozinha (a base de gás azul /
gás butano) e em meio aos 20 mil pinos esparramados pelo piso do espaço expositivo, vou
soldando estes mesmos pinos sem uma direção ou ordenação pré-definidas.
As mudanças desse “ser multiforme” serão documentadas em áudio e vídeo e o material obtido formará a base de um
audiovisual que ficará até o fim da exposição, mostrando o desenrolar da ação. Esse trabalho em progresso pretende
se um ser que agrega fragmentos, fogo e cor. Um ser descontínuo, um ser vacilante e sem polaridades, um ser passível
de desmoronamento.
Cottage Sirppilahti stands on the highest spot of a small hill with nice view of lake Puula. This holiday home offers quality, beautiful multiform and wooded yard, and natural sandy beach. Both yard and beach is child friendly. www.rockandlake.com/en/booking/cottages-in-finland/27491
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Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
“Ainda que os vossos pecados sejam como a escarlata, eles se tornarão brancos como a neve [...]”.
Isaías 1:18
Você está se entregando à volúpia há algum tempo. Está descendo cada vez mais. Está acumulando pecado. Está se distanciando demais. Está se atolando no lamaçal do pecado. Está aumentando a sua culpa, que já não era pequena. Está indo de abismo em abismo. Apesar do emaranhado todo, a situação pode mudar. De repente. Pode ser que você veja bem em sua frente uma placa na qual esteja escrito em letras vermelhas o imperativo: “Pare”. Pode ser que você tenha por um instante nojo de você mesmo.
Pode ser que você faça comparação entre o seu estado atual e o seu estado anterior, e fique apavorado com a diferença entre um e outro. Pode ser que suba à sua cabeça uma mensagem da Bíblia, ouvida muito tempo antes em casa ou na igreja. Pode ser que você, sem saber como nem por que, enxergue a maravilhosa graça de Deus e se comova. Pode ser que você sinta subitamente o calor do inferno e se converta. Pode ser que você se sinta empanturrado de tanta depravação e comece a vomitá-la. Será por meio dessa variedade enorme de acontecimentos que se manifestará a multiforme graça de Deus.
Nunca obtendré una imagen igual, todas son diferentes. Sol filtrado entre el follage de un árbol, que permite captar destellos polícromos y multiformes, así como esos artefactos visuales llamados orbs.. A ESTA IMAGEN NO LE PRACTIQUÉ RETOQUES NI MANIPULACIONES O CAMBIOS.
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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.
Groupe F
SA 03 OCTOBRE 20H30
PARC PAUL MISTRAL
ANNEAU DE VITESSE
GRENOBLE
@ Daniel Roblin
Dans cette nouvelle création, le Groupe F, habituellement reconnu pour ses prouesses
pyrotechniques, invente un langage multiforme inédit avec des moyens d’expression élargis :
acteurs de lumière, vidéo monumentale, compositions sonores originales, flammes, effets spéciaux et décors.
À fleur de peau est une ballade tellurique, un voyage curieux et spectaculaire dans les trésors du vivant. Ce conte fulgurant aborde la relation complexe de l’homme et son environnement.
Ici la transformation progressive d’un territoire sensible est engendrée par l’action de l’individu sur son espace vital. Avons-nous la jouissance des lieux ? Que reste-t-il de notre empathie à l’égard du vivant ? L’émotion est-elle un moteur de sagesse ? À quelle distance devons-nous être ?
La surface, la peau, l’écran sont accessibles, la profondeur des réactions est plus complexe.Acteurs et spectateurs de notre temps compté, que laissons-nous à ceux qui viennent ?
À fleur de peau entraîne le spectateur aux confins du monde contemporain, dans un univers magique et vertigineux dont la démesure ne cesse de questionner la précarité de l’homme et de son environnement.
—
Expérimentant sans cesse de nouveaux territoires scénographiques, artistiques et techniques, Christophe Berthonneau réalise des œuvres contemporaines dans le domaine du théâtre et de l’évènementiel (cérémonies de clôture des JO de Barcelone 1992, coupe du monde de Football 1998, passage à l’an 2000 sur la Tour Eiffel, inauguration du musée d’art islamique de Doha 2008, ouverture et clôture des Jeux asiatiques à Canton 2010), mais aussi de nombreuses mises en scène de théâtre à ciel ouvert.
—
Production Groupe F.
—
Dans le cadre de la Biennale Arts Sciences, Rencontres-i 2015
Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "
Domenica 19 Febbraio 2017
Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola
Foto: Vai Mauro
Resoconto della giornata.
La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.
La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.
Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.
Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.
Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.
Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.
Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.
Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.
Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).
Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.
Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.
Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:
il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.
Nicola Magnani
Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "
Domenica 19 Febbraio 2017
Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola
Foto: Vai Mauro
Resoconto della giornata.
La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.
La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.
Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.
Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.
Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.
Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.
Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.
Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.
Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).
Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.
Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.
Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:
il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.
Nicola Magnani
Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "
Domenica 19 Febbraio 2017
Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola
Foto: Vai Mauro
Resoconto della giornata.
La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.
La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.
Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.
Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.
Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.
Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.
Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.
Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.
Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).
Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.
Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.
Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:
il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.
Nicola Magnani
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Josep Palau i Fabre (né le 21 avril 1917 à Barcelone - mort dans la même ville le 23 février 2008) était un poète et écrivain espagnol, écrivant en catalan, dont l'œuvre multiforme a traversé le XXe siècle. Il est représentatif de la littérature catalane de l'après-guerre et fut un expert mondial de l'œuvre de Picasso.
Source wikipédia
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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Degustazione "Endrizzi: il fascino multiforme del Teroldego Rotaliano” che Paolo Massobrio e Marco Gatti hanno voluto dedicare ad Endrizzi a Vinitaly nell'ambito delle degustazioni a cura di Golosaria “Taste&Dream”
Curiosi e multiformi, simbolo del Sud Africa, le Protee sono tra i fiori esotici più curiosi. Sbocciati sulla terrazza delle protee nell'Isola Madre sul Lago Maggiore.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA
■ Le 31 Décembre 2013.
Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.
Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…
■ Les photos de ce site ne sont pas libres de droit / The pictures in this website are copyrighted
Pour toute utilisation veuillez Me Contacter ICI ou ICI / For any use please Contact Me HERE or HERE
■ Bonne visite / Good visit.
■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA
■ Le 31 Décembre 2013.
Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.
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Opening-act del concerto di Colapesce e Dimartino, mercoledì 21 luglio 2021, nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, nell'ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, Galea.
Si fa chiamare Galea, ma all’anagrafe è Claudia Guaglione: una giovanissima cantautrice originaria della Puglia che è arrivata al grande pubblico grazie alla sua partecipazione a Sanremo Giovani 2020. Il suo brano, I nostri 20, non l’ha portata tra i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston nell’edizione 2021 ma le sue performance non sono comunque passate inosservate.
Il pezzo in questione è uscito infatti come singolo per Sugar Music, prodotto da Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Si tratta di un’istantanea generazionale che attraversa la quotidianità dei nativi digitali, quel segmento di giovani che si trova oggi a vivere nel complesso ma elettrizzante limbo tra l’essere ragazzi e il diventare adulti.
Galea dal canto suo – da polistrumentista raffinata e artista dal timbro vocale deciso e pulito – si candida ad essere lo specchio dei suoi coetanei: scrive, canta, suona, si racconta e racconta la generazione Z. Quella che ha fame di scoperta e bellezza e vive appieno, e con l’inconfondibile entusiasmo dei vent’anni, un’epoca multiforme costruita su continue svolte e profondi cambiamenti.
Bangui (RCA), 20 mai 2022 : 165 Casques bleus camerounais de l'Unité de police constituée de la MINUSCA, en fin de mission, ont reçu la médaille des Nations Unies au cours d'une cérémonie. Ces Casques bleus ont été honorés pour leur contribution et efforts multiformes à la stabilisation et le retour de la paix en république centrafricaine.
Photo : MINUSCA / Leonel GROTHE
Stintino deve la sua notorietà soprattutto alle bianchissime spiagge di sabbia finissima che si affacciano su un mare che è davvero difficile da descrivere per gamma di colori e limpidezza delle acque. La stupenda spiaggia della Pelosa, in particolare, è una delle mete estive maggiormente visitate dai turisti. La posizione al riparo dai venti, fa sì che l'acqua sia sempre calma e limpida in qualsiasi periodo dell'anno. Quel che invece caratterizza il cosiddetto "mare di fuori", sul lato occidentale della costa, sono le rocce a strapiombo e le splendide calette con l'acqua color smeraldo.
Il territorio di Stintino sorprende per i forti contrasti. Alla multiforme e stupenda costa, si contrappone l'aspro e assolato paesaggio dell'interno dove la tipica vegetazione mediterranea è un invito irresistibile per rilassanti passeggiate. Altri elementi di attrazione sono i nuraghi edificati nell'interno del promontorio e gli stagni salmastri, che ospitano una fauna unica per genere.
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce - Importante scoperta archeologica sul Campidoglio nascosta al pubblico per oltre due anni: "Roma, Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra", scoperta nel settembre 2021; in: La Repubblica (21/10/2023) & & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023). Nota: Articolo di cronaca nel testo completo. wp.me/pbMWvy-4s1
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).
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ROMA - Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce: «Qui c’è il cuore pulsante dell’antica Roma»
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & GOOGLE / EARTH / MAP (2022-23).
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Alle spalle del Campidoglio, affacciato sul Foro Romano e sulla chiesa di Santa Maria della Consolazione, è il grande sperone tufaceo della Rupe Tarpea, il luogo dalle cui altezze venivano fatti precipitare i traditori di Roma. Su questa parete rocciosa, posta sul versante meridionale del colle capitolino, si trova il Giardino Belvedere di Villa Tarpea. Qui, una campagna archeologica appena conclusa, ha indagato per la prima volta un’area fondamentale per la storia della città, quella che il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce definisce «il cuore pulsante dell’antica Roma».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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I lavori, durati sette settimane e diretti dall’archeologa della Sovrintendenza Valentina Copat, sono stati condotti in collaborazione con l’Istituto Archeologico Germanico di Roma e con l’Università La Sapienza. Quanto emerso sotto gli occhi di archeologi e studenti ha consentito di abbracciare la lunghissima continuità di vita del colle, abitato sin dalla fase precedente la fondazione della stessa città di Roma, dal XIV secolo a.C. fino all’età rinascimentale.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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Dal punto di vista archeologico, dice Parisi Presicce, «è una zona vergine, in cui mai prima d’ora erano state condotte indagini sistematiche». I lavori sono iniziati per ragioni legate al restauro dell’edificio che insiste nel Giardino della Rupe Tarpea, il cosiddetto Ospedale Teutonico, che nell’Ottocento fu sede dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica, la prima istituzione europea della disciplina.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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Nel 1922 in quest’area furono compiute prime indagini non scientifiche, individuando le fondazioni del Tempio di Giove Ottimo Massimo, inaugurato nel 509 a.C., il più grande tempio tuscanico mai costruito. Ora, dopo alcuni saggi del 2016-17, questo primo scavo di ricerca si è concentrato nell’area antistante il Tempio.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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«I risultati sono di particolare significato», continua Parisi Presicce. «Questa è l’area in cui si svolgevano le attività sacre, i riti che i fedeli compivano sia per propiziare le vittorie in battaglia, sia per ringraziare le divinità dei successi bellici. Proprio in questo punto si venivano a dedicare agli dei le spoglie dei nemici, i bottini di guerra, qui era il culmine della processione trionfale.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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Abbiamo trovato molti materiali, in particolare, per la fase riferibile al Tempio di Giove, sono tornate alla luce alcune terrecotte architettoniche dipinte che lo decoravano.
Ma non sono mancate tracce dell’epoca preistorica, risalenti al XIV sec. a.C., prima che Roma venisse fondata sul vicino colle Palatino. Palatino e Campidoglio erano aree, proprio perché elevate e difese da pendici molto scoscese, ideali per l’insediamento delle popolazioni più antiche. Sono luoghi fondamentali per indagare la fase di concepimento della città.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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Infine, abbiamo rinvenuto una serie di sepolture di epoca medievale che ci hanno mostrato un aspetto della vita del Campidoglio che non conoscevamo, e che è precedente all’intervento di ristrutturazione della Piazza capitolina voluto da Paolo III e affidato a Michelangelo. Le sepolture, sia maschili che femminili, sono probabilmente legate alla presenza di chiese e monasteri non più esistenti».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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Lo scavo è stato ricoperto, ma è possibile vederlo ancora attivo, con gli archeologi all’opera, nel video (realizzato dall’Ufficio Stampa e Media del Comune di Roma), su InfoRoma WebTV, nuova piattaforma d’informazione comunale. Ora si punta alla valorizzazione e apertura al pubblico dell’area del Giardino di Villa Tarpea.
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023) & BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
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«Mentre si sta già lavorando affinché l’Ospedale Teutonico diventi uno spazio a servizio dei Musei Capitolini — conclude Parisi Presicce — un secondo progetto prevede il recupero dei percorsi, sia quelli naturalistici che quelli di viabilità, lungo il perimetro del colle. Essi offriranno la possibilità di apprezzare gli elementi paesaggistici visibili dalle pendici del colle, e di attraversarne la multiforme storia. Il Campidoglio è il luogo più prezioso per comprendere in che modo ha avuto origine la nostra città».
FOTO: ROMA – Scavi alla Rupe Tarpea. Roma prima di Roma tombe e riti di guerra; in: Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
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Fonte / source:
--- La Repubblica / Cronaca di Roma (21 ottobre 2023).
roma.repubblica.it/cronaca/2023/10/21/news/scavi_rupe_tar...
--- BLOG di Rodolfo Bosi (21/10/2023).
www.rodolfobosi.it/rassegna-stampa/scavi-alla-rupe-tarpea...
--- Campidoglio, si torna a scavare dopo più di 100 anni / InfoRoma WebTV. Comune di Roma (17/10/2023).
inforomawebtv.comune.roma.it/portal/watch/vod/8950ef0a-9e...
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Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.