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Muy versátil y liviana, hecha en malla de seda negra, roja, animalprint y estampado, que se puede transformar en una blusa, bolero, estola, bufanda, remera, pollera muy sexy (para usar en pileta y playa) y lo que más le permita su imaginación!
Su diseño moderno y versátil se transforma para lucir y divertirte. Encontrá cada vez más maneras para usarla! La única regla acá es la creatividad.
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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.
Koli National Park (Finnish: Kolin kansallispuisto) is a national park in the municipalities of Joensuu, Lieksa and Kontiolahti in the North Karelia region of Finland. It covers 30 square kilometres (12 sq mi) of forested hills on the western shore of Lake Pielinen. This park was established in 1991 and is governed by the Metsähallitus. It was originally governed by the Finnish Forest Research Institute, also called Metla.
Kola has much to offer in terms of cultural heritage. Formerly, it was a sacrificial site, but was later used for slash-and-burn agriculture. The purpose of Koli National Park is to preserve the traditional agricultural heritage which is cherished in Koli. While fields are no longer slashed and burned, hay is cut yearly, and traditional Finnish breeds of cow and sheep graze in the meadows of Koli.
Koli National Park is divided into three different zones according to central protection objectives.
Attention is paid to the national landscape and geology in a zone covering the highest tops of Koli. In this culture zone, the variety of traditional landscapes is maintained by burn-beating, grazing, and managing open fields, among other mowing methods. In particular, the multiform flora of open fields needs annual mowing maintenance to be preserved. In the nature zone, the forest landscape of the hills is protected. The nature of Koli's terrain is well-varied, allowing for many different biotopes in a small area and a great variety of multiform species. The rocky terrain is relatively rugged but with dense growth.
17.11.2012
Capua, si è appena conclusa una lunghissima giornata di lotta NO GAS con la riappropriazione delle terre in località Maiorise, luogo dove dovrebbe sorgere il Gassificatore voluto dal sindaco di Capua Antropoli e dalle politiche del Presidente della Provincia Zinzi e dell'Assessore all'ambiente Mastellone. Un presidio multiforme, composto da circa 300 persone tra bambini, donne, anziani, studenti accorsi da tutta la Campania. L'iniziativa è stata caratterizzata dall'invasione pacifica dei terreni, dove sono state piantate simbolicamente degli alberi da parte dei militanti più anziani e dalle mamme del Movimento No Gas; l'assemblea tenutasi sui terreni ha poi deciso - visti i numeri - di spostarsi in corteo per bloccare la nazionale al fine di sensibilizzare e comunicare la contrarietà all'impianto alle comunità tutte. I blocchi si sono protratti per diverso tempo quando, si sono trasformati in un corteo spontaneo che ha raggiunto le porte della città di Capua, e ha lanciato la mobilitazione per il 15 Dicembre, data in cui si sta cercando di costruire un'ampia adesione che possa connettere le vertenze a difesa dell'ambiente, a difesa dei beni comuni con i bisogni di quanti stanno lottando contro la crisi. E', infatti, in questa direzione che una delegazione del movimento NO Gas ha raggiunto il Presidio permanente degli operai dell'OMA SUD , che non ricevendo lo stipendio da 5 mesi, sono in stato di agitazione da più di una settimana, fabbrica, che tra l'altro, si trova a ridosso del sito individuato per il Gassificatore. Da registrarsi alcuni momenti di tensione, alla provocazione di una pattuglia in borghese della guardia di finanza che ha tentato di investire due attivisti per forzare il blocco; la risposta del movimento è stata ferma e compatta facendo indietreggiare i provocatori. Durante la giornata è stato, inoltre, rilanciato l'appuntamento per Sabato 24 Novembre, data in cui si terrà il corteo contro la turbogas di Presenzano.
AVANTI NO GAS, FINO ALLA VITTORIA!
NO AL GASSIFICATORE NE' A CAPUA NE' ALTROVE!
Degustazione "Endrizzi: il fascino multiforme del Teroldego Rotaliano” che Paolo Massobrio e Marco Gatti hanno voluto dedicare ad Endrizzi a Vinitaly nell'ambito delle degustazioni a cura di Golosaria “Taste&Dream”
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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "
Domenica 19 Febbraio 2017
Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola
Foto: Vai Mauro
Resoconto della giornata.
La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.
La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.
Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.
Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.
Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.
Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.
Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.
Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.
Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).
Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.
Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.
Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:
il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.
Nicola Magnani
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
SAINT-CLAIR-SUR-EPTE > A PARTIR DU 10 AVRIL
DES PIANOS MULTIFORMES
Pour son nouveau projet, l’association Plein Ph’Art propose une exposition pour le moins originale, à découvrir durant deux week-ends à l’église de Saint-Clair-sur-Epte. Baptisée « ExPiano », elle présentera comme son nom l’indique des pianos, mais détournés et revisités par des artistes en tout genre. A l’origine de l’aventure, le professionnel Nicolas Dumas – réparateur, vendeur, accordeur à Montagny-en-Vexin - et membre de l’association, a fait le don d’un « cimetière » de 14 instruments. Mis entre les mains des sculpteurs, peintres, plasticiens amis ou invités par Plein Ph’art, ils reprennent vie sous de nouvelles formes, selon l’imagination des artistes.
A l’église de Saint-Clair, en partenariat avec la municipalité, les œuvres seront mises en valeur dans un cadre spacieux et de caractère.
L’exposition ouvrira ses portes le samedi 10 avril à 14 heures. A 18 heures, le vernissage se déroulera en musique, avec la prestation (gratuite) du Gee Jazz-Band. Le second week-end s’achèvera également en musique, avec cette fois-ci un concert classique (15 heures, payant), autour de l’œuvre de Chopin et de ses contemporains.
Les 10-11 et 17-18 avril à l’église de Saint-Clair-sur-Epte, de 14 heures à 19 heures.
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
“edo(ar)do” (fragmento), Eduardo Salvino, 2009. Técnica: mista. Material: fogo e plástico.
Dimensão: 170 x 120 x 120 cm (aproximadamente). Fotos: Lina Lopes.
A partir do tema auto-retrato, ao me apropriar do brinquedo educativo “pino mágico”, eu penso questões que perpassam
o erro, a incompletude, a incerteza, o imprevisto, a instabilidade. Adenso as minhas reflexões sobre o jogo e suas
interações que visam metas e objetivos. O brinquedo “pino mágico”, uma peça que tem aproximadamente 3 x 1 cm,
possibilita, construções de infinitas formas; carros, casas, plantas, etc.. Em “edo(ar)do” estou negando a
proposição original desse brinquedo, ao soldar, com um maçarico, 20.000 peças (pinos).
Nessa proposta pretendo dar continuidade a esta escultura em processo, esta instalação: um “monstro multiforme
e colorido” com proporções e medidas próximas as minhas. Uma mixagem analógica, onde o ato
de soldar torna-se preponderante, uma tarefa que acontece em etapas, entre 5 a 8 turnos, em diferentes
dias durante as semanas de exibição do trabalho. Com um maçarico de cozinha (a base de gás azul /
gás butano) e em meio aos 20 mil pinos esparramados pelo piso do espaço expositivo, vou
soldando estes mesmos pinos sem uma direção ou ordenação pré-definidas.
As mudanças desse “ser multiforme” serão documentadas em áudio e vídeo e o material obtido formará a base de um
audiovisual que ficará até o fim da exposição, mostrando o desenrolar da ação. Esse trabalho em progresso pretende
se um ser que agrega fragmentos, fogo e cor. Um ser descontínuo, um ser vacilante e sem polaridades, um ser passível
de desmoronamento.
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Le esedre arboree di piazza Venezia e i giardini dell’area dei Fori, in: La Sovrintendenza Capitolina (10/02/2021) [in PDF]. S.v., Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messaggero (17/10/1931): 5 & Il Messggero (15/05/2018); ASPETTI DELLA ROMA MODERNA – Le Via dell’Impero e la Via dell’ Mare.” RASSEGNA DI ARCHITETURA, N. 7-8 (1933): 308-319 [PDF]. wp.me/pbMWvy-18I
Foto: mark_costantini_photo, “Roma – Piazza Venezia e Foro di Traiano” (2021).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50961453833
1). ROMA - Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. La Sovrintendenza Capitolina (10/02/2021) [in PDF].
Foto: Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. Roma: Palombi (2020)
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50961459028
A. Cremona, C. Crescentini, S. Santolini (eds.), Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. Roma: Palombi (2020): 1-600.
S.v.,
--- Paola Getuli, "20. Le esedre arboree di piazza Venezia e i giardini dell’area dei Fori" & "Le esedre", pp. 459 & "I giardini dell’area dei Fori", pp. 460-469; in: A. Cremona et al., Roma: Palombi (2020).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50962192981
PDF = Maria Vittoria Marini Clarelli et al., Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. Roma: Palombi (2020): 1-21.
Frutto della sinergia con l’Archivio Capitolino e altri archivi di Roma Capitale, questo volume, cui hanno contributo esperti e studiosi, rende omaggio alla figura e all’opera di de Vico (Penne 1881 – Roma 1969) offrendo spunti di approfondimento per la conoscenza della sua attività creativa.
Architetto e progettista di giardini, de Vico fu una personalità determinate per l’immagine urbana di Roma dagli anni Venti agli anni Cinquanta del Novecento. Nel 1907 si diploma professore di disegno architettonico all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1915 vince il posto per “Aiutante tecnico di III classe” al Comune di Roma e contemporaneamente si aggiudica il concorso progettuale per un serbatoio d’acqua a Villa Borghese, che avrebbe successivamente realizzato (1923-25). In questo volume viene ripercorsa la sua attività nell’Amministrazione comunale che ha segnato la storia del verde pubblico romano nella prima metà del secolo scorso.
Tra le sue progettazioni si ricordano gli interventi a Villa Borghese (per un ventennio a partire dal 1916), il Parco della Rimembranza a Villa Glori (1923-1924), i progetti per i parchi Flaminio (1924), del Colle Oppio (1926-1927), di Testaccio (1931), di Ostia Antica (1929-1930), di Santa Sabina sull’Aventino (1931), di Castel Fusano (1932-1937) e Cestio (1938). Sue sono le ideazioni dei giardini di Villa Caffarelli (1925), di Villa Fiorelli (1930-1931) e Villa Paganini (1934), del Parco degli Scipioni (1929) e del Parco Nemorense (1930), nonché quelle per i giardini dell’allora via dell’Impero e di via Alessandrina (1933) da affiancare alle esedre arboree realizzate per la sistemazione di piazza Venezia (1931), del raffinato “giardino-fontana” di Piazza Mazzini (1925-1926), fino ad arrivare al grandioso progetto del parco «dantesco» del Monte Malo (Monte Mario, 1951, non realizzato), e a quelli per i giardini dell’EUR (1955-1961). E ancora: i progetti per il teatro all’aperto a Villa Celimontana (1926) e per l’ampliamento del Giardino Zoologico (1928), e i lavori di riorganizzazione del vivaio e delle serre di San Sisto Vecchio (1926-1927). Venticinque saggi, scaturiti da approfondite ricerche archivistiche dalle quali sono emerse documentazioni e testimonianze finora inedite, gettano nuova luce sulla figura e l’opera di de Vico sottolineandone ulteriormente le multiformi qualità professionali e le competenze operative, anche in relazione ai rapporti con il contesto culturale del suo tempo.
Fonte / source:
--- La Sovrintendenza Capitolina (10/02/2021).
www.sovraintendenzaroma.it/content/raffaele-de-vico-archi...
www.museiincomuneroma.it/it/guida-catalogo/raffaele-de-vi...
Foto / fonte / source:
--- mark_costantini_photo, "Roma - vista aerea con drone di Piazza Venezia e del Foro di Traiano all'inizio del 2021."
Instragram (02/2021). www.instagram.com/p/CLXktnfBsTu/
Foto: Prof. Corrado Ricci, Il Messaggero (17/10/1931): 5.
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50962263112
2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA.Prof. Corrado Ricci, “L’ assetto del Foro Italico – Gl’ intendimenti di C. Ricci in una lettera al Duce – Lo Studio e La Compilazione Del Progetto Definitive.” Il Messaggero (17/10/1931): 5. S.v., Giardini, piazze e parchi: la Roma di Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018). wp.me/pPRv6-51y
Foto: Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50961453188
3). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA. Giardini, piazze e parchi: la Roma di Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018). wp.me/pPRv6-50W
Foto: Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018).
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= S.v., ASPETTI DELLA ROMA MODERNA – Le Via dell’Impero e la Via dell’ Mare.” RASSEGNA DI ARCHITETURA, N. 7-8 (1933): 308-319 [PDF]. S.v., Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni (1922-38); Guido Fiorini (1934-38); Guido Calza (1934); Luigi Lenzi (1931); V. Morpurgo / G. Lugli (1924); Adamo Boari (1921); Romolo Artioli (1916); Primo Acciaresi & Giuseppe Sacconi (1911) & Corrado Ricci (1910).
Foto: Patrizia Fortini, Piante di iris (Iris sp. germanica) al Foro Romano ([primo decennio del 20 ° secolo?]) (2019).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/49632002168
4). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Giacomo Boni, Raffaele de Vico & Maria Teresa Parpagliolo, in: Dr. Sonja Dümpelmann, “La battaglia del fiore. Gardens, Parks and the City in Fascist Italy;” Studies in the History of Gardens & Designed Landscapes: An International Quarterly, 25:1 (2005): 40-70 [in PDF]. wp.me/pPRv6-5cr
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Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Groupe F
SA 03 OCTOBRE 20H30
PARC PAUL MISTRAL
ANNEAU DE VITESSE
GRENOBLE
@ Daniel Roblin
Dans cette nouvelle création, le Groupe F, habituellement reconnu pour ses prouesses
pyrotechniques, invente un langage multiforme inédit avec des moyens d’expression élargis :
acteurs de lumière, vidéo monumentale, compositions sonores originales, flammes, effets spéciaux et décors.
À fleur de peau est une ballade tellurique, un voyage curieux et spectaculaire dans les trésors du vivant. Ce conte fulgurant aborde la relation complexe de l’homme et son environnement.
Ici la transformation progressive d’un territoire sensible est engendrée par l’action de l’individu sur son espace vital. Avons-nous la jouissance des lieux ? Que reste-t-il de notre empathie à l’égard du vivant ? L’émotion est-elle un moteur de sagesse ? À quelle distance devons-nous être ?
La surface, la peau, l’écran sont accessibles, la profondeur des réactions est plus complexe.Acteurs et spectateurs de notre temps compté, que laissons-nous à ceux qui viennent ?
À fleur de peau entraîne le spectateur aux confins du monde contemporain, dans un univers magique et vertigineux dont la démesure ne cesse de questionner la précarité de l’homme et de son environnement.
—
Expérimentant sans cesse de nouveaux territoires scénographiques, artistiques et techniques, Christophe Berthonneau réalise des œuvres contemporaines dans le domaine du théâtre et de l’évènementiel (cérémonies de clôture des JO de Barcelone 1992, coupe du monde de Football 1998, passage à l’an 2000 sur la Tour Eiffel, inauguration du musée d’art islamique de Doha 2008, ouverture et clôture des Jeux asiatiques à Canton 2010), mais aussi de nombreuses mises en scène de théâtre à ciel ouvert.
—
Production Groupe F.
—
Dans le cadre de la Biennale Arts Sciences, Rencontres-i 2015
Art Photography Studio presenta
InLuce
Mostra fotografica di Georgia Nuzzo
!
Il 13 dicembre alle 19:00 nell'Art Photography Studio di via della Alpi, 6/a, nel quartiere Trieste in Roma, Georgia Nuzzo espone "InLuce", seconda mostra personale della fotografa italo-statunitense che indaga il tema della luce in un percorso sperimentale ed emotivo rappresentato a fuoco e fuori fuoco in un intreccio di colori, ombre e particolari.
"InLuce" è un viaggio attraverso la luce, alla ricerca delle forme e dei significati che può assumere davanti agli occhi di chi ne viene colpito, è essenza di vita e ordine superiore che guida la realtà delle cose.
Sedici scatti che compongono un vero e proprio gioco di illusioni ottiche e dettagli rivelatori di una percezione della materia e della realtà multiforme, assolutamente soggettiva ed interpretabile soltanto nelle tonalità e nei riflessi della luce.
L'osservatore è guidato da un mix di sensazioni e atmosfere; dai toni Pop ritratti nell'opera "InMoto" a quelli baroccheggianti di "InCanto", dal multi cromatismo di "InColore", "InCandescente" e "InAttesa" ai toni crepuscolari di "InLuce" e di "IN", sino al caos metropolitano di "InSomnia". La luce intrappolata nel viver quotidiano e manifestazione stessa dell'essere.
Georgia Nuzzo ha reinterpretato "in astratto" luoghi e viaggi a lei cari, soffermandosi su dettagli rappresentativi di momenti di vita vissuta e regolandone il livello di luminosità.
Un approccio metafisico che mette in contatto la sfera dell'io con il mondo esterno che si lascia svelare e quindi si ricongiunge ad esso attraverso le declinazioni della luce.
!
Per informazioni:
Art Photography Studio Tel. 3397917857 www.georgianuzzo.com
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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
Photographiés le 5 août 2014 dans la forêt mixte de l'Arboretum de Trécesson, en Abitibi-Témiscamingue.
Descriptions à venir.
Le président Faure Gnassingbé a souhaité vendredi pouvoir développer les « relations d'amitié et de coopération multiforme » entre le Togo et la Russie à l’occasion d’un message de félicitations adressé à son homologue Dimitri Medvedev (photo) à l’occasion de la fête nationale.
Lire l'article :
republicoftogo.com/Toutes-les-rubriques/Diplomatie/La-Rus...
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Muy versátil y liviana, hecha en malla de seda negra, roja, animalprint y estampado, que se puede transformar en una blusa, bolero, estola, bufanda, remera, pollera muy sexy (para usar en pileta y playa) y lo que más le permita su imaginación!
Su diseño moderno y versátil se transforma para lucir y divertirte. Encontrá cada vez más maneras para usarla! La única regla acá es la creatividad.
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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.
Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.
Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.
Yannis Papadopoulos - voce
Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori
Kasperi Heikkinen - chitarra
Máté Molnár - basso
Atte Palokangas - batteria
Diversity
1. the state or fact of being diverse; difference; unlikeness.
2. variety; multiformity.
3. a point of difference.
Celebrate diversity with the variety and uniqueness of each bead in this double strand beauty.
Measures approximately 17 1/2 inches and closes with a bold silver toggle clasp.
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.
Die Vielgestaltige Kohlenbeere (Hypoxylon multiforme) Synonyme: Hypoxylon crustaceum, Hypoxylon granulosum, Sphaeria multiformis gehört zur Gattung der Kohlenbeeren (Hypoxylon) und der Familie Sphaeriaceae. Vorkommen: Auf dünneren Stämmen und Ästen verschiedener Laubgehölze. Birke wird deutlich bevorzugt.
Bemerkungen: die vielgestaltige Kohlenbeere ist mit etwas Übung recht leicht zu bestimmen. Sie hat eine dick krustenförmige Stromata, die sich oft mit anderen Stromaten verbindet, und so größere Flächen bildet.
"Lembemo-nos de que 'a expressão da verdade pode ser multiforme. E a renovação das formas de exzpressão torna-se necessária para transmitir ao homem de hoje a mensagem evangélica no seu significado imutável'." Alegria do Evangelho
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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale
Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.
Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.