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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

Taipei Performing Arts Center complete - March 2023

 

Circulation spaces around the Blue Box Multiform Theatre

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Le esedre arboree di piazza Venezia e i giardini dell’area dei Fori, in: La Sovrintendenza Capitolina (10/02/2021) [in PDF]. S.v., Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messaggero (17/10/1931): 5 & Il Messggero (15/05/2018); ASPETTI DELLA ROMA MODERNA – Le Via dell’Impero e la Via dell’ Mare.” RASSEGNA DI ARCHITETURA, N. 7-8 (1933): 308-319 [PDF]. wp.me/pbMWvy-18I

 

Foto: mark_costantini_photo, “Roma – Piazza Venezia e Foro di Traiano” (2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50961453833

 

1). ROMA - Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. La Sovrintendenza Capitolina (10/02/2021) [in PDF].

 

Foto: Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. Roma: Palombi (2020)

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50961459028

 

A. Cremona, C. Crescentini, S. Santolini (eds.), Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. Roma: Palombi (2020): 1-600.

 

S.v.,

--- Paola Getuli, "20. Le esedre arboree di piazza Venezia e i giardini dell’area dei Fori" & "Le esedre", pp. 459 & "I giardini dell’area dei Fori", pp. 460-469; in: A. Cremona et al., Roma: Palombi (2020).

 

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50962192981

 

PDF = Maria Vittoria Marini Clarelli et al., Raffaele de Vico architetto e paesaggista. Un “consulente artistico” per Roma. Roma: Palombi (2020): 1-21.

 

Frutto della sinergia con l’Archivio Capitolino e altri archivi di Roma Capitale, questo volume, cui hanno contributo esperti e studiosi, rende omaggio alla figura e all’opera di de Vico (Penne 1881 – Roma 1969) offrendo spunti di approfondimento per la conoscenza della sua attività creativa.

 

Architetto e progettista di giardini, de Vico fu una personalità determinate per l’immagine urbana di Roma dagli anni Venti agli anni Cinquanta del Novecento. Nel 1907 si diploma professore di disegno architettonico all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1915 vince il posto per “Aiutante tecnico di III classe” al Comune di Roma e contemporaneamente si aggiudica il concorso progettuale per un serbatoio d’acqua a Villa Borghese, che avrebbe successivamente realizzato (1923-25). In questo volume viene ripercorsa la sua attività nell’Amministrazione comunale che ha segnato la storia del verde pubblico romano nella prima metà del secolo scorso.

 

Tra le sue progettazioni si ricordano gli interventi a Villa Borghese (per un ventennio a partire dal 1916), il Parco della Rimembranza a Villa Glori (1923-1924), i progetti per i parchi Flaminio (1924), del Colle Oppio (1926-1927), di Testaccio (1931), di Ostia Antica (1929-1930), di Santa Sabina sull’Aventino (1931), di Castel Fusano (1932-1937) e Cestio (1938). Sue sono le ideazioni dei giardini di Villa Caffarelli (1925), di Villa Fiorelli (1930-1931) e Villa Paganini (1934), del Parco degli Scipioni (1929) e del Parco Nemorense (1930), nonché quelle per i giardini dell’allora via dell’Impero e di via Alessandrina (1933) da affiancare alle esedre arboree realizzate per la sistemazione di piazza Venezia (1931), del raffinato “giardino-fontana” di Piazza Mazzini (1925-1926), fino ad arrivare al grandioso progetto del parco «dantesco» del Monte Malo (Monte Mario, 1951, non realizzato), e a quelli per i giardini dell’EUR (1955-1961). E ancora: i progetti per il teatro all’aperto a Villa Celimontana (1926) e per l’ampliamento del Giardino Zoologico (1928), e i lavori di riorganizzazione del vivaio e delle serre di San Sisto Vecchio (1926-1927). Venticinque saggi, scaturiti da approfondite ricerche archivistiche dalle quali sono emerse documentazioni e testimonianze finora inedite, gettano nuova luce sulla figura e l’opera di de Vico sottolineandone ulteriormente le multiformi qualità professionali e le competenze operative, anche in relazione ai rapporti con il contesto culturale del suo tempo.

 

Fonte / source:

--- La Sovrintendenza Capitolina (10/02/2021).

www.sovraintendenzaroma.it/content/raffaele-de-vico-archi...

 

www.museiincomuneroma.it/it/guida-catalogo/raffaele-de-vi...

 

Foto / fonte / source:

--- mark_costantini_photo, "Roma - vista aerea con drone di Piazza Venezia e del Foro di Traiano all'inizio del 2021."

Instragram (02/2021). www.instagram.com/p/CLXktnfBsTu/

 

Foto: Prof. Corrado Ricci, Il Messaggero (17/10/1931): 5.

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50962263112

 

2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA.Prof. Corrado Ricci, “L’ assetto del Foro Italico – Gl’ intendimenti di C. Ricci in una lettera al Duce – Lo Studio e La Compilazione Del Progetto Definitive.” Il Messaggero (17/10/1931): 5. S.v., Giardini, piazze e parchi: la Roma di Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018). wp.me/pPRv6-51y

 

Foto: Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50961453188

 

3). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA. Giardini, piazze e parchi: la Roma di Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018). wp.me/pPRv6-50W

 

Foto: Raffaele De Vico & Via dell’ Impero (1930-33), in: Il Messggero (15/05/2018).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50962163361

 

= S.v., ASPETTI DELLA ROMA MODERNA – Le Via dell’Impero e la Via dell’ Mare.” RASSEGNA DI ARCHITETURA, N. 7-8 (1933): 308-319 [PDF]. S.v., Corrado Ricci, Alfonso Bartoli, Antonio Munoz e Gustavo Giovannoni (1922-38); Guido Fiorini (1934-38); Guido Calza (1934); Luigi Lenzi (1931); V. Morpurgo / G. Lugli (1924); Adamo Boari (1921); Romolo Artioli (1916); Primo Acciaresi & Giuseppe Sacconi (1911) & Corrado Ricci (1910).

 

Foto: Patrizia Fortini, Piante di iris (Iris sp. germanica) al Foro Romano ([primo decennio del 20 ° secolo?]) (2019).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/49632002168

 

4). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Giacomo Boni, Raffaele de Vico & Maria Teresa Parpagliolo, in: Dr. Sonja Dümpelmann, “La battaglia del fiore. Gardens, Parks and the City in Fascist Italy;” Studies in the History of Gardens & Designed Landscapes: An International Quarterly, 25:1 (2005): 40-70 [in PDF]. wp.me/pPRv6-5cr

Groupe F

SA 03 OCTOBRE 20H30

PARC PAUL MISTRAL

ANNEAU DE VITESSE

GRENOBLE

 

@ Daniel Roblin

 

Dans cette nouvelle création, le Groupe F, habituellement reconnu pour ses prouesses

pyrotechniques, invente un langage multiforme inédit avec des moyens d’expression élargis :

acteurs de lumière, vidéo monumentale, compositions sonores originales, flammes, effets spéciaux et décors.

À fleur de peau est une ballade tellurique, un voyage curieux et spectaculaire dans les trésors du vivant. Ce conte fulgurant aborde la relation complexe de l’homme et son environnement.

Ici la transformation progressive d’un territoire sensible est engendrée par l’action de l’individu sur son espace vital. Avons-nous la jouissance des lieux ? Que reste-t-il de notre empathie à l’égard du vivant ? L’émotion est-elle un moteur de sagesse ? À quelle distance devons-nous être ?

La surface, la peau, l’écran sont accessibles, la profondeur des réactions est plus complexe.Acteurs et spectateurs de notre temps compté, que laissons-nous à ceux qui viennent ?

À fleur de peau entraîne le spectateur aux confins du monde contemporain, dans un univers magique et vertigineux dont la démesure ne cesse de questionner la précarité de l’homme et de son environnement.

—

Expérimentant sans cesse de nouveaux territoires scénographiques, artistiques et techniques, Christophe Berthonneau réalise des œuvres contemporaines dans le domaine du théâtre et de l’évènementiel (cérémonies de clôture des JO de Barcelone 1992, coupe du monde de Football 1998, passage à l’an 2000 sur la Tour Eiffel, inauguration du musée d’art islamique de Doha 2008, ouverture et clôture des Jeux asiatiques à Canton 2010), mais aussi de nombreuses mises en scène de théâtre à ciel ouvert.

—

Production Groupe F.

—

Dans le cadre de la Biennale Arts Sciences, Rencontres-i 2015

 

Art Photography Studio presenta

InLuce

Mostra fotografica di Georgia Nuzzo

!

Il 13 dicembre alle 19:00 nell'Art Photography Studio di via della Alpi, 6/a, nel quartiere Trieste in Roma, Georgia Nuzzo espone "InLuce", seconda mostra personale della fotografa italo-statunitense che indaga il tema della luce in un percorso sperimentale ed emotivo rappresentato a fuoco e fuori fuoco in un intreccio di colori, ombre e particolari.

"InLuce" è un viaggio attraverso la luce, alla ricerca delle forme e dei significati che può assumere davanti agli occhi di chi ne viene colpito, è essenza di vita e ordine superiore che guida la realtà delle cose.

Sedici scatti che compongono un vero e proprio gioco di illusioni ottiche e dettagli rivelatori di una percezione della materia e della realtà multiforme, assolutamente soggettiva ed interpretabile soltanto nelle tonalità e nei riflessi della luce.

L'osservatore è guidato da un mix di sensazioni e atmosfere; dai toni Pop ritratti nell'opera "InMoto" a quelli baroccheggianti di "InCanto", dal multi cromatismo di "InColore", "InCandescente" e "InAttesa" ai toni crepuscolari di "InLuce" e di "IN", sino al caos metropolitano di "InSomnia". La luce intrappolata nel viver quotidiano e manifestazione stessa dell'essere.

Georgia Nuzzo ha reinterpretato "in astratto" luoghi e viaggi a lei cari, soffermandosi su dettagli rappresentativi di momenti di vita vissuta e regolandone il livello di luminosità.

Un approccio metafisico che mette in contatto la sfera dell'io con il mondo esterno che si lascia svelare e quindi si ricongiunge ad esso attraverso le declinazioni della luce.

!

Per informazioni:

Art Photography Studio Tel. 3397917857 www.georgianuzzo.com

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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.

Alberto Puliafito

Barbara Sgarzi

  

Social media journalism e DCM, dal giornalismo al digital content management. Due nuovi manuali per giornalisti e comunicatori ma anche un doppio workshop con i loro autori per scoprire come lavorare in un contesto dove l'informazione è fluida, multiforme e scorre velocemente. Organizzato in collaborazione con ONA Italia. Riconoscimento crediti formativi da parte dell’Ordine dei Giornalisti, prenotazione tramite il sito SIGEF (25 su 50 posti riservati all’Ordine).

 

Social media journalism and DCM, from journalism to digital content management. Two new manuals for journalists and communicators will be presented by the authors in this double workshop: find out how to work in an environment where news is fluid, multiform and fast.

  

video: media.journalismfestival.com/programme/2017/social-media-...

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

"Qual será então a função da fotografia?

- Função multiforme e sempre, em última análise, indefinível." Morin

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Le président Faure Gnassingbé a souhaité vendredi pouvoir développer les « relations d'amitié et de coopération multiforme » entre le Togo et la Russie à l’occasion d’un message de félicitations adressé à son homologue Dimitri Medvedev (photo) à l’occasion de la fête nationale.

Lire l'article :

republicoftogo.com/Toutes-les-rubriques/Diplomatie/La-Rus...

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La seconda band che apre i concerti di Helloween e Sabaton all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano il 27 agosto 2022, sono i Beast In Black con il loro Dark Connection Tour.

 

Beast In Black sono un gruppo musicale power metal/heavy metal finlandese formatosi nel 2015 a Helsinki per iniziativa del chitarrista e autore Anton Kabanen. I loro dischi sono sempre stati pubblicati dalla Nuclear Blast, a partire dall'album di debutto nel 2017.

 

Lo stile della band è variegato e multiforme, ispirandosi sia a band quali Judas Priest, Manowar, W.A.S.P., Accept e Black Sabbath, dalle quali, tuttavia, si distingue per un utilizzo massiccio di tastiere anni '80, caratteristiche dell'AOR, sia alle soundtrack di programmi televisivi, arrivando persino, in alcuni casi, ad utilizzare stilemi propri della musica dance.

 

Yannis Papadopoulos - voce

Anton Kabanen - chitarra, cori, tastiere, sintetizzatori

Kasperi Heikkinen - chitarra

Máté Molnár - basso

Atte Palokangas - batteria

■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA

 

■ Le 31 Décembre 2013.

Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.

 

Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…

 

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■ Bonne visite / Good visit.

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Muy versátil y liviana, hecha en malla de seda negra, roja, animalprint y estampado, que se puede transformar en una blusa, bolero, estola, bufanda, remera, pollera muy sexy (para usar en pileta y playa) y lo que más le permita su imaginación!

 

Su diseño moderno y versátil se transforma para lucir y divertirte. Encontrá cada vez más maneras para usarla! La única regla acá es la creatividad.

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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.

Diversity

 

1. the state or fact of being diverse; difference; unlikeness.

2. variety; multiformity.

3. a point of difference.

  

Celebrate diversity with the variety and uniqueness of each bead in this double strand beauty.

 

Measures approximately 17 1/2 inches and closes with a bold silver toggle clasp.

 

Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "

 

Domenica 19 Febbraio 2017

 

Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola

 

Foto: Vai Mauro

 

Resoconto della giornata.

 

La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.

La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.

Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.

Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.

Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.

Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.

Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.

Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.

Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).

Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.

Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.

Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:

il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.

 

Nicola Magnani

  

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Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.

■ Feu D'artifice de Clôture de MP2013 par le Groupe F, Marseille (13) 2013, FRA

 

■ Le 31 Décembre 2013.

Le Groupe F, créateur de lumières de feu et d’images propose une œuvre multiforme, au carrefour du Land Art, de la performance pyrotechnique et du théâtre à ciel ouvert. Mêlant l’eau et le feu, musiques et récits, les Révélations prennent la forme d’une saga épique dont les épisodes parcourent les eaux du territoire Marseille Provence.

 

Pour clôturer cette année Capitale en beauté, le dernier épisode se déroulera sur le légendaire Vieux Port de Marseille. Projections monumentales, acteurs de lumière, pyrotechnie sur bateaux, tarasque de feu, son…

 

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■ Bonne visite / Good visit.

"Lembemo-nos de que 'a expressão da verdade pode ser multiforme. E a renovação das formas de exzpressão torna-se necessária para transmitir ao homem de hoje a mensagem evangélica no seu significado imutável'." Alegria do Evangelho

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“edo(ar)do” (fragmento), Eduardo Salvino, 2009. Técnica: mista. Material: fogo e plástico.

Dimensão: 170 x 120 x 120 cm (aproximadamente). Fotos: Lina Lopes.

A partir do tema auto-retrato, ao me apropriar do brinquedo educativo “pino mágico”, eu penso questões que perpassam

o erro, a incompletude, a incerteza, o imprevisto, a instabilidade. Adenso as minhas reflexões sobre o jogo e suas

interações que visam metas e objetivos. O brinquedo “pino mágico”, uma peça que tem aproximadamente 3 x 1 cm,

possibilita, construções de infinitas formas; carros, casas, plantas, etc.. Em “edo(ar)do” estou negando a

proposição original desse brinquedo, ao soldar, com um maçarico, 20.000 peças (pinos).

 

Nessa proposta pretendo dar continuidade a esta escultura em processo, esta instalação: um “monstro multiforme

e colorido” com proporções e medidas próximas as minhas. Uma mixagem analógica, onde o ato

de soldar torna-se preponderante, uma tarefa que acontece em etapas, entre 5 a 8 turnos, em diferentes

dias durante as semanas de exibição do trabalho. Com um maçarico de cozinha (a base de gás azul /

gás butano) e em meio aos 20 mil pinos esparramados pelo piso do espaço expositivo, vou

soldando estes mesmos pinos sem uma direção ou ordenação pré-definidas.

As mudanças desse “ser multiforme” serão documentadas em áudio e vídeo e o material obtido formará a base de um

audiovisual que ficará até o fim da exposição, mostrando o desenrolar da ação. Esse trabalho em progresso pretende

se um ser que agrega fragmentos, fogo e cor. Um ser descontínuo, um ser vacilante e sem polaridades, um ser passível

de desmoronamento.

   

Diversity

 

1. the state or fact of being diverse; difference; unlikeness.

2. variety; multiformity.

3. a point of difference.

  

Celebrate diversity with the variety and uniqueness of each bead in this double strand beauty.

 

Measures approximately 6 3/4 inches on the inner circumference and closes with a bold silver toggle clasp.

 

En la mitología griega Hermes (en griego antiguo Έρμῆς) es el dios olímpico mensajero, de las fronteras y los viajeros que las cruzan, de los pastores y las vacadas, de los oradores y el ingenio, de los literatos y poetas, del atletismo, de los pesos y medidas, de los inventos y el comercio en general, de la astucia de los ladrones y los mentirosos. El himno homérico a Hermes lo invoca como el «de multiforme ingenio (polytropos), de astutos pensamientos, ladrón, cuatrero de bueyes, jefe de los sueños, espía nocturno, guardián de las puertas, que muy pronto habría de hacer alarde de gloriosas hazañas ante los inmortales dioses.

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

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Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "

 

Domenica 19 Febbraio 2017

 

Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola

 

Foto: Vai Mauro

 

Resoconto della giornata.

 

La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.

La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.

Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.

Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.

Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.

Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.

Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.

Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.

Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).

Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.

Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.

Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:

il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.

 

Nicola Magnani

  

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Il cantautore italiano al Conservatorio per il suo tour "Apriti Sesamo"

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. E un felice ritorno professionale. Tra i brani compare infatti anche Eri con me, scritta appositamente per Alice e contenuta anche nell'album della cantante. Apriti Sesamo Tour è al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 31 gennaio al 3 febbraio.

Die Vielgestaltige Kohlenbeere (Hypoxylon multiforme) Synonyme: Hypoxylon crustaceum, Hypoxylon granulosum, Sphaeria multiformis gehört zur Gattung der Kohlenbeeren (Hypoxylon) und der Familie Sphaeriaceae. Vorkommen: Auf dünneren Stämmen und Ästen verschiedener Laubgehölze. Birke wird deutlich bevorzugt.

Bemerkungen: die vielgestaltige Kohlenbeere ist mit etwas Übung recht leicht zu bestimmen. Sie hat eine dick krustenförmige Stromata, die sich oft mit anderen Stromaten verbindet, und so größere Flächen bildet.

Escursionismo - Escursione " le vie dei santi "

 

Domenica 19 Febbraio 2017

 

Direttori d’escursione: Vai Mauro Magnani Nicola

 

Foto: Vai Mauro

 

Resoconto della giornata.

 

La prima escursione del nuovo anno degli scarponi con le ali affronta un tracciato nuovo , mai calcato da quando abbiamo introdotto nel Cai di Cesena questa tipologia di trekking.

La giornata e’ stupenda, il cielo limpido e azzurro e puntuali alle 7:30 ci incamminiamo in 15 dal luogo deputato per la partenza.

Il nome scelto ci anticipa quella che sara’ la tappa fondamentale del nostro percorso;San giovanni in Galilea.

Le nostre prime colline che gia’ in passato ci hanno regalato paesi e scorci interessanti dal punto di vista sia storico che naturalistico ci offrono una delle perle piu’ preziose; un borgo arroccato su uno sperone di roccia spettacolare , con una storia millenaria che parte dal neolitico , passando dall’eta’ del bronzo, quella del ferro , il periodo romano e tutto il medioevo, fino ai giorni nostri , con il passaggio della trafila di Garibaldi e della linea gotica durante il secondo conflitto mondiale.

Testimonianze di questa intensa attivita’ antropica , sono la pieve situata su un crocevia di strade che collegavano la valle del Rubicone con quella dell’Uso la cui storia comincia verso il VI secolo dc. e i resti della rocca e della cinta muraria in parte ancora conservati.

Una menzione particolare merita il piccolo museo Renzi , che chiaramente per motivi di tempo non abbiamo potuto visitare , che raccoglie i reperti riguardanti la millenaria storia dell’insediamento.

Il freddo mattutino, una volta scesi verso la valle della medrina , viene ben presto mitigato dalla salita a San Giovanni e dall’innalzarsi del sole che rende la giornata di puro stampo primaverile.

Una sosta caffe’ e foto , rinfranca il morale , spezza la fatica e ci permette di ammirare , appollaiati su quello sperone , il panorama delle valli circostanti; lo sguardo non ci consente di arrivare a vedere il mare solo a causa della foschia presente verso la riviera che confonde in un unico abbraccio terra e cielo.

Successivamente , una volta lasciato il borgo , ci incamminiamo lungo un ramo del variegato e multiforme percorso di San Vicinio (da qui il perche’ delle “vie dei santi” al plurale) che ci porta prima al guado del rio Tamburone e poi sul crinale del Gorolo (bel noto a chi pratica il ciclismo da strada).

Per chiudere l’anello riscendiamo ancora una volta verso il rio Medrina e passando dalla via della Madonna del fiore ci dirigiamo verso Borghi.

Un passaggio all’interno della parte antica del paese con le sue due chiese, e i resti della rocca e’ d’obbligo , prima di tornare alle macchine.

Sperando che il percorso abbia incontrato come in passato e’ gia’ successo , il favore dei partecipanti ci salutiamo , dandoci un arrivederci al prossimo appuntamento in programma, leggermente piu’ impegnativo di questo:

il 26 marzo , tempo permettendo , partiremo proprio da San Giovanni in Galilea per un anello che passando dalla valle del’Uso , lambira’ Montebello e la valle del Marecchia.

 

Nicola Magnani

  

Photographiés le 5 août 2014 dans la forêt mixte de l'Arboretum de Trécesson, en Abitibi-Témiscamingue.

 

Descriptions à venir.

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

The Duomo di San Martino, built in a strategic point of the ancient Roman town at the crossroads of the two main streets and near to the city walls, has not left clear indications as to its origins.

 

The only certain fact is that, at the time of San Frediano in the 6th century, there was already a church in that position, which had replaced the primitive cathedral of Santa Reparata when it was no longer able to contain all the population. In the 8th century a crypt was added for the body of San Regolo, which had been transferred from Populonia. The Duomo was completely rebuilt between 1060 and 1070, with five naves, re-using materials as ancient columns and capitals.

 

However, little remains even of this phase of the church. The cathedral acquired its present appearance after interventions in the 12th century, which finished in 1204, adding the portico to the façade, with three large arches and the "loggias" with multiform columns, while the pediment, although planned, was never realised.

 

In the 1300s the church's palnt became a Latin cross and, in the 14th and 15th centuries the naves were reduced to three. The decorative work also saw the participation of Jacopo della Quercia, sculptor of the Fonte Gaia (Gaia Fountain) at Siena.

 

At the end of the 15th century the interior too was finished, decorated with precious paintings during the time of the Counter-reformation. Today on the façade there stands out a copy of the scene of St. Martin with the poor man, while the original is inside, on the counter-façade. Its sculptor remains unknown, but it is probably the first in-the-round statue in the history of Italian art. The sculptures of the left portal are the work of Nicola Pisano.

 

Next to the Duomo rises the crenellated bell-tower, which was finished in the 13th century and is decorated with hanging arches, single- and four-light windows opening progressively to lighten it; its presence makes the background of the square asymmetrical, like the three arches of the portico, the right-hand one being smaller than the others

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

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Il cantautore italiano presenta "Diwan" al Teatro Nazionale

Apriti Sesamo è il ventottesimo album di Franco Battiato, già disco d'oro per le oltre trentamila copie vendute. Eclettico e multiforme, ricco di citazioni (dantesche o di Santa Teresa d'Avila) e di collaborazioni, dalla chitarra di Simon Tong, ex Verve, al basso di Faso di Elio e le Storie Tese. Dopo il successo di Apriti Sesamo Tour, il sofisticato cantautore italiano ritorna con un nuovo progetto ambizioso, Diwan - L'Essenza del reale, un live per riportare a galla una cultura dimenticata.

 

Attorno all'anno Mille, infatti, in Sicilia fiorisce, in tre secoli, un'importante scuola poetica araba. Questa preziosa fonte di cultura ci ha lasciato ricche testimonianze in alcuni manoscritti che Battiato studia e interpreta con la sua musica. Assieme all'artista, sul palco, un ensemble multietnico tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan fondatore degli Al Kamandjati.

Groupe F

SA 03 OCTOBRE 20H30

PARC PAUL MISTRAL

ANNEAU DE VITESSE

GRENOBLE

 

@ Daniel Roblin

 

Dans cette nouvelle création, le Groupe F, habituellement reconnu pour ses prouesses

pyrotechniques, invente un langage multiforme inédit avec des moyens d’expression élargis :

acteurs de lumière, vidéo monumentale, compositions sonores originales, flammes, effets spéciaux et décors.

À fleur de peau est une ballade tellurique, un voyage curieux et spectaculaire dans les trésors du vivant. Ce conte fulgurant aborde la relation complexe de l’homme et son environnement.

Ici la transformation progressive d’un territoire sensible est engendrée par l’action de l’individu sur son espace vital. Avons-nous la jouissance des lieux ? Que reste-t-il de notre empathie à l’égard du vivant ? L’émotion est-elle un moteur de sagesse ? À quelle distance devons-nous être ?

La surface, la peau, l’écran sont accessibles, la profondeur des réactions est plus complexe.Acteurs et spectateurs de notre temps compté, que laissons-nous à ceux qui viennent ?

À fleur de peau entraîne le spectateur aux confins du monde contemporain, dans un univers magique et vertigineux dont la démesure ne cesse de questionner la précarité de l’homme et de son environnement.

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Expérimentant sans cesse de nouveaux territoires scénographiques, artistiques et techniques, Christophe Berthonneau réalise des œuvres contemporaines dans le domaine du théâtre et de l’évènementiel (cérémonies de clôture des JO de Barcelone 1992, coupe du monde de Football 1998, passage à l’an 2000 sur la Tour Eiffel, inauguration du musée d’art islamique de Doha 2008, ouverture et clôture des Jeux asiatiques à Canton 2010), mais aussi de nombreuses mises en scène de théâtre à ciel ouvert.

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Production Groupe F.

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Dans le cadre de la Biennale Arts Sciences, Rencontres-i 2015

 

Muy versátil y liviana, hecha en malla de seda negra, roja, animalprint y estampado, que se puede transformar en una blusa, bolero, estola, bufanda, remera, pollera muy sexy (para usar en pileta y playa) y lo que más le permita su imaginación!

 

Su diseño moderno y versátil se transforma para lucir y divertirte. Encontrá cada vez más maneras para usarla! La única regla acá es la creatividad.

 

¡Exhibida! - Moda & Actitud

1 2 ••• 47 48 50 52 53 ••• 79 80