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Dio Onnipotente dice: Al calare furtivo della notte, l’uomo resta inconsapevole, poiché il cuore dell’uomo non è in grado di percepire come le tenebre si avvicinino o da quale direzione esse provengano. Al silenzioso dissolversi della notte, l’uomo accoglie la luce del giorno, sebbene al suo cuore risulti persino meno chiaro o cosciente da dove sia giunta la luce e come sia stata in grado di dissipare le tenebre notturne. Tale ricorrente alternarsi del giorno e della notte accompagna l’uomo nel suo passaggio da un periodo all’altro, attraverso il tempo, assicurandosi al tempo stesso che l’opera di Dio e il Suo piano trovino compimento durante ciascun periodo e per tutto il tempo. L’uomo ha camminato attraverso i secoli con Dio, eppure non sa che Egli governa il fato di tutte le cose e di tutti gli esseri viventi, né è consapevole di come Egli orchestri e diriga tutte le cose. Si tratta di qualcosa che ha da sempre eluso la comprensione dell’uomo, dai tempi immemori e fino al presente. E il motivo di questo non sta nel fatto che le azioni di Dio siano troppo nascoste o che il Suo piano debba ancora essere realizzato, ma a motivo del fatto che il cuore e lo spirito dell’uomo sono troppo distanti da Dio. Pertanto, anche qualora l’uomo segua Dio, egli inconsapevolmente rimane al servizio di Satana. Nessuno va attivamente alla ricerca delle orme o di una manifestazione di Dio e nessuno desidera condurre la propria esistenza sotto la cura e la protezione divina. Anzi, tutti sono disposti ad affidarsi alla corrosione di Satana e del Maligno, per meglio adattarsi a questo mondo e alle regole della vita seguite dall’umanità malvagia. A questo punto, il cuore e lo spirito dell’uomo sono sacrificati a Satana e ne divengono il sostentamento. Inoltre, il cuore e lo spirito dell’uomo divengono un luogo in cui Satana può trovare dimora e un terreno a lui favorevole. In tal modo, l’uomo perde inconsapevolmente la propria comprensione dei principi dell’essere umano, del valore e dei fini dell’umana esistenza. Le leggi di Dio e il patto dell’alleanza tra Dio e l’uomo gradualmente si dissolvono nel cuore dell’uomo, ed egli non cerca più Dio e non Gli presta più alcuna attenzione. Con il passare del tempo, l’uomo non comprende più perché Dio lo abbia creato, né comprende più le parole che escono dalla Sua bocca e non si rende conto di tutto quello che proviene da Lui. L’uomo comincia a opporre resistenza alle leggi e ai decreti di Dio; il suo cuore e il suo spirito diventano inerti…. Dio perde l’uomo della Propria originaria creazione e l’uomo perde le radici della propria genesi. Questa è l’afflizione di questa umanità. In realtà, dal principio fino ad ora, Dio ha messo in scena per l’umanità una tragedia, della quale l’uomo è sia protagonista che vittima, e nessuno può rispondere alla domanda su chi sia il regista di tale tragedia.
il vangelo del giorno:https://it.godfootsteps.org/god-is-the-source-of-mans-life.html
Huipil / Tunique longue (à droite) avec jupe, Manteau en coton avec Huipil brodé (à gauche)
communauté mazatèque
Huautla de Jimenez, Oaxaca, Mexique
Coton avec rubans de satin appliqués et bordure en croquet, broderie et dentelle
Jupe en tissu synthétique de Coyoacan, Mexico
Avant 1954
Musée Frida Kahlo, Mexique
"Pour la première fois en France et en étroite collaboration avec le Museo Frida Kahlo, l’exposition "Frida Kahlo, au-delà des apparences" rassemble plus de 200 objets provenant de la Casa Azul, la maison où Frida est née et a grandi : vêtements, correspondances, accessoires, cosmétiques, médicaments, prothèses médicales... Ces effets personnels ont été mis sous scellés au décès de l’artiste, en 1954, par son mari le peintre muraliste mexicain Diego Rivera, et ont été redécouverts cinquante ans plus tard, en 2004. Cette précieuse collection - comprenant des robes traditionnelles Tehuana, des colliers précolombiens que Frida collectionnait, des exemplaires de corsets et de prothèses peints à la main... - est présentée, avec des films et photographies de l’artiste, pour constituer un récit visuel de sa vie hors-normes."
Extrait du site de l'exposition "Frida Kahlo, au-delà des apparences", Palais Galliera, musée de la mode de la ville de Paris
www.palaisgalliera.paris.fr/fr/expositions/frida-kahlo-au...
Malgré la sur-exploitation de l'histoire intime et artistique de Frida Kahlo dont les ayants droit ont fait, depuis les années 2000, une "sainte laïque", l'exposition présentée au Palais Galliera permet de mieux comprendre comment elle a su construire son image en jouant sur sa mexicanité et en affrontant ses très graves problèmes de santé. Les robes traditionnelles qu'elle portait sont très bien mises en valeur comme ses bijoux, parfums et accessoires de mode. L'exposition de ses corsets décorés et de sa jambe orthopédique laisse néanmoins mal à l'aise. La partie chronologique est un peu trop détaillée car on a pu voir et lire de nombreux documents à ce sujet mais c'est surtout la scénographie qui est inadaptée. Manquant de place au sous-sol, les commissaires ont choisi de placer les images et documents décrivant les moments importants de sa vie dans un couloir semi-circulaire très étroit, ce qui, en période d'affluence, empêche le public de circuler normalement. Au lieu d'aménager l'étage noble pour présenter la chronologie dans un espace réservé à cet effet, et laisser un peu moins de place aux créations contemporaines inspirées par Frida Kahlo, les commissaires ont fait un choix incompréhensible au détriment du public et au profit de la boutique dont les locaux ont été étendus car de nombreux produits dérivés sont en vente. Ces choix commerciaux jettent une ombre sur les buts réels de cette exposition itinérante, où on apprend aussi que Frida Kahlo admirait Staline autant que Trotski, ce qui accroitra certainement la perplexité du public à son égard.
Coiffures pour cheveux de longueur moyenne sont incroyablement varié! Ils peuvent inclure des boucles swishy, vagues sinueuses à la mode, l’élégance lisse et élégant et updo sophistication, il est donc une grande longueur de cheveux à choisir si vous aimez passer! De votre coiffure
Et bie...
coiffure-francais.com/16-coiffures-pour-branche-medium-lo...
Cannoli are Italian pastry desserts. The singular is cannolo (or in the Sicilian language cannolu), meaning "little tube", with the etymology stemming from the Latin "canna", or reed. Cannoli originated in Sicily and are a staple of Sicilian cuisine.Cannoli come from the Palermo area and were historically prepared as a treat during Carnevale season, possibly as a fertility symbol; one legend assigns their origin to the harem of Caltanissetta. The dessert eventually became a year-round staple throughout Italy.
I cannoli sono una delle specialità più conosciute della pasticceria siciliana. Come tale è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).In origine venivano preparati in occasione del carnevale; col passare del tempo la preparazione ha perso il suo carattere di occasionalità ed ha conosciuto una notevolissima diffusione sul territorio nazionale, divenendo in breve un rinomato esempio dell'arte pasticcera italiana nel mondo.Si compone di una cialda di pasta fritta (detta scòrza e lunga da 15 a 20 cm con un diametro di 4–5 cm) ed un ripieno a base di ricotta di pecora. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta (fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto) che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, tradizionalmente nello strutto, oggi anche in grassi meno costosi.Prima delle moderne leggi in materia d'igiene, la pasta veniva arrotolata su piccoli cilindri ottenuti ritagliando normali canne di fiume, che diedero così il nome al dolce. Il ripieno tradizionale consiste di ricotta di pecora setacciata e zuccherata. Al ripieno vengono poi aggiunti canditi o gocce di cioccolata, ed infine il dolce viene spolverato di zucchero a velo.I cannoli vanno riempiti al momento di mangiarli; questo perché, con il passar del tempo, l'umidità della ricotta viene assorbita dalla cialda facendole perdere la sua croccantezza. Per evitare questo inconveniente, alcuni pasticcieri rivestono la superficie interna del cannolo con cioccolato fuso: in questo modo, l'involucro non si impregna rimanendo croccante per più tempo.Il riferimento del nome è legato alle canne di fiume cui veniva arrotolata fino a pochi decenni fa la cialda durante la sua preparazione; quel che è certo è che il dolce fu inventato secondo una ipotesi in tempi remoti per festeggiare il carnevale.
Font : Wikipedia
Fonte dell'immagine: Il Lampo da Levante
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In pratica, osservare i comandamenti dovrebbe collegarsi alla pratica della verità. Nell’osservare i comandamenti, si dovrebbe praticare la verità. Nel praticare la verità, non si dovrebbero violare i princìpi dei comandamenti né trasgredire i comandamenti stessi. Fai ciò che Dio esige che tu faccia. L’osservanza dei comandamenti e la pratica della verità sono interconnessi, non in contraddizione tra loro. Più pratichi la verità, più osservi l’essenza dei comandamenti. Più pratichi la verità, più comprendi la parola di Dio così come è espressa nei comandamenti. Praticare la verità e osservare i comandamenti non sono azioni contraddittorie, bensì interconnesse. All’inizio, solo dopo aver osservato i comandamenti l’uomo può praticare la verità e ottenere l’illuminazione dallo Spirito Santo. Ma questa non è l’intenzione originale di Dio. Dio ti chiede di venerarLo con tutto il cuore, e non semplicemente di tenere un comportamento corretto. Tuttavia devi osservare i comandamenti, almeno superficialmente. Gradualmente, attraverso l’esperienza, l’uomo ottiene una più chiara comprensione di Dio. Smette di ribellarsi a Dio e di resisterGli e smette di mettere in questione l’opera di Dio. In tal modo, l’uomo può rispettare l’essenza dei comandamenti. Pertanto, limitarsi a rispettare i comandamenti senza praticare la verità è inefficace e non equivale ad adorare Dio sinceramente, poiché non hai ancora raggiunto una reale statura morale. Se osservi i comandamenti senza la verità, ciò si riduce ad una rigida osservanza delle regole. Così facendo, i comandamenti diventano la tua legge, e questo non ti aiuta a crescere nella vita. Al contrario, essi diverranno un peso per te, e ti vincoleranno rigidamente come la legge dell’Antico Testamento, facendoti perdere la presenza dello Spirito Santo. Pertanto, solo praticando la verità puoi effettivamente osservare i comandamenti. Si osservano i comandamenti al fine di praticare la verità. Inoltre pratichi un maggior numero di verità mediante l’osservanza dei comandamenti. Ottieni una comprensione ancora maggiore del significato pratico dei comandamenti attraverso la pratica della verità. Lo scopo e il significato della richiesta perentoria di Dio che l’uomo osservi i comandamenti non sono quelli di seguire degli ordini, come l’uomo potrebbe immaginare, bensì ha a che fare con l’ingresso dell’uomo nella vita. Più cresci nella vita, più elevato è il livello della tua capacità di osservare i comandamenti. Sebbene i comandamenti debbano essere osservati dall’uomo, la loro essenza diventa evidente solo attraverso l’esperienza di vita dell’uomo stesso. La maggior parte delle persone pensa che osservare i comandamenti significhi che “tutto è già bell’e pronto, non resta altro che essere rapiti”. Questa è una fantasia assurda e non è la volontà di Dio. Quelli che fanno simili affermazioni non desiderano fare progressi e sono avidi delle cose della carne. È un’assurdità! Questo non è aderire alla realtà! Limitarsi a praticare la verità senza osservare i comandamenti in pratica non è la volontà di Dio. Questo genere di persone è disabile e procede come zoppicando su una gamba. D’altro canto, il mero fatto di osservare i comandamenti e di attenervisi rigidamente senza avere la verità equivale, parimenti, a non adempiere la volontà di Dio; come un uomo che vede solo da un occhio, anche questa è una forma di disabilità. Si può anche dire che se osservi scrupolosamente i comandamenti e raggiungi una chiara comprensione del Dio pratico, allora otterrai la verità. Da una prospettiva relativa, avrai raggiunto una reale statura morale. Pratichi la verità e dovresti praticare e osservare i comandamenti al tempo stesso, senza che le due cose siano in conflitto. La pratica della verità e l’osservanza dei comandamenti sono due sistemi, entrambi parte integrante dell’esperienza di vita di un individuo. Tale esperienza dovrebbe comprendere un’integrazione del rispetto dei comandamenti con la pratica della verità, non una separazione. Tuttavia, tra queste due cose ci sono sia differenze che connessioni.
La promulgazione dei comandamenti nella nuova età è una testimonianza del fatto che tutti gli uomini in questa corrente e tutti coloro che sentono la voce di Dio oggi sono entrati in una nuova età. Si tratta di un nuovo inizio per l’opera di Dio e dell’avvio dell’ultima parte dell’opera nel piano di gestione di Dio nel corso di seimila anni. I comandamenti della nuova età simboleggiano che Dio e gli uomini sono entrati nel regno di un nuovo cielo e di una nuova terra, e che Dio, proprio come Jahvè che ha operato tra gli Israeliti e Gesù che ha operato tra i Giudei, compirà un lavoro più pratico e svolgere un lavoro maggiore e più grande sulla terra. Simboleggiano anche che questo gruppo di uomini riceverà da Dio un ulteriore e più grande incarico e riceverà sostegno pratico, alimentazione, supporto, cura e protezione da Dio. Inoltre, saranno sottoposti a esercizi più pratici, saranno affrontati, spezzati e raffinati dalla parola di Dio. Il significato dei comandamenti della nuova età è piuttosto profondo. Essi suggeriscono che Dio apparirà realmente sulla terra e conquisterà l’intero universo sulla terra, rivelando tutta la Sua gloria nella carne. Suggeriscono anche che il Dio pratico sta compiendo un’opera più pratica sulla terra per perfezionare tutti coloro che Egli ha scelto. Inoltre, Dio compirà ogni cosa con parole sulla terra e renderà manifesto il decreto che “il Dio incarnato ascende alla sommità e viene magnificato, e tutte le genti e tutte le nazioni si inginocchiano per adorare Dio, che è grande”. Sebbene i comandamenti della nuova età debbano essere osservati dall’uomo, cosa che è dovere dell’uomo e scopo delle sue realizzazioni, il significato che essi rappresentano è di gran lunga troppo profondo per essere pienamente espresso in una o due parole. I comandamenti della nuova età sostituiscono le leggi del Vecchio Testamento e le ordinanze del Nuovo Testamento promulgate da Jahvè e Gesù. Si tratta di una lezione più profonda, non di una questione semplice come l’uomo potrebbe immaginare. I comandamenti della nuova età hanno un aspetto di significato pratico: servono da interfaccia tra l’Età della Grazia e l’Età del Regno. I comandamenti della nuova età mettono fine a tutte le pratiche e le ordinanze della vecchia età e pongono anche fine alle pratiche dell’età di Gesù e a quelle prima della nuova era.
[a] Essi portano l’uomo alla presenza del Dio più pratico e permettono all’uomo di cominciare a ricevere la perfezione personale di Dio, cosa che è l’inizio della via della perfezione. Pertanto, dovrete possedere un atteggiamento corretto nei confronti dei comandamenti della nuova età, guardandovi bene dall’osservarli con trascuratezza o dal disprezzarli. I comandamenti della nuova età sottolineano un punto: che l’uomo debba adorare il pratico Dio Stesso di oggi, il che significa sottomettersi all’essenza dello Spirito in modo più concreto. Sottolineano anche il principio mediante il quale Dio giudicherà l’uomo in quanto colpevole o giusto dopo che Egli apparirà come il Sole della rettitudine. I comandamenti sono più facili da capire che da mettere in pratica. Così, se Dio desidera portare l’uomo a perfezione, deve farlo attraverso le Sue parole e la Sua guida, l’uomo non può ottenere la perfezione solo attraverso la sua intelligenza innata. Il fatto che l’uomo possa o meno osservare i comandamenti della nuova età è in relazione alla conoscenza del Dio pratico da parte dell’uomo. Pertanto, che tu sia in grado di osservare i comandamenti o no, non è una questione che verrà risolta nel giro di pochi giorni. Si tratta di una lezione profonda.
La pratica della verità è un percorso mediante il quale la vita dell’uomo può crescere. Se non praticate la verità, possiederete solo la teoria e non avrete alcuna vita reale. La verità è il simbolo della statura morale dell’uomo. Che si pratichi o meno la verità è in relazione con il raggiungimento di una reale statura morale. Se non pratichi la verità e se non agisci rettamente o ti lasci sopraffare dalle emozioni e ti preoccupi della carne, allora sei ben lontano dall’osservanza dei comandamenti. Questa è la lezione più profonda. Ci sono molte verità cui l’uomo deve accedere e che deve comprendere in ogni età. Ma ci sono differenti comandamenti che accompagnano le verità in ciascuna età. La verità che l’uomo pratica è in relazione all’età e anche i comandamenti osservati dall’uomo sono in relazione all’età. Ogni età possiede le sue verità da mettere in pratica e i suoi comandamenti da osservare. Tuttavia, in base ai differenti comandamenti promulgati da Dio, cioè in base alle differenti età, lo scopo e l’effetto della pratica della verità differiscono in modo sostanziale. Si può dire che i comandamenti servano la verità e che la verità esista per alimentare i comandamenti. Se ci fosse solo la verità, non ci sarebbero cambiamenti nell’opera di Dio di cui parlare. Tuttavia, facendo riferimento ai comandamenti, l’uomo è in grado di identificare l’entità dinamica del lavoro svolto dallo Spirito Santo e può conoscere l’età in cui Dio opera. Nella religione, ci sono molte persone che possono mettere in pratica le verità esercitate dall’uomo dell’Età della Legge. Tuttavia, non hanno i comandamenti della nuova età e non possono osservare i comandamenti della nuova età. Essi osservano il vecchio approccio e restano esseri umani primitivi. Non sono accompagnati dalla nuova modalità di lavoro e non sono in grado di vedere i comandamenti della nuova età. In quanto tale, l’opera di Dio è assente. Essi sono come un uomo che regge in mano un guscio d’uovo vuoto: non c’è spirito se non c’è un pulcino dentro. Per dirla con maggiore precisione, non c’è vita. Uomini così non sono entrati nella nuova età e sono rimasti indietro di molti passi. Pertanto, non serve a nulla che abbiate la verità delle passate età, se non avete i comandamenti della nuova età. Molti di voi praticano la verità di questo tempo ma non osservano i comandamenti di questo tempo. Non otterrete nulla, la verità che praticate sarà priva di importanza e di significato e Dio non la apprezzerà. La verità deve essere praticata nel modo in cui lo Spirito Santo opera oggi; deve essere praticata seguendo la voce del Dio concreto oggi. Senza di ciò, tutto è privo di valore, come attingere acqua con un cestino di bambù. Questo è il significato pratico della promulgazione dei comandamenti della nuova età. Se disponi di una conoscenza approfondita dell’opera dello Spirito Santo nel tempo corrente ed entri nella modalità di lavoro di oggi, capirai naturalmente l’essenza dell’osservanza dei comandamenti. Se verrà il giorno in cui comprenderai l’essenza dei comandamenti della nuova età e sarai in grado di osservare i comandamenti, significa che per allora sarai stato portato a perfezione. Questo è il significato reale della pratica della verità e dell’osservanza dei comandamenti. Che tu possa praticare la verità o no dipende da come percepisci l’essenza dei comandamenti della nuova età. L’opera dello Spirito Santo apparirà continuamente all’uomo e Dio esigerà dall’uomo sempre di più. Pertanto, le verità che l’uomo effettivamente pratica saranno più numerose e più grandi e gli effetti dell’osservanza dei comandamenti sarà più profonda. Pertanto, dovete praticare la verità e osservare i comandamenti allo stesso tempo. Nessuno deve trascurare questo aspetto. Fate sì che la nuova verità e i nuovi comandamenti comincino nello stesso momento in questa nuova età.
Note a piè di pagina:
a. Il testo originale dice “prima di questa”.
it.easternlightning.org/keep-commandments-and-practicing-...
À Paris, le quartier de Chaillot est riche de onze institutions culturelles de très haut niveau, héritières pour la plupart des Expositions Universelles de la fin du 19ème siècle et du début du 20ème.
Musées, théâtres, centres d’art et institutions patrimoniales, dédiés aussi bien à l’art contemporain, à la danse, à la musique qu’aux arts asiatiques, à la mode, l’architecture, l’histoire des hommes et de la marine constituent un pôle d'attractivité culturelle d'une très grande variété. Ce réseau a pour nom "la Colline des Arts".
Il n'est qu'à quelques centaines de mètres de la rive gauche avec des musées et des sites patrimoniaux de première importance comme le musée du quai Branly-Jacques Chirac ou la Tour Eiffel.
Cet audioguide a été réalisé par l'auteur, sur la plateforme gratuite "Izi Travel" à partir de ses photos prises ces dernières années dans les institutions de la colline des arts. Une voix artificielle a été utilisée pour les commentaires sonores comme le propose la plateforme.
Les photos de l'audioguide, avec beaucoup d'autres, sont accessibles sur mon compte Flickr. L'audioguide est destiné à des étudiants en voyage d'étude à Paris.
izi.travel/browse/dc256c68-c3b7-4f11-99de-b9a2f94a984d?la...
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale.
Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela.
Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria.
Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi.
Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
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Prezzo: 9,00€
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Sono prodotti in Turchia, da una storica azienda fair trade, che utilizza, da più di 50 anni, esclusivamente cotone biologico certificato.
La bustina è prodotta in India ed è al 65% di cotone ottenuto riciclando scarti di lavorazione di prodotti in maglieria.
Sono state pensate per sostituire i dischetti di cotone usa e getta e si usano allo stesso modo, l’unica differenza è che non si devono buttare dopo l’utilizzo, ma basterà lavarle e riutilizzarle!
Se non utilizziamo make up, possono essere usate per rimovere perfettamente le impurità dal viso durante il risciacquo dopo aver usato un buon detergente.
Il set contiene 3 dischetti struccanti bio & fair trade con sacchettino (12x12cm)
Two little Christmas trees, definitely necessary for your decoration.
Realistic textures.
Trendy tones and colors this Christmas.
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"Non sono mai stato d'accordo quando la coppia diventa un modo per fuggire dalla propria vita o dalle responsabilità di se stessi. Non deve essere un antidolorifico,perchè tanto non guarisce la ferita,la anestetizza per un po' così non ci pensi e nel frattempo stai meglio. Solo che dopo non fa più effetto e allora ti innamori di un'altra e lei di un altro. Cambi antidolorifico,oppure molti aumentano la dose e si sposano o fanno un figlio. Io non voglio questo per noi.Un giorno Zeus volendo castigare l'uomo senza distruggerlo lo tagliò in due.Poi,per curare l'antica ferita inviò Amore tra gli dei,l'amico degli uomini,il medico,colui che riconduce all'antica tradizione. Cercando di fare uno ciò che è due,Amore tenta di medicare l'umana natura. Ma l'altra metà da trovare non è né una donna né un uomo:siamo sempre noi. E' l'altra metà di noi,la parte sconosciuta alla quale devi dare la vita,per poterti finalmente incontrare. Per sempre. Questa è la vera unione in grado di liberarci da quel sentimento di solitudine che avvertiamo quando stiamo con qualcuno. Allora,poi non c'è niente di più bello che condividere con una persona la propria vita. Però prima bisogna averne una. Una vita viva. E' la totalità che esalta. Quando guardi un quadro, può anche piacerti un particolare,ma è l'insieme che ti emoziona. Michelangelo Buonarroti sosteneva che quando guardava un blocco di marmo vedeva già dentro la forma dell'opera d'arte e che il suo lavoro non era altro che togliere il superfluo,quello di troppo che imprigionava la statua. Anche noi siamo così. Ogni cosa è già qui anche se non di vede. L'opera d'arte siamo noi. Non dobbiamo far altro che procurrci gli strumenti per liberarla. Per liberarci. Chiunque non libera quella parte di sé,chiunque non la trova ,vive come un prigioniero, e le storie d'amore non sono altro che l'ora d'aria del carcerato. Per il carcerato l'ora d'aria è una delle cose più belle che gli possano capitare nella vita. Io quando ho capito questo, ho deciso che non volevo più l'ora d'aria e non volevo più andare ad offrire la mia agli altri. Io desideravo una vita piena d'aria. Respirare sempre. Una vita da essere umano libero. In quella cella sapevo muovermi. Ero totalmente padrone del mio tempo e del mio spazio. E poi vivevo circondato da persone che stavano anche loro in galera come me. Allora ho cominciato a conoscere,viaggiare senza fermarmi mai finchè ho conosciuto te e ho capito che l'altra metà stava uscendo ed eri te quell'altra metà insieme alla mia trovata con cui essere pienamente libero. Perchè un conto è se vuoi stare bene veramente,un conto è se vuoi stare solo meglio,allora ti basta innamorarti ogni tanto,comprare qualcosa,avere un aumento di stipendio. Arredare la cella. Puoi anche continuare a vivere così, ma ricordati che siamo fatti per godere del sole. Se invece di aprire la finestra per farlo entrare,accendi ogni tanto la abat-jour,col tempo potresti dimenticarti che esiste e alla fine in quella stanza l'abat jour potrebbe diventare il sole. Non so cosa pensi,ma di una cosa sono certo,per questo te lo ripeto:sei molto di più di così. Fidati. Quanto darei perchè ti potessi vedere come ti vedo io,come ti vedono i miei occhi. Non avresti nessun dubbio. Mi hai chiesto in questi giorni cosà cambierà questi 8 giorni con te partita ieri per Londra e io stanotte in Finlandia. Ci siamo fatti tremila seghe mentali. Io credo che quando due persone si incontrano nel nostro modo l'importante è solo scacciare via i vecchi fantasmi,chiuderli a chiave e vivere serenamente il presente fattò di infinità come il nostro. Noi lo stiamo facendo ora ed è la cosa più importante da fare. E'meglio rischiare di perdersi per trovarsi per sempre. A Mercoledì amore....idopo questi giorni sapremo se eravamo una abat-jour (o l'ora d'aria per il carcerato)o il sole......"
01BI Magnano IM000551
Visto da Bose - zoom -
La chiesa di San Secondo si erge solitaria in un'ampia radura che si incontra poco oltre (poco prima, arrivando dal biellese) il crinale della Serra Morenica di Ivrea, non lontana dalla sede della Comunità monastica di Bose, nel territorio del comune di Magnano. Per la suggestione del sito e per l'eleganza delle sue forme, essa costituisce uno dei più interessanti esempi di architettura romanica tra il Biellese e il Canavese. Nel luogo in cui si erge la chiesa dedicata a San Secondo, martire della legione Tebea, esisteva una chiesa più antica, più bassa e a navata unica costruita forse dai benedettini. Nella prima metà dell'XI secolo la chiesa fu alzata e ampliata sino ad assumere grosso modo l'attuale aspetto. (da VEDI)
1] Magnano (BI): San Secondo
1. S.Secondo, facciata
2. S.Secondo, abside
3. Comunità di Bose
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Roma / Nemi - Foto: Ritrovata la Statua di Caligola a Nemi: Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza: (25/31-01-2011) & Joe Geranio, Julio Claudian Iconographic Association, (10/02/2011).
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Roma / Nemi - Foto: Ritrovata la Statua di Caligola a Nemi: Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza: (25/31-01-2011).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5432176968/in...
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1. JOE GERANIO- JULIO CLAUDIAN ICONOGRAPHIC ASSOCIATION (10/02/2011).
True, there was no official "damnatio memoriae" of Gaius Caligula, but there where attempted damnatio, see:
www.flickr.com/photos/julio-claudians/2154157627/
where you can see the attempted DM, in my opinion and the head and the body do belong together, (Pollini), I wish or do not know if they have found a head to the fallen statue: see:
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5432176968/in...
Lake Nemi was a favorite spot for Caligula with the temple of Diana and his pleasure craft where some artifacts have been found like this inscribed wated pipe that was on the boat.
See: www.flickr.com/photos/julio-claudians/5340105834/
You can't just go by the caligae on the statue, so I hope we have more information soon.
Joe Geranio
Julio Claudian Iconographic Association
geranioj@aol.com
2. LA STORIA LA SCULTURA RICONOSCIUTA DA UN CALZARE, LA «CALIGA», CHE GAIO GIULIO CESARE GERMANICO ERA SOLITO INDOSSARE FIN DA FANCIULLO
Il tombarolo con la statua dell' imperatore La villa di Caligola svelata da un furto. La scoperta La scoperta sul lago di Nemi, vicino a Roma. Il tesoro era nascosto in un Tir Per gli esperti la grande statua di Caligola recuperata dalle Fiamme gialle ha un valore che supera il milione di euro.
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Fonte / source: Corriere della Sera (15 gennaio 2011), p. 31.
archiviostorico.corriere.it/2011/gennaio/15/tombarolo_con...
Ti prudono le mani, a sapere che il tombarolo che avrebbe trovato la villa sui colli di Caligola non ha fatto un minuto di galera. Ti prudono a sapere che stava per vendere all' estero la statua dell' imperatore e han dovuto, obbedendo riluttanti alla legge, rilasciarlo. Ti prudono a sapere che forse ha spaccato altre sculture per venderle a pezzi. Perché quello che è successo a Nemi non è un episodio: è lo specchio dell' Italia. Invelenita col borseggiatore, distratta con chi ci rapina del nostro unico tesoro: l' arte, bellezza, il paesaggio. L' hanno riconosciuto da un calzare. Al piede sinistro la statua ha la «caliga», la scarpa dei legionari che Gaio Giulio Cesare Germanico era solito indossare fin da fanciullo. Un vezzo che gli era valso il soprannome con il quale sarebbe stato tramandato ai posteri, diventato sinonimo di crudeltà, violenza e dissolutezza: Caligola. Ma anche senza quel marchio inconfondibile ci sarebbero stati ben pochi dubbi sul soggetto. Il trono sul quale la figura sta seduta è decorato con i simboli imperiali. E poi il materiale di cui è fatta la scultura: il marmo di Paros, considerato un tempo il migliore e più pregiato del mondo. I finanzieri del Gruppo tutela patrimonio archeologico, guidato dal maggiore Massimo Rossi, hanno trovato i pezzi della gigantesca statua di Caligola, alta più di due metri e trenta, giovedì mattina in un Tir che li stava portando a Ostia, dove con ogni probabilità sarebbe stata imballata per essere poi spedita all' estero. Destinazione pressoché certa: la Svizzera. Accogliente rifugio per opere d' arte e beni archeologici trafugati illegalmente. Un saccheggio ignobile, nel quale sono impegnati tombaroli, insospettabili mercati d' arte, ma anche case d' aste e perfino i musei più importanti del mondo. Il fenomeno è così grave che pure l' Interpol ha sentito il bisogno di creare una banca dati on line. Nel sito specifica che il traffico illecito «è sostenuto dalla domanda del mercato dell' arte» ma anche «dalla instabilità politica di alcuni Paesi». E precisa che l' Italia è in testa alla lista delle nazioni più colpite. In due anni le Fiamme gialle hanno recuperato circa 11 mila reperti scavati illegalmente e finiti nelle mani dei trafficanti. Ma al di là del valore dell' oggetto, certamente superiore al milione di euro, la scoperta di giovedì è di una importanza storica rilevantissima, che va ben oltre la soddisfazione per aver sventato l' ennesima razzia. La statua, di cui è stata recuperata metà, come fosse stata tagliata per la sua altezza e fratturata in due parti, è senza testa: si presume che ritraesse Caligola seduto su un trono nelle vesti di Zeus. A conferma di quello che raccontava lo storico Svetonio nelle Vite dei Cesari: che il terzo imperatore romano, non pago di aver nominato senatore il proprio cavallo Incitatus, fosse arrivato al punto da farsi adorare come un dio. Ma il dettaglio più straordinario di questa vicenda è che il recupero di un reperto archeologico trafugato, purtroppo uno dei tanti, ha fatto scoprire un luogo incredibile. La statua è stata trovata dal tombarolo che l' ha prima scavata, quindi interrata di nuovo per nasconderla prima di piazzarla all' intermediario che doveva trafugarla in Svizzera, in un terreno privato su una collinetta a ridosso di Nemi. Proprio in quel paesino a due passi da Roma si era sempre immaginata l' esistenza di una dimora fatta costruire dallo stravagante nipote di Tiberio, magari con un mausoleo. Ma non se ne erano mai trovate le tracce. Tanto meno decisive come una statua dello stesso imperatore: ragion per cui gli esperti sono quasi certi che villa fosse lì, affacciata sul piccolo lago vulcanico, in un punto spettacolare, da cui si vede il mare fino ad Anzio, dove Caligola era nato. Anzi, potrebbero essere lì anche i suoi resti. Quel laghetto vulcanico, lo Specchio di Diana, sfiorato dalla via consolare Appia e sul quale si affacciano Nemi e Genzano, era il posto preferito del giovane mostro, come lo definì Svetonio. Lì aveva fatto costruire e ormeggiare due gigantesche navi lunghe settanta metri e larghe una ventina. Palazzi galleggianti, con i pavimenti di mosaico e le colonne di marmo, attrezzati per i baccanali suoi e della sua corte. Ucciso a 29 anni dalle sue stesse guardie del corpo, il sanguinario imperatore era così odiato che alla sua morte gli scafi furono affondati. Riemersero alla fine degli anni Venti, quasi intatti: la fanghiglia aveva perfettamente conservato il fasciame. Fu una scoperta straordinaria: insieme alle navi vennero trovati oggetti che testimoniavano l' incredibile livello tecnologico di quelle enormi imbarcazioni. I tubi di piombo dell' impianto idraulico con stampigliato il nome dell' imperatore, le ancore, una pompa di sentina in metallo perfettamente funzionante. Gli unici pezzi tuttora rimasti. Negli anni Trenta le due enormi chiglie vennero collocate in un museo fatto costruire dal regime fascista. Ma nel giugno del 1944 furono completamente distrutti da un incendio. Le fiamme sarebbero state appiccate dalle truppe tedesche d' occupazione, in fuga da Roma verso la linea gotica. Uno sfregio. Non solo all' Italia ma all' intera umanità. Oggi il museo delle navi di Nemi contiene, oltre ai pochi pezzi risparmiati dall' incendio, due modellini in scala. Nel 2009 ha incassato 12.317 euro: i visitatori paganti sono stati 6.547, neppure 18 al giorno. Anche la residenza di Caligola, dopo l' uccisione dell' imperatore, potrebbe aver subito lo stesso trattamento delle navi. Lo dice la logica. E le condizioni in cui è stata trovata la statua (le fratture sono antiche) ne sarebbero la dimostrazione. Ma se quello è il posto, gli archeologi si potrebbero trovare di fronte a un sito straordinario. Ecco perché l' operazione delle Fiamme Gialle ha fatto letteralmente impazzire di gioia la Soprintendenza dei beni archeologici del Lazio. Gettandola al tempo stesso nello sconforto: forse ha lì, a portata di mano, un tesoro incredibile e i mezzi per scavare sono risicatissimi. Perché bisogna lavorare in fretta, e con i tagli imposti ai beni culturali, i soldi sono quelli che sono. Ossia quasi zero, al confronto di quanti ne servirebbero. E' una gara, adesso. Drammatica. Arriveranno prima gli archeologi o i razziatori, i quali dei divieti se ne fottono e distruggono le tracce che aiutano a ricostruire la storia e sanno che dieci mesi fa i saccheggiatori dei parchi archeologici di Crustumerium e di Veio che si erano impossessati di un ben di Dio di orecchini, anelli, anfore, vasi, piatti, spille, collane, statue e affreschi se la cavarono con una condanna a 16 anni in sei, cioè poco più di due anni a testa? Sul trono L' imperatore Gaio Giulio Cesare Germanico, conosciuto come Caligola, nacque ad Anzio il 31 agosto 12. Fu il terzo imperatore romano, appartenente alla dinastia giulio-claudia, e regnò dal 37 al 41 L' elezione Dopo la morte di Tiberio (16 marzo 37) il Senato annullò il suo testamento che lasciava la guida dell' impero a Caligola e al nipote Tiberio Gemello: il sospetto era che al momento della stesura Tiberio fosse insano di mente. Caligola a 25 anni venne proclamato Imperator: era il 18 marzo 37 La follia Stando alle fonti, Caligola, al culmine del suo regno, avrebbe voluto essere proclamato Dio. Forse era l' ennesima manifestazione della sua follia (si dice che, in disprezzo del Senato, nominò senatore il suo cavallo), ma è più probabile che fu il tentativo di un giovane principe di mantenere il potere con tutti i mezzi La morte Caligola morì a Roma, 24 gennaio 41 assassinato in una congiura di Pretoriani guidati da due tribuni, Cassio Cherea e Cornelio Sabino. Insieme a lui persero la vita la moglie Milonia Cesonia e la figlia Giulia Drusilla Il successore Dopo Caligola salì al trono suo zio Claudio che durante l' omicidio del nipote era nascosto dietro ad una tenda
Rizzo Sergio
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Grazie all’intervento del Gruppo tutela patrimonio archeologico della Guardia di Finanza, guidato dal maggiore Massimo Rossi, giovedì 13 gennaio 2011, sono stati ritrovati i resti della grande statua di Caligola proveniente, secondo gli esperti, dall’omonima villa a Nemi.
I resti rinvenuti all’interno di un tir erano diretti in Svizzera e da lì sarebbero stati portati illecitamente nel resto del mondo.
La scoperta della stessa statua è stata ad opera, come ultimamente avviene in Italia, di un tombarolo, che all’arrivo delle forze dell’ordine aveva già fatto a pezzi la statua, decontestualizzando in questo modo l’opera d’arte, che in quel modo avrebbe sì avuto un valore artistico rilevante, ma non avrebbe più avuto storia.
Gli archeologi hanno capito che si trattava delle famosa statua dell’imperatore Caligola, al potere tra il 37 e il 41 d.C., in quanto ai piedi, vi è il famoso calzare dei legionari, ‘la caliga’, indossata da Caligola e che gli valse nell’antichità il nome con cui, ancora oggi, l’imperatore è conosciuto. La statua siede su di un trono, con i simboli imperiali, fatto di marmo nobile proveniente dall’isola greca di Paros, tra i più preziosi del tempo.
L’imperatore doveva apparire nella statua come una divinità, cosi come racconta Svetonio nella sua ‘Vita dei Cesari’, e dunque doveva essere rappresentato come Zeus.
D'altra parte le stranezze e la megalomania di Caligola non rappresentano una novità, basti pensare alle due famose navi palazzo che si fece costruire sul lago di Nemi, una sorta di i palazzi galleggianti con ogni tipo di comfort e di ricchezza.
Oltre al ritrovamento della statua, gli archeologi, sono certi che proprio sulla collina, da dove è stata trafugata l’opera ci sono i resti della villa di Caligola. E forse questa è stata l’emozione più grande per loro insieme ad un'ulteriore conferma. Da tempo, infatti, gli esperti sono certi che sul quel laghetto vulcanico, Caligola avesse costruito anche una dimora residenziale. Era un luogo da lui amato, a tal punto che, forse per riposare in eterno, abbia scelto di essere sepolto proprio lì.
Ora l’unico problema e la vera sfida sarà sia da parte dello Stato che del mondo scientifico, di arrivare prima dei tombaroli.
- Fonte / source: Ritrovata la Statua di Caligola a Nemi
La Guardia di Finanza scopre l’opera in un tir. di Serenella Napolitano - 16/01/2011
www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_artico...
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Roma / Nemi - Caligola a pezzi: Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza: (25/31-01-2011)
Roma. È a pezzi l’eccezionale statua di marmo di Paros dell’imperatore Caligola ritrovata dai finanzieri del Gruppo tutela patrimonio archeologico su un Tir vicino a Ostia. Destinazione dell’inedito reperto, la Svizzera, dove sarebbero state poi ricomposte le altre parti della statua pronta per il mercato dei trafficanti d’arte. Caligola (la statua è alta più di due metri e mezzo: il trono decorato con i simboli imperiali) è stato riconosciuto dalla caliga, la calzatura dei legionari che l’imperatore usava fin da bambino. La scoperta archeologica ha un valore straordinario: il tombarolo, dopo avere scavato la statua, in attesa della banda di intermediari trasportatori, l’ha ricoperta in un terreno privato vicino al lago di Nemi proprio dove si è sempre pensato fosse la villa, mai ritrovata, dell’imperatore. A Nemi, Caligola aveva fatto costruire due gigantesche navi di settanta metri per venti. Recuperate tra il 1928 e il ’32, furono esposte a Nemi in un museo e distrutte dal fuoco nel 1944. In due anni le Fiamme gialle (l’operazione Caligola è stata guidata dal maggiore Massimo Rossi) hanno recuperato 11mila reperti scavati illegalmente.
-Fonte / source: Caligola a pezzi. Il Giornale dell'Arte," di Tina Lepri, edizione online, 25 gennaio 2011
La chiesa di San Secondo si erge solitaria in un'ampia radura che si incontra poco oltre il crinale della Serra Morenica di Ivrea, non lontana dalla sede della Comunità monastica di Bose, nel territorio del comune di Magnano. Per la suggestione del sito e per l'eleganza delle sue forme, essa costituisce uno dei più interessanti esempi di architettura romanica tra il Biellese e il Canavese.
Cenni storici e architettonici [modifica]Nel luogo in cui si erge la chiesa dedicata a San Secondo, martire della legione Tebea, esisteva una chiesa più antica, più bassa e a navata unica costruita forse dai benedettini[1]. Nella prima metà dell'XI secolo la chiesa fu alzata e ampliata sino ad assumere grosso modo l'attuale aspetto.
La struttura architettonica della chiesa, con murature in conci e scapoli di pietra e ciottoli disposti in corsi orizzontali[2], è quella usuale del romanico popolare, con una semplice facciata a salienti che mostra la suddivisione interna a tre navate. La navata centrale e quella destra terminano in altrettante absidi di grandezza diversa, dotate di finestre a feritoia marcatamente strombate, decorate da lesene e archetti pensili che corrono sotto la linea di gronda. Si intuisce come l'absidiola di sinistra sia stata sacrificata dall'erezione della torre campanaria intervenuta in anni successivi.
Il campanile, a cui si è fatto spazio al termine della navata destra, ha un aspetto di grande eleganza, con i riquadri inferiori più compatti, segnati solo da feritoie, mentre i due riquadri più alti sono alleggeriti da eleganti trifore con colonnine e capitelli a stampella.
All'interno della chiesa le tre navate sono divise da rustici pilastri rettangolari con archi a tutto sesto; la copertura è realizzata in capriate lignee. In fondo alla navata destra, sulla parete del campanile, si è conservato un affresco risalente al XIII o XIV secolo raffigurante una Crocifissione con la Madonna e San Giovanni.
La chiesa ha avuto una storia piuttosto tormentata. Costruita in origine quando attorno a essa vi era l'antico borgo di Magnano, perse successivamente la sua rilevanza quando, a partire dalla fine del XIV secolo, la popolazione si trasferì più in basso (ove si trova l'attuale comune di Magnano). All'inizio del XVII secolo il ruolo di parrocchiale fu assunto dalla nuova chiesa di Santa Marta e non vi era più ragione per conservare l'antica chiesa romanica: fu dunque stabilito, nel 1606, che essa venisse demolita per riutilizzare il materiale edilizio per la nuova chiesa. I fedeli, tuttavia, si opposero a tale decisione e ottennero che essa rimanesse attiva: si procedette così alla sua sistemazione con aggiunte barocche. Nel corso del XIX secolo la chiesa fu nuovamente lasciata decadere. Solo nel 1968 venne deciso dalla Provincia di Vercelli e dalla Sovrintendenza del Piemonte di ristrutturare l'edificio religioso e di restituire a esso l'originario aspetto romanico.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Fonte dell'immagine: La Chiesa di Dio Onnipotente
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Sfuggi all’influenza delle tenebre e verrai guadagnato da Dio
Cos’è l’influenza delle tenebre? È l’influenza di Satana che inganna, corrompe, incatena e controlla le persone; è un’influenza che ha un’aura di morte. Tutti coloro che vivono sotto il dominio di Satana sono destinati a perire.
Come puoi sottrarti all’influenza delle tenebre dopo aver ottenuto la fede in Dio? Dopo aver sinceramente pregato Dio, volgi il tuo cuore a Lui completamente. A questo punto, il tuo cuore è mosso dallo Spirito di Dio, sei disposto a dare tutto te stesso e, in questo momento, sei sfuggito all’influenza delle tenebre. Se tutto ciò che l’uomo fa piace a Dio e risponde alle Sue richieste, allora costui è qualcuno che vive dentro le parole di Dio, e qualcuno che vive sotto la cura e la protezione di Dio. Se gli uomini non sono in grado di mettere in pratica le parole di Dio, ingannandoLo continuamente, agendo in modo superficiale con Lui e non credendo nella Sua esistenza, tali uomini vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre. Gli uomini che non hanno ricevuto la salvezza di Dio vivono tutti sotto il dominio di Satana, cioè vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre. Coloro che non credono in Dio vivono sotto il dominio di Satana. Persino coloro che credono nell’esistenza di Dio possono non necessariamente vivere nella luce di Dio, poiché coloro che credono in Lui possono non necessariamente vivere dentro le parole di Dio e possono non necessariamente essere uomini in grado di obbedire a Dio. L’uomo si limita a credere in Dio e, a causa della Sua incapacità di conoscere Dio, egli vive ancora dentro i vecchi precetti, dentro parole morte, in una vita che è oscura e incerta, non pienamente purificato da Dio o completamente guadagnato da Dio. Pertanto, mentre è scontato che coloro che non credono in Dio vivono sotto l’influenza delle tenebre, persino coloro che credono in Dio possono comunque vivere sotto la loro influenza, poiché lo Spirito Santo non ha svolto alcuna opera su di loro. Coloro che non hanno ricevuto la Grazia di Dio o la misericordia di Dio, e coloro che non riescono a vedere l’opera dello Spirito Santo, vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre; coloro che si limitano a godere della grazia di Dio ma non Lo conoscono, vivono anch’essi sotto l’influenza delle tenebre per la maggior parte del tempo. Se un uomo crede in Dio eppure spende la maggior parte della propria vita sotto l’influenza delle tenebre, allora l’esistenza di quest’uomo ha perso il proprio significato, per non parlare di coloro che non credono nell’esistenza di Dio.
Tutti coloro che non riescono ad accettare l’opera di Dio, o che la accettano ma non sono in grado di soddisfare le Sue richieste, vivono sotto l’influenza delle tenebre; solo coloro che cercano la verità e sono in grado di soddisfare le richieste di Dio riceveranno benedizioni da Lui, e solo loro sfuggiranno all’influenza delle tenebre. Gli uomini che non sono stati affrancati, che sono sempre controllati da certe cose e incapaci di dare il loro cuore a Dio, sono uomini sotto il giogo di Satana e che vivono sotto un’aura di morte. Coloro che non tengono fede ai loro doveri, che non assolvono ai compiti assegnati da Dio, e coloro che non svolgono la propria funzione nella Chiesa, vivono sotto l’influenza delle tenebre. Coloro che deliberatamente disturbano la vita della Chiesa, che deliberatamente distruggono i rapporti tra i fratelli e le sorelle, o formano le proprie bande, vivono ancora più profondamente sotto l’influenza delle tenebre; vivono sotto la schiavitù di Satana. Coloro che hanno un rapporto scorretto con Dio, quelli che hanno sempre desideri stravaganti, che vogliono sempre ottenere un vantaggio e che non cercano mai di trasformare la propria indole, sono uomini che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Coloro che sono sempre sciatti, che non sono seri nella loro pratica della verità, e che non cercano di soddisfare i desideri di Dio ma solo quelli della propria carne, anche costoro sono uomini che vivono sotto l’influenza delle tenebre e avvolti nella morte. Coloro che praticano la disonestà e l’inganno quando svolgono il lavoro per Dio, che trattano Dio in modo superficiale, che ingannano Dio e che pensano sempre a se stessi, sono uomini che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Tutti coloro che non riescono ad amare sinceramente Dio, che non cercano la verità, e che non si concentrano sulla trasformazione della propria indole vivono sotto l’influenza delle tenebre.
Se vuoi essere apprezzato da Dio, devi in primo luogo sottrarti all’influenza delle tenebre di Satana, aprire il tuo cuore a Dio e volgerlo completamente a Dio. Le cose che stai facendo ora sono apprezzate da Dio? Hai rivolto il tuo cuore a Dio? Le cose che hai fatto sono state quelle che Dio ti ha richiesto? Sono conformi alla verità? Devi interrogare te stesso in qualsiasi momento, concentrarti sul nutrirti delle parole di Dio, spiegare il tuo cuore davanti a Lui, amarLo con sincerità e spenderti con dedizione per Dio. Uomini siffatti riceveranno sicuramente l’apprezzamento di Dio.
Tutti coloro che credono in Dio eppure non perseguono la verità, non hanno modo di sfuggire all’influenza di Satana. Tutti quelli che non conducono la propria vita con onestà, che si comportano in un modo di fronte agli altri ma in un altro alle loro spalle, che offrono un’apparenza di umiltà, pazienza e amore mentre in sostanza sono subdoli, scaltri e non hanno alcuna lealtà verso Dio, tali persone sono l’esempio tipico di coloro che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Sono della stessa specie del serpente. Coloro la cui fede in Dio è sempre a proprio vantaggio, che sono sicuri di essere nel giusto e arroganti, che si mettono in mostra e proteggono la propria condizione, sono quelli che amano Satana e si oppongono alla verità. Resistono a Dio e appartengono completamente a Satana. Coloro che non sono attenti ai fardelli di Dio, che non servono Dio con tutto il cuore, che si preoccupano costantemente dei propri interessi e di quelli della loro famiglia, che sono incapaci di abbandonare tutto per spendersi per Dio, e non vivono mai secondo le Sue parole, vivono fuori dalle parole di Dio. Tali uomini non possono ricevere l’apprezzamento di Dio.
Quando Dio ha creato l’uomo, l’ha fatto perché questi godesse delle Sue ricchezze e Lo amasse in modo sincero; in tal modo, l’uomo vivrebbe nella Sua luce. Oggi, tutti coloro che non sono in grado di amare Dio, che non sono attenti ai Suoi fardelli, che sono incapaci di dare tutto il loro cuore a Dio, incapaci di considerare il cuore di Dio come se fosse il proprio, incapaci di caricarsi sulle spalle i fardelli di Dio come se fossero i propri – ebbene, la luce di Dio non splende su nessuno di tali uomini e, pertanto, vivono tutti sotto l’influenza delle tenebre. Essi percorrono un sentiero che è diametralmente opposto alla volontà di Dio, e tutto ciò che fanno non ha un briciolo di verità. Sguazzano nel fango con Satana, e sono quelli che vivono sotto l’influenza delle tenebre. Se riesci a nutrirti costantemente delle parole di Dio così come a essere attento alla Sua volontà e a mettere in pratica le Sue parole, allora appartieni a Dio e sei una persona che vive dentro le parole di Dio. Sei disposto a sfuggire al dominio di Satana e a vivere nella luce di Dio? Se vivi dentro le parole di Dio, allora lo Spirito Santo avrà un’opportunità per compiere la Propria opera; se vivi sotto l’influenza di Satana, allora lo Spirito Santo non avrà nessuna opportunità di realizzare alcuna opera. L’opera che lo Spirito Santo compie sugli uomini, la luce che Egli fa splendere sugli uomini e la fiducia che Egli concede agli uomini durano solo per un momento; se essi non sono attenti e non prestano attenzione, l’opera realizzata dallo Spirito Santo passerà senza che se ne accorgano. Se gli uomini vivono nelle parole di Dio, allora lo Spirito Santo sarà con loro e agirà su di loro; se gli uomini non vivono nelle parole di Dio, allora vivono nella schiavitù di Satana. Gli uomini che vivono con un’indole corrotta non hanno la presenza o l’opera dello Spirito Santo. Se vivi nella sfera delle parole di Dio, se vivi nella condizione richiesta da Dio, allora appartieni a Lui e la Sua opera sarà compiuta su di te; se non vivi nella sfera delle richieste di Dio ma vivi invece sotto il dominio di Satana, allora vivi di certo nella corruzione di Satana. Solamente vivendo nelle parole di Dio e dando il tuo cuore a Lui, puoi soddisfare le Sue richieste; devi fare come Dio dice, devi fare delle parole di Dio il fondamento della tua esistenza e la realtà della tua vita, e solo allora apparterrai a Dio. Se pratichi sinceramente secondo la volontà di Dio, Egli eseguirà la Propria opera su di te e allora vivrai sotto le benedizioni di Dio, vivrai nella luce del volto di Dio, coglierai l’azione che lo Spirito Santo compie, così come proverai la gioia della presenza di Dio.
Per sfuggire all’influenza delle tenebre, devi per prima cosa essere fedele a Dio e anelare alla ricerca della verità – solo allora avrai una corretta condizione. Vivere nella corretta condizione è la premessa indispensabile per sfuggire all’influenza delle tenebre. Non avere la corretta condizione significa che non sei fedele a Dio e che non aneli alla ricerca della verità. Quindi sfuggire all’influenza delle tenebre è fuori discussione. Che l’uomo possa sfuggire all’influenza delle tenebre ha fondamento nelle Mie parole, e se l’uomo non riesce a praticare in conformità con le Mie parole, non sfuggirà alla schiavitù dell’influenza delle tenebre. Vivere nella corretta condizione significa vivere sotto la guida delle parole di Dio, vivere nella condizione di essere fedeli a Dio, vivere nella condizione di ricercare la verità, vivere nella realtà di spendersi sinceramente per Dio, vivere nella condizione di amare sinceramente Dio. Coloro che vivono in queste condizioni e dentro questa realtà si trasformeranno gradualmente man mano che entrano più profondamente nella verità, e si trasformeranno con l’approfondirsi dell’opera, finché, alla fine, saranno certamente guadagnati da Dio e giungeranno ad amarLo sinceramente. Coloro che sono sfuggiti all’influenza delle tenebre saranno in grado di afferrare e comprendere gradualmente la volontà di Dio, e di entrare infine in intimità con Dio. Non solo non avranno alcuna concezione riguardo a Dio e nessuna ribellione contro di Lui, ma giungeranno a detestare ancora di più le concezioni e la ribellione che hanno avuto in precedenza, generando un autentico amore per Dio nei loro cuori. Coloro che non sono in grado di sfuggire all’influenza delle tenebre sono concentrati sulla propria carne, e sono pieni di ribellione; il loro cuore è colmo di concezioni umane e di filosofie di vita, così come delle proprie intenzioni e decisioni. Dio richiede l’esclusivo amore dell’uomo e che l’uomo sia totalmente dedito alle Sue parole e all’amore per Lui. Vivere all’interno delle parole di Dio, scoprire ciò che l’uomo dovrebbe cercare nelle Sue parole, amare Dio come risultato delle Sue parole, darsi da fare nell’interesse delle parole di Dio, vivere per le parole di Dio – queste sono tutte cose che l’uomo dovrebbe ottenere. Tutto deve essere costruito sulle parole di Dio, e solo allora l’uomo sarà in grado di soddisfare le richieste di Dio. Se l’uomo non è provvisto delle parole di Dio, non è altro che un verme posseduto da Satana. Valutalo nel tuo cuore – quante parole di Dio hanno messo radici dentro di te? In quali cose vivi in accordo con le parole di Dio? In quali cose non sei vissuto in accordo con le parole di Dio? Se non hanno attecchito pienamente in te, fino a che punto lo hanno fatto? Nella tua vita di ogni giorno, sei sotto il controllo di Satana o sei guidato dalle parole di Dio? Le tue preghiere sono attivate dalle Sue parole? Sei uscito dalla tua condizione negativa attraverso l’illuminazione delle parole di Dio? Prendere le parole di Dio a fondamento della tua esistenza, questo è ciò che ognuno dovrebbe intraprendere. Se le parole di Dio non sono presenti nella tua vita, allora vivi sotto l’influenza delle tenebre, sei ribelle a Dio, opponi resistenza a Dio e stai disonorando il Suo nome – la fede di tali uomini in Dio è solo danno, un intralcio. Quanta parte della tua vita è stata vissuta secondo le Sue parole? Quanta parte della tua vita non è stata vissuta secondo le Sue parole? Quanto di ciò che le parole di Dio ti hanno richiesto è stato realizzato in te? Quanto è andato perso in te? Hai esaminato con attenzione tali cose?
Per sfuggire all’influenza delle tenebre, un aspetto è che richiede l’opera dello Spirito Santo, e un altro aspetto è che richiede devota cooperazione da parte dell’uomo. Perché dico che l’uomo non è sul retto sentiero? In primo luogo, se un uomo è sul retto sentiero sarà in grado di dare il suo cuore a Dio, un compito che richiede un lungo periodo di tempo per accedervi poiché l’umanità è sempre vissuta sotto l’influenza delle tenebre ed è stata sotto la schiavitù di Satana per migliaia di anni. Pertanto questo accesso non può essere ottenuto in un giorno o due. Ho sollevato tale questione oggi così che gli uomini possano comprendere la propria condizione; riguardo a ciò che significa l’influenza delle tenebre e a ciò che significa vivere nella luce, tale accesso diventa possibile quando l’uomo è in grado di discernere tali cose. Questo perché devi sapere quale sia l’influenza di Satana prima di potervi sfuggire, e solo allora avrai il percorso per liberartene gradualmente. Per quanto riguarda cosa fare da quel momento in poi, questa è faccenda dell’uomo stesso. Devi sempre accedere da un aspetto positivo e mai aspettare passivamente. Solo in questo modo sarai guadagnato da Dio.
www.kingdomsalvation.org/it/escape-from-the-influence-of-...
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale.
Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela.
Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria.
Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi.
Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale.
Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela.
Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria.
Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi.
Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale.
Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela.
Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria.
Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi.
Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale.
Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela.
Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria.
Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi.
Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
30 ottobre 2008... giorno di scioperi, manifestazioni, cortei e indifferenza politica.
LO SPLENDORE DELLE VERITÀ
Barbara Spinelli - Alessandria, 21 ottobre 2008
Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"
Cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Studi Europei.
***Testo integrale***
Non sarà, naturalmente, una Lectio Magistralis. Non sono incline a dar lezioni e non sono degna di esser chiamata maestra. Sarà una riflessione, che vado facendo da tempo, attorno al prevalere dell’Uno nel nostro pensare odierno. All’abbandono, sotterraneo e progressivo, del due, del tre e del quattro.
L’Uno ha affascinato sempre la mente umana. Poter spiegare il mondo con un’unica immagine, non confutabile; imporre un’unica idea, giusta. È l’aspirazione segreta all’infallibilità, all’”eritis sicut Dei”. Gli ideatori-architetti della Torre di Babele hanno questo in mente, quando sfidano Dio con il loro prodigioso edificio: un popolo, una lingua, una pace (o uno stato di guerra) universali. La pace stessa può diventare pace dei cimiteri, Kant lo sospetta nello stesso momento in cui ne sogna l’universale perennità. Le sacre scritture sono chiare su questo: depositarie dell’Uno (del Dio monoteista), prediligono pur tuttavia un mondo molteplice, e questo – come vedremo – sia nel Testamento antico che in quello nuovo. Dio abbatte la Torre di Babele, seminando i popoli e dividendone le lingue. Nel giorno della Pentecoste, che per gli Ebrei è giorno del dono della Legge, il Dio trinitario impersonato dallo Spirito Santo dà agli apostoli una nuova legge e tutto comincia con la separazione delle lingue, con la contrapposizione del multiplo all’Uno: “Come giunse il giorno della Pentecoste, essi erano tutti riuniti con una sola mente nello stesso luogo . E all'improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dove essi sedevano. E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro. Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi. Ora a Gerusalemme dimoravano dei Giudei, uomini pii, da ogni nazione sotto il cielo. Quando si fece quel suono, la folla si radunò e fu confusa, perché ciascuno di loro li udiva parlare nella sua propria lingua. E tutti stupivano e si meravigliavano , e si dicevano l'un l'altro: «Ecco, non sono Galilei tutti questi che parlano? Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua natìa? Noi Parti, Medi, Elamiti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia che è di fronte a Cirene e noi residenti di passaggio da Roma, Giudei e proseliti, Cretesi ed Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue!»
Le lingue molteplici diversificano l’Uno, reintroducono nell’indistinto l’arte del distinguo, che tra le arti della ragione è la più sofisticata. In principio, è vero, fa irruzione il disorientamento: la folla dei Giudei che a Gerusalemme ascolta gli apostoli è stupita, meravigliata, ancor peggio: confusa. Tutto viene rimescolato, un ordine che faticosamente si era costruito si sfalda. Anche per la ricerca della verità vale la regola della distruzione creativa: o in tal caso, della distinzione creativa. Lo stesso Spirito Santo, che respira sotto forma di vento nel linguaggio profetico – di ruah sottile o potente, secondo le circostanze – si suddivide in tante lingue di fuoco quanti sono i discepoli di Gesù, e suddividendosi mostra a ciascuno di essi un nuovo vivere e operare. Finisce, con la distinzione-distruzione creativa, l’esperienza che nella versione Diodati degli Atti degli Apostoli è splendidamente descritta come un radunarsi “con una sola mente nello stesso luogo”: l’unione non cessa di essere una forza portentosa, ma per divenirlo deve temprarsi in un crogiolo e può farlo solo partendo dal multiplo. E pluribus unum non è sinonimo di Unione fa la forza. Nell’Unione fa la forza è eluso e scavalcato l’ingrediente del multiplo e si resta fermi alla casella di partenza, quando i discepoli ancora si radunano “con una sola mente nello stesso luogo”. La stessa idea che ebbe la Chiesa, nel IV secolo, di ammettere nel canone quattro versioni dei Vangeli – avrebbe potuto includere i molti altri che esistevano senza condannarli, ma quattro è già qualcosa – significa che non ha voluto cedere alla tentazione di avere un solo racconto, un solo verbo, una sola teologia.
Il compito affidato all’uomo è trovare un’unione fondata sulla disunione, che Dio stesso favorisce e resuscita se la trova dormiente. Questo significa che l’unione funziona non a dispetto della disunione, non malgrado la disunione, ma grazie al contrapporsi anche radicale di opinioni che lottando l’una contro l’altra hanno avuto modo di misurare se stesse, rafforzare i propri lati più vulnerabili, constatare la propria supremazia o la propria insufficienza. Avverbi come “a dispetto” o mal-grado” sono fuorvianti: l’unione non s’impone con atteggiamenti di dispetto o mal-gradimento nei confronti delle idee refrattarie ad associarsi. L’ambizione deve essere quella di vivere accanto alla disunione e governarla, non di annientarla. La disunione cementa l’unione, dà peso e colore alla sua rappresentazione e al suo agire. Per ottenere l’Uno, bisogna saper contare almeno fino a due.
Il Saggio sulla Libertà di John Stuart Mill è costruito su questa scoperta della pluralità che vince sull’Uno, e che fonda il liberalismo politico e i suoi rapporti non sempre limpidi con il libero mercato. Quanto possa ingarbugliarsi tale rapporto lo abbiamo visto nella crisi finanziaria di queste settimane. Apparentemente noi viviamo in un’epoca in cui il pensiero liberale ha vinto. Scomparso il comunismo realizzato (che è stato uno dei tanti sogni unanimistici, monolitici dell’uomo) il politologo americano Francis Fukuyama scrisse addirittura, nell’estate 1989, che la storia era finita, e che il liberalismo non aveva più concorrenti. Per l’occasione riciclò l’immagine cara a Hegel, la storia universale che dai tempi della formazione procede come un fiume sino al tempo della felicità e poi all’era del declino: una visione che trascura le peripezie degli individui trattandoli – sono parole di Kierkegaard – ”alla stregua d’un indistinto banco di aringhe”.
In realtà la storia non era finita. Piuttosto si complicava, correva pericoli seri di regressione. Poco dopo il novembre 1989, quando i berlinesi dell’Est abbatterono il muro che divideva la loro città, Georgij Arbatov, consigliere di politica estera di numerosi capi sovietici, disse parole ominose: “Vi faremo, a voi occidentali, la cosa peggiore che si possa fare a un avversario: vi toglieremo il nemico”. Non ebbe torto: la caduta del comunismo impoverì il pensiero liberale, rendendolo meno poroso, meno aperto al diverso o al nuovo, meno capace di distinguo e di giudizio. Il desiderio dell’Uno indiviso e omogeneo riprendeva vigore e un pensiero fortissimo, che ancor oggi è prevalente, scaturiva dalle democrazie e diveniva per esse quel che il patriottismo era per il dottor Samuel Johnson nel 18 secolo: “the last refuge of a scoundrel”, l’ultimo rifugio di un furfante.
Cerchiamo di definirlo, questo pensiero, non tanto indagando sui suoi contenuti ma piuttosto sul modo in cui esso s’accampa e torreggia. La sua impressionante energia è infatti in questo accamparsi, in questa pretesa a esser specialmente agguerrito in quanto unico, non discusso, non discutibile: in quanto impareggiabile atleta dell’Uno. Pensieri con sì straordinarie pretese restringono l’orizzonte delle opinioni, al massimo ammettono che entro il proprio campo si schierino pareri allineati, subordinati, o approfondimenti se possibile brevi e sinergici. Le idee contrarie scemano, sino a svanire o esser additate come sovversive. La scomparsa del comunismo non è vissuta come fine di un’usurpazione unanimistica – di un monolite mentale che non tollera contraddittorio – ma come prova che non esistono più pensieri capaci di competere con il pensiero che, avendo dimostrato di esser più ragionevole, diventa perciò stesso infallibile, inaffondabile e a sua volta potenzialmente usurpatore.
Si è visto, nella crisi finanziaria di quest’anno, quanto sia difficile per il fondamentalista liberale ammettere i propri errori, congedarsi dal credo secondo cui lo Stato non è una delle soluzioni e a volte la soluzione dei problemi, ma è il problema. L’adepto del monolite, fino al momento in cui andando contro il muro si rompe la testa, è convinto che se anche esistessero congetture alternative in concorrenza con la propria, esse sarebbero illegittime se non illegali.
Tutto tende così all’Uno: una è la radice culturale e politica dell’Europa, una la via per governare e sanare l’economia, una la via per costruire e governare l’Unione europea, uno il cammino verso l’acquisizione della cittadinanza. Da tempo si è smesso di contare oltre l’Uno, e di giungere almeno fino al numero due se non al tre.
Eppure di questo contare oltre l’Uno c’è un bisogno grande. Lo si vede in ogni discussione, sia privata sia cittadina. Se la mia opinione non è contestata, se nel pensare e formulare un’opinione che ritengo vera non vengo confrontato con forti obiezioni e forti convinzioni, sarò contento, certo. Se sono un politico, avrò addirittura l’impressione che si sarà creata una sorta di pace. La pace dell’Uno non è tuttavia pace, nella pòlis. Non è pòlemos, ma neppure può chiamarsi pace. È stasi, nel senso medico del termine: i liquidi che danno vita non circolano più, si ha stagnazione, inattività, o morte. Lévi-Strauss parla di storia stazionaria, solitaria. La contentezza sarà vana, perché anche se avrò un’idea assai sensata, e logica, e giusta, essa si logorerà fino a impallidire e poi dissolversi. Potrò magari difendere il mio punto di vista con frastornante fragore, e i mezzi di comunicazione moderni sanno amplificarne la sonorità fino a renderlo vincente, ma già in Geremia è scritto che “c’è un frastuono che lascia passare il momento buono”, e il momento buono – nella ricerca del vero – è sempre quello in cui mettiamo alla prova noi stessi confrontandoci con l’idea contraria . E confrontandoci non solo una volta ma di continuo, perché l’ora dell’appuntamento, il kàiros, si presenta ripetutamente e quest’esercizio costante è il metodo per fronteggiare le minacce autentiche, che non sono le idee che vengono da fuori ma la chiusura interiore che opponiamo al loro apparire.
Accade nella vita dell’individuo, in quella della pòlis, e anche nelle religioni. Senza più eresie che la sfidino e la mettano in questione, nessuna grande religione monoteista reggerà la prova del tempo e ogni ortodossia, ogni presunta idea-diritta, sfinirà in dottrina. Non a caso si insiste tanto sul multiplo, nelle Sacre Scritture, e perfino la Trinità è forse una complicazione dell’Uno, che pur incarnandosi non cessa la propria ineffabilità.
Ma oggi ci interessa la pòlis, e specialmente la pòlis democratica. Essa è corrosa dall’assenza di ipotesi alternative o comunque diverse, dall’Uno fantasticato come ideale: torrente unico che scorre incontrastato, senza esser arricchito da affluenti e senza acqua a sufficienza per formare laghi di sosta, di pace vera, di vero approfondimento. Molte parole impiegate in politica, non solo in Italia ma in Europa e negli Stati Uniti, indicano questa spasmodica passione dell’unanimità, ben visibile anche se i nomi che le vengono dati dissimulano la sua vocazione a ignorare la diversità impadronendosene o schiacciandola: penso a locuzioni come politica bipartisan, politica di larghe intese, o al concetto inarticolato per eccellenza che è centrismo.
L’atleta dell’Uno sogna il Panopticon, la prigione modello a partire dalla quale il custode può vedere, con un solo colpo d’occhio, tutto quello che succede intorno a sé e ottenere per questa via il controllo totale della società e del suo pensiero, grazie all’adesione di ciascuno (minoranza compresa) al pensiero maggioritario che sarà chiamato dominante. Essere ininterrottamente sotto l’occhio del guardiano, nella circolare casa d’ispezione, significa perdere di fatto la capacità di fare del male, se non addirittura il desiderio di farlo: è quanto Jeremy Bentham prefigura nel suo libro sul carcere modello. Nella prefazione, il Panopticon è presentato come “nuovo modo di ottenere il potere della mente sulla mente, in proporzioni quantitative mai finora raggiunte: e questo, in misura che anch’essa non ha eguali”.
L’ispettore del Panopticon è l’equivalente dell’idea dominante. Anch’essa ha innumerevoli appellativi: in genere la si chiama un po’ nebbiosamente opinione pubblica, giungendo sino a sottintendere che quest’ultima semplicemente non esiste, quando lo spazio pubblico non è dominato da una sola idea con forza sufficiente di convincimento. Spesse volte in Italia la si chiama comune sentire: quest’incantevole evento che zampilla quando un altro è della mia opinione (nei paesi totalitari si parlava meno ipocritamente di linea del partito o del comitato centrale). In democrazia è la forza del numero ad avere, letteralmente, l’ultima parola: è la maggioranza che esercita, se non controbilanciata, la sua tirannide sulle menti.
Non confrontarsi con un sé che può disapprovarti (dunque con Dio, per antonomasia) : qui è la vera natura dell’idolatria. L’idolo è fatto da mani umane perché solo le mani umane possono fabbricarsi qualcosa che interminabilmente ci approva. La tentazione idolatrica “nasce dalla paura che se conoscesse il vero Dio, l’io troverebbe disapprovazione. Un falso dio o idolo è sempre un dio che l’io ritiene di poter manipolare attraverso la magia, e sulla cui approvazione dunque si può sempre, se si è abbastanza furbi, contare”. L’io odiabile di Pascal – le moi haïssable – è incompatibile con l’idolo, perché l’idolo viene confezionato proprio per evitare questa sgradevole scoperta di sé.
L’UTILITA' DELL’UNO
Vorrei ora passare alle obiezioni che possono esser mosse alla critica dell’Uno e alla difesa del contraddittorio, intese come premesse indispensabili nella ricerca del vero. Le obiezioni possono venire da due diverse esperienze. La prima è di natura democratica, la seconda – più fondamentale – di natura filosofica e teologica. Nel primo caso chi obietta si erge a vigilante tutore dell’opinione maggioritaria, quale si forma democraticamente nell’ora del voto e nel quotidiano esprimersi della società su questioni politiche, etiche o culturali. Nel secondo caso chi obietta campeggia come custode della verità e trasforma quest’ultima, una volta che ritiene d’averla raggiunta, in un baluardo contro il relativismo. Vedremo come un filo sottile leghi le due visioni del mondo – quella democratica e quella antirelativista – quando l’opinione ritenuta corretta si dota di un apparato di potere per affermarsi: la ricerca della verità diventa sempre meno importante, essendo soppiantata dalla ricerca di quel che ¬– per il cittadino o la società, per la singola persona o il credente – viene ritenuto non solo e non tanto vero, ma viene decretato utile.
L’obiezione democratica
L’obiezione democratica, pur affondando le proprie radici nella cultura della contrarietà, parte da una premessa autoassolutoria: da quando esistono regimi fondati sulla scelta popolare dei governanti e sulla possibilità concreta di confermarli nella loro carica o licenziarli, il male del dispotismo è superato e il potere prevaricatore di un’opinione più pesante di tutte le altre non costituisce più un’autentica minaccia. La sovranità del popolo non è considerata, da chi obietta richiamandosi alle virtù democratiche, come qualcosa che necessiti limitazioni di potere. Il popolo non può agire contro se stesso, visto che coincide con la raffigurazione idealizzata della società. Per natura esso limita la potenza prevaricatrice del sovrano o del parlamentare che elegge: il controllore non ha niente su cui vegliare, essendo al tempo stesso il controllato. Anche per una democrazia a tal punto compiaciuta la storia si compie e finisce.
Ma il potere del popolo – e dell’opinione pubblica che esso presume di incarnare – non cambia affatto la questione del freno al dominio di un’opinione su tutte le altre: la ripropone intatta, e la rende semmai ancora più grave. È quello che la tradizione liberale va dicendo da più di due secoli, attraverso pensatori come Tocqueville o Humboldt o Mill. “La fede nell’opinione pubblica”, scrive Tocqueville a proposito della democrazia americana, “diventa in quella contrada una specie di religione, e la maggioranza è il suo profeta”. Il suo concetto di dittatura della maggioranza viene ripreso da Mill, e analizzato con minuzia talmente severa che l’idea stessa di sovranità popolare e di opinione pubblica ne esce frantumata. Il mito dell’innocenza democratica, soprattutto, è radicalmente confutato: la pretesa a un’incapacità congenita del popolo di divenire tiranno su se stesso, la finzione di un’opinione pubblica che si definisce civile quando i suoi sentimenti e convinzioni sono quelli gradevoli per la parte dominante della società.
Il popolo può invece divenire tiranno, e in misura assai più invasiva di quanto avvenga quando si è alle prese con il dispotismo ordinario. È quello che suggerisce Mill: una volta creata la repubblica democratica, espressioni come “autogoverno” e “potere del popolo” cessano di significare quel che si sforzavano d’indicare quando erano propositi astratti se non utopici, e non esprimono più il vero stato delle cose: “Il “popolo” che esercita il potere non coincide sempre con coloro sui quali quest’ultimo viene esercitato (...) La volontà del popolo significa, in termini pratici, la volontà della parte di popolo più numerosa e attiva – la maggioranza, o coloro che riescono a farsi accettare come tale; di conseguenza, il popolo può desiderare di opprimere una propria parte, e le precauzioni contro ciò sono altrettanto necessarie quanto quelle contro ogni altro abuso di potere”.
È un memento che conviene tenere presente, oggi, quando ci si interroga attorno al torpore più o meno grande dell’opinione pubblica o ai benefici più o meno estesi del controllo sociale. In maniera sotterranea ma ancor più pervasiva, la tirannia della maggioranza si insinua in ogni interstizio dell’opinione pubblica e trasforma il controllo sociale in una gabbia, non appena si mettono a tacere o si escludono dalle proprie valutazioni le voci dissidenti. La società stessa infatti, come il popolo, può tramutarsi in despota – la società in quanto collettivo che sottomette o azzittisce il singolo individuo – e il controllo che esercita corre permanentemente il rischio di divenire, secondo Mill, più efficacemente tirannico di innumerevoli tipi di oppressione politica: “Poiché anche se generalmente non ottiene d’esser rispettata con pene altrettanto severe, (la società) lascia meno vie di scampo, penetrando molto più profondamente nei dettagli della vita e rendendo schiava l’anima stessa”.
In ambedue i casi s’impone dunque la difesa dal despota: nel caso del despota classico, e in quello della tirannide dell’opinione e dei sentimenti. Paradossalmente, bisogna farsi particolarmente vigilanti e astuti nel secondo caso: essendo più insidioso, esso richiede che all’arte attiva del resistere si associ l’arte contemplativa del distinguere incessante. Proteggersi dalla tirannide tradizionale non è sufficiente, dice ancora Mill: “È necessario anche proteggersi dalla tirannia dell’opinione e del sentimento predominanti, dalla tendenza della società a imporre come norme di condotta e con mezzi diversi dalle pene legali, le proprie idee e usanze a chi dissente, a ostacolare lo sviluppo – e a prevenire, se possibile, la formazione – di qualsiasi individualità discordante, e a costringere tutti i caratteri a conformarsi al suo modello. Vi è un limite alla legittima interferenza dell’opinione collettiva sull’indipendenza individuale: e trovarlo, e difenderlo da ogni abuso, è altrettanto indispensabile alla buona conduzione delle cose umane quanto la protezione dal dispotismo politico” .
Se questa è la preoccupazione di Mill nel 1869, ancor più grande è la preoccupazione che si può avere oggi. L’opinione prevalente che si presenta come unica – e imboccando scorciatoie terminologiche ha l’ardire di farsi chiamare Società – non solo è più subdola del dispotismo classico. In genere, quella porzione di società che si arroga il diritto d’essere un tutto è assai è più organizzata dell’opinione discordante, ha dalla propria parte la formidabile forza d’urto che sono i mezzi di formazione e informazione: giornali e televisioni. Chi controlla questi mezzi può non solo esprimere la volontà della “parte del popolo più numerosa e attiva” ma, per dirla con Mill, può “riuscire a farsi accettare come tale” anche quando questa parte, in realtà, non è effettivamente maggioranza. Può fingere addirittura di rappresentare la volontà del popolo tout court. Chi denuncia l’assenza in Italia di un controllo sociale – di un filtro che eviti al peggio di emergere ed espandersi – non viene screditato da queste argomentazioni. Ma occorre affinare la nozione di controllo sociale, adattarla ai tempi, mutarne la struttura.
Suo scopo non deve essere quello di consolidare un’idea votata a divenire dottrina, muro di bronzo irremovibile e impenetrabile, ma di organizzarsi in maniera tale da evitare che il potere d’influenza di un ragionamento si costituisca sulla sua capacità di controllo su altri ragionamenti o sulla loro eliminazione. Il vigore del controllo sociale deve risiedere non solo nell’endurance, nella ferma vocazione a durare e perseverare, ma anche nella resilience, che è l’elastica energia del materiale che si raddrizza quando lo si piega, che balza in avanti quando cade indietro. Non puoi essere resilient – flessibile, duttile, dunque antidottrinale – se non hai neppure incontrato chi, disorientandoti, facendoti retrocedere, ti ha messo alla prova, così come il capitano MacWhirr nel racconto di Joseph Conrad sa di non poter menare vanto per il tifone audacemente scampato se non dimostra di averlo traversato, ignorando tante dotte dissertazioni sulla “strategia della tempesta”.
Occorre insomma che l’opinione salda, atta a durare, non diventi l’equivalente del conformismo, o – appunto – del comune sentire. Che non propaghi attorno a sé la narcosi, la non-resistenza degli individui e dei cittadini a quella che si presenta come opinione prevalente. Altrimenti la forza d’urto di quest’ultima si trasforma in potenza dissuasiva più che persuasiva, simile per natura e finalità all’intimidazione atomica: se vuoi colpire l’opinione dominante ti guarderai dal farlo, sapendo che di certo, nello stesso momento in cui colpisci, sarai a tua volta distrutto. Il principio di deterrenza o dissuasione – in linguaggio militare si usa l’acronimo MAD, Mutual Assured Destruction, che non a caso significa folle – vale per una pluralità di cose: per l’atomica, per il pensiero unico, per i media (stampa o televisione generalista), e infine per la Società vista come blocco monolitico. È un principio ottimo in strategia militare. Non è ottimo nell’arte della conversazione privata o cittadina.
Wilhelm von Humboldt sostiene cose analoghe, quasi ottanta anni prima di Mill, quando sottolinea i pregi della varietà – anch’egli insiste sulla varietà linguistica, come le Sacre Scritture – o sulla necessità che ognuno si sviluppi con le proprie risorse, in autonomia. “La libertà e la varietà delle situazioni”: questo l’obiettivo cui deve tendere – scrive – “l’uomo che voglia esercitare un influsso sui propri simili, e assicurare il funzionamento della coesistenza tra esseri umani”.
L’obiezione filosofica-teologica
L’accusa più importante che può venire dal ragionamento filosofico e teologico è quella del relativismo. Difendendo la libertà incondizionata dell’opinione contraria alla mia, affermo infatti qualcosa di pericoloso: dico, in sostanza, che tutte le opinioni si equivalgono, che non esiste la possibilità di una verità durevole e di una convinzione morale sufficientemente solida. Espongo ambedue – verità e convinzione – a attacchi continui e logoranti. La verità ha uno splendore che rischia di spegnersi, se messa a confronto con altre che aspirano a eguale splendore e perdipiù scintillano in maniere intensamente diverse.
È un’obiezione molto seria e ha molti alleati, non solo appartenenti alla sfera religiosa. La paura è grande, sia nella chiesa come nella pòlis laica, di vivere in un mondo – come usa dire – senza punti di riferimento stabili, costanti. Qui, nell’esperienza della paura, è il filo sottile che lega le due obiezioni, democratica e antirelativista: il timore di un collasso dei principi-guida le accomuna, e le spinge a spostare l’obiettivo della ricerca da quel che è vero a quel che viene ritenuto utile o nocivo per la società o l’individuo. Nell’ottica di chi è dominato da simili timori non è conveniente che il punto di riferimento stabile venga a mancare, nel singolo cittadino o individuo, anche se forse il punto di riferimento non è completamente dimostrabile e di conseguenza neppure tanto veridico. Accade in tal modo che l’individuo libero venga due volte sopraffatto: come essere umano che cerca il vero e come essere umano che con proprie risorse e un proprio metro tenta di far cose utili a sé e agli altri. Tedium vitae, appassimento della passione politica, indifferenza s’insediano nella sua mente. Il principio che serve a orientarsi diventa valore che comanda la via e l’approdo. C’è, in questo sovrapporsi dell’utile al vero, un certo anti-intellettualismo: non spacchiamo il capello in quattro, col rischio di perder tempo in ricerche non obbligatoriamente proficue. Contro queste scorciatoie si erge Mill, quando cita la definizione che Thomas Carlyle dà dell’anti-intellettualismo dilagante in epoca vittoriana: un’”età priva di fede, ma terrorizzata dallo scetticismo” .
Quel che conta, per chi cerca il vero nel solo orizzonte dell’Utile o del Bene della Società, è avere opinioni cui appoggiarsi come ci si appoggia su una salda roccia: opinioni che agli esordi hanno magari conosciuto il fervore immaginifico dei tempi fondatori, ma che con l’andare del tempo vengono adottate non per intima persuasione ma per fiducia o fede, delegando ad altri il compito di spaccare – se proprio vuole – il capello in quattro. Sono opinioni in cui si crede, e che è dunque pericoloso esporre oltremisura al contraddittorio e perfino alla conversazione.
Ma il ragionamento non tiene: né dal punto di vista del vero, e neppure se quel che si cerca è la mera utilità. Se non viene confrontata con un parere altrettanto poderoso e bene argomentato, nessuna opinione morale o religiosa riesce a mantenere, alla lunga, la propria capacità di persuasione e diffusione. Viene come prosciugata, svuotata, e quel che resta è un insieme di formule aride: che diventano insignificanti per i più, che ineluttabilmente tendono a fossilizzarsi in dogmi. Molto prima di Karl Popper, John Stuart Mill si eleva contro l’aspirazione all’infallibilità, quale che sia il pulpito da cui proviene. Esclusa è solo la matematica: chi sostiene che due più due fa cinque cade manifestamente in errore e l’errore di questo tipo è, sì, una verità assoluta. Non sono invece verità assolute quelle riguardanti la morale, la politica, la religione, la società, e in particolare i privati stili di vita su cui oggi tanto si sorveglia e si legifera. Qui vale solo la coscienza della fallibilità, e solo la fallibilità consente, in realtà, di acquisire opinioni magari non ultime, magari non valevoli per l’eternità, ma abbastanza salde perché verificate razionalmente e via via corrette in modo da divenire principi di riferimento negli ambiti della politica, della morale o della religione.
Mill ricorda come la stessa Chiesa cattolica romana, quando decide di canonizzare un fedele defunto, intenti nei confronti di quest’ultimo un processo (un processo di trial and error, direbbe Popper, di prova e di errore) e giunga sino a istituire la figura, contrapposta al relatore, dell’avvocato del diavolo e delle sue animadversiones. Anche se travestito da diavolo, il pubblico ministero ha il diritto di cercare ogni possibile falla nel discorso dominante (nel caso specifico sulla santità ipotetica del defunto) concentrandosi su ciascun dettaglio ed esplorando ogni anfratto della sua vita e delle sue opere che dovesse mettere in forse quella che viene congetturata come verità. L’invenzione dell’advocatus diaboli conferma che nella stessa religione cattolica le congetture ritenute infallibili dai più suscitano diffidenza. Che per raggiungere il vero, occorre saggiarle, provarle nel crogiolo della tribolazione che è il contraddittorio. Dio stesso “saggia i cuori e le reni dell’uomo”, prima di forgiarne il destino o lasciare che sia l’uomo a forgiarlo.
L’avversario è il nostro saggiatore, il nostro verificatore, nel conflitto aperto e ancor più nella disputa dialettica: è “la forma che assume il nostro problema”, scrive Carl Schmitt. È il pubblico ministero che mette in causa quello che Giovanni Paolo II chiamò Splendore della Verità, nell’enciclica del 1993. Anche quando l’intenzione è quella di salvaguardare un’unica possente verità, la prudenza è di rigore e dello scetticismo non bisogna aver terrore: se la verità vien fatta propria senza convincimento profondo diventa una fede ereditata anziché adottata, che s’impone con l’ortodossia e l’uso del potere politico necessario a ogni ortodossia. Occorre che esistano ameno due ragioni contrastanti perché una verità possa apparire superiore: nessuna può esserlo in assoluto, e forse per questo bisognerebbe rinunciare a quest’aggettivo troppo usato – assoluto – sia quando si parla di una verità o un bene, sia quando si denuncia una contro-verità o un male.
La verità cui si tiene apparirà solida o anche superiore solo a condizione che vi sia quest’equilibrio fra argomenti discordanti, cosa che Mill spiega bene: “Chi conosce solo gli argomenti a proprio favore conosce poco: può avere delle buone ragioni, che magari nessuno è mai stato capace di confutare; ma se è altrettanto incapace di confutare le ragioni avversarie, se neppure le conosce, non ha basi per scegliere tra le due opinioni”. Né bastano i riassunti delle teorie dissenzienti fatti da chi ha il potere di formare l’opinione dominante (un esempio per tutti: i trattati di Ireneo sulle eresie nel secondo secolo dopo Cristo): gli argomenti contrari, “bisogna poterli udire da persone che ne sono realmente convinte, che li difendono accanitamente e al massimo delle loro possibilità (...) Se una verità fondamentale non trova oppositori è indispensabile inventarli e munirli dei più validi argomenti che il più astuto avvocato del diavolo riesca a inventare” . Il relativismo può condurre all’impotenza ma forse ancor più l’assolutismo del pensiero unico, che incorpora la diversità senza lasciarla vivere e crescere fuori del proprio perimetro.
Torniamo, per concludere, a Thomas Carlyle. Quando lo scrittore definisce l’epoca vittoriana come un’ ”età al tempo stesso priva di fede e terrorizzata dallo scetticismo” (an age at once destitute of faith and terrified at scepticism), indica gli effetti che questa condizione senza fiducia e abitata dalla paura può avere sull’animo: un “tedio mortale”, una multiforme sofferenza, una “scarsa conoscenza di dove l’epoca stia andando” (a little knowledge of its whereabouts). E assicura che il genio dell’epoca è alla ricerca di qualche Confortatore, sia pure temporaneo, che aiuti l’individuo a condurre la propria vita quando il disorientamento è massimo.
Ci sono assicurazioni tutt’altro che rassicuranti. Il Confortatore viene spesso sotto forma di pensiero unico, non confutabile. Crea la falsa pace cui accennavo prima. E se è vero quel che dice Hölderlin («Dove è il pericolo, anche ciò che salva cresce») non meno probabile è che accada il contrario. Quando fa apparizione il salvifico, quando l’assoluto dilaga, proprio là cresce il pericolo.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
ROMA ARCHEOLOGIA E RESTAURO ARCHITETTURA: Update - The Forum and Temple of Trajan in Rome (2018-20): "L’evidenza archeologica ha dimostrato che il tempio c’è.” With New Comments & New Information Courtesy of Prof. James E. Packer (18 March 2020).
PDF = wp.me/pbMWvy-5t
Note: I have actually been working on this brief notice on the The Forum and Temple of Trajan in Rome (2019-2020) since May 2020 onwards (1), but, with the recent Italian 'Chinese virus’ Crisis in late Feb thru March 2020, I have been sidelined communicating, discussing and attempting help my dear friend in Rome.
ROMA ARCHEOLOGIA E RESTAURO ARCHITETTURA: Update - The Forum and Temple of Trajan in Rome (2018-20): "L’evidenza archeologica ha dimostrato che il tempio c’è.” With New Comments & Information Courtesy of Prof. James E. Packer (18 March 2020).
Update - Rome recently in late January 30 2020 and in early 11-13 December 2019, the numerous Italian scholars in Rome affiliated with the long-term research and studies of the Forum and Temple of Trajan at the two following conference’s (see below) presented and discussed the results of their recent work on the Forum and Temple of Trajan, see:
I). Rome - LA TOPOGRAFIA DELL’AREA A NORD DEL FORO DI TRAIANO. Giornata di studio. Rome, the Auditorium dell’ Ara Pacis (30 January 2020).
Abstract - La giornata di studio è finalizzata a confrontare differenti esperienze della ricerca archeologica riguardanti un’area di grande importanza nella topografia antica della città. In essa infatti doveva trovarsi il grande tempio di Traiano e Plotina divinizzati la cui esatta localizzazione e consistenza sono, da anni, al centro di un intenso dibattito fra gli specialisti. Verranno anche presentati i risultati di nuovi scavi effettuati dalla Scuola Spagnola [see: note 2] nei sotterranei della sua sede di via di S. Eufemia oltre a quelli delle indagini realizzate dalla Città Metropolitana di Roma nel sottosuolo di palazzo Valentini. Si ripercorreranno le tappe della scoperta degli auditoria adrianei di piazza Venezia, a cura del Parco Archeologico del Colosseo, e verranno esposte nuove teorie riguardanti alcuni dei principali monumenti esistenti in antico nell’area oggetto di studio. Infine saranno illustrati i risultati più recenti della ricerca sulla topografia e sulla decorazione architettonica del Foro di Traiano.
Fonte / source:
--- Convegno La topografia dell’area nord del Foro di Traiano/ 30 de Enero de 2020. Rome, EEHAR [the Spanish School of History and Archaeology in Rome] (01/2020) (accessed late January 2020).
www.eehar.csic.es/convegno-la-topografia-dellarea-nord-de... (3).
Surprisingly, after a lengthy search on the internet, apparently no one from the Italian TV or newspaper media (print, internet or social media resources) in Rome reported on the furthcoming or actual ‘La topografia dell’area nord del Foro di Traiano’ conference on 30 January 2020? But, then again since mid-t0-late 2019 and up-to early 2020, for some unknown reason compared to past years (2008-18), the recent news of the archaeological & restoration work in the area of the Imperial Fora of Rome has not been covered by the Italian media? (4).
The only mention of the ‘La topografia dell’area nord del Foro di Traiano’ conference (30 January 2020) is brief notice recently posted on the following Facebook page:
I.1. Dr. Riccardo Montalbano (ed.), Qualche breve considerazione sul convegno "LA TOPOGRAFIA DELL'AREA A NORD DEL FORO DI TRAIANO", in: Topografia di Roma antica / Topography of Ancient Rome. Facebook (01 Feb. 2020) (accessed 19 March 2020).
Fonte / text & foto / sources:
Dr. Riccardo Montalbano (ed.), Topografia di Roma antica / Topography of Ancient Rome. Facebook (01 Feb. 2020). www.facebook.com/groups/540545102790727/
Nel corso della giornata di studi sono emersi numerosi dati inediti e sono stati proposti spunti di grande interesse. In particolare:
1). Presenza di un incredibile palinsesto murario rinvenuto nelle cantine della nuova sede della Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, in via di Sant'Eufemia (intervento: Antonio pizzo e Massimo Vitti). L'elemento più interessante, a mio avviso, è la presenza di resti riferibili a un colombario (datazione proposta: età augustea), che solleva nuovi problemi circa la linea pomeriale nella zona (chiaramente connesso con le mura repubblicane che, come noto, correvano lungo la sella poi cancellata a partire dall'età domizianea).
2). Rilettura complessiva delle 3 aule - Auditoria vs Athenaeum - con la novità riguardante un presunto ingresso da sud, costituito dalla "quinta" rinvenuta nel 1932 e ora messa in connessione con il sistema delle tre aule. Questo fronte, movimentato da una grande abside, avrebbe schermato l'irregolare disposizione retrostante (intervento: R. Rea).
3). Templum divi Traiani et Plotinae: secondo P. Baldassarri la presenza del tempio, un ottastilo con colonne da 50 piedi, è giustificata dalla grande fondazione rinvenuta (la cui larghezza però non è sufficiente a giustificare la fronte del tempio così come immaginato; per questo motivo, essa viene riferita solo alla scalinata del tempio, dunque all'interasse tra le guance della scalinata di accesso frontale), oltre che dalle camerelle di fondazione. In questa ricostruzione, non si rinuncia al grande portico a ferro di cavallo (a mio avviso, lo sviluppo a est della domus B di palazzo Valentini sembra far escludere questa soluzione). Bellissimi i frammenti architettonici rinvenuti, tra cui uno splendido frammento di rilievo con grifo.
4). Nuovi preziosi dati vengono dalla zone biblioteche del foro di Traiano e, in particolare, dall'esplorazione della cappella sepolcrale della chiesa del Ss. Nome di Maria e dalle strutture individuate (parte della biblioteca orientale). I nuovi dati permettono di articolare nel dettaglio il sistemare delle scale e degli accessi.
Inoltre, si ripropone un'altra alternativa circa l'ingresso del Foro da nord, con un grande arco di ingresso (intervento R. Meneghini - E. Bianchi), arco che secondo E. La Rocca è da identificare con l'arco partico noto dalle fonti letterarie (intervento E. La Rocca).
5). Interessantissime le osservazioni sul frammento 36b della Forma Urbis, la cui iscrizione sinora era stata letta com TEM PL (um) e identificato con il complesso campense dedicato a Matidia. La novità, correttamente rilevata, consiste nella presenza di un separatore e un'eccessiva spaziature tra TEM - PL, da leggere come Tem(plum) Plotinae (come proposto). Ciò apre interessanti prospettive sia epigrafiche (questione della dedica del tempio e della titolatura inversa tra Traiano e Plotina), sia topografiche (collocazione del frammento rispetto alla griglia della FUM).
6). Di grande utilità, infine, le considerazione su tutto l'apparato decorativo del foro (intervento L. Ungaro) e sui frammenti di ordine gigante rinvenuti nell'area (intervento M. Milella). Ma su questi temi, sutor ne ultra crepidam…
II). Rome - Dr. Paola Baldassarri (Città Metropolitana di Roma Capitale), “L'area a Nord della Colonna Traiana e il Tempio dei divi Traiano e Plotina : riflessioni in merito alle indagini di Palazzo Valentini.” Conférence - Topographie et urbanisme de la Rome antique, Caen, France (11-13 Dec. 2019).
During the conference Dr. Baldassarri presented the following lecture on the “L'area a Nord della Colonna Traiana e il Tempio dei divi Traiano e Plotina,” in Caen, France (Dec. 2019). This presentation briefly discusses the recent series of excavations below the Palazzo Valentini in 2018-19, also based upon her recent published work on the Temple in the following journal articles (including two published works in English [2011, 2014-15]).
Fortunately, the various presentations at the recent Conference - Topographie et urbanisme de la Rome antique, Caen, France (11-13 Dec. 2019), with these presentation lectures recorded and now available on You-tube as of mid-January 2020. Note: several screenshots taken from Dr. Baldassarri’s video and converted into photographs are also republished here.
--- Dr. Paola Baldassarri (Città Metropolitana di Roma Capitale), “L'area a Nord della Colonna Traiana e il Tempio dei divi Traiano e Plotina : riflessioni in merito alle indagini di Palazzo Valentini.” Conférence - Topographie et urbanisme de la Rome antique, Caen, France (11-13 Dec. 2019). You-Tube (17 January 2020) [24:50].
www.youtube.com/watch?v=2uoeQ1MVDR0&t=313s
As mentioned Dr. Baldassarri’s lecture presentation is based upon several of her recently published works (2012-18) on the “il Tempio dei divi Traiano e Plotina” several as cited and available in PDF (particularly in RM 122 [2016], pp. 171-202) as listed here below :
--- Paola Baldassari (2018), “Gli scavi Palazzo Valentini e il Templum Divi Traiani et Divae Plotinae: omaggio di Adriano divis parentibus.” [Unpublished] paper / lecture read at the following conference in Rome = ‘Il Convegno Internazionale “adventus Hadriani 118 – 2018”’. Rome, Italy (4 July 2018). aha.uniroma2.it/it/ S.v., independent.academia.edu/PBaldassarri
--- Paola Baldassarri, (2017), “Templum divi Traiani et divae Plotinae : nuovi dati dalle indagini archeologiche a Palazzo Valentini.” RendPontAcc. 89, pp. 599-648. (Abstract in Italian & English). [= Part. II of] “FORO TRAIANO: ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE E APPROVVIGIONAMENTO DEI MARMI ALLA LUCE DEI RECENTI DATI DI PALAZZO VALENTINI.”
www.pont-ara.org/index.php?module=Pubblicazioni&func=...
--- Paola Baldassarri (2016), “Indagini archeologiche a Palazzo Valentini. Nuovi dati per la ricostruzione del tempio di Traiano.” RM 122, pp. 171-202 [in PDF]. (Abstract in English).
--- Paola Baldassarri (2015), “Le indagini archeologiche a Palazzo Valentini (Roma) e il tempio dei divi Traiano e Plotina,” pp. 1689 - 1756 [in PDF], in: Paola Ruggeri et al., L’Africa romana Momenti di continuità e rottura: bilancio di trent’anni di convegni L’Africa romana. Vol. II., Rome: Carocci editore (2015).
www.academia.edu/32087781/Paola_Baldassarri_Le_indagini_a...
--- Paola Baldassarri (2013), “Alla ricerca del tempio perduto: indagini archeologiche a Palazzo Valentini e il templum Divi Traiani et Divae Plotinae.” Arch.Cl. 64., pp. 371–481 [in PDF]. (Abstract in English).
www.academia.edu/29206723/Alla_ricerca_del_tempio_perduto...
--- Paola Baldassarri; Antonella Lumacone & Luca Salvatori (2012), “Nuove indagini archeologiche a Palazzo Valentini. Il tempio dei divi Traiano e Plotina.” Forma Urbis, XVII, 5 (May 2012): 45-52 [in PDF]. wp.me/pPRv6-2ab
For a brief summary by Dr. Baldassarri research on the Temple of Trajan in English (2011, 2014 & 2015), see:
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA – rinvenimenti sotto Palazzo Valentini – l´esistenza e una porzione di un edificio che potrebbe essere l´introvabile Tempio del Divo Traiano. LA REPUBBLICA (19/05/2007) & Luisa Napoli & Paola Baldassarri, RESEARCH ARTICLE – Palazzo Valentini: Archaeological discoveries and redevelopment projects. Frontiers of Architectural Research, Vol. 4.2 (June 2015): 91-99. wp.me/pPRv6-4VP
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Roberto Del Signore & Paola Baldassarri, Provincia di Roma, “The multimedia museum: an original meeting between antiquities and innovation in the Roman domus of Palazzo Valentini,” Conference – ATHENS, GREECE (2 OCT. 2014) [PDF], pp. 1-81. [And Foto: Dott.ssa Arch. Maria G. Ercolino (2014)].
--- Paola Baldassarri (2011), “Archaeological Excavations at Palazzo Valentini: a residential area in the shade of the Trajan’s Forum,” pp. 43-67 [in PDF], in: Mustafa Sahin et al., 11th INTERNATIONAL COLLOQUIUM ON ANCIENT MOSAICS, Bursa October 16th–20th 2009, Istanbul : Uludağ University (2011).
www.academia.edu/29207218/Archaeological_Excavations_at_P...
III). Rome, the ‘Il Foro di Traiano’ and the ‘il Tempio di Traiano e Plotina’ and the Sovrintendenza Capitolina / “Il Foro di Traiano / Il tempio che non c’è.” (April 2019) (re-accessed March 2020).
Sometime in March and or April 2019, after nearly a decade of providing no new useful information on the Imperial Fora (2008-19), the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali's webpage for the Fori Imperiali (Roman Antiquity [and now thru through the Modern era]) finally updated its website with the new information as listed here below:
--- Sovrintendenza Capitolina (April 2019 [March 2020]) = “Home » Patrimonio » Roma antica » Aree archeologiche » Fori Imperiali.” =
www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/aree_arch....
“L’area prima dei Fori, Il Foro di Cesare, Il Foro di Augusto, Il Templum Pacis, Il Foro di Nerva, Il Foro di Traiano, Mercati di Traiano e Museo dei Fori Imperiali, La Terrazza domizianea & I Fori Imperiali dal Medioevo ad oggi.” And “Bibliografia essenziale” & “Fori Imperiali - Dati archivio.”
In the section of the Sovrintendenza’s website devoted to the Forum and Temple of Trajan, now listing the following information =
1.1). Sovrintendenza Capitolina / “Il Foro di Traiano / Il tempio che non c’è.” (April 2019 [March 2020]). www.sovraintendenzaroma.it/content/il-tempio-che-non-c%E2...
‘Il tempio che non c’è - Nel Foro di Traiano mancava il tempio, edificio che abbiamo visto invece costantemente presente negli altri Fori Imperiali. In passato si riteneva che un gigantesco tempio dedicato a Traiano e Plotina divinizzati (e comunque non a una divinità “tradizionale”, come era sempre accaduto) fosse stato edificato dal successore di Traiano, ossia Adriano (117-138 d.C.) al limite settentrionale del complesso, in un’area sostanzialmente corrispondente a quella in cui oggi si trova Palazzo Valentini. Le ricerche effettuate in tempi recenti nei sotterranei del Palazzo hanno invece riportato alla luce resti, anche consistenti, di edifici d’abitazione, ridimensionando o escludendo così la presenza di un tempio in questo punto.’
An alternative website, the 'fori-imperiali.info' (April 2019), re-publishes the same information from the Sovrintendenza's website: "Roma antica » Aree archeologiche » Fori Imperiali »", with the exception of providing an English Language version, as follows:
'The temple that isn’t there - Within Trajan’s Forum there is no temple, a building which is present in all the other Imperial Fora. In the past it was believed that an enormous temple had been built to celebrate the deified Trajan and Plotina (and not as a “traditional” divinity as had always been the case). This temple was believed to have been built by Trajan’s successor Hadrian (117-138 A.D.) at the northern edge of the complex, in an area that is essentially where Palazzo Valentini stands today. Recent researches carried out in the basement of that building has brought to light ruins of private habitations, some quite substantial, which would appear to exclude the presence of such a temple in that area or at least reduce its possible size.'
Additional information in English on the Forum / Temple of Trajan in English, cited from Fori-imperiali.info “I Fori Imperiali” (April 2019) = fori-imperiali.info/ & “Il Foro di Traiano / Il tempio chenon c’è” .http://fori-imperiali.info/005-2/ (Accesssed April 2019) (re-accessed March 2020).
The Sovrintendenza's website on 'il foro di Traiano » il tempio che non c’è' offers no attribution to the source of the photograph (i.e., digital reconstruction of the Forum / Temple of Trajan); while the 'fori-imperiali.info' website cites, the following information:
"Ipotesi ricostruttiva del Tempio di Traiano (J. Packer)." This image of the Tempio di Traiano (i.e. J. Packer), was originally published in the following work: “Fig. 15 - Conjectural reconstruction of the Temple of Divine Trajan and the temenos (J. Burge)”, facing page 112; see: J. E. Packer, with John Burge (2003), “TEMPLUM DIVI TRAIANI PARTHICI ET PLOTINAE: a debate with R. Meneghini.” JRA 16 (2003): 109-113.
Note: Just recently Prof. Packer was kind enough to allow me to republish online a copy of his following 2003 work [in PDF] (see below in section # IV):
--- James E. Packer, with John Burge (2003), “TEMPLUM DIVI TRAIANI PARTHICI ET PLOTINAE: a debate with Roberto Meneghini.” JRA 16, pp. 109-136 [now in PDF].
The revision of the Sovrintendenza Capitolina / “Il Foro di Traiano / Il tempio che non c’è.” (April 2019), might be based upon a series of recent articles published by Dr. Eugenio La Rocca (2018) & Dr. Roberto Meneghini (2018) on the Forum and Temple of Trajan. In the former article by Prof. La Rocca basically dismisses the interesting research and will argued conclusions for the ‘traditional’ location and architectural design of Temple of Trajan (similar to that of J. E. Packer [2003]), as then published in Dr. Baldassarri RM 122 (2016 ): 171-202 (as cited above) (5).
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Eugenio La Rocca, Il tempio dei divi Traiano e Plotina, l’arco partico e l’ingresso settentrionale al foro di Traiano: un riesame critico delle scoperte archeologiche. Veleia, No. 5 (2018): 57-107 [in PDF]. wp.me/pPRv6-4LR
Abstract: The temple of the divi Trajan and Plotina, the Parthian arch and the northern entrance to the Trajan forum: a critical review of archaeological discoveries. There is some reliable evidence from antique sources about the templum divi Traiani, thanks to which it is known that the templum was connected with the column of Trajan, although they do not clarify neither the morphology of the building nor its actual location. The recent excavations carried out in the foundations of the palazzo Valentini have not shed some light on the problem. The reproduction of the gigantic temple, with 8 × 10 (or 9) Egyptian granite columns of 50 feet height, is still based on the hypothetical reconstruction of the northern area of the Trajan forum drawn by Guglielmo Gatti [= based on his grandfather’s notes] and by Italo Gismondi. Something the results of new investigations do not actually allow it. Furthermore, the proposed solutions do not take into account the Parthian arch of Trajan, whose placement at the southern entrance of the Trajan forum, as suggested by Rodolfo Lanciani and Italo Gismondi, can no longer be sustained. It is likely that the arch, whose construction was started in May of 116 A. D. and it was still ongoing at the time of Trajan’s death on the 7th of August of 117 A. D., was instead the main entrance of the forum, that is, the northern one, in an area affected by the building interventions of Hadrian, whose entity and motivations, unfortunately, fly from us. The existence of the Parthian arc in the area partially occupied by the templum divi Traiani, at least according to the most recent proposals of reconstruction, compels to revise the Hadrian’s setting of the Trajan forum to the north of the columna cochlis.
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Lucrezia Ungaro, Traiano e la costruzione della sua immagine nel Foro | Trajan and the construction of his representation, Veleia, No. 5 (2018): 151-177 [in PDF]. wp.me/pPRv6-4LF
Abstract – The discovery of a new colossal portrait of Trajan occurred during the preparation of the exhibition «Trajan. Building the Empire, creating Europe», gave a renewed reading of the complex figurative program wanted by the emperor in his Forum. In the framework of his political, military and social action, the Forum is in fact the highest representation of his virtus imperatoria and of the maiestas populi romani. In particular, the portraits of the Traianus Father and of the so-called Agrippina / Marcia are reconsidered, in the light of a possible gallery dedicated to Trajan’s genetic family and his models, such as Julius Caesar. Equal attention is devoted to the distribution of sculptures and reliefs discovered in forensic spaces, to their hierarchical relationship in the huge space of the square. Finally, the proposal to recognize the porticus porphiretica in the three-segmented hall is reconsidered, examining preliminarily the known porphyry sculptures attributable to the Forum, and some fragments preserved in the deposits of the Museum of the Imperial Fora, thus getting new interest.
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini, L’Arco di Traiano partico nel Medioevo. Veleia, No. 5 (2018): 180-188 [in PDF]. wp.me/pPRv6-4LV
Abstract: The hypothesis, put forward by Eugenio La Rocca in this same volume, of the presence of the Arcus Parthicus of Trajan in the area immediately to N of the Trajan’s Column seems to be confirmed by the medieval tradition. In fact, in the area are cited from historical sources and archives, the Arch of the Foschi di Berta (in reality cannot be precisely positioned), and an Arcus Traiani Imperatoris that would be exactly in correspondence with the structures found in the recent excavations of the subsoil of Palazzo Valentini, now of the Provincia or the Città Metropolitana di Roma.
Likewise, Dr. R. Meneghini and Dr. L. Ungaro in published a series of conference presentations on the Forum and Temple of Trajan for the recent Traiano exhibit in Rome (2017-18), see:
--- Roberto Meneghini, I Fori Imperiali / Il Foro di Traiano, pp. 1-20 [in PDF], in: Traiano: Costruire L’Impero, Creare L’Europa (Trajan: Constructing the Empire, Creating Europe), Mercati di Traiano, Museo dei Fori Imperiali, Rome (08/05/2018), 29 November 2017–16 September 2018. wp.me/pPRv6-4LF
--- Lucrezia Ungaro, Dai frammenti alle ricomposizioni, dai depositi ai nuovi progetti di allestimento, pp. 1-76 [in PDF], Traiano: Costruire L’Impero, Creare L’Europa (Trajan: Constructing the Empire, Creating Europe), Mercati di Traiano, Museo dei Fori Imperiali, Rome (08/05/2018), 29 November 2017–16 September 2018. wp.me/pPRv6-4LF
For a review of the Traiano Exhibit (2017-18) and additional information, see:
Traiano: Costruire L’Impero, Creare L’Europa (Trajan: Constructing the Empire, Creating Europe), Mercati di Traiano, Museo dei Fori Imperiali, Rome, 29 November 2017–16 September 2018, curated by Claudio Parisi Presicce, Marina Milella, Simone Pastor, and Lucrezia Ungaro.
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Online Museum Review – Jeremy Hartnett, Marketing Trajan at the Museo dei Fori Imperiali. AJA 122.4 (Oct. 2018): 1-6 [in PDF], s.v, Roberto Meneghini | Lucrezia Ungaro (2018) [in PDF] & s.v., Prof Arch. P. Martellotti / Dott.ssa Arch. B. Baldrati (1999-2002).https://wp.me/pPRv6-4LF
IV). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Update - The Forum and Temple of Trajan in Rome (2018-20): "L’evidenza archeologica ha dimostrato che il tempio c’è.” With New Comments & New Information Courtesy of Prof. James E. Packer (18 March 2020).
Rome, the Temple of Trajan: “…La scoperta non è sensazionale perché anche in passato si era parlato della possibile esistenza del Tempio di Traiano sotto Palazzo Valentini. La presenza della domus aveva fatto passare di moda l’ipotesi. L’evidenza archeologica ha dimostrato che il tempio c’è. Un impulso alla ricerca viene anche dallo scavo di Roberto Egidi (Soprintendenza statale) che messo in luce l’Athenaeum e che non è famoso come [Prof. Andrea] Carandini e [Prof. Eugenio] La Rocca! Peccato che verrà presto ricoperto. La situazione nel complesso frena gli entusiasmi.”
Comment Former Senior Director with the MIBACT and Italian archaeologist,
personal communication to M. G.Conde (08 December 2011) (6).
Since the fall 2019 and up-to the 30 January 2020, with having access now to Dr. Baldassarri’s recent work on the Temple of Trajan in Rome = the notice of the "LA TOPOGRAFIA DELL'AREA A NORD DEL FORO DI TRAIANO", Rome Conference in Jan. 2020; her conference video presentation in Caen, France in mid-December 2019 and several of her recently published articles, notably the RM 122 (2016 ): 171-202.
I would like to offer a personal comment on Dr. Baldassarri’s recent work on the Temple of Trajan (2018-20), as noted in her RM 122 (2016 ): 171-202, she fundamentally completely ignores the invaluable previously work conducted on the Forum of Trajan by Prof. James E. Packer (2006, 2003, 2001 & 1997)? In her reconstruction of the history of the excavations and studies of the temple in the 19th, along with her new digital reconstruction of the temple itself. With the exception of the few architectural remains of the Temple brought to light underneath the Palazzo Valentini (2005 onwards), her work is fundamentally continuing the work and similar design plans of Prof. Packer’s earlier work on the Temple?
For the benefit of the non-Italian independent researchers, university students and scholars interested in the research and studies of the Forum and Temple of Trajan (2017-2020), after discussing with Prof. Packer the recent work of Dr. Baldassarri, Dr. La Rocca and Dr. Meneghini (2017-20), although he is currently engaged in his forthcoming book on the Theater of Pompey in Rome. He found the new research on the Temple of Trajan very interesting. As for his recent and past work in Forum of Trajan, see the following:
--- James E. Packer [on Facebook] (15 May 2015). Personal comments in reference to: “I FORI IMPERIALI – “Un marmo sopra l’altro così rialzeremo le colonne del Foro di Traiano.” LA REPUBBLICA (15 May 2015). wp.me/pPRv6-2Y1
--- James E. Packer (2013a), [Review of] “The Atlante: Roma antica revealed,” ANDREA CARANDINI (a cura di) con PAOLO CARAFA, ATLANTE DI ROMA ANTICA. BIOGRAFIA E RITRATTI DELLA CITTÀ (Mondadori Electa 2012). 2 vols. Pp. 1086, pls. XVII + 276 + 37 map
sections. ISBN 978-88-370-8510-9. EUR. 150.” JRA 26 (Nov., 2013), pp. 553-561.
(Abstract). doi.org/10.1017/S104775941300041X & wp.me/pPRv6-1S5
--- James E. Packer (2013b), interview with J. E. Packer, in: T.E. Watts, “Rome Walk: Imperial Fora II-Trajan’s Forum and Market,” Rome: You-Tube (22 Nov. 2013), [1:00:13]. Interview with J. E. Packer, during a school group tour visit to the Forum of Trajan & the Forum of
Caesar. Rome: You-Tube (22 Nov. 2013), [1:00:13]. wp.me/pPRv6-2pu
--- James E. Packer (2008a), “Italo Gismondi and Pierino Di Carlo: ―Virtualizing Imperial Rome for 20th-Century Italy.” AJA Online Review Article, 112.3 (July), pp. 1-6 [PDF]. AJA Online Edition.
www.ajaonline.org/online-review-article/254 & PDF = wp.me/pPRv6-2GB
Prof. James E. (2008b), “The Column of Trajan: the topographical and cultural contexts.” JRA 21, pp. 471-478 [PDF]. (Abstract) doi.org/10.1017/S104775940000478 & PDF = wp.me/pPRv6-1sv
--- James E. Packer (2006), “Digitizing Roman Imperial architecture in the early 21st century: purposes, data, failures, and prospects,” pp. 309-320; in: L. Haselberger and J. Humphrey (eds)., Imaging Ancient Rome. Documentation – Visualization – Imagination. Proceedings of the Third Williams Symposium on Classical Architecture, 2004. JRA Supplementary Series 61 (2006). Index summary, JRA Supl. 61 (2006).
--- James E. Packer, with John Burge (2003), “TEMPLUM DIVI TRAIANI PARTHICI ET PLOTINAE: a debate with Roberto Meneghini.” JRA 16, pp. 109-136 [in PDF] (7).
--- James E. Packer (2001a), The Forum of Trajan in Rome: A Study of the Monuments in Brief. University of California Press (2001), pp. 1-235. (Preview & abstract in Google Books).
books.google.com/books?id=Tn7zf3ecm2wC&source=gbs_nav...
--- James E. Packer (2001b), Il Foro di Traiano a Roma: breve studio dei monumenti. Rome: Edizioni Quasar (2001), pp. 1-256. (Tradotto in italiano da Elisabetta Ercolini [translated into Italian by Elisabetta Ercolini]). (Abstract and summary) =
www.edizioniquasar.it/sku.php?id_libro=481&bef=1638&a...
--- James E. Packer (1997a), “Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective.” AJA 101 (Apr., 1997), pp. 307-330 [PDF]. (Abstract) www.jstor.org/stable/506512 & PDF = wp.me/pPRv6-2oq
And for two important peer-review articles in English and Italian on Prof. Packer’s work on the Forum of Trajan (2001 & 1997), see:
--- Tom Stevenson (2002), [Review of] “James E. Packer & John Burge, The Forum of Trajan in Rome: a Study of the Monuments in Brief (2001).” PRUDENTIA Vol 34, No 1, pp. 101-105 [PDF]. prudentia.auckland.ac.nz/index.php/prudentia/article/view...
--- Francesco Ferretti, (2001), “Foro di Traiano – Notiziario bibliografia”: J. E. Packer, Forum of Trajan Vol. I-III; R. Meneghini, F. di Traiano, RM 105 (1998); & E. La Rocca, F. di Traiano, RM 105 (1998); in: Notiziario bibliografico di Roma e Suburbio, 1997-2001. BCom Vol. 102 (2001), pp. 399-400 [PDF]. wp.me/pPRv6-4BX
Hope the readers will have found this brief notice of the Forum and Temple of Trajan useful.
Thank you Martin G. Conde
Washington DC, USA (20 March 2020).
A special thank you to Prof. James E. Packer and also Dr. Arch. Barbara Baldrati, Gianni De Dominicis & Alvaro Di Alvariis of Rome, Italy; all being very kind and contributing and sharing their important and invaluable work on Rome with me.
Their various works on Rome can be accessed via a search on the following website:
ROMA ARCHEOLOGIA E RESTAURO ARCHITETTURA 2010-20.
ROME – THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
rometheimperialfora19952010.wordpress.com/
Notes and Additional Information:
For a collection of research materials (in PDF’s and images) on the recent and past excavations and studies of the Forum, Temple and Markets of Trajan (1998-2020), see:
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Il Foro di Traiano: Tempio di Traiano - Colonna di Traiano - Basilica Ulpia - scavi (1998-2020, 1989-1997, & 1928-33). | The Forum of Trajan: Temple of Trajan - Column of Trajan - Basilica Ulpia - excavations (1998-2020, 1989-1997, & 1928-33).
-- Forum of Trajan =
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157600...
--- Temple of Trajan =
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594...
1). This brief summary on the Forum and Temple of Trajan (2018-20) is part of my forthcoming paper entitled:
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. The Temple of Divine Trajan in Rome, 2010-20. A Review of the Italian & International Studies - "L’evidenza archeologica ha dimostrato che il tempio c’è,” (2011). With Additional Contributions by Dr. Arch. Barbara Baldrati, Gianni De Dominicis & Alvaro Di Alvariis. Versus the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - ‘Il tempio che non c’è,’ (2019); 1-25 [in PDF]. By Martin G. Conde, Independent Researcher. Washington DC, USA. (March 2020) mgconde@yahoo.com
2). For news of the restoration of the New Spanish School of History and Archaeology on the Via di Sant'Eufemia in Rome, see:
--- Valencia, a 15 de abril de 2010, Cleop reformará la nueva sede de la Escuela española de Historia y Arqueología del Centro Superior de Investigaciones Científicas en Roma (2010) [in PDF].
www.cleop.es/media/pdf/ESCUELA%20DE%20HISTORIA%20Y%20ARQU...
--- Salvatore Nicoletti, “SCUOLA SPAGNOLA DI STORIA E ARCHEOLOGIA, ROMA
INTEGRAZIONI SPAZIALI.” IOARCH 68, Jan. & Feb. (2017): 50-52 [in PDF].
3). List of the presenters at the ‘La topografia dell’area nord del Foro di Traiano’ - Conference (30/01/2020).
ORE 9,15 - INTRODUZIONE (Presiede Eugenio La Rocca)
ORE 9,30 - Antonio Pizzo, Massimo Vitti, Il Pomerio, i sepolcri e il Foro di Traiano.
ORE 10,15 - Francesca de Caprariis, Traiano tra Campidoglio e Campo Marzio
ORE 11,00/11,30 - PAUSA
ORE 11,30 - Rossella Rea, Gli auditoria di piazza Venezia.
ORE 12,15 - Paola Baldassarri, Il Tempio dei divi Traiano e Plotina e i suoi disiecta membra: novità dalle indagini a Palazzo Valentini.
ORE 13,00/15,00 PAUSA PRANZO (Presiede Domenico Palombi)
ORE 15,00 – Elisabetta Bianchi, Roberto Meneghini, Il Foro di Traiano a nord della Basilica Ulpia.
ORE 15,40 - Eugenio La Rocca. L’arco Partico di Traiano
ORE 16,20/16,50 PAUSA
ORE 16,50 - Claudio Parisi Presicce, Una nuova proposta per la localizzazione del Tempio di Plotinae del divo Traiano.
ORE 17,30 - Lucrezia Ungaro, Per un abaco delle sculture del Foro di Traiano
ORE 18,10 – Marina Milella, Resti marmorei di architetture di grandi dimensioni.
4). Rome, News of the Forum of Trajan and Via Alessandrina excavations (2019-20).
Since 2019, Dr. Arch. Federico Celletti working on the Via Alessandrina site (2017-20) has been kind enough to share with me his personal photographs of the ongoing excavations at the site (see references cited here below). While recently on 21 Feb. 2020, during an official visit by the President of the Republic of Azerbaijan in Rome, the administration of the City of Rome exhibited several of the architectural elements and decorations recently recovered from the Forum of Trajan excavations (see below). While the only news in English on the recent Forum of Trajan excavations is the “Dagli scavi ai Fori Imperiali riemerge la testa del dio Dioniso,” in: NOTES FROM ROME 2018-19; PBSR 87 (2019): 309-316 [in PDF] (see below).
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Foro di Traiano / Via Alessandrina – Gli scavi e le scoperte in corso. Foto: Dr. Arch. Federico Celletti / Facebook (09/03/2020). S.v., Virginia Raggi & President of the Republic of Azerbaijan (21/02/2020). wp.me/pPRv6-5cR
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Raggi riceve il presidente della Repubblica Azerbaigian – esposti i reperti archeologici provenienti dagli scavi archeologici dell’area di i Fori Imperiali & via Alessandrina. President of the Republic of Azerbaijan [English & Italiano] (21/02/2020). wp.me/pPRv6-5cH
--- ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: “Dagli scavi ai Fori Imperiali riemerge la testa del dio Dioniso,” in: NOTES FROM ROME 2018-19; PBSR 87 (2019): 309-316. Foto: Dr. Arch. Federico Celletti / FACEBOOK, Rome (24 May 2019). wp.me/pPRv6-59q
5). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROME – “Trajan’s Temple, Column and Forum / Templum Divi Traiani” in: VR Back To The Past. CARLO CESTRA DIGITAL PRODUCTIONS 2010-19 (04/2019). For an alternative digital reconstruction / video of the ‘Templum Divi Traiani’ see the following work of Carlo Cestra, Senior CG Artist = ROME – Trajan’s forum: This is part of the project named VR Back To The Past, a collection of virtual reality tours I am working on. Here is the digital reconstruction of the north-western part of the Trajan’s Forum in Rome (beside the “Basilica Ulpia”) with the Trajan’s Column and the Temple. The Temple of Trajan (Templum Divi Traiani et Plotinae), Trajan’s Column area.
Fonte | source:
— Carlo Cestra, Senior CG Artist – Trajan’s forum (04/2019).
6). Also see: ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Andrea Carandini, Paolo Carafa, & Fabio Cavallero, Il TEMPIO dei DIVI TRAIANO e PLOTINA ROMA ANTICA – ESCLUSIVO, ARCHEOLOGIA VIVA, Rivista: N. 149 / mese: Sett.-Ott. 2011, pp. 47-54 [PDF pp. 1-5].
7). For the earlier and recent discovery of the Trajanic inscriptions in the Forum of Trajan and the L’Athenaeum di Adriano, see:
--- ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, the Metro C Archaeological Surveys – the Piazza Madonna di Loreto, Sector (# S14/B1). The Discovery of New Inscriptions & Architectural Elements of the Temple of Trajan? (January 20th, 2011).
www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5374055767
--- ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Paola Baldassarri – Nuovi dati per la ricostruzione del tempio di Traiano, (2015-16), Dr. Antonio Lopez Garcia, L’Athenaeum di Adriano (2015) & Marmo – Dedica ai divi Traiano e Plotina, MUSEI VATICANI (2017).
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale.
Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela.
Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria.
Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi.
Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola.
E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.
Il circolo nautico NIC viene fondato a Catania il 25/3/1972 e oggi conta oltre 600 iscritti tra soci, atleti, juniores e cadetti, coprendo una fascia di età che va dai bambini di 7 anni fino agli ultraottantenni, di ambo i sessi e di qualunque ceto sociale. Tessera ogni anno circa 500 soci sportivi con la Federazione Italiana Vela. Ha 7 dipendenti assunti a tempo pieno secondo il contratto nazionale di lavoro di categoria. Offre ormeggio a prezzi estremamente contenuti grazie al fatto di essere una associazione sportiva senza fini di lucro a circa 200 imbarcazioni che fanno attività sportiva e consente in tal modo l’esistenza di una nautica sociale e non di lusso che altrimenti sarebbe costretta a scomparire considerato il costo elevato di un posto barca negli altri ormeggi catanesi. Il Circolo Nic tra le varie associazioni sportive e culturali rappresenta da oltre un trentennio, il fiore all’occhiello della città e dell’isola. E’ affiliato alla Federazione Italiana Vela (in cui alcuni soci ricoprono ed hanno ricoperto incarichi importanti) ed è Centro CONI di Avviamento allo Sport.
Offre ospitalità alle barche in transito di tutte le nazionalità al solo costo del rimborso spese ed avvalendosi di personale qualificato e poliglotta.
Possiede una Scuola di Vela autorizzata dalla Federazione Italiana Vela che organizza corsi di Vela a basso costo ed aperti a tutti creando in tal modo il primo approccio dei giovani con il Mare e la Vela ed avvicinando ogni anno a questo sport numerosissimi bambini e ragazzi.
Ha formato ragazzi catanesi, che hanno ottenuto brillanti affermazioni in prestigiose manifestazioni nazionali ed internazionali: uno dei nostri atleti, Nello Pavoni, nella scorsa edizione della Coppa America ha fatto parte dell’equipaggio di "Mascalzone Latino" dopo avere vinto insieme a Francesco Calabretta nel 2000 il titolo Mondiale IMS..Inoltre fra i nostri atleti ricordiamo Lucio Di Mauro,nostro socio,che nel periodo fra il 1983 e il 1995 ha fatto parte della squadra nazionale di tavola a vela. In questo periodo ha conseguito numerosi successi nazionali e internazionali: campione del mondo classe Windsurfer, 2 medaglie d'argento alle Universiadi, 9°deg; alla pre-olimpica di Pusan (Seoul '98), Campione italiano classe olimpica, Campione italiano classe Mistral, Campione italiano classe Race-board, Campione italiano Universitario, 2°deg; alla traversata Sicilia Malta.
Ricordiamo ancora Domenico Dell’Aria, Campione italiano nel 1985, che dopo numerose partecipazioni a Campionati Europei e Mondiali, dal 1988 al 1992 ricopre il ruolo di Tecnico Federale della Squadra Nazionale ed Olimpica di tavole a vela con cui partecipa alle Olimpiadi di Seul ’88 e Barcellona ’92.
Il Circolo si distingue da un "marina" per la pratica dello sport, dell’arte marinaresca e della cultura nautica che diffonde senza scopo di lucro, così come previsto rigorosamente dallo Statuto, con la collaborazione di tutti i soci.
Nello Sport abbiamo svolto nello scorso trentennio attività sportive quali Campionati nazionali ed internazionali giovanili, Giro del mondo a vela con equipaggio familiare, Circumnavigazione dell’Africa, Giro d’Italia a vela, Traversata atlantica nel 1986 e nel 2005, partecipazioni vittoriose a campionati nazionali ed europei, Middle Sea Race, Siracusa-Malta, La Rotta del Sahara.
Il Circolo ha di recente acquisito un ulteriore risultato che lo conferma come associazione efficacemente dedita al perseguimento di finalità di grande rilievo nello sport e nel sociale: ha ricevuto un importante riconoscimento dal Rotary International,con l’ assegnazione del Premio Mannino 2005 "per avere sostenuto la pratica della vela come godimento e corretta fruizione della natura e per avere sempre proposto eventi nazionali ed internazionali che fanno conoscere i tanti aspetti del nostro mare e del nostro territorio."
Nel 2005 è stato inserito, nella Clubswan Directory, costituito dagli Yacht Clubs più prestigiosi d’Europa che svolgono una intensa ed importante attività sportiva e culturale sul territorio per diffondere la conoscenza del Mare e della Vela.
Il Circolo collabora da molti anni con le Scuole per iniziative che coinvolgono gli studenti per trasmettere la cultura del Mare.
Interagiamo da circa 10 anni con l’Istituto Nautico "Duca degli Abruzzi" di Catania con cui abbiamo stipulato nel 2003 un Protocollo d’Intesa in cui viene riconosciuto ufficialmente al Circolo il ruolo di "soggetto formatore di percorsi didattici nel sistema di istruzione e di formazione professionale, nel settore della nautica, delle attività marinare, del turismo nautico, della tecnica e delle varie attività collegate al diporto ed alle aree portuali." Tale protocollo è il primo che è stato siglato in Italia fra un Istituto Scolastico di Pubblica Istruzione ed un Circolo Nautico.
Il Circolo ha costituito un gruppo donatori di sangue e organizza una regata a favore dell’AVIS di Catania.
Il Circolo Nic settimanalmente organizza tavole rotonde ed incontri con specialisti del settore su vari argomenti, quali le correnti di marea nello Stretto di Messina, Oceanografia, Navigazione piana, Navigazione Astronomica, Navigazione strumentale, Navigazione integrata, Meteorologia, Arte della navigazione a remi e a vela latina, galateo marinaresco.
Il Circolo ha organizzato conferenze sull’abbattimento delle barriere architettoniche nella nautica, e nell’ambito di tali manifestazioni ha ospitato il catamarano "Spirito di Stella".
Il Circolo è un luogo ove è possibile avere scambi di opinioni e di esperienze.
È nostra convinzione, infatti, che il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate in tanti anni nel settore della Nautica non debba essere disperso, ma debba invece essere trasmesso agli altri.
Il Nic si presenta come una realtà unica con un'attività che contribuisce all'elevazione morale dei giovani diffondendo una cultura del mare che possa così essere sempre più presente nelle nuove generazioni.