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Bar bottles are lit by Pandora Lacasse's lights at Glitterati.

 

Submitted to the Take Aim challenge, Backlighting.

 

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100 Pictures #76 - Artsy

Bar-headed geese, Zoo Wuppertal, Germany

We visited this bar when it was operating during the day in its Slow Coffee Hasook mode. It was a very lovely spot and we enjoyed sitting out here and watching the people and pets as they strolled through the Gyeongui Line Forest Park.

bar-tailed godwit, isles of scilly

Bar dos Amigos translates to Bar de los Amigos in Spanish and Friend’s Bar in English. Although rustic, it looks like a friendly place, and I’d like to experience having a few cold “cervejas” with the locals, but the bar was closed each time that I visited.

 

Bar dos Amigos is located at the end of a dirt road leading to a fishing spot in Puruba along the Atlantic coast near Ubatuba, in the State of Sao Paulo, Brazil. To access the beach and ocean one must cross a small inlet. To cross the inlet there is a ferry service consisting of a row boat. The fare is 2 Reais (about $1 US) per person.

A better shot of a double bar Finch for my bird set . Hes a bit out of sorts because his feather didn't smooth out after fluffing in the rain.

sangria bar in albufeira

 

natrix bar nam ky khoi nghia

Bar-headed Geese in flight at Gajaldoba Barrage, River Teesta

With Tamron SP AF 70-300mm F/4-5.6 Di VC USD Lens

 

Gajaldoba is a small village on the western side of Teesta River in the Oodlabari area of Jalpaiguri district (West Bengal, India). Gajaldoba is famous for the dam on River Teesta, constructed for irrigation of agricultural lands, which resulted in a large waterbody upstream and has become home to many migratory birds during the winter. The natural beauty of the place with its view of the forest, river and majestic Kangchenjunga is awe inspiring!

 

The wetland with sprawling vegetation and reedbeds is a safe haven of at least 100 species of birds, primarily the waterfowls, which attracts a number of winter migrants. Birds from Europe, Central and southeast Asia, Ladakh and Himalayas winter here. Gajaldoba now host at least 20,000 waterfowls in the peak season (November to March) and becoming a significant global waterfowl habitat.

 

Gajaldoba took increased prominence due to the state government's initiative to promote a mega tourism hub in the area. An area of more than 200 acres has been demarcated for the purpose and infrastructure is being developed. In the near future, the area is expected to become one of the high end tourist destinations of Bengal.

 

We stayed close to the waterbody at Hawamahal, constructed by the irrigation department that is occasionally let out on request. There is no other commercially available tourist accommodation in the area. We spent our remaining days at Bodaganj Forest Rest House, just 12km from Gajaldoba .

 

Experience Bengal, Experience India

www.bikeclubosaka.com

 

Bar Zerro in Shinsaibashi: great drinks, friendly bartenders, hot girls, sport events on a big screen TV, local DJ, and the best bar atmosphere in Osaka.

Bar Bistec, a cafe-bar in Sevilla, Spain.

 

On this morning we crossed the wide canal near the old part of Sevilla, where we were staying, and wandered through a newer (less-old?) section of the town. After visiting the farmer’s market, we walked a few business streets with shops and restaurants, then followed streets that paralleled the canal and took us into what one travel writer might call “workaday” neighborhoods.

 

This establishment was in one of those areas. To an American it might seem odd that it was, if my memory is correct, almost across the street from a large church — but that’s not so uncommon in Europe. There are several things I like about this subject, including the arrangement of rectangles, the colors, and the signs. But above all else is the intense daytime light in Spain.

 

G Dan Mitchell is a California photographer and visual opportunist. His book, “California’s Fall Color: A Photographer’s Guide to Autumn in the Sierra” is available from Heyday Books, Amazon, and directly from G Dan Mitchell.

A gold bar end shown on polished wood.

 

If you want use our images please feel free to do so but always reference the BullionVault website when you do as shown below, you must link to the BullionVault home page:

 

Image credit (BullionVault).

Madrid, Spain – May 2015

 

miemo.net | instagram | vsco grid | behance | twitter

I already have one of these cards, but this one is stamped with a girl's name-'Sally'

 

(all the girls had an English name they used)

Taken with iPhone

 

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Kind Bar Display, 1/2015, by Mike Mozart of TheToyChannel and JeepersMedia on YouTube

Bar-headed goose (Anser indicus) seen at Banham Zoo in Norfolk.

Bangor & Aroostook Railroad GP7 66 at Northern Maine Junction, Maine on June 24, 1977, slide by Jerry Lundeen, Chuck Zeiler collection.

Tuesday night ride with the East Side Moto Babes, we start in Silver lake and ride around LA and all end up at the La Cita bar in DTLA ............... always beats sitting around at home ;-)

shades, a rose, and Laphroaig scotch ("Peat Bog In A Glass")

La Gazzetta del Mezzogiorno

 

«Contro le mafie, insieme». Le lacrime di Vendola: «chiedo scusa»

«Non vi parlo come Nichi, ma a nome delle istituzioni che rappresento e vi chiedo scusa». E’ la prima frase che il presidente della Regione Puglia ha rivolto ai familiari delle vittime di mafia seduti nelle prime file sotto il palco di piazza della Libertà a Bari, dove si è conclusa la lunga marcia che si è snodata da Punta Perotti con oltre 100mila persone

 

BARI – Lacrime e commozione sul palco di Bari allestito in piazza della Libertà per celebrare la Giornata della memoria per le vittime di mafia. Ha pianto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha chiesto scusa e perdono ai famigliari delle vittime. E piange don Ciotti che grida «basta», chiedendo alle istituzioni e a tutti di fare la propria parte.

 

«Non vi parlo come Nichi, che vi ha conosciuto da tanti anni, ma vi parlo a norme delle istituzioni e vi chiedo scusa». E’ la prima frase che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,ha rivolto ai familiari delle vittime di mafia seduti nelle prime file sotto il palco di piazza della Libertà. «Dobbiamo chiedervi perdono – ha detto con la voce rotta dall’emozione e le lacrime agli occhi mentre la gente lo applaudiva – per lo spettacolo indegno di complicità e protezioni, vi voglio chiedere scusa a nome di coloro che per una manciata di voti hanno costruito una rete di connivenze, scusa per coloro che dopo una condanna hanno festeggiato con i cannoli».

 

Durante la breve e accorata richiesta di perdono gridata da Vendola, i famigliari delle vittime si sono alzati in piedi, applaudendo, mentre Vendola sul palco continuava a piangere e ad abbracciare i parenti delle vittime di mafia che gli erano accanto.

Il momento di profonda commozione ha attraversato tutti i presenti sul palco, anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che ha abbracciato con forza e per lungo tempo il presidente della Regione Puglia in lacrime.

«Quanti siamo non importa» il presidente di Libera, don Luigi Ciotti non vuole indicare numeri per il grande corteo – si parla di oltre 100mila persone - che stamani ha percorso il lungomare di Bari nella 13esima giornata della memoria delle vittime di mafia. «Ciò che importa – ha detto don Luigi Ciotti – è che sempre più nella coscienza il cambiamento ha bisogno del 'noi', delle scelte e dell’impegno del nostro sporcarci le mani: ci sono scuole, gruppi da tutta Italia, per la prima volta 30 paesi europei sono rappresentati, questa società responsabile si mette in gioco, oggi con noi ci sono centinaia di parenti delle vittime di mafia ma vogliamo ricordare anche le vittime sul lavoro, per il terrorismo e delle altre forme di violenza».

«Siamo a Bari che ha avuto tante vittime di mafia ma anche gli anticorpi per reagire» ha aggiunto e quindi, dopo aver ricordato la cooperativa agricola che lavora nel Salento su terreni confiscati alla criminalità organizzata, don Luigi Ciotti ha chiesto che non siano dimenticate le parole di Paolo Borsellino, anni fa nel momento di massimo successo di lotta alla mafia, in quei giorni di euforia, ha ricordato don Luigi Cioptti, Borsellino disse in modo profetico «attenzione alle perniciose illusioni». Infatti, ha proseguito il presidente di Libera «ci vuole coerenza e continuità da parte di tutti, occorre colpire le alleanze, le compiacenze con il mondo degli affari, della finanza e della politica e i patrimoni mafiosi».

  

Se un voto si compra con 50 euro

di ROBERTO SAVIANO

 

NESSUNO vincerà le elezioni in Italia. Nessuno. Perché finora tutti sembrano ignorare una questione fondamentale che si chiama "organizzazioni criminali" e ancor più "economia criminale". Non molto tempo fa il rapporto di Confesercenti valutò il fatturato delle mafie intorno a 90 miliardi di euro, pari al 7 per cento del Pil, l'equivalente di cinque manovre finanziarie. Il titolo "La mafia s. p. a. è la più grande impresa italiana" fece il giro di tutti i giornali del mondo, eppure in campagna elettorale nessuno ne ha parlato ancora.

 

E nessuna parte politica sino a oggi è riuscita a prescindere dalla relazione con il potere economico dei clan. Mettersi contro di loro significa non solo perdere consenso e voti, ma anche avere difficoltà a realizzare opere pubbliche.

 

Non le vincerà nessuno, queste elezioni. Perché se non si affronta subito la questione delle mafie le vinceranno sempre loro. Indipendentemente da quale schieramento governerà il paese. Sono già pronte, hanno già individuato con quali politici accordarsi, in entrambi i schieramenti. Non c'è elezione in Italia che non si vinca attraverso il voto di scambio, un'arma formidabile al sud dove la disoccupazione è alta e dopo decenni ricompare persino l'emigrazione verso l'estero. E' cosa risaputa ma che nessuno osa affrontare.

 

Quando ero ragazzino il voto di scambio era più redditizio. Un voto: un posto di lavoro. Alle poste, ai ministeri, ma anche a scuola, negli ospedali, negli uffici comunali. Mentre crescevo il voto è stato venduto per molto meno. Bollette del telefono e della luce pagate per i due mesi precedenti alle elezioni e per il mese successivo. Nelle penultime la novità era il cellulare. Ti regalavano un telefonino modificato per fotografare la scheda in cabina senza far sentire il click. Solo i più fortunati ottenevano un lavoro a tempo determinato.

 

Alle ultime elezioni il valore del voto era sceso a 50 euro. Quasi come al tempo di Achille Lauro, l'imprenditore sindaco di Napoli che negli anni cinquanta regalava pacchi di pasta e la scarpa sinistra di un paio nuovo di zecca, mentre la destra veniva recapitata dopo la vittoria. Oggi si ottengono voti per poco, per pochissimo. La disperazione del meridione che arriva a svendere il proprio voto per 50 euro sembra inversamente proporzionale alla potenza della più grande impresa italiana che lo domina.

 

Mai come in questi anni la politica in Italia viene unanimemente disprezzata. Dagli italiani è percepita come prosecuzione di affari privati nella sfera pubblica. Ha perso la sua vocazione primaria: creare progetti, stabilire obiettivi, mettere mano con determinazione alla risoluzione dei problemi. Nessuno pretende che possa rigenerarsi nell'arco di una campagna elettorale.

 

Ma nel vuoto di potere in cui si è fatta serva di maneggi e interessate miopie prevalgono poteri incompatibili con una democrazia avanzata. E' una democrazia avanzata quella in cui 172 amministrazioni comunali negli ultimi anni sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa? O dove dal '92 a oggi, le organizzazioni hanno ucciso più di 3.100 persone? Più che a Beirut? Se vuole essere davvero nuovo, il Partito Democratico di Walter Veltroni non abbia paura di cambiare. Non scenda a compromessi per paura di perdere.

 

Il governo Prodi è caduto in terra di camorra. Ha forse sottovalutato non tanto Clemente Mastella, il leader del piccolo partito Udeur, ma i rischi che comportava l'inserimento nelle liste di una parte dei suoi uomini. Personaggi sconosciuti all'opinione pubblica, ma che negli atti di alcuni magistrati vengono descritti come cerniera tra pubblica amministrazione e criminalità organizzata. Nel frattempo il governo ha permesso al governatore della Campania Bassolino di galleggiare nonostante il suo fallimento nella gestione dell'emergenza rifiuti. E non ha capito che quella situazione rappresenta solo l'esempio più clamoroso di quel che può accadere quando il cedimento anche solo passivo della politica ad interessi criminali porta allo scacco.

 

Tutto questo mentre il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi assisteva muto o giustificatorio ai festeggiamenti del governatore della Sicilia Cuffaro per una condanna che confermava i suoi favori a vantaggio di un boss, limitandosi a scagionarlo dall'accusa di essere lui stesso un mafioso vero e proprio.

 

La questione della trasparenza tocca tutti i partiti e il paese intero. Inoltre molta militanza antimafiosa si forma nei gruppi di giovani cattolici i cui voti non sempre vanno al centrosinistra. Anche questi elettori dovrebbero pretendere che non siano candidate soubrette o personaggi capaci solo di difendere il proprio interesse. Pretendano gli elettori di centrodestra che non ci siano solo soubrette e a sud esponenti di consorterie imprenditoriali. E mi vengono in mente le parole che Giovanni Paolo II il 9 maggio del 1993 rivolse dalla collina di Agrigento alla Sicilia e all'Italia ferita dalle stragi di mafia: "Questo popolo... talmente attaccato alla vita, che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte... Mi rivolgo ai responsabili... Un giorno verrà il giudizio di Dio". Parole che avrebbero dovuto crescere nelle coscienze.

 

È tempo di rendersi conto che la richiesta di candidati non compromessi va ben oltre la questione morale. Strappare la politica al suo connubio con la criminalità organizzata non è una scelta etica, ma una necessità di vitale autodifesa.

 

Io non entrerò in politica. Il mio mestiere è quello di scrittore. E fin quando riuscirò a scrivere, continuerò a considerare questo lo strumento di impegno più forte che possiedo. Racconto il potere, ma non riuscirei a gestirlo. Non si tratta di rinunciare ad assumersi la propria responsabilità, ma considerarla parte del proprio lavoro. Tentare di impedire che il chiasso delle polemiche distolga l'attenzione verso problemi che meno fanno rumore, più fanno danno. O che le disquisizioni morali coprano le scelte concrete a cui sono chiamati tutti i partiti. È questo il compito che a mio avviso resta nelle mani di un intellettuale. Credo sia giunto il momento di non permettere più che un voto sia comprabile con pochi spiccioli. Che futuri ministri, assessori, sindaci, consiglieri comunali possano ottenere consenso promettendo qualche misero favore. Forse è arrivato il momento di non accontentarci.

 

Nel 1793 la Costituzione francese aveva previsto il diritto all'insurrezione: forse è il momento di far valere in Italia il diritto alla non sopportazione. A non svendere il proprio voto. A dare ancora un senso alla scelta democratica, scegliendo di non barattare il proprio destino con un cellulare o la luce pagata per qualche mese.

 

Bar-backed Partridge - Arborophila brunneopectus brunneopectus - Пестробокая лесная куропатка

 

Kaeng Krachan National Park, Phetchaburi Province, Thailand, 05\09\2019

Lovely little pub we happened to find in Dublin. Interesting choice of decoration for the ceiling above the bar...

Really cute little bar I found at one of the malls in Rosario.

new parts arriving in advance of the build of my new bike.

 

Strobist: lp180 in a lumiquest SBIII at camera left, 1/4 power; bare 430exii camera right t as a rim light; triggered by pw.

A sleazy bar located on Perry's other side of the tracks.

 

US 98 at US 19-27, Perry.

  

Chock full of fibre, protein and complex carbs, these chewy bars will keep you going through your workouts and beyond. Made with psyllium, oats, wheat bran, quinoa, almonds, seeds, dried fruit and peanut butter.

 

www.yummysmells.ca/2014/04/superpower-granola-bars-eatato...

360 Bar and dining

 

China City Restaurant/bar.

Adam Bar Mitzvah

 

Adam Bar Mitzvah

1 2 ••• 37 38 40 42 43 ••• 79 80