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Had a couple photos on A2 today. Top photo and daffodils. The talented Lynn Ischay took that lovely Magnolia.
Sons, Daughters, a novel by Ivana Bodrožić, translated from the Croatian by Ellen Elias-Bursać and published by Seven Stories Press UK, has won the EBRD Literature Prize 2025.
The winning title was chosen by an independent panel of judges: writer, critic and cultural journalist Maya Jaggi (chair), translator and UCL academic Uilleam Blacker, writer and editor Selma Dabbagh, BBC News foreign correspondent Fergal Keane.
This year’s other finalists were: Ukrainian author Tanja Maljartschuk and translator Zenia Tompkins for Forgottenness, published by Bullaun Press (Ireland) and Liveright Books (US);
Nobel Laureate Olga Tokarczuk and translator Antonia Lloyd-Jones for The Empusium: A Health Resort Horror Story, published by Fitzcarraldo Editions.
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Direção de Arte e Diagramação:
ThaĂs Pacheco
Direção de Criação: Nelson Assis
Redação e Revisão:
Caroline Merlo, Cristiane Kulibaba
Direção de Redação:
Renata Dembogurski
My photo of the Chicago Riverwalk has been published in The Chicago River: A History in Photographs by Jonathan Genzen. The book is available from Amazon.com, Borders, Barnes & Noble, and most Chicagoland bookstores.
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Dopo la conferma della data estiva a Merano, i Morcheeba aggiungono tre nuovi appuntamenti nella penisola a novembre: lunedì 5 novembre sono all’Alcatraz di Milano.
Il successo globale dei Morcheeba non è una sorpresa. Il sound della band londinese ha scavalcato ogni confine da quando è emersa dalla scenda trip hop di metà anni Novanta. Dopo alcuni cambiamenti nella line-up e la dipartita del DJ e producer Paul Godfrey nel 2014, i Morcheeba non sono mai stati impegnati e al passo coi tempi.
Blaze Away (2018), il loro nono album, segna un ritorno al loro gioioso miscuglio di generi dei primi giorni. Non c’era un modello predefinito per i dieci straordinari pezzi che compongono il lavoro, né delle limitazioni auto-imposte, temi ai quali aderire o regole da infrangere. «Essere sempre in tour in giro per il mondo e capire cosa funziona meglio su un palco ci ha dato la sicurezza necessaria per sperimentare», dichiara il polistrumentista Ross Godfrey, attualmente anche producer della musica del duo.
«Abbiamo attinto molto alle influenze dei primi album dei Morcheeba, dal blues anni Cinquanta all’hip hop anni Novanta, passando attraverso rock psichedelico, dub reggae ed elettronica. Abbiamo preso ispirazione da tutto ciò che ci sembrava al posto giusto. Allo stesso tempo, avevamo voglia di catturare l’energia e l’amore dei nostri concerti, vere e proprie colonne portanti della band. Un sacco di parti vocali di Skye sono stati registrati dal vivo, spesso in un unico take. Due canzoni sono in francese. Nessuno degli ospiti e dei collaboratori era pianificato a tavolino: se incrociavamo qualcuno con cui sarebbe stato divertente lavorare, lo coinvolgevamo nel progetto.».
Il termine "Morcheeba" vuole significare "La via della cannabis" è infatti composto da "MOR" espressione inglese che indica un genere musicale affine allo smooth jazz nonché, letteralmente, la parte centrale della strada (Middle of the Road), e "cheeba", nome gergale della cannabis.
Skye Edwards – voce
Ross Godfrey – chitarra elettrica, tastiere
Steve Gordon - Bass
Jaega Mckenna-Gordon - Drums
Ben Cowen - Keyboards
Although the city still has a beautiful sign advising travelers that downtown shopping, the city park, and zoo, are all to the left from Broad Street, the DOT has a new sign that says you can't turn left on Laurel Street. Hopefully, this is coming down after the paving is finished. If not, we need to launch a local effort to correct this situation. There has been a left turn lane from Broad Street onto Laurel Street for as long as most people can remember.
Camera: Nikon D300
Exposure: 0.004 sec (1/250)
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Aperture: f/8.0
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Published by the Asian American Literary Review, Open in Emergency: A Special Issue on Asian American Mental Health is a work of book art that decolonizes mental health and opens up a wealth of new approaches to care. Featuring a deck of tarot cards, a “hacked” mock DSM, a foldout testimonial tapestry and more, the issue works to reimagine what counts as unwellness and wellness in Asian American communities through a dynamic mix of writing, visual art, and interactive mini-projects. We welcomed guest editor Mimi Khúc and contributors Tanwi Nandini Islam and Wo Chan for an evening of readings, discussion and interactive tarot.
Presented in partnership with the Asian American Literary Review
Group project for www.thisisfly.com/
Grizz (Christopher Andelin) wrote the article and Corey Kruitbosch and I shot the pics. It was a thrilling winter fishing trip. Definitely one to remember, and for sure do again!
l.yimg.com/g/images/simple_close_default.gif
Check out Corey at -->http://western-fly-fishing.info/wordpress/
Corey shot this image of me
… from the river! actually he had to use the zodiac ;] In the background one can spot one of the few urinators, very famous on the St. Martin channel.
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Burt Bacharach torna a Milano il 23 luglio 2018 al Teatro degli Arcimboldi.
Burt Bacharach, che ha da poco compiuto 90 anni, torna in Italia a tre anni di distanza dal suo ultimo passaggio, in cui si era esibito a Pescara, Roma e Tortona.
Ha all’attivo una lunghissima carriera come compositore, arrangiatore, cantante e pianista, uno degli autori più celebri e rispettati del panorama musicale mondiale torna in Tour in Europa per festeggiare i suoi 90 anni.
C’è chi dice che la musica di Burt Bacharach aiuti ad evadere dalla realtà , ma i suoi capolavori sono tutt’altro che semplici. Una delle caratteristiche che ha portato Bacharach ad emergere è stata la sua creatività inesauribile: ha dato alla luce dozzine di classici intramontabili, in grado di competere con le opere di Porter, Gershwin o Berlin.
Il suo repertorio – 48 successi da Top 10, nove numeri 1 e oltre 500 composizioni, 3 Oscar, 6 Grammy – continua ad ottenere riconoscimenti discografici e ad offrire intramontabili modelli creativi. Il suo pubblico abbraccia diverse generazioni e vede l’artista come uno dei più grandi compositori di ogni tempo, con una personalità da eroe carismatico, che gli ha consentito di superare i limiti generazionali scrivendo alcuni fra i più acclamati brani nella storia della musica.
Uno dei maggiori compositori di canzoni della musica popolare contemporanea, Burt Bacharach è nato nel 1928 a Kansas City. Inizia la sua attività musicale prima della grande guerra, suonando anche in diverse jazz band. Dopo un periodo nell’esercito, inizia la sua carriera di compositore di canzoni: il primo hit è del 1957, ed è "The story of my life", interpretata da Marty Robbins; è co-firmato (come buona parte della sua produzione) da Hal David, che ne scrive le parole. Da qui in poi Bacharach inanella un successo dietro l’altro, da "Magic Moments" (cantata da Perry Como nel 1958) fino a trovare la voce perfetta per le sue canzoni: Dionne Warwick. Per lei firma i suoi brani più noti negli anni ’60 (Tra questi "Anyone who had a heart", "Walk on by", "I Say a little prayer" e "Do you know the way to San Jose?").
Anche gli anni ’70 e ’80 sono costellati da successi di classifica , ma è solo nel 1996 che Bacharach raggiunge la stima della critica, prima con un acclamata collaborazione con Elvis Costello (un disco intitolato a entrambi, Painted From Memory), poi con un box retrospettivo curato dalla Rhino nel 1998.
Dopo varie altre iniziative celebrative della sua musica, Bacharach pubblica un nuovo disco a suo nome nel 2005: At This Time è un disco molto ambizioso, che vanta ovviamente collaborazioni importanti (Elvis Costello, Rufus Wainwright) e, per la prima volta, anche una decisa chiave politica. Segue un tour ed un disco dal vivo: Live At The Sydney Opera House With The Sydney Symphony Orchestra.
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Il chitarrista Mike Stern e il sassofonista Bill Evans si ritrovano in concerto al Blue Note di Milano, dopo tanti anni dalle celebri esibizioni sullo stesso palco (insieme a Miles Davis), giovedì 14 ottobre.
In una carriera che abbraccia tre decadi e una discografia che include più di una dozzina di registrazioni eclettiche e innovative, Mike Stern (nato Mike Sedgwick), con cinque nominations ai Grammy, si è affermato come uno dei principali chitarristi e compositori jazz e jazz-fusion della sua generazione.
Bostoniano di nascita, allievo di Pat Metheny, può vantare una carriera di tutto rispetto iniziata sul finire degli anni ’70 in cui spiccano le collaborazioni con i Blood Sweet & Tears, Billy Cobham e, il sassofonista Billy Evans e, fondamentale quella con Miles Davis nei cui complessi suona ininterrottamente dal 1982 al 1985, apparendo su tre album: “Man with the Horn”, “Star People” ed il live “We Want Miles”.
Aveva solo 22 anni quando Bill Evans incontrò Miles Davis, con cui incise “The man with the horn” e “Star people”. Nel suo curriculum vanta la militanza nella Mahavishnu Orchestra del «mostro sacro» John McLaughlin tra il 1984 e il 1986 e, negli anni successivi, le session con Herbie Hancock e Gil Evans, e stelle del rock come Mick Jagger e Andy Summers, e soprattutto un progetto solista che va avanti ininterrottamente da oltre un quarto di secolo e che, nel suo complesso, è diventato terreno di incontro e laboratorio di grandi talenti come Victor Bailey; Darryl Jones e Dennis Chambers.
Maestro della fusion, crea negli ultimi anni il progetto Soulgrass, una miscela di jazz elettrico e di bluegrass, il folk dell’America di inizio Novecento.
Mike Stern - chitarra
Bill Evans - sax, pianoforte
Tom Kennedy - basso
Nicolas Viccaro - batteria
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This actually came in the mail yesterday, but we didn't see it until today. It's enRoute, Air Canada's inflight magazine. That would be my picture on the lower right, from our dinner at the Hualalai Grille in Hawaii during our honeymoon. They saw it on Flickr and wanted to use it for their story. (The story itself seems a little scattered, but mostly decent.) I said, "here's my name to give me credit... and could you send me a copy?" I think it's really funny and random.
PUBLISHED IN DISCOVER PEMBINA VALLEY GETAWAYS 2012
MIAMI
The friendliest little town in Manitoba
RURAL MUNICIPALITY OF THOMPSON
Miami Memorial Flower Gardens