View allAll Photos Tagged 3-In
Taken last week Sunday
I have so many photo ideas, it's just i'm extremely busy and i'm slowly figuring things out.
but uhh hai autumn. Half naked trees like yeahhh.
This is Week 35 35/52
USA’s Alexander Massialas, Stanford, during the Men's Foil Individual Fencing during the Olympic Games on Aug. 7, 2016 at Carioca Arena 3 in the Barra da Tijuca neighborhood of Rio de Janeiro, Brazil. (Anthony L. Solis/Pac-12 Conference)
Ciclotimici presenta "3 in 1", spettacolo con tre atti unici di Luigi Pirandello: "L'uomo dal fiore in bocca", "La patente" e "Cecè". Regia di Simão Do Vale e con Alessandra Deffacis, Anna Fantozzi, Nicolò Prestigiacomo e Simão Do Vale. “Ma dimmi un po’, non è uno strazio pensare che tu vivi sparpagliato in centomila?” Le opere teatrali di Pirandello, spesso intese dai suoi contemporanei come filosofiche si presentano oggi a noi con una (apparente) chiarezza che si dissolve velocemente nella complessità umana dei personaggi, nelle loro sfumature intense e nelle ragnatele disegnate dalle loro coscienze. L’autore stesso rinnegava un’eventuale responsabilità filosofica, affermando d’aver: “Inteso sempre e soltanto di fare arte, secondo le mie possibilità e non filosofia”. Una forma di modestia molto particolare per un autore che aveva il totale dominio degli strumenti teatrali: un uomo che riconosceva in vita che “La grandezza del mio lavoro, la potenza dell’opera mia, da tutti in segreto e con dispetto riconosciuta, liberata dagli odii del tempo sarà proclamata e rifulgerà come un sole” quando “Il sole io non lo vedrò più, e non udrò più nulla, e avrò la bocca piena di terra, che sarà peggio di questo veleno di cui me la riempiono oggi”. Non è solo la filosofia pirandelliana a incuriosirci, ma anche l’abilità dell’autore nell’usare il teatro, i suoi spazi e i suoi corpi per mettere dinanzi ai nostri occhi oggetti artistici che sono molto di più della semplice necessità di sopravvivenza dei suoi personaggi. L’uomo dal fiore in bocca, Rosario Chiàrchiaro e Cecè rappresentano tre esistenze che cercano di sopravvivere oltrepassando i limiti dei loro naturali modi d’agire, che vanno in cerca di un’integrità che ci si presenta continuamente minacciata di distruzione (sia dal suo stesso potere, sia dall’ambiente circostante). Ognuno di loro tre, però, cerca la sua particolare via d’uscita. Quattro attori in cerca di tre atti unici, in uno spettacolo, il loro primo allestimento. Siamo inevitabilmente davanti a una necessità imposta (o auto-imposta?) di traslocare costantemente, di proteggere la nostra casetta, come una chiocciola, di farci avvolgere da un materiale che protegga dallo shock e di “fare per non smettere di pensare”. È solo una condizione che si accetta... e si rinnega. Si rinnega e si accetta, in una ciclotimia dell’abitare. Luigi Pirandello ci offre la possibilità di addentrarci in delle complesse concatenazioni di significati, di verità e bugie, di allegrie e tristezze, di catene sociali e libertà individuali, di serietà e follia. È un gioco perenne tra dramma e commedia, che confonde quasi sempre i limiti dell’uno e dell’altra. “L’uomo dal fiore in bocca”, “La patente” e “Cecè” ci hanno messo davanti alla possibilità di analizzare temi tanto diversi quanto l’imminenza della morte e i piccoli piaceri che ci tengono vivi, la disgrazia di una famiglia vittima della superstizione e i movimenti di sopravvivenza di qualcuno imprigionato dal proprio modo di vivere e di essere.
found this very cute 3 in 1 plush from hk and rila has beanies and a zip behind to store cute little things..
Mary, the Glorious, Marie, la Glorieuse, María, la Gloriosa
The church Frauenkirche in the Frauen alley 3 in the town of Baden in Lower Austria is first mentioned in the 13th century in a charter of the monastery of Heiligenkreuz (also in Lower Austria) as St. Mary's Church in Baden.
1285 gave Leutold of Chreusbach and his wife Offemia with their children the Church of Our Lady and the adjoining court to the Augustinian Hermits.
Church and Monastery at the time of the conversion of Duke Frederick Augustus the Strong (1670-1733), Elector of Saxony, to the Catholic faith played an important role: here he converted secretly on June 1, 1697, to become king of Poland.
1811/12 followed the final dissolution of the monastery when the number of stuff declined to four priests and three lay brothers. The Baden city fire of 1812 caused extensive damage to the buildings. 1818 acquired Joseph Friedrich Freiherr von Haan (1777-1834) the ruins of the church and convent, had both of them renewed (the monastery of Joseph Kornhäusel) and sold the property(s) 1826 to the seasonally resident in Baden Emperor Francis I (see also Imperial house, Main square 17). In 1827 the church was re-consecrated and in 1828 declared to Court church (Hofkirche). 1917-18 the church as such under Emperor Karl I. again came into operation, in 1919 it was as Frauenkirche the parish of St. Stephan as daughter church incorporated.
The originally Baroque hall church under half-hipped-roof was restored in 1825-26 in classicist forms. The placed in front of the adjacent walls, in core Baroque low double tower façade is integrated into the enclosed development of Frauen alley. The classicist two-zone west facade with plaster ashlar stone and scratching, probably by Joseph Kornhäusel (renovated in 1924 and 1934). Between eaves-equal towers, each with hailstones-studded (gaupenbesetzten) mansard roofs above circumferential eaves cornice (Traufgesims), there is a shallow, flat gable-topped central projection. The rectangular portal with even roofing above volute brackets a high arched window in rectangular plaster framing and indented balustrade is superposed.
de.wikipedia.org/wiki/Frauenkirche_Maria_die_Glorreiche_(Baden)
Alle foto's gemaakt in RAW formaat en omgezet naar JPG met Adobe lightroom 3.4. Er is hierbij bewust gekozen voor lage ruisonderdrukking ten gunste van een hogere detailscherpte.
fotograaf Rob van Keulen
+3 in the comments !
quote by david archuleta for the title.
ohman, how can I summarize this week into words ? it's been amazing. i needed this break SO badly and it really helped relieve my school stresses. everyday I've just relaxed, and taken road trips, and shot bijillions of pictures. and thank God summer isn't that far behind. 9 more weeks and 43 more school days ! can't wait for summer 2012 <3
for this picture, i visited a waterfall and climbed down into a canyon to get to it. i can't even begin to describe how beautiful and peaceful it was -- i wanted to stay there forever.
Ciclotimici presenta "3 in 1", spettacolo con tre atti unici di Luigi Pirandello: "L'uomo dal fiore in bocca", "La patente" e "Cecè". Regia di Simão Do Vale e con Alessandra Deffacis, Anna Fantozzi, Nicolò Prestigiacomo e Simão Do Vale. “Ma dimmi un po’, non è uno strazio pensare che tu vivi sparpagliato in centomila?” Le opere teatrali di Pirandello, spesso intese dai suoi contemporanei come filosofiche si presentano oggi a noi con una (apparente) chiarezza che si dissolve velocemente nella complessità umana dei personaggi, nelle loro sfumature intense e nelle ragnatele disegnate dalle loro coscienze. L’autore stesso rinnegava un’eventuale responsabilità filosofica, affermando d’aver: “Inteso sempre e soltanto di fare arte, secondo le mie possibilità e non filosofia”. Una forma di modestia molto particolare per un autore che aveva il totale dominio degli strumenti teatrali: un uomo che riconosceva in vita che “La grandezza del mio lavoro, la potenza dell’opera mia, da tutti in segreto e con dispetto riconosciuta, liberata dagli odii del tempo sarà proclamata e rifulgerà come un sole” quando “Il sole io non lo vedrò più, e non udrò più nulla, e avrò la bocca piena di terra, che sarà peggio di questo veleno di cui me la riempiono oggi”. Non è solo la filosofia pirandelliana a incuriosirci, ma anche l’abilità dell’autore nell’usare il teatro, i suoi spazi e i suoi corpi per mettere dinanzi ai nostri occhi oggetti artistici che sono molto di più della semplice necessità di sopravvivenza dei suoi personaggi. L’uomo dal fiore in bocca, Rosario Chiàrchiaro e Cecè rappresentano tre esistenze che cercano di sopravvivere oltrepassando i limiti dei loro naturali modi d’agire, che vanno in cerca di un’integrità che ci si presenta continuamente minacciata di distruzione (sia dal suo stesso potere, sia dall’ambiente circostante). Ognuno di loro tre, però, cerca la sua particolare via d’uscita. Quattro attori in cerca di tre atti unici, in uno spettacolo, il loro primo allestimento. Siamo inevitabilmente davanti a una necessità imposta (o auto-imposta?) di traslocare costantemente, di proteggere la nostra casetta, come una chiocciola, di farci avvolgere da un materiale che protegga dallo shock e di “fare per non smettere di pensare”. È solo una condizione che si accetta... e si rinnega. Si rinnega e si accetta, in una ciclotimia dell’abitare. Luigi Pirandello ci offre la possibilità di addentrarci in delle complesse concatenazioni di significati, di verità e bugie, di allegrie e tristezze, di catene sociali e libertà individuali, di serietà e follia. È un gioco perenne tra dramma e commedia, che confonde quasi sempre i limiti dell’uno e dell’altra. “L’uomo dal fiore in bocca”, “La patente” e “Cecè” ci hanno messo davanti alla possibilità di analizzare temi tanto diversi quanto l’imminenza della morte e i piccoli piaceri che ci tengono vivi, la disgrazia di una famiglia vittima della superstizione e i movimenti di sopravvivenza di qualcuno imprigionato dal proprio modo di vivere e di essere.
Alle foto's gemaakt in RAW formaat en omgezet naar JPG met Adobe lightroom 3.4. Er is hierbij bewust gekozen voor lage ruisonderdrukking ten gunste van een hogere detailscherpte.
fotograaf Rob van Keulen
Sporting tournament day in Protection of Civilians Site 3 in Juba. Teams formed from POC residents and NGOs working inside the camp played each other in football and volleyball, with various cultural performances interspersed throughout the day.
As described in my post on LYD. I'm serious, help me decide. If on flickr, see notes for additional information.
-
” المُجتمـع ! , حفلة تنكـر … كبيــره / كـل من بهـآ يستــر وجهه بـِ : قنـآعه ! ~
model : Jooj ♥
ماشآء الله تبآرك الرحمن ♥
عُذرا عن الخصله اللي بوجهها ؛$ , ماحسيت فيها الآ بعدين : (
لأسئلتكُم : )
صوري ملك للجميع ؛ لكن دون أنتساب الحقوق :)
This is my entry for brief #3 in the Canon Photo5 Competition.
The playing cards thing is a bit unoriginal, but I just wanted to have a go at photographing smoke, which I've never done before, so I wasn't too fussed about the subject.
Dug was a very good sport about copping a face full of smoke so I could take this. He was also very patient with me nearly blinding him with my new flash while I tried to work out how to use it properly!
PHILAB defeated Philippine Air Force 10-3 in the PNG championship game at Rizal Memorial Baseball Stadium on June 1, 2013 during the POC-PSC National Games 2013 Baseball Tournament.
More photos from the championship game can be found at this game's set. More Philippine National Games photos found here.
© 2013 Ashley D. Cristal, All Rights Reserved. Use of this photograph in ANY form is NOT permitted without permission from the author.
Performing "Partita No. 3 in E Major: Preludio" (J.S. Bach)
Brown Bag Concert
February 19, 2015
Sayles Hall
University of Miami guard Malcolm Grant #3 in action against Florida State University on January 19, 2011.