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Nessa got to the window before the birds arrived this morning, but she didn't let that get her down. She just settled in to reserve her seat and her view.

 

Hope everyone is doing well.

 

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Blend or break III.

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My birthday was two days ago, but I’m happy to have been able to celebrate my 21st with my SL fam and friends!

Monday's bug me....

 

Hope everyone is doing well and staying safe.

 

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A submission to the group Flickr Social to help celebrate the site's 21st birthday

Either a morning mist or they've legalised marijuana there.

Obey@Leicester place, LDN

the La Virgen mask was a gift from my sister -

texture by dubtastic

Head: Lelutka Erin 1.0

 

Skin: Glam Affair Blake

 

Hair: Truth Euphoria

 

Dress: Mangue Talia Dress TEAL

EL TIEMPO

"El tiempo es la dimensión sobre la que se mueven las demás dimensiones."

Ιούνιος 2016.

 

Σημείωση: Το σημείο λήψης της φωτογραφίας απεικονίζεται στο χάρτη, αλλά η yahoo ενδέχεται να μην αναφέρει τη σωστή ονομασία της περιοχής.

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The Savoia S.21 was a custom-built fighter seaplane introduced in the early 1920's, with one parasol wing, mounted above which was a large engine nacelle. It had a flying boat hull with two outrigger floats to the left and right, as well as two machine guns in the nose.

 

This is my fourth take on the amazing fictional plane from the Ghibli film Porco Rosso (also amazing).

  

ww.simonashmore.com

During the N&W 611 photo charter at the North Carolina Transportation Museum in Spencer, May 3, 2021.

@Piccadilly circus, LDN

 

interpretations:

1. anxious kitty about to trigger button

2. white ghost thumbs up with wink

Winchester & Western's eastbound (loaded) "Sandman" south of Gainesboro, Virginia, November 9, 2021.

Pelicans! Gotta love these goofy birds! It is full on migration time right now along the Atlantic Skyway! There are birds by the thousands and some by the hundred thousands making their way down the coast to winter over in warmer places and in warmer waters. The sky is thick with shore birds out over the open water...the most plentiful would be Cormorants. I refer to them as The Long Black Train! During migration a few years ago I was on the beach one afternoon watching a single file line of them flying by for close to 5 minutes!!! They just kept coming! I imagine rushing to make it to the resting grounds at Oregon Inlet or Pea Island, south of me by nightfall.

 

This string of pelicans managed to stay in a pretty good line for the better part of the time I watched them approach, but all it takes is one that is not fully attentive and it botches up the rest of the line! Best not to have the ADHD birds in the middle!! (Or the lead I guess!!!). I have witnessed them flying in a giant circle over my house...round and round, in a confused state....following the lead bird that decided to turn, and keep turning!! FINALLY one of the others realized that the lead bird was trying to let someone else be the leader and was trying to get into a position where he or she could rest!! I pictured them arguing with who was going to be the leader once they realized what was happening!! No one seemed to want to volunteer!

 

After watching these compared to say, a crow or a Magpie, I can fully understand the term bird brain!! The do not seem to be the sharpest tool in the aviary shed! That being said, I do love them and their funny ways!

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Holiday shopping

Scania K230 YN62 AAK (Midland Classic 21) heads a 4 towards Beam Hill via Burton

Yuki

 

Canon ae-1

Kodak gold 200

La mattina del 21 la nostra sveglia suona alle quattro e trenta. Colazione rapida. Bagno.Drin... "Dai Tizi sono arrivati". Carlo,Rino e Simone sono qui. Alle cinque e trenta in punto Siamo in stazione a Canegrate. Ci sono anche Paola, Giovanni e un bel po' di compagni di Rifondazione. Si va a Genova. Da Canegrate a Milano il tempo scorre veloce. Arrivati in Garibaldi ci viene subito indicato il convoglio con cui dobbiamo partire. Passiamo davanti a due cordoni di polizia che qui e là fermano qualcuno e gli perquisiscono lo zaino, scegliendo la gente in base alla faccia. Barbe,capelli lunghi e magliette rosse. Ai compagni di Rifondazione vengono sequestrati tre bastoni di due centimetri di diametro che dovevano servire per reggere le bandiere rosse. Nei giorni prima si era sentito di alcuni treni partiti da Milano che ci avevano messo sette ore per giungere nel capoluogo Ligure."Sette ore? Ti immagini?"...E così...Milano, Piacenza, Parma, La Spezia, Genova. Nonostante le ore impiegate il viaggio ci è volato... Ridiamo e scherziamo tra di noi. Parliamo di politica e sentiamo i racconti di Paola a Carlo. Paola è del Paraguay e ha vissuto un pezzo di dittatura. Attraverso un bellissimo panorama arriviamo al lungomare delle Cinque Terre dove esponiamo le bandiere rosse e prendiamo a sfottere i bagnanti. Come risposta otteniamo dei pugni alzati, un paio di vaffanculo vocali e qualcuno mimato. Genova!! Genova, siamo arrivati! Scendiamo dal treno, ci contiamo. Ci siamo tutti. Fuori dalla stazione ci inquadriamo e partiamo per raggiungere il concentramento del corteo. Qualche elicottero comicia a svolazzarci sulle teste. Un chilometro più in là ci schieriamo con la federazione milanese dei compagni rifondati e aspettiamo........ Dietro di noi arrivano i sindacati tedeschi dell'IGM. Dopo aver scandito un'infinita serie di slogan in un sorprendente italiano, dopo aver ballato e fatto casino, l'IGM ci passa davanti. Giovanni estrae dallo zaino una fila, molto simile ad un manganello, di biscotti al cioccolato. Tre o quattro minuti dopo..... spazzati. Arriva nel frattempo un gruppo di francesi, forse un movimento dei centri sociali. Scatto una foto al loro striscione mentre uno di loro grida "photo". Si coprono tutti la faccia con bandane e striscione. Ci sfilano davanti. Qualcuno dei nostri comincia ad accorgersi che siamo in coda al corteo. Creano un po' di scompiglio i pastori sardi con il loro striscione" movimento dei pastori Sardi". Striscione blu e giallo e volantini per spiegare le loro ragioni. Le probabili prossime vittime della globalizzazione del G8. Inesorabilmente ci passano davanti. Poco dopo si parte. Ci sorpassa anche un gruppo dell' Arci-gay . Dunque si parte con alle spalle il vuoto. Ma davanti, si dice, 250.000 persone. Arrivano subito notizie sugli scontri. Ci informa il segretario di Rif. di Legnano che in testa al corteo la polizia ha caricato. Dalle radioline sparse qua e là esce la voce familiare dei giornalisti di Radio Pop. Molto lentamente sfiliamo per un viale dove vecchi e alti palazzi ci coprono l'orizzonte. Dalle finestre qualche persona lancia secchiate d'acqua fresca sui manifestanti. Applausi e grida di entusiasmo accompagnano ogni lancio. "Ho sentito che davanti hanno spezzato il corteo in due". Notizie fresche. Per niente buone. Rino e Tizi si vanno a prendere una lavata rinfrescante. L'uomo "secchio" improvvisa un ballo. Applausi. Poco dopo é l'ora di Carlo. Lavato fradicio, anche lui può godere della sua parte di fresco. Le voci dei casini in testa al corteo arrivano sempre più spesso. "La pula ha caricato davanti e in mezzo spezzando il corteo e circondando la testa. Sembra che dall'alto piovano lacrimogeni sulla gente. Cazzo". Pian piano seguendo una leggera curva a destra ci avviciniamo al lungomare. Corso Italia. Proprio sul curvone ci accolgono quelli di "Drop the Debit". Con la loro chiesa multicolore e i loro cartelli. Si svolta sul lungomare, qualche metro e il corteo si ferma. All'improvviso "Indietro! Via! Via!" Corriamo tutti indietro per una ventina di metri. Qualcuno grida "Fermi!". Ci si ferma subito e si organizza un cordone intorno al corteo. Partecipimo anche noi al cordone. Proseguiamo per qualche metro e ci si ferma di nuovo. Sulla destra i primi segni della battaglia. Una caserma militare con dei vetri rotti. Appeso al muro uno striscione con la giusta scritta "ASSASSINI" Sulla targa "Zona Militare Limite Invalicabile" un foglio con stampata la bella faccia del Berlusca sorridente da parte alla foto di Carlo Giuliani morto con il passamontagna in faccia, con una scritta che recita "inconvenienti". Rimaniamo fermi lì davanti per moltissimo tempo. I dirigenti di Rifondazione ci dicono che ora si vedrà il da farsi e raccomandano i cordoni. In mezzo a noi quattro ragazzi su un pullmino bianco tutto distrutto ci esortano ad avanzare per combattere con quelli davanti. Poliziotti? Vengono comunque zittiti a distanza dalle urla del corteo. Scavalco il cordone per scattare qualche foto, qualcuno mi dice: "Rimani dentro non uscire". Nella vietta da parte alla caserma ci sono una cinquantina di poliziotti schierati. Click. Intanto cominciano ad arrivare i reduci dalla battaglia. Gente vestita di nero, qualcuno con un guanto sulla mano destra per prendere e rilanciare i lacrimogeni della polizia. Alcuni con la maschera anti-gas ormai adagiata mollemente sul petto. Qualcuno ha la testa insaguinata, altri zoppicano. Tornano anche dei ragazzi in carrozzina, vediamo anche i pastori sardi piuttosto scossi. Il nostro cordone si infittisce, qualcuno vuole entrare ma viene respinto malamente. Eppure non é molto difficile distinguere tra chi cerca un riparo e chi si vuole infiltrare. Alla mia sinistra sento urlare, i compagni dell'Arci-gay cercano di unirsi a noi, li respingono."Sono i tipi dell'Arci-gay" urla qualcuno "fateli entrare!". Dentro. "Dietro-front" ci dicono due compagne rifondate, si torna verso la stazione di Quarto. "No cazzo, scappare così no!, Dietro-front no!" Giovanni condivide la mia posizione, ne parliamo brevemente. Questa volta siamo alla testa del corteo e velocemente ci ripariamo in una strada a destra prima della stazione di Quarto. Ci sediamo subito tutti a terra. Qualcuno mangia, molti bevono. Una signora anziana ci spia tra le persiane. Mi stendo sulle gambe della Tizi e mi addormento per una ventina di minuti. Quando riapro gli occhi la signora é sul balcone e ci guarda con aria un po' timorosa e un po' incuriosita. Scatto un foto a Simone e Rino e scrocco al primo una sigaretta che fumiamo in tre. "Attenzione, allora, si parte, ci dirigiamo verso Brignole. Cordoni e massima attenzione." Le notizie che arrivano di tanto in tanto parlano di ripetute cariche della polizia ma in realtà nessuno di noi sa cosa é successo. Questa volta ci si muove velocemente. Si parla poco. Il morale é basso. Dalle finestre nessuno più lancia acqua. E' la terza volta che percorriamo questa strada. Arrivati sul lungomare in un batter d'occhio raggiungiamo i luoghi dello scontro. Ci troviamo sotto i piedi un bel po' di scarpe spaiate, magliette e una quantità infinita di rifiuti. Penso che il ricordo delle scarpe sull'asfalto rimarrà in me per parecchio tempo. Un senso di disperazione, di vuoto, di violenza. Di topi che scappano da qualcosa di pauroso. La violenza delle forze dell'ordine. Nonostante io e la Tizi abbiamo partecipato a parecchie manifestazioni é la prima volta che ci capita di vedere una scena simile. Camminando incontriamo presto la prima macchina semidistrutta. Siamo ormai in piazza Rossetti. Quattro o cinque macchine bruciate in mezzo alla strada costringono il corteo a fare zig-zag. Sulla sinistra la celere é ancora schierata, sulla destra banche, finanziarie, concessionarie bruciate. Di fronte a noi celere. Svoltiamo a destra in direzione Brignole. Sul tetto di un edificio un ragazzo solo saluta il nostro passaggio facendo casino. Trenta secondi dopo, arrivano sei camionette della polizia che in tutta fretta si fermano nei pressi dell'edificio. Dal corteo si alza "Assassini, Assassini...." Qualche compagno urla di stare zitti. Ancora forze dell'ordine, prima alla nostra sinistra e poi alla nostra destra. Un gruppo di giornalisti televisivi stranieri usa il corteo come sfondo ai loro servizi. Si alza in tono basso e dimesso una triste "Bella Ciao". Ora stiamo lambendo i containers sulla sinistra, il cordone di sicurezza viene nonostante tutto mantenuto. Siamo ormai nel piazzale davanti alla stazione. Dei manifestanti che stanno partendo ci applaudono dai treni. La ressa é tantissima, mi soffermo a scattare qualche foto ai containers, simbolo di divieto. La Tizi va in cerca di una sigaretta. Qualcuno le risponde in malo modo, soprattutto quelli che la sigaretta la stanno fumando. Una signora che sente tutto le allunga una sigaretta. Io ne scrocco una ad una ragazza. Rino divide in cinque il suo ultimo panino. Le due sigarette le fumiamo in quattro. Carlo, Rino, Simone, Tizi, Giovanni e Paola hanno sul volto la delusione e la rabbia. Dopo circa un'ora riusciamo schiacciati come sardine a raggiungere il treno che ci riporterà a Milano. Si parte, via, lontano dalla violenza. Verso la mezzanotte veniamo informati dei pestaggi negli uffici del Genoa Social Forum. Evacuati i manifestanti la polizia ne approfitta per pestare i rimasti e per saccheggiare la scuola di via Diaz. Stanchezza e sonno ci accompagnano fino a Milano. Solo una volta giunti nelle nostre case, riusciamo ad avere un quadro di ciò che é successo a Genova. La mattanza. A Genova non abbiamo visto nulla o quasi. Non siamo stati caricati, non abbiamo visto i lacrimogeni e i pestaggi. Ci rimane un profondo senso di amarezza e di sconfitta per non aver potuto aiutare i compagni durante il massacro. Forse, anzi sicuramente, avremmo dovuto rimanere a Genova, magari seduti in Corso Italia in segno di solidarietà e protesta. I compagni di Rifondazione hanno fatto di tutto e sono riusciti a non farci entrare nei casini. Bravi, veramente...dopo aver saputo e visto quel che era successo.

I looked at these and can't imagine what photography was like back then. What a game of chance.

The XR-21, a short-range space interceptor.

 

Probably the most swooshable thing I've ever built.

Templo Romano de Évora

 

---- some short stories, collected while walking down the street ...

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---- alcune storie minime, raccolte camminando per la strada ...

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click to activate the icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream;

 

clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;

 

Qi Bo's photos on Fluidr

  

Qi Bo's photos on Flickriver

  

Qi Bo's photos on Flickr Hive Mind

  

www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...

  

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thx @all for watching, commenting and favorites my pictures

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