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Ne vedaya gerek var ne de mektuba hacet
Git de Allah aşkına bir selama muhtac et
Güllere de aşk olsun gene sen kokacaksan
Fallara da aşk olsun gene sen çıkacaksan
Git iş işten geçmeden git...
Boeing 737-800 (CN 28403/117) Gol - Fab: 1998 / Ex: N1786B, B-18602, TC-APM / Ex: Varig / Pintura especial "Smiles" - Aeroporto Internacional de São Paulo-Guarulhos (GRU/SBGR) - Guarulhos / São Paulo, Brazil
Prima di partire da Sirmione vediamo il percorso che avevamo pensato inizialmente.
Verona - Vicenza - Padova tutte città che abbiamo visitato già alcune volte, ci piacerebbe ritornare ancora a Padova ma l'area di sosta camper è a Prato della Valle, un po' troppo in centro e questo ci preoccupa un poco in base all'orario in cui si arriverebbe. Cerchiamo allora un'alternativa ed ecco Treviso che non abbiamo mai visitato e con una bella area di sosta camper facilmente raggiungibile e a due passi dal centro storico.
Purtroppo, contrariamente alle previsioni, si è messo a piovere, ma irriducibili, sfruttando i bei portici della città siamo riusciti lo stesso a visitarla. Poi nel pomeriggio ha cessato e la visita è stata migliore
TREVISO
L’etimologia della parola “Treviso” è riconducibile a due possibili interpretazioni: la prima la farebbe derivare dal celtico tarvos, toro, più la desinenza latina isium, da cui Tarvisium; per la seconda, invece, ci sarebbe un forte legame con il nome stesso della tribù protoveneta di origine illirica, che per prima vi si stanziò.
Il primo insediamento sorse ancor prima dell’avvento dei romani; proprio con l’avvento dell’impero, però, Treviso diventò un importante centro commerciale, acquisendo la cittadinanza romana.
La storia di Treviso è segno di una continua evoluzione socio-politica: risparmiata da Attila, la città divenne fiorente sotto i Goti ed i Longobardi, che ne fecero un ducato.
Successivamente, i Carolingi diedero disposizioni per la costruzione di una zecca che, divenuta fiorente nel IX secolo.
Nel 911,dopo essere stata devastata dagli Ungheri, la città iniziò ad elaborare i suoi ordinamenti comunali, riconosciuti nel 1164 da Federico Barbarossa.
Nonostante essa apparisse favorevole all’impero, aderì ugualmente sia alla Lega Veronese che a quella Lombarda; combatté inoltre a Legnano e trattò la Pace di Costanza, sigillando definitivamente il suo interesse nel mantenersi socialmente attiva e nell’avere un ruolo ben definito nello scenario politico.
Ebbe da allora inizio un periodo particolarmente fiorente per la città di Treviso che, dopo aver esteso il proprio dominio, si abbellì, diventando una meta ricercata da parte di poeti e trovatori, che ne narravano le bellezze ed esaltavano le caratteristiche.
Nel 1237 Ezzelino ed Alberico da Romano posero fine al periodo di pace e serenità raggiunto dal comune di Treviso, impossessandosi della città. Alla loro morte essa ritornò libera, ma insorsero presto nuove guerre tra Guelfi e Ghibellini, mirate a portare un nuovo squilibrio.
Il capo dei guelfi, Gherardo da Camino, divenne signore della città nel 1283 e la governò saggiamente, acquistando così la fama di valoroso e cortese e mettendo ancora una volta in evidenza il prestigio della città.
Treviso si trovò poi sotto il dominio dei conti di Gorizia e di altri vicari imperiali; nel 1328 fu la volta della signoria degli Scaligeri, fino al 1339, quando fu acquisita da Venezia, con gioia e gratitudine dei trevigiani.
Dal 1381 la città fu governata da Leopoldo d'Austria, che nel 1384 la vendette ai Carraresi di Padova.
Per motivi strategici i Visconti si impossessarono della città e riuscirono a esercitare un rigoroso controllo fino al 1389 quando i trevigiani, stanchi dei continui passaggi di proprietà, si concessero spontaneamente a Venezia, che procurò loro una lunga e prosperosa pace, ricambiata da Treviso con una sicura fedeltà.
La città condivise le sorti della Serenissima fino al 1797, quando fu vinta dalle armate di Napoleone. Essa passò quindi all'Austria e poi al Regno Italico (1805) e di nuovo all'Austria (1813). Nel 1848 seguì Venezia nella rivoluzione contro gli austriaci, ma il 14 giugno dovette arrendersi.
Dopo queste numerose vicissitudini, il 15 luglio 1866 i bersaglieri italiani entrarono in città, portando una ventata di libertà e pace, seppur poco duratura.
La città è inoltre dotata di un’imponente cinta muraria, in fase di ricostruzione, che delimita il centro storico.
La foto sopra è stata scattata da sopra i gradini della splendida villa che vedete qui sotto,purtroppo non ho potuto visitarla ma ritornerò quando il giardino sarà completamente fiorito.
Villa Carlotta.
Villa Carlotta è un luogo di rara bellezza, dove capolavori della natura e dell'ingegno umano convivono in perfetta armonia in oltre 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali. La splendida dimora venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici: un edificio imponente, ma sobrio, circondato da un giardino all'italiana con statue, scalee e fontane venne così edificato in una conca naturale tra lago e montagne, di fronte ad uno scenario mozzafiato sulle dolomitiche Grigne e la penisola di Bellagio. Ma fu con Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo dello splendore, arricchendosi di opere d'arte e divenendo importante tappa nei percorsi del Grand Tour. Sommariva, imprenditore e collezionista d'arte, acquisì la proprietà di Tremezzo agli inizi dell'Ottocento: egli volle che parte del giardino fosse trasformato in uno straordinario parco romantico e che la villa venisse impreziosita con opere di Canova, Thorvaldsen e Hayez: Palamede, Amore e Psiche, Tersicore, l'Ultimo bacio di Romeo e Giulietta sono solo alcuni dei capolavori che fanno ancora oggi della villa uno dei templi dell'arte ottocentesca. Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata dalla principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen; quest'ultimo, appassionato botanico, si prodigò per lo sviluppo e l'arricchimento del vasto giardino paesaggistico, oggi di grande pregio storico e ambientale. Favorito, infatti, dalla fertilità del terreno dovuta al deposito da parte di antichi ghiacciai di un sedimento particolarmente acido, il parco di villa Carlotta è celeberrimo per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Tuttavia ogni periodo dell'anno è adatto per una visita: in un itinerario tra antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si susseguono infatti sorprendenti incontri: il giardino roccioso, la valle delle felci, il bosco dei rododendri, il giardino dei bambù, il museo degli attrezzi agricoli e straordinari scorci che ben giustificano la fama di questo luogo, fin dall'Ottocento considerato "un angolo di paradiso".
2008 MOC, another version of the Ghost in the Shell Tank Walker, nevertheless Sasapons Tank is the ultimate Lego MOC Version
yeah.meh..sorry about this one. Had taken my cat to the vet as she'd been losing weight, and she has a big growth in her tummy which ive just found out is a tumour. double meh..more tests back in a few days whether they can treat it. Anyhoo..was trying *not* to look upset but I guess my eyes just dont hide anything as even i can see that i'm not too happy in this and i dont mean just cos i'm not smiling.
Anyway..I backlit this just for shits and giggles.
From left: Saito, Togusa, Aramaki, Motoko, Batou. Tachikoma in the rear.
Figbarf, I guess? Blame Dano and Hammerstein.
OUTFIT: DIY Emo Kid 'zine shirt, Dickies shants, both high school relics. Anne Klein coat.
ACCESSORIES: Target socks, Demonia creepers.
INSPIRATION: "My School Sucks" by The Criminals, the obnoxious git I once was.
A few calves seem to be looking for the exit as they wait their turn for branding at this ranch in Nounan Idaho. HFF.
Because a coma party is on life support.
Sorry for the poor lighting, it got cloudy and dark mid-photosession.
Today was a bit more restfull as Tommy went home yesterday it was a lovely weekend but his enthusiasm can get a bit wearing when your a grumpy old git like me. Still a nice quiet stroll with my macro lens and the girls in the fields with just the glow of a flower for today.
He's at Southport's Remembrance Sunday service every year.
I got talking to him once and he's actually a bundle of fun.
The subject of "Political Correctness" came up. He said he doesn't use that term, he just calls it "Bullshit".