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A domandarti come stai,
si corre sempre un certo rischio.
Il rischio che risponderai
e questo normalmente sai,
non è previsto!
Non è prevista l'onestà
e se ti guardi intorno,
mi darai ragione.
E va di moda la sincerità
ma solo quando è urlata
alla televisione!
La verità non paga mai
anzi negli altri mette sempre agitazione!
Non discutere di ciò che sai
Su tutto il resto,
esprimi sempre un'opinione!
Chi non conosce dignità,
non può nemmeno percepire
umiliazione
e se qualcuno mai te lo rinfaccerà
non gli rispondere,
sorridigli sornione
Sornione!
Di andare dritto proprio
non mi va
girare intorno è la mia condizione
Tipo avvoltoio
sulla verità
se guardo altrove
non è per distrazione!
E' il tempo che è
necessario
per decidere,
per affilare
le unghie
e poi combattere
Anche se sembra
che nulla mai mi tocchi
quando sorrido
non chiudo certo
gli occhi!
Ma le regole le so
Giocherò seriamente
come so,come sai
Altrimenti non potrei
rispettare
a fondo questo impegno
e domandare ancora
il tuo sostegno!
Amami...tu amami!
(e certamente soffrirai
ti ribellerai,mi maledirai
mi dirai
che ti rovinai
poi mi odierai
poi,forse,
ci ripenserai)
E osserva bene questo ghigno
Quando mi rincontrerai
mi sorriderai...
sornione
Ricorda bene questo ghigno
Ricorda bene questo ghigno
A domandarti come stai
si corre sempre
un certo rischio
Il rischio che risponderai
e questo sai,
non è previsto!
Dozza è uno dei più caratteristici borghi medioevali dell'Appennino tosco-romagnolo.
Il borgo è noto per i numerosi dipinti che ne abbelliscono le facciate delle case.
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Dozza is one of the most characteristic medieval villages of the Tuscan-Romagnolo Apennines in Italy.
The village is known for the numerous paintings that embellish the facades of the houses,
ci sono giorni che la senti dentro la Natura...
Le Montagne vivono solo dell' amore dell' uomo.
Dove le abitazioni, poi gli Alberi, poi l erba sono esaurite, nasce il regno sterile, selvaggio, minerale.
Tuttavia, nella sua estrema povertà, nella sua nudità, dispensa una ricchezza che non ha prezzo: la felicità che si scopre negli occhi di chi la frequenta.
Testi e Immagini di Troise Carmine - Washi - si prega di non copiare (qualcuno l ha già fatto più volte che squallido) e di non riprodurre salvo esplicita autorizzazione del sottoscritto!
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Dietro ogni scatto ci sono sempre fatiche e attese!
Zaino carico e pesante (quasi sempre) e, quando trasporti la Fotocamera con obiettivo, la Sera avverti un dolore al collo...
Ma le Passioni, è noto, comportano sempre sacrifici!
In Natura non esistono malintesi esistono solo in ciò che l'uomo chiama ragione!
ProteggiAMO tutto questo!
PreoccupiAMOci della Natura il nostro futuro dipende da essa!
Osservare tutto questo è un dono, innAMÒRarsene una ricchezza!
Anche su:
e su JuzaPhoto
www.juzaphoto.com/me.php?p=5040&pg=allphotos&srt=...
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Prendetevi del tempo per Sognare, ogni scatto racconta una lunga storia...
Washi
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Meravigliosa Natura!
Privilèges de Montagne...
Inn AMÒR ati della NATURA anche tu!
Il mio tempo in Montagna!
www.facebook.com/WashiInPuntadiPiedi
La Vallée d'Aoste à ma guise - La Valle d'Aosta a modo mio - Aosta Valley in my own way
Vivre en Montagne, au quotidien, pour satisfaire la Curiosité de la Photographie de la Nature...
Valle d'Aosta - Vallée d'Aoste
(Une Montagne d'émotions...)
Clickalps Photography - Troise Carmine - Washi
I miei Video amatoriali su:
www.youtube.com/user/Washi59/videos
www.linkedin.com/in/troisecarminewashi?trk=nav_responsive...
e
Fotocamera:
Canon EOS R5
Obiettivi:
Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM II
Canon EF 24-105mm f/4L IS USM II
Canon EF 16-35mm f/4L IS USM
Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM
Canon EF 50mm f/1.4 USM
Canon Extender EF 1.4X III (moltiplicatore di focale)
Accessori:
Treppiede Manfrotto 190 X Prob
Testa Manfrotto a sfera compact nera con attacco rapido 496RC2 con frizione
Piastra a sgancio rapido 200PL
Telecomando infrarossi Canon RC-6
Telecomando Rollei Schermo LCD e Retroilluminazione
Fin dall’antichità, il cibo ha sempre avuto un valore superiore al semplice gesto del mangiare; l’uomo antico, nel cibo, intravedeva la VITA e la fecondità della madre terra che genera e nutre; il cucinare era accompagnato da gesti simbolici e religiosi, ed il mangiare faceva nascere profondi sentimenti di gratitudine che diventavano autentica preghiera (valori che si sono persi nell’era attuale).
Nel XX secolo, il mondo del Business ha corrotto tutta la nostra realtà agricola ed alimentare, incentivando l’uso di sementi e specie selezionate (leggasi OGM) e di prodotti chimici nella coltivazione (pesticidi, concimi, etc.), incentivando una lavorazione e raffinazione industriale del cibo, che ha permesso ai consumatori di avere a disposizione una notevole varietà di cibi tutto l’anno a prezzi contenuti.
Il tutto però con un impatto disastroso sull’ambiente, sulla qualità del cibo che mangiamo e sulla salute; infatti, vari studi studi dimostrano che la moderna alimentazione industrializzata ha determinato la comparsa di molteplici disturbi di salute (arteriosclerosi, artrosi, carie, diabete, difficoltà digestive, diverticolosi, gotta, ipercolesterolemia, ipertensione, obesità, sovrappeso, stipsi, etc.).
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che l’80% di queste problematiche
derivano da una cattiva alimentazione.
Milioni di persone si sono rovinati o si stanno rovinando la salute a causa del cibo Fast-Food, delle bevande chimiche gasate e di altri tipi di intrugli alimentari; la potente industria alimentare bombarda giornalmente il consumatore con messaggi mirati a fargli apprezzare il peggior cibo del mondo, fa in modo che il cliente finale diventi dipendente ad un determinato cibo aggiungendo sostanze che creano dipendenza (es. glutammato, aspartame ed altri dolcificanti artificiali).
Sbirciando nel carrello della spesa di una famiglia media, si nota subito come i principi di una alimentazione sana sono drasticamente ignorati a favore di ciò che costa meno, è più facile da preparare e conservare, senza che ci si ponga il minimo problema sulla qualità e sulla genuinità del cibo.
Molti di noi si sovralimentano con cibi industriali scadenti, i cui processi di lavorazione comportano la perdita di importanti fattori nutrizionali; inoltre, la coltivazione e l’allevamento intensivo tengono in considerazione solo la quantità di cibo prodotto piuttosto che la qualità; come se non bastasse, la maggior parte degli alimenti e delle bevande che ingeriamo, giunge sulla nostra tavola contaminata da sostanze tossiche per l’organismo (conservanti, coloranti, edulcoranti, regolatori del sapore, pesticidi) che sono pericolosi per la nostra salute.
Molte persone seguono una alimentazione sbilanciata (diete dimagranti, fast-food, cibi pronti, cibi precotti), rinunciando ad una o più categorie di cibi (si pensi a molti bambini che non mangiano frutta o verdura o pasta, ma si abbuffano di pizzette, merendine, snack).
Ogni giorno compaiono articoli o notizie sui mass media sulle truffe alimentari che stiamo subendo a vari livelli (pollo alla diossina, mucca pazza, pomodori alla varechina, formaggi fatti senza latte, crema fatta senza uova, mozzarella blu, etc.).
Al di là delle strategie di mercato che tentano di spacciare il cibo spazzatura come sano,
al benessere dei consumatori viene data scarsa importanza.
a come eravamo, ai nostri ricordi, ai nostri sogni,
alla nostra anima infantile, che aspetta eccitata e con gli occhi sgranati il grande giorno.
Fruscio di carta, parole bisbigliate, candele accese, finestre illuminate,
profumo di cannella e chiodi di garofano, desideri scritti su foglietti
o espressi guardando il cielo e che forse si avvereranno:
che lo si voglia o no, il Natale risveglia l'eterna voglia di meraviglia.
-Nicolas Barreau-
Ehi, ehi ,ehi,
le grido, piccola, dai, dai ,dai, non far la stupida,
sai, sai, sai, io son volubile,
se non mi baci subito tu perdi una occasion.
Questa volta mi scuserete se mi dilungherò…
Decido di trascorrere qualche giorno in liguria e parto da Roma termini alle ore 15:40 di un insospettabile qualunque martedì a bordo di Trenitalia, direzione Savona.
Carrozza accessibile solo da un ingresso poiché, come nelle migliori tradizioni FS, una delle porte d’accesso è bloccata, e vabbè.
Sorvolo sul solito tran tran che tutti conosciamo, perlomeno chi come me viaggia spesso in treno ( qualcuno che conosco anziché tran tran a sto punto scriverebbe tren tren ma io no ), per cui non vi dico nulla riguardo le tende parasole rotte, non vi parlerò dei sedili bloccati in posizione nanna tanto e talmente carichi di dna umano da mandare ai pazzi perfino i Ris,qualora volessero fare un blitz; non vi decanterò la toilette, non menzionerò le prese elettriche fuori uso e non farò una parola sull’aria condizionata inesistente.
Come me altri tot passeggeri, carrozza piena. Scambiato un breve sguardo di reciproca commiserazione ci sistemiamo alla bell’e meglio e, come gitanti diligenti e bene organizzati, rassegnati di fronte alla solita accoglienza, ci prepariamo al viaggio ognuno racchiuso nella propria nicchia immaginaria: chi con auricolari e musica, chi con ipad e film, chi con un libro, chi con un repertorio di canzoncine per bambini da fare invidia a Cristina d’Avena ( tanto i figli piangono a rotta di collo lo stesso, anzi forse piangono proprio perché gliele canti TU cara mammina stonata )
Intanto che i più temerari tentano un abbiocco, perché nulla è meglio del sonno per allontanare le situazioni moleste, succede che sul più bello a Follonica- e sottolineo Follonica- ( cioè il nulla assoluto ) a poche centinaia di metri dalla stazione booompatatrac ... si rompe il locomotore. Beh, che s’è rotto lo verremo a sapere 87 minuti dopo, nel frattempo siamo lì : porte chiuse, no aria condizionata, no elettricità, nessun avviso di nessun genere, il silenzio rotto dal pianto dei bimbi e noi fermi nella calda e assolata campagna toscana ammutoliti con le orecchie tese all'esterno.
Ben sappiamo come l’animo umano si riveli nel momento delle difficoltà.
In un attimo la situazione cambia: chi soffre di attacchi di panico e vuole scendere a tutti i costi, si agita e picchia contro le porte bloccate fino a quand,o non si sa come, riesce ad aprirne una. Chi si proietta all’esterno con la velocità di un supereroe e comincia a camminare nervosamente lungo il marciapiede risalendo sino alla carrozza del capotreno per avere notizie, chi prende la sua roba e decide di abbandonare il treno in tutta fretta dirigendosi in stazione tra le rotaie sperando di trovare un pullman per Pisa, chi cerca con ipad di capire quale treno possa toglierci dall’empasse..ma sì, ci diciamo, saliamo al volo sul primo che passa e andiamo a Pisa, poi in qualche modo troveremo un treno per Genova no? A quel punto è un attimo arrivare a Savona e proseguire sino a Ventimiglia … chiacchiericcio, pazienza ai minimi termini, caldo e le notizie in arrivo che sono allarmanti: ci vogliono oltre due ore prima che arrivi il nuovo locomotore da Roma. In un attimo la situazione cambia: gente che maledice le ferrovie, bambini che piangono intanto che la mamma canterina allarga il repertorio strappa schiaffi, tablet che sfrecciano da una mano all’altra dimostrando che il ritardo è in aumento, scatta il turpiloquo, il clima si surriscalda fino a che arriva lui :
maschio, quarantenne, praticamente il sosia di Drupi con strepitosi baffi mustache, altezza medio bassa, pantaloni alla pescatora, crocs, calzino e maglia a righe, fisico mingherlino con prole a seguito, moglie e suoceri.
Col balzo del giaguaro conquista il corridoio e, gambe divaricate e braccia levate urla “ feeeeeeeeeeeeermiiiii !!!! “ e poi, quasi a bassa voce con inconfondibile accento siciliano “ ma che ce ne fotte a noi, scusate...non ci sparpagliamo, restiamo uniti, mancano quanto…due, tre ore? Eh vabbè, ce ne stiamo qui, ci facciamo due chiacchiere, ci conosciamo, ci facciamo compagnia e poi tra poco è ora di cena no? tiriamo fuori i panini…il tempo passa...”
Scatta la mia risata ( e chi mi conosce sa che se rido mi porto appresso sempre qualcuno, fungo da claque ) e subito un’ onda d’urto ridanciana tipo Ola, tipo onda anomala del buonumore si diffonde nella carrozza e chissene del ritardo. Restiamo tutti lì , ci rimettiamo a sedere, si chiacchiera, si ascoltano le canzoncine della mamma stonata che avrei volentieri preso a capocciate comunque, si riparte con soli 93 minuti di ritardo, si argina il caldo con apertura finestrini, due, solo quelli, gli unici, che il siciliano ha prontamente aperto rivelandosi il meglio fico del vagone e si prosegue il viaggio digiuni ( sì, perché i panini poi alla fine ce li aveva solo lui )
Verso Genova sentiamo “ blinblon prova, prova audio…” ?????
“ miiii, pure u digggeyy teniamo? “
eh già, prova prova parte con la voce del digggey Capotreno che recita la solita solfa di scuse per il megaritardo.
A Genova Principe però ci consegnano un pacchetto griffato Trenitalia contenente acqua, succo di frutta e wafer.
Eh vabbè!
Poi dice che una parte solo con le offerte economy…il viaggio m’è costato 9 euro e solo per questo ho tenuto a bada il mio lato oscuro, a quest’ora la mamma canterina era la prima a lasciarci la pelle!
sveglia alle 5 per andare a cercare l'Empusa pennata ed ecco che verso le 7.30 circa troviamo questa apina ancora addormentata a testa in giù,ringrazio ancora riccardo per il flash,per il cavalletto,per il pannellino e per la mattinata passata ;)
(forse un pochino micromossa,ma con un secondo di esposizione e un filetto di vento non son riuscito a fare di più,ma chissene)
Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E’ un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c’è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti.
Alessandro Baricco, Oceano Mare
... bisognerebbe fermarsi come la mia Stella, ogni tanto, per guardare ed ascoltare tutto quello che ci circonda (facile a dirsi) !!
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Ahh ragazzi che caldo ...fuori fa quasi 30 gradi di caldo ...è meglio che sto qua in casa al fresco ..finchè non mi beccano ...