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Looking at such beauty makes all emotional guards fail and listening to this San Remo classic at the same time renders them unusable...lets just go with the flow...https://www.youtube.com/watch?v=fskB1ClHLKY&t=8s
R.I.P. Sergio, one of the greatest from my youth!
«...dopo aver rapita Core, cioè la fanciulla, che così chiamano la figlia di Cerere, avendola portata sul suo carro sino a Siracusa, aperta la terra scese bensì con essa all'Orco, ma fece sorgere allora il fonte detto di Ciane ...»
(Diodoro V, 3[1])
La fonte Ciane è una fonte che si trova all'interno della Riserva Naturale Regionale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa.
Sia attorno alla fonte che lungo le sue sponde si trovano esemplari di papiro (Cyperus papyrus) alti diversi metri, che prospera rigoglioso in tutta la sua efflorescenza quasi tropicale. La zona essendo parecchio suggestiva è una delle mete turistiche più famose di Siracusa.
“Each morning offers lessons in light. For the morning light teaches the most basic of truths: Light chases away darkness.”
― Anasazi Foundation
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Ogni compleanno è un traguardo, un avvenimento, una conquista, un momento di crescita. E'un capitolo che si chiude e un altro che si apre verso l'incognito... e io ti auguro che sia un incognito magico e pieno, anzi, stracolmo di cose belle. Buon Compleanno...Claudia
23 gennaio 2013 .. ...
A: Claudia
« Adesso che la campagna è brulla, torno a girarla; salgo e scendo la collina e ripenso alla lunga illusione da cui ha preso le mosse questo racconto della mia vita. »
(Cesare Pavese, La casa in collina)
Sono quasi sicura
Di averti visto passeggiare
In una di quelle regioni
Che guardavo
Durante una di quelle lezioni
Che ti costringono a sognare.
E, se non ricordo male,
Mi ha pure fatto l'occhiolino.
Ma avevo 8 anni
E dal terzo banco centrale
Avrei anche potuto sbagliare.
Che smania
tuffarsi nel blu
quasi fosse
una donna
che brama
il tuo amplesso
senza ritegno
e restarne convinti
anche se non c’è più
o se non c’è mai stata.
(Gm)
„Le guerre si combattono perché l'uomo è un animale aggressivo; il più aggressivo, forse, della creazione.“........."Wars fight because man is an aggressive animal; The most aggressive, perhaps, of creation. ".......non e' possibile che un uomo possa fare tanto male al mondo senza essere punito,,,,,,,,,,,,,,It is not possible that a man can do so much bad in the world without being punished
Fai che per te io sia l'estate anche quando saran fuggiti i giorni estivi.
Emily Dickinson
www.youtube.com/watch?v=t3RX8FfOyxg
2296=220513
The staircase
...e dove sono i generali
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto?
Dove i figli della guerra
partiti per un ideale
per una truffa, per un amore finito male:
hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle bandiere
legate strette perché sembrassero intere
Fabrizio De Andrè
La collina (ispirata da Edgar Lee Masters)
Cimitero militare della prima guerra mondiale di Monte Piana (Nasswand)
...and where are the generals
who boasted in battles
with cemeteries of crosses on their chests?
Where the children of war
set out for an ideal
for a scam, for a love gone wrong:
they sent home
their remains in the flags
tied tightly so that they seemed whole
Fabrizio De Andrè
The Hill (inspired by Edgar Lee Masters)
Monte Piana World War I cemetery (Nasswand)
Mi piace il futuro perché lì possiamo essere forti e delicati e pieni di sogni e di vento in faccia. E ci sono strade mai viste e fiori colorati e stagioni che soffiano giorni nuovi e polvere di stelle che si deposita sulle mani.
FABRIZIO CARAMAGNA
La domenica si apre con una luce dorata che accarezza i tetti rossi e le torri merlate di Ivrea. È una delle più belle cittadine del torinese, raccolta e fiera, con quell’anima medievale che si specchia nelle acque della Dora Baltea.
Le vie acciottolate si riempiono presto di maschere. Volti dipinti, cappelli piumati, mantelli che ondeggiano al passo della folla. Le risate scoppiano improvvise, limpide, mentre le bande attraversano le piazze e il sole accende ogni dettaglio: il rame delle pentole, il bianco delle divise, l’arancione vivo delle cassette accatastate agli angoli delle strade.
Nel Borghetto, il quartiere più antico e suggestivo, il tempo sembra indugiare. Le case strette, color miele e mattone, si affacciano quasi timide sulla Dora Baltea, che scorre rapida sotto i ponti di pietra.
Nel quartiere di Castellazzo, la tradizione si fa sapore condiviso con la celebre Fagiolata. I grandi pentoloni fumano sin dall’alba; dentro, fagioli morbidi e saporiti cuociono lentamente con cotenne e salamini, in una ricetta che profuma di casa e di storia. Il vino rosso scalda le guance, la birra rinfresca tra una chiacchiera e l’altra: è una festa che si assapora, letteralmente.
E poi, improvvisa come un tuono in un cielo limpido, esplode la Battaglia delle Arance. È il cuore pulsante del Carnevale, un rito collettivo che affonda le radici nella storia e nella leggenda della ribellione popolare. Le squadre degli aranceri a piedi, riconoscibili dai colori e dagli stemmi, affrontano i carri da getto che avanzano trainati dai cavalli. Le arance volano rapide, tracciando archi luminosi nel sole pomeridiano; si infrangono contro gli scudi, rimbalzano sui selciati, tingono tutto di un arancione vivido e profumato.
Le regole sono precise e rispettate con rigore: solo chi indossa i segni distintivi può partecipare; i cavalli sono protetti, così come chi porta il berretto frigio rosso, simbolo di libertà e dichiarazione di non partecipazione. È una battaglia rituale, intensa ma leale, dove il rispetto è parte stessa del gioco.
Quando il sole comincia a scendere dietro le torri, Ivrea appare stanca e felice. Le strade sono un mosaico di bucce e colori, l’aria ancora intrisa di agrumi e mosto. Le campane risuonano lievi sopra la Dora Baltea, e la domenica di Carnevale si chiude come una promessa mantenuta: un intreccio di storia, profumi e allegria che rende questa città medievale un luogo unico, dove ogni anno la festa rinnova il senso profondo di appartenenza.