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Statue du che au mémorial de Santa Clara.
Ernesto Guevara (né le 14 juin 1928 à Rosario de Santa Fe, Argentine – mort le 9 octobre 1967 à La Higuera, Bolivie), plus connu sous le nom de Che Guevara
Mark Soetebier © 2017
Carnevale dei Figli di Bocco
Electra
Piangi o fanciulla sulla tomba del padre,
nessun perdono per colei che ha tradito!
L'Odio ti avvolge come lava incandescente
e non volgerai lo sguardo quando la lama
calerà sul petto di colei che ti ha nutrito.
Wherever death may surprise us, let it be welcome, provided that this, our battle cry, may have reached some receptive ear and another hand may be extended to wield our weapons and other men be ready to intone the funeral dirge with the staccato singing of the machine-guns and new battle cries of war and victory.
Raccolgo corolle
petali sugli occhi
rossi gli affanni
le striature delle foglie
linfa nelle vene
lotto ancora per il tuo respiro
è desto nel mio cuore
il profumo di ciò che siamo
ti sento su ogni cammino
piccoli brividi i tuoi abbracci
stanca di mutare
non voglio più forzare il flusso
della vita
del respiro
del cammino
e mi ritrovo a cambiar pelle
sempre e ancora
brillo di più grazie a lacrime
perché lascio andare
né ormeggi
né ancore
solo mari da conquistare con gentilezza
con tenerezza
con consapevolezza
perché non si può nascondere ciò che si è nel profondo per troppo tempo
la via la trova
la forza buona
senza più distruggere nulla
solo maturando frutti e sbocciando giorni
qui e sempre
dipingo il mio volto di verità
collana di piume indosso
guerriera fiorita
l’anima mia
ghirlanda il mio capo
tra i capelli ricordi intrecciati
leggeri
mi indicano il giusto andare
e il gusto di essere
sapore di terra e di cielo
di un tuffo
di un grido
dell’armonia del mio caos dentro
del mio eterno cambiamento
Minolta SRT 101+ Kodak T-Max 400+ Collage di luce in camera oscura
Guarir non e possibile
La malattia di vivere
Sapessi com' e vera questa cosa qui
E se ti fa soffrire un po'
Puniscila vivendola
E l'unica maniera sorprenderla cosi…
Piu che puoi, piu che puoi
Afferra questo istante e stringi
Piu che puoi, piu che puoi
E non lasciare mai la presa
C' e tutta l'emozione dentro che, tu vuoi,
Di vivere la vita piu che puoi
You've got a chance, the gift to feel
Love's deepest pain you cannot heal
It shatters every memory that you keep inside
I tell you this because I know
Protect what's dear, don't trade your soul
'cause there's nothing left around you, no place left to
go…
All you can, all you can,
You gotta take this life and live it
All you can, all you can
And never let it go
'сause there's one thing in this life
I understand, ooh...
Siamo noi, siamo noi,
Che abbiamo ancora voglia di stupire noi,
Siamo noi
Che la teniamo sempre accesa
Quest'ansia leggerissima che abbiamo poi
Di vivere la vita piu che puoi
Respira profondo
Apri le tue abbraccia al mondo
E abbraccia tutto quello che ci sta
Tutta l'emozione che ci sta
All you can, all you can,
You gotta take this life and live it
All you can, all you can
And never let it go
'сause there's one thing in this life
I understand, ooh...
Piu che puoi, piu che puoi
Afferra questo istante e stringi
Piu che puoi, piu che puoi
E non lasciare mai la presa
C' e tutta l'emozione dentro che, tu vuoi,
Di vivere la vita piu che puoi
Di vivere la vita piu che puoi
First time I bought a book from Che (not this one, the owner), he was selling on the street. Now he owns this bookstore nearby.
Il tempo distrugge la bellezza
Dedicato a tutte quelle donne che erano in piazza.
La bellezza.
Diceva Giacomo Leopardi: “Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e questo vi risponderà che è la femmina del rospo". I latini, ancora più finemente, dicevano che “De gustibus non disputandum est” (i gusti non si discutono).
È dunque la bellezza solo un canone soggettivo oppure esiste anche la bellezza oggettiva? O il comune senso della bellezza non è altro che l’indottrinamento puro e crudo di multinazionali senza scrupoli del mondo del fitness, dei cosmetici, della moda, del settore alimentare, la cui sinergia porta alla costituzione di un modello di bellezza assoluto e totalizzante quasi mai raggiungibile, se non a costo di sacrificare se stessi?
Tutte e tre le cose insieme. Perché se è vero che il bello cambia da epoca ad epoca, è anche vero che all’interno di ogni epoca vi è un’infinita varietà di interpretazioni personali del bello che arricchiscono il modello comune e al tempo stesso lo portano alla sua evoluzione.
Se prima però i canoni della bellezza di un’epoca venivano cristallizzati in quadri d’autore, sculture e opere d’arte di immenso valore, la rivoluzione elettronica e culturale attuata nel XX secolo dai mezzi di comunicazione di massa ha completamente cambiato costumi e anche la stessa concezione del bello, che oramai segue i trends di mercato.
Se pensiamo che una come Marilyn Monroe, l’icona del cinema del 20° secolo, con gli attuali standard di bellezza imposti dalle case di moda sarebbe considerata grassa, abbiamo uno spaccato della società attuale e sulla sua concezione di bellezza. Una bellezza che crea un paradosso: mentre nel mondo ci sono miliardi di persone che muoiono di fame, nelle ricche, ma oramai in decadenza, città occidentali sempre più uomini e donne, influenzati dal modello dominante, spendono milioni di dollari per inseguire quella perfezione che poi, una volta raggiunta, si rivela essere un effimero quadro di Dorian Gray dipinto sulla sabbia.
L’apparire è diventato più importante dell’essere. La bellezza non passa più da quel che si è, bensì da quello che si ha. Cerchiamo di conformarci al modello di bellezza universale, forse anche inconsapevolmente: ma in fin dei conti, cosa mai può farsene la società di un guscio vuoto, dopo che nemmeno più moda, chirurgia plastica e cosmetica possono fare più nulla contro l’inesorabile trascorrere del tempo?
Lo dicevano gli antichi Greci: “il tempo distrugge la bellezza". Forse sarà il caso di ricordarcelo, prima o poi. Perché la bellezza più bella, in fin dei conti, è invecchiare bene e invecchiare belli, dentro.
simansi_parina
Cari amici, alcuni impegni professionali non mi consentiranno di commentare, per alcuni giorni, le vostre immagini. Ringrazio sia il team simansi, per la continuità collaborativa che porrà in essere, sia gli amici che passando lasceranno traccia.
Tuttavia, sussiste una certezza, non vi mancheranno le mie immagini e alcuni riflessioni, che auspico gradite.
Cordialmente simansi :-))
Ricordo agli amici e ai discenti che la strada del commento, via e-mail, è sempre aperta, cosi da poter consentire anche esplicazioni riservate.
Nelle mie immagini, in molte circostanze, sono presenti persone riconoscibili. Se non ti è gradito, contattami e la rimuoverò.
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SI CONSIGLIA LA VISIONE GRANDE E SU SFONDO NERO