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Add a Bar Code to an image in Photoshop. The tutorial is here : photoshopper27.blogspot.com/2011/05/bar-code-making-one.html
These bar-headed geese show up in many of the London parks these days; I presume they originated as 'collection' birds, probably the Royal Parks collection, but I have seen quite a few without rings in Regents Park, St James's Park and even Kew Gardens. This is St James's. D800_39733.NEF. Many thanks for views, comments and favourites.
Picture taken at a beach bar in Atlantic City
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The entrance of the Bleacher Bar, from Landsdowne Street, Boston. The bar is actually located under the center field bleachers, in Fenway Park and is open year round. This shot was taken during game 2 of the 2013 ALCS. The Red Sox beat the Tigers 6-5, with a dramatic comeback win.
Seven bracket exposure, merged and tonemapped with Photomatix. Final adjustments made with Photoshop.
Route 44/Jersey Kitchen mobile bar J44838, Ex City of Nottingham Volvo S464 ATV in position for a corporate event at the RJAHS show ground in TrinIty. 18/06/15
Martha knows best. Apricot cheesecake bar turned out exactly as the recipe photo suggested. Tangy and creamy. Mmm. I ran short on graham crackers so the crust is made with a mix of graham cracker and Biscoff speculoo cookie crumbs. A more streamlined way to eat cheesecake.
Read more at Dessert By Candy.
Series of five. Catching up with last week's pics. Lovely to see three BT Godwits. Not a bird that I usually see around here. Not a nice spot to stand as there were hundreds of tiny bugs flying around in clouds.
"The Ivy, a Dublin bar on the corner of Parliament Street and Dame Street, has been forced to change its name after a complaint from the famous London club and restaurant of the same name.
The Ivy in London’s West End, whose clientele includes Kate Moss, Tom Cruise and Kevin Spacey, contacted the Dublin bar last year pointing out its ownership of a European trademark for the name “the Ivy”.
Following negotiations, the Dublin bar, formerly known as Thomas Read, agreed to change its name to the Oak.
A spokesman for the Dublin bar confirmed that Caprice Holdings, owner of the celebrity haunt in London, had complained but he said the discussions were “amicable”. An agreement was reached in March that the Dublin bar would be renamed within three months.
“We will be rebranding as the Oak by the end of the month, which has long been the name of the intertwining bar,” he said." Irish Times - May 2017
Bar Mitzvah
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Another lifer for me, getting to see it on the mudflats of the Nome river and here on it's breeding ground on the tundra. This guy was very cooperative as this shot is not cropped at all . Lol almost that problem of being to close.
Il bar, nelle piccole realtà di paese è un luogo che accompagna la vita della maggior parte degli uomini…
Dai 15 ai 20 anni al bar ci sei praticamente ogni giorno perché è il posto (specie quelli che hanno le salette imboscate) dove ti vedi con le prime fidanzatine (non avendo ancora la macchina è uno dei pochi posti che offre il conforto del riparo…), il posto dove ogni giorno è un’occasione di un bacio, uno sguardo, una parola, o, i più audaci anche qualcosa di più… (c.ca 50’ di media)
Dai 20 ai 25 anni al bar praticamente ci vivi perché rappresenta il punto di ritrovo, di aggregazione. Qui si trovano le compagnie per decidere il dipanarsi della serata, che spesso, a suon di non decidere, si dipana direttamente al bar davanti ad un gioco di società, una partitina alle carte o semplicemente un generale fancazzismo… (c.ca 60’ di media)
Dai 25 ai 30 il bar non lo vedi quasi mai e lo vivi più che altro come un’istituzione. Ossia, sussiste sempre come punto di ritrovo ed aggregazione ma come base verso altre mete, altri lidi, quali ad esempio discoteche e birrerie, raggiungibili in macchina che nel frattempo abbiamo acquisito padronanza ad usare e nei quali è più probabile “l’acchiappo”… (c.ca 10’ di media)
Dai 30 ai 35 sono gli anni del lavorare solo lavorare… Allora il bar lo vedi al mattino per la colazione e sbirciare il giornale, alcuni ci pranzano pure nelle misere pause che i loro lavori concedono, poi alla sera per un aperitivo o un bicchierino prima di tornare a casa o per comprare le sigarette… (c.ca 8’ di media)
Dai 35 ai 40 in genere ti sei sistemato ed al bar ti piace andarci con moglie o fidanzata ed amici accompagnati come te. Ti aggreghi in tavolini dove consumi succhi di frutta (perché non vuoi dare l’impressione di essere un alcolizzato) o, la domenica coppe di gelato e nel mentre ti gigioneggi di quanto sia bello e remunerante il tuo lavoro o bella tua moglie… Qualche soldo ti piace anche buttarlo nei video poker, un tempo si giocava con gli amici e si perdeva molto di meno, ma ora ci siamo evoluti e funziona così…(c.ca 15’ di media)
Dai 40 ai 45 la vita comincia a segnarti ed il lavoro che ti pareva fantastico ha quasi sempre iniziato a disilluderti ed allora ecco che cominci a notare i gratta e vinci o il superenalotto perché hai visto mai che una botta di culo… Al bar continui sempre ad andare con moglie ed amici ammogliati come te, ma meno. Perché comincia a sembrarti una spesa superflua… (c.ca 15’ di media)
Dai 40 ai 45 al bar vai (perché ti sembra di risparmiare piuttosto che andando allo stadio) a vedere le partite della champion’s league oppure i più accaniti anche quelle di campionato, consumando sempre e comunque un caffé indipendentemente dell’ora in cui vai e poi proponendo un secondo giro di liquori ai tuoi compari tifosi per affogare i dispiaceri della tua squadra. Negli altri giorni il bar lo continui a frequentare più o meno con le stesse modalità della fascia prima di questa… (c.ca 20’ di media)
Dai 50 ai 55 ecco che il superenalotto diviene una vera e propria droga e cominci a fermarti a guardare i vecchietti che giocano alle carte. Ti conquistano maggiormente i tavoli più accesi, dove ogni singola giocata è origine di discussione perché “non dovevi giocare quella” o “che hai preso a fare”… (c.ca 15’ di media)
Dai 55 ai 60 ti ritrovi seduto ad un tavolo con pessime carte in mano a sentire quello di fronte a te che ti critica perché hai giocato male e con un branco di curiosi che ti guardano e spesso fanno spallucce alle tue giocate: hai fatto il salto di categoria e sei passato tra gli avventori fissi. Ormai conosci benissimo il proprietario cui parli come un fratello o un vecchio commilitone mentre gli ordini il tuo grappino o il tuo amaro… In questa fase, quando non trovi da guerreggiare ai tavoli, ti piace anche girovagare ascoltando le conversazioni oppure sederti con i tuoi occhiali a leggere il giornale in un tempo sempre troppo lungo e che fa irrimediabilmente innervosire il 30enne che lo vorrebbe leggere ma si deve sbrigare perché deve andare a lavorare… (c.ca 40’ di media)
Dai 60 ai 65 è il tempo delle reminescenze. In casa tua moglie ti grida dietro ed allora ben volentieri te ne esci e stai seduto ad un tavolo ad osservare giocare quelli più giovani di te che ancora vedono bene e non sono considerati troppo rincoglioniti e quindi abili arruolati per la contesa, e intanto sfoderi aneddoti e ricordi con i tuoi compari, spesso infastidendo lo scorrere delle partite... (c.ca 30’ di media)
Dai 65 ai 70 sei divenuto un’icona del bar, chi entra e ti vede ti riconosce come un’istituzione, tollerando persino il fatto che quando vai al bagno fatichi a fare centro e pisci un po’ qua ed un po’ la (cosa peraltro che tu hai già iniziato a fare sin da ragazzo…ma nessuno lo sa). Passi il tuo tempo quasi sempre senza consumare un fico secco a parlare del tempo o della moglie che ti fa penare e camminare ancora. Se per un giorno non ti si vede, c’è sempre qualche menagramo che pensa male… (c.ca 40’ di media)
Dai 70 in poi si torna ragazzi. Ogni giorno è visto come un’occasione. Per dire che ci sei ancora e raccontare ai vecchi amici che ieri sera, col viagra hai ancora detto la tua… Ti accontenti di fare la tua presenza, la tua pisciatine e naturalmente giochi al superenalotto perché ancora non hai vinto un piffero, ma continui a sperare in un ultima inaspettata botta di culo…(c.ca 20’ di media)
Ed ora facciamo un po’ di conti…
Dai 15 ai 20 sono 50’ al giorno per cinque anni che fanno circa 1520 ore…
Dai 20 ai 25 sono 60’ al giorno per cinque anni che fanno circa 1825 ore…
Dai 25 ai 30 sono 10’ al giorno per cinque anni che fanno circa 304 ore…
Dai 30 ai 35 sono 8’ al giorno per cinque anni che fanno circa 243 ore…
Dai 35 ai 40 sono 15’ al giorno per cinque anni che fanno circa 456 ore…
Dai 40 ai 45 sono 15’ al giorno per cinque anni che fanno altre 456 ore…
Dai 45 ai 50 sono 20’ al giorno per cinque anni che fanno circa 608 ore…
Dai 50 ai 55 sono 15’ al giorno per cinque anni che fanno circa 456 ore come prima…
Dai 55 ai 60 sono 40’ al giorno per cinque anni che fanno circa 1216 ore…
Dai 60 ai 65 sono 30’ al giorno per cinque anni che fanno circa 912 ore…
Dai 65 ai 70 sono 40’ al giorno per cinque anni che fanno circa 1216 ore…
Infine, dopo i 70, per i fortunati che ci arrivano sono 20’ al giorno per cinque anni che fanno altre 608 ore…
E diciamo che già hai avuto una bella vita lunga noh?
Il raccapricciante è sapere che all’incirca un anno e un mese lo hai passato dentro sto cavolo di bar che manco lui ci può più vedere.
Ora, magari questa stima è stata buttata giù in modo ciarliero, (spero) per farsi due risate. Tuttavia, in alcuni casi penso non discosti di molto dalla realtà…
Intanto, siccome io al momento “sono in media”, da domani la colazione al bar l’abolisco!