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Il Forte di Bard è un complesso fortificato fatto riedificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, in Valle d'Aosta. Oggi è un comune italiano di 135 abitanti. Fa parte della Comunità Montana Mont Rose.

Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte è stato totalmente restaurato: è stato aperto ai visitatori nel gennaio 2006. Attualmente ospita esposizioni di pittura e di scultura lignea ed è sede del Museo delle Alpi, il polo museale delle Alpi occidentali. Nel cortile interno principale si svolgono nel periodo estivo rappresentazioni musicali e teatrali.

Dal punto di vista orografico, il forte si trova sulla sinistra della Dora Baltea, sulla cima di un promontorio roccioso, a 384 m s.l.m.. Fuso nella struttura del castello e abbarbicato ad esso si trova anche il borgo di Bard, borgo che condivide con il forte le vicende storiche. La posizione del forte di Bard è strategica: proprio lì infatti la vallata si stringe fino a formare una gola, ben sorvegliata dall'apparato difensivo del forte, che nei secoli è diventata una sorta di porta di accesso (o barriera) culturale, politica e religiosa alla Valle d'Aosta.

 

Le origini

La storia del forte di Bard è secolare. La particolare posizione della rocca - situata all'imbocco della stretta gola attraverso cui si accede alla Valle, lungo il corso della Dora Baltea - permise in passato un agevole controllo del passaggio in entrambe le direttrici da e per la Francia.

Il Medioevo

Il forte viene spesso nominato nelle cronache altomedievali dei viaggiatori celebri, che percorsero la Valle d'Aosta e che restavano meravigliati dalla sua perfezione strategica: nel 1034 il forte venne definito inexpugnabile oppidum; all'epoca era sotto il dominio di Boso, visconte di Aosta, e i suoi successori ne restarono in possesso fino a metà del XIII secolo.

Successivamente, fu occupato dalla potente signoria feudale dei Bard, conti locali probabilmente alle dipendenze del vescovado di Aosta. Ugo fu l'ultimo discendente della famiglia dei Bard a presidiare il castello: intorno alla metà del Duecento Amedeo IV di Savoia volle avere personalmente il controllo del forte, impossessandosene e piazzandovi un'imponente guarnigione. Il Castello da qui in poi sarà a lungo sotto il dominio dei Savoia.

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

30 maggio Today's Explore at #117 on Fluidr

Sitting on the shore of the Long Lake.

Fort Bard, also known as Bard Fort (Italian: Forte di Bard; French: Fort de Bard), is a fortified complex built in the 19th century by the House of Savoy on a rocky prominence above Bard, a town and comune in the Aosta Valley region of northwestern Italy.

Fort Bard has been completely restored after many years of neglect. In 2006 it reopened to tourists as the Museum of the Alps, it has additional art exhibitions and galleries. In the summer, the main courtyard is used to host musical and theatrical performances.

 

The fort, which is at the entrance to the Aosta Valley, is located in a narrow gorge above the Dora Baltea river. It has been used for millennia to control the historic route between Italy and France.

 

Source: Wikipedia

 

Utterly brilliant musicians singing and dancing in Galway Ireland

禁書胴を取った記念に、ミラプリも一新。詩人らしい感じになったー。帽子はオーソドックスレンジャートライコーンの方がカッコよさそうだけどもってないので(´Д⊂ヽ

They seem to know the tradition of kissing under the mistletoe in Middle Earth …

Castello di Bardi con la neve fotografato in una nebbiosa giornata di gennaio.

D&D Classes featuring Loren Bayn-Balamori.

Exhibition at Royal Academy of Fine Arts in Stockholm.

Confuzzled 2023 - Birmingham

 

Photography by Matt Leebody @SudoWolf

Chittorgarh Fort, a World Heritage Site, is the largest fort in India. It is the epitome of Rajput pride, romance and spirit, for people of Chittor always chose death before surrendering against anyone. It reverberates with history of heroism and sacrifice that is evident from the tales still sung by the bards of Rajasthan.

 

The Chittorgarh Fort sprawls majestically over a hill 180 m in height covers an expanse of 700 acres (2.8 sq km) above the plains of the valley drained by the Berach River. It was constructed by the Mauryans in the 7th century AD and named after the Mauryan ruler, Chitrangada Mori. The fort is surrounded by a circular wall which has seven huge gates before one can enter the main fort area. The fort precinct with an evocative history is studded with a series of historical palaces, gates, temples and two prominent commemoration towers.

 

Fiercely independent, the fort of Chittor was under siege thrice - by Alauddin Khilji, Sultan of Delhi, in 1303 AD, Bahadur Shah, Sultan of Gujrat, in 1534 AD and by Mughal Emperor Akbar in 1567 AD.

 

Though it can now be called a ruined citadel there is much more to this huge fort. It is a symbol of all that was brave, true and noble in the glorious Rajput tradition.

 

In July of 2019, a few Bard College students— as well as avid film photographers— Bridie Carey, Andy Garcia, Bella Garcia, Kira Hansen, Pierce Sapper, and Rainer Turim shared their vision to revive Bard’s Student-Run Darkroom (SRD) with the Film Photography Project (FPP). They were later joined by Julia Larberg and Matthew Zweigbaum. The student-led and operated darkroom was originally conceptualized by Bard alum Nicole Novak back in 1998, and then brought into existence by Bard alum Emily Steinfeld and Paolo Vidali in 2002, with the help of their Dean John Kelly.

 

The new group of underclassmen planned to introduce workshops and a public darkroom to the new space, fostering campus and community support for film photography while reducing the need for economic investment. The goal was to organize a darkroom independent of the school’s photography program. To help their dream come true, they needed cameras, enlarger lenses, grain focusers, easels, and assorted additional darkroom equipment donations.

 

Read More - filmphotographyproject.com/catching-up-with-the-bard-coll...

1A30 Lime Street to Euston passes the well graffitied bridge at Mancetter, the Bard has certainly been active but, which one?

Bard Owl at Rae Creek Sidney, BC

All photography and content are copyright © Paul Keith

"The kings name is a tower of strength" Richard III

 

Barbican Estate, London.

 

my tumblr

Walking in our backyard I stumbled across this beautiful owl backlit by the low Winter sun. Canon R5 with RF 600 f11.

Model: Guen Spilsbury

 

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Sitting on the shore of the Long Lake.

Here is The Bard, the trophy for best storytelling in the Castle theme at Bricks Cascade 2016. It features William Shakespeare holding a skull and musing on mortality. On his desk, a book has sprung open, and the story of Hamlet is coming to life. We see Hamlet's confrontation with the ghost of his murdered father, contemplating suicide in his "to be or not to be" speech, and exchanging poisoned strikes with Laertes.

 

In a very meta kind of development, this trophy took the trophy for Best Trophy.

Il Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento.

 

La piazzaforte è costituita da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri: dal più basso, l'Opera Ferdinando, a quello mediano, l'Opera Vittorio, e al più alto, l'Opera Carlo Alberto per un totale di 283 locali.

 

L'Opera Ferdinando, al momento non visitabile, si presenta a forma di tenaglia ed è costituita da due corpi di fabbrica, l'Opera Ferdinando Inferiore e l'Opera Ferdinando Superiore.

 

L'Opera Mortai, collocata alle sue spalle, e l'attigua Polveriera ospitano i locali destinati ai laboratori didattici.

 

A circa metà della rocca sorge l'Opera Vittorio, che ospita Le Alpi dei Ragazzi, un percorso interattivo interamente dedicato ai più giovani di avvicinamento all'alpinismo in cui ci si può cimentare in un'ascensione virtuale al Monte Bianco

Al culmine del rilievo, la più imponente delle tre opere è formata da una cinta su cui si appoggiano tutti i fabbricati e che racchiude al suo interno l'Opera di Gola, con il relativo cortile, posta a difesa del lato sud, e l'Opera Carlo Alberto (foto in alto) con il grande cortile quadrangolare della Piazza d'Armi, circondato da un ampio porticato. Il primo piano dell'Opera ospita il Museo delle Alpi. Al pianterreno, lungo il Deambulatorio che si affaccia sulla grande Piazza d'Armi, si affacciano gli spazi dedicati alle mostre temporanee (Cannoniere, Cantine, Corpo di Guardia) e lo spazio Vallée Culture.

 

All'interno dell'Opera Carlo Alberto si trovano anche le Prigioni (foto in basso), 24 celle di detenzione disposte lungo quattro sezioni. Le anguste celle dove venivano rinchiusi i priogionieri hanno dimensioni molto ridotte, circa 1,3X2 metri. Nel corso dell'Ottocento arrivarono ad ospitare decine di prigionieri, in particolare nel corso della terza Insurrection des Socques del 1854 per poi essere trasformate in magazzini viveri della fortezza. Lo spazio, in fase di allestimento, è temporaneamente chiuso al pubblico.

 

Il Forte è servito da una strada esterna, sul lato sud, che permette di accedere al cortile dell'Opera di Gola, e da una strada interna che, con stretti tornanti sorretti da possenti muraglioni, risale il pendio opposto rivolto a nord e consente di accedere all'Opera Carlo Alberto e all'area delle Scuderie, anch'essa adibita a sede di mostre temporanee. Entrambi i percorsi sono pedonali e gratuiti.

 

La sommità della rocca e quindi della fortezza è facilmente raggiungibile grazie ad avveniristici ascensori panoramici (foto in basso) che dal Borgo di Bard, ai piedi del Forte, consentono l'accesso all'Opera Carlo Alberto e quindi alla Biglietteria, al Museo delle Alpi, alle sale dedicate alle mostre temporanee, alle piazze.

 

Accanto a tanti anonimi passaggi, altri invece spiccano particolarmente vuoi per la notorietà del loro nome e per le conseguenze del loro transito, vuoi per il ricordo che essi stessi dedicarono a Bard nelle loro memorie.

 

Il più conosciuto fu senz'altro Napoleone, il cui passaggio fu determinante per le sorti del Forte. Si dà il caso che proprio al suo seguito, nell'Armée de Reserve, ci fosse anche Henry Beyle, più noto sotto lo pseudonimo di Stendhal, che all'epoca aveva solo 17 anni. A distanza di trentasei anni, nel romanzo autobiografico "La vie de Henry Brulard" Stendhal ricorda i giorni avventurosi al seguito del condottiero francese, e descrive la battaglia che si svolse ai piedi del Forte, per lui un vero e proprio battesimo del fuoco. "...la cannonade de Bard faisait un tapage effrayant; c'était le sublime, un peu trop voisin pourtant du danger. L'ame, au lieu de jouir purement, était encore un peu occupé à se tenir... C'était pour la première fois que je trouvais cette sensation si renouvelée depuis: me trouver entre les colonnes d'une armée de Napoléon".

Nel 1831, in una situazione politica tormentata, un altro personaggio illustre fece notare la sua presenza nel piccolo borgo di Bard. Consapevole di dare avvio ad un'impresa di non breve durata, nel 1828 Carlo Felice di Savoia affidò all'Ing. Militare Francesco Antonio Olivero il progetto, l'esecuzione e la direzione dei lavori di ricostruzione del Forte, che dovevano essere condotti secondo criteri di modernità, tali da farne una struttura d'avanguardia. La supervisione venne dunque affidata al giovane Camillo Benso Conte di Cavour. Giunto a Bard nel 1831, per quanti entusiasmi l'impresa potesse suscitare in chiunque, visse purtroppo quest'esperienza come una punizione, una "prigione morale" che lui stesso in seguito definì un "esilio". La forzata inattività e lo stato di isolamento rappresentarono per lo statista un momento di riflessione importante, che lo portarono ad abbandonare la carriera militare a favore di quella politica. E' nota infatti l'epigrafe a lui dedicata e situata nei pressi di Donnas, dove era solito passeggiare:

 

Italiano sosta!

CAMILLO BENSO DI CAVOUR

MDCXXXI-XXXII

Tenente del Genio

QUI

Sognando la Patria una e libera

Trascorse ore calme e soavi.

A culto del Grande.

Donnas MDCCCXXXIII

dal sito ufficiale:

www.fortedibard.it/

James Abud

Logan Square Farmer's Market

Chicago IL

It took some time but finally …

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