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La talentuosa compositrice americana Shara Worden, alias My Brightest Diamond, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo album This is My Hand, uscito a settembre sempre per la label Asthmatic Kitty Records.
Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
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La talentuosa compositrice americana Shara Worden, alias My Brightest Diamond, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo album This is My Hand, uscito a settembre sempre per la label Asthmatic Kitty Records.
Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
Sufjan Stevens @ Joseph Meyerhoff Symphony Hall, Baltimore, MD, on Sunday, November 1, 2015.
Carrie & Lowell Fall Tour 2015 Setlist:
Redford (For Yia-Yia & Pappou)
Death With Dignity
Should Have Known Better
Drawn to the Blood
Stone
The Only Thing
Vesuvius
The Owl and the Tanager
Futile Devices
Fourth of July
All of Me Wants All of You
No Shade in the Shadow of the Cross
Carrie & Lowell
Blue Bucket of Gold
Concerning the UFO Sighting Near Highland, Illinois
Encore:
Abraham
The Dress Looks Nice on You
John Wayne Gacy, Jr.
Chicago (Acoustic Version)
Hotline Bling (Drake cover)
Sufjan Stevens @ Joseph Meyerhoff Symphony Hall, Baltimore, MD, on Sunday, November 1, 2015.
Carrie & Lowell Fall Tour 2015 Setlist:
Redford (For Yia-Yia & Pappou)
Death With Dignity
Should Have Known Better
Drawn to the Blood
Stone
The Only Thing
Vesuvius
The Owl and the Tanager
Futile Devices
Fourth of July
All of Me Wants All of You
No Shade in the Shadow of the Cross
Carrie & Lowell
Blue Bucket of Gold
Concerning the UFO Sighting Near Highland, Illinois
Encore:
Abraham
The Dress Looks Nice on You
John Wayne Gacy, Jr.
Chicago (Acoustic Version)
Hotline Bling (Drake cover)
Urbex is often creepy. But it's a lot creepier when you decide to explore on a foggy day! Brrr!
Today, we are exploring a former sanatorium and preventorium for asthmatic children from 4 yeard old to 15 yeard old, closed in 1995. I didn't manage to know why it closed (very few information on the net).
The main building is a 2 storey building. A pool and a stable are close to it.
Shot with Canon EOS 5D Mk. I + Tamron SP AF Aspherical Di LD IF 17-35 f/2.8-4 @17mm
No graphic content in comments please! Thanks
Many families are struggling to rebuild their homes. Some building materials are simply not available, while others, like glass and cement, are too expensive for most people. After his house in Gaza City was destroyed by shelling, Said Abu Sharkh could only afford to rebuild one room. There is no glass in the windows. When it rains, water leaks through the ceiling and his family has to take shelter in a tent set up in the courtyard. It is damp and cold inside the tent, and unhealthy for his daughters and asthmatic wife.
© ICRC / il-e-01844 / www.icrc.org
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Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
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Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
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Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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39/365ish
“Laughter is a form of internal jogging. It moves your internal organs around. It enhances respiration. It is an igniter of great expectations.”
Norman Cousins
*cough, splutter* damn and blast it! my little head cold has settled onto my chest...all well and good you might think, you'll shake it off in no time...if only that was the case...being an asthmatic and having c.o.p.d means any sort of chest complaint is a serious matter...today's picture wasn't exactly what i wanted to do because as i got to the top of the stairs an asthma attack struck and i took only two pictures inbetween gasping for air!
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La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
I like newman's own lemonade...can't you tell? And pistachios. And flintstone's sour gummy vitamins. Oh and i'm asthmatic too.
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Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
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Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
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La talentuosa compositrice americana Shara Worden, alias My Brightest Diamond, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo album This is My Hand, uscito a settembre sempre per la label Asthmatic Kitty Records.
Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
i've begun to suspect recently that i might be allergic to caffeine. at first i thought the asthmatic-ish response that i could repeatedly self induce it might be specific to coffee but it seems that caffeinated tea and soft drinks also produce the effect, albeit in milder form.
interestingly ( at least to me ), i only noticed it after once again attempting to go wheat-free to alleviate the effects of my presumed wheat allergy. what's amusing is that as i've previously written i've always been a little suspect of people who claim to be allergic to foods:
"i've always binned food allergies and intolerances in roughly the same category as sick building syndrome and chronic fatigue syndrome. i won't deny your right to claim that you might suffer from these broadly defined and difficult to prove maladies, but i was quiet sure i'd never suffer from them and was always a little suspicious of people who claimed to fall victim to them."
but it's hard for me to deny that if i don't eat wheat and cut down on the caffeine i don't have to take supplemental allergy medicines and i can breath much easier.
and beyond all that, why-oh-why does it need to be wheat and caffeine, which were two staples of my diet? maybe next i can develop a response to eggs and nuts and make it effectively impossible for me to eat anything.
i suspect that the conspiratorial homunculus has somehow figured out how to confound me once again.
N17RV
From EAA Webiste:
Before 1972, most homebuilt aircraft seemed to fall into one of two categories: fast and nimble and a handful to fly and land, or easy handling but “unable to outrun an asthmatic hummingbird,” as writer Budd Davisson put it in a 1973 flight review for Air Progress magazine.
When Dick VanGrunsven’s RV-3 prototype first appeared at the 1972 EAA Oshkosh convention, it didn’t attract a lot of attention. Even though the “Hershey bar” wing didn’t quite fit the stereotype of a nimble, hot airplane, the little all-metal, single-seat RV-3 could cruise at 175 mph on 125 hp, and was rated for full aerobatics.
But the RV-3 prototype was also surprisingly easy to fly. It taxied well, popped into the air in 200 to 300 feet, and climbed like a rocket. It stalled sharply but recovered easily and quickly. Its elevator and aileron response was crisp and sure. The airplane could gallop at 175 mph on 75 percent power or trot along at 110 with the canopy slid back. With full flaps it would land at 60 to 70 mph and roll out straight and true in just 200 to 300 feet.
In 1974, the RV-3 returned to Oshkosh for a record-setting win in the Pazmany Efficiency Contest, one of the first real-world evaluations of homebuilt aircraft performance. In a timed, level run, VanGrunsven flew the RV-3 at over 207 mph. In the slow speed run, the RV-3 clocked just under 54 mph. That gave the airplane an efficiency score of 11.77. The closest competitor scored 10.45 and the average efficiency score for homebuilts at the time was 6.8 – a little more than half the RV-3’s score.
A few years earlier, VanGrunsven had quit his job as a mechanical engineer to design and build homebuilt airplanes full time. His design goal for the RV-3 (and the series that it spawned) was “total performance” – an airplane that would do a lot of things well, even though it might not be the best in any one flight regimen. He also designed the RV-3 to be comfortable to ride in and uncomplicated to build. That philosophy has held up well over time and helped make the RV series among the most popular and best-respected homebuilt airplanes. By late 2015, the number of RVs built and flown had exceeded 9,000.
The RV-3’s combination of speed, handling, aerobatics, and gentle manners wasn’t entirely unique among homebuilts in 1972, but those qualities did set the airplane apart from the crowd. VanGrunsven’s company, Van’s Aircraft, produced and sold RV-3 kits until 1996. Popular demand later brought the kit back into production with a few refinements.
RV-3 No. 1 was rebuilt to flying status by EAA Chapter 105 in Portland, Oregon, with help from VanGrunsven.
Wing Span
19 ft. 11 in.
Wing Area
90 sq. ft.
Length
19 ft.
Height
5 ft.
Seats
1
Empty Weight
695 lbs.
Gross Weight
1,050 lbs.
Engine
Lycoming O-290-G, 125 hp
Top Speed
195 mph
Cruise Speed (75% power @ 8,000 ft)
185 mph
Stall Speed
48 mph
Rate of Climb
1,900 fpm
Range
600 mi.
Lennox stumbles over to his cell phone, clutching his aching belly. He feels sick, but also, inexplicably angry. The motivation of his anger is lost, for aside from sickness, he realizes that he has no legitimate reason for his frustration. Destro's Iron Grenadiers have been honourable and lived up to their every word. Lennox recognizes that in fact, were it not for the Iron Grenadiers, the mission in South America would have resulted in a deadly failure. Still, the anger grows within him. Anger and alarm. He dials a number on his phone and an unfamiliar voice answers on the other end.
'Grenadier Medical. How can I help you?'
Lennox breathes in deep to collect his thoughts and pull himself from his own rage. The deep breath results in a coughing fit.
Lennox: 'Hack! Cough! This... is Captain William Lennox... hack! Ugh...'
'Yes, Captain Lennox, how can I help you sir?'
Lennox: 'Cough, cough! I think...' (Lennox pauses to catch his breath) '... I think that I need an examination, but I can't get to the medical bay.'
'Not a problem, Captain Lennox. What are your symptoms?'
Lennox pauses and examines himself in the mirror, reflecting on what might be. A heartbeat later, he is pulled from his thoughts.
'Sir? What are your symptoms?'
Lennox: 'Cough, cough! It's my stomach, my chest... I can't breathe...'
'Sir, you're not asthmatic, are you?'
Lennox closes his eyes in effort to suppress his rising anger. He succeeds.
Lennox: 'No, not at all. Hack! Cough! Hack! It's just... there's more.'
'Yes?'
Lennox closes his eyes and struggles with succumbing to a panic as he prepares himself to reveal a gruesome truth...
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La talentuosa compositrice americana Shara Worden, alias My Brightest Diamond, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo album This is My Hand, uscito a settembre sempre per la label Asthmatic Kitty Records.
Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
Seventy-four-year-old Gladys lives in Mbare, a high-density southern suburb of Harare where the Women Advocacy Project (WAP) works. Her husband died 20 years ago, and ever since she and her family have been struggling to survive. “We have a lot of challenges because no one has work, there is nothing to do,” she says. Zimbabwe’s unemployment rate is currently over 80%.
None of Gladys’s six children are employed. “I used to sell vegetables, but now it’s difficult for me. I can’t do that business anymore because I’m asthmatic and have pain in my legs. But if I had an opportunity, I would want to do more business,” she told WAP.
Photo by Alex Kotowski, 2018 Peace Fellow, The Advocacy Project
June 13, 2018 – Mbare, Zimbabwe
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La talentuosa compositrice americana Shara Worden, alias My Brightest Diamond, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo album This is My Hand, uscito a settembre sempre per la label Asthmatic Kitty Records.
Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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La talentuosa compositrice americana Shara Worden, alias My Brightest Diamond, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo album This is My Hand, uscito a settembre sempre per la label Asthmatic Kitty Records.
Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
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Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
Sufjan Stevens @ D.A.R. Constitution Hall, Washington, DC, on Tuesday, May 5, 2015
Carrie & Lowell Spring Tour Setlist:
Redford (For Yia-Yia & Pappou)
Death With Dignity
Should Have Known Better
Drawn to the Blood
All of Me Wants All of You
Eugene
John My Beloved
The Only Thing
Fourth of July
No Shade in the Shadow of the Cross
Carrie & Lowell
The Owl and the Tanager
In the Devil's Territory
Futile Devices
Size Too Small
Sister
Blue Bucket of Gold
Encore:
Concerning the UFO Sighting Near Highland, Illinois
For the Widows in Paradise, For the Fatherless in Ypsilanti
Casimir Pulaski Day
Chicago
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La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
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Non molte artiste possono vantare di avere un gruppo rock, essere in grado di cantare la Terza Sinfonia di Górecki, condurre una marching band per le strade del prestigioso festival Sundance, eseguire un'opera barocca di propria composizione, e tutto in un mese. Shara Worden può.
La sua carriera poliedrica con la sua creatura My Brightest Diamond, che ha avuto inizio con l’acclamato debutto Bring Me the Workhorse nel 2006, rispecchia il suo viaggio nel mondo dell’arte. This is my hand, il suo quarto album, segna un deciso ritorno alla musica rock, con incredibile padronanza della composizione e una nuova esplorazione nell’universo elettronico.
Nata in Arkansas e poi allevata in giro per gli States, la talentuosa polistrumentista Shara Worden proviene da una famiglia di viaggiatori musicisti evangelici.
In seguito si è trasferita a NY dove ha continuato a studiare canto lirico e composizione classica.
Dopo un periodo nella band AwRY e dopo aver suonato con Sufjan Stevens, Shara ha esordito col nome di My Brightest Diamond nel 2006 con Bring Me The Workhorse, a cui è seguito A Thousand Sharks’ Teeth nel 2008, e nel 2011 All Things Will Unwind.
Negli anni di attività come MBD, Shara ha collaborato con moltissimi artisti e preso parte a diversi progetti. Nel 2008 ha lavorato con Laurie Anderson, nel 2009 è stata ospite nell’album dei Decemberists Hazards of Love e successivamente in tour con la band, per poi partecipare al progetto multimediale The Long Count di Bryce e Aaron Dessner dei The National. E’ stata poi al fianco di David Byrne nel concept Here Lies Love ed ha collaborato con Fat Boy Slim, Bon Iver, e The Blind Boys of Alabama.
Un’altra recente collaborazione l’ha vista al fianco di Matthew Barney e Jonathan Bepler nella cine-opera di 6 ore River of Fundament, girata nelle fabbriche di automobili di di Detroit, e fonte di ispirazione fondamentale per il nuovo album This is my hand. Prodotto dalla stessa Shara e dal tastierista Zac Rae, l'album è un capitolo fondamentale nella storia artistica di MBD. Quello che Shara porterà in tour è un vortice di fiati, vibrafono e synth, che rispecchia un’idea di musica capace di unire le persone, una musica per grandi spazi, non solo sale musicali e piste da ballo, ma caminetti e chiese, e prima di tutto una musica da marching band capace di coinvolgere e sollevare.
“Diamonds,” Shara sings, “so wild I cannot tame them / so shiny I cannot name them.”
Sufjan Stevens @ Joseph Meyerhoff Symphony Hall, Baltimore, MD, on Sunday, November 1, 2015.
Carrie & Lowell Fall Tour 2015 Setlist:
Redford (For Yia-Yia & Pappou)
Death With Dignity
Should Have Known Better
Drawn to the Blood
Stone
The Only Thing
Vesuvius
The Owl and the Tanager
Futile Devices
Fourth of July
All of Me Wants All of You
No Shade in the Shadow of the Cross
Carrie & Lowell
Blue Bucket of Gold
Concerning the UFO Sighting Near Highland, Illinois
Encore:
Abraham
The Dress Looks Nice on You
John Wayne Gacy, Jr.
Chicago (Acoustic Version)
Hotline Bling (Drake cover)