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acrylic on canvas, 50x40 cm
www.instagram.com/p/DPQ8lngjX-C/?img_index=1
"L'ora ambrata" può riferirsi al colore ambrato che assume il cielo durante l'alba o il tramonto, un fenomeno noto anche come golden hour.
Più in generale, il termine "ambrato" descrive un colore che va dal giallo-arancio al rosso-rubino, simile alla resina fossile da cui prende il nome.
In fotografia e nelle arti visive, l'espressione "ora ambrata" si riferisce comunemente alla golden hour, quel momento della giornata (alba o tramonto) in cui la luce del sole è più calda, morbida e dorata, creando effetti visivi suggestivi.
Questa luce conferisce agli oggetti e all'ambiente un'atmosfera calda e avvolgente, con sfumature che richiamano il colore ambrato della pietra.
Specchio Sensibile
www.instagram.com/p/DYQQ2QFDa7W/?img_index=1
Tocco la superficie, lei risponde,
con vibrazioni di luce e di ombra.
Non trattiene per sempre, ma nasconde,
la carezza che il profondo assombra.
Un attimo rubato, un'arte fluida,
la pelle mia nell'acqua si confida.
oil on canvas, 60x80 cm
www.instagram.com/p/DTBpDXhjeAM/?img_index=5
MUJER CON FLOR POR YKAY LEDEZMA - publication: youtu.be/Fo81laDkZRo
L'uso della "luce che viene da lontano" come metafora artistica è uno dei temi più profondi dell'estetica, poiché collega la percezione visiva alla dimensione temporale, spirituale e psicologica.
In arte, una luce che sembra provenire da un orizzonte lontano o da una fonte invisibile rappresenta spesso il passato o il desiderio.
Poiché la luce delle stelle impiega anni per raggiungerci, essa è fisicamente una "luce del passato". Gli artisti contemporanei usano questa metafora per riflettere sulla nostra piccolezza nell'universo.
In sintesi, la luce che viene da lontano è il ponte tra ciò che è visibile e ciò che è solo immaginato, tra la realtà materica e l'aspirazione dell'immortalità.
Does heaven have a magnet in it?
The lines converge into one place
Maybe they're heading somewhere…Bella Vista
Somebody splashed the sky with white stripes
And we're heading down the road, one and the other …
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Má snad nebe v sobě magnet?
Linky se sbíhají do jednoho místa
Snad někam směřují… bella vista
Oblohu kdosi pocákal bílými pruhy
A my se řítíme silnicí, jeden i druhý…
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Focus Magazine and Sea Brook Photography Challenge - 2022
Category : Landscape
Location: Fleeting Dream-SNM
SNM (Sadly No More)
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Excerpt from: Song of a Dream
-Sarojini Naidu-
Once in the dream of a night I stood
Lone in the light of a magical wood,
Soul-deep in visions that poppy-like sprang;
And spirits of Truth were the birds that sang,
And spirits of Love were the stars that glowed,
And spirits of Peace were the streams that flowed
In that magical wood in the land of sleep.
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The difference between Despair
And Fear-is like the One
Between the instant of a Wreck
And when the Wreck has been-
The Mind is smooth-no Motion-
Contented as the Eye
Upon the Forehead of a Bust-
That knows-it cannot see-
Emily Dickinson, poem (305)
You said: "I'll go to another country, go to another shore,
find another city better than this one.
Whatever I try to do is fated to turn out wrong
and my heart -like something dead- lies buried.
How long can I let my mind moulder in this place?
Wherever I turn, wherever I look,
I see the black ruins of my life, here,
where I've spent so many years, wasted them, destroyed them totally."
You won't find a new country, won't find another shore.
This city will always pursue you.
You'll walk the same streets, grow old
in the same neighbourhoods, turn grey in these same houses.
You'll always end up in this city. Don't hope for things elsewhere:
there's no ship for you, there's no road.
Now that you've wasted your life here, in this small corner,
you've destroyed it everywhere in the world.
Konstantinos P. Kavafis
oil/acrylic on canvas, 40x50 cm
www.instagram.com/p/DUgMPqzDWGn/?img_index=1
Nell'arte astratta, l'utopia non è solo un tema, ma la funzione stessa del linguaggio visivo. Essa opera come metafora di un ordine superiore — spirituale o sociale — che la realtà materiale non riesce a contenere.
L'utopia come metafora nell'arte astratta agisce come un ponte tra il presente caotico e un futuro ideale, usando un linguaggio visivo che è tanto "irraggiungibile" nel mondo materiale quanto "presente" nella forza della visione artistica.
En plein air and Art Exhibition/1992/; WDK Tarnobrzeg-Polichna, Poland
monotypia, painting-watercolor
acrylic on canvas, 50x60 cm
www.instagram.com/p/DQCq7fZjX9g/
La malinconia legata alle stagioni, soprattutto l'autunno, è stata rappresentata in arte come espressione di tristezza, transitorietà e introspezione, spesso attraverso l'uso di colori spenti oppure simbolismo.
L'autunno è spesso associato alla malinconia, con i suoi colori che sfumano dal giallo al marrone, il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce, che generano un senso di tristezza.
I colori possono essere usati per creare un'atmosfera più che per descrivere un oggetto specifico
Il blu è stato ampiamente utilizzato nell'arte come colore simbolico legato alla malinconia, alla profondità e alla spiritualità.
Si possono immaginare opere astratte che utilizzano colori spenti e forme spezzate per rappresentare la caduta delle foglie in autunno, oppure toni freddi e linee nette per evocare l'inverno.
L'organizzazione degli elementi visivi può creare un senso di isolamento o di attesa, evocando la sensazione di una stagione che volge al termine o di un'attesa per la primavera.
Elementi rossi in questa composizione può essere visto come un impulso per uscire dalla malinconia e agire. In contesti artistici o terapeutici, l'uso del rosso durante la malinconia potrebbe simboleggiare una lotta interiore verso il superamento di questa emozione.
La melanconia puo essere vista come un sentimento che nasce dalla consapevolezza della fugacità della vita e dalla connessione intima con la gioia. Gli artisti la esaltano, considerandola uno stato d'animo necessario per esplorare l'io e il mistero dell'esistenza.
serie: "meniere", oil on canvas, 40x50 cm
www.instagram.com/p/DP0-CSXDc3p/?img_index=1
"L'eterno ritorno del macigno" descrive la dottrina filosofica di Friedrich Nietzsche dell'Eterno Ritorno dell'Uguale, il pensiero più profondo e abissale che concepisce il tempo come un circolo infinito dove ogni evento, inclusi dolori e gioie, si ripete eternamente e identicamente, proprio come un macigno che Sisifo è condannato a riportare incessantemente in cima a una montagna. Non è solo un'idea cosmologica, ma un atteggiamento esistenziale che invita a vivere ogni attimo con la piena accettazione del proprio destino, un pensiero che può generare terrore nell'uomo comune ma gioia e forza trasformatrice nell'oltreuomo.
"Il nostro destino è la ruota eterna del macigno, che ci riporta sempre al medesimo punto": Qui si enfatizza l'aspetto inevitabile e ciclico del ritorno
Il macigno può simboleggiare il peso delle cose, le difficoltà, ma anche la forza e la permanenza.
"Vertigini - 1,4 mm"
(watercolor on paper )
As imperceptibly as Grief
The Summer lapsed away —
Too imperceptible, at last,
To seem like Perfidy —
A Quietness distilled
As Twilight long begun,
Or Nature, spending with herself
Sequestered afternoon —
The dusk drew earlier in —
The morning foreign shone —
A courteous, yet harrowing Grace,
As Guest that would be gone —
And thus, without a Wing
Or service of a Keel
Our Summer made her light escape
Into the beautiful.
Emily Dickinson
oil on canvas, 50x70 cm
www.instagram.com/p/DRHxS-ijQqt/?img_index=1
"Melanconia intravista", può essere interpretata come una fugace esperienza di malinconia o tristezza, un'ombra di questa emozione che appare e scompare, senza .Manifestarsi in modo pieno o persistente. In altre parole, è come se si intravvedesse il sentimento di melanconia, ma senza che questo prenda il sopravvento.
oil on canvas, 40x60 cm
www.instagram.com/p/DWcaakvjS3u/?img_index=5
Tre dipinti intitolati "Siesta" (olio su tela 30x50 cm)
SOLD collezione privata
La siesta come metafora surreale rappresenta il momento in cui la realtà quotidiana si sospende, lasciando spazio a una dimensione onirica e all'inconscio. In ambito artistico e letterario, questo concetto non è solo un riposo fisico, ma un "varco" verso l'irrazionale.
Il Surrealismo vede il sonno e il sogno come espressioni autentiche dell'io, libere dal controllo della ragione. Durante la siesta, il tempo produttivo si ferma. Per i surrealisti, questo "vuoto" è lo spazio ideale per l'automatismo psichico, dove il pensiero scorre senza filtri. L'esempi di Raffigurazione del "Riposo": cucchiai appoggiati su una sedia, un bicchiere di vino su un'altalena, una forchetta sul bordo di un uovo versato.
La siesta surreale è il rifiuto del pragmatismo borghese a favore di una verità più profonda che emerge solo quando chiudiamo gli occhi sul mondo visibile.
oil on canvas, 50x60 cm
www.instagram.com/p/DUnXrKPjUwV/?img_index=1
Il termine "pezzo notturno" viene utilizzato metaforicamente in ambito letterario, musicale e artistico per descrivere un'opera, una scena o un componimento che evoca l'atmosfera della notte, caratterizzata da introspezione, mistero, solitudine o sogno. Si riferisce a opere che evocano un'atmosfera di sogno, mistero, introspezione o malinconia.
oil on canvas, 40x50 cm
www.instagram.com/p/DV10p8ljc4f/?img_index=6
La pupilla del vortice funge da apertura verso l'inconscio o la memoria, rappresentando una "visione interiore" che va oltre il semplice vedere.
Si collega alla concezione di un'arte che, come teorizzato da Deleuze su Bacon, isola la "Figura" per trasformare il figurativo in qualcosa di più profondo e misterioso, esorcizzando la narrazione.
Questo dipinto appartiene alla serie: "Sindrome di Ménière" - Espressione e Arte.
"L'occhio di Meniere"