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Il musical tratto dall’omonimo libro di Herman Hesse e romanzato dalla cantautrice e regista IsaBeau.
Riconosciuto come Opera Musicale capace della creazione e diffusione di Valori tra gli uomini, il Musical Siddharta, liberamente tratto dal grande classico del 1922 di Hermann Hesse (di cui ricorrono i 50 anni della morte), dal titolo omonimo, ed ispirato ad un altro capolavoro, il film “Piccolo Buddha” di Bernardo Bertolucci, mette in scena la storia del Principe Siddharta che si incammina, lasciando il proprio castello dorato, sulla strada della scoperta della vera essenza della vita e le ragioni della sofferenza, fino a raggiungimento dell’illuminazione interiore, che permette di vivere una vita lunga e realizzata, in cui anche il dolore viene trasformato in saggezza e felicità.
IL CAST
Testi e libretto IsaBeau
Regia: IsaBeau
Coreografie: Chiara Valli
Musiche Originali di: Isabella Biffi, Beppe Carletti e Fabio Codega
Scenografie: Roberta Volpe
Costumi: Mitra Abadian
Light Design: Alessandro Velletrani
Siddharta – Giorgio Adamo
Siddharta Narrante – Paolo Scheriani
Re Shuddodana/Mercante Kamaswami – Paolo Gatti
Govinda – Michelangelo Nari
Kamala – Katy Desario
Regina Maya – Chiara Sarcinella
Regina Amita – Roberta Serrati
Vasudeva – Gaetano Caruso
Ishan – Daniele Arceri
Yashodora – Benedetta Imperatore
Gotama – Rosario Capalbo
Nisha/Asita – Margò Volo
Figlio – Michela Plos
Ensamble
Elisa Cunselmo, Martina Fossati, Nadira Lisi, Giorgia Stizzioli, Valentina Patti Cristian Ciccone, Nino De Monteverde, Pippo Lopez, Giordano Orchi
Published during the ukulele fad on the Mainland United States.
The first group of Portuguese immigrants to Hawaii invented the ukulele after they arrived in August 1879 via the SS Ravenscrag. That ship included cabinet makers from Madeira Island, who brought the Medeiran machete. In their new country, ukulele inventors Manuel Nunes, José do Espírito Santo, and Augusto Dias developed the ukulele, and the Hawaiians adopted it (ukulele means "jumping flea" in Hawaiian).
George E. K. Awai and his Royal Hawaiian Quartet popularized the small, guitar-like instrument when they performed at the Panama Pacific International Exposition at San Francisco in 1915. From then on to the early 1920s, the ukulele became popular on the mainland United States.
- Alice Kim
Ukulele comic
Washington herald, Dec. 23, 1922, Page 16
chroniclingamerica.loc.gov/lccn/sn83045433/1922-12-23/ed-...
Hawaii Digital Newspaper Project
My photo of the deck of the Rainbow Warrior on the inside cover of the German Greenpeace Magazine. Note the Isle of Grain Chimney in the background!
Woohoo! My first officially published pictures. They made it into the August 2010 edition of "The Lutheran" magazine.
It's a nice article that involves an excellent feature about my friends at Humble Walk.
You can see the whole set here. And I'll also try to link to the issue when it's online. Otherwise head to you local Lutheran dealer to pickup your own copy.
Strobist info: sb900 at 1/4 bounced into the white part of a 5-in-1 reflector over the subject. Triggered via manual CLS.
The Lutheran Magazine - August 2010, pgs. 28-29, Augsburg Fortress
This photograph was published in the Illustrated Chronicle on the 3rd October 1916
During the Great War the Illustrated Chronicle published photographs of soldiers and sailors from Newcastle and the North East of England, which had been in the news. The photographs were sent in by relatives and give us a glimpse into the past.
The physical collection held by Newcastle Libraries comprises bound volumes of the newspaper from 1910 to 1925. We are keen to find out more about the people in the photographs. If you recognise anyone in the images and have any stories and information to add please comment below.
Published by Essex County Library A wonderful booklet of 1979, a nostalgic look at Essex Windmills. edited PR Gifford with a foreword by Vincent Pargeter, who was employed by Essex County Council as a millwright. Printed by WS Cowell Ltd. Ipswich.
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I Lacuna Coil sono un gruppo musicale alternative metal italiano, formatosi a Milano nel 1994.
A partire dall'album In a Reverie e fino all'album Karmacode il maggior compositore della band è stato il bassista Marco Coti Zelati. Inizialmente il sound del gruppo presentava una marcata vena goth metal ispirata ai Paradise Lost, mentre in seguito incorporò caratteristiche tipiche dell'alternative metal.
Cristina Scabbia - voce femminile
Andrea Ferro - voce maschile
Marco Coti Zelati - basso
Marco Emanuele Biazzi detto Maus - chitarra
Cristiano Mozzati detto Criz - batteria
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Glen Hansard, l’acclamato frontman dei Frames e degli Swell Season, arriverà in Italia a febbraio per tre concerti per presentare il suo primo attesissimo album solista Rhythm and Repose pubblicato in estate da Anti Records.
Nella formazione Swell Season, insieme alla giovane musicista ceca Marketa Irglova, Glen aveva recitato nel film indipendente Once, con cui la coppia aveva vinto l'Oscar per la Migliore Canzone Originale nel 2008.
Rhythm and Repose è stato registrato da Patrick Dillett (David Byrne, Arto Lindsay, Laurie Anderson) e prodotto da Thomas Bartlett (Doveman, The National, Antony and the Johnsons). L’album è il frutto della collaborazione con i talenti musicali di Brad Albetta (Martha Wainwright) al basso, Ray Rizzo alla batteria, Nico Muhly and Rob Moose agli archi (Bon Iver, Y Music), David Mansfield alla slide guitar (Dylan’s Rolling Thunder Tour), Javier Mas (Leonard Cohen touring band) e metà della sezione fiati della band di Bruce Springsteen. Ad affiacarlo alle voci troviamo Cristin Milioti (Once, The Musical), Sam Amidon, Marketa Irglova e Aida Shahghasemi (Marketa Irglova touring band).
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Musica, cabaret e impegno sociale. A un anno dalla scomparsa Il Comune di Milano ricorda Enzo Jannacci con “Ciao Enzo”, una serie di eventi e iniziative a lui dedicati.
Tra queste la cerimonia ufficiale di intitolazione della Casa dell’Accoglienza di Viale Ortles 69 a Enzo Jannacci, accompagnata da “Se me lo dicevi prima”, un pomeriggio di festa all’interno della struttura aperto a tutti e gratuito, organizzato con la direzione artistica di Smemoranda dall’Assessorato alle Politiche sociali.
Il giardino della Casa dell'Accoglienza ospiterà un palco sul quale si alterneranno, tra le 14 e le 18, quaranta tra cantanti, attori, comici, disegnatori e registi per portare il proprio personale omaggio a Jannacci. Durante il pomeriggio, aperto anche ai più piccoli, ci saranno animazione, gelati, pop corn e zucchero filato, e si svolgerà un raccolta benefica di giocattoli da regalare ai bimbi ospiti delle case famiglia e delle comunità per i minori. Sarà in esposizione anche la mostra a fumetti "La mia gente" dedicata ai personaggi delle canzoni jannacciane interpretati dai più noti fumettisti italiani, nata in collaborazione con Scarp de’ tenis, il giornale di strada non profit che offre opportunità di lavoro e reinserimento ai senza dimora.
Gli organizzatori invitano i partecipanti a venire con i scarp de' tenis.
Presentazione evento di Nico, Gino e Michele con ringraziamento al Comune di Milano, agli artisti che non hanno potuto essere presenti e varie (invitano sul palco le emittenti: Radio Deejay con Andrea e Radio Popolare con Claudio Agostoni).
Conduzione affidata ai Boiler (Federico Basso, Gianni Cinelli e Davide Paniate) che nel corso del pomeriggio, in momenti diversi, inviteranno sul palco artisti e ospiti.
Prima parte
- Cochi Ponzoni con Paolo Belli e microband
- Vinicio Capossela
- Paolo Rossi
- Flavio Oreglio con Stefano Covri
- Enrico Bertolino
- Bebo Storti e Renato Sarti
- TekaP
- Ale&Franz
- Paolo Belli e microband
- Gianluca De Angelis con Silvio
- Davide Zilli
- Fabio Treves e Mauro Pagani con Alex Kid Gariazzo alla chitarra
Gli assessori Pierfrancesco Majorino e Filippo Del Corno con il Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e Paolo Jannacci per la cerimonia ufficiale.
Seconda parte
- Eugenio Finardi
- Folco Orselli
- Mario Lavezzi con Lorenzo Vizzini
- Marina Viola
- Ricky Gianco
- Diego Abatantuono
- Roberta Carrieri
- Bove e Limardi
- Oliviero Malaspina con Fabio Gallesi
Gran finale
tutti gli artisti accompagnati dai TekaP canteranno la versione tradizionale di El purtava i scarp del tenis
Durante tutto lo spettacolo saranno presenti suI palco i disegnatori Fabiano Ambu e Sergio Gerasi, due delle firme della mostra a fumetti “La mia gente”, che accompagneranno lo show disegnando dal vivo.
The Postcard
A postally unused postcard published by Lee Bros.
Minnehaha Park (Minneapolis)
Minnehaha Park is a 170 acre (69 ha) city park in Minneapolis which is home to Minnehaha Falls and the lower reaches of Minnehaha Creek. It is part of the Minneapolis Park and Recreation Board system, and lies within the Mississippi National River and Recreation Area, a unit of the National Park Service.
The park was designed by the landscape architect Horace W. S. Cleveland in 1883 as part of the Grand Rounds Scenic Byway system, and was part of the popular steamboat Upper Mississippi River "Fashionable Tour" in the 1800's.
The park preserves historic sites that illustrate transportation, pioneering, and architectural themes. Preserved structures include the Minnehaha Princess Station and a Victorian train depot built in the 1870's.
Also in the park is the John H. Stevens House, built in 1849 and moved to the park from its original location in 1896, utilizing horses and 10,000 school children; as well as the Longfellow House, a house built to resemble Henry Wadsworth Longfellow's house in Cambridge, Massachusetts.
The park was listed on the National Register of Historic Places in 1969 as the Minnehaha Historic District in recognition of its state-level significance in architecture, commerce, conservation, literature, transportation, and urban planning.
-- Minnehaha Falls
The central feature of the park, Minnehaha Falls, was a favorite subject of pioneer photographers, beginning with Alexander Hesler's daguerreotype in 1852.
Although he never visited the park, Henry Wadsworth Longfellow helped to spread the waterfall's fame when he wrote his celebrated poem, The Song of Hiawatha.
The falls are located on Minnehaha Creek near the creek's confluence with the Mississippi River, near Fort Snelling. More than 850,000 people visit Minnehaha Falls each year, and it continues to be the most photographed site in Minnesota.
-- Gardens and Skunk Cabbage
Gardens in the upper park area include Longfellow Gardens, Minnehaha Falls Pergola Garden, and the Song of Hiawatha Garden.
The lower glen area offers examples of a surprisingly large number of trees that are native to Minnesota including basswood, black ash, maples, oaks, willows, and cottonwoods.
Unusual plants include the first spring-blooming plant, skunk cabbage, often blooming so early that temperatures are still freezing and snow may still be on the ground.
As the name implies, they have a disagreeable odor except to the various insects that prefer to feed on rotting flesh or dung.
By consuming carbohydrates stored in its fleshy roots, skunk cabbages can maintain a temperature inside the spathe that is 15–35 degrees warmer than the surrounding air temperature. The warmth helps attract cold-blooded, early-emerging pollinating insects during early spring when temperatures are still chilly.
As the spathe dies back, large, showy leaves emerge which die back by mid-August, making the plant difficult to find in late summer.
-- Minnehaha Park Statues
Statues in the park include a bronze sculpture of Hiawatha and Minnehaha, by Jacob Fjelde depicting Hiawatha carrying Minnehaha.
It was originally created in plaster to be exhibited in 1893, and cast in bronze and erected at the park in 1912.
Other statues commemorate several notable figures, including:
-- John H. Stevens, the first authorized resident on the west bank of the Mississippi River in what would become Minneapolis. He was granted permission to occupy the site, then part of the Fort Snelling military reservation, in exchange for providing a ferry service to St. Anthony across the river.
-- A statue of Swedish musician and poet Gunnar Wennerberg was placed in the park in 1915.
-- A mask of Dakota leader Taoyateduta (Little Crow) was placed overlooking the falls in 1992.
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A cavallo tra il 2010 ed il 2011 un nome più di tutti è emerso tra gli appassionati di pop elettronico, un nome che fa capo ad un duo con base a Manchester. Si tratta degli inglesi Hurts che, con la pubblicazione del loro debutto intitolato Happiness, hanno reso felici tutti gli appassionati di un particolare momento della musica anni ’80 che faceva capo a band come Human League, New Order, Depeche Mode, Ultravox. Con un solo disco, infatti, gli Hurts hanno riscoperto e rivitalizzato quei suoni rendendoli nuovamente attuali attraverso la scrittura di una vera e propria opera pop eccelsa. Con Happiness gli Hurts hanno infatti conquistato sia i neofiti dell’elettro-pop sia chi gli anni Ottanta li ha vissuti in prima persona, grazie a singoli come Better Than Love, Wonderful Life, Stay e Sunday, decretando la loro opera prima come uno degli album di maggiore successo del 2010/2011. Ed è nel 2011 che la band vince la nomination di Best New Band agli NME Awards, con oltre 2milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Nell’elettro-pop di Adam Anderson e Theo Hutchcraft, con rimandi al rock oscuro di Joy Division, Interpol, Editors e White Lies, si ritrova tutta la magia ed il glam degli anni ’80, una stagione tanto bistrattata quanto apprezzata per il cambio radicale che ha imposto ai canoni della pop-music. Anche dal vivo gli Hurts non tradiscono questa magia: il glam diventa parte integrante dello show che è, sin dagli esordi, uno dei live più affascinanti degli ultimi anni, con esplosioni sonore che flirtano con la dance. Imperdibili.
Theo Hutchcraft - voce
Adam Anderson - sintetizzatore, chitarra, pianoforte, tastiere
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A cavallo tra il 2010 ed il 2011 un nome più di tutti è emerso tra gli appassionati di pop elettronico, un nome che fa capo ad un duo con base a Manchester. Si tratta degli inglesi Hurts che, con la pubblicazione del loro debutto intitolato Happiness, hanno reso felici tutti gli appassionati di un particolare momento della musica anni ’80 che faceva capo a band come Human League, New Order, Depeche Mode, Ultravox. Con un solo disco, infatti, gli Hurts hanno riscoperto e rivitalizzato quei suoni rendendoli nuovamente attuali attraverso la scrittura di una vera e propria opera pop eccelsa. Con Happiness gli Hurts hanno infatti conquistato sia i neofiti dell’elettro-pop sia chi gli anni Ottanta li ha vissuti in prima persona, grazie a singoli come Better Than Love, Wonderful Life, Stay e Sunday, decretando la loro opera prima come uno degli album di maggiore successo del 2010/2011. Ed è nel 2011 che la band vince la nomination di Best New Band agli NME Awards, con oltre 2milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Nell’elettro-pop di Adam Anderson e Theo Hutchcraft, con rimandi al rock oscuro di Joy Division, Interpol, Editors e White Lies, si ritrova tutta la magia ed il glam degli anni ’80, una stagione tanto bistrattata quanto apprezzata per il cambio radicale che ha imposto ai canoni della pop-music. Anche dal vivo gli Hurts non tradiscono questa magia: il glam diventa parte integrante dello show che è, sin dagli esordi, uno dei live più affascinanti degli ultimi anni, con esplosioni sonore che flirtano con la dance. Imperdibili.
Theo Hutchcraft - voce
Adam Anderson - sintetizzatore, chitarra, pianoforte, tastiere
No printing date; The passing of the third Floor back. Published by The Readers' Library. Cover art uncredited.
March 29, 1946: A B-17 that flew 157 missions over Europe sits at the old Kingman Army Airfield awaiting scrapping. The aircraft was riddled with holes. This photo was published in the April 1, 1946 Los Angeles Times.
Go to Page 140 in the Internet Archive
Title: Quain's Elements of anatomy., v.1:pt.1
Creator: Quain, Jones, 1796-1865
Creator: Thane, George Dancer, 1850-1930
Publisher: New York : Green & Co.
Sponsor: Open Knowledge Commons
Contributor: Columbia University Libraries
Date: 1898
Vol: v.1:pt.1
Language: eng
Description: First edition published under title: Elements of descriptive and practical anatomy. 1849 edition published in Philadelphia has title: Human anatomy
Publishers vary
v.1 pt.2. Schäfer, E. General anatomy or histology
If you have questions concerning reproductions, please contact the Contributing Library.
Note: The colors, contrast and appearance of these illustrations are unlikely to be true to life. They are derived from scanned images that have been enhanced for machine interpretation and have been altered from their originals.
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A volte amiamo alla follia delle canzoni perché ci sembra che parlino della nostra vita, ce la rivelino, ci mostrino persino qualcosa di noi che non sapevamo. A volte invece capita il contrario. Capita che un’artista reinterpreti una canzone e ne tiri fuori un’anima che chi l’aveva già ascoltata, anche conoscendola bene, non immaginava ci fosse.
Al suo quinto album in studio, “Canzoni”, Chiara Civello si presenta per la prima volta nell’inedita veste di sola interprete, immergendosi in quell’oceano meraviglioso che è la musica italiana.
Il risultato è un disco di canzoni d’amore dal sound elegantissimo e accattivante che mescola il Northern Soul alla Bossa Nova, il Blue Eyed Soul al jazz e al pop internazionale, in cui l’artista si avvale di ospiti straordinari come il monumentale Gilberto Gil, il poetico Chico Buarque, oltre alla pop star Ana Carolina e alla jazz star Esperanza Spalding.
I lussuosi, quasi ipnotici arrangiamenti per orchestra sono stati scritti dal leggendario Eumir Deodato (arrangiatore di Sinatra/Jobim, Bjork e Roberta Flack) e il raffinato dj-producer Nicola Conte ha creato il perfetto amalgama tra una sensibilità musicale contemporanea e internazionale e la vivida profondità del suono analogico. Una rivelazione.
Un cast stellare e straordinario che dà luce a un album di rara bellezza e che ci presenta il repertorio italiano come non lo abbiamo mai ascoltato sinora, restituendoci le canzoni con un groove inedito, che lascia piacevolmente spiazzati, interpretato da una voce vibrante di calore e sfumature come potevano essere quelle di Julie London e Dusty Springfield, Shirley Horn e Nina Simone, non a caso da sempre stelle polari nel percorso artistico di Chiara.
«Non potevo sognare oltre – dichiara Chiara Civello – È il disco che volevo fare con le canzoni che avrei voluto scrivere e un sound che strizza l’occhio al passato ma guarda al futuro e ad un’Italia come quella di adesso, piena di promesse. Gil, Chico, Eumir, Nicola, Ana, Esperanza rendono omaggio alla musica italiana con una freschezza assolutamente emozionante».
Chiara Civello e Nicola Conte hanno registrato il disco tra Rio de Janeiro, New York e Bari, innovandosi tra le molteplici contaminazioni musicali e i tributi al cinema italiano degli anni ‘60 e ’70, per poi elaborare il tutto in sonorità ricche di grande sensualità e romanticismo.
Chiara Civello voce
Nicola Conte chitarra
Daniele Tittarelli sax
Pietro Lussu piano
Luca Alemanno basso
Daro Congedo batteria
NYC Pride 2017
LGBT Parade
New York City
Sunday, June 25th, 2017
© 2017 LEROE24FOTOS.COM
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Published in a National Geographic Traveler special supplement: "The Western Balkans: Land of Discovery"
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Si ritrovano dopo tanti anni dalle celebri esibizioni sullo stesso palco, ed iniseme a Miles Davis, due giganti della musica.
In una carriera che abbraccia tre decadi e una discografia che include più di una dozzina di registrazioni eclettiche e innovative, Mike Stern, con cinque nominations ai GRAMMY, si è affermato come uno dei principali chitarristi e compositori jazz e jazz-fusion della sua generazione.
Bostoniano di nascita, allievo di Pat Metheny, può vantare una carriera di tutto rispetto iniziata sul finire degli anni ’70 in cui spiccano le collaborazioni con i Blood Sweet & Tears, Billy Cobham e, il sassofonista Billy Evans e, fondamentale quella con Miles Davis nei cui complessi suona ininterrottamente dal 1982 al 1985, apparendo su tre album: “Man with the Horn”, “Star People” ed il live “We Want Miles”.
Aveva solo 22 anni quando Bill Evans incontrò Miles Davis, con cui incise “The man with the horn” e “Star people”. Nel suo curriculum vanta la militanza nella Mahavishnu Orchestra del «mostro sacro» John McLaughlin tra il 1984 e il 1986 e, negli anni successivi, le session con Herbie Hancock e Gil Evans, e stelle del rock come Mick Jagger e Andy Summers, e soprattutto un progetto solista che va avanti ininterrottamente da oltre un quarto di secolo e che, nel suo complesso, è diventato terreno di incontro e laboratorio di grandi talenti come Victor Bailey; Darryl Jones e Dennis Chambers.
Maestro della fusion, crea negli ultimi anni il progetto Soulgrass, una miscela di jazz elettrico e di bluegrass, il folk dell’America di inizio Novecento.
Mike Stern chitarra
Bill Evans sax
Tom Kennedy basso
Dave Weckl batteria
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Ghali apre la performance di Martin Garrix per Milano Rocks, sabato 10 settembre 2022 all’Ippodromo Snai San Siro.
Fru di The Jackal ha il compito di presentare Ghali e con lui sul palco come ospiti ci sono Axell, Tedua, Digital Astro, Pyrex, Baby Gang e Charlie Charles.
Ghali Amdouni, alias Ghali, è un rapper italiano. Nato a Milano il 21 Maggio 1993 da genitori tunisini, ha sempre vissuto in Italia, nello specifico a Baggio, periferia milanese.
Ha iniziato ad avvicinarsi all'hip hop utilizzando lo pseudonimo Fobia, mutato successivamente in Ghali Foh. Nel 2011 ha fondato i Troupe D'Elite, gruppo nel quale erano presenti anche il rapper Er Nyah (ora conosciuto come Ernia), la cantante Maite e il produttore Fonzie (ora conosciuto come Fawzi).
Il 26 Gennaio 2018 Ghali ha pubblicato il suo singolo Cara Italia, brano cult che ha superato le 128milioni di visualizzazioni su YouTube, venendo certificato triplo disco di platino nel giro di un mese e restando stabilmente ai vertici delle classifiche di airplay del paese per settimane. Un successo straordinario che segna il coronamento di un percorso lungo 4 anni che porta Ghali alla ribalta come vero e proprio riferimento della musica italiana ed europea.
Gianluca Colucci, in arte Fru è un attore e comico italiano nato nel 1995. Fru è uno dei membri del gruppo comico The Jackal insieme a Simone Ruzzo, Ciro Priello, Fabio Balsamo, Claudia Napolitano e Aurora Leone.
Arrivato nel gruppo comico solamente nel 2016, undici anni dopo la fondazione della società di produzione The Jackal, Fru nel 2020 è entrato a far parte del cast della nuova serie italiana originale Netflix in collaborazione con i The Jackal, insieme a Fabio Balsamo, Generazione 56K e nel 2021 è uno dei comici in gara nel comedy show di Amazon, LOL: Chi ride è fuori e nel 2022 è in coppia con Aurora Leone nella nuova edizione di Pechino Express 2022 – La Rotta dei sultani.
Axell è nato in Senegal, ma a 12 anni si è trasferito a Torino nel quartiere Barriera di Milano. Parla francese e italiano, due lingue che si mischiano nelle sue canzoni e che gli danno un sapore internazionale, transalpino, ma unito alla fame, alla rabbia e a quel rap italiano che inevitabilmente ha assorbito nel quartiere torinese dove è cresciuto. Suona il pianoforte e la tromba, ama il rap, ma ascolta anche musica classica, la sua ultima canzone, Que Pasa, è stata condivisa anche dal calciatore interista Hachraf Hakimi. Le sue peculiarità artistiche hanno attirato l’attenzione di Ghali ed Axell ha firmato per Sto Records e ha pubblicato Que Pasa.
Tedua, pseudonimo di Mario Molinari (Genova, 21 febbraio 1994[2]), è un rapper italiano. Precedentemente noto come Incubo o Duate, è uno dei componenti di Wild Bandana, collettivo musicale genovese di cui fanno parte anche Izi, Vaz Tè, Guesan e Ill Rave.
Digital Astro, al secolo Rida Amaouch, è un artista classe 2000. Nasce ad Acireale da genitori marocchini e comincia ad avere contatti con la musica sin dalla tenera età avvicinandosi a diversi generi che lo porteranno a creare uno stile molto personale. Nel 2017 conosce il producer Sadturs che si rivelerà essere una figura chiave nel suo cammino e con il quale formerà la più classica delle coppie rapper-producer.
Nel 2020 viene notato proprio da Ghali che, intuendone le grandi potenzialità, decide di inserirlo nella cantera di Sto Records facendogli firmare il suo primo contratto. I suoi primi singoli ufficiali “Preghiera per il blocco” e “Tutto Passa” vengono fin da subito apprezzati dal pubblico che iniziano a conoscere il mondo di Digital Astro. Questo ruota attorno al racconto delle difficoltà che i ragazzi delle nuove generazioni devono affrontare.
Dark Pyrex, detto anche Principe Pyrex o Prynce, è il letterato della Dark Polo Gang. Il suo vero nome è Dylan Thomas Cerulli ed è nato nel 1994 da padre romano e madre afro-americana di New York.
Incontra Dark Side, Tony Effe e Wayne da adolescente a scuola. Inizia a rappare con loro per gioco, finché Sick Luke, figlio di Duke Montana, li convince a fare le cose sul serio confezionando i primi beat. Nasce così Dark Polo Gang, collettivo che inizialmente è addirittura un quintetto, insieme a un altro ragazzo romano, Bangerz.
Baby Gang, pseudonimo di Zaccaria Mouhib, è un rapper italiano di origini marocchine. Nasce a Lecco nel 2001 e a partire dagli undici anni passa gli anni tra carceri minorili e comunità educative.
Nel 2018 pubblica Street, il suo primo singolo, ma poco dopo viene arrestato e condannato alla detenzione nel carcere minorile Beccaria di Milano, dal quale esce grazie all’intervento di Don Claudio Burgio che lo porta nella propria comunità. Nel 2019 pubblica i singoli Fuck la Pula, Educazione e Cella 1. Ottiene un discreto successo nel 2020 grazie alla collaborazione con la 167 Gang nel singolo Baby Gang e Bimbi Soldato con Sacky. Dopo una lunga serie di singoli, nel 2021 pubblica prima EP1, progetto di 7 brani con le collaborazioni di Il Ghost, Omar, Neima Ezza, Rondodasosa e Escomar. Per fine agosto è previsto Delinquente, il suo primo disco ufficiale pubblicato per Warner Music Italy.
Charlie Charles, pseudonimo di Paolo Alberto Monachetti, è un produttore discografico e disc jockey italiano, ritenuto tra i principali esponenti della scena hip hop e trap italiana degli anni 2010.
Charlie Charles inizia la sua carriera ascoltando e producendo musica elettronica e techno, dedicandosi anche alla composizione di colonne sonore. Dopo diversi cambi di scuola, abbandonò le superiori per dedicarsi solo alla musica, creando a Seguro un proprio studio di registrazione. Intorno allo stesso periodo conosce il rapper Sfera Ebbasta, intraprendendo una collaborazione musicale culminata nel 2015 con l'album in studio XDVR. Il 2015 segna inoltre la collaborazione con Marracash per l'etichetta discografica indipendente Roccia Music, producendo vari brani e album con Ghali, Tedua, Izi, Gué Pequeno e la Dark Polo Gang, oltre a Sfera Ebbasta.
Bain News Service,, publisher.
Mrs. Arthur S. Burden at Newport
1913 August 29 (date created or published later by Bain)
1 negative : glass ; 5 x 7 in. or smaller.
Notes:
Title and date from data provided by the Bain News Service on the negative.
Photo shows socialite and art collector Mrs. Arthur Scott Burden (1884-1966), formerly the Honorable Cynthia Burke Roche of London. (Source: Flickr Commons project, 2010)
Forms part of: George Grantham Bain Collection (Library of Congress).
Format: Glass negatives.
Rights Info: No known restrictions on publication.
Repository: Library of Congress, Prints and Photographs Division, Washington, D.C. 20540 USA, hdl.loc.gov/loc.pnp/pp.print
General information about the Bain Collection is available at hdl.loc.gov/loc.pnp/pp.ggbain
Higher resolution image is available (Persistent URL): hdl.loc.gov/loc.pnp/ggbain.14117
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Uno spettacolo teatrale frizzante, ironico e sensuale con le star neo-burlesque
Direttamente dai palchi del West End a Londra, "An Evening of Burlesque" arriva in Italia con uno spettacolo frizzante e di gusto e con un cast di eleganti showgirl che incarnano lo charme parigino e il glamour di Las Vegas in una combinazione di sensualità, arguzia, magia, ballo e favolosi costumi in stile retrò.
An Evening of Burlesque è uno spettacolo frizzante e di gusto che, in una combinazione di commedia, malizia e talento vocale, porta sul palco del Teatro Smeraldo l'affascinante arte del burlesque con un cast di eleganti showgirl che incarnano lo charme parigino e il glamour di Las Vegas in una combinazione di sensualità, arguzia, magia, ballo e favolosi costumi in stile retrò. Protagoniste dello spettacolo alcune delle star più luminose del neo burlesque britannico come Chrys Columbine, Amber Topaz, Kiki Kaboom, Miss Hotcake Kitty e Ginger Blush.
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Uno spettacolo teatrale frizzante, ironico e sensuale con le star neo-burlesque
Direttamente dai palchi del West End a Londra, "An Evening of Burlesque" arriva in Italia con uno spettacolo frizzante e di gusto e con un cast di eleganti showgirl che incarnano lo charme parigino e il glamour di Las Vegas in una combinazione di sensualità, arguzia, magia, ballo e favolosi costumi in stile retrò.
An Evening of Burlesque è uno spettacolo frizzante e di gusto che, in una combinazione di commedia, malizia e talento vocale, porta sul palco del Teatro Smeraldo l'affascinante arte del burlesque con un cast di eleganti showgirl che incarnano lo charme parigino e il glamour di Las Vegas in una combinazione di sensualità, arguzia, magia, ballo e favolosi costumi in stile retrò. Protagoniste dello spettacolo alcune delle star più luminose del neo burlesque britannico come Chrys Columbine, Amber Topaz, Kiki Kaboom, Miss Hotcake Kitty e Ginger Blush.
D|98
I received these two books in the mail yesterday — no note or anything. What the heck; I didn't order these. Especially two of the same thing. Then a light came on in my head and I started looking for a shot that would be mine. I found two - the ones on the right. That was a surprise. I don't remember anything about this transaction.
So, I'm now published in a national travel book. Cool indeed. Credits are in the front of the book, but whoever looks at those anyway.
Today's blog post.
Suspended Animation Classic #571 First published December 5, 1999 (#49) (Dates are approximate)
Comics Legend Milt Gross
By Michael Vance
Many consider Milt Gross one of the most "original and inimitably individual talents" in the history of American comic strips.
Born in 1885, Gross began drawing when he was twelve years old. By his death in 1953, the cartoonist had created an impressive body of work.
Nize Baby, Gross’s first full page comic strip, was published in the New York World newspaper syndicated 1927-1929). However, the off beat antics of this oddball baby and Looy Dot Dope was discontinued by Gross for Count Screwloose of Toolose.
In 1929. Count Screwloose began syndication and continued at the bottom or top of his main Sunday strip until 1934 when the Count and cad joined the company of Dave's Delicatessen.
These three and That 's My Pop! ('30s) are his best remembered comic strips. One would often flow into another of his comic strips and repeat some of his same cast members. It seemed at times, that his strips used names only for convenience.
Gross’s creations were always daffy and wildly creative, and included two dozen books of funny doggerel verse, often in Yiddish dialect, and films that sprang from his crazy imagination.
His scant comic book appearances included: Milt Gross Funnies (two issues, '47, distributed through ACG) and the features "Pete the Pooch" and “The Kiddy Katty Korner" (various ACG titles).
Gross was a staff artist in 1913 for the American Press Association. Beginning in 1915, he created Henry Peck, A Happy Married Man (NY Evening Journal), Banana Oil ('30s), and books: Hiawatha, Nize Baby ('26), Dunt Esk (’27), De Night In De Front from Chreesmas (’27), He Done Her Wrong, Famous Fimmales Witt Odder Ewents from Heestory (’28). He was also a Hollywood scenario writer.
The work of Milt Gross is highly recommended for all ages.
Some older comics are expensive and difficult to locate. Price guides or comics dealers help. Comics shops, conventions, mail order companies and trade journals are best sources. Prices vary shop around.
From Quiltmaker's 100 Blocks Vol 13. Spring 2016.
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Group of officers of the 9th Rifle Brigade bathing in a stream behind the lines are (left to right, excluding the two obscured faces): Captain Arthur Mckinstry, wounded (date unknown), Second Lieutenant William Hesseltine, killed (August 21, 1916), Captain William Purvis, wounded September 15, 1916), Second Lieutenant Joseph Buckley, killed (December 23, 1917), Lieutenant Morris Heycock, wounded (August 22, 1916), (Two obscured faces behind him unknown), Captain Eric Parsons, killed (September 15, 1916), Second Lieutenant Sidney Smith (in background) killed (August 25, 1916) and Second Lieutenant Walter Elliott, killed (November 20, 1916).
by jwcurry.
Ottawa, privately published, 24 november 1996. of an edition totalling 111, 37 copies numbered 38–74.
6 x 3-7/8, rubberstamp postcard with colour photocopy glued recto.
a photograph, selfportrait with Jennifer Books, on face of address change card for both. the 2nd of a set of 3 cards, the others also couple portraits by Jana Lore & Gio Sampogna.
12.5o