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First, the bedding. Wet the paper and mix up until it's all damp. There are also coconut coirs you can buy instead. We put our old documents to good use.
Virginia DEQ staff Steve Coe, environmental specialist/recycling, Office of Pollution Prevention, and Virginia Butler, regulations and program developer, Office of Financial Assurance, tour Royal Oak Farm, a Virginia composting operation, in Evington, VA, in October 2009. (Photo/DEQ)
Table scraps plus wiggly worms equal vermicompost. A complete how-to is available from OSU Extension. ir.library.oregonstate.edu/xmlui/bitstream/handle/1957/23... (Photo by Michael Noack and Sally Noack.)
I have 3 in a row which are rotated.
One long panel is split lengthways and used to start the build. One short panel is split lengthways and used at the top to finish the build.
At Wowo campsite, which has got to be one of the loveliest campsites anywhere.
For more info and bookings see www.wowo.co.uk
This had an 'early' plucked allotment pear and some tomato skins and pips from some home-grown toms that had been ripened in the dark.
October
These are worms from an organic compost pit, which the ChildFund in India project helped establish through a local women's Self Help Group. The women sell the compost and worms to farmers and at the local market.
When we arrived at the compost pit, one of the woman had been waiting with the worms in her hands. After we had finished taking photos, she shrieked and chucked the worms back in the pit and ran to wash her hands - all the children were giggling.
we had to go grocery shopping today & i just saw a commercial/read a blog post about the new sunchips compostable bag. very excited about this! wish it was always so easy to shop green. plus they use solar/wind power in their chip plants too.
and i picked up more worms for my compost bin :D
would love suggestions on more practical ways to go green. here are some things i'm already doing....
-compost bin
-recycling glass, paper & plastic
-gave up red meat & chicken. still eating turkey but not for much longer. will always eat seafood!
-thermostats set at most efficient temp
-tankless hot water system
-porch around the house for better energy conservation
-switched lightbulbs
-reuseable shopping bags
-drive a beetle. wish darren didn't need an suv for work. he would love to be able to have a mini instead.
-no more chemicals in the yard or house. "green" cleaning products inside the house & organic products for the yard. i also use organic fish emulsion to fertilize my plants the past few years.
-we do use paper towels but the ones i buy are select-a-size made from recycled products.
-we just bought a rain barrel made out of recycled plastic. very excited for it to rain now!
ok-i know there's more. i'll add as i think of them. please add your ideas as well. always looking for things we can incorporate into our daily life. especially now with the oil spill, i feel like i have to be doubly conscious!
there was also a free kindle book on earth day. need to read it next for more tips & ideas.
I decided to screen some of our compost tonight. I realized I haven't been turning it well enough because the stuff on the bottom was pretty wet and smelled terrible.
Trying not to smell, I screened some of the compost to see what it looked like and.... it looked good enough to me... so I mulched a few things.
How do you know when your compost is complete?
At Wowo campsite, which has got to be one of the loveliest campsites anywhere.
For more info and bookings see www.wowo.co.uk
Compost making exercise
Permaculture Design Certificate
With Nick Ritar + special guests
Alexandria, Sydney Australia
May-August 2010
Design department composting initiative. New logo by ID3 Jonny Hehr (idtreehouse.com). So effective for the obvious: banana speaks compost, arrows speak recycle, colour: highly visible.
During one of our Monday night dumpster dives we found a pretty decent
55 gallon drum that had been cut in half. Wendy busted out the plasma
cutter this morning so that she could insert "breather holes" for our
compost. We already have a spinning compost bin which is great, but we
needed a storage area for the compost to break down further. Hopefully
these two half drums we will give us just that.
As a result of our recent hard freeze the remaining leaves have fallen off our mulberry trees. I started raking them up for our incredibly awesome compost. Juicing 2x a day has made all the difference for our compost smell, heat and turn-around time. Normally it would just stall out on us especially in weather near 20F.
panoramica composta da 6 scatti eseguiti con:
Canon 7D # 15-85IS@40mm # F/16 # 15secondi ciascuna # ISO 100 # cavalletto #
ND Lee ProGlass 0.9 # GND Lee 0.6 hard
2012 is the year to make my life more eco friendly! Yesterday I came across Young House Love and read about their experiences with compost, so I thought I'd give it a try, too! I'm eager to see how things will turn out!
I keep all fruit and vegetable waste (plus coffee grounds) out of my trash by collecting for composting
Dal 25 gennaio al 29 maggio 2016 il prestigioso Palazzo Mazzetti di Asti ospiterà la grande mostra collettiva “RICORDI FUTURI”. La mostra, inaugurata in occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio in commemorazione delle vittime dell’Olocausto, è promossa dalla Fondazione Palazzo Mazzetti e dalla Città di Asti, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e con la collaborazione di Banca CRAsti. La collettiva è curata da Ermanno Tedeschi, e gode del Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Asti. Progetto di allestimento e multimediale di Interactive sound. Media Partners: La Stampa e Astigiani.
Il fil rouge che collega le opere degli artisti in mostra, ben 37, è in primis l’idea della memoria e del ricordo che lega ogni uomo alle proprie origini e tradizioni, ed intesa come unico strumento di conoscenza che l’uomo ha a disposizione, in quanto rende ciascun individuo consapevole delle proprie esperienze passate, e solo così pronto ad affrontare quelle presenti e quelle future.
La collettiva comprende diversi ambiti della vita umana e diverse discipline. Si parte dall’arte figurativa e concettuale, per passare attraverso le percezioni sensoriali di oggetti (giocattoli, libri, scritti, architettura), fino ad arrivare a suoni, immagini, video interviste, fotografie, sculture e dipinti.
“Una mostra di racconto, composita” – osserva il curatore Ermanno Tedeschi – “che si sviluppa attraverso un linguaggio tecnologico immersivo ed opere ad elevato impatto emozionale”.
Gli elementi di questo percorso espositivo, ospitato a Palazzo Mazzetti, sono di provenienza diversa, nazionale ed internazionale, con una particolare attenzione al tema dell’Olocausto, ma anche con un occhio rivolto alla cultura e alla tradizione astigiana.
Il Palazzo Mazzetti, di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti, ospita importanti collezioni, tra cui le raccolte civiche e mostre temporanee.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, proprietaria del palazzo, dopo un lungo e accurato restauro avviato nel 2003 e proseguito dal 2005 al 2011, lo ha restituito alla cittadinanza nel suo antico splendore. L’edificio è visitabile dalle suggestive cantine, oggetto di scavi archeologici musealizzati, al piano terreno, sede di esposizioni temporanee, al piano nobile con stucchi dorati, affreschi e le raccolte civiche quali dipinti, la collezione orientale, tessuti antichi e le microsculture di Giuseppe Maria Bonzanigo. Il secondo piano ospita i dipinti dell’Otto e del Novecento. Le recenti esposizioni hanno sempre raccontato storie suggestive del nostro passato remoto e recente: la civiltà etrusca ed il cibo degli antichi, la cultura figurativa astigiana tra Sei e Settecento, le produzioni del Novecento e l’affermazione di prodotti originali italiani diventati icone internazionali del made in Italy. Ancora, più recentemente, l’esposizione di Domenico Quirico ha raccontato il lavoro quotidiano del cronista di guerra, mentre “Asti Contemporanea. Collezioni private” ha presentato opere dell’arte italiana dal secondo dopoguerra agli anni Settanta provenienti esclusivamente da raccolte astigiane.
La collettiva “RICORDI FUTURI” è suddivisa in nove sezioni, con opere di artisti provenienti da diverse discipline artistiche e con personaggi della cultura internazionale. Si parte dall’installazione di Gianluigi Colin, che tappezzando muri e soffitto di fotografie e fogli testimonia eventi di un passato lontano e di un presente che è quasi futuro.
Si passa poi alle video interviste, presenti lungo il percorso della mostra, ad illustri esponenti della cultura contemporanea. Si parte dall’architetto Daniel Libeskind, e si prosegue con lo studioso, filosofo e poeta Arturo Schwarz, con l’artista Emilio Isgrò, con Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz – Birkenau, fino ad arrivare, nell’ultima sezione della mostra, con la psicologa Maria De Benedetti, già vice – sindaco di Asti dal 1994 al 1998. Si tratta di personaggi che rappresentano un pezzo della storia che hanno ancora l’entusiasmo ed il desiderio di dedicare il loro tempo per trasmetterci le loro preziose riflessioni.
La seconda sezione è dedicata al gioco come segno del tempo, con la presenza di quadri dell’artista israeliano Itshak Yarkoni. Nei dipinti esposti l’autore ha inserito giocattoli antichi (i cui originali sono presenti in mostra) nella realtà di oggi cercando un rapporto tra passato e futuro.
Un’attenzione particolare viene dedicata al Ricordo attraverso la fotografia, che rappresenta la terza sezione della mostra, con alcune immagini scattate da Vardi Khana, che con il suo progetto One Family ripercorre la storia della sua famiglia scampata alla Shoah. Una documentazione unica sono le fotografie del canadese Yuri Dojc e di Bruna Biamino; il primo testimonia come i libri resistano alle guerre ed alle più’ turpi ingiurie, mentre la seconda ci mostra come Israele ha voluto ricordare la Shoah attraverso la realizzazione del Museo di Yad Va Shem. Norma Picciotto ha invece realizzato delle fotografie in cui simboli della storia e dell’arte antica e contemporanea giacciono su un tappeto di foglie secche e bianche.
Il segno e la scrittura come testimoni del tempo sono il titolo della quarta sezione e sono rappresentati dagli artisti Barbara Nejrotti con le impronte di un bambino, di una donna ed un uomo impresse su una tela con cucito e pittura, dalle sculture di Tobia Ravà, che si distingue per un linguaggio originale, utilizzando numeri e lettere ebraiche, dal lavoro di Nicole Riefolo, costruito assemblando illustrazioni originali digitalizzate del manoscritto Voynich, opera quattrocentesca il cui idioma sconosciuto non è stato ad oggi decifrato. Ed inoltre: dalle opere dell’artista Moshe Gordon, realizzate utilizzando due vecchi libri su uno dei quali compare la parola ebraica “iskor” (ricordo), dall’opera di Antonio Meneghetti padre dell’Ontoarte, dai lavori di Marina Munoz, che trasforma libri e ritagli di carte e legno, e dalle opere dell’artista americano Eugene Lemay. Il padre dell’arte israeliana Menashe Kadishman è presente con la Sua scultura Shachelet (foglie cadute) composta da un gran numero di pesanti dischi di metallo di forma circolare, aventi le sembianze di un volto convulso che urla.
Generazioni è il titolo dedicato all’installazione di Jessica Carroll e Riccardo Cordero, che rappresenta la quinta sezione della mostra, nella quale i lavori dei rispettivi padri sono esposti insieme ai loro, creando così un dialogo generazionale tra il passato, il presente ed il futuro.
Il ricordo attraverso la scienza è il titolo della sesta sezione ed è rappresentato dall’opera di Anna Rierola, artista visiva che unisce insieme arte e scienza, creando uno scenario fotografico unico.
La settima sezione intitolata L’arte per ricordare e costruire il futuro è il titolo dello spazio dedicato alle opere dei maestri Aldo Mondino, Giorgio Griffa, Vik Muniz, Emilio Isgrò, Francesco Vezzoli, Giulio Paolini, Luigi Mainolfi, Valerio Berruti, Ezio Gribaudo e Daniel Schinasi, Francesca Duscià e Isabella Traglio Vismara.
La sezione 27 gennaio Giornata della Memoria è l’ottava sezione della collettiva, dedicata all’Olocausto, ed ospita un’istallazione multimediale costituita da due binari sui quali scorrono documenti e immagini della vita delle famiglie prima della Shoah. Un’opera da segnalare in questa sezione è il ritratto di Primo Levi dell’artista Francesca Leone.
La musica che si ascolta in questa sala, simbolicamente rappresentata da un piccolo violino ritrovato in un campo di sterminio, è il risultato di un monumentale lavoro del Maestro Francesco Lotoro, massima autorità nella ricerca musicale concentrazionaria, autore dell’Enciclopedia geografica KZ Musik contenente la produzione musicale nei Campi di concentramento dal 1933 al 1945.
Compost making exercise
Permaculture Design Certificate
With Nick Ritar + special guests
Alexandria, Sydney Australia
May-August 2010
On the advice of Stephen, our 2hrs/wk gardener we are trying a different tomato growing system. The compost bags are larger than last years (75 litres). The really novel item are the green pots which seal the circular aperture for the roots, allow feeding both directly to the roots (central cylinder) or slow release watering to the bag (outer cylinder). We are also trying growing the plants up strings. (See www.gardening-naturally.com/acatalog/Grow_Pots.html#aGrow...
The tomato plants are (L-R) Gardener's Delight, Costoluto Fiorentino (Beef Tomato) and Marshall's Tomato Chocolate Cherry (http://www.marshalls-seeds.co.uk/tomato-chocolate-cherry-seeds-pid3166.html).
I mashed about in the back yard & woods, then decided to turn the big compost pile. Added stuff from to small bins. Inner core steaming! Wow!
I didn't turn my compost at all last winter and it froze. I'm gonna keep turning this winter to have garden compost early spring :)
Really something to see what looks like a pile of snow, is actually food & leaf waste breaking down to essential elements, high nutrient dirt.
This pic featured on my blog Veggie Mama
This is where we intend to do most of the active composting. Still setting stuff up but it's getting there.
Added a divider to my compost bin so one side is dirt ready for potting and the other I'd composting.
www.1001pallets.com/2013/01/diy-pallet-compost-bin/
You need a compost bin but doesn't want to buy an expensive one ? You could do it simply with old pallets, just follow this DIY tutorial done by Anisa and Rick from The Lazy Homesteader website !
The working part of the garden. As we have sandy soil we need to build up the organic matter.
I do this in a variety of ways...
Compost heaps made using hay bales as walls of the compost heaps. I then use the rotted bales as mulch.
Worm farms (have 2 farms with 3 layers each)
Guinea pigs & ducks add fertiliser to the system
I use black bins to rot down nasty spreading weeds... once safe these are added to the compost heaps