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I bruchi, sono lo stadio larvale delle farfalle.
Sono preda molto comune per svariate specie di uccelli, di insetti e di piccoli mammiferi.
Le loro possibilità di difesa sono il mimetismo, essere velenosi e l'imitazione. Infatti alcune specie si mimetizzano assumendo il colore degli oggetti sui quali si appoggiano (omocromia) altre che hanno il corpo vistosamente colorato, e difficilmente si possono confondere con l'ambiente, producono sostanze velenose o sono di gusto amaro che le rendono inappetibili ai predatori. Altre specie ancora assumono un aspetto simile a quello delle specie velenose pur essendo commestibili, per trarre in inganno i predatori.
La foto mostra un bruco di Tyria jacobaeae, un elegante falena rosso-nera. I Lepidotteri sono insetti Endopterigoti, caratterizzati cioè da una metamorfosi completa: uovo, larva (o bruco), crisalide (o pupa) e insetto adulto. A questo punto c’è da spiegare la differenza sostanziale tra Endopterigoti e Esopterigoti (ultima foto pubblicata). Entrambi appartengono al più vasto raggruppamento di insetti, gli Pterigoti che comprendono un’infinità di classi e sottoclassi che racchiudono tutte le forme provviste di ali.
I giovani Insetti che fuoriescono dall'uovo si possono distinguere in due tipi: quelli che appaiono più o meno somiglianti all'adulto (Apterigoti ed Esopterigoti) e quelli che differiscono radicalmente dall'adulto (endopterigoti).
Endopterigoti: questi insetti hanno più stadi larvali di vario aspetto, comunque del tutto diversi dall'adulto e privi di qualsiasi traccia di ali. Sono caratterizzati da una metamorfosi completa uovo, larva (o bruco), crisalide (o pupa) e insetto adulto. Agli stadi larvali segue uno stadio ninfale (pupa) durante il quale avvengono profonde modificazioni che porteranno ad un individuo adulto completamente diverso, morfologicamente e anatomicamente, dalla larva. Nella pupa compaiono gli abbozzi delle ali. Quindi le ali si sviluppano all'interno della pupa.
Esopterigoti: questi insetti somigliano agli adulti e hanno diversi tipi di sviluppo.
Sono caratterizzati da una metamorfosi incompleta “uovo -> neanide -> ninfa -> adulto”. La neanide rappresenta il primo sviluppo post embrionale, Le ninfe sono le forme giovanili che mediante un processo graduale di mute diventano ogni volta sempre più simili all'adulto. La differenza tra ninfa e adulto sta negli abbozzi alari e l’apparato riproduttivo non ancora sviluppato. In questi insetti le ali si formano all’esterno dell’uovo.
Quest'oggi tutto sembra essersi svegliato.
Delicatamente la natura riapre i suoi occhi.
Pupille di nettare di cielo.
Il silenzio avvolge queste placide ore,
Il sole riscalda la terra, tutto rinvigorisce.
La neve si è sciolta, acqua disseta il suolo.
Le coccinelle sorridono al cielo,
le praterie si colorano d' arcobaleno;
dondolano i fiori baciati dal vento.
Il ruscello sguinzaglia le multiforme onde di luce,
i pesci fanno voli acrobatici mischiando cielo, aria e terra.
Le rane canticchiano canzoni d'amore alle sponde dei laghetti.
Tutto sembra paradisiaco, tutto è pace.
La natura olivastra emana odore di donna fertile.
Pomeriggio di Sole sulla mia pelle.
© Paola Fiscella
Questa 'brutta gente', con la sua musica dozzinale e il suo aspetto indecoroso, si è avvicinata troppo ai tavolini del Caffè degli Specchi ed è stata subito allontanata da uno zelante cameriere con una tale violenza e tracotanza, che mi sono un po' vergognato di essere lì seduto e anche un po' di essere italiano. Stiamo cercando di dotare la nostra Casa di antifurti e custodi, ma sono le pareti ad essere piene di crepe. Affidiamo politicamente la nostra 'sicurezza' a chi, seduto al nostro fianco sulla stessa polveriera, ci illude di avere soluzioni pronte ed efficaci. Efficaci a cosa? A proteggere una società asfittica, che implode, che non sa più avere un futuro perchè chiusa in se stessa e nella propria paura di chi è diverso, o creduto tale?
Mi sono chiesto se c'è un nesso tra il mio benessere e questa miseria, sì, perchè questi sono uomini come me, meno fortunati di me. Ci deve essere un nesso, ma forse non voglio vederlo. Credo o voglio credere di non avere responsabilità
Qualcosa non funziona: ho l'impressione che si stia ripiombando in una pre civiltà. Che la nostra casa da difendere sia indifendibile perchè non abbiamo mai pensato a farne una vera Casa comune. I particolarismi, i localismi, i nazionalismi non fanno che rimandare illusoriamente la soluzione.
Dicevano i latini 'Quod differtur non aufertur', tradotto: ciò che viene rimandato, non viene perciò risolto.
Non ho ricette, nè sto cercando provocazioni buoniste o patetiche.
Provo disagio e inquietudine. Per come stiamo diventando noi, i cosiddetti paesi 'civili'.
Scusate il disturbo.
EXPLORE 9 giugno 2009 # 265
The wife sitting on a suitcase in the rain, the rain is real, SB-600 in softbox to cam left and SB-24 bare behind, smog PS during edit as was the crow from stock.
Della famiglia dei Brahmaeidae al genere Acanthobrahmaea appartiene soltanto una specie, A. europaea, scoperta nel 1963 dal lepidotterologo F. Harting in Basilicata. Questa bella farfalla vola soltanto in alcune piccole aree boscose del Monte Vulture, vicino ai laghetti di Monticchio ed è perciò specie endemica dell'Italia meridionale ed è l'unico rappresentante europeo della famiglia. Le larve della Bramea di Harting sono gregarie, almeno nella prima età, sono glabre e vivacemente colorate con appendici carnose toraciche e addominali. La pianta nutrice è il Frassino (Fraxinus excelsior. La crisalide è quasi ipogea(s'incrisalida appena sotto la lettiera di foglie). L'adulto vola nelle prime settimane di Aprile.Si tratta di farfalle molto facilmente distinguibili dagli altri Bombicoidei per la loro peculiare livrea alare, che consiste in un complesso ed elegante mosaico fatto di linee ondulate e fitte nonchè di ocelli submarginali. Le specie conosciute sono circa una ventina con distribuzione afro tropicale, orientale e sud europea. Splendide sono le sue congeneri B. Wallichii delle foreste della Cina, dell'India e Giappone e B. ledereri della Regione Orientale.
Heading for Greenock's Ocean Terminal.
Vessel Details: Seabourn Odyssey class
Vessel Name: MV SEABOURNE QUEST
IMO: 9483126
MMSI: 311038900Call Sign: C6YZ5
Classification Society: -
Length: 198.15m
Beam: 25.6m
Draught: 6.5m
Builder: Built in 2011 by T. Mariotti Shipyard Genoa, Itlay
Tonnage: 32348t
We are now into our fourth year following the route of the defunct Somerset and Dorset (S&D) railway line. In 2022, we started at the old Bournemouth West station which was the S&D's southern terminus. The aim is to shortly reach the Dorset / Somerset county line, a total distance of c40 miles / 64 kms.
This photo shows the remains of Bridge 171 just west of Sturminster Newton. Going over the R. Stour, it is one of several that crossed the river along this stretch of the Stour valley. I wonder what the passengers were thinking in the photo below as they headed back north to report for work after their brief holiday on the south coast?
Azamara Quest passing the Erskine Bridge on her way up the river Clyde to layup in the King George V Dock in Glasgow.
In questa foto il pianeta mostra bene la sua falce luminosa che sarà sempre più sottile fino alla congiunzione inferiore del 23 marzo, poi tornerà ad essere osservabile nel cielo del mattino prima dell'alba.
Ieri, dopo il tramonto, il pianeta era visibile basso verso occidente e non lontano da Mercurio.
Dati:
Telescopio Celestron 114/910 Newton
Montatura Eq2 motorizzata Sky-Watcher
Camera planetaria QHY5L-II-C
Barlow 2,5X Tecnosky
Filtro UV/IR cut
Firecapture 2.7 per una ripresa contenente 20848 fotogrammi a 46 fps
PIPP, AS!4, Registax 6, Astrosurface V3 per elaborarne 2451
Data e ora: 8 marzo 2025 18:02 UTC (19:02 ora locale)
Seeing mediocre
Luogo: Cabras, Sardegna, Italia
Photo ID: 65930 Azamara Quest
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comincia con queste foto il surreale reportage alla collezione righini, reso possibile grazie a Claudio che mi aveva invitato alla visita di questa fantastica collezione unica al mondo.
Fantasy Faire Quest 2024: The Seven Layers of Joy
Visit this location at Harvest Home ~ Sponsored by The Realm of Rosehaven in Second Life
I had thought we had found a nice private spot to watch the Quest, but at 10:50, people started flocking in. It was great though!! It was Mom's first time watching it, so that was pretty cool. :)
Anyways, the Yukon Quest is a 1,000 mile dog sled race that goes from Whitehorse YT to Fairbanks AK. This photo is of Cody Strathe, a rookie musher from Fairbanks AK.
Check out this site for race updates www.yukonquest.com/site/race-updates/
It is really cool!!
Azamara Quest leaves Glasgow after arriving just over a year ago, laid up due to the Coronavirus pandemic. Here she is sailing down the Clyde passing Erskine Bridge.
A number of the crew can be seen out on the top deck, they seemed to enjoy the spectacle of the crowds as much as the crowds enjoyed seeing the ship depart.
I am partial to the Yukon Quest Sled Dog Race, as it less an event for tourists, and more of a rugged far north completion between mushers. The Iditarod fancies itself the premier race north of 60 - but it has totally changed since I first observed it back in the seventies. The folks that run it now are simply looking for a way to fill their coffers with money - to the detriment of the race. If you get a chance - follow the Quest, and you will see what I mean when I describe it as "rugged". One look at the trail map, and you will come to realize that the Quest is not for the faint of heart.
Quest’anno non fotografo le pizze che ho fatto io ... non mi permetto dopo quelle che ho fotografato (e mangiato!!!) da Palini ... e come faccio?
Fotografarle appena uscite dal forno a legna non è stato per niente facile, un lavoro molto duro, molto molto duro! soprattutto per me che ero digiuno dal mattino, con quel profumo ... resistere è stata veramente operazione estenuante.
Congratulazioni a chi queste cose le fa da tutta una vita, Lucia, Maria e Roberta, le tre signore Palini, le tre cuoche dell’Agriturismo Fonte Fulgeri, per loro la cucina tradizionale ed il forno a legna sono ordinaria amministrazione!
Per tutti noi un tuffo nella tradizione umbra che vale la pena di ripetere ... spesso.
AUGURI DI BUONA PASQUA AMICI MIEI
il prossimo anno ... fateci un pensierino sopra,
ve lo consiglio.
This year, do not photograph the pizzas that I have done ... I would not after what I have photographed (and eating!) from Palini ... how can I afford?
Photograph straight out of the wood stove was not at all easy, very hard work, very very hard! especially for me that I was fasting in the morning, with the scent ... resist was really exhausting task.
Congratulations to those who make these things their entire lives, Lucia, Maria and Roberta, the three ladies Palini, of the three chefs' "Fonte Fulgeri Agritourism", for their traditional cuisine and wood-burning oven are ordinary administration!
For all of us a dip in the traditional Umbrian cuisine that is worth repeating ... often.
HAPPY EASTER MY FRIENDS
next year ... do a little thought over,
I recommend it.
Este año, no fotografiar las pizzas que he hecho ... Yo no después de lo que he fotografiado (y comer!) de Palini ... ¿cómo puedo pagar?
Fotografía en línea recta de la estufa de leña no era en absoluto un trabajo fácil, muy duro, muy, muy difícil! especialmente para mí que yo estaba en ayunas por la mañana, con el olor ... se resisten realmente agotador trabajo.
Felicitaciones a quienes hacen estas cosas de su vida entera, Lucia, María y Roberta, las tres damas Palini, de los tres chefs "Agriturismo Fonte Fulgeri", por su cocina tradicional y horno de leña son como de costumbre!
Para todos nosotros, un baño en la cocina tradicional de Umbría que vale la pena repetir ... a menudo.
FELICES PASCUAS MIS AMIGAS Y AMIGOS
el año que viene ... que nos hacen pensar un poco más,
Se lo recomiendo.
.… (portrait of devotee of St. Agatha) ….
.… (ritratto di devoto di Sant' Agata) ….
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...this is a short-long report I did this year 2015, in the city of Catania (Sicily) in occasion of the feast of her patron saint Agatha, which took place on the 3, 4 and 5 February (this dates commemorates the martyrdom of the young Saint), and on 17 August too (this date celebrates the return to Catania of her remains, after these had been transferred to Constantinople by the Byzantine general Maniaces as war booty, and there remained for 86 years), when the Sicilian city is dressed up to feast, with a scent of orange blossom and mandarins, and its citizens show that they possess an extraordinary love and bond with the young martyr saint Agatha.
The religious sicilian feast of Saint Agatha is the most important feast of Catania, its inhabitants from five centuries, during the three days of the feast in honor of her "Santuzza" (young Saint), create a unique setting, with celebrations and rituals impressive, which means that this event is regarded as the third religious festival in the world (some say the second ...) after the "Semana Santa" in Seville and the "Corpus Christi" in Cuzco, Peru. Unlike other religious holidays, more sober, to Sant'Agata highlights a vocation exuberant typical of the south Italy, who loves to combine the sacred with the profane.
The cult of the young Santa dates back to the third century, when the teenager Agatha was martyred for refusing the roman proconsul Quintiziano. One year after the death of the young Agatha, on 5 February of the year 252, his virginal veil was carried in procession, and it is said it was able to save Catania from destruction due to a devastating eruption of Mount Etna.
The festivities begin with the procession of Candlemas (this year were in greater number, perhaps 14 instead of the 11 years of the other years); the "Candlemas" are giant Baroque wooden "candlesticks" paintings in gold, each representing an ancient guild (butchers, fishmongers, grocers, greengrocers, etc.), which are brought by eight devotees; the "cannalore" (candlemas) anticipate the arrival of the "float" of Saint Agatha during the procession. Devotees, men and women, wearing a traditional garment similar to a white bag, cinched at the waist by a black rope, gloves and a white handkerchief, and a black velvet cap, and it seems that such clothing evoke nightgown with the qule the Catanese, awakened with a start by the touch of the bells of the Cathedral, welcomed the naval port, in 1126, the relics of the Holy which fell from Constantinople. On float, consisting of a silver chariot sixteenth of thirty tons, which is driven by a double and long line of devotees with the robust and long ropes, takes place the bust of Saint Agatha, completely covered with precious stones and jewels. On February 4, the parade celebrates the so-called "external path" that touches some places of martyrdom in the city of Catania; the next day, the 5 instead the procession along the "aristocrat path", which runs along the main street, Via Etnea, the parlor of Catania. On this day the devotees carry on their shoulders the long candles of varying thickness, there are some not very big, others are fairly heavy, but some skim exceptional weights.
... Questa è un breve e lungo report, da me realizzato nel febbraio di quest’anno 2015, nella città di Catania (Sicilia) in occasione della festa della sua giovane santa patrona Agata, che ha avuto luogo come ogni anno il 3, il 4 ed il 5 di febbraio (questa data commemora il martirio della Santa giovinetta), festa che viene ripetuta anche il 17 agosto (questa data rievoca il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trasferite a Costantinopoli da parte del generale bizantino Maniace come bottino di guerra, spoglie che ivi rimasero per 86 anni); per questa occasione la città siciliana è vestita a festa con profumi di fiori d'arancio e mandarini, coi suoi cittadini che mostrano di possedere uno straordinario amore e legame con la giovane martire Agata.
Gli abitanti di Catania, oramai da cinque secoli, nei tre giorni della festa in onore della "Santuzza", danno vita ad una scenografia unica, con celebrazioni e riti imponenti, che fanno si che questo evento sia considerato come la terza festa religiosa al mondo (qualcuno dice la seconda ...) dopo la "Semana Santa" di Siviglia ed il "Corpus Domini" a Cuzco, in Perù. A differenza di altre feste religiose, più sobrie, quella di Sant'Agata mette in luce una vocazione esuberante tipica del meridione, che ama unire il sacro col profano.
Il culto della giovane Santa risale al terzo secolo, quando l'adolescente Agata fu martirizzata per aver rifiutato il proconsole romano Quintiziano. Un anno dopo la morte della giovane Agata, avvenuta il 5 febbraio dell'anno 252, il suo velo virginale venne portato in processione, e si narra esso riuscì a salvare Catania dalla sua distruzione a causa di una devastante eruzione del vulcano Etna.
I festeggiamenti iniziano con il corteo delle candelore (quest'anno erano in numero maggiore, 14 invece delle 11 degli altri anni); le "candelore" sono dei giganteschi e pesanti "candelabri" in legno, in stile barocco, dipinti in oro, ognuna rappresentante una antica corporazione (macellai, pescivendoli, pizzicagnoli, fruttivendoli, ecc.), che vengono portati da otto devoti, le quali "cannalore" anticipano l'arrivo della "vara" di Sant'Agata durante la processione. I devoti, sia donne che uomini, indossano un tipico indumento simile ad un sacco bianco, stretto in vita da una cordicella nera, guanti ed un fazzoletto bianchi, ed infine una papalina di velluto nero, sembra che tale abbigliamento rievochi la camicia da notte con la quale i Catanesi, svegliatisi di soprassalto dal tocco improvviso delle campane del Duomo, accolsero al porto navale, nel 1126, le reliquie della Santa che rientravano da Costantinopoli. Sulla vara, costituita da un carro argentato cinquecentesco di trenta quintali, trainata da una doppia e lunghissima fila di devoti tramite delle robuste e lunghe funi, prende posto il busto di Sant'Agata, completamente ricoperto di pietre preziose e gioielli. Il 4 febbraio, il corteo compie il cosiddetto "giro esterno" che tocca alcuni luoghi del martirio nella città catanese; il giorno dopo, il 5, il corteo percorre il "giro aristocratico", che percorre la strada principale, la via Etnea, salotto buono di Catania. In questo giorno i devoti portano in spalla dei lunghi ceri di vario spessore, ce ne sono alcuni non molto grossi, altri sono discretamente pesanti, ma alcuni sfiorano pesi eccezionali.
MV Seabourn Quest is a luxury cruise ship in Seabourn Cruise Line. It was constructed by Italian shipbuilder T. Mariotti. The vessel entered service in June 2011
Capacity: 450 passengers
Crew: 335
Not exactly a one off,there where a couple of them on the loose for a while.
The other was a tipper.
Made in Telford.
This was near retirement,along with its driver.
T'was a long, long day today out at Bankstown Airport.... Thanks to Jeffery and the team!!
Quest Kodiak 100, on its Australian Demonstration tour, in the hangar... Was lucky to have had a crawl through this magic looking machine!!!
In VIP config, 5 seats in the back but can have up to 10...
Some stats...
Cruise - 339 kph
Max Range - 2,096
Rate of Climb - 418m/min
Takeoff Roll - 285m
Powerplant - P&WC PT6A-34 / 750 shp / 4,000 TBO
Avionics - Garmin G1000 w/Synthetic Vision, Garmin GFC 700 Autopilot