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L`Hotel Rovere a Losone è un grazioso Hotel 3 stelle a conduzione famigliare dove l`accoglienza e la professionalità per l`ospite che soggiorna nel` Hotel è la base di tutto.

Ora presso l`Hotel Rovere a Losone è stato creato un centro benessere per i suoi clienti con sauna,fitness e Trattamenti come Massaggio classico

Reiki, Cranio sacrale ,Aura Soma Reading ,Riflessologia plantare, Massaggio sportivo ,Meridiane Terapie e altri massaggi che il nostro esperto massaggiatore diplomato vi potrà consigliare.

Il vantaggio per i nostri ospiti è che potranno usufruire dei servizi di alta categoria, ma spendendo meno.

    

Offerta speciale per due persone,

2 pernottamenti Camera doppia Standar

½ pensione per 2 persone(3 portate)

Primo giorno un trattamento a persona di 60 minuti a scelta tra i seguenti:

•Massaggio classico

•Reiki

•Cranio sacrale

•Massaggio sportivo

Secondo giorno un trattamento a persona di 45 minuti a scelta tra i seguenti:

•Riflessologia plantare

•Meridiane Terapie

•Massaggio classico parziale

    

Sauna e fitness a vostra discrezione.

Il tutto a Fr. 799.- per due persone.

Senza ½ pensione Fr. 730.- per due persone.

    

Incluso nella tariffa della camera: 3.80 % di IVA, tassa comunale per persona a notte, Colazione a buffet,

parcheggio, Internet Wi-Fi è disponibile nell'intera struttura.

Servizi in camera: Ventilatore, Riscaldamento, Asciugacapelli, prodotti da bagno in omaggio ,Doccia,Servizi igienici,Telefono, Radio, TV via cavo, Bollitore per tè e caffè , Minibar, Servizio sveglia,Orologio sveglia

Superficie camera: 28/30 m²

    

Hotel Rovere: Wir heissen Sie in unserem Hotel herzlich Willkommen!

Unser Hotel vorbildlich geführt als Familienbetrieb, wo von der Ankunft bis zur Abreise für den Gast einfach alles passt!

Erholung, Erlebnis, Kultur & Sport, eine ausgewogen Speisekarte, faires Preis- und Leistungsverhältnis eine Küchenmannschaft mit sehr guten Geschmacksinn kann nur empfohlen werden!

Rundherum ein Paradies mit gut ausgebauten Rad- und Spazierwege.

    

Jetzt neu bei Uns! Wellness und Erholungsbereich.

Wir haben für unsere Gäste einen Wohlfühltempel erschaffen, mit einer finnischer Sauna, Fitnessraum und für die Entspannung bieten wir Ihnen klassische ganz - & Teilkörpermassage, Reiki, Cranio Sacrale, Aura Soma Reading, Fussreflexzonen - Massage, Sportmassage, Bioenergetische Massage und vieles mehr, lassen Sie sich von unserem Experte beraten.

    

Sie können von diesen Vorteilen Profittieren mit einem fairen Preis- und Leistungsverhältnis!

    

Spezielles Angebot für 2 Personen :

2 Uebernachtungen im Standart-Doppelzimmer mit Halbpension für 2 Personen ( mit 3 gänge Menü)

Erster Tag für jede Person eine Erholungsmassage 60 min nach Wahl :

•Klassische Massage

•Reiki

•Cranio Sacrale

•Sportmassage

    

Zweiter Tag für jede Person eine Erholungsmassage 45 min nach Wahl :

•Fussreflexzonen - Massage

•Bioenergetische -Massage

•Klassische -Massage

Sauna und fitness nach discretion

 

Das Spezielle Angebot a Fr 799.- für 2 Personen

Ohne Halbpension Fr 730.- für 2 Personen

    

Preise gelten pro Zimmer im Zimmerpreis inbegriffen : 3.80% Mehrwertsteuer, CHF 3.25 Tourismusabgabe

pro Person pro Nacht, Frühstücksbuffet.

Geräumiges Zimmer mit einer Minibar, Kaffee- und Teezubehör und Kabel-TV.

Zimmer Ausstattung: Ventilator, Heizung, Dusche, Haartrockner, Kostenfreie Pflegeprodukte, WC, Badezimmer,

Telefon, Radio, Kabel-TV, Kaffee-/Teekocher, Minibar, Wasserkocher, Weckservice/Wecker, Weckservice, Wecker

Zimmergröße: 28Quadratmeter/30 Quadratmeter.

 

FIAT 642 N 65R ...in una mattina fredda d'inverno ho fatto 60 Km da casa per catturare questo Camion in un posto sperduto in Valsugana ...grazie ad una informazione di un Camionista . Fotografare questo camion è stata un 'impresa, il proprietario un Dottore veterinario quando ho chiesto se potevo fare foto non voleva farmi entrare , pensava ero uno dei Verdi per mantenimento ambiente pulito . Sapete che mi ha salvato ? Mio figlio JONATHAN che non era con me ! Da una valigetta quasi 24 ore ma trasparente e da studenti da quattro soldi ho estratto Album foto che contenevano solo foto di Jonathan davanti alle auto Epoca ed ho consegnato biglietto da visita con i miei numeri telefono ...così ho salvato sedere dai cani e ho fotografato alcuni rottami . Ah dimenticavo mi disse che il Camion è in vendita ma non a prezzo stracciato ...direi messo molto male e con una faccia da Caz ho detto a lui : Certamente non al primo qualsiasi ci deve essere un 'offerta importante ...in questo modo ho portato a casa tante foto con un pò di sarcasmo e umiltà ! PS : MAURI se io non avessi avuto tante informazioni non avrei portato a casa un bel pò di trofei ...lascio a te la bravura ma l'importante è portare a casa qualcosa dato che a Camion in Trentino non è terra fertile ! Però io credo tu apprezzi il mio interesse !

 

FIAT 642 N 65R ... in a cold winter morning I did 60 km from home to catch this truck in the middle of nowhere in Valsugana information ... thanks to a truck. Photographing this truck was a 'company, the owner a veterinary doctor when I asked if I could take pictures would not let me in, I thought one of the Greens to maintain clean environment. You know who saved me? My son Jonathan was not with me! From a suitcase almost 24 hours but transparent and students dime I extracted photo albums that contained only pictures of Jonathan in front of the car age and I gave my business card with phone numbers ... so I saved the dog and I sit photographed some scrap. Oh I forgot she told me that the truck is for sale at bargain price ... but not very bad and I would put a face Ostrich I said to him: Certainly not the first all there must be an 'important offer in this ... so I brought home many pictures with a bit of sarcasm and humility!

  

04.01.2010

Maletto is on the western side of the Etna to 960 M of altitude. Human settlings, around the actual Maletto, they were had until from the first millennium before Christ. There lived the Siculs, then arrived Greeks, Romans, Byzantines and Arabs, Normans and Swabians. To one of these last, the Manfredi Maletta count, is owed the origin of Maletto. In the 1263, this one did raise on the fortress a strengthened tower, said Castle, about which s picked up a first nucleus of inhabitants. The construction of the actual historical centre was started at the end of XV century, when the districts that are today around the Castle were built. The construction then continued in the first years of the following century with the realization of the baronial palace of the Spatafora and the attached Saint Michael Archangel church, l et alone of stores and of an open gallery, of an inn and of a warehouse. It was however starting from the 1619, when Maletto the king of Spain recognized the title of principality, that the area is developed mostly, assuming the definitive aspect kept to our days. Maletto is the most elevated town of the Etna and of the province of Catania and it reverts nearly for whole in the park of the Etna.The production of the strawberries has made famous Maletto in the world.

 

Maletto è un comune italiano di 4.029 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.Le origini del piccolo comune etneo risalgono al 1263. Esso nacque per interesse di Manfredi di Maletta, parente dell'imperatore Federico I, che edificò su uno sperone roccioso un castello, di cui ancora si conservano i ruderi. Il piccolo borgo fu abbandonato e decadde. L'attuale agglomerato urbano, è frutto della ricostruzione avviata nel 1440, ad opera del principe Spadafora.Ogni anno, nel mese di giugno, Maletto diventa la città delle fragole, richiamando centinaia di turisti e di visitatori. Nel corso della Sagra, le maestranze locali realizzano una gigantesca torta alla fragola di oltre mille chili, che viene offerta a tutti i partecipanti. Durante la manifestazione vengono esposti in appositi stand le fragole in piantine e in cassette e sono offerte come assaggio gratuito ai visitatori. Il frutto matura tra i primi di maggio e la fine di giugno e nell'ambito della sagra sono esposti diversi tipi di fragole: la fragolina di pasticceria, la fragola "rifiorente", che matura da gennaio a dicembre, e la fragola tradizionale, dal sapore più dolce e dall'odore più profumato. La sagra dura tre giorni e si svolge di solito dal venerdì alla domenica.

 

Mount Etna (Aetna in Latin, also known as Muncibeddu in Sicilian and Mongibello in Italian, a combination of Latin mons and Arabic gibel, both meaning mountain) is an active stratovolcano on the east coast of Sicily, close to Messina and Catania. Its Arabic name was Jebel Utlamat (the Mountain of Fire).Volcanic activity at Etna began about half a million years ago, with eruptions occurring beneath the sea off the coastline of Sicily. 300,000 years ago, volcanism began occurring to the southwest of the present-day summit, before activity moved towards the present centre 170,000 years ago. Eruptions at this time built up the first major volcanic edifice, forming a strato-volcano in alternating explosive and effusive eruptions. The growth of the mountain was occasionally interrupted by major eruptions leading to the collapse of the summit to form calderas.From about 35,000 to 15,000 years ago, Etna experienced some highly explosive eruptions, generating large pyroclastic flows which left extensive ignimbrite deposits. Ash from these eruptions has been found as far away as Rome, 800 km to the north.Sicily's greatest natural attraction is also its highest mountain: Mount Etna, at 10,924 feet, is the most active volcano in Europe and the oldest recorded active volcano in the world.Mount Etna is an active volcano on the east coast of Sicily, close to Messina and Catania. It is the largest active volcano in Europe, currently standing about 3329.6 m (10,924 feet)high, though it should be noted that this varies with summit eruptions; the mountain is 21.6 m (71 ft) lower now than it was in 1865. It is the highest mountain in Italy south of the Alps. Etna covers an area of 1,190 km² (460 square miles) with a basal circumference of 140 km.The fertile volcanic soils support extensive agriculture, with vineyards and orchards spread across the lower slopes of the mountain and the broad Plain of Catania to the south. Due to its history of recent activity and nearby population, Mount Etna has been designated a Decade Volcano by the United Nations.Etna lava stone is a material with unique characteristics: durable, indestructible, resistant to changes in the temperature (it’s a heat conductor), it offers infinite possibilities of uses: flooring, urban furniture, interior design.After the glazing process the product doesn’t get stained, resists to acids and doesn’t require particular maintenance: that’s why lava stone is the ideal material even to make kitchens and bathrooms countertops. The natural stone tends to grey, with the glazing process we can obtain any desired colour. Shapes, sizes and decorations can be customized . The lava stone it is formed by the solidification of cooled magma on the surface of the Etna volcano, in Sicily

 

L'Etna è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia (Italia), tra Catania e Messina. È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3329.6 m (10,924 feet) s.l.m. Il suo diametro è di circa 45 chilometri.Un tempo era noto anche come Mongibello.In genere le eruzioni dell'Etna pur fortemente distruttive delle cose, non lo sono per le persone se si eccettuano i casi fortuiti o di palese imprudenza come quello dell'improvvisa esplosione di massi del 1979 che uccise nove turisti e ne ferì una decina di altri avventuratisi fino al cratere appena spento. L'Etna è un tipico strato-vulcano che iniziò la sua attività, tra 500 e 700 mila anni fa. La sua lava di tipo basaltico è povera in silice, è molto calda, densa e fluida. Per queste ragioni le eruzioni sono tranquille ed il percorso delle lave prevedibile. La velocità di scorrimento è superiore a quella delle lave acide, più ricche in silice e più viscose e leggere.La lavorazione della pietra lavica, derivante dall’industria estrattiva delle vicine cave dell'Etna, per scopi ornamentali o per materiali da costruzione, diede da vivere a molte famiglie siciliane.I "pirriaturi", anticamente, estraevano lungo i costoni dell'Etna solo strati superficiali di lava perché più porosi e più facilmente lavorabili con arnesi quali la subbia, lo scalpello, la mazzola e il martello. Sul materiale estratto interveniva lo spaccapietre che ricavava lastre di pietra, infine lo scalpellino rifiniva il materiale. Uno degli usi prevalenti cui era destinata la pietra lavica era la pavimentazione delle strade urbane

 

www.youtube.com/watch?v=cAT2XppUwxg

 

- On the morning of February 4th, the reliquary bust of Saint Agatha is taken out of the Cathedral and placed on the float, next to her casket, so that the parts of the body of the young Saint Agatha, which are divided into the two containers (casket and bust), can be united and carried in procession, to seal the great love that Catania has for its young Christian martyr;

 

- La mattina del 4 febbraio, il busto reliquiario di Sant'Agata viene condotto fuori dal Duomo, e posto sopra la vara, accanto al suo scrigno, in tal modo le parti del corpo della giovane Sant'Agata, che si trovano divise nei due contenitori (scrigno e busto), potranno così unite, venire condotte in processione, a suggellare il grande Amore che Catania ha verso la sua giovane martire Cristiana;

 

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Poster (Locandina):

 

www.warnerbros.it/scheda-film/genere-romantico/me-you/

 

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i0.wp.com/www.cinematik.it/wordpress/wp-content/uploads/2...

 

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click to activate the small icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream (it means the monitor);

or…. Press the “L” button to zoom in the image;

 

clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;

oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;

 

Qi Bo's photos on Fluidr

  

Qi Bo's photos on Flickriver

  

www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...

  

www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...

 

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Religious devotion, at times, in Sicily seems to take on the face of women, like that of the two Sicilian saints Agata and Lucia along the Ionian coast of Sicily, or the face of Rosalia, on the opposite side, in Palermo. The lives of Agata and Lucia are closely linked, even though they never met. Agata was martyred in 251, Lucia was not yet born, she was born 32 years later. On February 5, 301, she went to Catania to pray at Agata's tomb to invoke her intercession, hoping to obtain the healing of her mother, who was seriously ill. Agata appeared to her in a dream, confirmed her mother's healing (her mother was healed), but also confided in her that she would be martyred because of her faith in Christ: Lucia was martyred on December 13, 304, during the persecutions of Diocletian. What has been said as an incipit of the photographic story that I present here, created on the occasion of the celebration that Catania dedicates to its Patron Saint Agatha, described as the most important religious celebration in Catania, also considered the third Catholic religious celebration in the world (first are the “Semana Santa” in Seville, and the “Corpus Domini” in Cuzco in Peru), a ranking that takes into account the huge number of people who participate every year. The celebration of Saint Agatha takes place on several dates, from 3 to 6 February, on 12 February and on 17 August: the February celebration is linked to her martyrdom, the August celebration commemorates the return to Catania of her mortal remains, initially taken to Constantinople as spoils of war by the Byzantine general Maniaces, and remained there for 86 years. The young Agata lived in the 3rd century, she belonged to a rich patrician family of Catania, since she was young she had embraced the cult of the Christian religion, the governor Quinziano (or Quintiliano) fell in love with her, Agata to escape him hid in his house in Palermo, Quinziano managed to find out where she was hiding, so he had her taken to Catania, here his attempts to bend Agata's will and make her give in to his flattery were in vain, after her umpteenth refusal he changed his intentions, accused her of being of the Christian religion, condemned her to death, not without first having led her to martyrdom, he amputated her by tearing off both her breasts, in this way in addition to the torment of physical pain, the psychological one was added, humiliating the girl in her femininity, then he gave her death by dragging her on burning coals, Agata was 20 years old. After her death, the cult of her began to spread, even the pagans began to venerate her figure, there is news about her origins starting from 252, the year after her death: the inhabitants of Catania were proud of this young woman who rebelled against the will of the dictator. The feast of Saint Agatha begins on February 3, there is the procession "for the offering of wax", the two eighteenth-century carriages of the senate pulled by horses come out along the streets of the city, "the candelore" make their appearance; on February 4th the celebration begins with the “Mass of Dawn” which is celebrated in the cathedral, after the reliquary bust of the Saint and the silver casket, they are placed on the “vara” (or “fercolo”), to be carried in procession in its “external tour”, the procession begins by crossing the “Porta Uzeda” and thus reaching the arches of the marina, the procession then circumscribes the historic center of the city, going to the places where Agatha’s martyrdom took place; : On February 5th the “Pontifical Mass” is celebrated, on this occasion by lining up in the cathedral, you can go and see the reliquary bust of the Saint, as evening comes, the bust and the casket are placed back on the heavy float for the last procession, which goes along the “internal tour” (or “noble tour”), which crosses the historic center of Catania, a procession preceded by the passage of lit candles carried on the shoulders of devotees (of various weights and sizes, some reach exceptional dimensions and weight, historically these candles illuminated, when electricity did not exist, the passage of the Saint), then the “candelore” pass, they are gigantic and heavy wooden “candelabra”, in baroque style, painted in gold, each one represents an ancient corporation (butchers, fishmongers, bakers, pork butchers, greengrocers, etc.), finally the float with Saint Agatha passes, the long-awaited moment, with the reliquary bust that it contains inside some parts of her body, the other parts of her body are inside the casket, so, with both on the float, Agata's entire body can travel the streets of the city of Catania. The float is pulled by hand, by the many devotees who wish to participate spontaneously in this very particular rite, using two large cords more than 200 meters long, to the end of which are connected four handles. The photographs were taken on February 4 and 5, 2024 and 2025, they are not organized in series taking into account either the year or the days; I obtained a "bilocation effect" by using different shooting points in the two years, visible especially when the float passes through the Porta Uzeda; I made portraits of the devotees, posed and not, in particular the portrait of a devotee who seemed almost enraptured in ecstasy at the passage of Sant'Agata (and perhaps she really was), it represented for me the absolute, profound and concrete synthesis of the attachment of the "citizens" (synonym of "devotees") of Catania towards this young martyr, who has become a symbol of those who oppose violence against women, and protector of women suffering from breast cancer. I photographed two beautiful and sweet models who embodied the "two ages of Agata", with the aim of raising awareness among women in the prevention of breast cancer (the ceramic decorations corresponding to the breasts are the work of "Nenè sculptures of art by Nancy Coco); I captured in some images, the custom of some devotees, to carry with them images of loved ones who passed away too soon (photos placed on candles or printed on the characteristic white habit, called "sacco", which is part of the characteristic way of dressing of the devotees); finally I thank the owner of the Beniamin Art Gallery, in via Umberto, an artist himself, for giving me the opportunity to photograph the Pop icon exhibited in his gallery entitled "Aga Pop".

  

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La devozione religiosa, a volte, in Sicilia sembra assumere il volto delle donne, come quello delle due sante siciliane Agata e Lucia lungo la fascia Ionica della costa sicula, od il volto di Rosalia, sul versante opposto, in quel di Palermo. Le vite di Agata e Lucia sono tra loro legate in maniera strettamente indissolubile, pur non essendosi mai conosciute, Agata morì martirizzata nel 251, Lucia non era ancora nata, nascerà 32 anni dopo, il 5 febbraio del 301 si recherà a Catania a pregare sul sepolcro di Agata per invocare la sua intercessione sperando così di ottenere la guarigione di sua madre, gravemente malata, Agata le appare in sogno, le conferma la guarigione di sua madre (sua madre ebbe la guarigione), ma anche, le confida, che per lei ci sarà il martirio a causa della sua fede in Cristo: Lucia fu martirizzata il 13 dicembre del 304, durante le persecuzioni di Diocleziano. Quanto detto come incipit del racconto fotografico che qui presento, realizzato in occasione della festa che Catania dedica alla sua Santa Patrona Agata, descritta come la più importante festa religiosa di Catania, considerata anche la terza festa religiosa cattolica al mondo (prime la “Semana Santa” di Siviglia, ed il “Corpus Domini” di Cuzco in Perù), graduatoria che tiene conto del grandissimo numero di persone ogni anno vi partecipano. La festa di Santa’Agata si svolge in più date, dal 3 al 6 febbraio, il 12 febbraio ed il 17 agosto: la ricorrenza di febbraio è legata al suo martirio, quella di Agosto rievoca il ritorno a Catania delle sue spoglie mortali, portate inizialmente a Costantinopoli come bottino di guerra dal generale bizantino Maniace, e li rimaste per 86 anni. La giovane Agata visse nel 3° secolo, apparteneva ad una ricca famiglia patrizia di Catania, sin dalla giovane età aveva abbracciato il culto per la religione cristiana, di lei si invaghì il governatore Quinziano (o Quintiliano), Agata per sfuggirgli si nascose in una sua casa a Palermo, Quinziano riuscì a sapere dove si nascondeva, quindi la fece condurre a Catania, qui i suoi tentativi di piegare la volontà di Agata e farla cedere alle sue lusinghe furono vani, all’ennesimo suo rifiuto egli mutò i suoi propositi, la accusò di essere di religione cristiana, la condannò a morte, non senza averla prima condotta al martirio, le amputò strappandole entrambi i seni, in tal modo oltre allo strazio del dolore fisico, si aggiungeva quello psicologico, umiliando la ragazza nella sua femminilità, poi le diede la morte trascinandola sui carboni ardenti, Agata aveva 20 anni. Dopo la sua morte si iniziò a diffondere il culto verso di lei, anche i pagani iniziarono a venerare la sua figura, si hanno notizie sulle sue origini già a partire dal 252, anno successivo alla sua morte: gli abitanti di Catania erano orgogliosi di questa giovane donna che si ribellò al volere del dittatore. La festa per Sant’Agata inizia il 3 febbraio, si ha la processione “per l’offerta della cera”, escono lungo le vie della città le due settecentesche carrozze del senato trainate da cavalli, fanno la loro comparsa “le candelore”; il 4 febbraio la festa inizia con la “Messa dell’Aurora” che si celebra nella cattedrale, dopo il busto reliquiario della Santa e lo scrigno d’argento, vengono messi sulla “vara” (o “fercolo”), per essere portati in processione nel suo “giro esterno”, la processione inizia attraversando la "Porta Uzeda" e giungendo così agli archi della marina, la processione quindi circoscrive il centro storico della città, recandosi nei luoghi ove avvenne il martirio di Agata; il 5 febbraio si celebra la “Messa Pontificale”, in questa occasione mettendosi in fila nella cattedrale, si può andare a vedere il busto reliquiario della Santa, col sopraggiungere della sera, busto e scrigno, vengono nuovamente messi sulla pesante vara per l’ultima processione, che percorre il “giro interno” (o “giro nobile”), che attraversa il centro storico di Catania, processione preceduta dal passaggio dei ceri accesi portati in spalla dai devoti (di vario peso e dimensioni, alcuni raggiungono dimensioni e peso eccezionali, storicamente questi ceri illuminavano, quando non esisteva l’energia elettrica, il passaggio della Santa), poi passano le “candelore”, sono dei giganteschi e pesanti "candelabri" in legno, in stile barocco, dipinti in oro, ognuna rappresenta una antica corporazione (macellai, pescivendoli, panettieri, pizzicagnoli, fruttivendoli, ecc.), infine passa la vara con Sant’Agata, il momento tanto atteso, col busto reliquiario che racchiude al suo interno alcune parti del suo corpo, le altre parti del corpo si trovano all’interno dello scrigno, in tal modo, con entrambi sulla vara, tutto il corpo di Agata può percorrere le strade della città di Catania. La vara è trainata a mano, dai tantissimi devoti che desiderano partecipare spontaneamente a questo rito così particolare, tramite due grossi cordoni lunghi più di 200 metri, al cui capo sono collegate quattro maniglie. Le fotografie sono state realizzate il 4 ed il 5 febbraio del 2024 e del 2025, esse non sono organizzate in serie tenendo conto né dell’anno, nè delle giornate; ho ottenuto un “effetto di bilocazione” sfruttando differenti punti di ripresa nei due anni, visibile soprattutto quando la vara passa attraverso la Porta Uzeda; ho realizzato ritratti dei devoti, posati e non, in particolare il ritratto di una devota che sembrava quasi rapita in estasi al passaggio di Sant’Agata (e forse lo era veramente), ha rappresentato per me la sintesi assoluta, profonda e concreta dell’attaccamento dei “cittadini” (sinonimo di “devoti”) catanesi nei confronti di questa giovane martire, diventata simbolo di chi si oppone alla violenza sulle donne, e protettrice delle donne ammalate di cancro al seno. Ho fotografato due belle e dolci modelle che impersonavano le “due età di Agata”, con lo scopo di sensibilizzare le donne nella prevenzione delle neoplasie alla mammella (i decori in ceramica in corrispondenza dei seni, sono opera di “Nenè sculture d’arte di Nancy Coco); ho colto in alcune immagini, l’usanza di alcuni devoti, di recare con se immagini di persone care scomparse troppo presto (foto messe sui ceri o stampate sul caratteristico saio bianco, chiamato “sacco”, che fa parte del modo caratteristico di vestire dei devoti); infine ringrazio il proprietario della Beniamin Art Gallery, in via Umberto, artista egli stesso, per avermi dato la possibilità di fotografare l’icona Pop esposta nella sua galleria dal titolo “Aga Pop”.

 

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1. Pitticcu s'incazzu, 2. Verde, 3. Napulè, 4. DOF, 5. Corrado scende in campo, 6. Cerexa, 7. Love Only, 8. Campidano infinito,

 

9. Italian Breakfast, 10. posa plastica, 11. Black down, 12. Stop the Rock, 13. Saturno, 14. L'ironia, 15. Lastre, 16. l'alba,

 

17. L'Abbandono, 18. E il vento soffia..., 19. Petali, 20. Agua, 21. Marmilla #2, 22. La Notte, 23. Riflessi Contrari, 24. Lo sguardo,

 

25. Have a good trip, 26. Specchio, 27. the ring, 28. Fly, 29. nuuuuu, 30. Bella con bombetta, 31. G., 32. Controluce,

 

33. Guardiani, 34. Sentirsi a pezzi, 35. Intenso Sguardo, 36. Halafuria, 37. La seconda che hai detto..., 38. Something Stupid, 39. Cala La Furia Di Poseidone Su Noi Mortali, 40. ...E gli si annebbiò la vista....,

 

41. IL Nulla, 42. Mission to Mars, 43. Un abbraccio ancora, 44. Freedom for All, 45. La città trema, il Commissario indaga, 46. Natura e Progresso, 47. Il Vento e il Mare, 48. Turin in Love,

 

49. Via Cernaia, 50. Destination Torino, 51. Gioco col Fuoco, 52. Sparkles, 53. Succo Di Fico, 54. BW Trasimeno, 55. Sono tornato, 56. Boonappetito!,

 

57. The look of the Puppet, 58. Jump, 59. E chi t'ammazza...., 60. Pampas, 61. L'Offerta, 62. Non puoi fare a pugni con l'universo, 63. Che faccio, Giro?, 64. Spirali dall'oscurità,

 

65. Cieli Neri, 66. E' tornata...., 67. Ghost, 68. Diva, 69. Modelli nati, 70. Svegliarsi con un sorriso..., 71. Untitled, 72. Un Po' di Sole 73. Black & Blue, 74. Blue Sunset, 75. Country, 76. My Earth, 77. Rage, 78 SoulTrain, 79. Redemption, 80. Caricaaaa,

 

81. La Furia di Nettuno, 82. una promessa è una promessa, 83. Piccola Peste, 84. 3, 85. Acqua Fluida, 86. Monza by Night, 87. Postcards from Heaven, 88. Carlo Felice,

89. Il Mito,aggiornato, 90. L'alba di un nuovo giorno

 

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Roma Expo 2030, Raggi assente a Parigi?: Virginia Raggi – Presidente della Commissione - tentando di sottrarsi a un interesse politico/economico; e vero problema, la sua strada a Roma è sepolta sotto montagne di spazzatura proprio come tutti gli altri a Roma!; in: Affaritaliani.it (21/06/2023) & NEW YORK TIMES (19/06/2023) S.v., La Repubblica (26/06/2023). wp.me/pbMWvy-4c8

 

Foto: ROMA – Sig.ra Virginia Raggi (ed ex Sindaca di Roma) – Presidente della Commissione / Roma Expo 2030; e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ex ministro delle finanze. Fonte: Comune di Roma (06/2023) & Foto: ROMA – Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53005419603

 

1). ROMA - Roma Expo 2030, Raggi assente a Parigi: che senso ha tenerla presidente?

Virginia Raggi – Presidente della Commissione - assente a Parigi. Meloni, Rocca e Gualtieri in Francia per la candidatura. Ipotesi Lombardi. Affaritaliani.it (21/06/2023).

 

Foto: ROMA – Sig.ra Virginia Raggi (Sindaca di Roma) & Roberto Gualtieri, ex ministro delle finanze. Fonte: Comune di Roma (10/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53004348662

 

“Credo che ci siano punti molto solidi nella candidatura di Roma, a partire dal tema del rapporto tra uomo e territorio, dimostrando che si possono costruire grandi opere senza per questo deturpare l'ambiente”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alle agenzie, arrivando al centro congressi di Issy-les-Moulineaux, a Parigi, per sostenere la candidatura di Roma all'Expo 2030 nell'ambito della 172esima riunione dell'Assemblea generale del Bureau International des Expositions, ente intergovernativo che organizza le esposizioni universali.

 

Si tratta di una partita difficile perché la candidatura di Riad (Arabia Saudita) è favorita ma Roma ha ancora ottime possibilità di farcela.

 

Nella delegazione italiana c’erano anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ma non c’era la Presidente della Commissione Speciale Expo 2030, Virginia Raggi, una vera anomalia.

 

In realtà l’ex sindaca di Roma sulla questione Expo 2030 non ha mai toccato palla. Il suo è sempre stato un ruolo puramente formale, una casella da occupare solo per dare allora un contentino ai Cinque Stelle e a lei personalmente visto che a Roma è all’opposizione. L’assenza di ieri è particolarmente umiliante per la Raggi visto che il Presidente della Commissione doveva essere il perno su cui far ruotare l’incontro con il Presidente francese Macron. Tuttavia l’ex sindaca non solo non è stata invitata a far parte del gruppo che ieri si è recato a Parigi ma non è neppure stata mai citata.

 

I motivi sono facilmente intuibili.

 

Virginia Raggi dal suo scranno di semplice consigliera al Campidoglio non perde occasione di attaccare il sindaco Gualtieri, il nuovo Presidente della Regione Lazio Rocca e soprattutto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il suo governo. Dunque la Raggi è stata debitamente tenuta fuori dai giochi che contano e soprattutto non è stato ritenuto opportuno inserirla nella delegazione. Uno smacco che si aggiunge allo smacco di non contare ormai più nulla neppure nel Movimento Cinque Stelle, visti anche i suoi rapporti molto tesi con Giuseppe Conte che ne bloccò la candidatura in Parlamento. Del resto sarebbe stato inopportuno far giocare un ruolo ad una politica che è riuscita a classificarsi all’ultimo posto nell’ultima tornata delle amministrative romane, avendola i suoi cittadini duramente punita per la gestione della città durante il suo mandato. Infatti la Raggi si classificò, caso mai avvenuto, all’ultimo posto tra i candidati quando vinse Gualtieri. Ma ora si pone una domanda.

 

Visto che Palazzo Chigi e il Comune di Roma ritengono che la candidatura della Capitale abbia serie chances di vittoria, e visto che la partita è difficile, che senso ha tenersi una Presidente di Comitato Expo Roma 2030 che rema contemporaneamente contro il governo, contro la Regione Lazio e soprattutto contro il Sindaco Gualtieri?

 

In questo momento ci vuole uno sforzo comune e sincronizzato di tutti gli attori mentre la presenza della Raggi è divisiva. Tra l’altro, anche dal punto di vista dell’immagine di Roma nel mondo, che senso ha avere la sindaca che finì in prima pagina sul New York Times [= Opinion - The Filthy Metaphor of Rome; Nyt (10 May 2017 www.nytimes.com/2017/05/10/opinion/the-filthy-metaphor-of... ] per lo stato di degrado della Capitale in un celebre articolo firmato da Frank Bruni?

 

***

 

ROME & Virginia Raggi – Rome Defies New Anti-Establishment Mayor With the Same Old Problems; in: The New York Times (22 March 2017).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53005320305

 

S.v.,

 

ROME & Virginia Raggi - Rome Defies New Anti-Establishment Mayor With the Same Old Problems; in: The New York Times (22 March 2017).

 

“We are cooking with the ingredients that we have,” Ms. Raggi said, referring to the city’s managers — many of whom were hard-working, she was quick to add.

 

“Rome’s administrative machine was stuck or worked under a flawed logic known to everyone,” Ms. Raggi said, explaining that her staff is trying, almost from scratch, to restore a law-based system for public bids and other municipal services. “Legality needs time.”

 

(...)

 

“Rome will never be Amsterdam, full of bikes, or Paris, full of metro lines,” she said. “But it can improve, and we will improve it. People need to be patient.”

 

Fonte / source:

--- The New York Times (22 March 2017).

www.nytimes.com/2017/03/22/world/europe/rome-mayor-virgin...

 

***

 

Sarebbe un buon biglietto da visita internazionale?

 

A suo tempo Matteo Renzi, ricordando il no della Raggi alle Olimpiadi di Roma 2024, disse che la sua elezione a Presidentessa della Commissione Expo Roma 2030 era come mettere “Dracula alla guida dell’Avis” e un po’ tutto il mondo politico – istituzionale storse il naso. Se si vuole proprio lasciare la presidenza all’opposizione ci sono figure molto più spendibili come ad esempio Roberta Lombardi che ha già un buon rapporto con il Pd essendo stata nella giunta Zingaretti proprio come assessore all’Ecologia. Proprio questa soluzione potrebbe tentare Giuseppe Conte nell’ambito dei nuovi rapporti instauratesi recentemente con la segretaria Elly Schlein sul “campo largo”, soluzione che la Raggi ha –tra l’altro-sempre avversato.

 

Fonte / source:

--- Affaritaliani.it (21/06/2023).

www.affaritaliani.it/politica/roma-expo-2030-raggi-assent...

 

Foto: ROMA – La Vela di Calatrava prende vita con la campagna di comunicazione per sostenere la candidatura di Expo 2030 Roma; in: Castelli Notizie, RM (18/04/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52995639877

 

2). ROME - ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. ROME – Eye on Expo 2030, Rome Dreams of Reinvigoration [= Virginia Raggi & Occhio a Expo 2030, Roma Sogni di Rinvigorimento – Dopo anni di declino, la città spera di utilizzare un’offerta per la prossima fiera mondiale per ripensarsi come un luogo che funziona]; in: NEW YORK TIMES (19/06/2023): A4 [= testo completo in inglese]. Anche: Castelli Notizie, RM (18/04/2023). wp.me/pbMWvy-4aj

 

Rome - '...Back in the early 2000s, when Rome was led by ambitious and popular mayors, the city enjoyed a renaissance with big infrastructure and architecture projects, including the sports complex designed by Santiago Calatrava that Mr. Gatto would now like to repurpose.

 

The so-called Sail, for the soaring latticed roof that divided the sky into a blue grid, was intended to house a World Aquatics Championships. But it was abandoned in 2007 because of skyrocketing costs and accusations of wrongdoing.

 

It was a harbinger of a city headed downhill. The global financial crisis of 2008 exacerbated Rome’s problems. Hundreds of thousands of residents moved from the city center to cheaper houses in the peripheries. Extending public services to sparsely populated areas became unsustainable. Garbage collection and transportation agencies operating as ineffective patronage mills did not help.

 

Neither did what many Romans consider successive incompetent governments, including the previous, and much bemoaned, administration of Virginia Raggi, of the anti-establishment Five Star Movement. For many Romans, Ms. Raggi’s name became synonymous with the city’s degradation. Garbage-strewn streets attracted wildlife. Buses failed to show up or combusted. The grass in the parks swallowed children.

 

These days Ms. Raggi is president of the special commission for Rome’s Expo bid, and recently presided over an awards ceremony in the headquarters, where children presented posters under a slide reading “Expo 2030: The Eternal City Faces the Future.”

 

They imagined solar panel cars, buses that worked, fountains with taps to stop wasting water and a “city more adapted to cleanliness” — in short, all the things Ms. Raggi was blamed for not doing.

 

Since she left office, a combination of factors has given the city its best chance in ages to turn things around. Billions of euros have poured into Rome from the European Union’s pandemic recovery fund, national financing for the 2025 Holy Year celebrations promises to spruce up the city and, Expo officials said, will be used to restore the Sail. A relatively affordable capital has drawn foreign real estate investors.

 

“The city has reached its lowest point and is relaunching, and all the numbers and data are clear on the growth,” said Rome’s mayor, Roberto Gualtieri, a former finance minister. “The expo would be the cherry on the cake. That would give a big boost. But honestly, our strategy does not only depend on Expo.”

 

The mayor said in an interview that Romans would soon see real changes. An embattled 600-million-euro waste-to-energy plant to solve the city’s horrific garbage problem was “fully on track” to start working in 2026. The maintenance on Rome’s subway lines would be done in about a year and a half, the first tram in about 20 years was in the works, and the repaving of 800 kilometers, or about 500 miles, of main streets constituted “the biggest work in the history of the city.”

 

“On the roads, the metro, the train and the waste, I know that in 2026 this will be fixed,” he said. “I can bet on that.”

 

He talked about new museums, high-tech industries, and an injection of youth and new infrastructure not seen since the early 2000s.

 

But despite the mayor’s optimism, the city is still in maddeningly shabby shape and needs all the help it can get.

 

Fonte / source:

--- NEW YORK TIMES (19/06/2023): A4 [= testo completo in inglese]. wp.me/pbMWvy-4aj

 

Foto: ROMA – Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53005320330

 

3). ROMA - Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

 

Non si contano più le foto di rifiuti che da settimane romani e turisti stanno postando sui social. L’immondizia invade strade e piazze di Roma. In alcune zone i miasmi sono insopportabili e aumentano sempre più zanzare, topi e scarafaggi.

 

Foto: ROMA – Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53004933006

 

Immagini che mostrano il profondo degrado in cui si trova la capitale. Ai reporter della monnezza si è unito anche Andrea Severini, il marito dell’ex sindaca Virginia Raggi.

 

Ai tempi dei pentastellati alla guida del Campidoglio non andava molto meglio. Non si contavano le accuse all’ex prima cittadina per i rifiuti che traboccavano di sacchetti maleodoranti. Ma Severini ha sempre difeso la moglie. Tanto dalle critiche degli avversari politici quanto da quelle dello stesso Movimento 5 Stelle.

 

Ora, nonostante i guai del Comune in era grillina, l’accusa alla giunta Gualtieri con le foto dei cassonetti condominiali stracolmi ad Ottavia. Scatti postati su Instagram “con il cuore”.

 

Fonte / source:

--- La Repubblica (26/06/2023).

roma.repubblica.it/cronaca/2023/06/26/news/virginia_raggi...

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. Roma Expo 2030, Raggi assente a Parigi?: Virginia Raggi – Presidente della Commissione - tentando di sottrarsi a un interesse politico/economico; e vero problema, la sua strada a Roma è sepolta sotto montagne di spazzatura proprio come tutti gli altri a Roma!; in: Affaritaliani.it (21/06/2023) & NEW YORK TIMES (19/06/2023) S.v., La Repubblica (26/06/2023). wp.me/pbMWvy-4c8

 

Foto: ROMA – Sig.ra Virginia Raggi (ed ex Sindaca di Roma) – Presidente della Commissione / Roma Expo 2030; e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ex ministro delle finanze. Fonte: Comune di Roma (06/2023) & Foto: ROMA – Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53005419603

 

1). ROMA - Roma Expo 2030, Raggi assente a Parigi: che senso ha tenerla presidente?

Virginia Raggi – Presidente della Commissione - assente a Parigi. Meloni, Rocca e Gualtieri in Francia per la candidatura. Ipotesi Lombardi. Affaritaliani.it (21/06/2023).

 

Foto: ROMA – Sig.ra Virginia Raggi (Sindaca di Roma) & Roberto Gualtieri, ex ministro delle finanze. Fonte: Comune di Roma (10/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53004348662

 

“Credo che ci siano punti molto solidi nella candidatura di Roma, a partire dal tema del rapporto tra uomo e territorio, dimostrando che si possono costruire grandi opere senza per questo deturpare l'ambiente”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alle agenzie, arrivando al centro congressi di Issy-les-Moulineaux, a Parigi, per sostenere la candidatura di Roma all'Expo 2030 nell'ambito della 172esima riunione dell'Assemblea generale del Bureau International des Expositions, ente intergovernativo che organizza le esposizioni universali.

 

Si tratta di una partita difficile perché la candidatura di Riad (Arabia Saudita) è favorita ma Roma ha ancora ottime possibilità di farcela.

 

Nella delegazione italiana c’erano anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ma non c’era la Presidente della Commissione Speciale Expo 2030, Virginia Raggi, una vera anomalia.

 

In realtà l’ex sindaca di Roma sulla questione Expo 2030 non ha mai toccato palla. Il suo è sempre stato un ruolo puramente formale, una casella da occupare solo per dare allora un contentino ai Cinque Stelle e a lei personalmente visto che a Roma è all’opposizione. L’assenza di ieri è particolarmente umiliante per la Raggi visto che il Presidente della Commissione doveva essere il perno su cui far ruotare l’incontro con il Presidente francese Macron. Tuttavia l’ex sindaca non solo non è stata invitata a far parte del gruppo che ieri si è recato a Parigi ma non è neppure stata mai citata.

 

I motivi sono facilmente intuibili.

 

Virginia Raggi dal suo scranno di semplice consigliera al Campidoglio non perde occasione di attaccare il sindaco Gualtieri, il nuovo Presidente della Regione Lazio Rocca e soprattutto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il suo governo. Dunque la Raggi è stata debitamente tenuta fuori dai giochi che contano e soprattutto non è stato ritenuto opportuno inserirla nella delegazione. Uno smacco che si aggiunge allo smacco di non contare ormai più nulla neppure nel Movimento Cinque Stelle, visti anche i suoi rapporti molto tesi con Giuseppe Conte che ne bloccò la candidatura in Parlamento. Del resto sarebbe stato inopportuno far giocare un ruolo ad una politica che è riuscita a classificarsi all’ultimo posto nell’ultima tornata delle amministrative romane, avendola i suoi cittadini duramente punita per la gestione della città durante il suo mandato. Infatti la Raggi si classificò, caso mai avvenuto, all’ultimo posto tra i candidati quando vinse Gualtieri. Ma ora si pone una domanda.

 

Visto che Palazzo Chigi e il Comune di Roma ritengono che la candidatura della Capitale abbia serie chances di vittoria, e visto che la partita è difficile, che senso ha tenersi una Presidente di Comitato Expo Roma 2030 che rema contemporaneamente contro il governo, contro la Regione Lazio e soprattutto contro il Sindaco Gualtieri?

 

In questo momento ci vuole uno sforzo comune e sincronizzato di tutti gli attori mentre la presenza della Raggi è divisiva. Tra l’altro, anche dal punto di vista dell’immagine di Roma nel mondo, che senso ha avere la sindaca che finì in prima pagina sul New York Times [= Opinion - The Filthy Metaphor of Rome; Nyt (10 May 2017 www.nytimes.com/2017/05/10/opinion/the-filthy-metaphor-of... ] per lo stato di degrado della Capitale in un celebre articolo firmato da Frank Bruni?

 

***

 

ROME & Virginia Raggi – Rome Defies New Anti-Establishment Mayor With the Same Old Problems; in: The New York Times (22 March 2017).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53005320305

 

S.v.,

 

ROME & Virginia Raggi - Rome Defies New Anti-Establishment Mayor With the Same Old Problems; in: The New York Times (22 March 2017).

 

“We are cooking with the ingredients that we have,” Ms. Raggi said, referring to the city’s managers — many of whom were hard-working, she was quick to add.

 

“Rome’s administrative machine was stuck or worked under a flawed logic known to everyone,” Ms. Raggi said, explaining that her staff is trying, almost from scratch, to restore a law-based system for public bids and other municipal services. “Legality needs time.”

 

(...)

 

“Rome will never be Amsterdam, full of bikes, or Paris, full of metro lines,” she said. “But it can improve, and we will improve it. People need to be patient.”

 

Fonte / source:

--- The New York Times (22 March 2017).

www.nytimes.com/2017/03/22/world/europe/rome-mayor-virgin...

 

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Sarebbe un buon biglietto da visita internazionale?

 

A suo tempo Matteo Renzi, ricordando il no della Raggi alle Olimpiadi di Roma 2024, disse che la sua elezione a Presidentessa della Commissione Expo Roma 2030 era come mettere “Dracula alla guida dell’Avis” e un po’ tutto il mondo politico – istituzionale storse il naso. Se si vuole proprio lasciare la presidenza all’opposizione ci sono figure molto più spendibili come ad esempio Roberta Lombardi che ha già un buon rapporto con il Pd essendo stata nella giunta Zingaretti proprio come assessore all’Ecologia. Proprio questa soluzione potrebbe tentare Giuseppe Conte nell’ambito dei nuovi rapporti instauratesi recentemente con la segretaria Elly Schlein sul “campo largo”, soluzione che la Raggi ha –tra l’altro-sempre avversato.

 

Fonte / source:

--- Affaritaliani.it (21/06/2023).

www.affaritaliani.it/politica/roma-expo-2030-raggi-assent...

 

Foto: ROMA – La Vela di Calatrava prende vita con la campagna di comunicazione per sostenere la candidatura di Expo 2030 Roma; in: Castelli Notizie, RM (18/04/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/52995639877

 

2). ROME - ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2023. ROME – Eye on Expo 2030, Rome Dreams of Reinvigoration [= Virginia Raggi & Occhio a Expo 2030, Roma Sogni di Rinvigorimento – Dopo anni di declino, la città spera di utilizzare un’offerta per la prossima fiera mondiale per ripensarsi come un luogo che funziona]; in: NEW YORK TIMES (19/06/2023): A4 [= testo completo in inglese]. Anche: Castelli Notizie, RM (18/04/2023). wp.me/pbMWvy-4aj

 

Rome - '...Back in the early 2000s, when Rome was led by ambitious and popular mayors, the city enjoyed a renaissance with big infrastructure and architecture projects, including the sports complex designed by Santiago Calatrava that Mr. Gatto would now like to repurpose.

 

The so-called Sail, for the soaring latticed roof that divided the sky into a blue grid, was intended to house a World Aquatics Championships. But it was abandoned in 2007 because of skyrocketing costs and accusations of wrongdoing.

 

It was a harbinger of a city headed downhill. The global financial crisis of 2008 exacerbated Rome’s problems. Hundreds of thousands of residents moved from the city center to cheaper houses in the peripheries. Extending public services to sparsely populated areas became unsustainable. Garbage collection and transportation agencies operating as ineffective patronage mills did not help.

 

Neither did what many Romans consider successive incompetent governments, including the previous, and much bemoaned, administration of Virginia Raggi, of the anti-establishment Five Star Movement. For many Romans, Ms. Raggi’s name became synonymous with the city’s degradation. Garbage-strewn streets attracted wildlife. Buses failed to show up or combusted. The grass in the parks swallowed children.

 

These days Ms. Raggi is president of the special commission for Rome’s Expo bid, and recently presided over an awards ceremony in the headquarters, where children presented posters under a slide reading “Expo 2030: The Eternal City Faces the Future.”

 

They imagined solar panel cars, buses that worked, fountains with taps to stop wasting water and a “city more adapted to cleanliness” — in short, all the things Ms. Raggi was blamed for not doing.

 

Since she left office, a combination of factors has given the city its best chance in ages to turn things around. Billions of euros have poured into Rome from the European Union’s pandemic recovery fund, national financing for the 2025 Holy Year celebrations promises to spruce up the city and, Expo officials said, will be used to restore the Sail. A relatively affordable capital has drawn foreign real estate investors.

 

“The city has reached its lowest point and is relaunching, and all the numbers and data are clear on the growth,” said Rome’s mayor, Roberto Gualtieri, a former finance minister. “The expo would be the cherry on the cake. That would give a big boost. But honestly, our strategy does not only depend on Expo.”

 

The mayor said in an interview that Romans would soon see real changes. An embattled 600-million-euro waste-to-energy plant to solve the city’s horrific garbage problem was “fully on track” to start working in 2026. The maintenance on Rome’s subway lines would be done in about a year and a half, the first tram in about 20 years was in the works, and the repaving of 800 kilometers, or about 500 miles, of main streets constituted “the biggest work in the history of the city.”

 

“On the roads, the metro, the train and the waste, I know that in 2026 this will be fixed,” he said. “I can bet on that.”

 

He talked about new museums, high-tech industries, and an injection of youth and new infrastructure not seen since the early 2000s.

 

But despite the mayor’s optimism, the city is still in maddeningly shabby shape and needs all the help it can get.

 

Fonte / source:

--- NEW YORK TIMES (19/06/2023): A4 [= testo completo in inglese]. wp.me/pbMWvy-4aj

 

Foto: ROMA – Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53005320330

 

3). ROMA - Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

 

Non si contano più le foto di rifiuti che da settimane romani e turisti stanno postando sui social. L’immondizia invade strade e piazze di Roma. In alcune zone i miasmi sono insopportabili e aumentano sempre più zanzare, topi e scarafaggi.

 

Foto: ROMA – Il marito di Raggi reporter dell’immondizia di Roma: sui social foto di cassonetti e attacchi a Gualtieri: “Cartoline dal degrado”. La Repubblica (26/06/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53004933006

 

Immagini che mostrano il profondo degrado in cui si trova la capitale. Ai reporter della monnezza si è unito anche Andrea Severini, il marito dell’ex sindaca Virginia Raggi.

 

Ai tempi dei pentastellati alla guida del Campidoglio non andava molto meglio. Non si contavano le accuse all’ex prima cittadina per i rifiuti che traboccavano di sacchetti maleodoranti. Ma Severini ha sempre difeso la moglie. Tanto dalle critiche degli avversari politici quanto da quelle dello stesso Movimento 5 Stelle.

 

Ora, nonostante i guai del Comune in era grillina, l’accusa alla giunta Gualtieri con le foto dei cassonetti condominiali stracolmi ad Ottavia. Scatti postati su Instagram “con il cuore”.

 

Fonte / source:

--- La Repubblica (26/06/2023).

roma.repubblica.it/cronaca/2023/06/26/news/virginia_raggi...

Offerta bomba Moto G5: ancora prezzo in ribasso, 149 euro e garanzia Italia! Riepilogo anche delle caratteristiche tecniche

Se da diverso tempo state seriamente pensando di acquistare il buon e caro smartphone Android Moto G5, l’articolo odierno fa sicuramente per voi.

Entrando nello...

 

telefononews.it/offerte/offerta-bomba-moto-g5-ancora-prez...

La Tomba di Dante fu costruita tra il 1780 e il 1782 per volontà del cardinal legato Luigi Valenti Gonzaga e su progetto dell'architetto ravennate Camillo Morigia, secondo i contemporanei dettami neoclassici, nell'intento di restituire nobiltà e decoro alla sepoltura dantesca, fino ad allora ospitata all'interno di una semplice cappellina, più volte ristrutturata nel corso dei secoli. Le spoglie del poeta, dopo essere state a lungo nascoste dai frati francescani, per essere sottratte ai Fiorentini che le avevano richieste, furono rinvenute nel 1865 e da quel momento riposano nella Tomba.

L'interno fu rivestito di marmi policromi per il Centenario dantesco del 1921: sulla parete di fronte all'entrata è collocato il bel bassorilievo con il ritratto di Dante, scolpito da Pietro Lombardo nel 1483; ai piedi dell’arca sepolcrale è posta una ghirlanda in bronzo e argento offerta nel 1921 dall’esercito vittorioso nella Prima Guerra Mondiale e sul lato destro si trova la raffinata ampolla realizzata da Giovanni Mayer e donata dalle città giuliano-dalmate nel 1908.

 

Built between 1780 and 1782, Dante's Tomb was commissioned by the cardinal Luigi Valenti Gonzaga, from a project by the architect Camillo Morigia from Ravenna, who followed the neoclassical norms of that time. The cardinal's aim was to restore the nobility and decency of Dante's burial. Up until then, the remains of the poet had been preserved in a little chapel that underwent several restorations over the centuries. After being kept hidden by the Franciscan friars for a long time, in order to protect them from the Florentines who had claimed them, Dante's remains were found in 1865 and they have been resting in the new tomb ever since.

In occasion of the 600th anniversary (Centenario dantesco) of Dante's death in 1921, the interior was covered with polichrome marbles; a beautiful low relief portraying the poet was carved in 1483 by Pietro Lombardo and placed onto the wall in front of the tomb's entrance; a bronze and silver wreath lies at the foot of the sepulchral ark, it was donated to Ravenna by the victorious army after the First World War; on the right side you find the refined ampoule by Giovanni Mayer, donated by the Istrian cities in 1908.

 

(Fonte: www.turismo.ra.it)

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Mazzali www.mazzaliarmadi.it presenta una nuova collezione di armadi scorrevoli.

 

VERTICAL, ESCAPE, DUAL completano la già estremamente ampia offerta, offrendo una componibilità ora quasi assoluta.

 

Rigore geometrico per l’armadio VERTICAL, giochi di colore o essenza per l’armadio DUAL, formalismo estetico per l’armadio ESCAPE.

 

Assolutamente straordinaria la componibilità che offre ante per moduli da 81, 95, 120, 145, 166, 194 cm.

Affascinante quanto imperiosa la soluzione con anta da 2 metri, con meccanismo di chiusura assistito.

 

VERTICAL, ESCAPE, DUAL sono proposti anche nella versione con anta complanare.

 

Ante e struttura in tamburato con massello di abete e nido d’ape, per garantire massima leggerezza e durata; interno in essenza di noce.

Infinite combinazioni di colori e giochi estetici, per la facciata che può essere in autentica essenza di rovere e frassino o laccata anche lucida. 84 colori di serie.

 

VERTICAL, ESCAPE, DUAL sono proposti anche nell’esclusiva finitura Mazzali 100% Acqua, l’unica interamente ed esclusivamente all’acqua su essenza di legno, per una notte tutta da vivere circondati dalla natura.

  

Mazzali presents a new collection of sliding wardrobes.

 

VERTICAL, ESCAPE and DUAL complement the already very wide range, offering a modular now almost absolute.

 

Geometric rigor for the cabinet VERTICAL , color’s games for the cabinet DUAL, aesthetic formalism for the cabinet ESCAPE.

 

Absolutely extraordinary modularity with modules by 81, 95, 120, 145, 166, 194 cm.

Fascinating solution with 2 meter sliding door.

 

VERTICAL ESCAPE DUAL are proposed also with leaf flush.

 

Doors and structure in honeycomb with solid spruce frame, to guarantee maximum lightness and durability; interior in walnut.

Infinite combinations of colors, in oak and ash real wood, or even glossy lacquer. 84 standard colors.

 

VERTICAL, ESCAPE and DUAL are also proposed in the exclusive “100% water” finish, the only wholly and exclusively water finish on wood , for a night all to live surrounded by nature.

 

Stuzzichini.

 

edited by Carla Bertola & Alberto Vitacchio.

 

Torino (Italy), maggio 1991. of an edition totalling 5oo, 2oo numbered copies with additional material by 6 contributors.

 

6o pp printed, offset.6-1/4 x 9-1/16, stapled wrappers.

 

prose by Bernard Heidsieck, Vitacchio; poetry by Mariella Bettarini, jwcurry, Nando Elmo, Alfio Fiorentino, Walter Lucchi, Federica Manfredini, Gabriella Maramieri; concrete/visual poetry by Luciana Arbizzani, Shant Basmajian, Bertola, Francesco Bonazzi, Henri Chopin, Giovanni Fontana, Luigi Giurdanella, Leticia Ocharàn; graphics by Carlyle Baker, Maria Lai.

the "manual interventions" are:

i) Maria Pia Fanna Roncoroni, p.1, colour rubberstamp added to printed visual poem, numbered in pencil in Bertola's hand;

ii) Vittorio Fava, laid in at p.7, 5-7/8 x 8-5/8 lithograph broadside with further handcoluring in pencil, signed & dated in ink, numbered in pencil in Bertola's hand;

iii) Giovanni Strada, laid in at p.17,4-3/4 x 8-7/8 broadside, rubberstamp over found offset with oval (pinking sheared) rubberstamped & watercoloured photocopy plate affixed, numbered in pencil rear in Bertola's hand;

iv) Gian Paolo Roffi, laid in at p.27, 5-7/8 x 8-1/4 photocopy broadsheet with unique collage element, numbered & signed in pencil recto with rubberstamp verso;

v) Serge Segay, p.41, rubberstamped newspaper fragment tipped to printed concrete poem, numbered in ink;

vi) Michel Corfu, p.47, folded offset leaf, over-painted & rubberstamped, tipped over incomplete printed version, numbered in pencil in Bertola's hand.

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Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

Maletto is on the western side of the Etna to 960 M of altitude. Human settlings, around the actual Maletto, they were had until from the first millennium before Christ. There lived the Siculs, then arrived Greeks, Romans, Byzantines and Arabs, Normans and Swabians. To one of these last, the Manfredi Maletta count, is owed the origin of Maletto. In the 1263, this one did raise on the fortress a strengthened tower, said Castle, about which s picked up a first nucleus of inhabitants. The construction of the actual historical centre was started at the end of XV century, when the districts that are today around the Castle were built. The construction then continued in the first years of the following century with the realization of the baronial palace of the Spatafora and the attached Saint Michael Archangel church, l et alone of stores and of an open gallery, of an inn and of a warehouse. It was however starting from the 1619, when Maletto the king of Spain recognized the title of principality, that the area is developed mostly, assuming the definitive aspect kept to our days. Maletto is the most elevated town of the Etna and of the province of Catania and it reverts nearly for whole in the park of the Etna.The production of the strawberries has made famous Maletto in the world.

 

Maletto è un comune italiano di 4.029 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.Le origini del piccolo comune etneo risalgono al 1263. Esso nacque per interesse di Manfredi di Maletta, parente dell'imperatore Federico I, che edificò su uno sperone roccioso un castello, di cui ancora si conservano i ruderi. Il piccolo borgo fu abbandonato e decadde. L'attuale agglomerato urbano, è frutto della ricostruzione avviata nel 1440, ad opera del principe Spadafora.Ogni anno, nel mese di giugno, Maletto diventa la città delle fragole, richiamando centinaia di turisti e di visitatori. Nel corso della Sagra, le maestranze locali realizzano una gigantesca torta alla fragola di oltre mille chili, che viene offerta a tutti i partecipanti. Durante la manifestazione vengono esposti in appositi stand le fragole in piantine e in cassette e sono offerte come assaggio gratuito ai visitatori. Il frutto matura tra i primi di maggio e la fine di giugno e nell'ambito della sagra sono esposti diversi tipi di fragole: la fragolina di pasticceria, la fragola "rifiorente", che matura da gennaio a dicembre, e la fragola tradizionale, dal sapore più dolce e dall'odore più profumato. La sagra dura tre giorni e si svolge di solito dal venerdì alla domenica.

 

Mount Etna (Aetna in Latin, also known as Muncibeddu in Sicilian and Mongibello in Italian, a combination of Latin mons and Arabic gibel, both meaning mountain) is an active stratovolcano on the east coast of Sicily, close to Messina and Catania. Its Arabic name was Jebel Utlamat (the Mountain of Fire).Volcanic activity at Etna began about half a million years ago, with eruptions occurring beneath the sea off the coastline of Sicily. 300,000 years ago, volcanism began occurring to the southwest of the present-day summit, before activity moved towards the present centre 170,000 years ago. Eruptions at this time built up the first major volcanic edifice, forming a strato-volcano in alternating explosive and effusive eruptions. The growth of the mountain was occasionally interrupted by major eruptions leading to the collapse of the summit to form calderas.From about 35,000 to 15,000 years ago, Etna experienced some highly explosive eruptions, generating large pyroclastic flows which left extensive ignimbrite deposits. Ash from these eruptions has been found as far away as Rome, 800 km to the north.Sicily's greatest natural attraction is also its highest mountain: Mount Etna, at 10,924 feet, is the most active volcano in Europe and the oldest recorded active volcano in the world.Mount Etna is an active volcano on the east coast of Sicily, close to Messina and Catania. It is the largest active volcano in Europe, currently standing about 3329.6 m (10,924 feet)high, though it should be noted that this varies with summit eruptions; the mountain is 21.6 m (71 ft) lower now than it was in 1865. It is the highest mountain in Italy south of the Alps. Etna covers an area of 1,190 km² (460 square miles) with a basal circumference of 140 km.The fertile volcanic soils support extensive agriculture, with vineyards and orchards spread across the lower slopes of the mountain and the broad Plain of Catania to the south. Due to its history of recent activity and nearby population, Mount Etna has been designated a Decade Volcano by the United Nations.Etna lava stone is a material with unique characteristics: durable, indestructible, resistant to changes in the temperature (it’s a heat conductor), it offers infinite possibilities of uses: flooring, urban furniture, interior design.After the glazing process the product doesn’t get stained, resists to acids and doesn’t require particular maintenance: that’s why lava stone is the ideal material even to make kitchens and bathrooms countertops. The natural stone tends to grey, with the glazing process we can obtain any desired colour. Shapes, sizes and decorations can be customized . The lava stone it is formed by the solidification of cooled magma on the surface of the Etna volcano, in Sicily

 

L'Etna è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia (Italia), tra Catania e Messina. È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3329.6 m (10,924 feet) s.l.m. Il suo diametro è di circa 45 chilometri.Un tempo era noto anche come Mongibello.In genere le eruzioni dell'Etna pur fortemente distruttive delle cose, non lo sono per le persone se si eccettuano i casi fortuiti o di palese imprudenza come quello dell'improvvisa esplosione di massi del 1979 che uccise nove turisti e ne ferì una decina di altri avventuratisi fino al cratere appena spento. L'Etna è un tipico strato-vulcano che iniziò la sua attività, tra 500 e 700 mila anni fa. La sua lava di tipo basaltico è povera in silice, è molto calda, densa e fluida. Per queste ragioni le eruzioni sono tranquille ed il percorso delle lave prevedibile. La velocità di scorrimento è superiore a quella delle lave acide, più ricche in silice e più viscose e leggere.La lavorazione della pietra lavica, derivante dall’industria estrattiva delle vicine cave dell'Etna, per scopi ornamentali o per materiali da costruzione, diede da vivere a molte famiglie siciliane.I "pirriaturi", anticamente, estraevano lungo i costoni dell'Etna solo strati superficiali di lava perché più porosi e più facilmente lavorabili con arnesi quali la subbia, lo scalpello, la mazzola e il martello. Sul materiale estratto interveniva lo spaccapietre che ricavava lastre di pietra, infine lo scalpellino rifiniva il materiale. Uno degli usi prevalenti cui era destinata la pietra lavica era la pavimentazione delle strade urbane

 

www.youtube.com/watch?v=cAT2XppUwxg

 

Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

Se cerchi lavoro per l'inverno ecco una proposta; ma attenzione: se devi spalare la neve lo potrai fare solo quando nevica... se c'è una bella giornata di sole primaverile non presentarti attrezzato con pala, guanti, Moonboot, giacca a vento, cuffia e sciarpa e non insistere per voler spalare a tutti i costi la neve!!!

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Poster (Locandina):

 

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click to activate the small icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream (it means the monitor);

or…. Press the “L” button to zoom in the image;

 

clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;

oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;

 

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Religious devotion, at times, in Sicily seems to take on the face of women, like that of the two Sicilian saints Agata and Lucia along the Ionian coast of Sicily, or the face of Rosalia, on the opposite side, in Palermo. The lives of Agata and Lucia are closely linked, even though they never met. Agata was martyred in 251, Lucia was not yet born, she was born 32 years later. On February 5, 301, she went to Catania to pray at Agata's tomb to invoke her intercession, hoping to obtain the healing of her mother, who was seriously ill. Agata appeared to her in a dream, confirmed her mother's healing (her mother was healed), but also confided in her that she would be martyred because of her faith in Christ: Lucia was martyred on December 13, 304, during the persecutions of Diocletian. What has been said as an incipit of the photographic story that I present here, created on the occasion of the celebration that Catania dedicates to its Patron Saint Agatha, described as the most important religious celebration in Catania, also considered the third Catholic religious celebration in the world (first are the “Semana Santa” in Seville, and the “Corpus Domini” in Cuzco in Peru), a ranking that takes into account the huge number of people who participate every year. The celebration of Saint Agatha takes place on several dates, from 3 to 6 February, on 12 February and on 17 August: the February celebration is linked to her martyrdom, the August celebration commemorates the return to Catania of her mortal remains, initially taken to Constantinople as spoils of war by the Byzantine general Maniaces, and remained there for 86 years. The young Agata lived in the 3rd century, she belonged to a rich patrician family of Catania, since she was young she had embraced the cult of the Christian religion, the governor Quinziano (or Quintiliano) fell in love with her, Agata to escape him hid in his house in Palermo, Quinziano managed to find out where she was hiding, so he had her taken to Catania, here his attempts to bend Agata's will and make her give in to his flattery were in vain, after her umpteenth refusal he changed his intentions, accused her of being of the Christian religion, condemned her to death, not without first having led her to martyrdom, he amputated her by tearing off both her breasts, in this way in addition to the torment of physical pain, the psychological one was added, humiliating the girl in her femininity, then he gave her death by dragging her on burning coals, Agata was 20 years old. After her death, the cult of her began to spread, even the pagans began to venerate her figure, there is news about her origins starting from 252, the year after her death: the inhabitants of Catania were proud of this young woman who rebelled against the will of the dictator. The feast of Saint Agatha begins on February 3, there is the procession "for the offering of wax", the two eighteenth-century carriages of the senate pulled by horses come out along the streets of the city, "the candelore" make their appearance; on February 4th the celebration begins with the “Mass of Dawn” which is celebrated in the cathedral, after the reliquary bust of the Saint and the silver casket, they are placed on the “vara” (or “fercolo”), to be carried in procession in its “external tour”, the procession begins by crossing the “Porta Uzeda” and thus reaching the arches of the marina, the procession then circumscribes the historic center of the city, going to the places where Agatha’s martyrdom took place; : On February 5th the “Pontifical Mass” is celebrated, on this occasion by lining up in the cathedral, you can go and see the reliquary bust of the Saint, as evening comes, the bust and the casket are placed back on the heavy float for the last procession, which goes along the “internal tour” (or “noble tour”), which crosses the historic center of Catania, a procession preceded by the passage of lit candles carried on the shoulders of devotees (of various weights and sizes, some reach exceptional dimensions and weight, historically these candles illuminated, when electricity did not exist, the passage of the Saint), then the “candelore” pass, they are gigantic and heavy wooden “candelabra”, in baroque style, painted in gold, each one represents an ancient corporation (butchers, fishmongers, bakers, pork butchers, greengrocers, etc.), finally the float with Saint Agatha passes, the long-awaited moment, with the reliquary bust that it contains inside some parts of her body, the other parts of her body are inside the casket, so, with both on the float, Agata's entire body can travel the streets of the city of Catania. The float is pulled by hand, by the many devotees who wish to participate spontaneously in this very particular rite, using two large cords more than 200 meters long, to the end of which are connected four handles. The photographs were taken on February 4 and 5, 2024 and 2025, they are not organized in series taking into account either the year or the days; I obtained a "bilocation effect" by using different shooting points in the two years, visible especially when the float passes through the Porta Uzeda; I made portraits of the devotees, posed and not, in particular the portrait of a devotee who seemed almost enraptured in ecstasy at the passage of Sant'Agata (and perhaps she really was), it represented for me the absolute, profound and concrete synthesis of the attachment of the "citizens" (synonym of "devotees") of Catania towards this young martyr, who has become a symbol of those who oppose violence against women, and protector of women suffering from breast cancer. I photographed two beautiful and sweet models who embodied the "two ages of Agata", with the aim of raising awareness among women in the prevention of breast cancer (the ceramic decorations corresponding to the breasts are the work of "Nenè sculptures of art by Nancy Coco); I captured in some images, the custom of some devotees, to carry with them images of loved ones who passed away too soon (photos placed on candles or printed on the characteristic white habit, called "sacco", which is part of the characteristic way of dressing of the devotees); finally I thank the owner of the Beniamin Art Gallery, in via Umberto, an artist himself, for giving me the opportunity to photograph the Pop icon exhibited in his gallery entitled "Aga Pop".

  

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La devozione religiosa, a volte, in Sicilia sembra assumere il volto delle donne, come quello delle due sante siciliane Agata e Lucia lungo la fascia Ionica della costa sicula, od il volto di Rosalia, sul versante opposto, in quel di Palermo. Le vite di Agata e Lucia sono tra loro legate in maniera strettamente indissolubile, pur non essendosi mai conosciute, Agata morì martirizzata nel 251, Lucia non era ancora nata, nascerà 32 anni dopo, il 5 febbraio del 301 si recherà a Catania a pregare sul sepolcro di Agata per invocare la sua intercessione sperando così di ottenere la guarigione di sua madre, gravemente malata, Agata le appare in sogno, le conferma la guarigione di sua madre (sua madre ebbe la guarigione), ma anche, le confida, che per lei ci sarà il martirio a causa della sua fede in Cristo: Lucia fu martirizzata il 13 dicembre del 304, durante le persecuzioni di Diocleziano. Quanto detto come incipit del racconto fotografico che qui presento, realizzato in occasione della festa che Catania dedica alla sua Santa Patrona Agata, descritta come la più importante festa religiosa di Catania, considerata anche la terza festa religiosa cattolica al mondo (prime la “Semana Santa” di Siviglia, ed il “Corpus Domini” di Cuzco in Perù), graduatoria che tiene conto del grandissimo numero di persone ogni anno vi partecipano. La festa di Santa’Agata si svolge in più date, dal 3 al 6 febbraio, il 12 febbraio ed il 17 agosto: la ricorrenza di febbraio è legata al suo martirio, quella di Agosto rievoca il ritorno a Catania delle sue spoglie mortali, portate inizialmente a Costantinopoli come bottino di guerra dal generale bizantino Maniace, e li rimaste per 86 anni. La giovane Agata visse nel 3° secolo, apparteneva ad una ricca famiglia patrizia di Catania, sin dalla giovane età aveva abbracciato il culto per la religione cristiana, di lei si invaghì il governatore Quinziano (o Quintiliano), Agata per sfuggirgli si nascose in una sua casa a Palermo, Quinziano riuscì a sapere dove si nascondeva, quindi la fece condurre a Catania, qui i suoi tentativi di piegare la volontà di Agata e farla cedere alle sue lusinghe furono vani, all’ennesimo suo rifiuto egli mutò i suoi propositi, la accusò di essere di religione cristiana, la condannò a morte, non senza averla prima condotta al martirio, le amputò strappandole entrambi i seni, in tal modo oltre allo strazio del dolore fisico, si aggiungeva quello psicologico, umiliando la ragazza nella sua femminilità, poi le diede la morte trascinandola sui carboni ardenti, Agata aveva 20 anni. Dopo la sua morte si iniziò a diffondere il culto verso di lei, anche i pagani iniziarono a venerare la sua figura, si hanno notizie sulle sue origini già a partire dal 252, anno successivo alla sua morte: gli abitanti di Catania erano orgogliosi di questa giovane donna che si ribellò al volere del dittatore. La festa per Sant’Agata inizia il 3 febbraio, si ha la processione “per l’offerta della cera”, escono lungo le vie della città le due settecentesche carrozze del senato trainate da cavalli, fanno la loro comparsa “le candelore”; il 4 febbraio la festa inizia con la “Messa dell’Aurora” che si celebra nella cattedrale, dopo il busto reliquiario della Santa e lo scrigno d’argento, vengono messi sulla “vara” (o “fercolo”), per essere portati in processione nel suo “giro esterno”, la processione inizia attraversando la "Porta Uzeda" e giungendo così agli archi della marina, la processione quindi circoscrive il centro storico della città, recandosi nei luoghi ove avvenne il martirio di Agata; il 5 febbraio si celebra la “Messa Pontificale”, in questa occasione mettendosi in fila nella cattedrale, si può andare a vedere il busto reliquiario della Santa, col sopraggiungere della sera, busto e scrigno, vengono nuovamente messi sulla pesante vara per l’ultima processione, che percorre il “giro interno” (o “giro nobile”), che attraversa il centro storico di Catania, processione preceduta dal passaggio dei ceri accesi portati in spalla dai devoti (di vario peso e dimensioni, alcuni raggiungono dimensioni e peso eccezionali, storicamente questi ceri illuminavano, quando non esisteva l’energia elettrica, il passaggio della Santa), poi passano le “candelore”, sono dei giganteschi e pesanti "candelabri" in legno, in stile barocco, dipinti in oro, ognuna rappresenta una antica corporazione (macellai, pescivendoli, panettieri, pizzicagnoli, fruttivendoli, ecc.), infine passa la vara con Sant’Agata, il momento tanto atteso, col busto reliquiario che racchiude al suo interno alcune parti del suo corpo, le altre parti del corpo si trovano all’interno dello scrigno, in tal modo, con entrambi sulla vara, tutto il corpo di Agata può percorrere le strade della città di Catania. La vara è trainata a mano, dai tantissimi devoti che desiderano partecipare spontaneamente a questo rito così particolare, tramite due grossi cordoni lunghi più di 200 metri, al cui capo sono collegate quattro maniglie. Le fotografie sono state realizzate il 4 ed il 5 febbraio del 2024 e del 2025, esse non sono organizzate in serie tenendo conto né dell’anno, nè delle giornate; ho ottenuto un “effetto di bilocazione” sfruttando differenti punti di ripresa nei due anni, visibile soprattutto quando la vara passa attraverso la Porta Uzeda; ho realizzato ritratti dei devoti, posati e non, in particolare il ritratto di una devota che sembrava quasi rapita in estasi al passaggio di Sant’Agata (e forse lo era veramente), ha rappresentato per me la sintesi assoluta, profonda e concreta dell’attaccamento dei “cittadini” (sinonimo di “devoti”) catanesi nei confronti di questa giovane martire, diventata simbolo di chi si oppone alla violenza sulle donne, e protettrice delle donne ammalate di cancro al seno. Ho fotografato due belle e dolci modelle che impersonavano le “due età di Agata”, con lo scopo di sensibilizzare le donne nella prevenzione delle neoplasie alla mammella (i decori in ceramica in corrispondenza dei seni, sono opera di “Nenè sculture d’arte di Nancy Coco); ho colto in alcune immagini, l’usanza di alcuni devoti, di recare con se immagini di persone care scomparse troppo presto (foto messe sui ceri o stampate sul caratteristico saio bianco, chiamato “sacco”, che fa parte del modo caratteristico di vestire dei devoti); infine ringrazio il proprietario della Beniamin Art Gallery, in via Umberto, artista egli stesso, per avermi dato la possibilità di fotografare l’icona Pop esposta nella sua galleria dal titolo “Aga Pop”.

 

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Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

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Prêt-à-manger.

 

edited by Carla Bertola & Alberto Vitacchio.

 

Torino (Italy), maggio 199o. of an edition totalling 5oo, 2oo numbered copies with additional unique material by 5 contributors.

 

6o pp printed, offset. 6-1/4 x 9, stapled wrappers.

 

prose by Russell Edson, Sheila E.Murphy, Sylvie Nève, Carla Pannoni, Hans Raimund, Vitacchio; poetry by Jean-Pierre Bobillot, Carlo Bugli, Antonio Carano, jwcurry, Giorgio Moio, Lorenzo Morandotti, Giovanni Strada; concrete/visual poetry by Shaunt Basmajian, Bertola, Thierry Dessolas, Franco Ferrero, Boris Konstrictor, Serse Luigetti, Rea Nikonova, Tulio Restrepo, Karla Sachse, Leonid Tischkov; collage by Mark Rose; more, all "other" languages with facing translations into Italian. the "manual interventions" are:

i) Federica Manfredini, p.5, tipped in broadsheet, pencil-coloured photocopy of the printed graphic, numbered & signed in pencil recto, rubberstamp verso;

ii) Alfio Fiorentino, pp.12/13, photocopy broadsheet folded to 5 x 7-11/16 & taped shut, rubberstamped both sides & signed & numbered in pencil recto, a photocopy version of the same pagespread of graphics;

iii) Massimo Pattaro, p.25, crayon colour addition to printed visual poem;

iv) Olga Maggiora, p.33, folded, coloured leaves added to printed graphic to create a relief work;

v) Ruggero Maggi, p.41, colour laser broadsheet with photocopy label recto, overprinted rubberstamp, cut with pinking shears, reproducing both sides of the "currency" printed beneath.

 

125.oo

Tec, design Alfredo Häberli

TEC - a modular table designed by Alfredo Häberli - has now come to enrich the Alias

range of products.

This elementary modular table features slender legs in die-cast aluminium that are

hooked onto an extruded aluminium structure set back relative to the edge of the

table top. On the one hand, this configuration achieves an interesting visual effect as

the top seems to be floating in the air and, on the other hand, thanks to the

structure’s rigidity, it is able to support extremely long tops thereby making it

possible to choose from a very broad range of sizes.

Depending on the material used, the table top can be had in different versions: from

an extremely thin all-white top to a painted glass top available in a variety of colours

or a whitened oak version.

The legs and structure can be painted in a choice of four colours: white, yellow,

aubergine or a new anodized coating.

 

Tec di Alfredo Häberli è un tavolo modulare che va a completare l'offerta Alias.

Un tavolo elementare componibile caratterizzato dalla gamba, in pressofusione di

alluminio, dal design slanciato, che si aggancia ad una struttura in alluminio estruso

arretrata rispetto al bordo del tavolo. Questo schema da un lato consente visivamente

di far volare il piano del tavolo, e contemporaneamente, grazie alla rigidità strutturale

in grado di supportare piani molto lunghi, garantisce la possibilità di sviluppare una

gamma molto ampia di dimensioni.

La finitura del bordo del tavolo presenta diverse sezioni a seconda del materiale

impiegato: si va dal sottilissimo piano in full color bianco, al piano in vetro verniciato,

disponibile in diversi colori, al piano in rovere sbiancato.

Gambe e struttura sono verniciate in quattro colori: bianco, cedro, melanzana e la

nuova verniciatura anodizzata.

Un settore in crescita, legato a doppio filo alla ricerca di comfort e soluzioni personalizzate di relax da un lato e, dall’altro, sempre più associato al concetto di vacanza e tempo libero. Il benessere in e con l’acqua, in & outdoor, per impianti privati e pubblici – hotel, centri benessere, centri sportivi, locali, spiagge. Di contorno, l’offerta fieristica soddisfa ogni necessità di arredi, accessori e infrastrutture, dalle pavimentazioni ai sistemi di pulizia, dall’illuminazione alle aree relax, divertimento e incontro.

 

An expanding sector, closely tied to the pursuit of comfort and customized relax solutions on one hand and, on the other, associated to the concept of holiday and leisure. Well-being in and with water, in and outdoors, for private and public facilities – hotels, well-being centres, sport clubs, public concerns, beaches. Moreover, the product range satisfies all needs for furnishing, accessories, and infrastructures – from floors to cleaning systems, from lighting to relax, fun, and meeting areas.

Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

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Poster (Locandina):

 

www.warnerbros.it/scheda-film/genere-romantico/me-you/

 

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click to activate the small icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream (it means the monitor);

or…. Press the “L” button to zoom in the image;

 

clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;

oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;

 

Qi Bo's photos on Fluidr

  

Qi Bo's photos on Flickriver

  

www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...

  

www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...

 

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Religious devotion, at times, in Sicily seems to take on the face of women, like that of the two Sicilian saints Agata and Lucia along the Ionian coast of Sicily, or the face of Rosalia, on the opposite side, in Palermo. The lives of Agata and Lucia are closely linked, even though they never met. Agata was martyred in 251, Lucia was not yet born, she was born 32 years later. On February 5, 301, she went to Catania to pray at Agata's tomb to invoke her intercession, hoping to obtain the healing of her mother, who was seriously ill. Agata appeared to her in a dream, confirmed her mother's healing (her mother was healed), but also confided in her that she would be martyred because of her faith in Christ: Lucia was martyred on December 13, 304, during the persecutions of Diocletian. What has been said as an incipit of the photographic story that I present here, created on the occasion of the celebration that Catania dedicates to its Patron Saint Agatha, described as the most important religious celebration in Catania, also considered the third Catholic religious celebration in the world (first are the “Semana Santa” in Seville, and the “Corpus Domini” in Cuzco in Peru), a ranking that takes into account the huge number of people who participate every year. The celebration of Saint Agatha takes place on several dates, from 3 to 6 February, on 12 February and on 17 August: the February celebration is linked to her martyrdom, the August celebration commemorates the return to Catania of her mortal remains, initially taken to Constantinople as spoils of war by the Byzantine general Maniaces, and remained there for 86 years. The young Agata lived in the 3rd century, she belonged to a rich patrician family of Catania, since she was young she had embraced the cult of the Christian religion, the governor Quinziano (or Quintiliano) fell in love with her, Agata to escape him hid in his house in Palermo, Quinziano managed to find out where she was hiding, so he had her taken to Catania, here his attempts to bend Agata's will and make her give in to his flattery were in vain, after her umpteenth refusal he changed his intentions, accused her of being of the Christian religion, condemned her to death, not without first having led her to martyrdom, he amputated her by tearing off both her breasts, in this way in addition to the torment of physical pain, the psychological one was added, humiliating the girl in her femininity, then he gave her death by dragging her on burning coals, Agata was 20 years old. After her death, the cult of her began to spread, even the pagans began to venerate her figure, there is news about her origins starting from 252, the year after her death: the inhabitants of Catania were proud of this young woman who rebelled against the will of the dictator. The feast of Saint Agatha begins on February 3, there is the procession "for the offering of wax", the two eighteenth-century carriages of the senate pulled by horses come out along the streets of the city, "the candelore" make their appearance; on February 4th the celebration begins with the “Mass of Dawn” which is celebrated in the cathedral, after the reliquary bust of the Saint and the silver casket, they are placed on the “vara” (or “fercolo”), to be carried in procession in its “external tour”, the procession begins by crossing the “Porta Uzeda” and thus reaching the arches of the marina, the procession then circumscribes the historic center of the city, going to the places where Agatha’s martyrdom took place; : On February 5th the “Pontifical Mass” is celebrated, on this occasion by lining up in the cathedral, you can go and see the reliquary bust of the Saint, as evening comes, the bust and the casket are placed back on the heavy float for the last procession, which goes along the “internal tour” (or “noble tour”), which crosses the historic center of Catania, a procession preceded by the passage of lit candles carried on the shoulders of devotees (of various weights and sizes, some reach exceptional dimensions and weight, historically these candles illuminated, when electricity did not exist, the passage of the Saint), then the “candelore” pass, they are gigantic and heavy wooden “candelabra”, in baroque style, painted in gold, each one represents an ancient corporation (butchers, fishmongers, bakers, pork butchers, greengrocers, etc.), finally the float with Saint Agatha passes, the long-awaited moment, with the reliquary bust that it contains inside some parts of her body, the other parts of her body are inside the casket, so, with both on the float, Agata's entire body can travel the streets of the city of Catania. The float is pulled by hand, by the many devotees who wish to participate spontaneously in this very particular rite, using two large cords more than 200 meters long, to the end of which are connected four handles. The photographs were taken on February 4 and 5, 2024 and 2025, they are not organized in series taking into account either the year or the days; I obtained a "bilocation effect" by using different shooting points in the two years, visible especially when the float passes through the Porta Uzeda; I made portraits of the devotees, posed and not, in particular the portrait of a devotee who seemed almost enraptured in ecstasy at the passage of Sant'Agata (and perhaps she really was), it represented for me the absolute, profound and concrete synthesis of the attachment of the "citizens" (synonym of "devotees") of Catania towards this young martyr, who has become a symbol of those who oppose violence against women, and protector of women suffering from breast cancer. I photographed two beautiful and sweet models who embodied the "two ages of Agata", with the aim of raising awareness among women in the prevention of breast cancer (the ceramic decorations corresponding to the breasts are the work of "Nenè sculptures of art by Nancy Coco); I captured in some images, the custom of some devotees, to carry with them images of loved ones who passed away too soon (photos placed on candles or printed on the characteristic white habit, called "sacco", which is part of the characteristic way of dressing of the devotees); finally I thank the owner of the Beniamin Art Gallery, in via Umberto, an artist himself, for giving me the opportunity to photograph the Pop icon exhibited in his gallery entitled "Aga Pop".

  

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La devozione religiosa, a volte, in Sicilia sembra assumere il volto delle donne, come quello delle due sante siciliane Agata e Lucia lungo la fascia Ionica della costa sicula, od il volto di Rosalia, sul versante opposto, in quel di Palermo. Le vite di Agata e Lucia sono tra loro legate in maniera strettamente indissolubile, pur non essendosi mai conosciute, Agata morì martirizzata nel 251, Lucia non era ancora nata, nascerà 32 anni dopo, il 5 febbraio del 301 si recherà a Catania a pregare sul sepolcro di Agata per invocare la sua intercessione sperando così di ottenere la guarigione di sua madre, gravemente malata, Agata le appare in sogno, le conferma la guarigione di sua madre (sua madre ebbe la guarigione), ma anche, le confida, che per lei ci sarà il martirio a causa della sua fede in Cristo: Lucia fu martirizzata il 13 dicembre del 304, durante le persecuzioni di Diocleziano. Quanto detto come incipit del racconto fotografico che qui presento, realizzato in occasione della festa che Catania dedica alla sua Santa Patrona Agata, descritta come la più importante festa religiosa di Catania, considerata anche la terza festa religiosa cattolica al mondo (prime la “Semana Santa” di Siviglia, ed il “Corpus Domini” di Cuzco in Perù), graduatoria che tiene conto del grandissimo numero di persone ogni anno vi partecipano. La festa di Santa’Agata si svolge in più date, dal 3 al 6 febbraio, il 12 febbraio ed il 17 agosto: la ricorrenza di febbraio è legata al suo martirio, quella di Agosto rievoca il ritorno a Catania delle sue spoglie mortali, portate inizialmente a Costantinopoli come bottino di guerra dal generale bizantino Maniace, e li rimaste per 86 anni. La giovane Agata visse nel 3° secolo, apparteneva ad una ricca famiglia patrizia di Catania, sin dalla giovane età aveva abbracciato il culto per la religione cristiana, di lei si invaghì il governatore Quinziano (o Quintiliano), Agata per sfuggirgli si nascose in una sua casa a Palermo, Quinziano riuscì a sapere dove si nascondeva, quindi la fece condurre a Catania, qui i suoi tentativi di piegare la volontà di Agata e farla cedere alle sue lusinghe furono vani, all’ennesimo suo rifiuto egli mutò i suoi propositi, la accusò di essere di religione cristiana, la condannò a morte, non senza averla prima condotta al martirio, le amputò strappandole entrambi i seni, in tal modo oltre allo strazio del dolore fisico, si aggiungeva quello psicologico, umiliando la ragazza nella sua femminilità, poi le diede la morte trascinandola sui carboni ardenti, Agata aveva 20 anni. Dopo la sua morte si iniziò a diffondere il culto verso di lei, anche i pagani iniziarono a venerare la sua figura, si hanno notizie sulle sue origini già a partire dal 252, anno successivo alla sua morte: gli abitanti di Catania erano orgogliosi di questa giovane donna che si ribellò al volere del dittatore. La festa per Sant’Agata inizia il 3 febbraio, si ha la processione “per l’offerta della cera”, escono lungo le vie della città le due settecentesche carrozze del senato trainate da cavalli, fanno la loro comparsa “le candelore”; il 4 febbraio la festa inizia con la “Messa dell’Aurora” che si celebra nella cattedrale, dopo il busto reliquiario della Santa e lo scrigno d’argento, vengono messi sulla “vara” (o “fercolo”), per essere portati in processione nel suo “giro esterno”, la processione inizia attraversando la "Porta Uzeda" e giungendo così agli archi della marina, la processione quindi circoscrive il centro storico della città, recandosi nei luoghi ove avvenne il martirio di Agata; il 5 febbraio si celebra la “Messa Pontificale”, in questa occasione mettendosi in fila nella cattedrale, si può andare a vedere il busto reliquiario della Santa, col sopraggiungere della sera, busto e scrigno, vengono nuovamente messi sulla pesante vara per l’ultima processione, che percorre il “giro interno” (o “giro nobile”), che attraversa il centro storico di Catania, processione preceduta dal passaggio dei ceri accesi portati in spalla dai devoti (di vario peso e dimensioni, alcuni raggiungono dimensioni e peso eccezionali, storicamente questi ceri illuminavano, quando non esisteva l’energia elettrica, il passaggio della Santa), poi passano le “candelore”, sono dei giganteschi e pesanti "candelabri" in legno, in stile barocco, dipinti in oro, ognuna rappresenta una antica corporazione (macellai, pescivendoli, panettieri, pizzicagnoli, fruttivendoli, ecc.), infine passa la vara con Sant’Agata, il momento tanto atteso, col busto reliquiario che racchiude al suo interno alcune parti del suo corpo, le altre parti del corpo si trovano all’interno dello scrigno, in tal modo, con entrambi sulla vara, tutto il corpo di Agata può percorrere le strade della città di Catania. La vara è trainata a mano, dai tantissimi devoti che desiderano partecipare spontaneamente a questo rito così particolare, tramite due grossi cordoni lunghi più di 200 metri, al cui capo sono collegate quattro maniglie. Le fotografie sono state realizzate il 4 ed il 5 febbraio del 2024 e del 2025, esse non sono organizzate in serie tenendo conto né dell’anno, nè delle giornate; ho ottenuto un “effetto di bilocazione” sfruttando differenti punti di ripresa nei due anni, visibile soprattutto quando la vara passa attraverso la Porta Uzeda; ho realizzato ritratti dei devoti, posati e non, in particolare il ritratto di una devota che sembrava quasi rapita in estasi al passaggio di Sant’Agata (e forse lo era veramente), ha rappresentato per me la sintesi assoluta, profonda e concreta dell’attaccamento dei “cittadini” (sinonimo di “devoti”) catanesi nei confronti di questa giovane martire, diventata simbolo di chi si oppone alla violenza sulle donne, e protettrice delle donne ammalate di cancro al seno. Ho fotografato due belle e dolci modelle che impersonavano le “due età di Agata”, con lo scopo di sensibilizzare le donne nella prevenzione delle neoplasie alla mammella (i decori in ceramica in corrispondenza dei seni, sono opera di “Nenè sculture d’arte di Nancy Coco); ho colto in alcune immagini, l’usanza di alcuni devoti, di recare con se immagini di persone care scomparse troppo presto (foto messe sui ceri o stampate sul caratteristico saio bianco, chiamato “sacco”, che fa parte del modo caratteristico di vestire dei devoti); infine ringrazio il proprietario della Beniamin Art Gallery, in via Umberto, artista egli stesso, per avermi dato la possibilità di fotografare l’icona Pop esposta nella sua galleria dal titolo “Aga Pop”.

 

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Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

 

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Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

www.pimpinellaarredamenti.it/offerta-food/

 

Offerta Attrezzature e Macchinari professionali per la ristorazione e il settore alimentare. Ristorante, Macelleria, Alimentari, Bar-Pub, Pizzeria e Pescheria.

 

• Cucina a gas 4 fuochi su mobile armadiato a giorno aperto cm 80x70xH85/90.

• Cuocipasta a gas su mobile armadiato cm 40x70xH85/90.

• Friggitrice a gas, lt 18 su mobile armadiato cm 40x70xH85/90.

• Fry-Top liscio a gas su mobile armadiato a giorno aperto cm 40x70xH85/90.

• Cappa a parete da cm 300x90xH43 con motore incorporato, variatore di velocità

V220 - CE, filtri a labirinto, piastra collare Ø 30 cm (escluso canne fumarie).

• Forno a convezione elettrico a 5 teglie GN 1/1 - 60x40 cm, con umidificatore e controllo

analogico, inversione automatica senso rotazione ventole. Volt 380 - CE.

• Pensile armadiato con scorrevoli e ripiano, cm 160x40xH60.

• Lavello a giorno con ripiano inferiore a 2 vasche + scivolo da cm 160x70xH85.

• Tavolo da lavoro a giorno con ripiano inferiore da cm 160x70xH85.

• Pattumiera inox lt 50 con ruote e coperchio.

• Armadio frigorifero lt 700 TN -2/+8 °C monoblocco tropicalizzato, V220 - CE.

• Armadio frigorifero lt 1.400 TN -2/+8 °C monoblocco tropicalizzato, V220 - CE.

• Armadio frigorifero lt 700 BT -15/-18 °C monoblocco tropicalizzato, V220 - CE.

• Lavastoviglie a doppia parete integrale, cesto 50x50, 800 piatti/h, cm 60x60xH125. V380+N - CE

• Tavolo su gambe con alzatina, lavello e foro sbarazzo con guarnizione, cm 140x70xH85.

• Affettatrice verticale Ø 330, V220 - CE.

• Cutter da lt 3,2, con pala raschiatrice smontabile, V220 - CE.

• Tagliaverdure - Tagliamozzarella con coperchio inox, corredata di 4 dischi, V220 - CE.

• Mixer ad immersione, blocco motore e mescolatore da 30 cm, mod. 25, V220 - CE.

• Abbattitore di temperatura per 5 teglie GN 1/1 (60x40), con sonda al cuore, dim.

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• Banco Frigo da cm 300 ventilato con cella, gruppo incorporato V220 a norme

CE, vetri curvi mod. MY300BC, piano di lavoro da cm 32, piano espositivo

profondo cm 80.

• Bilancia elettronica con stampante, 2 operatori, PLU, portata 6/15 Kg, V220

con batteria, a norme CE.

• Affettacarne Verticale 370 versione Lusso con lama RASSPE, V220 a norme CE.

• Tavolo da lavoro a giorno in acciaio inox, con alzatina e ripiano da cm

140x70xH85.

• Tavolo da lavoro armadiato in acciaio inox con scorrevoli, con alzatina e ripiano

intermedio, da cm 160x70xH85.

• Bisteccatrice/Hamburgatrice manuale Ø 130 mm.

• Insaccatrice idraulica inox verticale, capacità 15 lt, V380 a norme CE.

• Tritacarne inox mod. TC32P, V380 a norme CE.

• Impastatrice/mescolatore inox mod. 50 BAEVO sistema bipala, vasca ribaltabile

e pale rimovibili, capacità Kg 50 lt 88, V380 a norme CE.

• Ceppo in polietilene con struttura in acciaio inox cm 70x70xH90.

• Forno elettrico a convezione e umidificatore per gastronomia con comandi

analogici, a 4 teglie GN 1/1 – 60×40 cm, inversione automatica senso di rotazione

delle ventole, V220 - CE.

• Macchina sottovuoto digitale in acciaio inox con funzione manuale/automatica,

barra saldante cm 40, V220 a norme CE.

• Pattumiera inox lt 50 con ruote e coperchio.

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CE, vetri curvi mod. JY300BC.

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schienali inox, mod. LI150B.

• Retrobanco in legno nobilitato e metallo da cm 405xP60xH236 composto da:

o Elemento a piani;

o Elemento con cesto pane grande, cesto pane medio e piani grigliati;

o Elemento con mobile aperto e top per Affettatrice con aste salumi;

o Elemento con mobiletto armadiato e piani.

• Bilancia elettronica con stampante, 2 operatori, PLU, portata 6/15 Kg, V220 +

batteria, a norme CE.

• Affettatrice Verticale 370 versione Lusso con lama RASSPE, V220 a norme CE.

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portaprezzo/scanner in PVC.

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barra saldante cm 40 V220 a norme CE

 

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motore interno V220 - CE.

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V220 - CE.

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basculante, cassetto soldi/battifiltro e vani.

• Retrobase neutra con struttura in nobilitato idrorepellente con piedini regolabili, ante a

battente, scorrevoli e top in acciaio inox, cm 225x65xh92.

• Lavello tondo doppio inox ad incasso Ø 42 cm con scarico, saldato su piano inox,

posizionabile sul banco o sul retro.

• Fabbricatore di ghiaccio a cubetti cavi con deposito da Kg 4,9, sistema a palette, prod.

max Kg 24/24h, V220 - CE.

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esterno in acciaio inox, ME/1630 da lt 30, V220 - CE.

• Espositore refrigerato orizzontale per bibite a 3 porte, dim. cm 135x53,5xh92,5, V220 - CE

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Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

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Letojanni is a comune (municipality), and coastal resort in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 km east of Palermo and about 32 km southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 2,634 and an area of 6.8 km².Letojanni borders the following municipalities: Castelmola, Forza d'Agrò, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Taormina.Main economic activities are agriculture and fishing. Products mostly cultivated are corn, olives, wine-grapes, almonds, lemons, mulberries, fruit. Interesting is the yearly manifestation "Agosto a Letojanni" (August at Letojanni) in which the festival of fish and water-melon and the parade of the Sicilian cart take place. It is also to underline the strong inclination of territory to tourism. In fact in the place there is a good receptive offer both hotel and camping supplied with facilities fit to receive very many tourists especially during summer.The etymology of Letojanni is a mixture of Latin and Arabic. The place-name derives in fact from Latin Laetum,that is "rich", and from Arabic Ayn, that means "spring". There are not many information about origin of the little town but it is known that until half of the XVIII century it has been under the jurisdiction of Gallodoro town. In the XIX century it was involved in a high economic increase and in 1880 it gained administrative equality with Gallodoro. The earthquake of 1908 damaged some of its buildings later rebuilt. In 1952 it became an independent commune. The most interesting monuments are the Parish Church in neogothic style, rebuilt in 1929 and keeps inside a beautiful picture of Piety of 1700. An important figure original of Letojanni is the famous surgeon Francesco Durante (1844-1934), who was teacher of surgery of the joints and bony at the University of Studies of Roma and he was together with Guido Baccelli founder of the General hospital of Roma and finally he was also named senator of the Reign.

 

Letojanni è un comune italiano di 2.760 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.Distante 32 km da Messina e 45 km da Catania, la cittadina fa parte del comprensorio turistico di Taormina.Sino alla metà dell'Ottocento Letojanni fungeva da marina, o borgo dei pescatori, del comune di Gallodoro; la costruzione di una strada provinciale e successivamente della ferrovia favorirono lo sviluppo del borgo, al punto che nel 1879 la sede comunale fu trasferita da Gallodoro a Letojanni, e il comune prese il nome di Letojanni-Gallodoro.Ricco di infrastrutture alberghiere in estate ospita innumerevoli turisti.Sorge in una zona litoranea pianeggiante, posta a 5 metri sopra il livello del mare . Le colture principali sono il grano, le olive, l'uva da mosto, le mandorle, i limoni, i gelsi e la frutta Interessante è l'annuale manifestazione "Agosto a Letojanni" durante la quale si svolgono la Sagra del pesce e dell'anguria e la sfilata del "carretto siciliano". Da sottolineare anche la forte vocazione turistica del territorio, con una ricca offerta di ricettività sia alberghiera che in camping attrezzati in grado di accogliere moltissimi turisti, in particolar modo nell'arco della stagione estiva. L'etimologia di Letojanni risulta un misto di latino e di arabo. Il toponimo deriva infatti dal latino Laetum, ossia "abbondante", e dall'arabo Ayn, che vuol dire "sorgente". Nel XIX secolo fu interessata da un notevole sviluppo economico e nel 1880 ottenne la parità amministrativa con Gallodoro. Il terremoto del 1908 danneggiò diversi suoi edifici che vennero in seguito ricostruiti. Nel 1952 divenne comune autonomo. Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico è la Chiesa Parrocchiale in stile neogotico, ricostruita nel 1929, che conserva al suo interno uno splendido quadro raffigurante la Pietà risalente al 1700. Un personaggio illustre originario di Letojanni è l'insigne chirurgo Francesco Durante (1844-1934), che fu docente di Chirurgia ossea e articolare all'Università degli Studi di Roma, fondatore insieme a Guido Baccelli del Policlinico di Roma e fu anche nominato senatore del Regno.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=O3uM9vXCcys

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Poster (Locandina):

 

www.warnerbros.it/scheda-film/genere-romantico/me-you/

 

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Religious devotion, at times, in Sicily seems to take on the face of women, like that of the two Sicilian saints Agata and Lucia along the Ionian coast of Sicily, or the face of Rosalia, on the opposite side, in Palermo. The lives of Agata and Lucia are closely linked, even though they never met. Agata was martyred in 251, Lucia was not yet born, she was born 32 years later. On February 5, 301, she went to Catania to pray at Agata's tomb to invoke her intercession, hoping to obtain the healing of her mother, who was seriously ill. Agata appeared to her in a dream, confirmed her mother's healing (her mother was healed), but also confided in her that she would be martyred because of her faith in Christ: Lucia was martyred on December 13, 304, during the persecutions of Diocletian. What has been said as an incipit of the photographic story that I present here, created on the occasion of the celebration that Catania dedicates to its Patron Saint Agatha, described as the most important religious celebration in Catania, also considered the third Catholic religious celebration in the world (first are the “Semana Santa” in Seville, and the “Corpus Domini” in Cuzco in Peru), a ranking that takes into account the huge number of people who participate every year. The celebration of Saint Agatha takes place on several dates, from 3 to 6 February, on 12 February and on 17 August: the February celebration is linked to her martyrdom, the August celebration commemorates the return to Catania of her mortal remains, initially taken to Constantinople as spoils of war by the Byzantine general Maniaces, and remained there for 86 years. The young Agata lived in the 3rd century, she belonged to a rich patrician family of Catania, since she was young she had embraced the cult of the Christian religion, the governor Quinziano (or Quintiliano) fell in love with her, Agata to escape him hid in his house in Palermo, Quinziano managed to find out where she was hiding, so he had her taken to Catania, here his attempts to bend Agata's will and make her give in to his flattery were in vain, after her umpteenth refusal he changed his intentions, accused her of being of the Christian religion, condemned her to death, not without first having led her to martyrdom, he amputated her by tearing off both her breasts, in this way in addition to the torment of physical pain, the psychological one was added, humiliating the girl in her femininity, then he gave her death by dragging her on burning coals, Agata was 20 years old. After her death, the cult of her began to spread, even the pagans began to venerate her figure, there is news about her origins starting from 252, the year after her death: the inhabitants of Catania were proud of this young woman who rebelled against the will of the dictator. The feast of Saint Agatha begins on February 3, there is the procession "for the offering of wax", the two eighteenth-century carriages of the senate pulled by horses come out along the streets of the city, "the candelore" make their appearance; on February 4th the celebration begins with the “Mass of Dawn” which is celebrated in the cathedral, after the reliquary bust of the Saint and the silver casket, they are placed on the “vara” (or “fercolo”), to be carried in procession in its “external tour”, the procession begins by crossing the “Porta Uzeda” and thus reaching the arches of the marina, the procession then circumscribes the historic center of the city, going to the places where Agatha’s martyrdom took place; : On February 5th the “Pontifical Mass” is celebrated, on this occasion by lining up in the cathedral, you can go and see the reliquary bust of the Saint, as evening comes, the bust and the casket are placed back on the heavy float for the last procession, which goes along the “internal tour” (or “noble tour”), which crosses the historic center of Catania, a procession preceded by the passage of lit candles carried on the shoulders of devotees (of various weights and sizes, some reach exceptional dimensions and weight, historically these candles illuminated, when electricity did not exist, the passage of the Saint), then the “candelore” pass, they are gigantic and heavy wooden “candelabra”, in baroque style, painted in gold, each one represents an ancient corporation (butchers, fishmongers, bakers, pork butchers, greengrocers, etc.), finally the float with Saint Agatha passes, the long-awaited moment, with the reliquary bust that it contains inside some parts of her body, the other parts of her body are inside the casket, so, with both on the float, Agata's entire body can travel the streets of the city of Catania. The float is pulled by hand, by the many devotees who wish to participate spontaneously in this very particular rite, using two large cords more than 200 meters long, to the end of which are connected four handles. The photographs were taken on February 4 and 5, 2024 and 2025, they are not organized in series taking into account either the year or the days; I obtained a "bilocation effect" by using different shooting points in the two years, visible especially when the float passes through the Porta Uzeda; I made portraits of the devotees, posed and not, in particular the portrait of a devotee who seemed almost enraptured in ecstasy at the passage of Sant'Agata (and perhaps she really was), it represented for me the absolute, profound and concrete synthesis of the attachment of the "citizens" (synonym of "devotees") of Catania towards this young martyr, who has become a symbol of those who oppose violence against women, and protector of women suffering from breast cancer. I photographed two beautiful and sweet models who embodied the "two ages of Agata", with the aim of raising awareness among women in the prevention of breast cancer (the ceramic decorations corresponding to the breasts are the work of "Nenè sculptures of art by Nancy Coco); I captured in some images, the custom of some devotees, to carry with them images of loved ones who passed away too soon (photos placed on candles or printed on the characteristic white habit, called "sacco", which is part of the characteristic way of dressing of the devotees); finally I thank the owner of the Beniamin Art Gallery, in via Umberto, an artist himself, for giving me the opportunity to photograph the Pop icon exhibited in his gallery entitled "Aga Pop".

  

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La devozione religiosa, a volte, in Sicilia sembra assumere il volto delle donne, come quello delle due sante siciliane Agata e Lucia lungo la fascia Ionica della costa sicula, od il volto di Rosalia, sul versante opposto, in quel di Palermo. Le vite di Agata e Lucia sono tra loro legate in maniera strettamente indissolubile, pur non essendosi mai conosciute, Agata morì martirizzata nel 251, Lucia non era ancora nata, nascerà 32 anni dopo, il 5 febbraio del 301 si recherà a Catania a pregare sul sepolcro di Agata per invocare la sua intercessione sperando così di ottenere la guarigione di sua madre, gravemente malata, Agata le appare in sogno, le conferma la guarigione di sua madre (sua madre ebbe la guarigione), ma anche, le confida, che per lei ci sarà il martirio a causa della sua fede in Cristo: Lucia fu martirizzata il 13 dicembre del 304, durante le persecuzioni di Diocleziano. Quanto detto come incipit del racconto fotografico che qui presento, realizzato in occasione della festa che Catania dedica alla sua Santa Patrona Agata, descritta come la più importante festa religiosa di Catania, considerata anche la terza festa religiosa cattolica al mondo (prime la “Semana Santa” di Siviglia, ed il “Corpus Domini” di Cuzco in Perù), graduatoria che tiene conto del grandissimo numero di persone ogni anno vi partecipano. La festa di Santa’Agata si svolge in più date, dal 3 al 6 febbraio, il 12 febbraio ed il 17 agosto: la ricorrenza di febbraio è legata al suo martirio, quella di Agosto rievoca il ritorno a Catania delle sue spoglie mortali, portate inizialmente a Costantinopoli come bottino di guerra dal generale bizantino Maniace, e li rimaste per 86 anni. La giovane Agata visse nel 3° secolo, apparteneva ad una ricca famiglia patrizia di Catania, sin dalla giovane età aveva abbracciato il culto per la religione cristiana, di lei si invaghì il governatore Quinziano (o Quintiliano), Agata per sfuggirgli si nascose in una sua casa a Palermo, Quinziano riuscì a sapere dove si nascondeva, quindi la fece condurre a Catania, qui i suoi tentativi di piegare la volontà di Agata e farla cedere alle sue lusinghe furono vani, all’ennesimo suo rifiuto egli mutò i suoi propositi, la accusò di essere di religione cristiana, la condannò a morte, non senza averla prima condotta al martirio, le amputò strappandole entrambi i seni, in tal modo oltre allo strazio del dolore fisico, si aggiungeva quello psicologico, umiliando la ragazza nella sua femminilità, poi le diede la morte trascinandola sui carboni ardenti, Agata aveva 20 anni. Dopo la sua morte si iniziò a diffondere il culto verso di lei, anche i pagani iniziarono a venerare la sua figura, si hanno notizie sulle sue origini già a partire dal 252, anno successivo alla sua morte: gli abitanti di Catania erano orgogliosi di questa giovane donna che si ribellò al volere del dittatore. La festa per Sant’Agata inizia il 3 febbraio, si ha la processione “per l’offerta della cera”, escono lungo le vie della città le due settecentesche carrozze del senato trainate da cavalli, fanno la loro comparsa “le candelore”; il 4 febbraio la festa inizia con la “Messa dell’Aurora” che si celebra nella cattedrale, dopo il busto reliquiario della Santa e lo scrigno d’argento, vengono messi sulla “vara” (o “fercolo”), per essere portati in processione nel suo “giro esterno”, la processione inizia attraversando la "Porta Uzeda" e giungendo così agli archi della marina, la processione quindi circoscrive il centro storico della città, recandosi nei luoghi ove avvenne il martirio di Agata; il 5 febbraio si celebra la “Messa Pontificale”, in questa occasione mettendosi in fila nella cattedrale, si può andare a vedere il busto reliquiario della Santa, col sopraggiungere della sera, busto e scrigno, vengono nuovamente messi sulla pesante vara per l’ultima processione, che percorre il “giro interno” (o “giro nobile”), che attraversa il centro storico di Catania, processione preceduta dal passaggio dei ceri accesi portati in spalla dai devoti (di vario peso e dimensioni, alcuni raggiungono dimensioni e peso eccezionali, storicamente questi ceri illuminavano, quando non esisteva l’energia elettrica, il passaggio della Santa), poi passano le “candelore”, sono dei giganteschi e pesanti "candelabri" in legno, in stile barocco, dipinti in oro, ognuna rappresenta una antica corporazione (macellai, pescivendoli, panettieri, pizzicagnoli, fruttivendoli, ecc.), infine passa la vara con Sant’Agata, il momento tanto atteso, col busto reliquiario che racchiude al suo interno alcune parti del suo corpo, le altre parti del corpo si trovano all’interno dello scrigno, in tal modo, con entrambi sulla vara, tutto il corpo di Agata può percorrere le strade della città di Catania. La vara è trainata a mano, dai tantissimi devoti che desiderano partecipare spontaneamente a questo rito così particolare, tramite due grossi cordoni lunghi più di 200 metri, al cui capo sono collegate quattro maniglie. Le fotografie sono state realizzate il 4 ed il 5 febbraio del 2024 e del 2025, esse non sono organizzate in serie tenendo conto né dell’anno, nè delle giornate; ho ottenuto un “effetto di bilocazione” sfruttando differenti punti di ripresa nei due anni, visibile soprattutto quando la vara passa attraverso la Porta Uzeda; ho realizzato ritratti dei devoti, posati e non, in particolare il ritratto di una devota che sembrava quasi rapita in estasi al passaggio di Sant’Agata (e forse lo era veramente), ha rappresentato per me la sintesi assoluta, profonda e concreta dell’attaccamento dei “cittadini” (sinonimo di “devoti”) catanesi nei confronti di questa giovane martire, diventata simbolo di chi si oppone alla violenza sulle donne, e protettrice delle donne ammalate di cancro al seno. Ho fotografato due belle e dolci modelle che impersonavano le “due età di Agata”, con lo scopo di sensibilizzare le donne nella prevenzione delle neoplasie alla mammella (i decori in ceramica in corrispondenza dei seni, sono opera di “Nenè sculture d’arte di Nancy Coco); ho colto in alcune immagini, l’usanza di alcuni devoti, di recare con se immagini di persone care scomparse troppo presto (foto messe sui ceri o stampate sul caratteristico saio bianco, chiamato “sacco”, che fa parte del modo caratteristico di vestire dei devoti); infine ringrazio il proprietario della Beniamin Art Gallery, in via Umberto, artista egli stesso, per avermi dato la possibilità di fotografare l’icona Pop esposta nella sua galleria dal titolo “Aga Pop”.

 

"I genitori degli adolescenti di oggi sono la prima generazione di adulti che cresce figli immersi in un mondo costruito completamente sull'offerta di stimoli che soddisfano il bisogno di gratificazione immediata."

 

"Parents of today's adolescents are the first generation of adults raising children immersed in a world built entirely on the provision of stimuli that satisfy the need for immediate gratification."

mail art project.

 

edited by Carla Bertola & Alberto Vitacchio.

 

Torinto (Italy), october 1988. [5oo copies?

 

6-5/16 x 9-1/16, 14 sheets white glossy folded to 56 pp & stapled twice into white glossy card wrappers, all except rear cover printed black offset with silver additions to front, inside front & rear covers.

 

78 contributors ID'd:

Aliotis, Giovanni Amodio, Luciana Arbizzani, Vittore Baroni, Lancillotto Bellini, Julien Blaine, Guy Bleus, Graziella Borghesi, Thierry Bouche, Gianni Broi, Paulo Bruscky, Christian Burgaud, Luciano Caruso, Bruno Chiarlone, Piermario Ciani, Ryosuke Cohen, Gaetano Colonna, Robin Crozier, jwcurry, Marisa Da Riz, Salvatore De Rosa, Camille De Taeye, Marcello Diotallevi, Giuliano Falco, Arturo Giuseppe Fallico, F.Ferzini, Alfio Fiorentino, Marina Fusari, A.De Marchi Gherini, Gino Gini, Marie Claire Gouat, Daòi Guòbjömsson, Dick Higgins, Joël Hubaut, G.X.Jupitter-Larsen, W.Karolak, Brian Kennedy, Eckhard Koening, Laboratorio Di Poesia, Pascal Lenoir, Oronzo Liuzzi, Arrigo Lora-Totino, Carmine Lubrano, Serse Luigetti, Ruggero Maggi, Federica Manfredini, G.Ruggero Manzoni, Danny McCarthy, Emilio Morandi, René Montes, Manuel E.Montilla, Paul Murran, Giorgio Nelva, Angéline Neveu, Sean O'Huigin, Clemente Padin, Carla Pannoni, Michele Perfetti, Carlo Pittore, Private World, Tulio Restrepo, Maria Pia Fanna Roncoroni, Claudio Rotta-Loria, Servin, Valeri Sherstjanoi, Shozo Shimamoto, Maria Rosa Simoni, C.Alberto Sitta, Ron Smith, Giovanni Strada, Lucien Suel, Ian Taylor, Mario Torchio, Gianni Toti, Teruyuki Tsubouchi, Gerda Vancluysen, Clotilde Vitsotto, Roberto Zito.

 

includes:

i) "continental trance continental", given as by Nichol but by [Ron Smith] (concrete poem, p.9; a reproduction of the bottom half of Smith's cover design for Nichol's continental trance, this one of the pair of Oolichan Books' postcard ads (the other of the top half of the cover design))

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