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Nothing is more relaxing than a good book

semicolonne in gesso decorate a finto marmo

Provo a ritornare, riproponendo però, uno scatto che era già presente ma con una veste diversa! Ho voluto sostituirlo con una versione che reputo più ''attuale''! Ritorno ad essere presente proprio con questa perché rappresenta uno dei motivi per cui sono stato latitante per qualche giorno! Bentrovati, amici miei!

  

''...E io sono così, futile e sensibile, capace di impulsi violenti e coinvolgenti; buoni e cattivi; nobili e vili; ma mai di un sentimento che perduri, mai di una emozione che continui e penetri nella sostanza dell’anima. Tutto in me tende ad essere poi un’altra cosa: una impazienza dell’anima verso se stessa, come verso un bambino inopportuno; una inquietudine sempre crescente e sempre uguale. Tutto mi interessa e nulla mi prende. Seguo tutto sognando sempre; fisso le minime contrazioni del viso di colui con cui parlo, colgo le intonazioni millimetriche del suo modo di dire; ma nell'udirlo, non lo ascolto, penso ad un’altra cosa, e quello che meno ho colto della conversazione è stata la nozione di ciò che è stato detto, da parte mia o da parte di colui con cui ho parlato. Così, a volte, ripeto a qualcuno ciò che già gli ho ripetuto, gli chiedo di nuovo ciò a cui lui ha già dato una risposta; ma posso descrivere, in quattro parole fotografiche, il sembiante muscolare con cui lui ha detto ciò che non ricordo, o l’inclinazione di udire con gli occhi con cui ha recepito la narrazione che non ricordavo di avergli fatto. Io sono due, e entrambi distanti – fratelli siamesi non congiunti...''

(Fernando Pessoa)

 

allora tolgo il superfluo dall'altra metà di me stesso

 

www.facebook.com/francesco.cantalupo.10?ref=tn_tnmn

Read the interview with Amelia on my blog:

http://www.loveablan.com/blog/?p=580

 

And check out her Flickr photo stream:

http://www.flickr.com/photos/amelephant/

L'originale (conservato all'interno dei Musei Capitolini) della famosa statua equestre che orna la Piazza del Campidoglio a Roma, Italy)

实习快要结束了, 大家都比较闲

这个男生很有意思, 是唯一一个整天说中文的本科生, 所以成为我聊天的对象

他非常的直爽, 比如第一次跟我吃饭就点了一大盘东坡肉, 点完以后说: 你吃肥肉的吧?

比如每次MD做seminar的时候他都困了就睡, 还睡的死去活来 :$

 

1. 他以这样的姿势在我的桌子上坐了一整个上午, 一边跟我聊天, 一边吃我的Mixed Nuts

 

2. 他吃nuts的姿势非常像松鼠: 两手飞快的往嘴里塞, 然后腮帮就鼓了出来

 

3. 他吃完了我整罐的nuts, 当然给我留了最后几粒cashew的碎屑. 这个时候坐在我旁边的印度小哥杀了出来, 把最后一点倒进了自己的嘴里

 

4. 所以剩给我的只有一个空空的铁皮了... @.@

 

虽然没有nuts吃, 还是成为我实习生活中最快乐的片段之一

soprapasso pedonale marghera

 

Intern. Reifenwochen (1971 or 1974?)

Forlì, Cortile interno Museo Ornitologico F. Foschi

Avanzai nel salone con un principio di mal di stomaco e le vene delle tempie in ansia da prestazione. Presi un altro bicchiere. Cercavo Giorgia con lo sguardo, nella molteplice speranza di: 1) trovarla; 2) non trovarla; 3) riconoscerla ma non essere riconosciuto; 4) individuarla ma non essere visto.

Nicola Lagioia, Occidente per principianti

Roma, interno della chiesa: altar maggiore.

-- Abbazia di San Nazzaro --

«L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.»

  

(Italo Calvino, “Le città invisibili”, 1972)

.

.

 

Breve nota a margine. Io spesso mi allontano da Flickr (e da tante altre cose, in verità), faccio delle piccole pause e ad alcuni dei miei contatti questo non dà troppo fastidio. Anzi, si preoccupano. Li adoro. Il problema è che mi perdo delle cose. Ad esempio, mentre ero via, mi sono perso la cancellazione di uno dei miei contatti più “empatici”… Marina.

 

Alcuni tra voi la conosceranno. Difficile non notare i suoi commenti. Spesso esprime opinioni nette su quello che prova e quello che dice ha sempre a che fare con i suoi sentimenti, la sua passione, in perenne conflitto con un cervello piuttosto razionale, direi. I suoi scatti ritraggono… no, rappresentano emozioni, a volte caratterizzate da segni (o parole) che ti aiutano a comprenderle.

 

Il punto è che questa sua improvvisa sparizione (per motivi oscuri) mi aveva colpito non poco e così, quando ho trovato uno scatto dedicato a Marina nel photostream di Gabriella (altro contatto “empatico” a cui tengo tanto), ho pensato che potesse essere davvero una buona idea quella di arrotolare a mia volta un messaggio dentro una bottiglia e lanciarlo alle onde. Magari l’avrebbe indotta a tornare. Perché no? Valeva la pena fare un tentativo.

 

Oh, ma io sono anche un bradipo d’uomo, sapete. Nel tempo che avevo impiegato a scegliere lo scatto e “trattarlo”… Marina si era fatta ritrovare e aveva già postato qualcosa come 82 foto.

 

Insopportabile.

 

Tutto quel lavoro, quell’energia, quelle frasi mielose e commoventi scritte di getto, quel richiamo disperato “Marina ritorna!” iterato come una nenia, un mantra amorevole… e lei che intanto postava il suo volto sorridente, luminoso e pure sorpreso come a dire “Che c’è?! Sono scesa un attimo a prendere le sigarette!”

 

La odio.

 

Ma si può essere più stron… ahem… dicevo… Sono così felice di rivederla in circolazione che ho deciso comunque di postare la mia dedica (anche se la bottiglia ora non la lancerei più alle onde, non so se mi spiego…).

 

 

Insomma, bella o brutta, questa è la tua dedica, Marina… perché sei tra coloro che mi emozionano e perché con te la parola “contatto” - in questo luogo-non-luogo - ritrova il giusto senso nell’ordine delle cose e mi fa stare bene.

 

Daniele

This is a picture of Jackson working in the fume hood in a biology lab. He spent part of his summer as an unpaid intern working on a research project at BYU. He got to grow lots of different kinds of bacteria in hopes the produce bacterial spores. He looks quite official in his lab coat but was not all that excited about getting his picture taken.

For more of my creative projects, visit my short stories website: 500ironicstories.com

Interni

  

Proprio qui

dove un' improbabile

collina di terre secche

e di sterpaglie

si solleva tra palazzoni

e complicate scalette di cemento,

al primo vero freddo

di una sera

mi sono abituato al buio

di novembre

senza una storia,

solamente a fissare

a lungo quegli interni

ostinato

immaginando,

solamente a guardare

le figure

dietro ai vetri

a raccontarmi scene

come in sogno

parole.

  

P. L. XI 2011

Taken inside the old building of the University of Catania

 

Le mie foto sono coperte da copyright - chiedere esplicitamente il mio permesso scritto prima di usarle su siti web, blog o su altri supporti

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thewholetapa

© 2011 tapa | all rights reserved

more info here it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Santa_Maria_di_Maniace

 

Many thanks for your visit and your support!!

  

Press L to see it large

  

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Entrare in un luogo abbandonato e trovarlo così pieno di cose e sentimenti.

Fotos do Teatro Municipal do Rio de Janeiro depois da recente restauração.

E as fotos internas já estão engatilhadas.

O Theatro Municipal do Rio ficou uma beleza por dentro depois da reforma que recuperou também parte da estrutura e trocou as poltronas.

O exterior ficou lindo também de dia com seus detalhes folheados a outro, mas a nova iluminação noturna eu confesso que não gostei muito e depois mostrarei uma foto noturna da iluminação anterior e quase do mesmo ângulo para comparação.

Eu apreciava mais a iluminação antiga executada pela empresa Lumière, a mesma que iluminou o museu do Louvre e outras atrações de Paris.

Gostei muito do retorno as cores originais dentro da sala de espetáculo e a troca do violeta do teto no público pelas cores originais de sua construção. Era uma idéia infeliz a cor violeta no teto.

Violeta não combinava e acho uma cor horrenda.

 

A foto noturna não ficou como eu queria porque foi feita na mão e em F/8, mas voltarei com um tripé em outra oportunidade.

:)

 

♪ ≡ ♫ = ♪ = ♫ ≡ ♪ = ♫

 

[♪] Música do dia - Tchaikovski - Abertura 1812

  

Um dos mais bonitos prédios do Rio de Janeiro, localizado na Praça Floriano, conhecida como Cinelândia, no Centro da Cidade, o Theatro Municipal é a principal casa de espetáculos do Brasil e uma das mais importantes da América do Sul. Desde a sua inauguração, em 14 de julho de 1909, o teatro tem recebido os maiores artistas internacionais, assim como os principais nomes brasileiros, da dança, da música e da ópera.

Inicialmente, o teatro foi apenas uma casa de espetáculos que recebia principalmente compa- nhias estrangeiras, na maioria trazidas da Itália e da França. A partir da década de 30, o Municipal passou a ter seus próprios corpos artísticos: orquestra, coro e balé. Os três continuam em plena atividade e realizam várias produções próprias a cada ano. Hoje, o Theatro Municipal do Rio de Janeiro é a única instituição cultural brasileira a manter simultaneamente um coro, uma orquestra sinfônica e uma companhia de balé. Recomenda-se agendar com antecedência as visitas guiadas, porque, nos dias em que há ensaio da orquestra, o passeio pode ser parcial ou cancelado.

04 Ottobre 2020.

San Salvatore Monferrato.

  

Voigtlander VITORET LR

Anno di produzione: 1967

Obb.: Color Lanthar 2,8/50mm

Esposimetro al selenio (non funz.)

Messa a fuoco a telemetro.

Otturatore: Prontor 300 LK

(1/300 1/125 1/60 1/30 B)

(f 2,8 4 5,6 8 11 16 22)

 

Pellicola: FOMAPAN 100

Scanner EPSON V600 - 2400 dpi

 

SVILUPPO: D76 KODAK - 1+1 - 20° - 10':00"

FISSAGGIO: TETENAL SUPERFIX 1+4 - 20° - 4':30"

Berlin | Neue Nationalgalerie

Rollei RPX 25 / Rollei Supergrain Dev. 1+15

Praktica LTL / Pentacon 2,8/29

Basilica di San Vitale - UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità (1996)

La costruzione fu iniziata dal vescovo Ecclesio nel 525, vivente ancora Teodorico, e completata nel 547 dal successore di Ecclesio, l'arcivescovo Massimiano, quando Ravenna era già stata riconquistata dall'imperatore Giustiniano I. L'edificio, capolavoro dell'architettura ravennate, combina elementi architettonici romani (la cupola, la forma dei portali, le torri) con elementi bizantini (l'abside poligonale, i capitelli, la costruzione in mattoni)

 

Basilica of San Vitale - UNESCO World Heritage Site (1996)

 

The church was begun by Bishop Ecclesius in 526, when Ravenna was under the rule of the Ostrogoths and completed by the 27th Bishop of Ravenna, Maximian, in 547 preceding the Byzantine Exarchate of Ravenna. The architect of the church is unknown.

The construction of the church was sponsored by a Greek banker, Julius Argentarius, of whom very little is known, except that he also sponsored the construction of the Basilica of Sant' Apollinare in Classe at around the same time. (A donor portrait of the banker may appear among the courtiers on the Justinian mosaic.) The final cost amounted to 26,000 solidi (gold pieces).

The central vault used a western technique of hollow tubes inserted into each other, rather than bricks. The ambulatory and gallery were vaulted only later in the Middle Ages.

The Baroque fresco on the dome was made between 1778 and 1782 by S. Barozzi, U. Gandolfi and E. Guarana.

 

Basilique Saint-Vital - liste du patrimoine mondial de l'Unesco.

 

La légende rapporte que l'édifice aurait été érigé sur les lieux du martyre de saint Vital. Cependant, il n'est pas certain qu'il s'agisse de saint Vital de Milan ou d'un autre saint Vital dont les reliques furent découvertes en même temps que celles de saint Agricola par saint Ambroise, en 393, à Bologne.

Sa construction fut commencée par l'évêque Ecclesius en 527, et terminée en 548 par le vingt-septième évêque de Ravenne, Maximien, pendant la période de l'exarchat. L'édifice combine des éléments architecturaux romains (le dôme, la forme des portails, les tours) avec des éléments byzantins (l'abside polygonale, les chapiteaux, la construction en briquettes, etc.). L'église est d'une importance majeure, car elle est la seule à dater de la période justinienne, et à n'avoir pratiquement subi aucune transformation jusqu'à nos jours.

Sa construction a été financée par un banquier grec, Julien l'Argentier, dont on sait très peu de choses, si ce n'est qu'il finança également la construction de la basilique Saint-Apollinaire in Classe, vers la même époque. Le véritable bienfaiteur peut aussi avoir été l'empereur byzantin lui-même, qui considérait la fondation d'églises comme un outil de propagande et comme une façon de renforcer les liens de certains territoires avec l'empire

 

La iglesia de San Vital de Rávena (o San Vitale) UNESCO Patrimonio de la Humanidad

 

es uno de los templos más importantes del arte bizantino, y, como otros de la misma ciudad, se reformó por deseo expreso del Emperador Justiniano a partir de construcciones anteriores, con el objeto de acelerar la integración de los territorios conquistados por el Imperio bizantino. La obra se financió con el dinero del acaudalado banquero Juliano Argentario, de origen griego (aportando una cantidad aproximada de 26 000 besantes de oro), y fue supervisada por el arzobispo de la ciudad, Maximiano, quien la consagró en el año 547. Todos estos personajes aparecen en la decoración musivaria que se realizó entre los años 546 y 548, año de la muerte de la emperatriz Teodora. Estos mosaicos son el mejor ejemplo de las artes figurativas bizantinas y nos dan una idea de lo que pudieron ser las obras que fueron destruidas, durante la Querella Iconoclasta de los siglos VII y VIII, y con la caída de Bizancio a manos de los turcos. En San Vital se han preservado, en el primer caso, porque Rávena se posicionó en contra de los iconoclastas y, en segundo lugar, porque ya no era bizantina durante la invasión turca. Por estas razones, las imágenes se salvaron de ambas catástrofes artísticas.

 

(wikipedia)

here are the “fabulous” Fifties. As a child I remember the house in Apulia (Italy) of two old aunts (Cenza and Pia). I wanted to draw all household objects and others for not to forget those.

Coloured and black indian ink on Fabriano paper (30 x 20 cm)

2 4 5 6 7 ••• 79 80