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Max Gazzè

Carroponte - Sesto S.G. - Milano

19 Luglio 2013

  

© Mairo Cinquetti

 

© All rights reserved. Do not use my photos without my written permission. If you would like to buy or use this photo PLEASE message me or email me at mairo.cinquetti@gmail.com

 

Max Gazzé nasce a Roma il 6 luglio 1967. A 6 anni inizia a studiare pianoforte. Adolescente si trasferisce in Belgio dove frequenta la Scuola europea, si dedica al basso elettrico e si esibisce con diversi gruppi nei locali di Bruxelles. Per cinque anni è bassista, arrangiatore e coautore dei "4 Play 4", formazione inglese di northern soul dalle escursioni pionieristiche nell’acid jazz. Con il gruppo si trasferisce poi nel sud della Francia dove lavora anche come produttore artistico per la casa di produzione americana "D.P.I" (Darius production inc.).

 

Rientrato a Roma nel 1992, Max si dedica alla sperimentazione nel suo studio di registrazione, mentre compone colonne sonore e inizia a collaborare con artisti come Alex Britti, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Le collaborazioni con quest'ultimo in particolare si riproporranno in diversi momenti, anche recenti, del suo percorso artistico.

 

Tra il 1994 e il 1995 lavora alla realizzazione del primo album "Contro un’onda del mare", che pubblica nel gennaio 1996 e presenta in versione acustica nel tour di Franco Battiato. L’album, che inaugura il sodalizio con la Virgin Records, vanta una notevole diversità di climi musicali e originalità nella stesura dei testi, e si fa presto notare dalla critica ottenendo anche un discreto successo di pubblico.

 

Nell'autunno del 1997 esce il singolo “Cara Valentina”. Nel 1998 la sua canzone “Vento d'estate”, cantata insieme a Niccolò Fabi, vince "Un disco per l'estate". I due singoli anticipano il secondo album, "La favola di Adamo ed Eva" (ottobre 1998), i cui testi sono scritti da Max insieme al fratello Francesco Gazzè. L’album vede anche la partecipazione di Mao in "Colloquium vitae" e di Lucio Morelli in "Nel verde".

Nel 1998 Max partecipa anche all'album-tributo a Robert Wyatt “The Different You - Robert Wyatt e noi” con il brano “O Caroline”.

 

Nel febbraio 1999 è in concorso al Festival di Sanremo con “Una musica può fare”, che verrà inserita nella ristampa di “La favola di Adamo ed Eva”.

 

Al termine di una lunghissima stagione di concerti, il 13 marzo 2000 pubblica il terzo album, intitolato semplicemente “Max Gazzè” (e conosciuto anche come Gadzilla). Il nuovo lavoro rispecchia il grande amore di Gazzè per la poesia, costante fonte d’ispirazione: “Elemosina” è la traduzione di una poesia di Mallarmé, poeta citato anche nel brano “Su un ciliegio esterno”. Altrove vengono riscoperti i poeti dell’Arcadia.

Il cantante-bassista-compositore ha ulteriormente perfezionato il suo stile altamente personale, come appare chiaro dal primo singolo tratto dall’album, “Il timido ubriaco”, dove la vicenda narrata e la musica alludono a due diversi stati d’animo e con il quale Max si presenta sul palco del 50º Festival di Sanremo, oltre a riproporlo poi in estate al Festivalbar.

 

Nell’ottobre 2001 esce il quarto album "Ognuno fa quello che gli pare", che presenta una varietà di soluzioni sonore frutto anche di numerose collaborazioni: le scopriamo nel country divertito de “Il debole fra i due”, cantato insieme a Paola Turci, ne “Il motore degli eventi”, duetto con Carmen Consoli – che del brano è anche coproduttrice - nella coproduzione con Francesco Magnelli, tastierista dei CSI (“Non era previsto”). E ancora "Il dolce della vita", realizzato a Parigi insieme a Stephan Eicher, e “Niente di nuovo”, registrato in presa diretta con i musicisti che accompagnano solitamente Ginevra Di Marco. Anche per questo disco Max ha scritto i testi a quattro mani con il fratello Francesco.

 

Gli anni tra il 2001 e il 2003 sono caratterizzati da un’intensa attività live (un tour teatrale nell’inverno 2001-2002, la tournée nei maggiori festival italiani nell’estate 2002, un tour nei club nel 2002-2003) e dalla collaborazione sempre più stretta con Stephan Eicher, autore e interprete di primissimo piano nel panorama musicale europeo degli ultimi vent’anni. Nel 2003 Eicher pubblica il suo nuovo album, “Taxi Europa”, la cui title track è scritta e interpretata da Max e Stephan (con loro canta anche Herbert Grönemeyer); la canzone è in vetta alle classifiche francese, svizzera, tedesca e belga. Con Stephan canta anche “Cendrillon après Minuit” / "Cenerentola a mezzanotte", brano per il quale Max ha curato l’adattamento italiano. Quell’estate Grönemeyer, una star in Germania, invita Max e Stephan a suonare con lui nel suo tour negli stadi, un’occasione per loro di proporre anche i propri pezzi davanti a platee davvero immense.

 

L’album "Un giorno", contenente i singoli “Annina” e “La nostra vita nuova”, esce nell’aprile 2004. E’ un lavoro con una forte impronta live. Alla registrazione e all’arrangiamento del cd collaborano i P.E.N.G. (Piero Monterisi, Emanuele Brignola, Negro, Gianluca Misiti), che lo accompagnano anche nel tour che seguirà.

 

Il 17 giugno 2005, a dieci anni dall’uscita di "Contro un’onda del mare", esce per Emi Music "Max Gazzè – Raduni 1995-2005", una raccolta di 26 brani tratti dai 5 album precedenti contenente anche 4 inediti.

Successivamente all'uscita del doppio CD, Gazzé inizia un lungo tour che continuerà anche per tutto il 2006. Per questo tour l'artista sceglie di essere supportato nei concerti da "La camera migliore", band scoperta e prodotta da Carmen Consoli.

 

Dopo il tour estivo del 2005 Max si dedica a collaborazioni e scambi, uno dei suoi metodi prediletti per crescere, raccogliere nuovi stimoli e coltivare vecchi progetti: partecipa a Gizmo, una straordinaria band capitanata da Stewart Copeland, dove – oltre allo storico batterista dei Police – dividono il palco con Max anche Raiz degli Almamegretta e Vittorio Cosma.

 

In seguito, nell'attività di Gazzè si segnalano ancora tante collaborazioni con l’amico Daniele Silvestri – per il quale suona in moltissime canzoni del suo disco “Il latitante” – e, dal luglio 2007, assieme alle colleghe cantautrici romane Paola Turci e Marina Rei, anche il tour “Di comune accordo”, dove Max è al basso, Paola Turci alla chitarra, Marina Rei alle percussioni e Andrea Di Cesare al violino.

 

Sempre nel 2007 la EMI pubblica un'altra raccolta: “The best of platinum”, che include 18 canzoni.

 

Nel 2008 Max partecipa al 58º Festival di Sanremo con “Il solito sesso”, brano che racconta una telefonata fatta a una ragazza conosciuta neanche un’ora prima; la canzone riscuote ottimi consensi di critica e pubblico. Durante la serata dei duetti, ad accompagnare Gazzé sul palco ci sono Paola Turci (alla chitarra) e Marina Rei (alle percussioni).

 

Il 29 febbraio 2008 esce il nuovo album di inediti “Tra l'aratro e la radio”. Unico compositore per le musiche, per i testi ha collaborato, oltre che con Francesco Gazzè, anche con Gimmi Santucci.

Con Gimmi, Max condivide riflessioni e digressioni sulla vita e sui cambiamenti subentrati nel passaggio dalla società agricola a quella industriale – dall'aratro alla radio, appunto. In sala d'incisione si avvale di musicisti d'eccezione: Carmen Consoli suona gran parte delle chitarre acustiche ed elettriche e Marina Rei le percussioni.

 

I primi mesi del 2010 vedono Max debuttare come attore nella produzione cinematografica di Rocco Papaleo dal titolo “Basilicata Coast to Coast”, uscito nelle sale il 9 aprile.

La divertente commedia musicale vede i protagonisti (Max, Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Rocco Papaleo e Giovanna Mezzogiorno) traversare a piedi la Basilicata per eseguire le proprie canzoni ad una manifestazione canora locale. Per tale film, Gazzè compone insieme a Gimmi Santucci la canzone “Mentre dormi” inclusa nella colonna sonora.

 

Nel 2010 cambia casa discografica e si unisce alla Universal. A maggio pubblica il nuovo aIbum di inediti intitolato ”Quindi?”. L'album debutta nella Top Ten della classifica ufficiale dei dischi più venduti in Italia. Il singolo “Mentre dormi”, che aveva anticipato la pubblicazione del cd, viene premiato come "Miglior canzone originale" in occasione dei David di Donatello 2011.

 

Nel 2011 Max presenta al suo pubblico “L'uomo sinfonico”, il nuovo progetto con la “Filarmonica Arturo Toscanini” di Parma, un viaggio musicale unico nel suo genere in cui il pop incontra la lirica e viceversa.

 

Nel febbraio 2012 torna in veste di ospite al Festival di Sanremo duettando con Dolcenera nella canzone in gara “Ci vediamo a casa”.

 

Dopo il “sold out” registrato con l’“European Live Club Tour (da Berlino a Bologna)” con biglietti “esauriti” già in prevendita, Max Gazzè torna con un tour estivo nei teatri all’aperto, nelle arene e in giro tra i festival delle principali città italiane. La tournèe riserva molte curiosità. Il nuovo impianto scenografico, curato dal regista Duccio Forzano, intreccia suggestive atmosfere a immagini coinvolgenti – in un percorso emozionale – attraverso le note. Alla band storica di Max si aggiunge l’eclettico polistrumentista Dedo (ai fiati) e, in alcune location, il “Quartetto Euphoria”, (Marina Fumarola e Suvi Valjus al violino, Hildegard Kuen alla viola e Michela Munari al violoncello) formazione tutta al femminile nata nel 1999, di funambolica eccentricità che riserverà un’ “ouverture” di grande effetto acustico.

 

Momento magico per la carriera di Max che, senza sosta, aggiunge tappe importanti al suo percorso artistico. “Sotto Casa” (Virgin Music), il singolo rivelazione di Sanremo 2013, ottiene la certificazione Platino (fonte GFK/FIMI) con oltre 40 mila tracce scaricate, rimane stabile nella Top Ten del digital download e si conferma tra i più suonati dalle radio.

one thing i have never seen

is a disagreement between a male and a female ,,

i think that is a rule of all the animal kingdom

Aragon Ballroom

Chicago, IL

June 29th, 2013

 

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1971

 

james coburn

movie set, on location

(revere street at bellingham place)

 

film = "the carey treatment" starring james coburn and jennifer o'neill

www.imdb.com/title/tt0068337/

 

part of an archival project, featuring the photographs of nick dewolf

 

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Lindi Ortega

OCA Spazio Ansaldo (MI)

19 Marzo 2013

 

© Mairo Cinquetti

 

© All rights reserved. Do not use my photos without my written permission. If you would like to buy or use this photo PLEASE message me or email me at mairo.cinquetti@gmail.com

 

Immagine protetta da copyright © Mairo Cinquetti.

Tutti i diritti sono riservati.

L'immagine non può essere usata in nessun caso senza autorizzazione scritta dell'autore.

Per contatti: mairo.cinquetti@gmail.com

  

Nashville beckoned, and Lindi Ortega answered the call.

 

Armed with an inimitable, irresistible singing voice The Independent hails as “a truly magnificent instrument,” and a heart bursting with creative ambition, the Canadian songstress whom American Songwriter calls “the love child of Johnny Cash and Nancy Sinatra” decided to relocate to Music City from her

native Toronto to birth her brand new musical offspring, Cigarettes & Truckstops.

 

A logical follow-up to her 2011 critically acclaimed alt-country masterpiece Little Red Boots, the 10-song Cigarettes & Truckstops further flaunts Ortega’s distinctive vision; one that embraces the oft-neglected, politically incorrect realism of traditional country and frames it in a charmingly, and sometimes darkly humourous contemporary context.

 

Bookended by a couple of romantic road ballads in the title track and the reflective “Every Mile Of The Ride,” Cigarettes & Truckstops further evolves the promise foreshadowed by the JUNO-Award nominated-and-Polaris-Music-Prize-long-listed Little Red Boots.

 

The writing is stellar, her musical discipline undoubtedly galvanized by a fearless 2010-2012 tour schedule that saw Lindi open for a variety of acts, from punk vets Social Distortion; pop icon Burton Cummings; country fave Dierks Bentley; folk outfit Noah & The Whale and Academy Award winner Kevin Costner with attention-grabbing finesse, making serious inroads with North American and European audiences, and prompting Exclaim! to declare Ortega an “electrifying” performer.

 

Whether it’s the plucky shuffle of the hilarious “The Day You Die;” the angry harrumph of “Don’t Wanna Hear It;” the high lonesome feel of “Heaven Has No Vacancy” or the haunting twang of guilt that is “Murder of Crows,” Ortega continues to deliver a refreshing twist that walks vintage and contemporary lines in imaginative and inventive manners.

 

But in order to realize this next step of her artistic fruition, the two-time JUNO Award nominee (Canada’s equivalent to the Grammy Awards) had to pull up her Canadian stakes and come to the well.

 

“I was really inspired by being here in Nashville,” explains Ortega, the daughter of a Northern Irish mother and Mexican father who has been performing since she picked up a guitar at age 16.

 

“I wanted the authenticity of my influences to shine through on this record. I knew I liked country and I think moving here, I wanted to delve into those influences more genuinely.

 

“To be able to read a Hank Williams biography and then go to where his house was, or the places that they talk about, and absorb that was invaluable.”

 

As Ortega is the first to admit, she’s anything but a “straight-up country artist,” so other elements played into the equation.

 

“I found that I was really inspired by going to New Orleans, after I shot that music video for (Little Red Boots’) “Black Fly” – and the Deep South.

 

“After Little Red Boots I read the Hank Williams biography and I learned that he was very highly influenced by a man named “Tee-Tot.” (Rufus Payne). Tee-Tot was a blues guy, and I discovered that a lot of early country drew influence from early blues. So I really started getting into listening to blues.”

 

She recruited a sympathetic visionary to produce the album in fellow Canadian Colin Linden, (O Brother Where Art Thou, Blackie & The Rodeo Kings, Bruce Cockburn, The Band), who also happens to reside in Nashville.

 

“When it was time to start working with producers, Colin’s name was thrown in the hat,” recalls Ortega. “I looked him up on YouTube,and the first thing I saw him perform was this crazy awesome Dobro solo.

 

“I realized that I loved that instrument, and I needed to have it all over my record,” she laughs.

 

“There was something about the sound of it that resonated so much with me. Colin was very influenced by the blues and had a lot of knowledge about its background and history, and I thought it would be cool to bring that into the record.”

 

The blues touch is a subtle one, a seasoning of sorts on this album of longing and vulnerability; travel and romance; of anger and passion; of fact and fiction.

 

A big breakthrough was Ortega’s topical candour.

 

“I was sort of delving into the darker corners of my mind with some things, which was interesting for me, and not being afraid to put some other things out there,” she reveals. “The song from my first record, “All My Friends,” alludes to certain things in a metaphorical way, where on this album, I’m a little more straight up about it. I’m not trying to hide.

 

“I guess that I’m just willing to take that risk. I’m just being honest and talking about my experiences, and by doing that, I’m not advocating anything and I’m not telling anybody they need to do anything: I’m just writing about my life and the experiences that I go through.”

 

But it’s not all autobiographical: “Murder of Crows,’ co-authored by Matt Nolan and one of three co-writes on Cigarettes & Truckstops, is pure Man In Black-inspired fiction.

 

“I was actually thinking of Johnny Cash’s Murder album when I wrote that,” Ortega chuckles. “I just wanted to delve into fictitious territory, and not write from experience – sort of make up stories.

 

“In a lot of old Cash songs, there’s a lot that didn’t come from his experience: he made them up. It’s cool to be able to make up crazy stories like that.”

 

One of the album’s real kickers is the Bruce Wallace co-write “The Day You Die,” a humorous look at love’s clichés, a future classic that begins with the opening stanza,

 

“You said you’d love me ‘til the cows comes home/Well I’m hoping that they all go blind.”

 

“That’s why I love writing with Bruce, because we never set out to write,” Ortega admits. “We just get together as friends and pick up guitars and it just happens naturally. He’s a quirky guy, because he totally gets where I’m coming from in that respect.

 

“We pick up the guitar and make up joke songs. We thought it would be cool if all these cliché things that people say to people, things like ‘Love you ‘til this, love you ‘til that’,” were taken literally, what would they have to do to keep the love going?”

 

There are more gems on Cigarettes & Truckstops that are ripe for personal discovery, a riveting tour-de-force of an album that will open up more ears and hearts to the scintillating sounds of Lindi Ortega and an appreciation of the unique perspective she brings to her craft.

 

Two trademarks impel her artistry: sincerity and honesty.

 

“I’m not going to deny it because I can’t,” Ortega admits. “It just comes out. I owe it to the song and to myself to expel that expression, put it into music and be very honest and forthright about the good, the bad and the ugly of Lindi Ortega.”

Marco Mengoni

Teatro Arcimboldi - Milano

26 Settembre 2013

 

ph © Mairo Cinquetti

 

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Marco Mengoni , vincitore incontrastato della terza edizione di 'X Factor'. Presenza scenica da professionista consumato, lunatico, "permaloso quasi antipatico", ha conquistato la stima del pubblico (non è mai finito in ballottaggio per l'eliminazione) grazie a interpretazioni di grande spessore.

Il 4 dicembre 2009 esce “DOVE SI VOLA”, il suo primo Ep, che in poche settimane scala le classifiche di vendita con oltre 70 mila copie.

“Dove si vola”, brano che da il titolo all’Ep, è difficile da interpretare per un uomo, sia per la tonalità molto alta che per l’articolazione della melodia sull’armonia. La forza vocale di Marco regala al pezzo una magia unica che, durante le esibizioni fa letteralmente volare il pubblico, pubblico che l’ha votato e proclamato, quasi fin da subito, il vero talento della terza edizione di X Factor. All’interno dell’EP un altro brano inedito, “Lontanissimo da te”, firmato Massimo e Piero Calabrese e cinque tra le più emozionanti cover cantate da Marco durante il programma.

Marco nasce a Ronciglione (VT) il 25 dicembre 1988 (Capricorno), proprio nel giorno di Natale. Fin da bambino ama tutti i generi musicali: “Alla tenera 'altezza' di 70 cm. comincio ad ascoltare di tutto, dal pop all’r&b, soul, rock ed inizio ad approfondire la mia cultura musicale: scopro il karaoke e comincio a cantare di nascosto, per timidezza. Poi una volta i miei per caso mi ascoltano e si convincono di mandarmi ad una scuola di canto. Da quel momento capisco che la musica non è poi così semplice come pensavo: c'era da imparare molto…. tecniche di respirazione, maschera facciale, scale, vocalizzi di qualsiasi genere, per affinare la voce”.

Marco inizia a cantare all’età di 14 anni. Mentre studia all'Istituto per il Design, segue anche una scuola di canto dove impara le prime tecniche per la gestione e l'utilizzo dei propri mezzi vocali. Visto il talento di Marco, l’insegnante di canto lo inserisce in un piccolo quintetto vocale con cui si esibisce in serate di piazza e per le festività, facendo cover.

Dopo 2 anni ha inizio il suo percorso solista con un gruppo di musicisti con il quale suona nei club un po’ del suo repertorio originale e un po’ di cover, continuando quindi la sua gavetta. Iniziano tre anni di duro lavoro e provinaggio, per affinare lo stile e la personalità, ed anche per questo, Marco, figlio unico, lascia la famiglia per trasferirsi a Roma. Contemporaneamente si iscrive all’Università nella Facoltà di Lingue, e fa esperienza come fonico e programmatore, prendendo familiarità con gli studi di registrazione.

Il suo genere preferito resta il Brit Pop e la sua massima, e amatissima, influenza musicale sono i Beatles: tra le sue canzoni preferite dei Fab 4 ci sono 'Michelle' e 'The Fool on te hill'. Anche se il brano che gli ha cambiato la vita è 'La luce dell’est' di Lucio Battisti.

Vincendo X Factor Marco partecipa di diritto alla Sessantesima Edizione del Festival di Sanremo, nella categoria 'Artisti', interpretando “Credimi ancora”, brano che fa parte dell’EP “Re Matto” uscito il 19 febbraio 2010 su etichetta Rca/Sony Music.

Il 2010 è un anno davvero unico per quest’artista giovane ma pieno di talento. Mentre la sua paginaFacebook continua a crescere (superando ad oggi i 300 mila iscritti), Il 3 e 4 maggio parte dall’Alcatraz di Milano Il “Re Matto Tour, un viaggio nella “Mattità”, un’avventura vertiginosa nella mente colorata e multiforme di MARCO MENGONI. Lo spettacolo nasce da un’ idea di Marco, Luca Tommassini e Stella Fabiani. La regia è affidata a LUCA TOMMASSINI, la direzione artistica è di PIERO CALABRESE, la produzione è di F&P Group e dei “CANTIERI MUSICALI” che da sempre lavorano con MENGONI. Nel team creativo di Marco e del “RE MATTO TOUR” sono state coinvolte figure importanti a livello mondiale come lo stilista Neil Barrett, che finora ha solo disegnato abiti per artisti come Madonna, Justin Timberlake, Brad Pitt e Johnny Depp, e lo scultore Davide Orlandi Dormino, creatore di “Opera Scacchi”, la scultura che invade il palco. “IL RE MATTO TOUR” è ideato, sviluppato e strutturato all’insegna della totale libertà, della poesia, della sregolatezza e dell’improvvisazione rendendo ogni concerto un vero evento, con ospiti a sorpresa cheMARCO scopre insieme al pubblico…una sfida che solo un Re Matto poteva accettare.

Intanto l’8 maggio Marco partecipa ai Trl Awards e vince nella categoria “Man of the Year”.

Il “Re Matto tour” è un’esperienza straordinaria per Marco, che vive e si ciba dell’entusiasmo del pubblico. È un tour trionfale che colleziona un sold out dopo l’altro.

Il 2 giugno viene premiato ai Wind Music Awards e si aggiudica il doppio disco di platino per il suo primo Ep “Dove si vola”, che raccoglie l’omonima canzone e alcune delle cover cantate durante il programma di X Factor, e l’album “Re Matto”, superando le 160 mila copie vendute.

Il "Re Matto" del pop italiano non si fa mancare proprio nulla. Supera gli altri colleghi in gara agli Ema 2010 nella categoria dedicata agli artisti italiani: Malika Ayane, dARi, Sonohra e Nina Zilli.

Questo è un riconoscimento fondamentale per Marco Mengoni, artista italiano rivelazione del 2010, che ad MTV si è già aggiudicato il premio come "Man Of The Year" ai TRL Awards 2010 ed è arrivato secondo in una gara all'ultima edizione del Coca Cola Live @ MTV: The Summer Song. Grazie alla vittoria come Best Italian Act, Marco è entrato in nomination per il "Best European Act" in concorrenza con gli altri vincitori dei regional act. Marco partecipa inoltre all'ottava edizione di "O'Scia'", insieme ad altre star del pop italiano ed internazionale, organizzata da Claudio Baglioni a Lampedusa in cui si intende sensibilizzare fan, politici e cittadini sul problema della immigrazione clandestina.

Il 19 ottobre esce su etichetta Rca/Sony Music il Cd+Dvd “Re Matto live”. L’album debutta al 1° posto della classifica dei dischi più venduti (Gfk/Fimi) e al 1° posto della classifica di iTunes.

A novembre Marco Mengoni, dopo aver trionfato nella categoria Best Italian Act, si aggiudica anche il prestigioso titolo di Best European Act: un premio importante per lui e per l'Italia, considerando che in 17 edizioni nessun italiano era mai riuscito a raggiungere tale riconoscimento.

Il 2 settembre 2011 arriva in radio il singolo “Solo” che, anticipando l’uscita del nuovo disco, schizza alprimo posto della classica di iTunes. Il 27 settembre esce “Solo 2.0”, un vero e proprio concept album, che oltre alle tracce del disco e a un contenuto virtuale speciale (Il Comic 2.0), contamina anche la prima parte del Tour.

Dopo un’anteprima trionfante del “Solo Tour” con due date evento al Forum di Assago e al Palalottomatica di Roma, Marco Mengoni decide di cambiare veste allo spettacolo e di svelare al pubblico un’altra porzione d’anima, il suo lato più intimista, quasi introspettivo, non tralasciando mai la sua voglia di stupire e di emozionare. È un TOUR TEATRALE che fa della suggestione visiva e sonora il suo punto di forza.

Uno spettacolo in cui musica, movimento scenico, luci e scenografie compenetrano tra loro, per toccare ancor più da vicino l’anima di chi ascolta. L’essenza intimista dello spettacolo è rappresentata soprattutto dal suono. Una chiave di lettura inedita, con cui verranno reinterpretati molti tra i brani più noti del repertorio di Marco, insieme ad alcune cover, mai eseguite prima.

Il tour teatrale, ideato da Elisa, Marco Mengoni e Andrea Rigonat, parte dall’Arcimboldi di Milano il 19 aprile, passando dal Filarmonico di Verona, il Politeama di Palermo, il Gran Teatro di Roma e molti dei teatri più importanti d’Italia.

In radio intanto suona il nuovo singolo “Dall’inferno”, estratto dall’album Solo 2.0

Esce il 24 aprile, in esclusiva su iTunes, “Dall’Inferno EP”, l’EP digitale di Marco Mengoni contenente la title track, il videoclip e il backstage inedito di “Dall’inferno” e il video live di “Come ti senti”, girato durante lo showcase di presentazione dell’album “Solo 2.0”.

Marco è ospite dell’evento "Premio Leggio d'Oro", dove gli viene consegnato il Premio Speciale Voce Rivelazione Cartoon per il doppiaggio del personaggio Onceler nel cartone animato "Lorax il guardiano della foresta".

Marco prende parte al progetto "...Io Ci Sono", l'album tributo a Giorgio Gaber che celebra il grande artista a dieci anni dalla sua scomparsa, interpretando il brano "Destra-Sinistra".

Il 2013 si apre con la partecipazione di Marco alla 63^ Edizione del Festival di Sanremo con i brani “Bellissimo” e “L’Essenziale”, ed è proprio con quest’ultimo che Marco si classifica primo vincendo il Festival.

Entrambi i brani sono contenuti nel nuovo album di inediti (Sony Music) uscito il 19 marzo 2013:#PRONTOACORRERE ha superato di gran lunga il traguardo del disco di platino e "L’Essenziale" è addirittura multiplatino.

Marco ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest a Malmö (Svezia) nel mese di maggio, dove ha ottenuto il settimo posto con "L’Essenziale".

L’8 maggio è partito "l’Essenziale Anteprima Tour" dal Teatro degli Arcimboldi di Milano: un’anteprima di 10 date, ideata per i più importanti teatri italiani che hanno registrato il sold out non appena aperte la prevendite.

Il 4 luglio è partito invece da Trento "L’Essenziale Tour", con un clamoroso successo di richieste, che continua ad imporre l’apertura di nuove date.

Enrico Ruggeri

Magazzini Generali - Milano

13 Maggio 2013

 

© Mairo Cinquetti

 

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Gli inizi Nel 1972, a 15 anni, fonda il suo primo gruppo, i

Josafat, che nel 1974 si trasformano, con l'ingresso di Silvio Capeccia, in Champagne Molotov (nome che ricorrerà spesso nella prima parte della carriera solista).

Nel 1977 dalla fusione degli Champagne Molotov e la band Trifoglio, nascono i Decibel, con cui incide nel 1978 il primo Album Decibel (comunemente noto come Punk a causa di una scritta presente sulla copertina); l'album, pubblicato per la Spaghetti Records e prodotto da Shel Shapiro è un insuccesso (poche centinaia di copie), e frutta anche una denuncia per vilipendio alla religione a causa del testo di Paparock che verrà camuffato in sede di missaggio rendendolo inintellegibile all'ascolto.

Dopo il singolo Indigestione disko, e il ritorno di Silvio Capeccia, il successo arriva con la partecipazione a Sanremo con il brano Contessa e l'album Vivo da re, la cui title-track prenderà parte al Festivalbar di quell'anno.

 

Il periodo Pop punk (1981-83)

Nel 1981 Enrico Ruggeri intraprende la propria carriera solista prodotto da quello che diventerà il suo produttore storico, Silvio Crippa, e avviando la pluridecennale collaborazione con il chitarrista Luigi Schiavone.

Ne scaturisce l'album Champagne Molotov per la casa discografica SIF (successivamente assorbita dalla CGD) che non ottiene il successo sperato anche a causa di problemi legali con la "Spaghetti Records". In questo periodo Ruggeri lavora anche come autore di alcuni cantanti pop come Diana Est (scrivendo per lei i testi delle canzoni dei primi due singoli Tenax, del 1982 e Le Louvre, del 1983), Den Harrow, Jock Hattle, Albert One. 1983: è l'anno in cui inizia a farsi conoscere, grazie all'album Polvere e la single-track omonima che raggiungono un discreto successo, coronato dal secondo posto al Festivalbar e dalla partecipazione alla gara canora Azzurro. Il brano Il mare d'inverno, che inciderà soltanto l'anno seguente, è portato al successo da Loredana Berté, e lo impone come autore di eccellenza, aprendo gli orizzonti artistici di Ruggeri verso il genere cantautorale, pur senza rinnegare la matrick rock.

 

Il consolidamento del successo (1984-1989)

Nel 1984 Ruggeri torna al Festival di Sanremo con il brano Nuovo Swing, che segna la svolta verso uno stile che echeggia lo stile degli chansonnier francesi. Segue l'album Presente, che mescola nuovi brani ad esecuzioni dal vivo (tra cui una cover di Vecchio Frack di Domenico Modugno), che è anche in gara nel Festivalbar. Nello stessa edizione sanremese, produce il gruppo emergente dei Canton, scrivendo per loro Sonnambulismo, che sarà anche incisa in inglese.

1985-1986: Dopo un breve sodalizio con Mimmo Locasciulli, Ruggeri conosce una stagione di prolifica ispirazione che lo vede pubblicare tre lavori nel giro di diciotto mesi, album che ne sanciscono definitivamente l'ingresso nel novero dei cantautori italiani più apprezzati. Tutto scorre (che tutt'oggi Enrico definisce il suo album più completo), il mini LP Difesa francese ed Enrico VIII, quest'ultimo il primo a fare il suo ingresso nella Top 20: inoltre al Festival di Sanremo 1986 ottiene il premio della critica per Rien ne va plus, canzone in ritmo ternario con accompagnamento di fisarmonica. Ruggeri diventa anche uno degli autori più ricercati da numerose interpreti femminili, tra cui le più accreditate sono Fiorella Mannoia e Loredana Bertè.

Nel 1987 si ripresenta a Sanremo con Gianni Morandi e Umberto Tozzi (sodalizio nato nell'ambito del progetto benefico della Nazionale italiana cantanti) con il brano Si può dare di più che vince la manifestazione. Segue un'ambiziosa tournée nei teatri italiani con l'orchestra filarmonica di Alessandria, e la stessa sua band di fiducia, di cui resterà testimonianza nel doppio live Vai Rrouge!. Sempre in quell'anno è premio della critica a Sanremo Quello che le donne non dicono cantata da Fiorella Mannoia, la cui musica, è di Luigi Schiavone, che saprà firmare molti altri successi tra i più acclamati di Ruggeri, che spesso figura come unico autore.

Nel 1988 realizza l'album La parola ai testimoni, utilizzando piattaforme digitali e strumenti elettronici, ottenendo un discreto riscontro. L'anno seguente, è la volta di Contatti, che presenta tre inediti e la coeva Il funambolo (scritta insieme a Riccardo Cocciante), orchestrati dalla filarmonica dell'allora Leningrado, insieme a cover di altri cantautori italiani Ivano Fossati, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Sergio Endrigo Lucio Battisti, Francesco De Gregori, gli Alunni del Sole.

 

Ritorno al Rock e i massimi successi (1990-93)

Nel 1990, con l'album Il falco e il gabbiano, Ruggeri svolta nuovamente verso sonorità più vicine al rock e sale verso i livelli di vendita più alti della carriera, grazie anche ai singoli Ti avrò e Punk (prima di te). Il dualismo antitetico tra i due volatili, oltre a costituire un vero e proprio logo, rappresenterà a chiare lettere la duplice identità artistica, della quale andrà fiero a dispetto di alcune critiche che gli verranno mosse da chi non condividerà il suo seguire due generi così contrastanti tra loro (il rock sanguigno di ispirazione punk, e la canzone d'autore intimista di scuola francese). Segue, l'anno dopo, il suo album di maggior successo, Peter Pan: 400.000 copie vendute in pochi mesi.

Al culmine del successo, nel 1993 Ruggeri conquista per la seconda volta il Festival di Sanremo con il brano rock Mistero, da lui stesso considerato troppo di genere per ambire a una vittoria scontata[senza fonte]. Ad esso segue l'album La giostra della memoria, che è tra i primissimi a sperimentare la formula dell'album misto di vecchi brani, inediti, interpretazioni di brani scritti per altri ed esecuzioni live, tra cui alcune di queste inedite. Sempre nel 1993 partecipa, penultimo italiano della storia, all'Eurofestival con il brano Sole d’Europa, classificandosi al 12° posto.

 

Progressive (1994-99)

Nel 1994 esce l'album Oggetti smarriti, che risente nei testi e nelle atmosfere della fine del matrimonio con la moglie Laura. L'album, di livello paragonabile ai tre precedenti, è carico di geniali intuizioni e segna una evoluzione musicale verso sonorità progressive. Nel 1996 la crisi nei rapporti con la casa discografica CGD (passata da qualche anno sotto il controllo dell'americana Warner) determina l'insuccesso dell'ambizioso e pregevole album concept Fango e stelle. Lo stesso album è stato presentato al Festival di Sanremo 1996, dove vi prende parte in extremis sostituendo Ornella Vanoni, e classificandosi al diciassettesimo posto. Proprio in questa occasione, come vocalist, compare Andrea Mirò Nel 1997, passato alla casa discografica PDU, incide Domani è un altro giorno. L'album guarderà anche al mercato estero inaugurando la serie di album in lingua spagnola, pubblicati a breve distanza. In questa occasione il titolo La gente con alma, si rifarà alla canzone La gente di cuore che nella versione italiana è cantata insieme a Marco Masini. Nel 1999 esce L'isola dei tesori, composto in prevalenza da alcuni brani più o meno famosi scritti in passato per altri interpreti e gruppi, spesso con la partecipazione degli stessi artisti. Come bonus track figura anche La chanson de Mimie, versione francese de La poesia, che è stata scritta in occasione della partecipazione suo malgrado a Scherzi a parte, dove lo avevano fatto passare per un autore che copiava di sana pianta canzoni francesi, con tanto di intervento accusatorio del Gabibbo. Ruggeri, apprezzando la burla, ha deciso poi di inciderla, usando la base originale.

 

Gli anni della maturità (2000-)

Nel 2000 Ruggeri passa alla SONY-BMG. Esce L'uomo che vola. Il 2001 è l'anno delle reinterpretazioni in stile acoustic del doppio live La vie en Rouge. Nel 2002 partecipa con la ballata Primavera a Sarajevo al Festival di Sanremo: Andrea Mirò vi figura come autrice e direttrice d'orchestra. Il brano si ispira alla guerra in Bosnia Erzegovina degli anni precedenti, riprendendo anche le sonorità di quelle regioni. Nel 2003, in coppia con Andrea Mirò, è ancora a Sanremo con Nessuno tocchi Caino, canzone contro la pena di morte, scritta dopo l'adesione all'omonima associazione, dove Enrico canta i pensieri del boia alle prese con ciò che per lui è solo il suo mestiere, e Andrea dà voce al condannato che spera in un atto di clemenza. Esce l'album Gli occhi del musicista.

Nel 2004 in Punk prima di te, reincide i sei ottavi del primo album dei Decibel insieme a cover di brani punk e rock anni settanta di David Bowie, Lou Reed, Sex Pistols, Ramones. Sempre nel 2004 esce il primo doppio DVD dal vivo, Ulisse, per la Sony Music.

Nel 2005 pubblica Amore e guerra mentre l'anno successivo esce la raccolta Cuore, muscoli e cervello, triplo cofanetto anch'esso diviso tra materiale edito e inedito, dove Ruggeri tenta di suddividere la sua opera nelle tre categorie che ne compongono il titolo. Di questo triplo cd uscirà anche una versione compatta in un unico disco. In corrispondenza del Natale 2007 esce un nuovo disco di cover natalizie dove Ruggeri interpreta a modo suo classici quali White Christmas e altri.

Nel 2008 esce un nuovo disco di inediti Rock Show dove Enrico torna al rock e parla in prima persona delle esperienze di cantautore rock sulla strada da ormai 30 anni.

Il 30 gennaio 2009 è uscito il nuovo lavoro dal titolo All in - L'ultima follia di Enrico Ruggeri, un triplo CD di brani inediti, tra i quali c'è anche il brano Incontri (Dimmi quand'è) che ha dato vita al jingle pubblicitario dell'Amaro Averna.

Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.09 di Mauro Pagani, i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila.

Sharlin Yang & Dieter Hsieh 婚紗攝影

 

Photo by Kenji Wang

kenjiphoto.blogspot.com

www.facebook.com/KDHstudio

kenji5427@gmail.com

(jzakariya@gmail.com) - Panorama of the Toronto Skyline from the CN Tower.

 

November, 2005.

Nikon D70. 6 photo stitch.

(Stitching done with Adobe Photoshop CS2.)

2017 Near Kenyon Finish

Marco Mengoni

Teatro Arcimboldi - Milano

26 Settembre 2013

 

ph © Mairo Cinquetti

 

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Marco Mengoni , vincitore incontrastato della terza edizione di 'X Factor'. Presenza scenica da professionista consumato, lunatico, "permaloso quasi antipatico", ha conquistato la stima del pubblico (non è mai finito in ballottaggio per l'eliminazione) grazie a interpretazioni di grande spessore.

Il 4 dicembre 2009 esce “DOVE SI VOLA”, il suo primo Ep, che in poche settimane scala le classifiche di vendita con oltre 70 mila copie.

“Dove si vola”, brano che da il titolo all’Ep, è difficile da interpretare per un uomo, sia per la tonalità molto alta che per l’articolazione della melodia sull’armonia. La forza vocale di Marco regala al pezzo una magia unica che, durante le esibizioni fa letteralmente volare il pubblico, pubblico che l’ha votato e proclamato, quasi fin da subito, il vero talento della terza edizione di X Factor. All’interno dell’EP un altro brano inedito, “Lontanissimo da te”, firmato Massimo e Piero Calabrese e cinque tra le più emozionanti cover cantate da Marco durante il programma.

Marco nasce a Ronciglione (VT) il 25 dicembre 1988 (Capricorno), proprio nel giorno di Natale. Fin da bambino ama tutti i generi musicali: “Alla tenera 'altezza' di 70 cm. comincio ad ascoltare di tutto, dal pop all’r&b, soul, rock ed inizio ad approfondire la mia cultura musicale: scopro il karaoke e comincio a cantare di nascosto, per timidezza. Poi una volta i miei per caso mi ascoltano e si convincono di mandarmi ad una scuola di canto. Da quel momento capisco che la musica non è poi così semplice come pensavo: c'era da imparare molto…. tecniche di respirazione, maschera facciale, scale, vocalizzi di qualsiasi genere, per affinare la voce”.

Marco inizia a cantare all’età di 14 anni. Mentre studia all'Istituto per il Design, segue anche una scuola di canto dove impara le prime tecniche per la gestione e l'utilizzo dei propri mezzi vocali. Visto il talento di Marco, l’insegnante di canto lo inserisce in un piccolo quintetto vocale con cui si esibisce in serate di piazza e per le festività, facendo cover.

Dopo 2 anni ha inizio il suo percorso solista con un gruppo di musicisti con il quale suona nei club un po’ del suo repertorio originale e un po’ di cover, continuando quindi la sua gavetta. Iniziano tre anni di duro lavoro e provinaggio, per affinare lo stile e la personalità, ed anche per questo, Marco, figlio unico, lascia la famiglia per trasferirsi a Roma. Contemporaneamente si iscrive all’Università nella Facoltà di Lingue, e fa esperienza come fonico e programmatore, prendendo familiarità con gli studi di registrazione.

Il suo genere preferito resta il Brit Pop e la sua massima, e amatissima, influenza musicale sono i Beatles: tra le sue canzoni preferite dei Fab 4 ci sono 'Michelle' e 'The Fool on te hill'. Anche se il brano che gli ha cambiato la vita è 'La luce dell’est' di Lucio Battisti.

Vincendo X Factor Marco partecipa di diritto alla Sessantesima Edizione del Festival di Sanremo, nella categoria 'Artisti', interpretando “Credimi ancora”, brano che fa parte dell’EP “Re Matto” uscito il 19 febbraio 2010 su etichetta Rca/Sony Music.

Il 2010 è un anno davvero unico per quest’artista giovane ma pieno di talento. Mentre la sua paginaFacebook continua a crescere (superando ad oggi i 300 mila iscritti), Il 3 e 4 maggio parte dall’Alcatraz di Milano Il “Re Matto Tour, un viaggio nella “Mattità”, un’avventura vertiginosa nella mente colorata e multiforme di MARCO MENGONI. Lo spettacolo nasce da un’ idea di Marco, Luca Tommassini e Stella Fabiani. La regia è affidata a LUCA TOMMASSINI, la direzione artistica è di PIERO CALABRESE, la produzione è di F&P Group e dei “CANTIERI MUSICALI” che da sempre lavorano con MENGONI. Nel team creativo di Marco e del “RE MATTO TOUR” sono state coinvolte figure importanti a livello mondiale come lo stilista Neil Barrett, che finora ha solo disegnato abiti per artisti come Madonna, Justin Timberlake, Brad Pitt e Johnny Depp, e lo scultore Davide Orlandi Dormino, creatore di “Opera Scacchi”, la scultura che invade il palco. “IL RE MATTO TOUR” è ideato, sviluppato e strutturato all’insegna della totale libertà, della poesia, della sregolatezza e dell’improvvisazione rendendo ogni concerto un vero evento, con ospiti a sorpresa cheMARCO scopre insieme al pubblico…una sfida che solo un Re Matto poteva accettare.

Intanto l’8 maggio Marco partecipa ai Trl Awards e vince nella categoria “Man of the Year”.

Il “Re Matto tour” è un’esperienza straordinaria per Marco, che vive e si ciba dell’entusiasmo del pubblico. È un tour trionfale che colleziona un sold out dopo l’altro.

Il 2 giugno viene premiato ai Wind Music Awards e si aggiudica il doppio disco di platino per il suo primo Ep “Dove si vola”, che raccoglie l’omonima canzone e alcune delle cover cantate durante il programma di X Factor, e l’album “Re Matto”, superando le 160 mila copie vendute.

Il "Re Matto" del pop italiano non si fa mancare proprio nulla. Supera gli altri colleghi in gara agli Ema 2010 nella categoria dedicata agli artisti italiani: Malika Ayane, dARi, Sonohra e Nina Zilli.

Questo è un riconoscimento fondamentale per Marco Mengoni, artista italiano rivelazione del 2010, che ad MTV si è già aggiudicato il premio come "Man Of The Year" ai TRL Awards 2010 ed è arrivato secondo in una gara all'ultima edizione del Coca Cola Live @ MTV: The Summer Song. Grazie alla vittoria come Best Italian Act, Marco è entrato in nomination per il "Best European Act" in concorrenza con gli altri vincitori dei regional act. Marco partecipa inoltre all'ottava edizione di "O'Scia'", insieme ad altre star del pop italiano ed internazionale, organizzata da Claudio Baglioni a Lampedusa in cui si intende sensibilizzare fan, politici e cittadini sul problema della immigrazione clandestina.

Il 19 ottobre esce su etichetta Rca/Sony Music il Cd+Dvd “Re Matto live”. L’album debutta al 1° posto della classifica dei dischi più venduti (Gfk/Fimi) e al 1° posto della classifica di iTunes.

A novembre Marco Mengoni, dopo aver trionfato nella categoria Best Italian Act, si aggiudica anche il prestigioso titolo di Best European Act: un premio importante per lui e per l'Italia, considerando che in 17 edizioni nessun italiano era mai riuscito a raggiungere tale riconoscimento.

Il 2 settembre 2011 arriva in radio il singolo “Solo” che, anticipando l’uscita del nuovo disco, schizza alprimo posto della classica di iTunes. Il 27 settembre esce “Solo 2.0”, un vero e proprio concept album, che oltre alle tracce del disco e a un contenuto virtuale speciale (Il Comic 2.0), contamina anche la prima parte del Tour.

Dopo un’anteprima trionfante del “Solo Tour” con due date evento al Forum di Assago e al Palalottomatica di Roma, Marco Mengoni decide di cambiare veste allo spettacolo e di svelare al pubblico un’altra porzione d’anima, il suo lato più intimista, quasi introspettivo, non tralasciando mai la sua voglia di stupire e di emozionare. È un TOUR TEATRALE che fa della suggestione visiva e sonora il suo punto di forza.

Uno spettacolo in cui musica, movimento scenico, luci e scenografie compenetrano tra loro, per toccare ancor più da vicino l’anima di chi ascolta. L’essenza intimista dello spettacolo è rappresentata soprattutto dal suono. Una chiave di lettura inedita, con cui verranno reinterpretati molti tra i brani più noti del repertorio di Marco, insieme ad alcune cover, mai eseguite prima.

Il tour teatrale, ideato da Elisa, Marco Mengoni e Andrea Rigonat, parte dall’Arcimboldi di Milano il 19 aprile, passando dal Filarmonico di Verona, il Politeama di Palermo, il Gran Teatro di Roma e molti dei teatri più importanti d’Italia.

In radio intanto suona il nuovo singolo “Dall’inferno”, estratto dall’album Solo 2.0

Esce il 24 aprile, in esclusiva su iTunes, “Dall’Inferno EP”, l’EP digitale di Marco Mengoni contenente la title track, il videoclip e il backstage inedito di “Dall’inferno” e il video live di “Come ti senti”, girato durante lo showcase di presentazione dell’album “Solo 2.0”.

Marco è ospite dell’evento "Premio Leggio d'Oro", dove gli viene consegnato il Premio Speciale Voce Rivelazione Cartoon per il doppiaggio del personaggio Onceler nel cartone animato "Lorax il guardiano della foresta".

Marco prende parte al progetto "...Io Ci Sono", l'album tributo a Giorgio Gaber che celebra il grande artista a dieci anni dalla sua scomparsa, interpretando il brano "Destra-Sinistra".

Il 2013 si apre con la partecipazione di Marco alla 63^ Edizione del Festival di Sanremo con i brani “Bellissimo” e “L’Essenziale”, ed è proprio con quest’ultimo che Marco si classifica primo vincendo il Festival.

Entrambi i brani sono contenuti nel nuovo album di inediti (Sony Music) uscito il 19 marzo 2013:#PRONTOACORRERE ha superato di gran lunga il traguardo del disco di platino e "L’Essenziale" è addirittura multiplatino.

Marco ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest a Malmö (Svezia) nel mese di maggio, dove ha ottenuto il settimo posto con "L’Essenziale".

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