View allAll Photos Tagged git

Air Transat A330 C-GITS on runway 28 surrounded by emergency vehicles after diverting into Dublin with a burning smell in the cabin.

Dublin 17/7/2015

Clicca qui per andare alla pagina del contest

 

Il gruppo GITE FUORI PORTA organizza ogni mese un contest a cui possono partecipare tutti gli iscritti, previa lettura

del regolamento sotto riportato.

  

Clicca qui per leggere il nuovo REGOLAMENTO"

  

Ne vedaya gerek var ne de mektuba hacet

Git de Allah aşkına bir selama muhtac et

Güllere de aşk olsun gene sen kokacaksan

Fallara da aşk olsun gene sen çıkacaksan

Git iş işten geçmeden git...

 

Near the end of the day, a manifest with 6 locos up front descends from Sandcut to Bena - the only short stretch of downhill relief the train will enjoy in a few hours of solid climbing between Bakersfield and the Pass summit, which is just east of the town of Tehachapi.

 

A shout out to Steve, Otto and co at "Railfan and Railroad" for their magazine which provided the slight vignetting here - I had it draped over my lens as a makeshift lens shade. (I re-edited that after mis-typing "makeshift", leaving out the "f"... which actually sums up my photography perfectly.)

 

13 August 2016, Bena, Tehachapi Pass

Boeing 737-800 (CN 28403/117) Gol - Fab: 1998 / Ex: N1786B, B-18602, TC-APM / Ex: Varig / Pintura especial "Smiles" - Aeroporto Internacional de São Paulo-Guarulhos (GRU/SBGR) - Guarulhos / São Paulo, Brazil

Sorry for the wait..

Prima di partire da Sirmione vediamo il percorso che avevamo pensato inizialmente.

 

Verona - Vicenza - Padova tutte città che abbiamo visitato già alcune volte, ci piacerebbe ritornare ancora a Padova ma l'area di sosta camper è a Prato della Valle, un po' troppo in centro e questo ci preoccupa un poco in base all'orario in cui si arriverebbe. Cerchiamo allora un'alternativa ed ecco Treviso che non abbiamo mai visitato e con una bella area di sosta camper facilmente raggiungibile e a due passi dal centro storico.

 

Purtroppo, contrariamente alle previsioni, si è messo a piovere, ma irriducibili, sfruttando i bei portici della città siamo riusciti lo stesso a visitarla. Poi nel pomeriggio ha cessato e la visita è stata migliore

 

TREVISO

L’etimologia della parola “Treviso” è riconducibile a due possibili interpretazioni: la prima la farebbe derivare dal celtico tarvos, toro, più la desinenza latina isium, da cui Tarvisium; per la seconda, invece, ci sarebbe un forte legame con il nome stesso della tribù protoveneta di origine illirica, che per prima vi si stanziò.

Il primo insediamento sorse ancor prima dell’avvento dei romani; proprio con l’avvento dell’impero, però, Treviso diventò un importante centro commerciale, acquisendo la cittadinanza romana.

La storia di Treviso è segno di una continua evoluzione socio-politica: risparmiata da Attila, la città divenne fiorente sotto i Goti ed i Longobardi, che ne fecero un ducato.

Successivamente, i Carolingi diedero disposizioni per la costruzione di una zecca che, divenuta fiorente nel IX secolo.

Nel 911,dopo essere stata devastata dagli Ungheri, la città iniziò ad elaborare i suoi ordinamenti comunali, riconosciuti nel 1164 da Federico Barbarossa.

Nonostante essa apparisse favorevole all’impero, aderì ugualmente sia alla Lega Veronese che a quella Lombarda; combatté inoltre a Legnano e trattò la Pace di Costanza, sigillando definitivamente il suo interesse nel mantenersi socialmente attiva e nell’avere un ruolo ben definito nello scenario politico.

Ebbe da allora inizio un periodo particolarmente fiorente per la città di Treviso che, dopo aver esteso il proprio dominio, si abbellì, diventando una meta ricercata da parte di poeti e trovatori, che ne narravano le bellezze ed esaltavano le caratteristiche.

Nel 1237 Ezzelino ed Alberico da Romano posero fine al periodo di pace e serenità raggiunto dal comune di Treviso, impossessandosi della città. Alla loro morte essa ritornò libera, ma insorsero presto nuove guerre tra Guelfi e Ghibellini, mirate a portare un nuovo squilibrio.

Il capo dei guelfi, Gherardo da Camino, divenne signore della città nel 1283 e la governò saggiamente, acquistando così la fama di valoroso e cortese e mettendo ancora una volta in evidenza il prestigio della città.

Treviso si trovò poi sotto il dominio dei conti di Gorizia e di altri vicari imperiali; nel 1328 fu la volta della signoria degli Scaligeri, fino al 1339, quando fu acquisita da Venezia, con gioia e gratitudine dei trevigiani.

Dal 1381 la città fu governata da Leopoldo d'Austria, che nel 1384 la vendette ai Carraresi di Padova.

Per motivi strategici i Visconti si impossessarono della città e riuscirono a esercitare un rigoroso controllo fino al 1389 quando i trevigiani, stanchi dei continui passaggi di proprietà, si concessero spontaneamente a Venezia, che procurò loro una lunga e prosperosa pace, ricambiata da Treviso con una sicura fedeltà.

La città condivise le sorti della Serenissima fino al 1797, quando fu vinta dalle armate di Napoleone. Essa passò quindi all'Austria e poi al Regno Italico (1805) e di nuovo all'Austria (1813). Nel 1848 seguì Venezia nella rivoluzione contro gli austriaci, ma il 14 giugno dovette arrendersi.

Dopo queste numerose vicissitudini, il 15 luglio 1866 i bersaglieri italiani entrarono in città, portando una ventata di libertà e pace, seppur poco duratura.

 

La città è inoltre dotata di un’imponente cinta muraria, in fase di ricostruzione, che delimita il centro storico.

2008 MOC, another version of the Ghost in the Shell Tank Walker, nevertheless Sasapons Tank is the ultimate Lego MOC Version

Homestead, Florida

The highest waterfall in Bali

Photo Taken By: Alexx Ohmai

In This Photo: Alexx Ohmai

Location: Scene (Home)

Edited in: Adobe Photoshop CC

Edit Year: 2023

Dans le port de Carthagène en Colombie.

D'après diapositive.

 

 

Moab, ricco di panorami e parchi in grande stile, il punto di partenza ideale per avventure all'aria

inverno, autunno, estate, gita www.diggita.it/v.php?id=1572043

From left: Saito, Togusa, Aramaki, Motoko, Batou. Tachikoma in the rear.

 

Figbarf, I guess? Blame Dano and Hammerstein.

Rue du Parc, Yverdon-les-Bains

il Castello di Portovenere ha una struttura architettonica particolare in quanto i suoi esterni sono rappresentativi delle opere baroccheggianti del Seicento, le origini del maniero sono comunque più antiche in quanto dove ora sorge c'era una postazione romana, quindi una prima rocca del Quattrocento. Il castello, ad oggi in ottimo stato di conservazione, è caratterizzato a valle da una maestosa cinta muraria rafforzata da tre bastioni, mentre a monte due lati convergono tra loro formando una torre semicircolare.

 

Non esistono parole per descrivere la bellezza di questo castello, quella della chiesa di San Pietro che si vede più in basso e Portovenere in generale.

 

Gita Romanico Centro Sardegna 21 11 2010

A few calves seem to be looking for the exit as they wait their turn for branding at this ranch in Nounan Idaho. HFF.

obiettivo 2,8/135 Sonnar Carl Zeiss

1 2 4 6 7 ••• 79 80