View allAll Photos Tagged esterly

A gorgeous Autumn day in Brisbane. Ester got dressed up for a special outing and so I took her photo when we came home.

©Todos os direitos reservados Juliana Nakatani juliananakatani@yahoo.fr / www.juliananakatani.com

Brasil - Rio de Janeiro - Praia do Recreio

Il Venerdì Santo a Caltanissetta si può assistere alla secolare processione del Cristo Nero che riesce ogni anno a coinvolgere nella preghiera tutta la città.

All’imbrunire, il piccolo crocifisso viene portato in processione per le vie del centro storico su un prezioso baldacchino d’oro, portato a spalle dai raccoglitori di erbe selvatiche, i cosiddetti Fugliamara, protagonisti indiscussi della processione, che durante il solenne corteo intonano struggenti “Lamintanze”. È sicuramente la processione più sentita dagli abitanti della città, che per tutto il giorno si accalcano per le strade del centro storico per rivolgere una preghiera al “Signore della città”, chiamato così perché anticamente, sino al 1625, ne era il patrono.

Il Cristo, denominato “Nero” per il colore scuro del legno d’ebano di cui è fatto, non è di un’eccezionale livello artistico: presenta infatti delle grossolane sproporzioni nel corpo, segno che l’autore che diversi secoli addietro l’ha costruito, non era un vero scultore. Il Signore della città si conserva sopra l’altare magiore nell’omonima chiesa, che, grazie a Padre Angelico Lipani è oggi diventata, oltre ad un luogo di preghiera, un punto di riferimento per i poveri e per gli orfani, sotto la cura delle suore francescane.

La processione del Signore della città

Silenzio, profumo d’incenso, preghiera, devozione: gli elementi predominanti che danno vita alla processione del Cristo Nero.

Il sole comincia a calare, e già il simulacro, adornato da pregiati fiori, esce con enorme difficoltà dal piccolo portone della chiesa, e viene presentato alla città nella piazza antistante la chiesa. La Real Maestranza, nel frattempo, si è già ricomposta e in silenzio e rispetto va a raggiungere il Santuario da dove partirà la processione. La folla gremisce la piccola piazzetta illuminata appena da flebili luci di candele accese dalle finestre, mentre il Capitano, togliendosi il cappello in segno di devozione, fissa il volto della piccola statuetta, come per chiedere a quella Santa Croce, di esaudire le tante preghiere che in questa giornata gli verranno dedicate.

Già da allora i laudatori cominciano a fare sentire le loro nenie, e al grido “Viva la misericordia di Diu!” il Cristo Nero, sormontato da una corona d’oro zecchino, viene alzato e portato in solenne processione per le vie della città dai “Fugliamari”, e da altri devoti che hanno fatto la promessa al Signore di portare a spalla il pesantissimo baldacchino durante la processione. Alcuni tra i devoti arrivano ogni anno persino dal nord Italia o dall’estero dove lavorano.

Apre il lunghissimo corteo la Real Maestranza, dove tutte le categorie hanno le bandiere abbrunate e le lance avvolte da nastri oscuri; ogni artigiano indossa la cravatta e guanti neri. La Real Maestranza, insieme al clero, il Vescovo e al capitolo della Cattedrale, “aprono la via” al simulacro, come se annunciassero al popolo il suo passaggio.

Il lungo corteo è annunciato da lugubri suoni di tamburi. Il crocifisso è circondato dai laudanti che cantano la “Laudata” o “Lamitanza”: particolarissimo, unico e suggestivo canto popolare, dietro, invece, vi è il sindaco con la giunta comunale e la banda. La folla che segue è enorme, tante sono le persone che fanno “il Viaggio”, cioè seguono la processione, sin dall’inizio, a piedi scalzi, per chiedere una grazia al crocifisso oppure per ringraziarlo di una grazia ricevuta. Chi non segue la processione si raccoglie in preghiera al suo passaggio.

Le affollate vie sono avvolte dal profumo d’incenso, silenziose, rotte solo dagli strazianti urli dei ladanti, che si alternano con le pregevoli esecuzioni della banda.

Questa processione d’artistico ha poco, ma è senz’altro la più sentita dai nisseni, che per tutto il pomeriggio si accalcano per le strade, per rivolgere una preghiera al loro Signore della Città.

Dai balconi e dalle finestre, per devozione rivestite da preziose coperte, al passaggio del crocifisso si lanciano in grande quantità petali di fiori e piume.

Dopo aver percorso grandi e piccole vie del centro, il simulacro torna nel suo santuario, dove, dopo la preghiera del Vescovo, la processione si scioglie, e il Cristo Nero rientra nella chiesa.

© Rose City Birth Services, LLC

For info aloha@swintonandgrant.com

Minha modeléte do sítio! :)

hehe

Minha prima, tem tudo pra ser modelo. Adora uma pose e uma foto! :)

 

Boa quarta! Beijo no coração.

 

• Facebook | • Orkut :)

Sesión estudio ACFID

new paintin at last!!!!

I was taking a trip down memory lane and visiting important spots in my hometown, Manhattan Beach, California. When I was 13 and 14, I worked at Uncle Bill’s Pancake House. This little breakfast and lunch place was about three blocks up from the beach and is truly an icon of old Manhattan, having opened back in the early fifties. My next door neighbor, Tony the Greek, was the owner. He had noticed me as a bit of a worker bee as I mowed the grass every weekend at five different properties on our street. He asked my father permission to hire me to work weekends at the restaurant. www.unclebills.net

 

During the summers I went to work every morning at 9am. I had my surfboard stashed at the beach so I began my day with a two mile bike ride. Many mornings I arrived at seven am, and often I was the first surfer in the water. It felt eery to be alone in the surf as the breeze blew past, swirls of fog and mist; occasionally a seal might stick his head out of the water, very close to where I sat scanning the horizon for the next set. After a couple hours catching waves, I’d ride my bike over to Uncle Bills, change clothes in a garage out back, and begin my shift. My jobs included, clearing and setting up, pouring coffee, and anything else the two waitresses requested that I do. In the kitchen I was called upon to help the dishwasher as needed and the two cooks and Tony taught me many things to help with in the kitchen. I thought the work was a blast and my adolescent appetite was always satisfied with pancakes and burgers.

 

On this day I stopped in after the lunch rush and ordered a waffle. The low ceiling counter area has hardly changed from 1961. Ester was waitressing the other side of the counter and she commented that I had a nice voice. We bantered a bit and then she sat down beside me as she ate her lunch. Talk came easily and I asked her many questions. Her mother was from the Philippines and her father is an Irishman. She said that metal shop had been one of her favorite classes in school and she would love to go back to school to study Chinese medicine and acupuncture. She likes living in a beach town. She said it was a “cozy” place to be.

 

Lunch was drawing to a close and I asked if she would allow a portrait for my project. I only had my 90mm equivalent and I wanted the portrait making to be quick and unobtrusive. It was a crowded space and instead of looking for a different background, I took my photos as we sat together. Ester is a very attractive woman with a wonderful smile and personality.

 

This picture is #13 in my 100 strangers project. Find out more about the project and see pictures taken by other photographers at the 100 Strangers Flickr Group page www.flickr.com/groups/100strangers/

 

© Rose City Birth Services, LLC

Base doll - Pineapple Princess

Adopted

Base doll - Pineapple Princess

ADOPTED

Con sus 92 años, María Ester Gatti inauguró el Lunes 22 de Marzo una Biblioteca en el Residencial San José, donde vive. La actividad fue organizada por un grupo de compañer@s de María Ester y por ex-pres@s polític@s; luego de inaugurada la Biblioteca, la jornada se transformó en un emotivo homenaje a la vida de María Ester Gatti, con la presencia de varias decenas de personas y la musicalización de Daniel Viglietti.

 

A su vez, Mariana Zaffaroni llegó desde Buenos Aires para participar del homenaje a su abuela, y para festejar su cumpleaños 35 junto a María Ester.

 

Un poco de historia: María Emilia Islas Gatti (hija de María Ester) y su esposo Jorge Zaffaroni militaban en la Asociación de Estudiantes de Magisterio y en la ROE (Resistencia Obrero-Estudiantil) en Uruguay. En 1974 son requeridos por las Fuerzas Conjuntas, pasan a la clandestinidad y luego se exilian en Argentina en 1975 con su hija Mariana Zaffaroni.

 

Jorge y María Emilia fueron secuestrados y torturados en el centro de torturas Automotores Orletti (Buenos Aires) desaparecieron el 27 de Setiembre de 1976 (en plena dictadura). Mariana Zaffaroni (hija del matrimonio) fue secuestrada con apenas 18 meses de edad, por agentes de la SIDE (Secretaría de Inteligencia del Estado) y apropiada por un coronel del ejército argentino. Maria Ester Gatti (abuela de Mariana Zaffaroni) iniciaría una incesable búsqueda por su nieta, recuperada en Junio de 1992 con la ayuda de las Abuelas de Plaza de Mayo de Buenos Aires.

 

A su vez, María Ester nunca abandonó la búsqueda de verdad y justicia por su hija y por l@s más de 210 desaparecid@s. También presidió la comisión por el voto verde (que intentó anular la ley de impunidad en 1989). Es así que Maria Ester Gatti, se ha transformado en una referencia en la lucha por la memoria y los Derechos Humanos en Uruguay.

  

Todas las fotos en rebelArte

 

Ni Olvido, Ni Perdón, Ni Reconciliación Nacional!

Juicio y Castigo!

Anular la Ley de Impunidad!

AHORA ... Juicio a la Dictadura!

 

© Rose City Birth Services, LLC

Cortesía de : Joaquina

Maratón Fotográfico de Valencia 2013

www.maratonfotograficovalencia.com

 

Autora: www.flickr.com/photos/mialbum-ester/sets/72157637877707753/

 

Las fotografías tienen derechos de autor. En este caso los derechos son de sus respectivos autores. Si está interesado en su uso póngase en contacto con nosotros y facilitaremos el contacto con el fotografo/a.

© Rose City Birth Services, LLC

Ester Garner

C. Tom Smith Photography Collection

Grafisk design / Graphic Design

1 2 ••• 22 23 25 27 28 ••• 79 80