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Valle Orco - lago artificiale Serrù visto dal sentiero Videsott - parco nazionale Gran Paradiso italy - Canon 5DMark III - Canon 17 - 40
Parco nazionale Gran Paradiso - alta valle Orco - Canon 5D Mark III - Canon 17 - 40 - filtro ND1000 - treppiede
I have never seen one of these allegedly common Piedmontese "barachin" old-time farmstead knives. Of course I haven't been looking for one, because anybody who needs a cool single-blade folding knife in Turin can get an excellent, supremely well-engineered Opinel for twelve bucks. An Opinel has a locking safety collar, so it's not gonna take your finger off like this guy.
Die Kleinstadt Venaria Reale, etwa 10 km nördlich von Turin gelegen, verdankt ihre Entstehung dem Bau der Reggia di Venaria, eines Jagd- und Lustschlosses, durch Herzog Carlo Emanuele II. Das Schloss und eine eigene Siedlung für Beamte und Gefolge waren 1663 vollendet.
Bereits 1693 wurde das Schloss von französischen Truppen niedergebrannt und wurde danach in drei Baustufen bis zur Mitte des 18. Jahrhunderts zu einer Barockanlage mit riesigen Ausmaßen ausgebaut. Die wichtigsten Architekten waren Filippo Juvarra (1676 - 1736) und Benedetto Alfieri (1699 - 1767). Das Schloss hatte eine wechselvolle Geschichte, in der es immer mehr verwahrloste, insbesondere als es nach der Eroberung durch Napoleons Armee geplündert und anschließend als Kaserne zweckentfremdet wurde.
1998 wurde die Reggia di Venaria feierlich wiedereröffnet, nachdem man 200 Milionen Euro in die Restaurierung gesteckt hatte, die nahezu ein Jahrzehnt beanspruchte. Heute ist die Reggia di Venaria eine der schönsten Jagdresidenzen Europas und sie gehört zusammen mit 20 weiteren Königsresidenzen des Piemont zum UNESCO Weltkulturerbe.
Zur Reggia gehören auch 50 Hektar Gärten mit mehreren Wasserbecken anstelle der originalen Fischteiche und "Il Giardino delle Sculture Fluide" von Giuseppe Penone.
Volto di donna - Punta Basei (3338 m.l.m) - alta valle Orco - parco nazionale Gran Paradiso - Canon 5D Mark III - Canon 400 f/5.6
Fronte.
In occasione del Convegno "Il treno come motore di sviluppo nei paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato" del 27 Novembre 2021 a Canelli, insieme ai miei amici Federico e Michele, si è preparato e distribuito questo volantino con l'intento di scattare una fotografia del Piemonte ferroviario e smascherare l'ipocrisia dell'Assessore ai trasporti presente al Convegno.
Purtroppo, come emerge chiaramente dalla mappa e dall'elenco adiacente, dal punto di vista ferroviario il Piemonte ha perso una cospicua parte della rete. La situazione è davvero sconfortante.
Le colpe di questo "disastro ferroviario" si possono attribuire a molteplici attori, prettamente politici ma anche interni alle stesse ferrovie: intorno agli anni '10 del 2000 infatti, si è assistito ad una nuova stagione (non fu la prima purtroppo) di progressivo disinteresse verso le linee secondarie, che in accordo con la politica locale, ha portato alla sospensione di decine e decine di tratte ferroviarie in tutta Italia. Il Piemonte è in cima alla classifica di chi ha fatto peggio.
Non voglio anticiparvi nulla di più.
i knew it was going to hurt and i did it anyway. the pesto with cheese tortellini was well worth the gnarly 'my stomach hates wheat' ache i had.
Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome.
(Cesare Pavese)
Presa in autostrada.
Ferma sulla corsia d'emergenza.
Abbastanza incoscientemente.
Ma c'era un silenzio di vento e storia, che ristagnava fra le colline, e attraversando certi paesaggi non ho potuto fare a meno di pensare a lui e ad altri anni. Ad altre battaglie.
E a versi scritti nella mia stessa lingua, finalmente.
Primi raggi di sole sul lago Rosset - alta valle Orco - parco nazionale Gran Paradiso - Canon 5D Mark III -Canon 17 - 40