View allAll Photos Tagged Origin

Back of the D-Brick. Right now none of my disk is working. I think I might have a bad FC card or cable.

Place of Origin: Zhejiang, China (Mainland)

Classification: Other Adhesives

Main Raw Material: Polyvinyl acetate(PVAC)

Usage: Construction, Footwear & Leather, Packing, Transportation, Woodworking

Brand Name: Join Leader

Model Number: Joinfix 204

Payment & Shipping Terms:

Price: FOB USD 2~10 / Piece

Minimum Order Quantity: 2000 Pieces

Port: Shanghai/Ningbo

Packaging Details: bottle

Delivery Time: 10-20

Payment Terms: L/C,D/P,T/T

Supply Ability: 50000 Cartons per Month

  

www.chinasiliconesealants.com

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2024. ROMA – Grand Tour di Roma & I Fori Imperiali - Andrea Carandini deluso: “Senza un Museo della città i turisti se ne andranno via più ignoranti di prima”; in: La Repubblica (03/04/2024); S.v., Andrea Carandini, "Un Louvre dei Fori imperiali ecco il nuovo museo di Roma'; in: La Repubblica (03/12/1999) & Corriere Della Sera (22/08/2021). [Articoli in testo completo]. wp.me/pbMWvy-4RK

 

FOTO: ROMA – Via dei Fori – di: Studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori; in: COMUNE DI ROMA & CAN – Competition Architecture Network (02/04/2024) & FOTO: ROMA – Grand Tour di Roma: “Inglesi milordi pelabili,” 1714 / 2024; in: RARA 2024 / ROMA – Materiali d’archivio [03/04/2024]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53629286779

 

1). ROMA - Fori Imperiali, Andrea Carandini deluso: “Senza un Museo della città i turisti se ne andranno via più ignoranti di prima”; in: La Repubblica (03/04/2024).

 

FOTO: ROMA – Via dei Fori – Progettazione della nuova passerella di via bonella sopra il Foro di Cesare; di: Studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori; in: La Repubblica (02/04/2024) & FOTO: ROMA – Via dei Fori – Turisti seduti lungo la passerella pubblica di Via Bonella nei pressi degli scavi del Foro di Cesare; in: Lorenzo Nobile, “Roma, Via dei Fori Imperiali”; ROMA : FLICKR (05/04/2023).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53629395720

 

La sede prescelta era Santa Maria in Cosmedin, un’idea che risale ai tempi di Veltroni sindaco. L’archeologo: “Non perdo le speranze che si possa fare davvero”

 

Professor Carandini, oggi finalmente Roma dopo più di trent’anni ha il progetto vincitore per il nuovo assetto dei Fori Imperiali.

 

«Certo, ma su una questione fondamentale sono profondamente deluso anche se non smetto mai di sperare», risponde l’archeologo che ha scoperto i resti delle prime capanne della fondazione della città.

 

Quale?

 

«Nel programma del sindaco c’era il Museo della città di Roma, che non si fa. Ero stato interpellato insieme al professor Carafa della Sapienza, abbiamo fatto riunioni, ma è finito tutto in un nulla. E così non c’è un luogo a Roma che spieghi Roma. Ci sono tanti musei con pitture e sculture, ma non quello della storia della città che, nonostante qualsiasi scelta urbanistica, resta incomprensibile. E la ragione è proprio quella che dicevo, perché rimane un geroglifico da decifrare. Non si capisce perché sull’aspetto che stava tanto a cuore al Fascismo per pessimi motivi, su questo tema la democrazia non faccia una bella figura. In quale luogo si spiega ad esempio che in realtà Roma è fatta di due città? Nessuno».

 

Quali sono le due città?

 

«La prima è la Roma dei Latini e dei romani che arriva fino al XII secolo, fino alle soglie del tardo Medioevo, e poi tra il 1110 e il 1140 viene seppellita sotto cinque metri di robaccia, di detriti, su cui nasce la città che ora vediamo, la nostra. E tutto questo dove si racconta? Dove si spiega? La città dal 1150 in poi la vediamo ma quella precedente è incomprensibile, affogata per eliminarla una buona volta dopo duemila anni. È difficile capire duemila anni di storia che incuriosirebbero moltissimo l’intero globo. E noi? A questa storia non dedichiamo una parola».

 

Insomma, manca un tassello fondamentale.

 

«È sempre la stessa storia dei feticci storico artistici valorizzati e della mancanza di musei della storia delle città che non esistono, mentre in Europa ce ne sono molti. La Forma Urbis della Roma del III secolo del Tempio della Pace avrebbe dovuto essere uno dei gioielli del Museo della Città. E questo museo era nel programma del sindaco. Tocci è una persona seria di cui ho tanto rispetto. Ma un corpo doveva avere un cervello invece non ce l’ha. Abbiamo il corpo e non la mente. Ai Fori abbiamo la materia ma non c’è lo spirito. Al museo era destinato tutto l’isolato che comprende Santa Maria in Cosmedin. Avrebbe dovuto occupare tutti gli spazi, meno naturalmente quelli della chiesa. Non lo hanno fatto, chissà quando si farà. La cosa più straordinaria è che abbiamo un contesto di paesaggio urbano in cui si vedono tante belle statuine e niente più, con tutto il rispetto per le statue e le colonne che non hanno colpa».

 

Nel progetto una novità c’è, ad esempio i passaggi tra i Fori verso i rioni limitrofi, la città antica e quella moderna che si incontrano.

 

«Ma questa città che ha tremila anni, mille prima di Cristo e duemila dopo, chi la spiega e dove? Io dico, facciamo almeno comprendere a chi passeggia per i Fori la parte seppellita. E tutto questo dimostra l’immaturità culturale degli italiani che restano fermi alla storia dell’arte e non si interessano alla storia della città, delle strade, dei monumenti, delle case. In compenso lavoriamo all’Atlante di Roma Antica per preparare il sindaco del futuro che pianterà il grande albero del museo, verrà ne sono certo, ma mi dispiace che un’amministrazione che per molti aspetti rispetto per ora non lo preveda».

 

È da tanto che si parla di un museo della città.

 

«E’ un’idea che già Veltroni aveva pensato e che non si riesce ad attuare. Non ci arriviamo. In Italia domina l’arte e invece la storia dell’architettura che trasforma i paesaggi urbani come un lento dinosauro chi la racconta? Il turista che passeggia per i Fori Imperiali che cosa capisce? Saranno povere pecorelle che migrano a Roma, si fanno un selfie e se ne vanno più ignoranti di prima. Roma va capita nelle sue trasformazioni nel tempo dalla Roma arcaica al primo Medioevo, dove gli abitanti vivevano come tanti insetti nell’enorme carcassa della città antica. Poi non ce l’hanno fatta più e l’hanno seppellita sotto cinque metri di terra. Ma questo la plebe non lo deve sapere».

 

Che ne pensa dei passaggi pedonale tra i resti antichi?

 

«Bisogna vedere come sono fatti. Su questo sospendo il giudizio. Tutti sanno disegnare un volto, ma se lo fa Giotto è meglio. E ripeto: un intervento di questo genere deve essere agganciato a una testa. Se io non vedo l’espressione di una persona con cui parlo non capisco appieno il significato di quello che dice. Ebbene qui è proprio il volto della città antica che non c’è. La Roma fino al XII secolo non ha volto, non ha espressione».

 

Fonte / source:

--- La Repubblica (03/04/2024).

roma.repubblica.it/cronaca/2024/04/03/news/fori_imperiali...

 

FOTO: ROMA – ANDREA CARANDINI & Un Louvre dei Fori imperiali ecco il nuovo museo di Roma. A. Carandini, La Repubblica (03/12/1999).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53629286899

 

2). ROMA – ANDREA CARANDINI & Un Louvre dei Fori imperiali ecco il nuovo museo di Roma. A. Carandini, La Repubblica (03/12/1999).

 

UN LOUVRE dei Fori, un nuovo museo per contenere l’ archivio degli scavi in corso in questi mesi, ma anche un grande centro informativo con vista sulla basilica di Massenzio, realizzato al di sotto della terrazza Rivaldi, là dov’ era la collina Velia, demolita per far correre la strada fascista: “è un’ idea balsana di Andrea Carandini”, ride il medesimo alla fine di una lunga chiacchierata nella sua casa sul Quirinale.

L’ idea dell’ archeologo, tra i maggiori esperti di Roma antica, è il termine futuribile, come spiega ancora, che potrà realizzarsi solo dopo che molto altro sarà realtà. Professor Carandini, ai Fori come sta andando?

 

“Ottimamente, nell’ insieme. Io ogni tanto faccio un giro e poi mando dei promemoria per contribuire a che gli scavi procedano in modo corretto”.

 

Dal punto di vista stratigrafico, la situazione tra Foro della Pace, di Cesare e Traiano è particolarmente complessa?

 

“Dipende dai momenti, dalle fasi di scavo. All’ inizio, un anno fa, non c’ erano difficoltà, ora sono emerse alcune situazioni complicate com’ è per la bottega del boccalaio. Poi è stata ritrovata la chiesa di Sant’ Urbano che va preservata”.

 

A lavori conclusi si vedrà perciò un mix tra strati archeologici diversi?

 

“Io sono contrario a una “drammatizzazione diacronica”: è necessario trovare una forma equilibrata lasciando la precedenza alla fase romana”.

 

Dove si presenta la mescolanza di epoche più evidente?

 

“Nel Foro di Traiano, direi. Là dove si sta cercando un passaggio per il foro di Augusto: quello è un punto dove ci saranno grosse sorprese topografiche tra poche settimane. Capiremo com’ era la piazza”.

 

E al Tempio della Pace?

 

“Qui sono emerse le aiuole della Forma Urbis, probabilmente un rifacimento di età adrianea: ora è chiaro che si trattava di una piazza a giardino, data l’ assenza di pavimentazione, forse con fontane monumentali. Ma è la parte del Foro della Pace che mi preoccupa”.

 

Perchè?

 

“Siamo in attesa di una perizia che ci farà sapere se sarà possibile scavare senza rischi per la statica della basilica di Massenzio. Mi preoccupa anche il fatto che a largo Romolo e Remo c’ è soltanto un piccolo scavo e anche una gru, ma non si può andare più a fondo finchè si mantiene in quel punto l’ ingresso al Foro romano. Io spero che i soprintendenti La Rocca e La Regina trovino un’ alternativa, non so, delle passerelle per l’ accesso. Altrimenti l’ unificazione tra i Fori non si compie davvero”.

 

Si parla già di una fase ulteriore di scavi, dopo il Duemila. Cosa può dirci?

 

“Che i soldi sono già disponibili. E si dovrà cercare la città precedente l’ epoca imperiale, realizzare piccoli sondaggi al Foro di Traiano, dov’ era la “sella” abbattuta per realizzare la piazza, e di cui parla la colonna stessa. è indispensabile anche scavare la “punta” dei giardinetti del Munoz, dove oggi sono le baracche del Foro di Traiano e, dall’ altro lato, quelle del Foro di Cesare e la collina Velia, sotto la terrazza Rivaldi così importante e sconosciuta”.

 

Ma perchè la Velia è importante?

 

“E` un colle di Roma sconosciuto, in antico secondo solo al Palatino, sul quale nella Roma primordiale viveva la popolazione dei velienses: questo monte custodisce i segreti della Roma delle origini. Oggi corrisponde alla parte sotto la terrazza Rivaldi. Come una talpa io vorrei scavare lì sotto”.

 

Per farne?

 

“Per vedere cosa contiene quella zona vergine. E poi trasformarla in qualcosa di analogo al Louvre che contiene il museo di se stesso, con un centro di accoglienza e informazione, complementare alla Tor de’ Conti e al Palazzo Rivaldi, in cui saranno allestite le statue e altre cose, insomma un vero archivio di questi scavi che dovrebbe contenere anche un grande plastico, tutto da realizzare, sulla Roma del Cinquecento oltre a una documentazione sulla cultura materiale e architettonica della zona. Alla Nuova Velia si potrebbe accedere da palazzo Rivaldi con un ascensore e uscire su via dei Fori, giusto di fronte alla basilica di Massenzio. Immagino uno spazio firmato da un grande architetto, dopo un concorso internazionale, un luogo funzionale, vicino alla nuova metropolitana che passerà sotto via dei Fori. Un’ attrazione mondiale”. Una finestra sul futuro…

 

“E soltanto allora avrà senso occuparsi della strada che ora è oggetto di un processo di trasformazione.

Alla fine si capirà qual è il suo destino”. Altre notazioni a margine?

 

“E` fondamentale far sparire il parcheggio che soffoca la colonna Traiana. Sono dieci, venti macchine al massimo. Via dei Fori, una volta allargati i marciapiedi, sarà arricchita da quinte di verde a delimitare l’ affaccio sugli scavi e il rimanente transito delle auto, visto che l’ epoca del grande traffico e delle parate è finita”.

 

Fonte / source:

— La Repubblica (03/12/1999); in: Materiali d'archivio in RARA 2024/ROMA (inizio 2000 [03/04/2024]).

wp.me/pbMWvy-1PR

 

FOTO: ROMA – Prof. Andrea Carandini, “IMAGO URBIS – Lazio, Roma e Suburbio,” SAPIENZA UNIVERSITA`, ARCUS S.p.a., & Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (2014-15); in: RARA 2024 / ROMA – Materiali d’archivio [03/04/2024]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/53629286774

 

S.v.,

--- 3). RARA 2024 / ROMA – ANDREA CARANDINI, “Un museo per narrare Roma. Sfruttiamo le risorse multimediali.” Corriere Della Sera (22/08/2021).

 

«Manca un’istituzione sulla storia e la vita dell’Urbe». Andrea Carandini si inserisce nel dibattito sul patrimonio museale della Capitale, rilanciato da Carlo Calenda.

 

Fonte / source:

--- Corriere Della Sera (22/08/2021).

wp.me/pbMWvy-1PR

The agents launch of Origin, Park Royal

solo theatre performance by Christina Kyriazidi

Berlin, ON TOUR

The agents launch of Origin, Park Royal

Todos los derechos reservados.

El autor se reserva el derecho exclusivo de autorizar su reproducción, distribución, comunicación pública y explotación.

 

All rights reserved.

This shot taken by either Russell or Andy. Posted here with their permission.

Assassin's Creed® Origins_20171123235326

Game 2, NRL State of Origin, NSW v QLD @ Optus Stadium, Perth

Align your waste-capturing capabilities with your environmental goals by utilising Origin™ Curve 110 and Origin™ Horizon 110 - two cutting-edge, 110-litre waste solutions manufactured with the maximum amount of recycled material possible and fully recyclable after a long service life. These receptacles are designed with sustainability in mind and are ideal for local authorities and the leisure sector seeking to evolve their waste management practices.

For more information on this product please visit uk.glasdon.com/litter-bins/outdoor-litter-bins/origin-horizon-110-litter-bin

And

uk.glasdon.com/litter-bins/outdoor-litter-bins/origin-curve-110-litter-bin

 

Follow us on:

Twitter - twitter.com/GlasdonUK

Facebook - www.facebook.com/GlasdonUK

LinkedIn - www.linkedin.com/company/glasdon-uk-limited

YouTube - www.youtube.com/user/GlasdonUK

Pinterest - www.pinterest.com/glasdonuk/

Instagram - www.instagram.com/glasdonuk/

 

Berliner Dom (or Berlin Cathedral in English), also known as the Evangelical Supreme Parish and Collegiate Church, is a monumental German Protestant church and dynastic tomb (for the House of Hohenzollern) on the Museumsinsel in central Berlin. Having its origins as a castle chapel for the Berlin Palace, several structures have served to house the church since the 15th century. The present collegiate church was built from 1894 to 1905 by order of Emperor William II according to plans by Julius Raschdorff in Renaissance and Baroque Revival styles. The listed building is the largest Protestant church in Germany and one of the most important dynastic tombs in Europe. In addition to church services, the cathedral is used for state ceremonies, concerts and other events.

 

Since the demolition of the Memorial Church (Denkmalskirche) section on the north side by the East German authorities in 1975, Berlin Cathedral has consisted of the large Sermon Church (Predigtkirche) in the center, and the smaller Baptismal and Matrimonial Church (Tauf- und Traukirche) on the south side and the Hohenzollern crypt (Hohenzollerngruft), which covers almost the entire basement. Damaged during the Allied bombing in World War II, the cathedral's original interior was restored by 2002. Currently there is discussion about restoring the historical exterior as well.

 

The edifice is a part of the UNESCO World Heritage Site listing for Berlin's Museumsinsel, which was designated in 1998.

 

Information from: en.wikipedia.org/wiki/Berlin_Cathedral

 

Berlin is the capital and largest city of Germany, both by area and by population. Its more than 3.85 million inhabitants make it the European Union's most populous city, as measured by population within city limits. Simultaneously, the city is one of the states of Germany and is the third smallest state in the country in terms of area. Berlin is surrounded by the state of Brandenburg. The urban area of Berlin has a population of 4.5 million and is therefore the most populous urban area in Germany. The Berlin-Brandenburg capital region has around 6.2 million inhabitants and is Germany's second-largest metropolitan region after the Rhine-Ruhr region.

 

Berlin was built along the banks of the Spree River, which flows into the Havel in the western borough of Spandau. The city incorporates lakes in the western and southeastern boroughs, the largest of which is Müggelsee. About one-third of the city's area is composed of forests, parks and gardens, rivers, canals, and lakes.

 

After World War II and following Berlin's occupation, the city was split into West Berlin and East Berlin, divided by the Berlin Wall. East Berlin was declared the capital of East Germany, while Bonn became the West German capital. Following German reunification in 1990, Berlin once again became the capital of all of Germany.

 

Information from: en.wikipedia.org/wiki/Berlin

Zaterdag 26 februari vond Origins plaats in Indoorstrand Binnenpret Groningen, een geslaagde avond georganiseerd door Eyenexus en Lokaal Talent Productions. Funkimag was er bij om de avond vast te leggen op de gevoelige plaat.

The agents launch of Origin, Park Royal

The agents launch of Origin, Park Royal

The agents launch of Origin, Park Royal

Lawrence Krauss & Dean Wheeler..Origins Event at Gammage Auditorium Arizona State University.04/06/09

Origins U15's game 2, 21/9/13

Escazu - Goat's Milk Single Origin Carenero Venezuela

Who wants to be a superhero?

"Easingwold Pond" "North Yorkshire" pond reeds reflections sky life swamp origins "Woman of the Pond" Mam

Assassin's Creed: Origins

Ubisoft

instagram @alvinmiles.jp

The agents launch of Origin, Park Royal

L’origine des pierres fossilisées

Célèbre pour ses fossiles de l'ère Primaire, la pierre de RISSANI, n'est intéressante qu'après polissage.

Elle est extraite dans le Sahara marocain près de la localité de RISSANI (d'où elle tire son nom).

C'est une roche marbrière pétrie de fossiles, principalement de céphalopodes, qui n'apparaissent que si la pierre est polie.

Dans le cas contraire le fossile se confond avec la pierre.

La roche est très dure, elle possède un coefficient de capillarité nul.

L'âge de ses fossiles est daté du Dévonien supérieur (environ 360 millions d'années).

La majorité de la faune est composée par des Goniatites, Orthocéras et Ammonites des Coraux et quelques trilobites.

Des oxydes de fer et de carbonates confèrent la couleur noire à la roche.

 

Oh hey! It's been awhile since I came up with a new series idea, but I decided to try this new series called: "Where I Go." Since the concept is to shoot interesting photos relative to my feet, I'd figure (since I'm always shooting those pictures anyways) I might try it. Ahaha, let's see where this goes...

 

1 2 ••• 55 56 58 60 61 ••• 79 80