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Olympus digital camera

[...] Poteva durare giorni, quel nebbione e non vedevi più il sole. Allora domandavo a mia madre:

“Mamma, ma quando viene il sole?”

“Quando verrà il vento e spazzerà via la nebbia. Forse domani.”

E finalmente arrivava la primavera; il vento di marzo spazzava via tutto e da casa mia lo sguardo spaziava lontano, su un orizzonte chiuso da una catena di montagne ancora innevate. Un giorno salirò su quelle montagne, per vedere da lassù casa mia, pensavo.

[...]

Sono passati gli anni e finalmente sono salito lassù su quelle montagne che chiudevano il mio orizzonte di bambino. Sono salito fino alla vetta più alta; volevo individuare casa mia, vedere la Pianura Padana. La salita mi è costata sudore e fatica, ma una volta in cima la fatica non la si sente più, nuovi orizzonti si aprono davanti agli occhi e la sensazione di toccare la volta celeste con un dito è unica. Ma in quella gioia c’era un velo di tristezza perché, è vero che di lassù si può ammirare la catena delle Alpi a nord e gli Appennini a sud, ma tra quelle montagne e gli Appennini c’era il nulla più assoluto. Proprio là dove doveva esserci casa mia e la mia città c’era il nulla, occultate da una patina grigia con sfumature rosa e violetto. Una patina che saliva dalla pianura verso i monti, si estendeva sopra il lago fino là dove il lago prende forma, si addentrava nelle valli alpine. Era attaccata alle pendici dei monti, sembrava volesse trascinarseli là sotto.

 

Quella patina grigia non era e non è nebbia, ma smog.

 

(da un mio racconto: ...Nebbia in Valpadana...)

wp.me/P7IVkx-1n

  

The first flight

 

BETTER IN LARGE

The seagull will never miss.---Il gabbiano non ci manca mai

Sono quattrocento anni che la grande farnia se ne sta ai margini del prato, allargando le sue fronde per decine di metri intorno. Quattrocento anni in cui tutto è cambiato nel mondo degli umani. Elettricità, energie fossili, telefonia, elettronica, web: nulla è più come prima. I suoi rapporti con la terra in cui affonda le radici e con il cielo che la benedice con la pioggia, con il vento che le reca i pollini o il gelo che la fa riposare, sono però sempre gli stessi ..... ..

Ho usato il 500mm a mano libera e mi è andata bene, non c'è il micromosso.

Gibellina vecchia:Il Cretto di Burri...

Un bianco sudario costruito sulle rovine della vecchia Gibellina, rasa al suolo dal terremoto del 1968.

Burri progettò un gigantesco monumento che ripercorre le vie e vicoli della vecchia città. Le macerie sono state cementificate dall'opera di Burri. Dall'alto si vedono una serie di fratture di cemento sul terreno, ogni fenditura è larga dai due ai tre metri, mentre i blocchi sono alti circa un metro e sessanta. Con una superficie di circa 80 000 metri quadrati, il Cretto è una delle opere d'arte contemporanea più grandi al mondo. Quando si percorre la strada che porta al gretto si può vedere come una sorta di grande triangolo bianco con il vertice verso il basso che spicca tra il verde delle colline circostanti... L'impatto stordisce e passeggiare tra quei blocchi fa un certo effetto, soprattutto per il suono surreale che acquisiscono le voci...

Abbazia di Murbach - Alsazia

nel giardino medioevale

 

nel giardino dei semplici

la terra è madre

il sole Re

la pioggia nutriente

la mano era la legge

nel giardino dei semplici

il profumiere accartoccia la santolina*

il cuoco il rosmarino

l'erborista prende l'arnica

la bella adonis** l'alleluia

 

(* pianta della famiglia delle asteraceae

** pianta della famiglia delle ranuncolacee)

 

all'incirca questa è la traduzione :-) tutto intorno un profumo insolito forse un regalo della pioggia autunnale...

Ho dovuto morire un paio di volte per imparare a dare valore alla vita, e quando parlo di morire non parlo di cessare di esistere. Ci sono situazioni che uccidono il tuo spirito e muori anche se respiri

 

Mario Benedetti ( poeta e scrittore, 1920 - 2006 )

 

Strada delle 52 Gallerie

Veneto

 

Il precipizio era di circa 100, 200 m.

Ricorda il Sentiero degli Alpini, vicino a Imperia

  

The narrow path

All sopraggiungere della notte

150mm - 1/160 - f 6.3 - iso 400 - flash off - Diritto esclusivo di riproduzione ©

 

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My Blog : Siprico.blogspot.com/

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Analogica, Praktica LTL ( 1970 ), Pentacon 50 mm 1.8 F, Kodak Ultra Max 400 asa, sviluppo con Tetenal. Logicamente ho ripetuto la foto il giorno dopo, è la prima rosa variegata che vedo nel giardino della chiesa

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All rights reserved - Copyright © fotomie2009 - Nora Caracci

IL SONNO VIENE BIGHIDOLLANDO.

e la luminosità dei capelli bianchi.

Oggi giro turistico nel centro medioevale di Genova, ritenuto il centro storico antico maggiormente esteso d'Europa.

 

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Basta foto me ne vado, credo che l'airone abbia pensato una cosa del genere dopo che per una decina di minuti l'ho tempestato di scatti ... a dire il vero mi sono avvicinato parecchio sperando di disturbarlo a sufficienza perchè si levasse in volo, cosa che è poi avvenuta.

Workshop fotografico. Il CinquantinoLab

E' il torrente che percorre in lungo la Gola dell'Infernaccio. Lungo l'impegnativo sentiero si susseguono numerose e suggestive cascatelle.

Purtroppo il torrente è pieno di rami secchi, detriti ed alberi sradicati, tutta roba naturale per carità, ma che in caso di piena verrà trascinata a valle con tutte le conseguenze che tutti conosciamo.

Olympus digital camera

1959

Baci Perugina porta in Italia la festa della mamma.

L’amore non è solo tra due fidanzati. Il primo vero, grande, infinito amore è sempre e solo per lei: la Mamma. Solo Baci Perugina poteva lanciare in Italia la sua festa. Il Bacio diventa così il modo più dolce per dirle: “Ti voglio bene”.

 

1973

Quando non bastano le parole…

“I Baci sono Parole”. Come recita la nuova pubblicità servono per far innamorare, per dichiararsi, per scusarsi e fare pace. Le parole non bastano per raccontare quante emozioni suscita la celeberrima foto dei due amanti sulla roccia. Non è un “trucco” pubblicitario, si tratta del vero arco di pietra naturale situato a Bagheria vicino Palermo: è il Ponte di Mongerbino, che diventa il luogo dell’amore per eccellenza.

 

1981

Nasce il Tubo di Baci Perugina.

Nel 1981 viene presentata la celebre confezione a Tubo: un simbolo, un’icona che saprà conquistare tutti i giovani innamorati. Il suo avvento stravolge lo scenario della comunicazione di Baci Perugina. Alle struggenti e magiche atmosfere si sostituisce una pubblicità corale che, ispirata alla confezione, ha la forza di creare un nuovo linguaggio. Tubare è sinonimo di amore e di allegria nel porgere un cioccolatino dai mille significati. Il Tubo si presta a mille giochi di linguaggio come “Impara il linguaggio dei tubi! Così gli altri non capiranno un tubo!”. È il Tubo di Baci Perugina che darà una sferzata di novità a questa storica e tradizionale marca ormai entrata nel cuore di tutti.

 

1997

L’emozione di tornare a casa incontra il piacere di un Bacio.

A volte un amore può essere tormentato dalla lontananza, ma non sono certo i chilometri ad affievolirlo. “A casa aspettano un Bacio”: la sorpresa nel riceverlo sarà un’esplosione di emozioni e ricordi.

 

1997

Quando un Bacio è capace di farci volare.

Baci Perugina sa sempre come sorprendere e rendere qualsiasi momento davvero speciale. Ci riesce anche l’8 aprile di questo anno, al momento dell’imbarco dei passeggeri del volo Alitalia AZ610 da Roma a New York. Il jumbo 747 è decorato come un enorme tubo di Baci Perugina. Per una volta vengono messi da parte i colori della compagnia aerea per lasciare spazio ad una livrea blu notte e alle fasce d’argento sulle fiancate fino alla coda dove si trova il logo Alitalia. Le stelle, la scritta “Baci dall’Italia. Baci da Alitalia” e l’enorme Bacio Perugina sulla cabina di pilotaggio, sono la prova che un solo Bacio può davvero far volare. 30 tecnici lavorano per 9 giornate per verniciare questo aereo speciale: 2.000 ore di lavoro per regalare ai passeggeri un incredibile volo d’amore.

 

2003

Un Bacio record.

È il cioccolatino più amato, più scartato, più desiderato dagli innamorati di tutto il mondo. In occasione di Eurochocolate, la grande kermesse del cioccolato che si tiene ogni anno in autunno a Perugia, Baci Perugina diventa anche il cioccolatino più grande, conquistando il Guinness dei primati con il BaciOne: alto 2.15m, largo 7.26m e pesante 5980Kg. Un cuore di cioccolato che richiede l’impegno di un’equipe di pasticcieri Perugina per circa 1000 ore di lavorazione.

 

2009

Gli innamorati diventano autori!

I bigliettini dei Baci Perugina racchiudono le frasi più romantiche scritte, recitate, create dagli autori più famosi. Per la prima volta, gli autori potranno essere gli innamorati stessi. Il “Progetto Piacere d’Autore”, in poco tempo raccoglie oltre 40.000 frasi. Il giudice dell’iniziativa non poteva che essere Federico Moccia, lo scrittore idolo delle nuove generazioni. A dicembre 2010, le 15 frasi scelte vengono inserite nei Baci Perugina.

Par chez moi aujourd’hui a 9 heures

le climat part en cacahuète

photo faite en vitesse derrière une vitre

(Explore)

lago inle, myanmar

Il Pizzoc è un monte delle Prealpi Trevigiane. Raggiunge i 1.565 m d'altitudine, rappresentando uno dei punti più elevati del comune di Fregona e della provincia di Treviso, a cui appartiene. Sulla sommità del Monte Pizzoc si trova l'attuale Piazza della Pace, adibita a belvedere.

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La nebbia agli irti colli

In questa poesia, Carducci vuole sicuramente richiamare sia il freddo che la bellezza dell'autunno, che è pur sempre malinconica, nel periodi più importante per chi vendemmia, e secondo alcuni essa ha ispirato la poesia Novembre di Giovanni Pascoli.

   

Il faro venne realizzato nel 1935 su uno scoglio a poco meno di 400 metri della costa nord-occidentale dell’isola di Sant’Antioco. Nel tempo è diventato una meta fotografica agognata sopratutto durante il tramonto o quando le mareggiate colpiscono la costruzione con onde altissime.

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La Valle del Douro è una suggestiva regione percorsa da uno dei fiumi più lunghi della penisola iberica, che giunge all’oceano dopo una serie impressionanti di salti e anse. È una terra al tempo stesso dura e romantica, una destinazione affascinante che si presta ad essere esplorata in barca, in treno o in auto. La fama della regione è quasi interamente legata al più famoso tra i vini che qui si producono, il porto, che ha enormemente influenzato la storia e la cultura di queste terre. In realtà sono molti i vini che vengono prodotti in questa regione e pressoché in ogni località che andrete a visitare avrete la possibilità di entrare in una cantina tradizionale e degustare i vini tipici. Ma Valle del Douro non è solo vino. La regione è ampia e il paesaggio e il clima variano notevolmente man mano che dall’oceano ci si inoltra verso l’entroterra fino a raggiungere il confine con la Spagna: dalla piacevole brezza marina si passa infatti a un clima secco e torrido. Scoprite la varietà di paesaggi e attrazioni di questa incantevole valle ancora ignorata dal turismo di massa e vivete la magica atmosfera di queste terre la cui storia è indissolubilmente legata a quella del fiume. - www.portogallo.info/porto-norte/valle-del-douro/In Explore

Scorcio toscano scattato dalla casa dei miei Cervi.

All'alba, dopo aver trovato e studiato i percorsi delle loro impronte impresse nella terra umida, avevo scelto il posto dove aspettarli uscire dal bosco sperando in qualche scatto alla luce del sole.

Sono rimasta ad attenderli per quasi due ore...nel frattempo questo panorama mi affascinava ma non avevo la visuale libera, quindi la decisione di muovermi uscendo allo scoperto.

Dopo qualche scatto al paesaggio la certezza di essere osservata et voilà: alle mie spalle tre Cervi nel punto esatto dove ero stata nascosta!

Ora potete capire il titolo e....è stato grandissimo!!!

Non dipende tutto dalla maniera in cui interpretiamo il silenzio che è intorno?

(Lawrence Durrell)

 

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Alla base di una cascatella, dove i pesci sono più numerosi, questo signore pratica la pesca "no kill", ovvero rimette subito in acqua il pesce pescato restituendogli la libertà.

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