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IL CORAGGIO DI VIVERE
Foto 65: ritratto di gruppo, da sx: Francesco, Alessandro, Stefano, Giancarlo.
fotografo, Enrico.
ex manicomio di Maggiano, Lucca.
Foto del 2009
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IL CIRCOLO FOTOGRAFICO
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Da qualche tempo, con precisione nel 2005,
mi ero iscritto ad un circolo fotografico per cercare di tornare a sperare.
Questo dopo un anno passato a "sostenere" moglie e figlio in grande difficoltà per l'improvvisa e tragica morte della cara Sabrina.
Per farlo mi ero del tutto adoperato per loro.
Alla lunga mi accorsi di aver bisogno di nuovi stimoli.
Ero completamente scarico, apatico e triste.
Fu la cura giusta, finalmente qualcuno che parla la mia lingua.
Forse non ci crederete,
fu la fotografia a darmi una bella mano per tirare avanti.
Con la mia fotocamera in braccio mi tenevo in forma camminando per la città.
E cosa importantissima,
la mente viaggiava con gli occhi,
riempiendosi di colori e forme.
Il risultato era "dimenticare" la malattia facendola quasi scomparire.
Per assurdo fu quello il periodo più prolifico dal punto di vista creativo.
Nelle mie foto tanta bellezza,
a rintuzzare il male, a scacciarlo.
E' stato un periodo meraviglioso.
Denso di grandi soddisfazioni.
Questo prima, durante e dopo aver scoperto di dover lottare per raggiungere l'obiettivo, guarire.
Ancora oggi, che tutto sembra sotto controllo,
ho difficoltà a profferire questa parola.
La fotografia come terapia per vincere l'ovvia negatività che purtroppo "alberga" in te.
Non sono un medico,
ma conosco certe potenzialità della mente.
Questa è la mia esperienza.
Con umiltà e senza alcuna vergogna ne parlo.
Certo ci sono tanti altri fattori che devono funzionare all'unisono.
Partiamo dal nostro "essere."
Il resto è nelle mani di Dio e dei medici.
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© Il testo è di esclusiva proprietà dell'autore, Stefano Paradossi, che ne detiene i diritti e ne vieta qualsiasi utilizzo da parte di terzi. La foto fa parte dell'Archivio Fotografico della famiglia Paradossi.
© The text is of exclusive property of the author, Stefano Paradossi, who owns the rights and prohibits any use by third parties. The image is part of the Photo Archive of the Paradossi family.
.... di un cuore libero
'Lodate Dio con tutte le sue Creature....
... La pace che annunciate con la bocca abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori.
... Tutti siano attirati alla pace, alla bontà, alla concordia dalla vostra mitezza...'
Oggi, 4 Ottobre, si festeggia San Francesco, Patrono d'Italia
Un mondo di gioia, pace e gratitudine possibile
Val Maira, dal Colle Sampeyre 2284 m
The secret is joy
( of a free and peaceful ♥️ )
Dio è morto nei campi di sterminio, nel mito della razza... cantava Guccini nel 1965.
Dio sembra assente anche nelle tragedie che sentiamo in questi giorni : con il 239° giovane giornalista ucciso a Gaza.. Con Marah , 20 anni, che non ce l'ha fatta ed è morta di fame.
Con la bambina di 6 anni ( senza nome né volto), originaria della Guinea, morta dopo essere stata in mezzo al mare per cinque giorni, senza acqua né cibo, durante la traversata della speranza verso Lampedusa .
Con l'ennesimo bombardamento su Kiev che ha procurato 16 morti di civili e molti feriti. ..
Dio è morto. O forse, come ha detto il medico pisano che aveva visitato Marah, la ragazza morta per denutrizione, nonostante il tentativo dei medici italiani di salvarla in Italia : ', Noi abbiamo perso la nostra umanità'.
Ma la canzone di Guccini terminava con un'altra frase : 'no, Dio è risorto' .
Santuario della Guardia
Genova
God is dead, an Italian song
Thank you for your friendly messages.
Merci pour vos commentaires très sympathiques.
Obrigado por seus comentários muito agradáveis.
Thank you very much to administrators of the groups.
Si no la cortaba yo me iva a dar lata k tu la terminaras ! me dolio un pokito me dio pena pero na k ver con migo asi k Next ! jaskjaksja k weie con eso hoy XD yayayaya hoy fue un Lindo dia :L Conoci a mucha gente :$:$:$:$
Thought this dio deserved a proper picture now that I've got photoshop.
Also, I've deleted some of my pictures because I thought they were too old and I have room to make better things.
Para estos momentos me compre mi móvil Nokia N 95 de 5 Megapixel con lente Carl Zeiss. Para cuando la naturaleza - o Dios- te sorprende con esto.
©2007 Pedro J. Saavedra
“Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita... Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n'è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla?”
Una escultura en homenaje a Mercurio preside la plaza de San Bartolomé. Se trata de la obra realizada por el murciano Antonio Campillo, titulada dios Mercurio, que ha sido cedida al Ayuntamiento por la Cámara de Comercio, cuya sede se ubica en dicha plaza.