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I got this beautiful dress from my best Pullip friend (x-Renate on Flickr or Knotje on Pullipfiction.com)
I love this dress so much, she did a great job and Maggie is so happy with her new dress, it's her favorite
Come si allungano le ore
di luce, com’è ingordo Febbraio
di oro torbido e di vita
allo stato nascente
di rami germinanti dal niente
su cui si apriranno dei fiori
dicendoci che è possibile riavere
dal niente, forme, profumi, colori.
GIUSEPPE CONTE, Ferite e rifioriture
I don't think I've ever mentioned that Paige and Penny are sisters ;)
Their matching clothes were made by Kaoko!
(A Doll a Week - Week 22)
Zamanı geldiğinde söyleyeceğimiz bir türkü geldi aklıma dalları bastı kiraz diye. Bu alanda da o kadar çok çiçek var ki yüksekten çekimlerde ağaç gövde ve dalları neredeyse kaybolmuşlar çiçeklerin ezici çokluğu karşısında. Sonsuz bir çiçek denizinde yüzüyor sanki insan.
Nikon D300S + AF-S Nikkor 18-200mm f:3.5-5.6G VRII IF-ED
La "paravaccata" ALn 663.1148 si fa carico di un Regionale Sassari-Olbia e si lascia fotografare da un cavalcavia che sovrasta i binari poco dopo la stazione di Ploaghe.
www.trainpixel.com (online l'apprilamento)
#fondationpierregianadda
Fondazione Gianadda, Martigny
Contax IIIa + Sonnar 50mm f/1,5 (anni 50)+ Kodak Portra 400
Here's a better view of Charlie's new wig with the blond tips. I really love it and I'm happy with her new look. I have been toying with the idea of changing her eyechips, but I'm afraid that will take away most of her 'Risa-ness', if you know what I mean...
April's Hanaayame.
It was my first time seeing a Hanaayame and she is much cuter than I expected! I love her face!
This is not my dal..
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Esta no es mi dal XD... Le llego a un amigo hace un día, y hoy le hemos probado pelucas hehe ~
Hi, Flickr! It's been a while. This photo isn't new, unfortunately. I meant to come back and become a regular once again, but work has made me so busy. I was even away for about two weeks -- because I went to see tennis at Wimbledon! I would love to take as many doll photos as I used to before, but I'd have to deal with all the backlog first...
Minnie & Kiki: "Pllleeeeeaseee can we goooo? We have our ears and toys ready!!!"
I take it my Dals are now begging to go to Disneyland. Eek. They're a little jealous since Coco got to go a few years ago. ^^;
Thank you Karin for sending me Donald's hat! ♥!!!!
Mentre mi addormentavo pensando a quanto mi è capitato oggi mi sono ricordata una cosa.
Nel pomeriggio ero dal fruttivendolo e una tipa, con una scarpa rossa con tacco a spillo cattivo, mi è salita sul piede nudo nel sandalo.
Ho visto il neretto che mi stava servendo sbiancare, signora tutto bene? Le vado a prendere del ghiaccio?
No niente bene ho detto, ma non si preoccupi ed ho continuato a fare la spesa sotto agli occhi increduli del neretto e la disperazione della tipa in tacco a spillo che faceva la spesa colta dai sensi di colpa per la sua disattenzione.
Alcuni anni fa, durante un esame notoriamente doloroso che si chiama elettromiografia, ho scoperto che io sento il dolore grandemente scemato: insomma la mia scala del dolore in genere è molto alta. Quello mi mandava scariche elettriche nella mano ed io non gridavo.
Signora ma lei di notte dorne, mi chiese il tipo. Perché lei con un nervo così ridotto dovrebbe essere sveglia di notte.
Mi spiegò anche che tutto questo non era un fatto buono perché il dolore serve, gridare la propria sofferenza serve, se io non mi accorgo di soffrire sottovaluto il sintomo e la malattia peggiora.
Con il passare del tempo infatti ho capito che, così come il tacco nel piede deve farti saltare dal dolore affinché tu ci metta subito il ghiaccio, allo stesso modo se chi ti ama ti fa del male devi reagire con un giusto dolore e non far finta che non sia capitato nulla e tirare avanti, perché prima o poi la vita ti presenta tutti i conti delle lacrime non versate.
Was very very lucky to see Dal Lake in its true elements, minus any hustle bustle of tourists. Awesomely majestic....
[From my recent Kashmir Trip]
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Dal 28 settembre 2018 (a 21 anni dal terribile incendio dell'11 aprile 1997), la Cappella è nuovamente visitabile.
L'altare della Cappella della Sindone, commissionato dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II, è stato progettato dall'ingegnere e matematico Antonio Bertola (Muzzano, Biella 1647 - 1719) tra il 1688 e il 1694 per accogliere la Santa Sindone, conservata nell'urna centrale dal 1694 al 1993. Il suo impianto si adatta alla forma circolare della Cappella e presenta due fronti, uno rivolto verso il Palazzo Reale e l'altro verso la Cattedrale. Simile a un gigantesco reliquiario, l'altare è in marmo nero di Frabosa, arricchito da decorazioni e sculture in legno dorato che risplendono nella penombra dell'aula centrale. Benché non si conoscano i disegni di questo progetto, è molto probabile che la struttura rifletta il pensiero scenografico di Guarino Guarini, che prevedeva l'inquadramento al centro della loggia che si affaccia sul duomo, come fulcro prospettico per chi, dalla navata, volge lo sguardo verso il Palazzo Reale.
Sulla sommità dell'altare la raggiera dorata riproduce, in una forma semplificata, l'originale opera scolpita dagli intagliatori di corte Francesco Borello e Cesare Neurone tra il 1692 e il 1694.
Nella notte tra l'11 e il 12 aprile 1997 un incendio di vaste proporzioni danneggia gravemente l'edificio. Inizia subito il restauro strutturale e architettonico, con il contributo dei Vigili del Fuoco, sotto il controllo del Politecnico di Torino. La cupola viene messa in sicurezza con un sistema di ancoraggi e cerchiature metalliche che ne ha scongiurato il crollo. L'intervento è uno dei più complessi mai affrontati nell'ambito del restauro architettonico. Nel 2000 comincia la rimozione dei detriti, vengono montati i ponteggi, gli impianti e i sistemi di monitoraggio della struttura. Viene quindi avviato il cosiddetto 'cantiere della conoscenza': i rilievi, la schedatura di circa 6.000 frammenti di pietra, le ricerche storiche, chimiche, fisiche e strutturali, le mappature dei materiali, ecc. Nel 2007 vengono poi avviati i lavori, che hanno richiesto l'apertura dell'antica cava di Frabosa Soprana (CN), per fornire la pietra (il 'marmo Bigio') necessaria per sostituire i materiali irricuperabili (circa 1420). Contemporaneamente (con il contributo di Specchio dei Tempi de La Stampa) sono stati ristrutturati i 4 gruppi marmorei degli uomini illustri di Casa Savoia e la sacrestia. Nel 2010 sono stati restaurati i capitelli e le basi in bronzo delle colonne e delle lesene. Nel 2016, ultimati gli interventi strutturali, sono stati eseguiti i lavori di restauro, di integrazione materica e le finiture delle superfici interne (con il contributo della Compagnia di San Paolo), ridando volume e forma a tutti gli elementi danneggiati dall'incendio e restituendo così definitivamente alla Cappella la sua forma architettonica e decorativa. L'ultima parte dei lavori ha riguardato la ricostruzione delle coperture lignee interne e quelle esterne in piombo e il restauro delle facciate esterne. infine si è dovuto procedere con il delicatissimo lavoro (finanziato dal MIBACT) di smontaggio della struttura metallica di sostegno interno e dei ponteggi esterni. Infine il restauro del lanternino con la colomba affrescata (finanziato dalla Consulta per i Beni Artistici e Culturali di Torino).