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This present Methodist Church in the village of Ingham. The Wesleyan, United and Primitive Methodists each had a chapel here, built in 1834, 1854 and 1836 respectively. I am unable to say just which of these chapels the present church occupies.
Famous! ABV2 Melbourne broadcast my image as the "weather photo" on the ABC News tonight!
Unlike yesterday, I managed to get a screen cap this time.
You can see my original photo here or watch the segment on YouTube!
Everest is not a name only to be associated with world’s tallest mountain Mt. Everest (8848 m) rather it’s fairyland up in the Himalayas. Everest Base Camp Trek is more than an ordinary trek. Throughout a trail better described as iconic steps towards paradise offers blend of Sherpa culture, alpine forests and more than 20 mountain vistas. Glacial Moraines and glacial lakes along with high altitude passes make every step into this magnificent land of Khumbu challenging. Trekking in Nepal is considered as the prime outdoor walking holiday activity and Everest region trekking is its deity.
Coventry ABC Cinema situated in the Hertford Street precinct and a rebuild of ABC's former cinema 'The Empire' which stood on more or less the same site.A modern stadium style auditorium with full 70mm facilities, the cinema was reached by a staircase from the precinct.Originally also had a licenced bar with was situated to the left of the foyer but this was later converted into an 86 seater 'mini cinema' called ABC2.The main auditorium then became known as ABC 1.Currently a retail store having a rather short cinematic life - 1973-1988.
The last remaining ABC cinema will show its final film tomorrow ,4th Jan 2017 ,The original ABC cinema openend at the Westover cinema and ball room in 1928 ,this was a few doors up and part of this site is now the Brass house pub.
The current ABC cinema was designed by ABC house architect W.R.Glen and was built on the site of the Westover Olympia and about one third of the original cinema site , it opened on the 19th of June 1937 and seating 2515 patrons .In September 1969 the cinema was converted into 2 screens ,this was one of ABC s most expensive twinings and was closed for 9 months, in Jan. 1973 the cinema was converted into 3 screens , screen 1 in the former circle remains the largest screen outside of London.
The design for an educational iPad application based on my ABC Project. Next to an interactive version of the book I designed earlier the application will feature 2 games. They should help children to learn the different letters in the alphabet in a playfull environment.
Got to www.3rd-floor.org for more.
As Canada launches into yet another parliamentary election, it's important that we remember the basics, like our ABCs!
Get out and vote, and remember your ABCs!
Mural by Asheville artist Gail Smith at the Weaverville ABC (liquor) Store. Note the time on the clock. The store is scheduled to open October 21.
Trek around Annapurnas & Annapurna Base Camp, Nepal.
Kindly scanned by my Father with "Nikon COOLSCAN V - ED"
A few of the airplanes from the small airshow held here in Tuktoyaktuk, NT June 11, 2017 by the Canadian Arctic Aviation Tour 2017 ( caat2017.com/the-tour/ ) Photos By: Francis Anderson
Housemade Chicken and Pork Sausage
- warm potato and whole grain mustard salad
I like plates like that - there is something nostalgic about them for me. This was a very good dish - sausage was nice, coarse enough, but on the softer side, as well as expertly seasoned.
Please enjoy the blogpost and pictures of the same meal by docsconz, and take a look at the entire ABC Kitchen picture set.
Ethan Ortlovitz (Guest of Honor), Charles Eisen, Tom Wardan, Tom Arms, Mike Goldberg, Vincent Perry (Guest of Honor), Tom Glazner (Guest of Honor), Phil Barreca (obscured), Richard Sloan (obscured) Brendan McCabe, Marty Schwartz, Alan Zapata (just out of frame)
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità . La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.
Vincent Perry (Guest of Honor), Phil Barreca, Richard Sloan, Brendan McCabe, Marty Schwartz, Alan Zapata, Ethan Ortlovitz (Guest of Honor), Charles Eisen, Tom Wardan, Tom Arms, Mike Goldberg
A new Boeing B747-8F, operated by ABC Cargo on approach to Amsterdam Schiphol Airport.
Canon 7D
Canon 100-400 L
I made an ABC book for my nephew's 2nd b'day using my Cricut Expression & embossing folders. I hope you'll come to my site and look at the whole thing! Here's a link:
joyslife.com/category/abc-book/
Also, sign up to be one of my Google Friends and have a chance to win a Crop-A-Dile Big Bite when I reach 100 Friends. When I reach 200 friends, I'm giving away a Cricut Cartridge!
Thanks for looking!
~Joy~
ABC booth at the 2018 San Diego Comic-Con International at the San Diego Convention Center in San Diego, California.
Please attribute to Gage Skidmore if used elsewhere.
Centro commerciale di Ashrafieh, quartiere cristiano di Beirut - E' uno dei luoghi piu' frequentato, punto d'incontro di giovani e meno giovani, si puo' passeggiare lontani dal traffico. Nel centro ci sono ristoranti, sala gioco, cinema, negozi.
Empiezo junto con Jonny Hirons (www.flickr.com/photos/naita29/people/jonnyhirons/) y Jose (Saint-Exupery) (www.flickr.com/photos/naita29/people/38025693@N06/) un desafÃo para el mes de noviembre. Se llama ABC (Alphabet By Camera) y se trata de subir una foto al dÃa siguiendo el abecedario, cada uno en un idioma.
Jonny lo hará en inglés, Jose en español y y yo en francés. Y por supuesto, todos estáis invitados a uniros.
My friends Jonny Hirons (www.flickr.com/photos/naita29/people/jonnyhirons/) and Jose (Saint-Exupery) (www.flickr.com/photos/naita29/people/38025693@N06/) start a new challenge for this month of November. I join them! The name is ABC (Alphabet By Camera).In this challenge we will upload one picture per day beggining for each letter of the Alphabet. Each of us will use a different language, English for Jonny, Spanish for Jose and Frech for me. All of you, can join if you wish!!
Le fasi di lavorazione di Abc
Per conoscere le varie fasi di lavorazione, parliamo con il rappresentante dell’azienda Lamberto Scalabrin.
Come nasce l’idea delle lettere?
«Dal disegno progettuale di Sandro Santantonio di Milano: ha pensato alla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, di cui nel 2007 è caduto il cinquantenario».
Su che materiale?
«All’inizio si era pensato solo il decoro, ma non al materiale. Con la vetreria con cui collaboriamo abbiamo ottenuto un prodotto finale, lontano dall’idea iniziale, ma migliore. Le lettere sarebbero state incise a rilievo sul diffusore in vetro, con un gioco di opaco-lucido inaspettato».
Qual è la prima tappa nel processo di lavorazione?
«Avviene in vetreria: gli artigiani soffiano il vetro negli stampi, ad altissime temperature. Dopo 3-4 ore si porta il vetro a temperatura ambiente. Si aspetta tanto tempo proprio per evitare sbalzi forti che possano danneggiare il vetro. Successivamente il vetro viene tagliato con linee parallele, sulle quali poi disporre le lettere in silicone, tagliate precedentemente a mano. Infine tramite la sabbiatura viene eliminato il vetro superfluo (la parte non protetta dal silicone), per ottenere le lettere in rilievo e l’effetto opaco-lucido, visibile soprattutto nella versione bianca».
Quali sono gli inconvenienti della lavorazione a mano?
«Le aziende di illuminazione devono confrontarsi con la lavorazione artigiana. Con i pro e i contro che ne derivano. I pezzi ottenuti sono unici e diversi tra loro, ma i prezzi sono abbastanza alti. In più non si può produrre serialmente in grandi quantitativi».
Quanti pezzi si realizzano al giorno?
«Di Abc, nella versione 50 centimetri di diametri, massimo 20-30. Degli altri anche una cinquantina».
I prodotti vengono venduti da montare?
«Sì, i pezzi che escono dalle vetrerie, poi vengono controllati in azienda, a Bassano del Grappa, e poi assemblati».
Quindi la vetreria non si trova all’interno dell’azienda?
«No, ma sono dei fornitori esterni, ex-muranesi o provenienti da altri Paesi d’Europa».
Esternalizzare la produzione, cosa comporta?
«Non siamo vincolati dalla produzione veneziana, ancorata al classico. In azienda però avviene l’assemblaggio e il controllo. Per esempio, nella versione a sospensione di Abc, le lampade vengono appese e bilanciate, affinché siano tutte uguali. E delle versioni colorate, come quella nera, si verifica la densità del vetro, quest ultimo che determina il colore, visibile a occhio nudo quando si monta la lampadina»
ABC
Il nome parla da sé: Abc è un lampada caratterizzata dalla texture alfabetica a rilievo, con il carattere Helvetica, che da decoro diventa la parte strutturante. L’idea, del designer milanese Sandro Santantonio, è stata accolta nell’azienda Prandina, realizzando così una una famiglia di lampade (da terra, da tavolo e da sospensione), in tre diversi diametri del diffusore (36, 45 e 54 centimetri) e in tre colori: bianco, trasparente e opaco, e nero. Un omaggio dunque all’anniversario dell’Helvetica, carattere creato da Max Miedinger nel 1957, che nel 2007 ha compiuto cinquanta anni di vicende e fortune alterne, legate fin dal nome alle sorti della tradizione grafica svizzera. Molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, questa font bastoni – cioè senza grazie – è stata la base di numerosi marchi (come Nestlé, 3M, Lufthansa, Microsoft). In molti hanno deciso di festeggiarne l’anniversario, tra cui il Museum of Modern Art di New York con una mostra e l’azienda bassanese (appunto Prandina, con sede a Bassano del Grappa), con la lampada Abc. Sul diffusore a trapezio, svasato verso l’alto, in vetro soffiato, corrono su linee perfettamente parallele sequenze di glifi dal kerning ridotto, distribuiti cioè con una spaziatura inferiore a quella che sulla pagina garantirebbe una buona leggibilità . La leggera sovrapposizione crea una catena infinita di lettere minuscole che non producono frasi di senso compiuto: si staccano però per lucentezza dal fondo sabbiato del diffusore, lasciando trasparire la luce e proiettando l’intero alfabeto nello spazio intorno a sé. Una lampada realizzata a mano, secondo un procedimento lento e complesso: in vetreria gli artigiani soffiano il vetro, girandolo continuamente al fuoco, per ottenere una superficie omogenea. Il vetro viene fatto raffreddare, per due o tre ore, per non subire sbalzi termici forti. Successivamente viene tagliato con linee parallele sulle quali vengono applicate le lettere in silicone. Infine, grazie alla sabbiatura, vengono tolti i residui del vetro (le parti non protette dal silicone). Così emergono le lettere in rilievo, lucide rispetto alla base opaca. Un effetto ricercato, che si nota di più nella versione bianca. Infine ogni parte viene controllata in azienda, dove vengono bilanciate le lampade a sospensione e controllati i diffusori colorati e neri, per ottenere modelli pressappoco identici tra loro. Anche se la caratteristica del vetro lavorato a mano è appunto l’impossibilità di realizzare un prodotto identico all’altro. L’imperfezione di un prodotto, a volte, diventa il suo valore aggiunto.