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Roma, 19/07/2014

 

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Amici miei, il conto alla rovescia per il raduno flickeriano di Verona segna meno di trenta giorni all'appuntamento!

È giunto il momento di iniziare a fare una prima stima dei partecipanti per poter organizzare al meglio l'itinerario ''fotografico'' e definire la location per il pranzo!

 

Ricordo a tutti il luogo e l'orario dell'incontro!

Ci vedremo domenica 23 Novembre alle 9:30, il punto di raccolta è fissato sul marciapiede del binario 1 della stazione di Verona Porta Nuova!

 

Come sempre, sottolineo che, l'invito è aperto a tutti e tutti sono liberi di invitare chiunque!

 

Per informazioni più dettagliate e per comunicare la propria presenza vi invito a contattarmi tramite flickrmail!

 

A presto! :-D

 

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Soundtrack

 

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ps: lo scatto che vedete è stato realizzato durante il raduno romano di metà Luglio! Questa stessa bici è stata splendidamente immortalata dalla cara: ◕‿◕colpo d'occhio◕‿◕!

Nei commenti trovate la sua versione! :-D

Roma, 19/07/2014

 

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C'è una vecchia canzone di Venditti che inizia con questa frase:

''Dimmi cos'è che ci fa sentire amici

anche se non ci conosciamo''?

 

A Roma, quest'estate ho incontrato, per la prima volta, alcuni di voi e dopo due secondi mi sentivo, già, vostro amico!

Passare una giornata con voi a far foto, a parlare di noi di ciò che ci gira intorno e di prospettive future, è stato stupendo! Ho scoperto delle persone fantastiche che mi hanno accolto in una maniera unica, ve ne sarò grato per sempre!

Spero di potervi riabbracciare presto!

 

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''...Un amico fedele è una protezione potente,

chi lo trova, trova un tesoro...''

(dal libro del Siracide, Bibba - Antico testamento)

 

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Soundtrack

Transita nei pressi di San Romano mentre effettua l'MRV Livorno Calambrone/Villa Opicina.

San Romano 19/04/2025

Il vantaggio di non inseguire qualche convoglio merci permette di avere sistematicamente un'idea del traffico lungo la linea seguita, agevolando soste "volanti" in previsione del passaggio di qualche convoglio particolarmente interessante.

Così, rientrando verso casa ormai al tramonto, senza averci mai fatto realmente affidamento, ecco l'ultima foto, strappata alle ultimi luci del giorno a ridosso della falesia che si staglia fra il mare di Praia ed il golfo di Scalea all'ETR450.12 in viaggio verso Reggio Calabria con un Intercity proveniente da Roma (19/3/13)

 

The ETR450.12 has just left Praia a Mare running to Reggio Calabria with a southbound Intercity train from Rome.

Valentin de Boulogne (Coulommiers, 3 January 1591 - Rome, 19 August 1632) - San Girolamo (around 1620) - Sabauda Gallery Turin

 

E' considerato tra i più grandi pittorii Caravaggeschi

He is considered among the greatest Caravaggeschi painters

...in ogni caso la suggestione è forte

 

Roma 19 ottobre 2015

 

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Roma, 19/07/2014

 

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Dedicata a tutti i miei amici Romani!!!

 

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''...Al centro di Fedora, metropoli di pietra grigia, sta un palazzo di metallo con una sfera di vetro in ogni stanza. Guardando dentro ogni sfera si vede una città azzurra che è il modello d'un'altra Fedora. Sono le forme che la città avrebbe potuto prendere se non fosse, per una ragione o per l'altra, diventata come oggi la vediamo. In ogni epoca qualcuno, guardando Fedora qual era, aveva immaginato il modo di farne la città ideale, ma mentre costruiva il suo modello in miniatura già Fedora non era più la stessa di prima, e quello che fino a ieri era stato un suo possibile futuro ormai era solo un giocattolo in una sfera di vetro.

Fedora ha adesso nel palazzo delle sfere il suo museo: ogni abitante lo visita, sceglie la città che corrisponde ai suoi desideri, la contempla immaginando di specchiarsi nella peschiera delle meduse che doveva raccogliere le acque del canale (se non fosse stato prosciugato), di percorrere dall'alto del baldacchino il viale riservato agli elefanti (ora banditi dalla città), di scivolare lungo la spirale del minareto a chiocciola (che non trovo più la base su cui sorgere). Nella mappa del tuo impero, o grande Kan, devono trovar posto sia la grande Fedora di pietra sia le piccole Fedore nelle sfere di vetro. Non perché tutte ugualmente reali, ma perché tutte solo presunte. L'una racchiude ciò che è accettato come necessario mentre non lo è ancora; le altre ciò che è immaginato come possibile e un minuto dopo non lo è più...''

(Italo Calvino)

 

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Soundtrack

Valentin de Boulogne, also known with the spelling de Boullogne or as Le Valentin (Coulommiers, January 3, 1591 - Rome, August 19, 1632) - Last Supper (1625-26)- Oil on canvas 139 x 230 cm Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, Rome

 

Richiesta dal nobile collezionista Asdrubale Mattei per il suo palazzo romano, la commissione dell’Ultima Cena segna un momento decisivo nell’affermazione del pittore francese nella scena artistica romana.

In ossequio alla tradizione iconografica consolidata, l’immagine si sviluppa in senso orizzontale, con gli Apostoli che si dispongono in perfetto equilibrio intorno alla mensa, spartita dalla bisettrice della composizione, che coincide con la figura di Cristo e con la piega, non a caso cruciforme, della tovaglia. L’apertura centrale e il drammatico chiaroscuro di matrice caravaggesca servono a stabilire un più intimo contatto tra Cristo e l’osservatore.

 

Requested by the noble collector Asdrubale Mattei for his Roman palace, the commission of the Last Supper marks a decisive moment in the affirmation of the French painter on the Roman artistic scene.

In accordance with the established iconographic tradition, the image develops horizontally, with the Apostles arranged in perfect balance around the table, divided by the bisector of the composition, which coincides with the figure of Christ and with the fold, not by chance cruciform, of the tablecloth. The central opening and the dramatic chiaroscuro of Caravaggio's matrix serve to establish a more intimate contact between Christ and the observer.

Xunah e Alberto Ferrari distorti come angeli anormali in quel di Ostia - Roma, 19/06/2008.

Rom, die Hauptstadt aller Städte 😍

Ein phantastisches Erlebnis diese lebendige und doch so ewige Stadt erleben zu dürfen.

An der Piazza Venezia liegt eines der auffälligsten Gebäude Roms, das Denkmal des ersten italienischen Königs Vittorio Emanuele II.

The apse of the basilica is a true jewel of mosaic art. The decoration of the basin and the triumphal arch dates back to 1140 - 1143, while the one placed in the apse walls, at the height of the windows, was built at the end of the 13th century: in the triumphal arch, Christological monogram, symbols of the Evangelists, Isaiah and Jeremiah (third quarter of the twelfth century), mosaic, work of Roman craftsmen.

in the apsidal basin, Jesus Christ enthroned with the Virgin Mary and saints (third quarter of the twelfth century), mosaic, of Roman craftsmen: the work articulated on three registers, in which are depicted:

in the center, Jesus Christ enthroned with the Virgin Mary between St. Peter, St. Cornelius, St. Julius, St. Calepodius, St. Callisto, St. Lawrence and Pope Innocent II;

above, the pavilion of the empyrean with the hand of God the Father crowning the Son;

below, Lamb of God with twelve sheep

L'abside della basilica è un vero gioiello dell'arte musiva. La decorazione del catino e dell'arco trionfale risale al 1140 - 1143, mentre quella posta nelle pareti dell'abside, all'altezza delle finestre, venne realizzata alla fine del XIII secolo:nell'arco trionfale, Monogramma cristologico, simboli degli Evangelisti, Isaia e Geremia (terzo quarto del XII secolo), mosaico, opera di maestranze romane.

nel catino absidale, Gesù Cristo in trono con Maria Vergine e santi (terzo quarto del XII secolo), mosaico, di maestranze romane: l'opera articolata su tre registri, nella quale sono raffigurati:

al centro, Gesù Cristo in trono con Maria Vergine tra san Pietro, san Cornelio, san Giulio, san Calepodio, san Callisto, san Lorenzo e papa Innocenzo II;[13]

in alto, Padiglione dell'empireo con la mano di Dio Padre che incorona il Figlio;

in basso, Agnello di Dio con dodici pecore

 

Nicolas Poussin (Les Andelys, 15 June 1594 - Rome, 19 November 1665) - Apollo and Daphne (around 1627) - oil on canvas, dimensions 97.4 x 131.1 cm - Alte Pinakothek Munich

The basilica of S. Maria in Trastevere is certainly the heart of the homonymous district. For some it would have been the first church in Rome dedicated to the Virgin Mary, while for others it is the first Christian basilica officially opened for worship. Its architectural history goes through a period that goes from the III century, to arrive, among ggiunte, remakes and restorations until the nineteenth century when, with the interventions wanted by Vespignani was restored.

The Romanesque bell tower was built in the first half of the twelfth century, as part of the renewal of the church begun during the pontificate of Innocent II and completed by Eugene III (1145 - 1153).

The structure (h.20 m) consists of a high base on which the four upper orders are set; with a square base, the bell tower has the first floor punctuated by three-light pillars, the second and third by double mullioned windows on columns, the fourth by triple windows on columns. On the second floor, the western side has a 19th century clock, and on the top, within a niche:

La basilica di S. Maria in Trastevere è sicuramente il cuore dell'omonimo rione. Per alcuni sarebbe stata la prima chiesa di Roma dedicata alla Vergine Maria, mentre per altri è la prima basilica cristiana aperta ufficialmente al culto. La sua storia architettonica attraversa un periodo che va dal III secolo, per giungere, tra ggiunte, rifacimenti e restauri fino al XIX secolo quando, con gli interventi voluti dal Vespignani fu ripristinato.

Il campanile romanico venne costruito nella prima metà del XII secolo, nell’ambito del rinnovo della chiesa iniziato durante il pontificato di Innocenzo II e completato da Eugenio III (1145 – 1153).

La struttura (h. 20 m) è costituita da un alto basamento su cui s'impostano i quattro ordini superiori; a base quadrata, il campanile ha il primo piano scandito da trifore a pilastro, il secondo ed il terzo da doppie bifore su colonnine, il quarto da trifore su colonnine. Il lato occidentale presenta, al secondo piano, un orologio del XIX secolo, e sullla sommità, entro una nicchia.

 

Nicolas Poussin (Les Andelys, June 15, 1594 - Rome, November 19, 1665) - Saint Margaret (1636-1639) - oil on canvas, size 248.5 x 152.5 cm - Galleria Sabauda, Turin

  

Francese di nascita, italiano per scelta, Maestro del barocco per definizione, autodidatta formatosi frequentando studi e botteghe di altri artisti, Nicolas Poussin amava Roma e sotto la protezione concessa dal cardinale Barberini, il pittore fu nella città eterna a partire dal 1624.

 

Poussin aderì perfettamente al modello formativo della sua epoca, che lo portò al confronto con i grandi modelli del secolo precedente, come Tiziano o Raffaello. Fu soprattutto il Maestro di Urbino, con la compostezza classicheggiante del suo stile, a fornire al francese i principali parametri artistici, al punto che già otto anni dopo la sua morte Poussin era considerato "le Raphaël de la France".

 

L’intera produzione del pittore - noto anche per La battaglia di Giosuè contro gli Amorriti, oggi al Museo Puškin di Mosca, per l'Apparizione della Vergine a san Giacomo il Maggiore del Museo del Louvre o per L'Adorazione del Vitello d'oro custodito alla National Gallery di Londra - è stata definita un "commento senza parole" all'opera di Raffaello.

 

French by birth, Italian by choice, Master of the Baroque by definition, self-taught and trained by attending studies and workshops of other artists, Nicolas Poussin loved Rome and under the protection granted by Cardinal Barberini, the painter was in the Eternal City from 1624.

 

Poussin adhered perfectly to the training model of his time, which led him to the comparison with the great models of the previous century, such as Titian or Raphael. It was above all the Master of Urbino, with the classical composure of his style, to provide the Frenchman with the main artistic parameters, to the point that already eight years after his death Poussin was considered "le Raphaël de la France".

 

The entire production of the painter - known also for The Battle of Joshua against the Amorites, today in the Pushkin Museum in Moscow, for The Apparition of the Virgin to Saint James the Greater in the Louvre Museum or for The Adoration of the Golden Calf kept in the National Gallery in London - has been defined a "comment without words" to the work of Raphael.

At the center of Piazza Santa Maria in Trastevere stands a fountain that, according to tradition, is the oldest in Rome, dating back to its original form, at the time of Augustus (first century BC) and here arranged by Niccolò V for the Jubilee of 1450, fed by the Alsietina Water. It presents a fifteenth-century typology typical of the Viterbo area and widespread in Rome in the 16th century; the edge of the basin is enriched with four bronze wolf heads (attributed to an intervention by Bramante from the 16th century) and an inscription confirming that the basin, in 1591, was fed by the Felice Aqueduct, through a new pipeline that 'Esquilino arrived here crossing the "bridge of S. Maria".The original fountain, however, was not in its current position, but at the end of the square opposite the church: Gian Lorenzo Bernini was the author in 1658, who also replaced the feeding with Acqua Paola from Fontana Paola. The current fountain is the consequence of a reconstruction of 1692 by Carlo Fontana and by the will of Innocent XII.

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Al centro di piazza Santa Maria in Trastevere sorge una fontana che, secondo la tradizione, è la più antica di Roma, risalente, nella forma originaria, all'epoca di Augusto (I secolo a.C.) e qui sistemata per volere di Niccolò V per il Giubileo del 1450, alimentata dall'Acqua Alsietina. Presenta una tipologia quattrocentesca tipica del viterbese e diffusa a Roma nel '500; il bordo della vasca è arricchito con quattro teste di lupo in bronzo (attribuite ad un intervento di Bramante del '500) e da un'iscrizione attestante che la vasca, nel 1591, fu alimentata dall'Acquedotto Felice, attraverso una nuova conduttura che dall'Esquilino giungeva qui attraversando il "ponte di S.Maria". La fontana originaria però non si trovava nella posizione attuale, bensì all'estremità della piazza opposta alla chiesa: autore dello spostamento fu Gian Lorenzo Bernini nel 1658, il quale ne sostituì anche l'alimentazione con l'Acqua Paola proveniente dalla Fontana Paola. La fontana attuale è la conseguenza di una ricostruzione del 1692 ad opera di Carlo Fontana e per volontà di Innocenzo XII.

 

The salient facade of the twelfth century is characterized by three large windows with arches, open in the nineteenth century, and horizontal crowning hinged surmounted by a tympanum and decorated with a mosaic depicting: Madonna with Child Jesus enthroned between holy virgins (1250 - 1260 ca .), work of Roman craftsmen.

Below it is a balustrade embellished with four statues of holy popes (beginning of the 18th century), in travertine, depicting:

St. Callisto I (1702) by Jean-Baptiste Théodon;

San Cornelio (1700 - 1703 ca.) by Michel Maille;

San Giulio (first quarter of the 18th century) by Lorenzo Ottoni;

San Calepodio (c. 1702) by Vincenzo Felici.

La facciata a salienti del XII secolo è caratterizzata da tre grandi finestre centinate, aperte nel XIX secolo, e coronamento orizzontale a sguscio sormontato da un timpano e decorato da un mosaico raffigurante:Madonna con Gesù Bambino in trono tra sante vergini (1250 - 1260 ca.), opera di maestranze romane.

Al di sotto di esso una balaustra impreziosita da quattro statue di santi papi (inizio del XVIII secolo), in travertino, raffiguranti::

San Callisto I (1702) di Jean-Baptiste Théodon;

San Cornelio (1700 - 1703 ca.) di Michel Maille;

San Giulio (primo quarto del XVIII secolo) di Lorenzo Ottoni;

San Calepodio (1702 ca.) di Vincenzo Felici.

 

S.Agostino/Civitavecchia(ROMA) 19 Agosto 2019

 

La E.401.006-1 I-TI in transito nei pressi di S.Agostino alle porte di Civitavecchia(ROMA) mentre svolge l'ICSun 35611 TORINO P.N. / Salerno

 

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Saluti

 

Paolo CARNETTI

It is one of the most famous works of Etruscan art. It is an enormous funerary cinerary, although it retains the traditional title of sarcophagus, intended for a married couple. He was found in Cerveteri together with another similar, now kept in the Louvre. The work is clearly influenced by the Ionic art and depicts the two embraced and semi-married spouses on a triclinium.

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È una delle opere più celebri dell’arte etrusca. Si tratta di un enorme cinerario funebre, pur se conserva il tradizionale titolo di sarcofago, destinato a una coppia di sposi. Venne ritrovato a Cerveteri insieme a un altro simile, oggi conservato al Louvre. L’opera è nettamente influenzata dall’arte ionica e raffigura i due coniugi abbracciati e semidistesi su un triclinio.

 

 

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Concerto-evento della Nazionale Italiana Cantanti in favore della Fondazione Parco della Mistica ONLUS.

ROMA 19/03/2011

AUDITORIUM CONCILIAZIONE

Nicolas Poussin (Les Andelys, 15 June 1594 - Rome, 19 November 1665) - Lamentation over the dead Christ (around 1628) - oil on canvas, dimensions 102.7 x 146.1 cm - Alte Pinakothek Munich

 

Nella disposizione delle figure, Poussin riprende la composizione triangolare del Rinascimento e la traduce in un formato allungato. La combinazione di colori è magistrale: la tristezza del grigio rossastro della roccia determina il tono di base. Blu ghiacciato, rosso brillante e bianco chiaro creano forti accenti.

 

In the arrangement of the figures, Poussin takes up the triangular composition of the Renaissance and translates it into an elongated format. The combination of colors is masterful: the sadness of the reddish gray of the rock determines the basic tone. Icy blue, bright red and light white create strong accents.

The interior has a basilica plan with three naves, divided by twenty-two old granite columns, of different diameters, with bases and Ionic and Corinthian capitals that support entablature made up of Roman elements of bare which continue on the counter-façade; the triumphal arch, supported by two granite columns with Corinthian capitals and classical trabeation, frames the transept considerably raised from the floor of the naves, where the altar is placed, framed and protected by the ciborium.

The floor, almost completely rebuilt by Vespignani in the nineteenth century, incorporates the original one, made by the workshop of the Cosmati, Roman marble workers operating between the twelfth and thirteenth centuries. It is dominated by the colors red, green and gold, variously and expertly intertwined with each other.

 

Along the central nave, we note:

above, a wooden ceiling in lacunari (1616 - 1617), designed by Domenichino, where in the central octagon is a painting of the same artist depicting:

or Assumption of the Virgin Mary, oil on canvas.

At the beginning of the nave, Tabernacle for holy oils with bas-relief depicting Christ Fons Vitae, Prophets, Angels and Dove of the Holy Spirit (1450 - 1463 ca.), in marble, by Mino da Fiesole.

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L'interno si presenta a pianta basilicale a tre navate, divise da ventidue colonne antiche in granito, di diametro diverso, con basi e capitelli ionici e corinzi che sorreggono trabeazione costituita da elementi romani di spoglio che prosegue sulla controfacciata; l'arco trionfale, sostenuto da due colonne di granito con capitelli corinzi e trabeazione classica, inquadra il transetto notevolmente rialzato rispetto al piano delle navate, dove è posto l'altare, incorniciato e protetto dal ciborio.

Il pavimento, quasi completamente rifatto dal Vespignani nel XIX secolo, riprende quello originario, realizzato dalla bottega dei Cosmati, marmorari romani operanti tra il XII e XIII secolo. Esso è dominato dai colori rosso, verde e oro, variamente e sapientemente intrecciati tra loro.

Lungo la navata centrale, si notano:

in alto, Soffitto ligneo a lacunari (1616 - 1617), disegnato da Domenichino, dove nell'ottagono centrale è inserito un dipinto dello stesso artista raffigurante:

oAssunzione di Maria Vergine, olio su tela.

All'inizio della navata, Tabernacolo per olii santi con bassorilievo raffigurante Cristo fons vitae, Profeti, Angeli e Colomba dello Spirito Santo (1450 - 1463 ca.), in marmo, opera di Mino da Fiesole.

 

Nicolas Poussin (Les Andelys, June 15, 1594 - Rome, November 19, 1665) - Saint Margaret (1636-1639) - oil on canvas, size 248.5 x 152.5 cm - Galleria Sabauda, Turin

  

Francese di nascita, italiano per scelta, Maestro del barocco per definizione, autodidatta formatosi frequentando studi e botteghe di altri artisti, Nicolas Poussin amava Roma e sotto la protezione concessa dal cardinale Barberini, il pittore fu nella città eterna a partire dal 1624.

 

Poussin aderì perfettamente al modello formativo della sua epoca, che lo portò al confronto con i grandi modelli del secolo precedente, come Tiziano o Raffaello. Fu soprattutto il Maestro di Urbino, con la compostezza classicheggiante del suo stile, a fornire al francese i principali parametri artistici, al punto che già otto anni dopo la sua morte Poussin era considerato "le Raphaël de la France".

 

L’intera produzione del pittore - noto anche per La battaglia di Giosuè contro gli Amorriti, oggi al Museo Puškin di Mosca, per l'Apparizione della Vergine a san Giacomo il Maggiore del Museo del Louvre o per L'Adorazione del Vitello d'oro custodito alla National Gallery di Londra - è stata definita un "commento senza parole" all'opera di Raffaello.

 

French by birth, Italian by choice, Master of the Baroque by definition, self-taught and trained by attending studies and workshops of other artists, Nicolas Poussin loved Rome and under the protection granted by Cardinal Barberini, the painter was in the Eternal City from 1624.

 

Poussin adhered perfectly to the training model of his time, which led him to the comparison with the great models of the previous century, such as Titian or Raphael. It was above all the Master of Urbino, with the classical composure of his style, to provide the Frenchman with the main artistic parameters, to the point that already eight years after his death Poussin was considered "le Raphaël de la France".

 

The entire production of the painter - known also for The Battle of Joshua against the Amorites, today in the Pushkin Museum in Moscow, for The Apparition of the Virgin to Saint James the Greater in the Louvre Museum or for The Adoration of the Golden Calf kept in the National Gallery in London - has been defined a "comment without words" to the work of Raphael.

On the walls of the apse, mosaic cycle with Stories of the Virgin Mary (1291), mosaics by Pietro Cavallini, commissioned by cardinal Bertoldo Stefaneschi: the mosaic cycle consists of seven panels, set on two registers, which present:

in the lower register,

Madonna and Child Jesus in a clipeo between Saint Peter, Saint Paul and Cardinal Bertoldo Stefaneschi.

in the upper register,

Birth of the Virgin Mary;

Annunciation;

Nativity of Jesus;

Adoration of the Magi;

Presentation of Jesus in the Temple;

Transit of the Virgin Mary (or Dormitio Virginis).

Alle pareti dell'abside, ciclo musivo con Storie di Maria Vergine (1291), mosaici, di Pietro Cavallini, commissionati dal cardinale Bertoldo Stefaneschi: il ciclo musivo è costituito da sette riquadri, impostati su due registri, che presentano:

nel registro inferiore,

Madonna con Gesù Bambino in clipeo tra san Pietro, san Paolo e il cardinale Bertoldo Stefaneschi.

nel registro superiore,

Nascita di Maria Vergine;

Annunciazione;

Natività di Gesù;

Adorazione dei Magi;

Presentazione di Gesù al Tempio;

Transito di Maria Vergine (o Dormitio Virginis).

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA CANTANTI

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Concerto-evento della Nazionale Italiana Cantanti in favore della Fondazione Parco della Mistica ONLUS.

ROMA 19/03/2011

AUDITORIUM CONCILIAZIONE

è stato un pittore italiano allievo a Firenze di Ridolfo del Ghirlandaio, e a Roma collaboratore di Raffaello.

  

Piero di Giovanni Bonaccorsi, called Perino or Perin del Vaga (Florence, June 23, 1501 - Rome, October 19, 1547) - portrait of Cardinal Alessandro Farnese (1540-47) - Gallery of Palazzo Corsini, Rome

 

was an Italian painter pupil in Florence of Ridolfo del Ghirlandaio, and in Rome collaborator of Raphael.

Venice Simplon Orient Express, in doppia trazione simmetrica di E402 in livrea Ic Sun, transitato , ieri 19 Luglio 2024, in Toscana , durante un viaggio Parigi Roma, qui ripreso in corsa, poco dopo la stazione di Campiglia Marittima.

... di certo si esprime nelle maniere più strane

 

Roma 19 ottobre 2015

 

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA CANTANTI

 

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ROMA 19/03/2011

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E428.226+E428.014+685.089+carri e carrozze di supporto in partenza da Pistoia a Roma per le celebrazioni del 60° anniversario della Caritas.

 

Finali del torneo estivo "Roma Champions League", disputato negli impianti del Futbol Club.

 

Roma 19/07/2018

  

Pagina ufficiale del torneo: www.romachampionsleague.com/

  

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RAOUL BOVA

 

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ROMA 19/03/2011

AUDITORIUM CONCILIAZIONE

ENGLISH :

Some details of the magnificent bronze portal of the church of San Pietro. It is the sculptor Lello Scorzelli (Naples, 7/11/1921 - Rome, 19/09/1997), famous for having designed the papal ferrule (liturgical baton) of Paul VI, who is the author.

 

ITALIEN :

Il grande scultore LELLO SCORZELLI (Napoli, 7 novembre 1921 – Roma, 19 settembre 1997), celebre per avere realizzato la ferula ( Pastorale) di papa Paolo VI, è l’autore del portale bronzeo della chiesa di S.Pietro.

A descrizione del portale riportiamo di seguito alcuni stralci tratti da: docplayer.it/14119398-Per-poter-meglio-comprendere-il-sig...

” Solitamente una porta unisce o separa due spazi, in questo caso si tratta di un punto d’incontro tra la natura bellissima e l’interno, opera dell’uomo, ricco di evocazioni storiche e religiose. Anche la stessa facciata sembra quasi fondersi insieme alla porta, così tanto da riuscire ad ingannare l’occhio dello spettatore che non riesce più a percepire dove finisce la natura e dove inizia l’opera dell uomo. La chiesetta continua ancora oggi a colloquiare con il mare che ha lavorato le sue pietre, creando vere e proprie sculture … “

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ROMA 19/03/2011

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Giuseppe Peppino Garibaldi (Melbourne, Australia, 29 de julio de 1879 - Roma, 19 de mayo de 1950) fue un militar italiano, que alcanzó el rango de general y que participó en la Revolución mexicana.

 

Nació en Melbourne, Australia, hijo de Ricciotti Garibaldi y la inglesa Constance Hopcraft. Era nieto del famoso héroe italiano Giuseppe Garibaldi, por lo que fue bautizado con el nombre de Giuseppe; por tal motivo en México le llamban "José", aunque sería mejor conocido en el mundo con el nombre de Peppino Garibaldi.

 

Combatió en Grecia junto a su padre durante la Guerra Gréco-Turca (1897) y también tiempo después en la Primera Guerra de los Balcanes. Tras estas aventuras se estableció en Buenos Aires, viajando eventualmente a Estados Unidos. Luego en 1903 ofreció sus servicios en Sudáfrica en las Guerras de los Bóer como voluntario del Ejército Británico y luego combatió en Venezuela contra Cipriano Castro durante la llamada Revolución Libertadora.

 

Peppino Garibaldi llegó a México en 1911, incorporándose a las fuerzas maderistas: participó en varios combates del estado de Chihuahua por lo que Francisco I. Madero lo hizo coronel antes de la Batalla de Casas Grandes donde alcanzó el grado de General; participó también en la primera Toma de Ciudad Juárez. Tuvo problemas con varios jefes maderistas pues éstos consideraban que era perniciosa para la causa revolucionaria su cercanía con Francisco I. Madero. Tras varias discusiones con Pascual Orozco y Pancho Villa al respecto, Garibaldi fue apartado de la jefatura revolucionaria y éste resolvió salir de México. Volvió a Grecia en 1912 para luchar en la Primera Guerra de los Balcanes contra Turquía, permaneciendo allí hasta 1913 y estableciéndose luego en Estados Unidos.

 

(Fuente: wikipedia.org)

Museum Mainz - Kaiser Augustus / Emperor Augustus

 

Augustus (* 23. September 63 v. Chr. als Gaius Octavius in Rom ; † 19. August 14 n. Chr. in Nola bei Neapel) gilt als erster römischer Kaiser.

 

Der Großneffe und Haupterbe Gaius Iulius Caesars gewann die Machtkämpfe, die auf dessen Ermordung im Jahr 44 v. Chr. folgten, und war von 30 v. Chr. bis 14 n. Chr. Alleinherrscher des Römischen Reiches. Er setzte dem Jahrhundert der Römischen Bürgerkriege ein Ende. de.wikipedia.org/wiki/Augustus

 

Augustus (Latin: Imperator Caesar Divi F. Augustus, 23 September 63 BC – 19 August 14 AD) was the founder of the Roman Empire and its first Emperor, ruling from 27 BC until his death in 14 AD.

 

Born Gaius Octavius into an old and wealthy equestrian branch of the plebeian Octavii family, in 44 BC he was adopted posthumously by his maternal great-uncle Gaius Julius Caesar following Caesar's assassination. en.wikipedia.org/wiki/Augustus

  

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA CANTANTI

 

TUTTI INSIEME

Concerto-evento della Nazionale Italiana Cantanti in favore della Fondazione Parco della Mistica ONLUS.

 

ROMA 19/03/2011

AUDITORIUM CONCILIAZIONE

PHOTO: Luana borgognoni

Marcello Piacentini (Roma, 8 dicembre 1881 – Roma, 19 maggio 1960)

architetto e urbanista italiano.

 

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re-activated august 2016

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Il 28 settembre è nato Piero Ciampi,a Livorno.Compie 77 anni.

Lo ricordo con uno scatto della sua città ed una piccola scheda.Oltre ad una canzone.

 

Piero Ciampi

 

Piero Ciampi (Livorno, 28 settembre 1934 – Roma, 19 gennaio 1980) è stato un cantautoreitaliano.

Piero Ciampi nacque al numero 12 di via Pelletier nel quartiere Pontino di Livorno. Un quartiere popolare abitato da sempre da piccoli mercanti e portuali. Commerciante di pelli era anche il padre di Piero, che nacque dal secondo matrimonio.

Durante la guerra, a seguito dei furiosi bombardamenti che fecero migliaia di vittime tra i livornesi, la famiglia Ciampi sfollò nelle campagne pisane per tornare a Livorno solo diversi anni dopo la fine del conflitto quando la zona fu definitivamente bonificata.

Terminate le scuole superiori si iscrisse alla facoltà di ingegneria dell'Università di Pisa ma la abbandonò dopo aver sostenuto circa metà degli esami. Tornato a Livorno formò, con i fratelli Roberto e Paolo, un trio in cui lui era il cantante. Per vivere però lavorava in una ditta di oli lubrificanti del porto fino a quando non partì militare.

Il periodo del CAR lo svolse a Pesaro dove passava le serate in libera uscita suonando nei locali della zona insieme a tre commilitoni tra cuiGianfranco Reverberi. Già durante questo periodo si ricordano le sue grandi bevute, il suo carattere che lo porta a cercare la rissa. Ma era anche un uomo e poeta affascinante che poteva suscitare solo sentimenti estremi: odio o amore. E di lui si innamora anche la figlia del comandante a cui Ciampi scrive lettere ogni giorno: secondo Reverberi, «neanche Cyrano de Bergerac avrebbe saputo fare di meglio».

Tornato a Livorno suona il contrabbasso (strumento imparato a suonare da autodidatta) in piccoli complessini della zona. Ma l'inquietudine e l'insoddisfazione crescevano e così nel 1957, senza una lira in tasca, passò da Genova, dove incontrò Reverberi e dove nacque l'amicizia con il pittore Federico Sirigu, per poi andare a Parigi. Qui si arrangiava cantando per poche lire le sue poesie, magari scritte poche ore prima in una birreria. Spesso non aveva neppure i soldi per mangiare ma si fece conoscere in alcuni ambienti parigini dove lo chiamavano "l'italianó"; qui conobbe Louis-Ferdinand Céline e divenne estimatore di Georges Brassens.

Nel 1959 tornò a Livorno dove passava le giornate ubriacandosi e progettando il futuro. Reverberi, che nel frattempo era entrato nell'ambiente musicale, lo raggiunse e lo convinse a trasferirsi a Milano dove lavorava, insieme con Franco Crepax, alla Ricordi. Nel 1961 Ciampi pubblica, per la Bluebell di Antonio Casetta, il suo primo disco. Il nome che compare in copertina è quello di Piero Litaliano (riprendendo quindi, senza l'apostrofo e senza l'accento, il suo nomignolo parigino).

Se la vita professionale si rivela difficile, non diversa è quella personale e affettiva. Tutti gli anni sessanta sono anni di vagabondaggi: Svezia,Spagna, Inghilterra, Irlanda, forse addirittura Giappone. Scappa senza dire niente a nessuno. Così come scappano le sue donne: Moira, irlandese, che dopo meno di un anno di matrimonio va via con Stefano, il loro figlio nato nel 1963; Gabriella che gli dà una figlia. Anni dopo, nella canzone Ha tutte le carte in regola, Ciampi canterà: «Ha amato tanto due donne, erano belle, bionde, alte, snelle. Ma per lui non esistono più». Unica compagna fedele e sempre più inseparabile resta la bottiglia.

Tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977 Ciampi prova ad esibirsi in concerto con alcuni amici conosciuti alla RCA: sono Paolo Conte, Nada eRenzo Zenobi, ma le serate non riscuotono molto successo; viene anche registrata una trasmissione televisiva, che però la Rai non trasmetterà mai. In compenso, in questi stessi anni, anzi sin dalla prima metà del decennio, in pratica non c'è trasmissione musicale di Radio Capodistria - emittente jugoslava all'epoca molto seguita in Italia centro-settentrionale - che non mandi in onda un suo brano.

Morì a Roma il 19 gennaio 1980 per un cancro alla gola, assistito dal suo medico, anche lui cantautore: Mimmo Locasciulli (che per ricordare l'amico incise, anni dopo, una delle canzoni di Ciampi: Tu no).

 

Piero Ciampi, Sporca estate

   

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