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more lasting than what you profess. Whom you inspire is more significant than whom you impress :-)

William Arthur Ward

 

HPPT!!

 

rose, little theater rose garden, raleigh, north carolina

Mon coup de colère.

Beaucoup de gens ne respectent pas le fait de rester à la maison donc de toutes les professions médicales.

Je ne risquerai pas ma vie avec ce virus invisible mais potentiellement mortel ...

Prendre des photos dans cette période difficile n'est pas indispensable.

Prenez soin de vous.

  

My blow of anger.

Many people do not respect staying at home, therefore the whole medical profession.

I will not risk my life with this invisible but potentially deadly virus ...

Taking photos in this difficult period is not essential.

Take care of yourself first.

  

La sittelle torchepot est un oiseau trapu.

Elle a les parties supérieures bleu-gris, et une queue courte.

 

Les parties inférieures, menton et cou, sont blanches, devenant orangées sur le haut de la poitrine, les flancs, l'abdomen et les sous-caudales.

Les ailes sont courtes et arrondies, et les rémiges sont plus foncées que le dos.

 

La tête bleu-gris est assez grosse, avec une ligne noire traversant l'œil et finissant vers les scapulaires.

Les joues sont blanches, ainsi que le menton et le devant du cou.

 

Source : Oiseaux.net

" pay very little regard...to what any young person says on the 'subject of marriage. If they profess a disinclination for it, I only set it down that they have not yet seen the right person."

 

-Jane Austen-

 

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[TURN[

Frank Sinatra - L.O.V.E. (lyrics)

www.youtube.com/watch?v=tmSzRx9RYLk

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L is for the way you look at me

O is for the only one I see

V is very, very extraordinary

E is even more than anyone that you adore can

 

Love is all that I can give to you

Love is more than just a game for two

Two in love can make it

Take my heart and please don't break it

Love was made for me and you

 

L is for the way you look at me

O is for the only one I see

V is very, very extraordinary

E is even more than anyone that you adore can

 

Love is all that I can give to you

Love is more than just a game for two

Two in love can make it

Take my heart and please don't break it

Love was made for me and you

Love was made for me and you

Love was made for me and you

Love was made for me and you

“Zen professes itself to be the spirit of Buddhism, but in fact it is the spirit of all religions and philosophies. When Zen is thoroughly understood, absolute peace of mind is attained, and a man lives as he ought to live.”

Quote ― D.T. Suzuki

 

This Buddha face is an older origami design. I folded it from a small piece (12x12cm) of gold foil. Final size: 6cm height, 5cm width. Would make a nice brooch too ;-))

 

Model: origami Buddha

Design: Eric Kenneway

Diagrams in BOS Magazine #100

Some photographers wax lyrically the virtues of the sunset while others profess their love for the dawn of the new day, I think the reality of it is whether you are a morning person or not.

 

For myself sleeping in is 6am so my preference by default is the early morning light but also for myself I like the peace and solitude dawn brings to an otherwise busy location allowing you to really soak in the local flavor.

 

Similarly for me I like to see how and where the people live in the lands I visit not just what they have on display for tourists but a little peek behind the curtain so to speak.

 

This shot is of a residential area in Utrecht that I felt combines both ideals for me the early morning light and the places less visited giving the scene a peaceful easy feeling and a slice of Utrecht life.

 

I took this with my D750 and Nikon 28-300mm f/3.5-5.6 Lens at 112mm 1/20s, f/11 ISO 200 processed in LR, PS +Lumenzia, Topaz Denoise

 

Disclaimer: My style is a study of romantic realism as well as a work in progress.

 

Explore - October 11, 2021

 

Navata centrale della Chiesa barocca del Gesù di Palermo conosciuta anche col nome di Casa Professa.

“Cows are amongst the gentlest of breathing creatures; none show more passionate tenderness to their young when deprived of them; and, in short, I am not ashamed to profess a deep love for these quiet creatures.”

- Thomas De Quincey -

"Peace may sound simple - one beautiful word - but it requires everything we have, every quality, every strength, every dream, every high ideal."

- Yehudi Menuhin -

La chiesa del Gesù nota anche come Casa Professa,

è una delle più importanti chiese barocche di Palermo e dell'intera Sicilia. L'aggregato monumentale della Compagnia di Gesù è ubicato nel centro storico di Palermo nel mandamento di Palazzo Reale o Albergaria, con pertinenze e dipendenze ingloba numerosi altri edifici di culto.

 

La chiesa del Gesù sorse alla fine del Cinquecento per celebrare il prestigio dei Gesuiti arrivati in Sicilia nel 1564. L'edificio subì diversi rimaneggiamenti nei secoli finché i bombardamenti della seconda guerra mondiale non lo danneggiarono irrimediabilmente. Un lungo restauro, che ha riportato la chiesa alle forme originarie, ne ha consentito la riapertura nel 2009. La facciata è semplice e presenta una importante statua settecentesca della "Madonna della Grotta", mentre l'interno rivela una ricchissima decorazione barocca con stucchi e sculture gaginiane, con affreschi di Filippo Randazzo e tele del Novelli.

da: www.arte.it/guida-arte/palermo/da-vedere/chiesa/chiesa-de...

La chiesa del Gesù nota anche come Casa Professa,

è una delle più importanti chiese barocche di Palermo e dell'intera Sicilia. L'aggregato monumentale della Compagnia di Gesù è ubicato nel centro storico di Palermo nel mandamento di Palazzo Reale o Albergaria, con pertinenze e dipendenze ingloba numerosi altri edifici di culto.

 

La chiesa del Gesù sorse alla fine del Cinquecento per celebrare il prestigio dei Gesuiti arrivati in Sicilia nel 1564. L'edificio subì diversi rimaneggiamenti nei secoli finché i bombardamenti della seconda guerra mondiale non lo danneggiarono irrimediabilmente. Un lungo restauro, che ha riportato la chiesa alle forme originarie, ne ha consentito la riapertura nel 2009. La facciata è semplice e presenta una importante statua settecentesca della "Madonna della Grotta", mentre l'interno rivela una ricchissima decorazione barocca con stucchi e sculture gaginiane, con affreschi di Filippo Randazzo e tele del Novelli.

da: www.arte.it/guida-arte/palermo/da-vedere/chiesa/chiesa-de...

 

La cupola, rifatta nel secondo dopoguerra, recava in origine un affresco di Gaspare Serenario che, tra il 1746 ed il 1751, dipinse nella volta del presbiterio l'"Ascensione del Cristo" e nel cappellone l'"Allegoria della Religione".

da Adrana Chirco: "Palermo la città ritrovata - itinerari entro le mura".

L’oratorio prende l’appellativo del Sabato dall’ultima congregazione a cui viene affidato, quella della Croce e Martorio di Cristo che in tale giorno settimanale si riuniva, ma la sua fondazione si deve alla congregazione degli Artisti sotto il titolo della Purificazione della Vergine che vi si trasferisce nel 1686. Nello stesso anno, la cappella però passa alla congregazione dei Gentiluomini o Corteggiani, fondata da padre Luigi La Nuza con il nome di Venerabile Congregazione di San Francesco Borgia sotto il titolo di Nostra Signora della Concezione. Nel 1693 i Gentiluomini commissionano al giovane Procopio Serpotta, figlio di Giacomo, la decorazione della cappella come riportato negli archivi dei Gesuiti. Dopo l’espulsione dei Gesuiti nel 1767 che porta all’espropriazione dei loro beni, l’Oratorio viene affidato al Senato palermitano , ma questi preferì restituirlo in cambio di altri due Oratori. Nei primi dell’Ottocento, ritornando i Gesuiti a Palermo, l’oratorio viene affidato ad un’ultima congregazione, quella della Croce e Martorio di Cristo o del Sabato.

Sulla volta, lo splendido affresco dell'Incoronazione della Vergine, mirabile opera pittorica settecentesca attribuita al pittore siciliano Filippo Randazzo.

da: www.viviapalermo.com/a53_complesso-di-casa-professa.html

Piano superiore del Museo di Casa Professa.

Chiesa del Gesù (Casa Professa)

Barocco Siciliano

Ballarò

La chiesa del Gesù nota anche come Casa Professa,

è una delle più importanti chiese barocche di Palermo e dell'intera Sicilia. L'aggregato monumentale della Compagnia di Gesù è ubicato nel centro storico di Palermo nel mandamento di Palazzo Reale o Albergaria, con pertinenze e dipendenze ingloba numerosi altri edifici di culto.

 

La chiesa del Gesù sorse alla fine del Cinquecento per celebrare il prestigio dei Gesuiti arrivati in Sicilia nel 1564. L'edificio subì diversi rimaneggiamenti nei secoli finché i bombardamenti della seconda guerra mondiale non lo danneggiarono irrimediabilmente. Un lungo restauro, che ha riportato la chiesa alle forme originarie, ne ha consentito la riapertura nel 2009. La facciata è semplice e presenta una importante statua settecentesca della "Madonna della Grotta", mentre l'interno rivela una ricchissima decorazione barocca con stucchi e sculture gaginiane, con affreschi di Filippo Randazzo e tele del Novelli.

da: www.arte.it/guida-arte/palermo/da-vedere/chiesa/chiesa-de...

Chiesa del Gesù (Casa Professa)

Barocco Siciliano - Intarsi in marmo - Inlaid marble

Ballarò

Most residents of Ukraine profess Orthodoxy and celebrate Christmas according to the Julian calendar, on January 7th. But the number of believers celebrating this day on December 25, like most Christians around the world, is growing.

 

“Someone will see today the first star in the sky over Bakhmut, Rubizhne, Kremennaya. Warsaw, Berlin, London, New York, Toronto and many other cities and countries... And someone will celebrate this Christmas in captivity, but let him remember that we will come for all our people, we will return freedom to all Ukrainians and Ukrainian women. We will be together today We will make a wish One for all And we will feel joy One for all And we will understand the truth One for all We will celebrate our holidays as usual We will smile and rejoice As usual There is only one difference: we will not wait for a miracle, because we create it ourselves."

Vladimir Zelensky, President of Ukraine.

La Biblioteca Comunale di Palermo fu fondata per volontà regia e su iniziativa del Senato di Palermo: va ricordata l'infaticabile opera di Alessandro Vanni di San Vincenzo attraverso la quale pose al giudizio del Senato e del Sovrano la necessità che la Città potesse disporre del fondamentale strumento di ricerca e di supporto all'istruzione ed allo studio rappresentato da una biblioteca pubblica.

La cerimonia inaugurale ebbe luogo nell'aula senatoria del Palazzo Pretorio, l'attuale sala delle Lapidi, il primo settembre del 1760.

La Biblioteca ebbe la sua prima sede in una stanzetta del Palazzo Pretorio, ma ben presto il gran numero di donazioni di manoscritti e stampati rese lo spazio insufficiente e fu necessario affittare alcuni locali del palazzo del duca di Castelluccio.

da: librarsi.comune.palermo.it/polo/biblioteche-del-polo/bibl...

 

La Biblioteca comunale di Palermo ha sede nel complesso gesuitico di Casa Professa a Ballarò ed è la biblioteca pubblica più antica della città.

Un corpus eteregeneo di circa 400.000 volumi rendono la Biblioteca Comunale di Palermo una fra le più importanti biblioteche pubbliche italiane, costituendo una delle risorse più preziose per la ricostruzione della storia e della cultura non solo siciliana, ma anche nazionale ed europea.

Due sale con scaffalature lignee settecentesche, qualle di Lettura e quella dei Cataloghi, custodiscono incunaboli, cinquecentine e carteggi dei più importanti intellettuali della Sicilia moderna.

Con la soppressione degli ordini religiosi del 1866, alle raccolte si aggiunsero le biblioteche di queste corporazioni, le quali furono sistemate nella cinquecentesca Chiesa di San Michele Arcangelo, oggi parte integrante della biblioteca.

da: www.visitarepalermo.it/cosa-fare-a-palermo/visitare-bibli...

 

Chiesa del Gesù (Casa Professa)

Barocco Siciliano

Ballarò

Chiesa del Gesù (Casa Professa)

Barocco Siciliano - Intarsi in marmo - Inlaid marble

Ballarò

I am still learning about wildlife here and don't profess to be an expert by any means so this ID might be wrong. I did enjoy seeing it in the park when out with my girls last weekend though. Google Picasa did an interesting job on the saturation when I pressed 'I'm Feeling Lucky'!

Let us hold unswervingly to the hope we profess, for He who promised is faithful - Hebrews 10:23

 

Thank you friends for trying to identify the flower in my previous post. It is San Marzano tomato flower from my garden. God's creations are wonderful !

 

Many thanks to all those who view, fav or comment my pictures. It is much appreciated.

 

A Sestri Ponente i bambini giocano ancora per strada, e si divertono.

Chissà se per Meloni questi sono bambini : sembrano stranieri e non sono biondi.

A parole i diritti dei bambini sono sacri, li si difende in modo quasi feroce ( ipocritamente ), specie in ambito supercattolico, come si professa questa destra.

Giustamente , i bambini sono sacri, la speranza della vita e si dovrebbe aiutarli di più nel loro percorso. Loro e le loro famiglie.

Invece si difende con accanimento un feto ( preciso che sono contro l'aborto ), ma poi si lasciano morire, con consapevolezza, indifferenza, con crudeltà, milioni di bambini, sotto le bombe, di fame, di freddo alle frontiere, nel fondo del mare. Senza pietà.

I bambini delle coppie gay poi non hanno più diritti : il secondo genitore non potrà più andarli a prendere all'asilo, assisterli in ospedale, fare un viaggio con loro...

Io sono una mamma single e sono convinta che è meglio un solo genitore, se responsabile, che una famiglia ' normale' in cui non c'è amore. Se poi le mamme, o i papà sono due, e c'è armonia tra loro, meglio ancora.

Poi c'è la faccenda dell'utero in affitto...

In Italia c'è il divieto per legge dal 2004. Ora si vuole decidere sulla volontà delle altre Nazioni, farne legge universale. Noi, paladini di diritti e giustizia...

Penso che sia molto triste se una donna è costretta a farlo per indigenza e andrebbe tutelata e aiutata.

Ma se una donna volesse farlo spontaneamente per aiutare un'altra donna che non può essere madre, sarebbe un atto di grande generosità.

Perché impedirlo? Il problema poi non è esteso : ci sono circa 100 casi all 'anno di utero in affitto all'estero e quasi esclusivamente da parte di coppie eterosessuali. Il difficile sarà capire se una donna è costretta a farlo per povertà piuttosto.

E poi la prostituzione non è uno sfruttamento del corpo delle donne?

La Giorgia è madre, è cristiana. Lo urla.

Mah...

Ho visto foto in cui sorride con Elon Mask, il magnate. Questo tizio ha una figlia avuta con un utero in affitto.

Però è molto ricco. Forse va bene così per lui .

Ma in Italia non si ha altro a cui pensare?

 

Children

La Havane, Cuba - février 2020.

L’oratorio prende l’appellativo del Sabato dall’ultima congregazione a cui viene affidato, quella della Croce e Martorio di Cristo che in tale giorno settimanale si riuniva, ma la sua fondazione si deve alla congregazione degli Artisti sotto il titolo della Purificazione della Vergine che vi si trasferisce nel 1686. Nello stesso anno, la cappella però passa alla congregazione dei Gentiluomini o Corteggiani, fondata da padre Luigi La Nuza con il nome di Venerabile Congregazione di San Francesco Borgia sotto il titolo di Nostra Signora della Concezione. Nel 1693 i Gentiluomini commissionano al giovane Procopio Serpotta (it.wikipedia.org/wiki/Procopio_Serpotta), figlio di Giacomo, la decorazione della cappella come riportato negli archivi dei Gesuiti. Dopo l’espulsione dei Gesuiti nel 1767 che porta all’espropriazione dei loro beni, l’Oratorio viene affidato al Senato palermitano , ma questi preferì restituirlo in cambio di altri due Oratori. Nei primi dell’Ottocento, ritornando i Gesuiti a Palermo, l’oratorio viene affidato ad un’ultima congregazione, quella della Croce e Martorio di Cristo o del Sabato.

L'Oratorio, ad aula unica e rettangolare, presenta le pareti ornate da Allegorie ovvero statue in stucco ispirate alle Virtù affiancate a cornici dove erano alloggiate le tele raffiguranti eroine bibliche, probabilmente trafugate dopo l'allontanamento del 1767 dei Gesuiti.

da: www.viviapalermo.com/a53_complesso-di-casa-professa.html

Piano superiore del Museo di Casa Professa.

La Biblioteca Comunale di Palermo fu fondata per volontà regia e su iniziativa del Senato di Palermo: va ricordata l'infaticabile opera di Alessandro Vanni di San Vincenzo attraverso la quale pose al giudizio del Senato e del Sovrano la necessità che la Città potesse disporre del fondamentale strumento di ricerca e di supporto all'istruzione ed allo studio rappresentato da una biblioteca pubblica.

La cerimonia inaugurale ebbe luogo nell'aula senatoria del Palazzo Pretorio, l'attuale sala delle Lapidi, il primo settembre del 1760.

La Biblioteca ebbe la sua prima sede in una stanzetta del Palazzo Pretorio, ma ben presto il gran numero di donazioni di manoscritti e stampati rese lo spazio insufficiente e fu necessario affittare alcuni locali del palazzo del duca di Castelluccio.

da: librarsi.comune.palermo.it/polo/biblioteche-del-polo/bibl...

 

Il tempio della Fama (famae aedes): una raccolte di biografie dei Siciliani che, con le loro opere, hanno lasciato indelebilmente una traccia.

Accanto ad ogni biografia (ancora incomplete e in via di redazione) trova posto il corrispondente ritratto, frutto del lavoro di digitalizzazione di uno dei tanti patrimoni della biblioteca Comunale di Palermo.

librarsi.comune.palermo.it/polo/biblioteche-del-polo/bibl...

 

La Biblioteca comunale di Palermo ha sede nel complesso gesuitico di Casa Professa a Ballarò ed è la biblioteca pubblica più antica della città.

Di notevole valore artistico è la collezione di ritratti dei siciliani illustri (il cosiddetto Famedio): 374 tele tra giuristi, medici, architetti, scienziati e uomini del passato distintisi al punto da meritare di essere ricordati per sempre. Il nucleo principale di questa raccolta appartiene alla collezione di Agostino Gallo, e fu consegnato nel 1874 dagli eredi alla Biblioteca Comunale. Il resto dei ritratti è stato acquisito nel corso del tempo, ottemperando alla volontà dello stesso Gallo, indicata in una delle clausole previste nell'atto di donazione stipulato presso il notaio.

da: www.visitarepalermo.it/cosa-fare-a-palermo/visitare-bibli...

Intrichi della nostra mente, in cui dei rami secchi possono propagarsi, invaderla e imprigionarla. Mi è venuta in mente quest'immagine dopo aver ascoltato l'intervista all'autrice del libro 'La mente ostile', Milena Santerini. Secondo la scrittrice, Professoressa universitaria, l'odio, questa terribile emozione distruttiva, permea la società attuale sotto molteplici forme ed è sempre più visibile nel web e nei social network...

L'odio è sempre stato una realtà dominante nella storia dell'umanità e lo è nel mondo globale, diviso e polarizzato . 'Noi' si contrappone a 'loro', percepiti non come individui, ma come un gruppo nemico verso cui si nutrono pregiudizi e intolleranze :possono essere gli stranieri (specie i 'neri'), ebrei, rom, chi professa una religione diversa, donne, omosessuali, persone fragili... Spesso capri espiatori, strumenti contro cui riversare le nostre paure e problemi.

Gli animali sono immuni da questi sentimenti :possono essere aggressivi ma mai odiare..Anche la mente umana è impostata per l'empatia, non è programmata per odiare. Ce lo dicono gli studi neuroscientifici sui neuroni a specchio, ad esempio : noi ci riflettiamo nell'altro, siamo l'altro. Solo una persona con molti problemi e patologie può essere contenta nel veder soffrire. Naturalmente quando c'è una minacccia, appena c'è il timore che l'altro ci voglia portar via qualcosa, si scatena la violenza, il conflitto. Quindi l'uomo è naturalmente empatico, ma non per questo naturalmente buono.. Lo abbiamo visto anche in questo periodo di pandemia : dopo un'unione iniziale, quando ci sono difficoltà, l'odio si moltiplica. E l'ansia ne è un potente fattore.

Ci sono anche fragilità a iivello culturale, però tra gli odiatori ci sono profili di tutti i tipi. Ci sono anche politiche dell'odio, che costruiscono il nemico e ci manipolano ricorrendo spesso a fake news...

Penso che tutto questo non sia inevitabile, riscoprendo il senso di un destino comune.

Brevi considerazioni di un argomento che mi ha sempre posto delle domande

 

Un sentiero a Montallegro, Liguria

 

Tangles

Saint-Jean-de-Luz. Pyrénées-Atlantiques.

Hi, Me again...

 

In April 2021, I received my first 35mm as a gift from a fellow photography enthusiast. I seriously had no idea what I was doing but I immeditely knew I enjoyed it. The sound alone was enough to give me shivers!! Since then, I have shot a few rolls of film, find myself in possession of 5 new cameras, managed to process 2 rolls at home, 'scan', and now I'm ready to put them out there.

 

I don't ever profess to be a perfect photographer. If fact, I'm usually incredibly insecure. Digital photography always had me seeking perfection. It is silly because life isn't perfect, but regardless, I feared things like proper exposure and unconventional subjects. (Yes....insert eye roll here!)

 

The thing about film though, it has given me freedom it be imperfect, appreciate 'flaws' and embrace everyday life in an authentic and unpolished way. Film has given me permission to love the imperfect and see it for all its beauty. Also, the fact that my hands are on it from start to finish....well that... that alone gives me immense satisfaction.

 

So.....I'm saying be ready for the perfectly imperfect. And just to prove it...I resisted the urge to edit out my chicken pox scars. :-) I'm going to be brave and start sharing what I've been working on and what I love.

 

Here goes....

  

**

  

Nikon FM10 | Ilford HP5 400

 

Digitized with Sony A7riii | Skier Sunray Copy Box 3 | 135 Skier Sunray Film Holder

 

Home developed in Cinestill Monobath | 3 min, 80 F

 

Negative Lab Pro v2.2.0 | Color Model: B+W | Pre-Sat: 3 | Tone Profile: LAB - Standard | WB: Auto-Neutral | LUT: Frontier

Santuario Gesù Bambino di Praga, Arenzano. Liguria

 

Bisognerebbe che la bevessero davvero i tanti seminatori d'odio, che oltretutto si professano 'supercristiani'....

 

The water of the angels

Jeremiah 7:28 “So tell them: ‘This is a nation that has not obeyed the Lord their God and has not accepted correction. Faithfulness is nowhere to be found in it. These people do not even profess it anymore.’”

Chiesa del Gesù (Casa Professa)

Barocco Siciliano - Intarsi in marmo - Inlaid marble

Ballarò

Pannelli contenenti le parti superstiti del pavimento originale, in maiolica palermitana del primo settecento, dell'Oratorio della Croce e del Martorio di Cristo detto del Sabato.

Nella sala attigua all'Oratorio - Piano superiore del Museo di Casa Professa.

L’oratorio prende l’appellativo del Sabato dall’ultima congregazione a cui viene affidato, quella della Croce e Martorio di Cristo che in tale giorno settimanale si riuniva, ma la sua fondazione si deve alla congregazione degli Artisti sotto il titolo della Purificazione della Vergine che vi si trasferisce nel 1686. Nello stesso anno, la cappella però passa alla congregazione dei Gentiluomini o Corteggiani, fondata da padre Luigi La Nuza con il nome di Venerabile Congregazione di San Francesco Borgia sotto il titolo di Nostra Signora della Concezione. Nel 1693 i Gentiluomini commissionano al giovane Procopio Serpotta (it.wikipedia.org/wiki/Procopio_Serpotta), figlio di Giacomo, la decorazione della cappella come riportato negli archivi dei Gesuiti. Dopo l’espulsione dei Gesuiti nel 1767 che porta all’espropriazione dei loro beni, l’Oratorio viene affidato al Senato palermitano , ma questi preferì restituirlo in cambio di altri due Oratori. Nei primi dell’Ottocento, ritornando i Gesuiti a Palermo, l’oratorio viene affidato ad un’ultima congregazione, quella della Croce e Martorio di Cristo o del Sabato.

L'Oratorio, ad aula unica e rettangolare, presenta le pareti ornate da Allegorie ovvero statue in stucco ispirate alle Virtù affiancate a cornici dove erano alloggiate le tele raffiguranti eroine bibliche, probabilmente trafugate dopo l'allontanamento del 1767 dei Gesuiti.

Il pavimento in marmo del 1908 sostituisce uno precedente in maioliche a figure zoo-fitomorfe dei primi del settecento; rimosso e trafugato è stato successivamente recuperato ed oggi è esposto per parti e montato su pannelli a quadroni, nella sala antistante l’Oratorio.

da: www.viviapalermo.com/a53_complesso-di-casa-professa.html

 

La chiesa del Gesù nota anche come Casa Professa,

è una delle più importanti chiese barocche di Palermo e dell'intera Sicilia. L'aggregato monumentale della Compagnia di Gesù è ubicato nel centro storico di Palermo nel mandamento di Palazzo Reale o Albergaria, con pertinenze e dipendenze ingloba numerosi altri edifici di culto.

 

Concepita come una cappella, la sacrestia monumentale conserva al suo interno una pregevole armadiatura lignea finemente intagliata, realizzata tra il 1621 e 1634 ad opera del gesuita Giovanni Paolo Taurino. Nella parete di fondo, sopra l'altare si trova un monumentale reliquiario sul quale poggia l'imponente Crocifisso di chiara matrice seicentesca.

da: www.viviapalermo.com/a53_complesso-di-casa-professa.html

 

Nelle chiese della cristianità il paramento liturgico (dal latino parare che significa preparare) è un abito che viene utilizzato durante le celebrazioni liturgiche dal ministro o dai ministri che le presiedono.

Storicamente si preferiva dire: paramento sacro; oggi, anche a seguito della riforma liturgica, si preferisce parlare di paramento liturgico.

Alcuni dei paramenti liturgici sono nei colori liturgici del periodo dell'anno liturgico che si sta celebrando.

da: it.wikipedia.org/wiki/Paramento_liturgico

Le Domaine de La Solitude a été acheté au tout début du 20ème siècle par Georges Ermant , architecte de profession et alors Sénateur-Maire de Laon

(né le 22/06/1852 et mort le 13/01/1935).

 

C’est un domaine de marais de 40 hectares avec 3 étangs qui présente un grand intérêt floristique et faunistique avec des espèces caractéristiques et notamment des herbiers rares.

 

Il se compose alors que d’un petit bâtiment que l’on restaure avec l’aide d’ouvriers italiens et qui se singularise par la création d’une véranda.

 

Racheté après la première guerre mondiale par Mr Bocquet qui l’agrandit en achetant la ferme voisine.

www.amis-de-laon.com/Amis_de_Laon/Domaine_de_La_Solitude....

 

L’oratorio prende l’appellativo del Sabato dall’ultima congregazione a cui viene affidato, quella della Croce e Martorio di Cristo che in tale giorno settimanale si riuniva, ma la sua fondazione si deve alla congregazione degli Artisti sotto il titolo della Purificazione della Vergine che vi si trasferisce nel 1686. Nello stesso anno, la cappella però passa alla congregazione dei Gentiluomini o Corteggiani, fondata da padre Luigi La Nuza con il nome di Venerabile Congregazione di San Francesco Borgia sotto il titolo di Nostra Signora della Concezione. Nel 1693 i Gentiluomini commissionano al giovane Procopio Serpotta (it.wikipedia.org/wiki/Procopio_Serpotta), figlio di Giacomo, la decorazione della cappella come riportato negli archivi dei Gesuiti. Dopo l’espulsione dei Gesuiti nel 1767 che porta all’espropriazione dei loro beni, l’Oratorio viene affidato al Senato palermitano , ma questi preferì restituirlo in cambio di altri due Oratori. Nei primi dell’Ottocento, ritornando i Gesuiti a Palermo, l’oratorio viene affidato ad un’ultima congregazione, quella della Croce e Martorio di Cristo o del Sabato.

L'Oratorio, ad aula unica e rettangolare, presenta le pareti ornate da Allegorie ovvero statue in stucco ispirate alle Virtù affiancate a cornici dove erano alloggiate le tele raffiguranti eroine bibliche, probabilmente trafugate dopo l'allontanamento del 1767 dei Gesuiti.

da: www.viviapalermo.com/a53_complesso-di-casa-professa.html

Piano superiore del Museo di Casa Professa.

Location : Heraklion , Crete

 

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Titus 1\;15-16

"To the pure, all things are pure; but to those who are defiled and unbelieving, nothing is pure, but both their mind and their conscience are defiled. They profess to know God, but by their deeds they deny Him, being detestable and disobedient and worthless for any good deed. "

Chiesa del Gesù (Casa Professa)

Barocco Siciliano

Ballarò

Profession: concierge dans une rue de Grasse... et d'ailleurs, très attaché à son métier...

Chiesa del Gesù - Casa Professa - Palermo

Antsirabe (Madagascar) - Gaston est tireur de pousse-pousse. Une profession que son père et son grand-père pratiquaient avant lui. Il n’envisageait pas un autre métier et perpétue une tradition familiale. Un boulot pourtant difficile. Transporter des gens ou des marchandises (jusqu’à 100 kilos) par la seule force des bras et des jambes, ne fait à priori pas rêver. Pourtant Gaston, lui, affirme aimer son métier. Et selon lui, il ne serait pas le seul : « C’est le cas des milliers de tireurs de pousse-pousse qui exercent à Antsirabe » confie-t-il.

 

Sa grande fierté c’est que le pousse-pousse est devenu emblématique de sa ville : « Tous les guides parlent d’Antsirabe comme étant la capitale du pousse-pousse (…) Certains touristes viennent dans notre ville uniquement pour nous photographier et faire une balade dans nos posy (diminutif de posy-posy en malgache qui signifie… « Pousse-pousse »).

  

Occupation : rickshaw puller

 

Antsirabe (Madagascar) - Gaston is a rickshaw puller. A profession that his father and grandfather practiced before him. He did not envisage another profession and perpetuates a family tradition. A tough job though. Transporting people or goods (up to 100 kilos) by the sole force of arms and legs, is not a priori a dream. Yet Gaston, he says he loves his job. And according to him, he would not be the only one: "This is the case of the thousands of rickshaw pullers who practice in Antsirabe" he confides.

 

His great pride is that the rickshaw has become emblematic of his city: "All the guides speak of Antsirabe as being the capital of the rickshaw (…) Some tourists come to our city only to photograph us and make a stroll in our posy (diminutive of posy-posy in Malagasy which means… “Rickshaw”).

 

Cupola di Casa Professa vista dalla via Castro

La première pierre de l'église est posée par le Cardinal de Richelieu en 1627. Son premier nom est « église Saint-Louis de la maison professe des Jésuites » ou « Saint-Louis des Jésuites ». La première messe est célébrée par le cardinal de Richelieu le 9 mai 1641, jour de l'Ascension.

La façade est composée comme une façade italienne, mais sa verticalité rappelle le gothique, et son caractère très orné, l'architecture des Pays-Bas. La principale source d'inspiration aurait pu être la façade de l’église Saint-Gervais-Saint-Protais de Paris, réalisée en 1618 par Salomon de Brosse : on retrouve la même organisation en trois travées sur deux niveaux pour les travées latérales et sur trois pour la travée centrale, mise en valeur par un ressaut et des colonnes accouplées. Les ordres employés sont le corinthien (sur les deux niveaux inférieurs) et le composite.

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Pannelli contenenti le parti superstiti del pavimento originale, in maiolica palermitana del primo settecento, dell'Oratorio della Croce e del Martorio di Cristo detto del Sabato.

Nella sala attigua all'Oratorio - Piano superiore del Museo di Casa Professa.

L’oratorio prende l’appellativo del Sabato dall’ultima congregazione a cui viene affidato, quella della Croce e Martorio di Cristo che in tale giorno settimanale si riuniva, ma la sua fondazione si deve alla congregazione degli Artisti sotto il titolo della Purificazione della Vergine che vi si trasferisce nel 1686. Nello stesso anno, la cappella però passa alla congregazione dei Gentiluomini o Corteggiani, fondata da padre Luigi La Nuza con il nome di Venerabile Congregazione di San Francesco Borgia sotto il titolo di Nostra Signora della Concezione. Nel 1693 i Gentiluomini commissionano al giovane Procopio Serpotta (it.wikipedia.org/wiki/Procopio_Serpotta), figlio di Giacomo, la decorazione della cappella come riportato negli archivi dei Gesuiti. Dopo l’espulsione dei Gesuiti nel 1767 che porta all’espropriazione dei loro beni, l’Oratorio viene affidato al Senato palermitano , ma questi preferì restituirlo in cambio di altri due Oratori. Nei primi dell’Ottocento, ritornando i Gesuiti a Palermo, l’oratorio viene affidato ad un’ultima congregazione, quella della Croce e Martorio di Cristo o del Sabato.

L'Oratorio, ad aula unica e rettangolare, presenta le pareti ornate da Allegorie ovvero statue in stucco ispirate alle Virtù affiancate a cornici dove erano alloggiate le tele raffiguranti eroine bibliche, probabilmente trafugate dopo l'allontanamento del 1767 dei Gesuiti.

Il pavimento in marmo del 1908 sostituisce uno precedente in maioliche a figure zoo-fitomorfe dei primi del settecento; rimosso e trafugato è stato successivamente recuperato ed oggi è esposto per parti e montato su pannelli a quadroni, nella sala antistante l’Oratorio.

da: www.viviapalermo.com/a53_complesso-di-casa-professa.html

 

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